“Tu sei la tua voce” di Danila Satragno

Copertina libro
Copertina libro

Domenica 18 novembre alle ore 12.00, al Teatro Dal Verme di Milano, Danila Satragno, la vocal coach di alcuni tra i più grandi artisti della musica italiana, presenterà il suo ultimo libro “TU SEI LA TUA VOCE” (Sperling & Kupfer), all’interno della prestigiosa rassegna “BOOKCITY MILANO”.

All’incontro saranno presenti anche Roberto Re, mental coach numero uno in Italia e coautore del libro, e tre musicisti (Dino Cerruti, contrabbasso; Rudy Cervetto, batteria; Gabriele Gentile, pianoforte).

«Ho dedicato la mia vita allo studio e alla ricerca dei colori della voce – afferma Danila Satragno – ho scritto questo libro per portarvi con me nel magico viaggio alla scoperta del pianeta voce e dei suoi mille segreti. Il fascino di una bella voce ha un potere immenso, con la forza della comunicazione potrete essere vincenti nella vita, nel lavoro, in famiglia e in amore».

“Elvira” al Teatro Grassi

Elvira Servillo OR fotoFabio Esposito
Elvira Servillo OR fotoFabio Esposito

Dopo il tutto esaurito nell’autunno 2016 e una tournée italiana e internazionale salutata da un successo straordinario– la prima tappa è stata a Parigi, al Théâtre de l’Athénée, intitolato a Louis Jouvet– torna a Milano, al Teatro Grassi, dal 29 novembre al 22 dicembre, Elvira, lo spettacolo che Toni Servillo ha tratto dalle sette lezioni che il grande attore francese  tenne al Consevatoire National d’Art dramatique di Parigi, nei mesi dell’occupazione nazista.

Prima di tornare in via Rovello, lo spettacolo sarà al Maly di San Pietroburgo, venerdì 16 e sabato 17 novembre, in occasione della VII edizione del Forum Internazionale della Cultura, che vede quest’anno l’Italia come ‘Ospite d’Onore’, e della XVII edizione del Premio Europa per il Teatro. Poi a Lione, ThéâtredesCélestins (20-24 novembre), e a Cluj-Napoca, in Romania, al Teatro Nazionale ‘LucianBlaga’ (27 novembre).

Piccolo Teatro Grassi(Via Rovello 2 – M1 Cordusio),
dal 29 novembre al 22 dicembre 2018
Elvira
(ElvireJouvet 40) di Brigitte Jaques © Gallimard
traduzione Giuseppe Montesano
regia Toni Servillo

Poesie contro la Guerra

Poeti per la pace
Poeti per la pace

Si è svolto l’11 novembre, al Museo della Pace di Napoli, uno speciale reading poetico internazionale che ha visto protagonisti una rappresentanza di poeti provenienti da Israele, con declamazioni di versi in lingua ebraica.

In apertura è giunto un messaggio augurale del Sindaco Luigi de Magistris, volto a sottolineare il valore dell’iniziativa e la vocazione al dialogo della Città di Napoli, “cerniera dei Popoli del Mediterraneo.”

Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, ha lanciato un accorato appello ai poeti presenti, in maggioranza campani, per ribaltare la mediocrità di questa fase del nostro tempo nelle relazioni umane, con la diffusa incapacità di affrontare le nuove sfide multietniche e di una progettualità di coesione a cui siamo chiamati.

Maria Pia Molinari, Direttrice del Museo della Pace, ha proposto una relazione sul connubio tra arte e pace, intendendo la poesia un elemento fondante e irrinunciabile nella gioia del vivere.

A seguire è intervenuto l’Avvocato Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli, presentando alla platea l’importanza di condivisione e creazione di cultura come base di ogni processo di pace.

Emblematico il richiamo al cinismo nella riflessione di Kafka, che precedette la Grande Guerra:“La Germania ha dichiarato guerra alla Russia. Nel pomeriggio corso di nuoto.”

Vincenzo De Lucia, Vice Presidente di Poeti per la Pace, ha ripercorso le tappe del Premio Mediterraneo per la Poesia, tra cui gli scrittori della Ex-Jugoslavia SidranAbdulah e IzetSarajlic, e lo statunitense L. RonHubbard, per poi introdurre la Cerimonia di Premiazioni per il 2018, quest’anno a favore di tutti i poeti israeliani.

Nelle motivazioni si legge: “In occasione del 70’ Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del 30’ Anniversario della Fondazione Mediterraneo, il Comitato Internazionale ha sancito l’assegnamento del Premio Mediterraneo 2018 a favore di tutti i poeti israeliani impegnati nella promozione di una cultura di Pace.” Il Premio verrà consegnato in Israele nel corso di una importante manifestazione.

L’evento è stato caratterizzato da una forte presenza di poeti partenopei, che hanno saputo arricchire di contenuti la celebrazione di Poeti per la Pace, anche in relazione al centenario della conclusione della Prima Guerra Mondiale, con “versi liberi e sciolti”, declamati da Edoardo Elisei, direttore artistico di “Poeti per la Pace”.

“La madre dei ragazzi”

LaMadreDeiragazzi
LaMadreDeiragazzi

La madre dei ragazzi – primo appuntamento di stagione per la IV rassegna teatrale Palco off dedicata ad “attori, autori, storie di Sicilia” -sarà in scena al Teatro Libero di Milano dal 16 al 18 novembre.

Prima dello spettacolo, come di consueto, verrà offerta al pubblico una degustazione di vini a cura di Mandrarossa e prodotti tipici siciliani a cura di Assapurari. Concluderà le serate un incontro con l’attrice.

Dopo aver recitato da protagonista femminile nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, Lucia Sardo torna ora a rivestire i panni di Felicia Impastato, la donna che con la sua coraggiosa battaglia culturale e civile ha dato alla Sicilia e all’Italia una nuova speranza di riscatto e cambiamento.

Come racconta il film, a questa madre nel 1978 fu trucidato il figlio Peppino, che la mafia fece esplodere con una carica di tritolo. Felicia era moglie di un membro di una cosca, ma si rifiutò di rassegnarsi al lutto e applicare, come tanti altri, il codice di omertà mafioso.

Nemmeno la faida era il suo obiettivo: Felicia decise di chiedere che fosse lo Stato a punire l’assassino di suo figlio e affrontò questo percorso apertamente, prima costituendosi parte civile contro ignoti e in seguito denunciando Tano Badalamenti come assassino di Peppino.

Grazie alla sua ostinazione e al suo coraggio, Felicia è riuscita, ventiquattro anni dopo la morte di suo figlio, a ottenere la condanna all’ergastolo di Badalamenti. Sono stati lunghi anni di lutto, senza cedimenti. Anni in cui questa donna non ha perso occasione per dare un senso alla morte del figlio, per farne un simbolo di testimonianza e di memoria civica.

Lo spettacolo cerca di restituire allo spettatore il ritratto onesto e rappresentativo di questa persona eccezionale.

“People in the Mirror”

mirror
mirror

Un’intera giornata da vivere sul palcoscenico, prima con uno spettacolo teatrale e poi con un evento di formazione, dedicato al concetto di leadership, che prenderà spunto dalla rappresentazione scenica: è quello che accadrà domenica 25 novembre allo Spazio Teatro 89 di Milano con Master Move Theatre e la Compagnia degli Zelattori, impegnata nella pièce “People in the Mirror” (ore 10.30; ingresso 25 euro).

Sei persone si trovano intrappolate sulla cabina di una funivia che, a causa del maltempo, si blocca pericolosamente accanto a un pilone di sostegno. Per venti ore immersi fra le nuvole, i sei resteranno a oscillare sospesi nel vuoto.

La situazione-limite farà emergere il peggio e il meglio di ognuno di loro. Inevitabilmente sotto stress, i sei compiranno un viaggio ai confini delle proprie capacità di adattamento: saranno messi alla prova la loro fiducia, la speranza, la capacità di condivisione e, perfino, l’amore. I sei protagonisti scopriranno che, come in un gioco di specchi, le loro vicende si riflettono le une nelle altre.

Nonostante la situazione appaia di totale impotenza, le persone intrappolate sulla funivia scopriranno doni inaspettati nel potere della resa e della vulnerabilità.
Lo spettacolo, in cui in un’altalena di emozioni si alternano momenti comici e situazioni drammatiche, è scritto e diretto da Monica Antonioli:

«È accaduto a tutti che per spingerci a uscire dalle nostre prigioni mentali la vita abbia usato situazioni casuali talmente assurde e senza scampo da metterci completamente a nudo davanti a noi stessi – afferma la regista – Se ciò non ci ha gettati nella disperazione, è possibile che ci abbia risvegliati. Non è forse vero che abbiamo riso e pianto insieme, come a volte fanno i matti, per la nostra incapacità di vedere che la salvezza è sempre stata lì, davanti al nostro naso? Lì, riflessa nello specchio?».

“People in the Mirror” è impreziosito dalla musica del chitarrista Michele Del Bianco Spasič, dalla voce della mezzosoprano Arianna Caputo e dalle proiezioni video di Luca Pesenti.

Dopo lo spettacolo, dalle ore 14 alle 18, spazio all’evento di formazione intitolato “Mirror, la leadership allo specchio” (costo: 27-40 euro), in cui le arti visivi, la musica dal vivo e il linguaggio teatrale avranno un ruolo fondamentale, coinvolgendo attivamente i partecipanti al corso. Spiega la regista Monica Antonioli: «Leadership significa, letteralmente, conduttore della barca. È la competenza umana di condurre se stessi e gli altri verso obiettivi condivisi di benessere, salvezza, successo. Essendo una competenza, si può educare, formare e testimoniare.

Sviluppare leadership serve a chi sceglie di essere felice e sceglie di dare il proprio meglio al mondo, a prescindere dalle condizioni di partenza, status e età. I sei personaggi dello spettacolo rappresentano altrettante qualità di ombra e leadership. Saranno loro ad accompagnare i partecipanti direttamente nel vivo della formazione».

Nel corso del prossimo anno lo spettacolo “People in the Mirror” sarà replicato, sempre allo Spazio Teatro 89, domenica 17 febbraio (ore 16.30) e giovedì 11 aprile (ore 20.30).