Le avventure di “Ranocchio”

foto 3 Ranocchio
foto 3 Ranocchio

Tornano in una nuova versione e in un nuovo allestimento le avventure di Ranocchio e dei suoi amici, tratte dai libri illustrati di Max Velthuijs, uno dei più celebrati autori e illustratori per l’infanzia al mondo, e messe in scena dalla compagnia Teatro Gioco Vita.

Spettacolo di teatro d’ombre e d’attore adatto ai bambini di età compresa fra due e cinque anni, “Ranocchio” verrà rappresentato domenica 23 febbraio (ore 11; ingresso 8 euro) allo Spazio Teatro 89 di Milano nell’ambito della rassegna per l’infanzia “Teatro Piccolissimo… e non solo”.

Candido e ingenuo, Ranocchio guarda il mondo con gli occhi sempre aperti, anzi spalancati. Tutto intorno a sé lo sorprende, lo riempie di stupore, lo incuriosisce. Ranocchio ha tanti amici: Anatra, una dolce e amorevole compagna di giochi; Porcellino, un placido amante della casa e della buona cucina; Lepre, un intellettuale che ha sempre una risposta a tutto; Topo, un avventuriero tanto intraprendente quanto generoso.

Insieme affrontano le grandi domande che i piccoli drammi di ogni giorno pongono loro. A tutti questi dilemmi esistenziali Ranocchio e i suoi amici riescono sempre a trovare una risposta positiva.

L’Uomo La Bestia e La Virtù

Uomo La Bestia La Virtu
Uomo La Bestia La Virtu

Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti di uno dei classici pirandelliani, L’uomo, la bestia e la virtù che nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano.

Co-protagonista un altro pluripremiato attore, il vulcanico Pietro De Silva nel ruolo del Capitano Perella; al loro fianco Valentina Perrella, pronta a calarsi nelle vesti della “virtuosa” signora Perella. E ancora, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini e Giacomo Costa, a completare il validissimo cast di una rilettura fortemente contemporanea e concreta dell’universo pirandelliano, fuori dal “pirandellismo” di maniera, nel tentativo di riportare la poetica dell’autore Premio

Nobel a un universo essenziale, umano, comico e tragico al tempo stesso. E nuovamente attuale.

Dal 20 al 23 febbraio 2020 sarà in scena al Teatro Sala Fontana.

“Obbligo d’infedeltà” al Martinitt dal 20 febbraio

Obbligo_scena
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“Obbligo d’infedeltà” dietro i riflettori di Hollywood.
Successo e tradimento, a che prezzo?

Ispirata a un ben celebre fatto di cronaca, la commedia accende le luci sul buio e lo squallore nascosti dietro i lustrini scintillanti del mondo dello spettacolo. I protagonisti, ognuno a suo modo, tradiscono non solo il partner, ma anche se stessi e i propri principi. Una storia di molestie non solo sessuali, tracciata con humor nero ma anche tante risate. In scena dal 20 febbraio all’8 marzo.

Dalle luci di Hollywood alla cronaca, quindi al palco del Martinitt. Una commedia aspra, a tratti amara, ma molto divertente, s’ispira a un fatto vero e di attualità, rimbalzato di media in media in tutto il mondo, e riesce a trasformare lo squallore in un’occasione di risate e riflessioni. E’ il secondo capitolo di una trilogia con cui l’autore intende mettere a crudo i difetti della società odierna. Un’analisi inclemente, che è iniziata con la commedia “Niente è come sembra”, andata in scena la scorsa stagione sempre al Martinitt e ambientata a Parigi, e prosegue ora nell’illusorio sberluccichìo di Hollywood, in attesa di approdare altrove. Le molestie sessuali sono solo il pretesto per scandagliare i rapporti di classe, quelli umani, quelli sentimentali. Nella vita, e non solo a letto, tutti sembrano cedere al compromesso e non si sa se il gioco valga la candela…

Obbligo d’Infedeltà
di Piero Ferrarini, diretto da Guido Ferrarini. Con Alessandro Fornari (Etienne), Asia Galeotti (Jolly Roger), Martina Valentini Marinaz (Madame Monassier), Aldo Sassi (Monsierur Monassier) e Andrea Zacheo (Michael Prosperi). Produzione Teatroaperto/Teatro Dehon.
Scene Fabio Sottili, Costumi Renata Fiorentini, Luci Poppy Marcolin, Musiche Piero Ferrarini.
Uno scandalo sessuale coinvolge un noto produttore cinematografico, il cui mondo a brillantini risulta coinvolto in faccende tutt’altro che brillanti. Donnaiolo incallito, questa volta si infatua di un’attricetta minorenne in cerca di facile successo. Per evitare lo scandalo, e la denuncia, si affida al suo finanziatore, in odore di mafia. Scattano i ricatti e scoppia il caos. Per salvarsi, il produttore non guarda in faccia a nessuno. Lo show business viene analizzato alla lente dello humor più nero e invita a guardarsi dentro.

Info e prenotazioni:
Teatro/Cinema Martinitt
Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10 – Parcheggio gratuito.
Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.
Biglietteria: lunedì 17.30-20, martedì-sabato 10-20, domenica 14-20. Ingresso: 26 euro intero.
Abbonamenti a partire da 62 euro.

Il Martinitt
Un teatro entusiasta, dai grandi numeri (oltre 40.000 spettatori lo scorso anno e oltre 2600 abbonamenti in 10 stagioni), che crede davvero nei talenti –consolidati o emergenti- della moderna drammaturgia di casa nostra. Riflettori sempre puntati però anche sulla danza. Al quartiere, infine, il Martinitt ha regalato anche il cinema che mancava.

Dylan Dog presenta Daryl Zed n. 2

Daryl Zed_2
Daryl Zed_2

Dal 13 febbraio è  in fumetteria il secondo episodio della miniserie a colori di Daryl Zed, il Cacciatore di Mostri nato dalla penna di Tiziano Sclavi.

Nella lotta senza esclusione di colpi a quelli che lui chiama “tafani”, il motto di Daryl Zed è «L’unico vampiro morto è quello ri-morto». Intanto, però, la sua mente è costretta a fare i conti col passato e con uno scrittore di fumetti, ben noto a tutti gli amanti dell’Old Boy…

I disegni di questo secondo episodio, scritto sempre da Tito Faraci, sono firmati da Nicola Mari, mentre nei prossimi volumi avremo modo di scoprire anche i disegni di Angelo Stano e Werther Dell’Edera.

“I Soliti Ignoti” in scena al Teatro delle Muse

I Soliti Ignoti©Lanzetta-Capasso_92_DSC2793
I Soliti Ignoti©Lanzetta-Capasso_92_DSC2793

Dal 20 al 23 febbraio

In scena al teatro delle Muse Ancona
I Soliti Ignoti
Tratto dal film di Mario Monicelli
Nel cast Giuseppe Zeno
Regia di Vinicio Marchioni

La Compagnia incontra il pubblico sabato 22 febbraio alle 18.30 al musecaffè

Dal 20 al 23 febbraio al Teatro delle Muse va in scena lo spettacolo I soliti ignoti, adattamento teatrale di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli, tratto dalla sceneggiautra di Mario Monicelli, Susi Cecchi D’Amico, Age&Scarpelli, con Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno e con Augusto Fornari, Salvatore Caruso, Vito Facciolla, Antonio Grosso, Ivano Schiavi, Marilena Anniballi, scene Luigi Ferrigno, costumi Milena Mancini, luci Giuseppe D’Alterio, musiche Pino Marino, regia Vinicio Marchioni produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo.

La commedia è la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo.
Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarca sulle scene rituffandoci nell’ Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. L’adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana.
Il cast si avvale di attori di primo piano cresciuti alla lezione di quei mostri sacri della recitazione che sono stati Gassman, Mastroianni, Totò e gli altri attori del film.
Uno spettacolo divertentissimo ed emozionante, assolutamente da non perdere.

La Compagnia incontra il pubblico sabato 22 febbraio alle ore 18.30 al musecaffè, conduce l’incontro la giornalista Lucilla Niccolini.
Dalle note di regia di Vinicio Marchioni: Ci sono dei film che segnano la nostra vita e I soliti Ignoti per me è uno di questi. Come uomo mi sono divertito e commosso di fronte alle peripezie di questo gruppo di scalcinati ladri. Come attore mi sono esaltato davanti alla naturalezza con cui recitano mostri sacri come Mastroianni e Gassman. Come regista ho amato il perfetto equilibrio con cui Monicelli rende un argomento drammatico in modo leggero. Così l’idea di curare l’adattamento teatrale del film mi ha immediatamente conquistato. È una storia bella e necessaria, che ci parla del presente immergendoci nel passato. La povertà del dopoguerra è una piaga che resiste ancora oggi, sebbene in altre forme, in tante zone d’Italia. Vorrei restituire sulla scena l’urgenza sentita dai personaggi di superare la miseria che li affligge, insieme alla vitalità indistruttibile e alla magia di un’Italia passata verso la quale proviamo nostalgia e tenerezza. Spero che gli spettatori possano uscire dal teatro con gli stessi sentimenti che provo io dopo una visione del film: divertiti, commossi e perdutamente innamorati di quei personaggi indimenticabili. Adattare un classico è sempre una sfida rischiosa e difficile. Ma sono le sfide che vale la pena vivere, insieme ai miei compagni di strada.

Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
Biglietti on line www.geticket.it
https://www.geticket.it/default/show/I-Soliti-Ignoti-teatro-delle-muse-ancona-216543.html

Personaggi Interpreti

in ordine di apparizione

Cosimo Augusto Fornari
Capannelle Salvatore Caruso
Mario Antonio Grosso
Ferribbotte Vito Facciolla
Tiberio Vinicio Marchioni
Peppe (il Pantera) Giuseppe Zeno
Nicoletta/Carmela Marilena Anniballi
Dante Ivano Schiavi

www.marcheteatro.it