Oltre 3mila chili di rifiuti raccolti in mare in Puglia e in Veneto, tra cui l’80% plastica resistente, poi retine per mitili, metallo, vetro e pneumatici: il bottino delle nostre āsentinelle del mareā.
Migliaia di rifiuti raccolti in mare e ECO.ADRI
Presentati oggi a Manfredonia i primi risultati di ECO.ADRI, il progetto mirato a proteggere e ripristinare la biodiversitĆ e lāecosistema marino nel mar Adriatico.Ā I pescatori di Puglia e Veneto che raccolgono i rifiuti si chiamano “sentinelle del mare”.
Di rifiuti in mare, biodiversitĆ e ruolo dei pescatori nel progetto ECO.ADRI, finanziato dal MASAF (politiche Agricole) si ĆØ parlato oggi a Manfredonia, nel corso dellāincontro, presso il Centro di recupero tartarughe marine di Legambiente che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e relatori.

Un lieto evento: la liberazione di ADRI
Ad inaugurare la giornata però un lieto evento: la liberazione in mare, a largo di Manfredonia, della tartaruga ADRI, un esemplare finito accidentalmente in una rete a strascico il 13 settembre, a circa 5 miglia a largo di Rodi Garganico. Dopo unāaccurata analisi da parte dei tecnici di Legambiente, la tartaruga ĆØ stata oggi accompagnata a largo, supportata dalle autoritĆ locali competenti.

Il progetto ECO.ADRI
ECO.ADRI, infatti, non si occupa solo di marine litter. Tra i suoi obiettivi figura esplicitamente la tutela della biodiversitĆ e della tartaruga marina in particolare. Lo scopo ĆØ rendere consapevoli di rischi e tutele e accrescere le conoscenze e le competenze in questo ambito.Ā Ā Il progetto (giugno-ottobre di quest’anno) ha luogo in Veneto, a Caorle e in tutta l’area di Venezia, e in Puglia, tra Molfetta e Bari, nell’alto e nel basso Adriatico.
I rifiuti
Molti rifiuti galleggiano sulla superfice del mare e vengono trasportati sulle spiagge ma la maggior parte finiscono sui fondali sparendo alla vista. In generale, la plastica ĆØ il principale rifiuto del mare (ben si sa sul danno delle microplastiche, irrecuperabili dalla natura).
Tra i principali responsabili troviamo la mitilicoltura e la pesca non professionale e il non corretto smaltimento dei rifiuti a terra.

āLa partecipazione dei pescatori ĆØ fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi ā ha dichiarato il Project Manager di Legambiente Nicola Corona ā solo grazie alla loro disponibilitĆ possiamo riuscire a diminuire lāinquinamento dei nostri mari e tutelare il prezioso patrimonio di biodiversitĆ che li caratterizza.”
Collegamenti e contatti
I Partner coinvolti sono: Legambiente Nazionale, Legambiente Puglia, Legambiente Veneto e Circolo Legambiente Padova insieme a GAL Ponte Lama e VeGAL ā FLAG Veneziano.
Lāufficio stampa: Milena Dominici (349.0597187)
Lāufficio stampa di Legambiente Puglia: Donato A. Menga (3270447475)
stampa@legambientepuglia.it
Video del rilascio: https://we.tl/b-rprrlSSSEE
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