“Milano, storie di vita e malavita”

locandina teatro oscar def
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“Milano, storie di vita e malavita”
di e con Renato Dibì
alla fisarmonica Gian Pietro Marazza
Arrangiamenti e Orchestrazione Roberto Negri e Sante Palumbo

Nell’immediato dopoguerra, nella nostra Milano, si formò un nuovo genere di piccola malavita, bonaria, proletaria, delle case di ringhiera, dei Teddy boys, degli agglomerati urbani, rifugio di immigrati del Sud Italia.
Era la “Ligera”, il “Lingia”, sempre attento a non cadere nelle mani della “Madama”; sedotto dal mito cinematografico, del colpo che risolve la vita, rifiutava la violenza e la logica del lavoro, almeno non continuativo; per sopravvivere si arrangiava come poteva, rispettando però codici e valori ben precisi e pur vivendo nel disagio e ai margini della società, era pieno di umanità, di cuore e sogni d’avventura.
Il ladro d’appartamento, il truffatore, il rapinatore gentiluomo, il boss della zona, il palo, il pappone, il piccolo contrabbandiere, il falsario, il giocoliere delle tre tavolette, il borsaiolo, il pataccaro, popolavano la notte, nelle osterie e le bettole dei Navigli, tra alcolismo e prostituzione.
La malavita che seguirà dopo quella generazione, sarà una mala diversa, molto più violenta e meno pittoresca, da quel grembo, nasceranno infatti, più tardi, veri e propri criminali.
Il repertorio popolare delle “canzoni della Mala” ne racconta le storie e l’atmosfera dei personaggi di quel mondo, fino ad arrivare ai nostri giorni. Tra le più famose “Porta Romana bella, La Rosetta, Ma mì, La ballata di Cerutti Gino, El portava i scarp del tennis”. Non capita spesso ma è quanto ci offrono Renato Dibì, da tempo considerato il miglior interprete italiano degli Chansonniers e il M° Gian Pietro Marazza, rari artisti forgiati alla scuola milanese, la più illustre d’Italia, la più affine alla scuola francese.

Bioetica e Diritto alla Salute. Donare per la Vita

Locandina DONARE PER LA VITA
Locandina DONARE PER LA VITA

Si terrà sabato 12 maggio 2018, ore 18.30 – 21:00, presso l’Isola Lo Scoglio, il convegno “Bioetica e Diritto alla Salute. Donare per la Vita”, organizzato dalla FIDAS Porto Cesareo in collaborazione con la FIDAS Leccese, l’ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) e l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).

Cosimo Damiano ARNESANO, presidente FIDAS Porto Cesareo, dice: “Questo convegno apre il calendario delle attività previste per la terza edizione dell’Alto Riconoscimento VIRTU’ E CONOSCENZA”, che vanta il patrocinio oltre che del Comune di Porto Cesareo e della Regione Puglia, anche del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Università degli Studi di Bari e dell’Università del Salento, dell’Università di Foggia e dell’UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo”.

E aggiunge: “In Italia non ci sono donatori sufficienti per aiutare chi ha bisogno. L’obiettivo di questo convegno, pertanto, è quello di informare e sensibilizzare a compiere un gesto di solidarietà che in molti casi può salvare la vita.

Si parlerà non solo di donazione del sangue, indispensabile per molte terapie e situazioni di emergenza, ma anche di donazione di organi e di tessuti, di donazione di cellule staminali attraverso prelievi dal midollo osseo, dal cordone ombelicale e dalla placenta, utilizzate per curare leucemie, talassemie ed altri gravi patologie”.

Dopo il benvenuto di Salvatore ALBANO (Sindaco di Porto Cesareo), daranno i saluti Emanuele GATTO (Presidente FIDAS Leccese), Cosima SERGI (Presidente FIDAS Puglia), Maria STEA (Presidente ADMO Puglia) e Giuseppe GARRISI (Presidente Nazionale ADISCO). Introdurrà e modererà Laura TUNDO FERENTE (Docente di Filosofia Morale e Bioetica all’Università del Salento). E’ prevista la testimonianza di alcune persone trapiantate.

INTERVERRANNO:
– Angelo OSTUNI (Responsabile del Centro Trasfusionale del Policlinico di Bari e Direttore della Struttura Regionale di Coordinamento della Medicina Trasfusionale della Puglia), si soffermerà su “Il Reclutamento e la gestione del donatore”;
– Nicola CASCAVILLA (Direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Trapianto del Midollo Osseo dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo), parlerà di “Trapianto del midollo osseo. Scenario attuale e prospettive future;
– Nicola DI RENZO (Direttore Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce), darà “Indicazioni al trapianto di cellule staminali”;
– Michele SANTODIROCCO (Medical Director della Banca del Cordone Ombelicale della Regione Puglia) tratterà “La funzione della banca del sangue cordonale. Le malattie curabili con l’utilizzo delle cellule del sangue staminale”;
– Vanessa DE PACE (Ricercatrice in Chirurgia Generale Trapianti c/o Ospedale Sant’Orsola di Bologna), relazionerà su “Incremento del donator pool nel trapianto di fegato e rene”.

Concluderà Maurizia PIERRI (Docente Diritto Pubblico Comparto all’Università del Salento), che a 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana si soffermerà sul diritto alla salute.

Per l’occasione saranno consegnate le Onorificenze ai donatori FIDAS Porto Cesareo, mentre ai giovani che compiono la maggiore età nel 2018 sarà consegnata, in omaggio, una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.
L’ingresso è libero.

La vita nella terza età – sondaggio

Infografica-nazionale_Italiani-e-terza-età.
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Altro che declino. Per gli italiani la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’83% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.
Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli italiani: per il 53% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune.

Ma non solo: avere un partner al proprio fianco dà anche i giusti stimoli per mantenersi in forma e prendersi cura di sé (38%), combattere la solitudine (38%) e persino migliorare l’autostima (29%), scoprendo di poter ancora piacere.

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di
preoccupazioni e difficoltà: per il 41% degli italiani il principale timore è gravare, in caso di malattia, sull’altra persona, mentre una quota analoga vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni.

Fra le altre preoccupazioni, quella di doversi relazionare con figli e nipoti del partner (35%) e non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (37%).
Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli italiani si dedicherebbero in questa fase, tanto che appena il 2% aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi.

Il 25%penserebbe di riprendere gli studi, il 33% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 61% viaggiando e ben l’80% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Albero Verde della Vita

Albero verde
Albero verde

L’Albero Verde della Vita, Associazione socio culturale di promozione, ovvero, realtà associativa presente sul territorio romano dal 14 dicembre 2012, oltre a fare informazione in ambito sociale si prodiga, concretamente, a favorire iniziative come talune già intraprese, secondo lo spirito civico che ne contraddistingue la peculiarità.

Pertanto, si ha a cuore la realizzazione di un evento di carattere carnevalesco ispirato al periodo del Charleston – sarebbe gradito il costume d’epoca -, finalizzato ad una raccolta fondi per la realizzazione del progetto sociale de “L’Albero Verde della Vita” ossia una casa di accoglienza per persone anziane autosufficienti, per venerdì 24 febbraio 2017 presso il “Circolo Montecitorio”, sito in Roma alla via dei Campi Sportivi n. 5, dal titolo “Festa di Carnevale”.
Il programma prevede l’apertura della serata alle ore 20.00 circa, con gli indirizzi di saluto del Presidente de “L’Albero Verde della Vita”, dei sostenitori, delle eventuali Istituzioni Civili e Militari che interverranno, serata danzante per gli ospiti che terminerà con un buffet. Sarà presentata, altresì, una sfilata di moda.

La manifestazione vedrà la partecipazione di insigni ospiti della cultura e dello spettacolo

Osho, Il viaggio della vita

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Mai come ora il mondo è stato così instabile e fragile nella sua “materialità”. Per quanto si cerchi di farlo durare, appare sempre più realistico che non potrà resistere tanto a lungo. Le molte cose a cui ci aggrappiamo sembrano sempre più effimere, il tempo utilizzato nello sforzo di realizzare sogni e speranze appare sprecato e il disincanto accompagna i continui tentativi tesi a dare concretezza a qualcosa di oltremodo volubile, di “mercuriale”.

Come dice Osho: «Noi cerchiamo di fermare ciò che per sua natura non può fermarsi, cerchiamo di trattenere ciò che deve continuare a fluire, ciò che deve necessariamente continuare a muoversi, perché il movimento costituisce la sua natura intrinseca. Stiamo cercando di afferrare qualcosa che per sua natura non può essere afferrato; inseguiamo il mondo come chi cerca di prendere in mano il mercurio, che invece si diffonde ovunque».

Da questa comprensione iniziale Osho suggerisce un viaggio che è interiore, qualcosa che accade, via via che si procede nella lettura, quasi il testo fosse un sentiero propedeutico che porta a raggiungere le proprie radici interiori e ad attivare quella fonte di energia vitale che ci unisce all’esistenza, alla sorgente esistenziale che si trova proprio dentro di noi, purtroppo oltremodo ignorata e disattesa. E al tempo stesso apre anche a cognizioni che permettono di alzare gli occhi verso l’alto e che aiutano il seme della nostra consapevolezza a fiorire.

Ma non è una fuga dalla realtà, quella che Osho consiglia, anzi, è lui stesso a chiarire: «Un’intensa esperienza del mondo è parte essenziale della ricerca del divino: il mondo non è il contrario del divino, bensì lo scenario della sua ricerca; se comprendi questa verità, la tua prospettiva cambierà drasticamente!».

L’AUTORE
Osho (1931-1990) è un Buddha contemporaneo la cui saggezza ha toccato la vita di milioni di persone in ogni parte del mondo. Con i suoi discorsi e il suo lavoro di rinnovamento nella dimensione della meditazione, Osho ha gettato le basi per la nascita di ciò che egli definisce l’«Uomo Nuovo», la cui esistenza si fonda sulla consapevolezza, l’affermazione della vita e la libertà. Per Cairo Editore, sono usciti L’essenza segreta (2006), Una perfetta imperfezione (2007), Sii felice adesso (2011), La rivoluzione del cuore (2012) e Il circolo virtuoso (2013).