Serie A Femminile, risultati e classifiche seconda giornata

Rugby Serie A Femminile
Rugby Serie A Femminile

La seconda giornata della Serie A Femminile lancia le campionesse in carica dell’Arredissima Villorba e l’HBS Colorno in vetta alla classifica del Girone 1, con le trevigiane che piegano l’UR Capitolina per 50-0 e le provinciali parmensi che dominano il derby con CUS Ferrara per 44-0.
Vincono di misura, nella sfida più combattuta di giornata, le ragazze del CUS Torino che espugnano 8-10 la casa della Red Panthers trevigiane.
Nel Girone 2 secondo successo consecutivo per la coppia di testa formata dal Chicken Cus Pavia, che annienta 59-0 il CUS Genova, e dal CUS Milano che in visita alle Lions Tortona passa senza problemi 0-88. Completa il trittico di successi lombardi nel girone il primo successo delle Mastine di Parabiago che piegano per 60-0 il Biella.
Vittoria-record per il Riviera del Brenta nel Girone 3, con un 104-0 a spese del Romagna che proietta le brentane in testa alla classifica insieme al Verona Rugby che, al contrario, fatica per portare a casa la seconda vittoria stagionale fermando in casa, 10-7, il Kawasaki Robot Calvisano.
Sole al comando, nel Girone 4, le Belve Neroverdi aquilane che battono 89-5 il Frascati Union, mentre le Donne Etrusche inseguono a quattro lunghezze dopo il 38-0 interno all’Amatori Torre del Greco e il Montevirginio espugna il campo del CUS Pisa 5-35.

Serie A Femminile – Girone 1 – II giornata
Arredissima Villorba v UR Capitolina 50-0 (5-0)
HBS Colorno v CUS Ferrara 44-0 (5-0)
Red Panthers Treviso v Itinera Cus Torino 8-10 (1-4)
Riposa: Valsugana Rugby Padova
Classifica: Arredissima Villorba Rugby e HBS Colorno punti 10; Valsugana Rugby Padova* 5; Itinera CUS Torino 4; Red Panthers Treviso 1; CUS Ferrara e UR Capitolina* 0
*una in meno

Serie A Femminile – Girone 2 – II giornata
Le Mastine Parabiago v Biella RC 60-0 (5-0)
Lions Tortona Rugby v CUS Milano 0-88 (0-5)
Chicken CUS Pavia v CUS Genova 59-0 (5-0)
Riposa: Rugby Monza 1949
Classifica: Chicken CUS Pavia e CUS Milano punti 10; Rugby Monza 1949* e Le Mastine Parabiago 5; CUS Genova*, Biella RC e Lions Tortona 0
*una in meno

Serie A Femminile – Girone 3 – II giornata
Verona Rugby v Kawasaki Robot Calvisano 10-7 (4-1)
Fifteen Wilds All Bluff Mutina v Rugby Stanghella – non disputata, in attesa di decisioni del GSN
Rugby Riviera 1975 v Romagna RFC 104-0 (5-0)
Classifica: Rugby Riviera e Verona Rugby punti 9; Fitfteen Wilds All Bluff Mulina* e Romagna RFC 2; Kawasaki Robot Calvisano 1; Rugby Stanghella* 0
*una in meno

Serie A Femminile – Girone 4 – II giornata
Donne Etrusche Rugby v Amatori Torre del Greco 38-0 (5-0)
Cus Pisa v MonteVirginio Rugby 5-35 (0-5)
Rugby Belve Neroverdi v Rugby Frascati Union 89-5 (5-0)
Classifica: Belve Neroverdi punti 10; Donne Etrusche 6; MonteVirginio Mini Rugby e CUS Pisa 1; Amatori Torre del Greco* 0; I Puma Bisenzio* e Rugby Frascati Union -4
*una in meno

Accordo Fir/Celtic Rugby

Il presidente della Federugby Alfredo Gavazzi,
Il presidente della Federugby Alfredo Gavazzi,

L’accordo garantirà la partecipazione di due squadre italiane al Guinness PRO14 sino al 2023 e un impegno ad aumentare il supporto e lo sviluppo delle infrastrutture delle due Franchigie (Benetton Rugby e Zebre Rugby Club).

Soggetto al soddisfacimento di alcune condizioni da parte di FIR, questo nuovo accordo rappresenta un significativo passo avanti sia per il rugby italiano che per PRO14 Rugby e pone le basi su cui costruire, a partire dai recenti successi di Benetton Rugby e Zebre Rugby Club nel Guinness PRO14.

Il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi ha dichiarato: “Partecipare al Guinness PRO14 è strategico per la crescita del rugby italiano di alto livello e siamo entusiasti di poter entrare a far parte di PRO14 sullo stesso piano dei nostri partner”.

“Sin dal mio primo mandato – ha aggiunto Gavazzi – ho evidenziato con forza la nostra ambizione di divenire soci paritari del PRO14, un obiettivo che oggi sono felice di dire finalmente raggiunto. Il CEO di PRO14 Rugby Martin Anayi e tutta l’organizzazione da lui diretta hanno sempre dimostrato di credere fortemente nelle potenzialità del nostro movimento, e di questo li ringrazio. Sono certo che questo nuovo accordo, anche alla luce delle recenti prestazioni di Benetton Rugby e Zebre Rugby Club, rafforzerà significativamente il valore della nostra partecipazione, dentro e fuori dal campo”.

Martin Anayi, Amministratore Delegato di PRO14 Rugby, ha dichiarato: “Negli ultimi tre anni il Guinness PRO14 si è trasformato all’interno e all’esterno del rettangolo di gioco, e tutti i nostri stakeholders hanno avuto un ruolo chiave in questo processo. Il rugby italiano ha sempre mostrato potenziale, ma negli ultimi dodici mesi abbiamo registrato segnali concreti sia da parte di Benetton Rugby che di Zebre Rugby Club, che hanno vissuto entrambe la loro miglior stagione nel torneo. Voglio riconoscere i grandi meriti di Alfredo e della Federazione nell’aver scelto Conor O’Shea e il suo staff per aumentare il livello di gioco e abbiamo già toccato con mano il loro impatto sulle franchigie. Il nostro campionato ha bisogno di quattordici squadre di qualità per continuare ad assicurare ai nostri fans un rugby emozionante e competitivo. Vedere che FIR e le due squadre italiane iniziano a concretizzare le loro ambizioni è molto incoraggiante e, da questo punto di vista, è semplicemente giusto che dal 2019 l’Italia possa diventare un socio paritario al fianco delle federazioni di Galles, Irlanda e Scozia”.

World Rugby U20

italia under 20
italia under 20

L’Italia Under 20 si conferma all’ottavo posto nel Mondiale di categoria. Nell’ultima partita del World Rugby U20 Championship, valida per la settima posizione nel torneo, il Galles ha battuto 34-17 gli Azzurrini.

Primi punti del match di marca gallese con Evans che da 25 metri non ha dubbi e sceglie di calciare in mezzo ai pali portando i suoi sul 3-0.

Il Galles spinge sull’acceleratore e, dopo aver sfiorato la meta con Williams – tenuto alto oltre la linea di fondo campo dalla difesa azzurra – Conbeer sfrutta al meglio il lavoro del pacchetto di mischia per realizzare la prima meta del match all’11’.

Tre minuti più tardi il Galles resta in inferiorità numerica per una entrata pericolosa di Carre su Cannone che costa il cartellino giallo al pilone in maglia rossa. Gli Azzurrini sprecano una grande occasione con Koffi che al 15’ non riesce a schiacciare l’ovale oltre la linea di meta.

Da una touche sbagliata in fase difensiva dei gallesi arriva la prima meta italiana con il solito D’Onofrio che raccoglie l’ovale da Moscardi e incrementare il suo score realizzativo nel torneo toccando quota 30 punti.

La successiva trasformazione di Rizzi sposta il parziale sul 10-7. Nonostante l’uomo in meno la squadra di Lewis riesce ad incrementare il vantaggio a proprio favore con Evans che elude il placcaggio di Fusco e va in meta accanto ai pali azzurri. Nel finale di tempo il cartellino giallo tocca a Manni al 36’ e, tre minuti più tardi, piove sul bagnato per l’Italia con l’ennesimo giallo – questa volta rifilato a Mancini Parri – e la meta tecnica per il Galles al 40’ che chiude la prima frazione.

Ad inizio ripresa l’Italia U20 prende il terzo giallo con Fischetti che, dopo il rientro in campo di Manni, riporta gli Azzurrini in tredici uomini. L’Italia riesce a non subire nei primi venti minuti del secondo tempo, nonostante la doppia inferiorità numerica, ma fatica ad impensierire gli avversari che si difendono bene e riescono ad incrementare il risultato a proprio favore con il calcio piazzato di Evans che porta i suoi sul 27-7.

Al 65’ accorcia le distanze l’Italia con una bella maul orchestrata sul lato destro d’attacco e finalizzata da Taddia che vale il momentaneo 27-12. Passano solo pochi secondi e il Galles si riporta a distanza di sicurezza con Llewellyn che finalizza l’ottimo lavoro di Davies realizzando la meta del bonus offensivo.

Nel finale al 75’ gli Azzurrini realizzano una meta con Romano del tutto simile a quella di Taddia, con il solo cambio di lato, che vale il definitivo 34-17.

“La disciplina non è stata un punto di forza anche in questa partita. Dispiace chiudere con una sconfitta, ma complessivamente abbiamo disputato un buon Mondiale. L’obiettivo iniziale era quello di migliorare l’ottavo posto della scorsa stagione. Abbiamo dimostrato comunque di essere un’ottima squadra riuscendo a conquistare due vittorie nella fase a gironi” ha dichiarato Fabio Roselli, allenatore dell’Italia Under 20.

La scomparsa di Sergio Barilari ex ct Azzurro

FIR
FIR

La Federazione Italiana Rugby apprende con profonda tristezza della scomparsa di Sergio Barilari, una delle figure storiche del movimento rugbistico nazionale, avvenuta oggi a Roma all’età di novantatré anni.

Classe 1924, romano, seconda/terza linea della Rugby Roma Campione d’Italia nel 1947-48 Barilari aveva debuttato in maglia azzurra il 23 maggio del 1948 a Parma, contribuendo alla vittoria per 17-0 sulla Cecoslovacchia in uno dei primissimi test-match disputato dall’Italia nel periodo post bellico.

Centesimo atleta a vestire la maglia azzurra nella storia della Nazionale, nel corso della carriera aveva militato anche nel massimo campionato francese con il Vienne, conquistando poi altri due caps nel 1953 ad Hannover contro la Germania (3-21) e a Bucarest contro la Romania (14-16), chiudendo imbattuto, con 3 caps all’attivo, la propria carriera internazionale.

Concluso il percorso agonistico, Barilari non aveva abbandonato l’ambiente e, come selezionatore, era stato chiamato a più riprese a guidare la Nazionale tra il 1957 e il 1971, con un record di quattro vittorie e sette sconfitte.

Alla famiglia Barilari vanno le più sentite condoglianze del Presidente federale Alfredo Gavazzi, del Consiglio FIR, di tutti gli atleti e membri dello staff delle Squadre Nazionali e dei dipendenti della Federazione.

Rugby: Italia U20 fra le otto migliori al mondo

donofrio_ita_arg_mondiale2018
donofrio_ita_arg_mondiale2018

Una grande Italia U20 batte 30-26 l’Argentina nel terzo ed ultimo incontro della Pool B al Mondiale di categoria. Gli Azzurrini con la vittoria conquistano il secondo posto nel girone e, in attesa di conoscere il nome del prossimo avversario, si confermano tra le migliori otto squadre al mondo a livello giovanile.

Parte forte l’Argentina che al 2’ va in meta con Herrera, ma l’arbitro dopo il consulto con il TMO annulla per un precedente passaggio in avanti di Carreras. L’italia risponde subito e sblocca il risultato al 4’ con un’azione avvolgente avviata da Di Marco e conclusa da Mazza che va in meta dopo aver ricevuto l’assist di D’Onofrio che con la sua velocità è riuscito a creare la superiorità numerica sul lato mancino d’attacco.

Passano pochi minuti e gli Azzurrini restano in 14 per il cartellino giallo rimediato da Bianchi in seguito ad un placcaggio alto. L’inferiorità numerica non spaventa la squadra di Roselli che tiene in mano il pallino del gioco nella prima parte del match e riesce a raddoppiare con D’Onofrio, sempre sul lato mancino d’attacco, che va in meta raccogliendo l’assist panoramico di Di Marco che, con la trasformazione, sposta il parziale sul 12-0.

L’Argentina soffre la fisicità e l’intraprendenza degli Azzurrini che al 31’ vanno per la terza volta in meta con Manni che, dopo una mischia, di forza riesce a superare la difesa avversaria: Di Marco trasforma e il parziali si sposta sul 19-0.

I sudamericani, dopo l’inizio illusorio, muovono bene l’ovale al 34’ e alla prima vera occasione vanno in meta con Herrera che finalizza una bella azione corale.

Nel finale di tempo Canali, uno dei migliori in campo, guadagna un calcio piazzato che Di Marco realizza per il 22-5 all’intervallo.
L’Argentina inizia il secondo tempo a spron battuto e accorcia le distanze con una gran giocata di Grondona che sulla linea della touche si inventa un calcetto per Santiago Carreras che vale la seconda meta per la squadra di Pellicena: Daireaux trasforma per il momentaneo 22-12.

Dieci minuti più tardi gli Azzurrini tornano a distanza di sicurezza con Mazza che trova la sua seconda meta personale, la quarta del match per l’Italia, che conclude un’azione imbastista sull’asse Di Marco-Fusco-D’Onofrio.

L’Argentina riapre la partita al minuto 65’ con un’azione personale di Carreras con il numero 11 che si mette in proprio e con un calcio a scavalcare la difesa azzurra realizza la terza meta della sua squadra spostando il parziale sul 27-19 con la trasformazione del neo entrato De La Vega Mendia.

Dalla panchina arriva anche il secondo calcio piazzato del match con Antonio Rizzi che porta a 30 punti la sua squadra al minuto 71’. Passano centoventi secondi e i sudamericani vanno ad un passo dal bonus offensivo, ma Ruiz si fa sfuggire l’ovale tra le mani a pochi centimetri da quella che sarebbe stata la quarta meta per la sua squadra.

Dopo un minuto dal suo ingresso in campo, al 78’, Koffi rimedia un cartellino giallo che lascia l’Italia in inferiorità numerica nelle ultime battute del match e l’Argentina ne approfitta andando in meta con il neo entrato Mendy che sfrutta per le vie centrali la sua velocità. Gli Azzurrini soffrono nel finale ma riescono a difendere il vantaggio e a qualificarsi nuovamente nella top ten mondiale.