Dunk: “L’originale Tour”

dunk_ph alessandra canini
dunk_ph alessandra canini

Dopo un tour che li ha portati ad esibirsi nei migliori locali e festival d’Italia, in autunno i DUNK torneranno dal vivo per una manciata di concerti che si preannunciano imperdibili.

Sul palco, infatti, la band si presenta con un’importante novità: a fianco di Carmelo Pipitone, Luca Ferrari, Ettore e Marco Giuradei, ci sarà Riccardo Tesio, fondatore dei Marlene Kuntz.

L’ingresso di Tesio, chitarrista dal gusto unico, arricchisce il progetto Dunk, riconfermandone, ancora una volta, il senso di percorso in fieri di ricerca sonora.

L’ampliamento della formazione live verrà, inoltre, suggellato dall’uscita di un 7” contenente due pezzi inediti, registrato al SONIC TEMPLE STUDIO di Parma da Domenico Vigliotti: un nuovo tassello in un viaggio nella sperimentazione della forma canzone.

LE DATE
13/10 Pisa – Lumiere
18/10 Roma – Largo
19/10 Marghera (VE) – Argo16
02/11 Milano – Circolo Ohibò
08/11 Bologna – Covo
09/11 Brescia – Latteria Molloy

J-Ax 25 – Live è tutto sold out

J-Ax
J-Ax

Grandissimo successo di pubblico per J-Ax che, a un mese di distanza da “J-Ax 25 – Live”, il suo live show da solista in 10 date al Fabrique di Milano, registra il sold out completo di tutti i concerti. L’artista, inoltre, ha annunciato la partecipazione ai live di Dj Jad, l’altra metà degli Articolo 31 che ogni sera, per una parte del concerto, festeggerà insieme a J-Ax i suoi 25 anni di carriera, riproponendo alcuni pezzi storici degli Articolo 31, per rivivere la magia e l’atmosfera degli anni ‘90.

Con questa parole J-Ax descrive la sua nuova avventura al Fabrique di Milano:

Eccomi qua. 25 anni di carriera. Perché vado ancora avanti? Che cosa volevo fare 25 anni fa? Io, in questa vita, sono venuto per vivere ad alta voce. Per dare fastidio. Per far spostare da dov’è seduto comodo il conformismo italiano e fargli cambiare vagone.
Sono partito da zero, dal paese di 1738 abitanti e sono arrivato a riempire lo stadio con 79500 persone.

Per essere felice non mi serve altro che fare musica.

Per questo motivo 25 anni di carriera significa celebrare voi con 5 concerti al Fabrique di Milano. Un modo per vederci dritto in faccia e per farvi vedere il mio futuro.
“Il problema del mondo,” diceva Charles Bukowski, “è che le persone intelligenti sono piene di dubbi, mentre le persone stupide sono piene di sicurezza”.
Nel dubbio, sono sicuro che questa sarà la scelta migliore.

CALENDARIO AGGIORNATO:

Lunedì 15 ottobre 2018 – SOLD OUT

Martedì 16 ottobre 2018 – SOLD OUT

Mercoledì 17 ottobre 2018 – SOLD OUT

Domenica 21 ottobre 2018 – SOLD OUT

Lunedì 22 ottobre 2018 – SOLD OUT

Mercoledì 24 ottobre 2018 – SOLD OUT

Giovedì 25 ottobre 2018 – SOLD OUT

Sabato 27 ottobre 2018 – SOLD OUT

Giovedì 8 novembre 2018 – SOLD OUT

Domenica 11 novembre 2018 – SOLD OUT

LINK
www.j-ax.it
Facebook www.facebook.com/jaxofficial
Spotify https://open.spotify.com/artist/2iK8weavvfS2xJCmzNzNE5
Twitter @jaxofficial
Instagram @j.axofficial

Persian Pelican canta Rosa Balistreri in “Terra Matta”

Rosa Balistreri
Rosa Balistreri

Persian Pelican canta Rosa Balistreri in “Terra Matta”.  L’EP uscirà domani 21 settembre in free download.

 Domani 21 settembre uscirà “Terra Matta”, progetto nel quale il cantautore marchigiano Persian Pelican canta Rosa Balistreri.

 “Il canto popolare è un’espressione profondamente radicata al territorio, poiché custodisce le tradizioni e l’identità di una comunità. Attraverso di esso si può comprendere il nostro passato, le condizioni sociali dei nostri antenati e i loro bisogni legati all’amore, al lavoro ed alle relazioni sociali”, racconta Persian.

Da qui nasce “Terra Matta“, una riscrittura sonora riguardante canzoni di Rosa Balistreri (Licata 1927 – Palermo 1990) realizzata da Persian Pelican, progetto del musicista marchigiano Andrea Pulcini. Il lavoro è il risultato di un bando ideato da 10 HeartZ che consiste in una residenza musicale nei territori marchigiani colpiti dal sisma dell’agosto 2016. L’EP è stato concepito e registrato all’interno di una yurta dell’Azienda Agricola Scolastici di Macereto (MC) con la collaborazione di Paola Mirabella (voce, percussioni) e Roberto Colella (tecnico del suono).

In Italia poche voci come quella della cuntastorie e cantastorie siciliana hanno saputo incarnare in modo autentico la ricchezza di una terra, le sofferenze di un popolo, i soprusi dei potenti, i rapporti tra mafia e politica, la condizione subalterna delle donne. Secondo il poeta Ignazio Buttittail suo canto strozzato, drammatico, angosciato, pareva uscisse dalla terra arsa di Sicilia, perché Rosa Balistreri è un personaggio favoloso, direi un dramma, un romanzo, un film senza volto”. Rosa cantava in dialetto, recuperando testi antichi o appartenenti alla tradizione orale. La potenza autentica della sua opera era tale che nel corso degli anni la sua musica è uscita fuori dai confini regionali per rendersi patrimonio della musica mondiale al pari di Amalia Rodrigues, Odetta, Maria Bethania.

Terra Matta non è un’opera commemorativa, ma un dialogo a distanza tra mondi diversi, ma non per questo lontanissimi. Fin dagli inizi del suo percorso Persian Pelican, si è interessato al folk, sfilacciando e ricomponendo a livello musicale e strutturale la grammatica della forma canzone tradizionale.  I titoli selezionati sono stati Avò, Terra ca nun senti, I Pirati a Palermu, Ti vogliu beni assai, La Sicilia havi un patruni e Quannu moru. La scelta non è stata casuale, poiché in ognuna di essi c’è più di un parallelo con la situazione dei territori coinvolti dal sisma. Si va dall’amore per la propria terra, al dolore di doverla lasciare, alle ombre sul tema della ricostruzione.

Questo ep vuole donare nuova linfa alla tradizione del canto popolare senza campanilismi di sorta e continuare a far vivere il canto e la voce di Rosa, poiché come lei stessa cantava “quannu io moru cantati li me canti, un li scordati cantatili pi l’antri”.

Nel disco: Andrea Pulcini – Voce, Chitarre, Basso, Setar, Omnichord, Synth e Paola Mirabella – , Voce, Batteria, Percussioni, Toy Piano. Registrato in una yurta presso l’Azienda Agricola Scolastici di Macereto (MC) da Roberto Colella. Mixato a Bologna da Andrea Pulcini. Masterizzato a Bologna presso lo Studio Spaziale da Roberto Rettura. Progetto grafico e foto di copertina di Andrea Pulcini.

I ragazzi di ieri

Tabaccobruciato
Tabaccobruciato

“I RAGAZZI DI IERI”, il primo singolo tratto dal nuovo album dell’artista Tabaccobruciato “BELLO DOVE STAVANO GLI HIPPIES

Il brano è “scanzonatamente generazionale” e la generazione di cui si parla è quella degli attuali 50-60enni.

La musica riecheggia il rock più orecchiabile, mentre il testo racconta di come sono oggi le persone cresciute nell’epoca a cavallo tra gli anni sessanta e i settanta, piena di tutto e del contrario di tutto.

E’ una canzone fatta di illusioni, disillusioni, frenesia e stanchezze, caratterizzato dal suono dell’organo Hammond e dal gioco delle chitarre che si sovrappongono, con timbriche ed intenzioni diverse

Il brano è tratto dall’album “BELLO DOVE STAVANO GLI HIPPES”, quarto lavoro discografico di Tabaccobruciato, pubblicato dall’etichetta discografica Ultra Sound Record.

Il disco contiene 11 brani, eseguiti dal nucleo storico del gruppo: Stefano Bertolotti (batteria e percussioni), Roberto Re (basso), Alessandro Balladore (chitarre), Lorenzo Bovo (tastiere) e Giorgio Angelo Cazzola (voce) col supporto delle le voci femminili di Nadia Braito e Karoline Taraldsøy.

TABACCOBRUCIATO è l’alter ego musicale di Giorgio Angelo Cazzola.
Il nome è un omaggio al colore delle chitarre che hanno caratterizzato l’epopea del primo blues, il tobacco sunburst.  Tabaccobruciato ha realizzato tre album: “Punto e basta”, “Arte povera o povera arte?” e “Buena vida”, prodotti per l’etichetta indipendente Ultra Sound Records, specializzata in blues e jazz. Le canzoni di Tabaccobruciato sono caratterizzate da una forte impronta melodica; i testi, a volte velati di ironia, descrivono la realtà di tutti i giorni.

 

Nel web:

Sito web: http://www.tabaccobruciato.com/

Facebook: https://www.facebook.com/Tabaccobruciato/?fref=mentions

 

 

 

Firenze Rocks 2019: The Cure,i primi headliner annunciati

The Cure
The Cure

THE CURE sono i primi headliner annunciati dell’edizione 2019 di FIRENZE ROCKS!
La band inglese salirà sul palco della Visarno Arena nella giornata di domenica 16 giugno per un unico grande concerto in Italia.

I biglietti per la giornata di domenica 16 giugno del festival, prodotto e organizzato da Live Nation Italia, saranno disponibili in anteprima esclusiva tramite l’APP ufficiale di Firenze Rocks a partire dalle ore 11.00 di martedì 2 ottobre 2018; la messa in vendita generale dei biglietti partirà invece dalle ore 12.00 di mercoledì 3 ottobre su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

THE CURE sono una delle band inglesi più iconiche del globo. Formati a Crawley nel Sussex (Inghilterra), i THE CURE si sono esibiti per la prima volta nel 1978.
Ad oggi hanno tenuto oltre 1.500 concerti in tutto il mondo, pubblicato 13 album in studio, diversi film-concerto, live-album, oltre 40 singoli, due box set ed alcune compilation.
Il loro nuovo disco – ancora senza titolo – è previsto per il 2019.

Con i The Cure il FIRENZE ROCKS svela i suoi primi headliner e scalda i motori per quella che si configura come un’edizione ricca di sorprese e novità, che non potrà che far felici tutti gli amanti della grande musica internazionale.

In scena dal 13 al 16 giugno 2019 alla Visarno Arena di Firenze, il festival, giunto alla sua terza edizione, si prepara a bissare il successo delle annate precedenti che hanno visto convogliare oltre 350.000 spettatori giunti da tutto il mondo e portato sul palco stelle del calibro di Guns ‘N’ Roses, Aerosmith, Eddie Vedder, Foo Fighters, Ozzy Osbourne, Iron Maiden e System of A Down.