Italrugby, Smith verso l’Irlanda

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ITALRUGBY, SMITH VERSO L’IRLANDA: “VOGLIAMO ESSERE COMPETITIVI IN OGNI PARTITA”

Vigilia della terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2021 per la Nazionale Italiana Rugby che nel primo pomeriggio odierno si sposterà – per il Captain’s Run – verso lo Stadio Olimpico che domani alle 15.15 sarà teatro del match tra Italia e Irlanda, partita che sarà trasmessa in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

“Quella di domani sarà una battaglia contro una squadra piena di voglia. Noi siamo ben preparati per questo incontro – ha esordito Franco Smith nella conferenza stampa alla vigilia del match – e ogni settimana il lavoro fatto qui in allenamento migliora giorno dopo giorno. Entriamo sempre in campo per vincere in ogni partita. E’ uno dei nostri obiettivi: essere competitivi in ogni match che affrontiamo”.

“Nel nostro gioco ci sono due fasi che vanno evidenziate: gioco con palla in mano in attacco e senza palla in mano in difesa. Proviamo a concretizzare maggiormente tutte le azioni che creiamo per aumentare la pressione sulla squadra avversaria. Vogliamo essere più imprevedibili in attacco e i giocatori sono in linea con questa mentalità”.

“La touche e il gioco al piede saranno due degli aspetti importanti nella partita contro l’Irlanda. Sappiamo che sono forti in questi due fondamentali” ha concluso Smith.

“Abbiamo avuto due giorni in più di lavoro per preparare questa partita con il raduno iniziato giovedì della scorsa settimana. La partita contro l’Inghilterra – ha dichiarato Luca Bigi – dal punto di vista del punteggio, ovviamente, non ci ha soddisfatto ma ci ha dato maggiore consapevolezza in quello che possiamo fare e nel nostro gioco. Vogliamo affrontare a viso aperto l’Irlanda in casa nostra. E’ stata una bella settimana di lavoro: vogliamo rendere orgogliosi e fieri di noi le nostre famiglie e i tifosi a casa”.

“L’Irlanda ha giocatori che affrontiamo ogni settimana in PRO14. Sappiamo quello che ci aspetta domani e vogliamo aggiungere un nuovo step nel nostro percorso di crescita” ha concluso il capitano Azzurro.

Roma, Stadio Olimpico – sabato 27 febbraio ore 15.15

Guinness Sei Nazioni 2021, III giornata – diretta DMAX, canale 52 del digitale terrestre

Italia v Irlanda

Italia: Trulla; Sperandio, Brex, Canna, Ioane; Garbisi, Varney; Lamaro, Meyer, Negri; Sisi, Lazzaroni; Riccioni, Bigi (cap), Lovotti

A disposizione: Lucchesi, Traorè, Zilocchi, Cannone, Mbandà, Braley, Mori, Bellini

Irlanda: Keenan; Larmour, Ringrose, Henshaw, Lowe; Sexton (cap), Gibson; Stander, Connors, Beirne; Ryan, Henderson; Furlong, Kelleher, Kilcoyne

A disposizione: Herring, Healy, Porter, Baird, Conan, Casey, Burns, Earls

 

Leonardo Ghiraldini annuncia il ritiro dal Rugby internazionale

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“RINGRAZIO FAMIGLIA, ALLENATORI, COMPAGNI, TIFOSI: E’ STATO UN VIAGGIO MERAVIGLIOSO”

Leonardo Ghiraldini esce dalla storia ed entra nella leggenda del rugby italiano.

Il tallonatore più presente di tutti i tempi in maglia azzurra, 107 caps con la Nazionale, scrive la parola fine su una delle carriere internazionali più prestigiose in novant’anni di storia del nostro rugby, annunciando il ritiro dal palcoscenico dei test-match a 36 anni.

Un ritiro che arriva a qualche mese di distanza da quello dal rugby giocato di Alessandro Zanni, compagno di infinite battaglie e di un numero inquantificabile di stanze d’albergo condivise con Calvisano, Benetton e Italrugby.

Con l’addio del tallonatore padovano all’Italia si chiude idealmente un’epoca, quella della generazione di atleti nati nella prima metà degli Anni ’80 su cui mise gli occhi John Kirwan e che trovarono poi in Berbizier prima, in Nick Mallett poi gli allenatori della maturità sportiva: Sergio Parisse, lo storico capitano dell’Italia oggi al Tolone, è il solo ancora in attività del gruppo che volò a Marsiglia sul finire dell’estate 2007 per la Rugby World Cup francese che avrebbe posto le basi per il lustro successivo.

Ripercorrere la carriera di Leonardo Ghiraldini vuol dire andare ben oltre le centosette partite in maglia Italia. Dal debutto sotto Pierre Berbizier a Tokyo contro il Giappone nel 2006, un susseguirsi di emozioni e ricordi.

Diciassette volte capitano della Nazionale, inclusi l’intero Torneo delle 6 Nazioni 2010 ed i primi due turni della Rugby World Cup inglese del 2015, la maglia dei Barbarians, le esperienze da protagonista in due dei Club più prestigiosi d’Europa, Leicester Tigers e Stade Toulousain, dopo lo scudetto vinto – da giovanissimo capitano – con il giallonero di Calvisano e una serie di stagioni ad altissimo livello del PRO12 (oggi PRO14) con la Benetton, un totale di quattro edizioni della Rugby World Cup a cui ha preso parte.

Per etica del lavoro, professionalità, capacità di ispirare i compagni con l’esempio Leonardo Ghiraldini rappresenta, nella mia opinione personale e in quella di migliaia di appassionati, uno dei più grandi rugbisti italiani di ogni tempo. Lo ricordo giovanissimo protagonista nel massimo campionato, quando si trasferì al Calvisano dal Petrarca: i primi passi di un percorso che lo avrebbe visto spiccare il volo di una straordinaria carriera verso Treviso prima, Leicester e Tolosa poi. Valgono, per Leonardo, le stesse parole che ho pronunciato per Alessandro Zanni: il nostro movimento non può che provare ammirazione e riconoscenza per l’impagabile contributo che ha garantito alla causa della nostra Nazionale in quattordici anni di carriera ai più alti livelli” ha dichiarato il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi.

Quel bambino irrequieto che venne accompagnato dai genitori alla Guizza di Padova nella speranza di abbassarne livelli apparentemente infiniti di energia ha vissuto un sogno molto più grande di quello avrebbe immaginato la prima volta che ha indossato la maglia del Petrarca: “Ho sempre dato tutto me stesso per l’azzurro, dentro e fuori dal campo, consapevole che non fosse un diritto acquisito giocare per l’Italia, ma facendo il possibile per conquistarmi quel diritto. Ogni convocazione con la Nazionale l’ho considerata un’occasione unica e speciale, da vivere con tutta l’energia, la passione ed il rispetto possibile, perché questi momenti non sono mai scontati” ha detto Leonardo Ghiraldini.

Ho rappresentato il mio Paese a ogni livello, dall’U16 a quattro edizioni della Coppa del Mondo. Ho avuto il privilegio di capitanare l’Italia in molte occasioni, di giocare in tutti i più importanti tornei dell’Emisfero Nord. Dopo l’infortunio del 2019 contro la Francia ho lavorato al massimo delle mie possibilità per tornare all’alto livello e meritare ancora una volta la chiamata con la Nazionale: ringrazio Franco Smith per avermi offerto l’opportunità, lo scorso autunno, di vestire l’azzurro ancora una volta e per la fiducia che mi avrebbe dato ancora nel Sei Nazioni che sta per prendere il via. Ora, credo sia il momento giusto per dare il mio addio al rugby internazionale, di ringraziare l’Italia, i miei compagni, gli allenatori che mi hanno permesso di giocare per tutto un movimento,  i nostri incredibili tifosi per l’affetto che mi hanno dimostrato in questi anni e la mia famiglia per il fondamentale sostegno che mi ha garantito in questa lunga avventura. Lascio una piccola porta aperta al rugby giocato, ma è tempo per me di guardare oltre, al mio futuro professionale ed a quello della mia famiglia” ha dichiarato il tallonatore padovano.

Ho condiviso la maglia del mio Paese con tantissimi giocatori di grande talento e con persone dall’importante spessore umano, con i quali abbiamo ottenuto vittorie che resteranno per sempre nei mio cuore, da quella del Flaminio contro il Galles nel 2007 alla doppietta con Francia e Irlanda nel Sei Nazioni 2013. Dico addio alla Nazionale con una certa commozione, quella maglia negli ultimi vent’anni ha rappresentato moltissimo per me. C’è un cambio generazionale che è già avvenuto da qualche tempo ormai e e sono tanti giovani interessanti che stanno prendendo il loro posto. Franco Smith ed il suo staff stanno dando loro un’identità precisa e gli strumenti per competere ad alto livello. Porterò sempre la maglia azzurra dentro di me – ha concluso Ghiraldini – ma è il momento che altri la indossino sul campo. E’ stato un viaggio meraviglioso e le emozioni vissute insieme a tutti voi le porterò con me per tutta la vita”.

Leonardo Ghiraldini

Nato a: Padova

Il: 26 dicembre 1984

Club: Petrarca Padova, Calvisano, Benetton Treviso, Leicester Tigers, Stade Toulosain, Bordeaux

Azzurro n°: 582

Ruolo: tallonatore

Caps: 107

Debutto internazionale: Giappone v Italia 6-52, Tokyo 11 giugno 2006 (all. Berbizier)

Punti segnati con l’Italia: 30 (6 mete)

Caps Rugby World Cup: 6 (quattro edizioni, 2007, 2011, 2015, 2019)

Altre selezioni: Italia U17, U18, U19, U21, “A”, Seven, Barbarians

Campione d’Italia: 2008 con Calvisano, 2010 con Benetton Treviso

Campione di Francia: 2019 con Stade Toulousain

Laureato in Economia, fresco di MBA in Diritto e Management dello Sport, padre di due bimbi avuti con la compagna Federica, Leonardo Ghiraldini è uno degli innumerevoli prodotti del settore giovanile del Petrarca Padova, Club dove ha mosso i primi passi rugbistici e con cui ha debuttato giovanissimo nel massimo campionato italiano.

Terza linea in gioventù, poi tallonatore nella fase finale finale del proprio percorso juniores e nella propria maturità atletica, è l’atleta italiano ad aver occupato più volte (107 caps) il ruolo centrale della prima linea azzurra.

Lanciato in Nazionale Maggiore da Pierre Berbizier nel tour del 2006 alle Fiji e in Giappone, Ghiraldini è stato da allora un punto fermo del pack azzurro partecipando a quattro edizioni dei Mondiali e capitanando l’Italia in diciassette occasioni tra il 2008 e il 2020, anno della sua ultima apparizione internazionale contro il Galles, a Llanelli.

Ha giocato, oltre che nel massimo campionato italiano – vinto due volte con Calvisano e Treviso –  nel Guinness PRO12 con Benetton Treviso, nella Premiership inglese con Leicester Tigers e nel TOP14 francese con lo Stade Toulousain, conquistando con i rouge-et-noir lo Scudo di Brenno 2019. Nell’ultima stagione 2019/20, prematuramente conclusa a causa della pandemia da Covid-19, ha fatto parte della rosa del Bordeaux.

Tra gli highlights della sua carriera internazionale il primo capitanato azzurro a soli 24 anni a Cape Town contro il Sudafrica campione del mondo in carica durante la gestione Mallett, la meta decisiva per la vittoria di Cordoba con l’Argentina la settimana seguente, il quarto posto al Sei Nazioni 2013 con le vittorie su Francia e Irlanda. Il Sei Nazioni lo ha di recente inserito tra i migliori tallonatore dei primi venti anni del Torneo, unico tra i numeri due italiani. E’ l’unico italiano inserito nel XV ideale del decennio da Guinness PRO14.

Rugby: Peroni Top10

Roberto Manghi
Roberto Manghi

PERONI TOP10, VALORUGBY SUPERA FEMI-CZ ROVIGO 23-20 NEL RECUPERO E SALE IN VETTA
Il Valorugby Emilia di Roberto Manghi si porta provvisoriamente al comando del Peroni TOP10, con due gare ancora da recuperare, superando 23-20 al “Mirabello” la Femi-CZ Rovigo nel recupero della terza giornata del massimo campionato.

Nel primo tempo i padroni di casa trovano i pali su calcio di punizione in cinque occasioni e, sul finire dei primi quaranta minuti, trovano la meta del 20-6 con Rodriguez che – servito da distanza ravvicinata da Chillon – finalizza al largo una lunga serie di pick-and-go degli avanti emiliani.
Farolini, eletto Peroni Man of the Match, non centra i pali per portare i suoi oltre il doppio break e, nella ripresa, i Bersaglieri scendono in campo per ribaltare il risultato.

Ma, per oltre metà della ripresa, i rossoblù cozzano contro l’attenta difesa dei Diavoli, che si arrende solo pochi secondi dopo l’ora di gioco alla percussione ravvicinata di Lubian, sostenuto da capitan Ferro. Farolini dalla piazzola ribatte poco dopo per il 23-13, ma l’ultima fase di gara è vede ancora gli ospiti all’attacco e, con un’azione-fotocopia della prima marcatura veneta, portarsi sul 23-20.

Prolungato l’ultimo assalto dei Bersaglieri nei minuti finali, ma il risultato non cambia e Valorugby sale al comando del Peroni TOP10 con diciotto punti, con una lunghezza di vantaggio sul duo Padova-Rovigo.

Il Peroni TOP10 tornerà in campo sabato 9 gennaio con l’ottava giornata.

Classifica: Valorugby Emilia** punti 18; Argos Petrarca Padova*** e Femi-CZ Rovigo* punti 17; Kawasaki Robot Calvisano** punti 15; Mogliano Rugby 1969** punti 13; Sitav Rugby Lyons punti 12; Rugby Viadana 1970* punti 11; HBS Colorno** punti 6; Fiamme Oro Rugby*** punti 5; Lazio Rugby 1927***

Prossimo turno – VIII giornata – 09.01.20
Valorugby Emilia v Sitav Lyons
Femi-CZ Rovigo v HBS Colorno
Kawasaki Robot Calvisano v Argos Petrarca Padova
Lazio Rugby 1927 v Rugby Viadana 1970
Mogliano Rugby 1969 v Fiamme Oro Rugby

Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – Domenica 3 gennaio 2021
Peroni TOP10– III giornata
Valorugby Emilia v FEMI-CZ Rugby Rovigo 23-20 (20-6)
Marcatori: p.t. 3’ c.p. Farolini (3-0), 8’ c.p. Farolini (6-0), 12’ c.p. Farolini (9-0), 14’ c.p. Menniti-Ippolito (9-3), 19’ c.p. Farolini (12-3), 22’ c.p. Menniti-Ippolito (12-6), 29’ c.p. Farolini (15-6), 38’ m. Rodriguez (20-6); s.t. 60’ m. Lubian tr. Menniti-Ippolito (20-13), 64’ c.p. Farolini (23-13), 74’ m. Rossi tr. Menniti-Ippolito (23-20).
Valorugby Emilia: Farolini; Laeupepe, Majstorovic, Vaega, Bertaccini; Rodriguez, Chillon; Amenta (61’ Gerosa), Conforti (56’ Favaro), Mordacci (cap) (79’ Messori); Ruffolo, Dell’Acqua (50’ Balsemin); Randisi, Luus, Sanavia (69’ Muccignat). all. Manghi
FEMI-CZ Rugby Rovigo: Cozzi; Cioffi, Moscardi, Modena (51’ Uncini), Bacchetti; Menniti-Ippolito, Citton; Greef, Lubian (68’ Cadorini), Ruggeri; Ferro (cap), Canali (68’ Sironi); Swanepoel (68’ Rossi), Momberg (41’ Nicotera), Pomaro (29’ Leccioli). all. Casellato
Arb.: Mitrea (Udine)
AA1 Liperini (Livorno), AA2 Bertelli (Brescia)
Quarto Uomo: Marrazzo (Modena)
Cartellini: al 31’ giallo a Lubian (FEMI-CZ Rugby Rovigo)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 6/8 ; Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rugby Rovigo) 4/4
Note: giornata soleggiata ma fredda con circa 4 gradi. Partita disputata in assenza di pubblico.
Punti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 4 , FEMI-CZ Rugby Rovigo 1
Player of the Match: Farolini Davide (Valorugby Emilia)

 

Rugby: bollettino medico Giulio Bisegni

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Zebre_Bayonne_Bisegni

BOLLETTINO MEDICO GIULIO BISEGNI

Il centro e capitano dello Zebre Rugby Club Giulio Bisegni è stato operato martedì 29 dicembre al gran pettorale sinistro presso la Casa di Cura Città di Parma, top sponsor e partner sanitario della società di base a Parma.

L’intervento è stato eseguito dal dott. Carlo Felice De Biase e dal suo aiuto dott. Giovanni Ziveri e si è reso necessario a seguito di un trauma avvenuto lo scorso 18 dicembre, nel corso della gara di Challenge Cup in casa del Brive, il quale ha provocato una lesione del muscolo ed un distacco completo del tendine dalla sua inserzione.

L’operazione è riuscita perfettamente e la prognosi stimata è di cinque mesi. L’atleta – sceso in campo in 107 apparizioni ufficiali con la franchigia federale ed in 16 con la maglia dell’Italia – ha già iniziato il processo di recupero funzionale sotto la supervisione dello staff medico e fisioterapico dello Zebre Rugby Club.

 

Notizie da Benetton Rugby

Ezio Galon
Ezio Galon

Ezio Galon: “Serve limitare al massimo gli errori del derby”

Sabato è il giorno del ritorno in campo per il Benetton Rugby che ha disputato l’ultima gara l’11 dicembre in Challenge Cup contro Stade Français. I Leoni tornano in Guinness PRO14 per il nuovo anno nella prima gara del 2021 che li vede frapposti alle Zebre nell’affascinante derby celtico. A presentare la sfida l’allenatore biancoverde dei trequarti Ezio Galon.

Ezio, dopo tre settimane i Leoni ritornano in campo. Innanzitutto, come sta la squadra?
«La squadra sta bene, c’è un po’ di spaesamento nel senso che dovevamo giocare due partite che non abbiamo disputato e quindi sono state settimane particolari, in cui la sfida per noi dello staff e i giocatori è stata quella di mantenere il focus alto. Siamo comunque fortunati perché rispetto a tante altre situazioni riusciamo a venire in campo, riusciamo ad allenarci ed è una cosa molto importante per i giocatori».

Il rientro di alcuni interpreti della Nazionale quanto vi aiuta nella preparazione delle prossime gare?
«Il rientro dei nazionali è importante per il gruppo, perché innanzitutto ci permette di fare allenamento con opposizione, cosa che per alcune settimane non siamo riusciti a fare. Alzano il livello di qualità delle sedute e portano il livello che hanno maturato in Nazionale, quindi sono innesti importanti per noi e per l’economia della squadra».

Sabato il match contro le Zebre a seguito del rinvio di una settimana fa. Quali saranno i fattori chiave della sfida?
«Sono tanti. Prima di tutto la capacità di avere un’ottima disciplina, un tasso di errori basso perché le condizioni non saranno buone. Tutte le squadre stanno giocando a sprazzi o non stanno giocando quindi gli automatismi saranno un pochino arrugginiti. Secondo me è proprio questa la chiave della partita, riuscire ad essere disciplinati, riuscire a fare pochi errori, essere molto solidi nelle basi e giocare rispetto alle condizioni che ci saranno sabato».

Quanto può incidere in vista del derby il fatto che Benetton Rugby e Zebre si conoscono bene e si sono affrontate già diverse volte?
«I derby non sono mai partite facili perché c’è molta competizione, i ragazzi si conoscono bene e vogliono dimostrare il loro valore. Non sono generalmente partite aperte perché la posta in gioco mentalmente è alta, c’è anche il posto in Nazionale in gioco, sono vari fattori che incidono sul risultato e sull’andamento della partita. Tenendo conto anche del periodo e delle condizioni non mi aspetto una partita aperta o spettacolare, mi aspetto una partita in cui la strategia e la disciplina avranno un peso importante, il numero di errori avrà anch’esso un peso specifico; questa sarà la chiave della gara di sabato».