Metacognizione

 

Classe
Classe

In questi mesi tanto…e tanto…si è sentito parlare di scuola, sotto tutti gli aspetti ed in particolar modo dal punto di vista organizzativo; come distanziare gli spazi, come effettuare lezioni, come poter valutare…ma penso che si sia volutamente parlato poco di coloro che la scuola la vivono tutti i giorni, con le sue gioie ma anche le difficoltà di tutti i giorni.

Studenti, docenti, presidi, ma anche personale Ata che, insieme, costituiscono il grande mondo della scuola che hanno, giustamente, dovuto affrontare un enorme cambiamento dimostrando, comunque, senso di responsabilità e di adattamento.
Ho letto profili diversi di questi bambini e adolescenti, profili descritti da persone che, forse, non hanno un diretto contatto con questi bambini e ragazzi; la vera difficoltà non è stata, penso, l’isolamento sociale, seppur difficoltoso, ma l’uso della comunicazione sociale.
Viviamo ormai costantemente immersi e colpiti da informazioni di ogni tipo, che spesso contengono informazioni tra loro contrastanti…e allora come fare a decifrare, come interpretare, come capire?

Sicuramente la pedagogia in questo ci aiuta: il metodo è quello della selezione delle informazioni e l’analisi delle fonti che permettono di giungere a eliminare quei dati che possono essere considerati non utili e superficiali.
Così anche per il mondo della scuola che, forse, dovrebbe recuperare il senso primario del proprio significato: formare una persona capace di interpretare la realtà che la circonda!

Ped. Laura Bonomo

Mail: laurabonomo.pedagogista@gmail.com

Comunicazione scritta e orale

Comunicazione scritta e orale
Comunicazione scritta e orale

“Scrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze”…. così dice Susanna Tamaro, una delle più comunicative scrittrici italiane contemporanee; quale migliore introduzione al nostro argomento di oggi, in un momento storico nel quale siamo circondati e bombardati da una comunicazione scritta e orale che tende a sovrainformarci, senza lasciarci l’opportunità e il tempo della riflessione e dell’interiorizzazione.
Il pensiero umano è inseparabile dalla sua espressione linguistica: la parola consente di esprimere e comunicare agli altri i propri concetti e le proprie emozioni, e la scrittura permette di tenere traccia di tutto ciò, conservando la storia e il sapere di un popolo, in modo che siano disponibili per le generazioni successive.

Prima dell’avvento della scrittura, avvenuto in Mesopotamia intorno al 3500 a. C., le comunità umane affidavano all’oralità le proprie conoscenze, le proprie credenze, il proprio codice di comportamento e le regole che avevano posto alla base della convivenza civile e sociale.
Gli strumenti principali che rendevano possibile tali trasmissioni erano i miti, i canti, i proverbi, utili a creare quel senso di comunità e di appartenenza che, oggi, andrebbe riscoperto e valorizzato.
Lo abbiamo vissuto qualche settimana fa, quando i balconi e le finestre delle nostre case si sono trasformate diventando via di collegamento e contatto tra le persone, permettendo alle nostre voci di dare il via a canti e melodie che appartengono alla nostra cultura, alla nostra storia….a noi!

Ecco che l’essere umano trasforma gli strumenti comunicativi che possiede a seconda della situazione che vive, avendo sempre l’obiettivo di mettere se stesso in comune con gli altri…questa è la vera ricchezza!

Ped. Laura Bonomo
Contatto mail: laurabonomo.pedagogista@gmail.com

Pedagogia….questa sconosciuta

Pedagogia
Pedagogia

Nel dare avvio a questa nuova ed entusiasmante esperienza che vuole essere un punto ed una occasione di riflessione su tematiche pedagogiche ed educative che vede tutti noi coinvolti, non possiamo non partire da una definizione chiara del concetto di Pedagogia, che vede l’uomo al centro di tale riflessione.

Solo se conosciamo il significato profondo di questo termine possiamo identificare, senza ombra di dubbio, il suo agire.

La Pedagogia è, quindi, la Scienza dell’Educazione…e qui si rende necessaria un’ulteriore precisazione rispetto al concetto di Educazione; educare, infatti, vuol dire rendere l’Altro libero di compiere scelte autonome, sulla base di valori di riferimento condivisi e maturi.

E’ chiaro che una definizione così esplicita di Pedagogia e di Educazione richiede, quindi, una riflessione profonda proprio da parte di chi, per formazione e professione, si occupa delle persone, perchè in caso di errore entra in gioco la vita degli altri.

Il Pedagogista, allora, aiuta la persona ad individuare tutti quei bisogni, espressi ma spesso anche nascosti, che caratterizzano la quotidianità di ciascuno e ad affrontarli, facendo emergere, attraverso il dialogo, l’ascolto, la mediazione, tutte quelle risorse di cui spesso la persona non conosce neppure l’esistenza.

Ecco da dove prende avvio non solo questa Rubrica, che nasce proprio dal desiderio di avviare una riflessione pedagogica a largo respiro, con tutti i lettori, ma anche l’esperienza che Apei (Associazione Pedagogisti Educatori Italiani) ha dato avvio, a partire dal mese di marzo appena trascorso, in forma gratuita e rivolta a tutta la cittadinanza, come sostegno pedagogico in questo momento di particolare difficoltà: “Pedagogia della emergenza”, le cui forme, contenuti e strumenti di accesso è possibile reperire direttamente dal sito www.portaleapei.net

Laura Bonomo