Com’è cambiata la vita con il boom di internet

Internet
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Internet ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione che ha cambiato completamente la nostra vita. Da quando il web ha fatto il suo esordio nelle nostre vite, sono tanti gli aspetti rivoluzionati dall’avvento del digitale: vi basti pensare ai nuovi modi che usiamo per comunicare, ma anche al trend degli acquisti online e allo smart working per i professionisti e i freelance. Insomma, in tutto quello che facciamo utilizziamo la rete: ordinare una pizza, acquistare uno smartphone, condividere un momento con un amico, inviare una foto tramite messaggistica istantanea.

Prima del web, se volevi tenere il passo con le notizie, dovevi andare in edicola e comprare un’edizione locale, che riportava cosa era successo il giorno precedente. Ma oggi bastano un paio di clic per leggere il giornale che si vuole, da qualsiasi parte del mondo. Visto che enormi quantità di informazioni vengono caricate e scaricate quotidianamente sui nostri dispositivi connessi, piccoli o grandi che siano, siamo diventati tutti commentatori, editori e creatori.

Gli smartphone recitano un ruolo fondamentale in questa rivoluzione. Li usiamo per svolgere una serie di compiti, dalle telefonate, allo streaming di musica, l’invio di e-mail, il mondo del lavoro ed i giochi. Grazie alla rete, infatti, siti legali e autorizzati come casino.netbet.it stanno avendo un successo enorme. La gran parte dei giochi online di maggiore successo consentono di giocare anche dallo smartphone. Questo permette all’appassionato di collegarsi in ogni momento della giornata e da qualsiasi posto lo desideri. La fame per questi dispositivi non ha mai mostrato segni di attenuazione, almeno in quanto a possesso. Se il mercato vive dei periodi di stallo è più per il ritmo rapido con cui i marchi tirano fuori nuovi modelli. Internet e alcune importanti innovazioni tecnologiche hanno aggiunto importanti elementi di divertimento alla gran parte dei giochi online. Oggi in Italia chiunque possiede un cellulare e la gran parte dei dispositivi sono smartphone di ultima generazione, con internet super veloce. Grazie a schede video sempre migliori e a connessioni rapide è possibile giocare a giochi più coinvolgenti e interessanti. Un altro vantaggio del gioco online sta nella possibilità di giocare da soli, ma non solo. Se lo si desidera è possibile in alcuni giochi, incontrare degli amici in rete, o fare nuove conoscenze. In qualsiasi momento del giorno e della notte si può trovare qualcuno con cui condividere la nostra passione.

Il gioco non è più per persone solitarie, ma anche per chi ama incontrare sempre nuova gente. Questi giochi di ultima generazione sono molto interattivi; non si tratta semplicemente di assistere passivi ad un evento, ma si può prendervi parte in ogni modo, anche magari partecipando con tutto il corpo, come avviene con i giochi online di alcune console.

Internet ed i contenuti video

L’uso di DVD, CD e altri supporti fisici è in declino a “causa” del boom dei servizi di streaming. Non è il contenuto che conta ma il mezzo: puoi guardare partite, film e serie tv da qualsiasi strumento, magari tra poco anche dallo smartwatch ed è il motivo per cui i lettori al fianco dei televisori sono oramai pezzi da museo. Con praticamente una quantità illimitata di contenuti che fuoriesce dagli nostri schermi, non c’è da meravigliarsi che molti di noi rimangano incollati ai dispositivi connessi per ore, troppe. Da testo e immagini, a film, musica e giochi, il web ha trasformato il modo in cui consumiamo media e intrattenimento. Nel 2005 è stato lanciato un sito di condivisione noto come YouTube, che da allora è diventato uno dei servizi più popolari al mondo. Circa 5 miliardi di video vengono caricati sulla piattaforma ogni minuto, il che rende praticamente impossibile restare a corto di cose nuove da vedere.

I Social

Ed i social network? MySpace, Facebook, Twitter, Snapchat, Instagram, LinkedIn, Flickr e chi più ne ha più ne metta. L’elenco dei social media è davvero molto vasto anche se poi finiamo sempre sugli stessi. Ad ogni modo, in pochi anni, queste piattaforme sono diventate il ​​mezzo di scelta di molte persone per condividere le loro riflessioni, foto, video e tanto altro. La portata è impressionante: al 31 dicembre 2018, Facebook aveva 2,38 miliardi di utenti attivi mensili con circa 25 mila dipendenti globali. Ma internet ci sta anche regalando tante soluzioni intelligenti, come l’Internet of Things. Grazie a internet possiamo controllare la temperatura e il termostato quando siamo via, dare un occhio alle telecamere, avviare o spegnere gli elettrodomestici.

Per quasi 8 ragazzi su 10, tecnologia ha un ruolo positivo

L'uso di tecnologia e digital è importante per i ragazzi
L’uso di tecnologia e digital è importante per i ragazzi

Circa metà del campione usa sempre app/siti per prenotare ristoranti e locali o per ordinare cibo che gli viene consegnato a casa; altrettanti utilizzano ‘sempre-spesso’ lo smartphone nelle attività fisiche/sportive; l’84% usa ‘sempre-spesso’ smartphone e pc come navigatore per cercare percorsi e destinazioni, pressoché la totalità degli studenti, circa la metà del campione, usa sempre app/siti per gestire la scuola (registro elettronico di scuola/università): questo quanto emerge dall’indagine condotta da BVA-Doxa per Visa in collaborazione con FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita dall’ABI, su di un campione di 500 ragazzi italiani tra i 18 e 25 anni, sulla percezione del valore del denaro contante ed elettronico nella generazione dei nativi digitali.
Per il 42% del campione, il digital è presente in tutti gli ambiti della vita. In pochi sono d’accordo con la difficoltà di non riuscire a distinguere tra digital e realtà (18%), così come nel ruolo dei social quale strumento per esprimere le proprie emozioni (21%). Un po’ meno della metà sono d’accordo nel constatare che il denaro contante non sparirà (42% accordo 8-10) e consapevoli che i pagamenti dematerializzati hanno facilitato la loro vita (42% accordo 8-10).
Il digital in dettaglio Lo smartphone entra in modo deciso anche nella mobilità: il 37% utilizza app per sharing di mezzi di trasporto (auto, bici, scooter) e il 42% paga i mezzi pubblici con lo smartphone, il 22% paga la sosta per l’auto con le app. L’uso dello smartphone è diffuso anche per la prenotazione delle vacanze: il 60% del campione lo usa per prenotare aerei, case o alberghi online.
Accanto allo smartphone, si fanno largo gli assistenti vocali con una penetrazione ancora in crescita: i giovani li usano per ‘chiedere informazioni’, per ‘ascoltare la musica’, ma anche per divertirsi ‘facendo domande assurde’.
Il mondo del digital entra in modo significativo nella gestione dell’intrattenimento: il 60% del campione gioca con lo smartphone sempre-spesso, 87% guarda video brevi dai social e ascolta musica, il 66% guarda film e serie tv.
Contatti ufficio stampa Visa: Alessandro Zambetti e-mail: azambetti@dagcom.com Tel: +39 02 89054164 Elisa Pantaleo e-mail: epantaleo@dagcom.com Tel: +39 02 89054158 Barbara D’Incecco e-mail: bdincecco@dagcom.com Tel: +39 02 89054168
Pagamenti Il ruolo del digital diventa rilevante anche in ambito pagamenti: dalla gestione degli acquisti online, all’uso dell’app della propria banca, fino all’uso vero e proprio dello smartphone come strumento per effettuare i pagamenti.
Se poco meno della metà possiede un conto corrente personale (47%), l’88% usa le carte per i suoi pagamenti. Tra le carte, la più utilizzata dal campione è la prepagata 60%, seguita dalla carta di debito 46% e quindi dalla carta di credito 33%.
Per la gran parte delle carte in loro possesso è abilitata la modalità contactless (76%), solo il 10% non la usa perché non si fida, a fronte di un 51% che la usa sempre, ogni volta che può.
Nel complesso dei loro pagamenti se il 39% è gestito in ‘contanti’, il restante 60% passa attraverso forme dematerializzate di denaro, tra cui carte (32%), app di pagamenti (12%). I contanti vengono preferiti per la maggior parte dei pagamenti sotto i 15 euro (75%), per gli scambi di denaro con gli amici (56%) e per le spese al bar/fast food (75%). Per i pagamenti degli acquisti nei punti vendita così come nei locali, ristoranti e pizzerie e per la spesa alimentare contanti e carte (nelle diverse forme di carte di debito, credito e prepagata) si alternano in ugual misura.
I giovani del campione sono molto inclini agli acquisti on line, scelti soprattutto per la convenienza dei prezzi e per la comodità di ricevere la merce a casa. Il 41% utilizza le carte prepagate per i propri acquisti on line.
Cercando di mappare i diversi strumenti di pagamento
• il denaro contante è fonte di ‘sicurezza’ (35%) e ‘piace’ da usare (34%), dà inoltre la percezione di controllare meglio i pagamenti.
• le carte ‘fanno sentire adulti’ e ‘danno l’idea di poter comprare più cose’, apprezzate per la comodità e praticità d’uso (andando soprattutto a eliminare la necessità di dover prelevare)
• nel balance tra rischi e benefici, saldo largamente positivo per le carte prepagate, per il 58% riconosce più benefici che rischi. Più critico il balance per la carte di credito e app di pagamento da smartphone.
Metodologia e campione 500 interviste a ragazzi 18-25 anni, realizzate on line sul panel proprietario BVA-Doxa nel mese di ottobre 2019, rappresentative dell’universo di riferimento.
### Visa Visa Inc. (NYSE: V) è leader mondiale nei pagamenti digitali. La nostra missione è quella di connettere il mondo attraverso una rete di pagamento innovativa, affidabile e sicura, che consenta a privati, aziende ed economie di prosperare. Il nostro avanzato sistema di elaborazione globale, VisaNet, fornisce pagamenti sicuri e affidabili in tutto il mondo ed è in grado di gestire oltre 65.000 messaggi di transazione al secondo.
Contatti ufficio stampa Visa: Alessandro Zambetti e-mail: azambetti@dagcom.com Tel: +39 02 89054164 Elisa Pantaleo e-mail: epantaleo@dagcom.com Tel: +39 02 89054158 Barbara D’Incecco e-mail: bdincecco@dagcom.com Tel: +39 02 89054168
L’attenzione incessante dell’azienda verso l’innovazione è un catalizzatore per la rapida crescita del commercio connesso su qualsiasi tipo di device e una forza trainante dietro il sogno di un futuro senza contanti per tutti, ovunque. Mentre il mondo si muove dall’analogico al digitale, Visa sta dedicando il brand, i prodotti, le persone, la rete e le dimensioni per rimodellare il futuro del commercio. Per maggiori informazioni, visita https://www.visaitalia.com/ , e seguici su Twitter @Visa_IT.
Feduf La “Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio” (Feduf) è stata costituita dall’Associazione Bancaria Italiana per creare un polo coeso di soggetti impegnati nella diffusione di questa tematica nel più ampio concetto di educazione alla cittadinanza economica e alla legalità. La Fondazione funge da centro di aggregazione del mondo finanziario privato per mettere a disposizione del Paese la grande quantità di esperienze di successo sviluppate. Per questo la sua azione si basa su una vasta politica di interlocuzione e di cooperazione, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, attraverso protocolli di collaborazione con le Regioni e gli Uffici Scolastici Regionali e territoriali e con altri soggetti pubblici e privati attivi in questo campo.

Nikon Master Director 2019, la finale a Milano

Nikon Master Director 2019
Nikon Master Director 2019

Arriva al rush finale la seconda edizione di ‘Nikon Master Director’ Italia, il primo social talent show dedicato al mondo del videomaking nato dalla collaborazione tra Nital S.p.A., distributore dei prodotti Nikon sul mercato italiano da oltre 25 anni, e Traipler.com, piattaforma di Video Content Marketing e Digital Storytelling per la produzione e diffusione di contenuti video di qualità professionale.
La finale sarà a Milano durante l’evento Immaginazione, la kermesse dedicata alla contemporaneità dei linguaggi visivi che si terrà presso lo spazio Torneria Tortona il 25 e il 26 ottobre, con premiazione lo stesso giorno 26. I 16 migliori talenti italiani in fatto di video si sfideranno realizzando dirette live per aggiudicarsi il titolo nella sezione Pro e nella sezione Passion. I finalisti, scelti sulla base delle competenze ma anche per l’originalità di raccontare per immagini, sono stati selezionati nel corso di 8 tappe che hanno toccato altrettante città.
Nato con l’obiettivo di coinvolgere tutti i videomaker, professionisti e appassionati, e di avvicinare al mondo del video la creatività di tutti quei fotografi che cercano nuovi stimoli professionali, Nikon Master Director ha riscosso già nella prima edizione un successo sorprendente, sia dal vivo tappa per tappa, sia in giro per l’Italia e sui social è stato sorprendente: oltre 1300 iscritti, oltre 1 milione di views online e più di 6 milioni di persone raggiunte.
Protagonisti del tour, insieme a tutti i partecipanti, due selezionatori d’eccezione: Aldo Ricci, tra i videomaker più apprezzati in Italia, e Riccardo Petrillo, videomaker professionista e vincitore del ‘Nikon Master Director’ 2018.
‘Nikon Master Director’ Italia è una conferma dell’attenzione di Nikon verso il mondo del videomaking, settore nel quale trova massima espressione la sua ultima linea di mirrorless Z-Series, fotocamere dalle eccezionali prestazioni destinate a rivoluzionare il mondo dell’immagine video.
http://www.master-director.com/

NIKON è un brand leader, sinonimo di fotografia all’avanguardia, riconosciuto da milioni di persone in tutto il mondo come perfetta sintesi di alta tecnologia ed affidabilità. E da un lato sostiene la Ricerca e lo Sviluppo in settori di alto contenuto tecnologico e diversifica le proprie attività di produzione e distribuzione su tutto il territorio mondiale, mentre dall’altro si adopera attivamente per il rispetto e la protezione dell’ambiente. In tutto il mondo Nikon è marchio leader e sinonimo di tecnologia, “futuro” e soprattutto “fotografia”. Anche in Italia Nikon è in assoluto il marchio più conosciuto ed apprezzato nel mercato della fotografia, grazie a brand values acquisite quali tecnologia, affidabilità e qualità. Distributore ufficiale per il mercato italiano del marchio Nikon è la Nital S.p.A. Sinonimo di massima capacità, competenza commerciale e marketing, Nital è da oltre 25 anni operatore di successo nel mondo della tecnologia.
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Traipler.com è la prima piattaforma di Video Content Marketing per la produzione massiva e per la diffusione di contenuti video originali di qualità professionale grazie a un network di 600 videomaker distribuiti su tutto il territorio nazionale. Con un catalogo di più di 100 soluzioni video omologati e di successo per ogni settore merceologico, sono concepiti e distribuiti online per la specifica audience profilata che il cliente può scegliere di produrre ad hoc e a costi accessibili e raggiungere ovunque il proprio target. Traipler.com ha reso accessibile la comunicazione video quotidiana tanto alle piccole medie imprese, quanto alle big company, per questo è già stata scelta da L’Oreal, UniCredit, Fineco, Adidas, Expedia, Costa Crociere, Boscolo, Pfizer, Nikon, Trenitalia e molte altre. Fondata da tre manager professionisti: Gianluca Ignazzi, Founder e Head of Communication, Christian Muolo – Founder e Chief Sales e Marketing Director, e Aldo Ricci – Founder e Direttore Tecnico di Produzione, supportati da Italia Brand Factory che dal 2015 è acceleratore e socio strategico, nel 2018 entra in Traipler.com anche Andrea Gaiba, come 4° socio, Shareholder e Chief Innovation Officer.

Le nuove tecnologie a sostegno della dislessia

Dislessia e nuove tecnologie
Dislessia e nuove tecnologie

In 7 anni sono +450% i casi di DSA registrati nelle scuole italiane, tra cui il 42,5% di certificazioni per dislessia.
Quale supporto può dare la tecnologia a chi soffre di dislessia?
Per supportare i tanti bambini e ragazzi dislessici, oggi le nuove tecnologie assumono un ruolo fondamentale, a favore di una scuola inclusiva e per tutti. Gli strumenti tecnologici offrono un grande aiuto per favorire l’apprendimento, l’autonomia e l’integrazione sociale degli studenti che soffrono di dislessia. Purtroppo l’aumento delle certificazioni spesso non va di pari passo con l’inclusione scolastica: uno dei maggiori problemi è la carenza di insegnanti di sostegno specializzati (ne mancano 12mila solo a Milano), a cui la tecnologia tenta di sopperire.
In occasione della quarta edizione della Settimana Nazionale della Dislessia – dal 13 al 17 ottobre si propone un approfondimento per parlare di questo tema con:
– Il management di Vision Dept, azienda focalizzata nella fornitura di dispositivi tecnologici per la lettura assistita.
– Un referente per l’Italia di OrCam Technologies: azienda israeliana che ha sviluppato una soluzione di visione artificiale, molto intuitiva e tecnologicamente avanzato, in grado di leggere in tempo reale testi stampati e in formato elettronico. Rappresenta un grande aiuto per lo studio e la lettura in casi di dislessia grave.

Qualche dato in più:
Nell’anno scolastico 2010-2011 i ragazzi dislessici o discografici erano appena lo 0,7% del totale. Sette anni dopo, nel 2017-2018, rappresentavano il 3,2% della popolazione studentesca;
Ad oggi sono oltre 270mila i ragazzi con disturbi dell’apprendimento: ben 3 studenti su 100 presentano problemi nella lettura, nella scrittura o nei calcoli;
I casi certificati sono più numerosi nelle scuole medie con il 5,6% del totale, calano nelle scuole superiori al 4,7% mentre, alle elementari, viene registrata la percentuale più bassa con il 2% anche se i primi segnali emergono in seconda o terza media elementare;
A livello territoriale le certificazioni sono state rilasciate soprattutto nelle regioni del Nord-Ovest, Centro e Nord-Est. Crollano invece al Sud;
Tra le singole regioni, i Dsa certificati sono più numerosi in Valle d’Aosta e Liguria, in Piemonte e in Lombardia, quasi assenti in Calabria, Campania e Sicilia;
Nonostante il boom di certificazioni, l’Italia è ancora al di sotto della media: i dati internazionali oscillano dal 5% al 15%
*Fonte dati: MIUR – report anno scolastico 2017-2018

NEETON: al via la II tappa del progetto. L’iniziativa di Bosch per la ricerca attiva del lavoro.

Progetto NEETON
Progetto NEETON
  • NEETON presentato nell’ambito degli “Stati Generali Mondo del Lavoro Torino 2019” presso il Museo Nazionale del Cinema a Torino
  • Il 15 ottobre, presso la sede ELIS di Roma, il secondo appuntamento del progetto
  • Percorso di formazione rivolto ai giovani per diventare addetti alle vendite

Si è svolta oggi, presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la conferenza stampa di presentazione di NEETON, nell’ambito degli “Stati Generali Mondo del Lavoro”. Il progetto di Bosch Italia, realizzato in collaborazione con LabLaw Studio Legale Failla Rotondi & Partners, ManpowerGroup, Generation Italy (Fondazione no-profit creata da McKinsey & Company) e la scuola di formazione Bosch TEC, è volto a favorire l’inserimento dei NEET (Not Engaged in Education, Employment or Training) nel mondo del lavoro.
L’Italia è al primo posto in Europa per numero di NEET, ragazzi tra i 20 e i 34 anni che non sono impegnati in un percorso formativo e professionale, con una percentuale pari a 28,9% (Fonte: Eurostat). Per questo Bosch, da sempre vicina ai temi della formazione e dell’orientamento al futuro professionale dei giovani, in partnership con ManpowerGroup, ha scelto di dedicare a questi ragazzi un progetto ad hoc.
Avviato a marzo 2019 a Udine, NEETON ha coinvolto 14 ragazzi provenienti da Italia, Albania, Georgia e Romania che hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino la realtà aziendale, grazie all’esperienza svolta presso Freud Spa, società del Gruppo Bosch. A 7 ragazzi che si sono distinti per partecipazione, iniziativa, contributo e motivazione è stato offerto un rapporto di lavoro subordinato con contratto di somministrazione. Nel corso della conferenza stampa, uno dei ragazzi ha raccontato la sua esperienza di formazione e lavoro grazie alla partecipazione al progetto.
“Motivare i ragazzi che per anni sono rimasti sospesi in un limbo, fuori dalla società educativa, formativa e produttiva apre loro nuovi orizzonti, offre loro, insieme a una nuova consapevolezza, la possibilità di sviluppare know-how e competenze tecniche. Il progetto presentato questa mattina e rivolto alla ricerca attiva del lavoro per i giovani che non lavorano e non studiano – voglio ricordare che stando agli ultimi aggiornamenti dei dati Eurostat per l’anno 2018, i NEET italiani tra i 20 e i 34 anni sono il 28,9% – è una grande opportunità. Un percorso, dunque, che tocca tanto il piano formativo quanto quello personale per avvicinare concretamente i giovani al mondo del lavoro – ha sottolineato Sonia Schellino, Vice Sindaca della Città di Torino – per questo sono lieta che il progetto NEETON possa partire anche nella nostra città. L’Amministrazione si impegna, fin da ora, a garantire ai partner dell’iniziativa tutta la collaborazione necessaria”.
“NEETON è il progetto attraverso il quale Bosch ha l’obiettivo di offrire un percorso formativo che sviluppi know-how e competenze tecniche, ma soprattutto maggiore consapevolezza e conoscenza di sé stessi. Vogliamo generare competenza e trasmettere il messaggio che c’è sempre spazio e tempo per migliorarsi con allenamento e passione, oltre che offrire un’esperienza concreta che avvicini i giovani al mondo del lavoro. Mi auguro che sempre più aziende e Istituzioni diventino sensibili a tale fenomeno e contribuiscano a creare opportunità e diffondere fiducia fra questi ragazzi” ha dichiarato Roberto Zecchino, Vice Presidente Risorse Umane e Organizzazione di Robert Bosch Sud Europa.
“L’iniziativa che LabLaw ha promosso insieme ai nostri partner dimostra che è possibile intervenire con successo in fenomeni sociali ampi e complessi come quello dei NEET, se tutti facciamo uno sforzo di progettualità collegiale.I diversi soggetti che a vario titolo compongo il mondo de lavoro, dell’impresa e dell’istruzione devono fare sistema e porre al centro della loro iniziativa il recupero di migliaia di giovani al mondo del lavoro. E la chiave, nello specifico, è certamente la formazione. Ma un’attività formativa che poggi su alcuni capisaldi di fondo. Da un lato le competenze tecniche che garantiscono occupilità e dall’altro l’allenamento costante verso le competenze umane, ossia quelle indispensabili soft skills che permettono una reale crescita professionale. Tutto questo si può fare e ci auguriamo che progetti come NEETON siano da monito per interventi più ampi per arginare un fenomeno non più tollerabile” ha affermato Francesco Rotondi, Giuslavorista e Managing Partner LabLaw.
“ManpowerGroup ha sempre investito in progetti che favoriscano l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, puntando a colmare il gap di competenze rispetto alle esigenze effettive delle imprese – ha spiegato Riccardo Barberis, Amministratore Delegato di ManpowerGroup Italia –. I programmi di formazione rivestono un ruolo sempre più cruciale per la crescita economica del tessuto industriale e il progetto NEETON risponde proprio a questa esigenza, offrendo uno strumento concreto di lavoro e formazione ai giovani che non studiano e non lavorano. I ragazzi che verranno selezionati saranno protagonisti di laboratori professionalizzanti attraverso i quali acquisiranno competenze tecniche e capacità relazionali che li aiuteranno ad orientarsi e ad entrare nel mondo del lavoro”.
“Nel nostro Paese 1,3 milioni di giovani sono alla ricerca di un posto di lavoro e, al tempo stesso, le aziende dichiarano di avere difficoltà nel ricoprire oltre 730.000 posizioni. Due mondi che fanno fatica a incontrarsi. Generation Italy ha l’ambizione di contribuire a colmare questa distanza attraverso una formazione professionalizzante di breve durata, esperienziale, che parte dalle esigenze delle aziende – ha commentato Oscar Pasquali, Country Manager di Generation Italy –. Siamo orgogliosi di annunciare questa partnership con NEETON che pone al centro le competenze come importante leva di crescita, sia per i giovani per costruire il proprio percorso di sviluppo personale e professionale, sia per le aziende per cui persone e competenze rappresentano un fattore imprescindibile per il successo”.
La giornata è stata anche l’occasione per lanciare il secondo appuntamento di NEETON rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 29 anni che non si formano e non lavorano.
Il 15 ottobre, infatti, presso la sede ELIS di Roma (Via Sandro Sandri 45/81) si svolgerà il Recruiting Day, durante il quale i partecipanti avranno l’opportunità di incontrare e sostenere un colloquio con i referenti aziendali del Gruppo Bosch, di ManpowerGroup e di Generation Italy. Sarà l’occasione per far emergere la propria motivazione ad intraprendere un percorso formativo utile per il proprio futuro professionale.
Agli oltre 20 ragazzi che saranno selezionati sarà offerta l’opportunità di poter diventare addetti alle vendite. Attraverso circa 250 ore di formazione in aula e on the job, distribuite nell’arco di 3 mesi, i giovani avranno la possibilità di acquisire non solo competenze tecniche ma anche soft skills, strumenti indispensabili per la ricerca attiva del lavoro. Per vivere quest’esperienza, i ragazzi disoccupati da almeno 12 mesi e residenti in Italia, possono inviare la propria candidatura sui siti web di Bosch, Manpower e Generation.
A margine della conferenza stampa, nell’Aula del Tempio, vero “cuore” del Museo, sono stati proiettati i dieci cortometraggi finalisti della prima rassegna del corto sul mondo del lavoro, uno degli eventi che Torino ospita nell’ambito degli “Stati Generali Mondo del Lavoro”.