Pietro De Viola, nuovo libro “Sale e Sangria”

pietro de viola
pietro de viola

Pietro De Viola

Sale e sangria

Romanzo di perdizione, gioventù e amore

Oligo Editore

Pagine 340, prezzo 18,00 euro

In libreria l’11 febbraio

Ci sono cose che puoi raccontare, e la maggior parte di tutto ciò che ti capita fa parte di questa categoria. Poi ce ne sono altre – e se sei fortunato ti capitano anche queste – che raccontare non puoi, non sai, non vuoi.

Michele è uno studente universitario di un piccolo comune montano siciliano. Quando nel 2005 gli viene assegnata la borsa di studio “Erasmus”, il giovane parte per Barcellona con un compito all’apparenza semplicissimo: intervistare Celestino Flores, un ex stampatore anarchico, per compilare una breve tesi sugli anni del franchismo. Ma Celestino, in ogni incontro, troverà una scusa per parlare d’altro, raccontando storie che nulla hanno a che vedere con gli anni della sua personale lotta. Riuscirà Michele a passare il suo esame ed evitare il temuto servizio militare? Intanto si imbatterà in un bizzarro professore, imparerà a suonare la chitarra, parteciperà a feste-bolgia, busserà nudo a una porta, smetterà di alimentarsi, assisterà a uno storico concerto degli U2, sempre accompagnato dal suo provincialismo, osservando ogni avvenimento attraverso il filtro della disillusione.  Sale e sangria è un romanzo sulla gioventù, e su quanto sia importante perdersi, per ritrovarsi magari, senza nemmeno rendersene conto, innamorati.

 

PIETRO DE VIOLA è nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1980 ed è laureato in Scienze Politiche. Il suo romanzo d’esordio, Alice senza niente, è stato scaricato da 35.000 lettori prima di giungere in libreria per Terre di Mezzo editore nel 2011, suscitando l’interesse dei media nazionali e ricevendo segnalazioni all’estero. Vive e lavora a Milano.

Dylan Dog, “Il Pianeta dei Morti”

Dylan Dog il pianeta dei morti
Dylan Dog il pianeta dei morti

Sergio Bonelli Editore

presenta

DYLAN DOG.

IL PIANETA DEI MORTI

VOLUME 1

La acclamata epopea creata da Alessandro Bilotta

trova la sua prima pubblicazione cronologica e integrale!

Tutta la storia, raccontata dal principio alla sua, inevitabile, fine

 

In libreria e in fumetteria dal 28 gennaio

 

Scritti dallo sceneggiatore Alessandro Bilotta, i racconti de IL PIANETA DEI MORTI sono ambientati in un’epoca futura rispetto alla serie classica, con un Dylan Dog ormai di mezza età che, posto di fronte a scelte estreme e costretto a mettere in discussione ogni certezza, cerca di sopravvivere in un mondo dove una misteriosa epidemia trasforma gli esseri umani in zombi.

Nate da un racconto di sole 32 pagine, queste storie sono diventate negli anni una lunga saga, osannata dai lettori. Ora, l’acclamata epopea creata da Alessandro Bilotta trova la sua prima pubblicazione cronologica e integrale. Tutta la storia, raccontata dal principio alla sua, inevitabile, fine.

Il primo volume ed è arricchito da un’introduzione firmata da Roberto Recchioni, una prefazione di Alessandro Bilotta e una gallery di disegni preparatori.

“Un seme in collina” di Nerina Toci

Nerina Toci_Un seme di collina_COVER_alta
Nerina Toci_Un seme di collina_COVER_alta

Nerina Toci
UN SEME DI COLLINA

Edizioni: Mudima
A cura di: Davide Di Maggio
Contributi di: Davide Di Maggio, Achille Bonito Oliva, Lorand Hegyi, Dominique Stella
E uno scritto di: Nerina Toci
Pagine: 178
Lingua: Italiano/Inglese
Copertina in brossura cartonata
Dimensioni: 22×26 cm
Prezzo: 30 Euro

Un tempo il mio sguardo veniva condizionato dai sogni, dalla superficie emotiva, dove il punto focale era l’indagine sulla mia identità e su ciò che rappresentava il reale per me. Ad oggi il mio tentativo secondo è di catturare la struttura dell’identità universale attraverso l’esperienza sensibile. Mi pongo una domanda: che cosa è il reale?
Nerina Toci

Un seme di collina è il nuovo libro fotografico di Nerina Toci.

Curato da Davide di Maggio ed edito da Fondazione Mudima, è un progetto work in progress che comprende una selezione di fotografie realizzate tra il 2017 e il 2020 in Sicilia, principalmente tra i versanti asimmetrici dei monti Nebrodi, e che nasce da un ben precisa esigenza di definizione del reale.
All’inizio del suo percorso di ricerca artistica, lo sguardo di Toci era condizionato dai sogni e dall’emotività; il punto focale della sua indagine era la sua identità e ciò che per lei rappresentava il reale. Questo volume raccoglie un intenso lavoro, che esemplifica l’evoluzione artistica della fotografa: dopo aver gradualmente eliminato la propria figura dagli scatti, Toci cerca di catturare l’identità universale attraverso l’esperienza del sensibile.
L’interesse antropologico – con la costante riflessione sulla figura femminile, sul senso del luogo e del confine – e l’interrogazione sul reale spostano la funzione della fotografia da quella estetica a quella reale: la vera risposta sta non nel catturare e possedere la realtà, ma nell’accettazione della sua esistenza.
La giovane fotografa albanese, originaria di Tirana, che per molti anni ha vissuto in Sicilia, si occupa di fotografia dal 2015 e riserva da sempre, nel suo lavoro, un ruolo centrale alla sua terra di adozione.
Nei sui lavori sensuali e misteriosi – dei quali anche Letizia Battaglia ha sottolineato l’inquietudine e la grazia – riesce a rappresentare la sua realtà, la sua immaginazione sconfinata, che varca i confini della fotografia e ci porta in un mondo incantato dove la mente è libera di viaggiare. La chiave per capire il suo lavoro va cercata nel fatto che, applicando leggi proprie, supera la visione monoculare che la fotografia impone. Il lavoro di Nerina Toci parte dalla fotografia ma prende subito altre rotte, diventando opera d’arte. La macchina fotografica è semplicemente un mezzo che le consente di esprimere quello che per un fotografo è impossibile: uscire dalla realtà che ci circonda per addentrarsi in una sorta di Wunderkammer – una realtà personale che diventa universale – nella quale entriamo insieme a lei.
Davide di Maggio, curatore del volume, dice di lei: «Il fotografo blocca un istante in eterno, lei apre quell’istante all’infinito. Le sue fotografie non hanno a che fare con l’effimero della nostra società, ma hanno piuttosto quella “perennità” delle opere che si tramandano nel tempo. Il tempo non è un limite ma diventa suo alleato. La realtà che la circonda non le interessa, la sua è un instancabile ricerca di un mondo che non trova, ma che è ben chiaro nella sua lucidissima immaginazione e che riesce a esprimere nelle sue fotografie anche grazie ad un grandissimo talento. Questa è la forza di Nerina Toci, il suo fascino, il suo magnetismo. E questo è il sogno dell’arte che grazie a lei si avvera e che questo nuovo libro ci restituisce in tutte le sue parti mettendo in luce il ruolo centrale da lei assunto tanto come testimone del mondo dell’arte e della realtà sociale in profondo mutamento che la circonda, quanto come protagonista di nuovi percorsi di ricerca e di espressione artistica».

Il libro è acquistabile sul sito di Fondazione Mudima: www.mudima.net (sezione Shop) e in libreria.

Alcuni degli scatti di Nerina Toci possono essere ammirati dal pubblico nella mostra collettiva La Face autre de l’autre Face, alla Fondazione Mudima fino al 12 marzo 2021.
L’esposizione, curata da Davide di Maggio, arriva a Milano dopo essere stata ospitata al Muc – Musée Urbain Cabrol di Villefranche de Rouergue e raccoglie opere di 21 artisti, principalmente italiani, attivi in diversi campi dell’arte, da quella visiva, alla fotografia, ai video e alle installazioni. Oltre a Nerina Toci, sono: Daniela Alfarano; Gabriele Basilico; Renata Boero; Loris Cecchini; Pierpaolo Curti; Diamante Faraldo; Claudio Gobbi; Francesco Jodice; Christiane Löhr; Uliano Lucas; Giovanni Manfredini; Sabrina Mezzaqui; Ugo Mulas; Federico Pietrella; Alfredo Pirri; Andrea Salvino; Nicola Samorì; Andrea Santarlasci; Alessandro Verdi; Nicola Verlato.
L’esposizione sarà visitabile in assoluta sicurezza, con accessi contingentati nella quantità e nella frequenza.
Informazioni e prenotazioni: www.mudima.net

 

“L’inizio di ogni cosa” di Luca Ammirati

Copetina
Copetina

L’INIZIO DI OGNI COSA
di Luca Ammirati
Sperling & Kupfer
pagg. 256 euro 16,90
Uscita: 26 gennaio
Versione ebook disponibile

ESCE PER SPERLING & KUPFER IL NUOVO ROMANZO DI LUCA AMMIRATI

L’AUTORE, DOPO L’APPREZZATO ESORDIO SE I PESCI GUARDASSERO LE STELLE, CONFERMA IL SUO TALENTO NARRATIVO

A FARE DA SFONDO ALLA STORIA: LA MAGICA CORNICE DI BUSSANA VECCHIA IN LIGURIA, IL BORGO DEGLI ARTISTI.

LA TRAMA
Tommaso credeva di avere dei punti fermi nella vita: il tranquillo lavoro come professore di liceo; una compagna su cui contare, Irene; i suoi romanzi preferiti, di cui ama trascrivere gli incipit sulla Moleskine arancione che porta sempre con sé. Finché una sera, a una festa, la sospetta confidenza tra Irene e un nuovo collega e il logorante litigio che ne segue fanno vacillare ogni sua certezza. Così, quando la mattina dopo lei parte per un viaggio di lavoro, Tommaso rimane da solo a Sanremo, in preda ai dubbi sul loro rapporto, su se stesso e la sua vita. I giorni lontano da Irene gli serviranno a capire che non può controllare la tempesta che ha dentro, per superarla deve passarci in mezzo. Prima l’imbattersi in una serie di quadri raffiguranti un misterioso volto femminile, poi l’incontro con una donna del suo passato: la vita sembra prendersi gioco di lui, ma lo conduce in un posto magico sulle colline sanremesi, Bussana Vecchia, un paese semidistrutto da un terremoto e ripopolato da una comunità di artisti. Quel luogo sulle colline, che è stato capace di andare oltre la fine, insegnerà a Tommaso che solo accettando il nostro passato possiamo camminare verso il futuro: come dopo un terremoto, quando qualcosa finisce, è lì che tutto comincia.

La musica lirica raccontata da Topolino

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Copertina_LA MUSICA LIRICA RACCONTATA DA TOPOLINO

La musica lirica raccontata da Topolino

Un Topolibro speciale disponibile dal 27 gennaio

con le più belle storie disneyane dedicate all’opera lirica,

pensato in occasione del 120° anniversario

dalla scomparsa di Giuseppe Verdi

 

 

In occasione dei 120 anni dalla scomparsa di Giuseppe Verdi, Panini Comics presenta La musica lirica raccontata da Topolino, un Topolibro da collezione che raccoglie le più belle storie disneyane dedicate all’opera lirica, una vera delizia per tutti gli appassionati di palchi, loggioni e… fumetto d’autore. La musica lirica raccontata da Topolino è uno scrigno prezioso che contiene al suo interno 6 imperdibili storie che, nel corso degli anni, hanno contribuito a raccontare su Topolino la grande opera frutto del genio di Giuseppe Verdi e di altri grandi autori operistici. Il Topolibro è disponibile in edicola, in fumetteria con Topolino 3401 (da mercoledì 27 gennaio) e acquistabile anche su panini.it.

Ad aprire il volume, la storia più recente: Topolino e il Codice Armonico di Francesco Artibani e Paolo Mottura, dove Topolino incontra Giuseppe Verdi in persona, un omaggio in grande stile per ricordare il musicista in questa ricorrenza così speciale. Seguono altre 5 storie, scritte tra la fine degli anni ’70 e inizio ’80 da Guido Martina (prolifico autore che nel 1949 con il suo L’Inferno di Topolino diede vita alla prima Grande Parodia Disney). I Paperi più amati sono dunque i protagonisti di Paper-Damès e Celest’Aida (rilettura dell’Aida di Giuseppe Verdi), Paperin Caramba Y Carmen Olé (Carmen di George Bizet), Paperino di Bergerac (Cyrano de Bergerac di Franco Alfano), L’amorosa istoria di Papero Meo e Gioietta Paperina (Romeo e Giulietta di Charles Gounod) e Paperino e la piccola Butterfly (Madama Butterfly di Giacomo Puccini). A dare forma e colore alle storie, che in questo Topolibro sono introdotte ognuna da curiosità e approfondimenti che le riguardano, nomi storici del fumetto disneyano: Romano Scarpa, Giovan Battista Carpi e Pier Lorenzo De Vita.

Ad impreziosire La musica lirica raccontata da Topolino, la prefazione a cura di Beatrice Venezi, giovane Direttore d’orchestra, pianista e compositrice, interamente dedicata alla musica e al suo valore. La Venezi sarà anche protagonista d’eccezione di una diretta sulla pagina Facebook @TopolinoMagazine e sul canale YouTube Panini Comics mercoledì 27 gennaio alle ore 19.00 per parlare di musica e raccontare le sue esperienze in giro per il mondo.

Con questo Topolibro speciale, Topolino diventa ancora una volta un narratore eccellente grazie al suo stile inimitabile, capace di spaziare tra divertimento, avventura e approfondimento all’insegna del carattere ludico-didattico che da sempre lo caratterizza. Un volume da collezione per chi ama e per chi vuole scoprire l’opera lirica (ma non solo)!

Il settimanale TOPOLINO

Topolino, edito da Panini Comics, è il magazine più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni e propone ogni settimana 6 storie a fumetti inedite con una costante attenzione alla qualità per soddisfare un pubblico incredibilmente trasversale (dai 5 ai 99 anni…). Alle grandi avventure, ben radicate nella tradizione, si affiancano storie legate all’attualità (dallo sport, alla musica, a cinema e televisione), lo studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli più amati… Insomma Topolino è in continuo fermento, sempre all’avanguardia e aggiornato, pur restando fedele a sé stesso, grazie alla collaborazione di sceneggiatori e disegnatori di alto livello, i grandi autori italiani, veri e propri maestri che abbinano il loro personalissimo e inconfondibile tratto a una rigorosa interpretazione dello stile disneyano. Ciò vale per i disegnatori, ma anche per gli sceneggiatori, che da sempre sulle pagine di Topolino esplorano in chiave umoristica tutti i generi narrativi, dall’horror alla commedia, dal giallo alla fantascienza.