Giornata Subacquea Zero Barriere a Milano

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A Milano, sabato 15 febbraio 2020

Subacquea, nuoto e snorkeling migliorano la salute e la qualità della vita delle persone con disabilità

Continuano gli incontri gratuiti per tutti di HSA Italia: i ragazzi con disabilità intellettiva

dell’Associazione AIAS Milano Onlus partecipano per la prima volta

Sabato 15 febbraio i ragazzi con disabilità intellettiva dell’Associazione AIAS Milano Onlus parteciperanno per la prima volta a un’esperienza in acqua e subacquea. L’iniziativa sportiva nasce dall’incontro di AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici), con HSA Italia – Handicapped Scuba Association International, punto di riferimento nella diffusione dello sport subacqueo per le persone con disabilità.

AIAS è un’associazione privata senza scopo di lucro che opera per tutelare e promuovere il diritto delle persone disabili alla riabilitazione, alla salute, all’educazione, all’istruzione, al lavoro e all’integrazione sociale. Il progetto complessivo di AIAS Milano Onlus a sostegno della qualità della vita delle persone con disabilità si realizza attraverso la costituzione di una rete di servizi interni e il collegamento con risorse esterne, come HSA Italia.

ll team di istruttori e guide HSA, guidato dal coordinatore dell’evento Lorenzo Oberti, è pronto ad accogliere al Centro Sportivo Saini di via Corelli a Milano (dalle 10 alle 14) un gruppo di ragazzi con disabilità intellettiva: saranno coinvolti nelle attività in acqua, dimostrando che la subacquea, il nuoto e lo snorkeling sono alla portata di tutti, e che ognuno può viverle in modo sicuro in relazione alla sua fisicità, quando seguiti da professionisti esperti.

“Dal 1981 trasformiamo le disabilità in nuove abilità, commenta Aldo Torti, HSA Italia, fondatore del movimento della subacquea per le persone con disabilità in Italia. Non è stato facile, le difficoltà incontrate sono state tante, ma forte delle mie convinzioni e insieme a molti amici, abbiamo dimostrato la fattibilità del nostro progetto e definito la storia della subacquea per le persone con disabilità, facendo da apripista di un percorso unico. In tanti anni abbiamo sviluppato migliaia di iniziative, addestrato e certificato i migliori professionisti e subacquei, tra cui molti medici e operatori sanitari, un impegno continuo per una subacquea di qualità aperta a tutti e sempre più su misura. Un percorso che continua oggi con la stessa passione e cura anche tramite gli eventi ZERO Barriere pensati da HSA, che da anni sviluppiamo su tutto il territorio nazionale. Una subacquea per tutti, nessuno escluso”.

L’evento SUBACQUEA ZERO Barriere HSA a Milano vede la significativa collaborazione delle scuole del territorio: Centro Subacqueo Milanese, Passione d’aMare, Canottieri Olona 1894, Invincible Diving, Sub Now e Scubaproject; con il supporto del Centro Sportivo Saini e il patrocinio di NADD Global Diving Agency.

Commenta Valter Broccato, istruttore e volontario HSA Italia: “E’ sempre un grande piacere poter partecipare e contribuire alla realizzazione di eventi di questo tipo, ogni volta è come se fosse la prima, l’emozione delle prime bolle sott’acqua è sempre affascinante. L’impegno di tutti i qualificati educatori HSA trova riscontro nella felicità e nei sorrisi dei partecipanti, ragazzi e adulti ritrovano armonia in acqua”.

L’iniziativa fa parte del grande progetto Il Mare, un Sorriso per tutti, promosso da HSA Italia con il sostegno di Fondazione Vodafone Italia nell’ambito di OSO Ogni Sport Oltre. Visitando la pagina HSA Italia su https://ognisportoltre.it/associazione/hsa-italia è possibile scoprire il racconto e le emozioni di ogni tappa; inoltre effettuando la registrazione al portale si ricevono aggiornamenti in tempo reale sulle iniziative future.

Le persone con disabilità con le loro famiglie che desiderano partecipare gratuitamente ai corsi di introduzione alla subacquea e richiedere informazioni su quando HSA sarà nella propria città, possono contattare: info@hsaitalia.it oppure tel. 02 89774362.

 

XIII Giornata delle Malattie Rare

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Il 29 febbraio, in occasione della XIII Giornata delle Malattie Rare, il Comitato “Marcia Malati Rari” di Milano organizza, in collaborazione con UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare la VII edizione della marcia dedicata alle persone con malattia rara,
ai loro caregiver e alle associazioni di pazienti del territorio lombardo e non.

L’iniziativa nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle necessità e bisogni
dei 300 milioni di malati rari in tutto mondo.

Il corteo si riunirà in Piazza Castello a Milano a partire dalle ore 15.00 e percorrerà il seguente itinerario: Largo Cairoli, Via Dante, Via Cordusio, Via Orefici, Piazza Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza San Babila, Corso Venezia. La conclusione è prevista
per le ore 17.00 in via Palestro presso i Giardini “Indro Montanelli”.

Alla Marcia per i Malati Rari parteciperà anche una testimonial d’eccezione: Mara Maionchi, la famosa conduttrice televisiva e produttrice discografica. ATM Azienda Trasporti Milanesi fornirà il servizio RadioBus per agevolare lo spostamento di chi non potrà terminare il
percorso autonomamente.

La marcia rientra in un’ampia serie di eventi organizzati e co-organizzati da UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare il 29 febbraio “giorno raro per i malati rari” e durante tutto il mese di febbraio e si inserisce in una più ampia programmazione europea coordinata da
Eurordis su www.rarediseaseday.org

Equità è la keyword di questa edizione della #GiornatadelleMalattieRare perché le pari opportunità possano valorizzare il potenziale di tutti, anche delle persone più fragili. La call to action 2020 è “mostraci il tuo supporto” con la partecipazione alla marcia, agli eventi e sui social usando l’hashtag #GiornatadelleMalattieRare

Autismo: lanciata campagna di sensibilizzazione

Istituto Serafico Assisi
Istituto Serafico Assisi

Nel nostro Paese i Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) colpiscono 1 bambino su 77 (tra i 7 e i 9 anni), stima che mette in evidenza la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare e migliorare i servizi a supporto dei pazienti e delle loro famiglie. In questo ambito, l’Istituto Serafico di Assisi è da sempre in prima linea per garantire innovazione e le migliori competenze nella presa in carico di bambini e ragazzi con questi disturbi e fornire un supporto concreto alle famiglie, spesso abbandonate a se stesse. Per questo il Serafico ha scelto di investire sulla formazione dei propri educatori e terapisti, offrendo loro un corso sulla scienza applicata ABA (Applied Behavior Analysis), un metodo evidence-based molto efficace, che favorisce la riduzione di comportamenti disfunzionali, migliora e aumenta la comunicazione, l’apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati.

E per sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sulla condizione delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico e abbattere i pregiudizi e l’isolamento, l’Istituto Serafico lancia la campagna social #Fuoridallabolla a sostegno delle persone con autismo e delle loro famiglie, che lottano ogni giorno per ottenere pari opportunità e inclusione all’interno della società. Dal 30 gennaio 2020 tutti possono sostenere l’iniziativa condividendo sui propri social network (IG / Twitter / Facebook) un selfie o un post in cui sia presente una bolla di sapone che esplode, simbolo evocativo della campagna, ricordando sempre di utilizzare l’hashtag #Fuoridallabolla e di taggare i canali social dell’Istituto Serafico.

Autismo, il Serafico investe sull’innovazione e sulla formazione dei suoi operatori offrendo loro il corso sulla scienza applicata Aba

L’Istituto Serafico di Assisi offre gratuitamente il corso ABA a tutti i suoi operatori e terapisti
con l’obiettivo di favorire l’evoluzione, l’inclusione e il miglioramento della qualità della vita
delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.
E per abbattere l’isolamento e i pregiudizi legati a questi disturbi, dal 30 gennaio 2020 l’Istituto lancia la
Campagna social #Fuoridallabolla

I casi di autismo continuano a crescere a livello globale[1], a tal punto che le recenti statistiche internazionali ne rivelano un incremento 10 volte superiore rispetto agli ultimi 40 anni. In particolare, nel nostro Paese i Disturbi dello Spettro Autistico (ASD)[2] colpiscono 1 bambino su 77 (tra i 7 e i 9 anni), stima dovuta anche un affinamento delle capacità di intercettazione precoce del fenomeno, ma che mette in evidenza la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare e migliorare i servizi a supporto dei pazienti e delle loro famiglie. Per garantire le migliori competenze nella presa in carico di bambini e ragazzi con queste problematiche e fornire un supporto concreto alle famiglie, il Serafico ha scelto di investire sulla formazione dei propri educatori e terapisti offrendo loro un corso sulla scienza applicata ABA (Applied Behavior Analysis), un metodo evidence-based[3] molto efficace, che favorisce la riduzione di comportamenti disfunzionali, migliora e aumenta la comunicazione, l’apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati. Il corso è stato tenuto dalla Dott.ssa Fabiola Casarini, una ricercatrice che ha studiato il metodo ABA direttamente negli USA ed è tornata per insegnarlo in Italia.

In linea con i recenti dati internazionali, anche l’Istituto Serafico di Assisi ha registrato negli ultimi anni un forte aumento delle richieste relative a valutazioni e trattamenti di bambini e ragazzi con autismo. Nel solo 2019, infatti, il 44% degli utenti che si sono rivolti all’Unità Diagnostica dell’Istituto presentava problematiche riconducibili ai Disturbi dello Spettro Autistico. In quest’ambito, la ricerca oggi ha fatto importanti passi in avanti e, per la prima volta, il futuro dei bambini a cui viene riconosciuto il disturbo entro i due anni di vita è ricco di speranza. Anche per gli adolescenti e gli adulti con autismo e multi disabilità la scienza ABA è la principale strategia d’intervento che può aiutare tutti a progettare percorsi personalizzati che migliorino la comunicazione, il comportamento, la crescita continua e la realizzazione di sé. I dati che si raccolgono con ABA, infatti, mostrano inequivocabilmente che non si è mai troppo “grandi” o troppo “gravi” per imparare.

«L’Aba è il trattamento educativo per le persone con disturbi dello spettro autistico che ha mostrato i migliori risultati in tutto il mondo e consiste nell’utilizzo di un metodo per raccogliere dati sul comportamento delle persone al fine di migliorarne la salute, le relazioni con gli altri e la felicità. Il Serafico è il primo ente in Italia ad offrire gratuitamente il corso a tutto il personale assunto nel ruolo di educatore e si tratta di un investimento che non ha precedenti. Perché portare ABA in un luogo che si prende cura delle persone con pluridisabilità come l’Istituto Serafico ha una duplice valenza: significa cambiare mentalità rispetto ai modi tradizionali di curare i pazienti e al contempo dare vita a un Centro di lifelong learning in cui gli utenti non vengano valutati in base alla loro diagnosi o alla loro gravità, ma in base alle loro potenzialità e vengano così accolti come persone in grado di crescere ed imparare durante l’intero ciclo della loro vita», commenta la Dott.ssa Fabiola Casarini.

L’attenzione per l’uso di trattamenti educativi basati su evidenze scientifiche è arrivata da poco in Italia, come effetto delle linee guida per l’Autismo e su forte richiesta delle associazioni che si occupano di diritti delle persone con disabilità. È dunque fondamentale investire sulla formazione di personale specializzato al fine di garantire un alto standard di competenza ai propri utenti e questo il Serafico lo sa bene, tanto da rappresentare un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime.

«Siamo orgogliosi di aver investito sulla formazione dei nostri operatori e terapisti offrendo loro il corso ABA, perché l’opera del Serafico è da sempre orientata a valorizzare le infinite potenzialità dei nostri bambini e ragazzi. Ci tengo pertanto a ringraziare la Dott.ssa Fabiola Casarini per il lavoro svolto e per aver tracciato un nuovo percorso nella direzione della ricerca delle autonomie e dei talenti dei ragazzi. Questo corso arricchisce l’offerta del Serafico e il nostro impegno affinché nessuno sia lasciato indietro», dichiara Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi.

Il corso ABA è regolato da un ente internazionale, il BACB, che garantisce a chi completa il percorso formativo lo stesso livello di competenze di base in tutto il mondo. Il corso si è svolto con 40 ore di formazione teorica, seguite da un tirocinio pratico e da una valutazione individuale, per poi culminare nello svolgimento di un esame internazionale in lingua inglese. Affrontando le complessità del corso per diventare a tutti gli effetti RBT (Registered Behaviour Technician, ovvero Tecnici del Comportamento Registrati), gli operatori hanno scoperto le potenzialità di ABA e vissuto personalmente la soddisfazione che comporta l’apprendimento continuo di un importante metodo innovativo.

«La scelta di adottare strategie educativo-abilitative-riabilitative basate su una solida metodologia scientifica validata, punta decisamente a promuovere lo sviluppo di interventi precoci e mirati, obiettivi cruciali per favorire positivamente l’evoluzione, l’inclusione e il complessivo miglioramento della qualità della vita delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie», spiega Sandro Elisei, Direttore Sanitario dell’Istituto Serafico di Assisi e coordinatore del Centro di Ricerca “InVita”. «La complessità di questi disturbi rappresenta una sfida anche per il nostro Centro di Ricerca “InVita”, attualmente impegnato a sviluppare un progetto già in atto nel nostro laboratorio espressivo a metodologia tecnologica, applicando nell’ambito dell’autismo le teorie successive alla scoperta dei “neuroni specchio” per favorire e migliorare il rispecchiamento affettivo della persona. Attraverso questo approccio, il Serafico si inserisce nella rete di servizi per l’autismo, ponendo al centro i bisogni del bambino e della sua famiglia per predisporre e offrire adeguati interventi di cura e sostegno», conclude Elisei.

La campagna social per rompere la bolla dell’isolamento e dei pregiudizi sull’autismo

Per sensibilizzare un pubblico più ampio sulla condizione delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico e abbattere i pregiudizi e l’isolamento, l’Istituto Serafico di Assisi lancia la campagna social #Fuoridallabolla a sostegno delle persone con autismo e delle loro famiglie, che lottano ogni giorno per ottenere pari opportunità e inclusione all’interno della società. Dal 30 gennaio 2020 tutti possono sostenere l’iniziativa condividendo sui propri social network (IG / Twitter / Facebook) un selfie o un post in cui sia presente una bolla di sapone che esplode, simbolo evocativo della campagna, ricordando sempre di utilizzare l’hashtag #Fuoridallabolla e di taggare i canali social dell’Istituto Serafico.

Il Serafico, fondato nel 1871, è un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime. Convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per trattamenti riabilitativi residenziali, semiresidenziali ed ambulatoriali, il Serafico accoglie e cura ogni giorno 157 pazienti, provenienti da tutto il territorio nazionale, per un totale di 14.841 trattamenti riabilitativi e 15.842 trattamenti educativi-occupazionali all’anno (dati 2017). In una superficie complessiva di circa 10.000 mq, posta su di un’area di 40.000 mq, sono disponibili 84 posti letto in regime residenziale, 30 posti letto in regime semi-residenziale, oltre ad un servizio ambulatoriale e di valutazione diagnostica-funzionale. Le persone al servizio degli utenti sono oltre 200: circa 170 tra collaboratori e dipendenti e i numerosi volontari, che mettono in campo non solo capacità e competenze, ma anche un “capitale di umanità” in grado di entrare in sintonia con i pazienti. Per informazioni: www.serafico.org

[1] Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale, 1 bambino su 160 ha un disturbo dello spettro autistico. Questa stima rappresenta un dato medio, alcuni studi hanno tuttavia riportato cifre sostanzialmente più elevate https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/autism-spectrum-disorders

[2] I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) sono un insieme eterogeneo di alterazioni del neurosviluppo, causate da fattori genetici o ambientali, la cui condizione compare in età infantile, ma accompagna il soggetto per tutta la vita, con diverse possibilità relativamente all’acquisizione di autonomia personale. Questi disturbi sono inoltre caratterizzati da una compromissione della capacità di interazione sociale, della capacità di comunicazione, o dalla presenza di comportamenti, interessi e attività stereotipate.

[3] Tecnica che si basa soltanto sulle procedure la cui efficacia è stata comprovata dalle ricerche scientifiche.

Salute: sordità

 

sordità
sordità

Disponibili anche in Italia gli impianti di ultima generazione di MED-EL SYNCHRONY 2, SONNET 2 e BONEBRIDGE BCI 602

MED-EL, leader mondiale nel campo degli impianti per l’udito, lancia in Italia i pluripremiati sistemi di ultima generazione per la terapia uditiva:

o L’impianto cocleare SYNCHRONY 2

Il processore audio SONNET 2 e i suoi accessori per la connettività wireless
L’impianto a conduzione ossea BONEBRIDGE BCI 602

Queste novità tecnologiche, presentate il 16 ottobre a Bucarest in occasione dell’ultimo congresso europeo ESPCI (European Symposium on Pediatric Cochlear Implantation), sono il risultato della proficua sinergia tra specialisti, feedbacks degli utenti e scienza. I nuovi prodotti non solo migliorano la qualità dell’ascolto e l’usabilitá per gli utenti ma rendono anche la chirurgia più semplice e meno invasiva.

David Rätz, Head of Product Management di MED-EL, ha commentato: “MED-EL ha inventato il primo impianto cocleare multicanale microelettronico (CI) al mondo, impiantato per la prima volta nel 1977. Da allora, abbiamo raggiunto numerosi primati mondiali sul mercato. Con il nuovissimo sistema SYNCHRONY 2, MED-EL ha compiuto un ulteriore grande passo nella direzione dell’individualizzazione, avvicinandosi quindi ancor più all’udito naturale. Grazie a un elettrodo centrale, il nuovo sistema MED-EL semplifica la pianificazione chirurgica, ottimizza l’inserimento dell’array di elettrodi e consente un posizionamento sicuro per qualsiasi anatomia, anche in bambini molto piccoli”, ha concluso Rätz

Lanciato per la prima volta nel 2014, l’impianto cocleare SYNCHRONY di MED-EL ha rivoluzionato il settore degli impianti cocleari grazie alle sue prestazioni uditive avanzate e alla sua tecnologia d’avanguardia, consentendo agli utenti di potersi sottoporre a Risonanza Magnetica a 3.0 Tesla senza dover ricorrere alla rimozione del magnete. e alla tecnologia all’avanguardia, inclusa la possibilità di effettuare scansioni MRI 3.0 Tesla.

Il nuovo sistema SYNCHRONY, che comprende l’impianto cocleare SYNCHRONY 2, il processore audio SONNET 2 con i suoi dispositivi di connettività e il software di sistema MAESTRO 8.0, è stato insignito del prestigioso IF DESIGN AWARD 2019, uno dei più importanti premi mondiali per il design.

Gli specialisti hanno lavorato a stretto contatto con MED-EL per una maggior maneggevolezza chirurgica. SYNCHRONY 2 si basa sulle comprovate prestazioni, sulla sicurezza durante la risonanza magnetica e sull’affidabilità di SYNCHRONY. In aggiunta, avendo un array porta elettrodi più corto e flessibile, offre una pianificazione chirurgica semplificata e un posizionamento sicuro dell’impianto.

Tutto nella migliore soluzione per un approccio chirurgico mininvasivo semplificato per le singole anatomie, indipendentemente dal lato impiantato.

I ricercatori e gli scienziati di MED-EL sono alla continua ricerca di nuovi modi per offrire agli utenti una migliore qualità del suono e maggiore usabilità dei dispositivi. SONNET 2 risponde a queste esigenze con le sue funzionalità di connettività wireless, tra cui AudioLink e AudioKey. SONNET 2 con il nuovo processore audio che sfrutta il Bluetooth Low Energy e la tecnologia ASM 3.0, è in grado di adattarsi automaticamente alle diverse situazioni sonore e filtrare il rumore di fondo come mai prima d’ora.

Nel 2012, MED-EL ha lanciato il primo e unico impianto a conduzione ossea transcutanea attivo al mondo, BONEBRIDGE.

Il nuovo impianto BONEBRIDGE BCI 602 prevede una riduzione di quasi il 50% della profondità di perforazione e offre ai professionisti una procedura chirurgica più semplice e veloce. È inoltre compatibile con i processori audio SAMBA attuali e futuri.

Nel 2019 MED-EL ha ricevuto il prestigioso Red Dot Award per la progettazione dell’impianto BONEBRIDGE BCI 620. La giuria ha voluto premiare il design ergonomico dell’impianto riconoscendo il modo in cui ciò potrebbe giovare ai futuri pazienti. Tutti i nuovi impianti sono compatibili con i vecchi processori audio per garantire la retrocompatibilità.

MED-EL Medical Electronics, leader nelle soluzioni uditive impiantabili, è guidato dalla missione di superare la perdita dell’udito come barriera alla comunicazione. La compagnia austriaca, di proprietà privata, è stata co-fondata dai pionieri del settore Ingeborg ed Erwin Hochmair, la cui ricerca rivoluzionaria ha portato allo sviluppo del primo impianto cocleare multicanale microelettronico (CI) al mondo, che è stato impiantato con successo nel 1977 e ha posto le basi per quello che oggi è conosciuto come il moderno IC. Ciò ha gettato le basi per la crescita di successo dell’azienda che, dopo l’assunzione dei primi dipendenti nel 1990, ad oggi conta oltre 2.200 dipendenti e 30 sedi in tutto il mondo.

MED-EL offre la più ampia gamma di soluzioni impiantabili e non impiantabili per il trattamento di tutti i tipi di perdita dell’udito, consentendo a persone in 124 paesi di poter sentire e beneficiare del dono dell’udito, grazie all’aiuto di un dispositivo MED-EL. Le soluzioni uditive di MED-EL comprendono sistemi di impianti cocleari e per orecchio medio un sistema uditivo impiantabile a stimolazione elettroacustica (EAS), un sistema combinato di impianti di stimolazione acustica, impianti uditivi del tronco encefalico cerebrale e dispositivi a conduzione ossea chirurgici e non chirurgici. www.medel.com

Disabili, Bolognini: focus sulla tutela e assistenza

Assistenza ai disabili
Assistenza ai disabili

“Regione Lombardia, nell’ambito delle politiche per le persone con disabilita’, ha focalizzato la sua attenzione nella declinazione del ‘Fondo delle Non autosufficienze’ e quelle del ‘Dopo di noi’. Esse rappresentano il banco di prova per costruire un percorso integrato di presa in carico”. Lo ha detto l’assessore regionale Stefano Bolognini, intervenendo ai lavori di apertura del convegno ‘Disabilita’ facciamo il punto: la presa in carico degli utenti con bisogni complessi’.

Sistema integrato – “L’impegno politico – ha proseguito l’assessore – e’ orientato alla costruzione di un sistema integrato di risorse, non solo economiche, atte a costruire un fondo unico, con l’obiettivo di raccordare e integrare le politiche di intervento, innanzitutto a livello regionale e locale, realizzando cosi’ sul territorio l’auspicato momento di unificazione progettuale, capace di cogliere i complessi bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie e realizzare una reale presa in carico delle persone”.

Inclusione sociale e fondo unico – “Le politiche di sostegno devono essere di ampio respiro – ha sottolineato Bolognini -: per questo prediligiamo una serie di azioni di sostegno coerenti con l’intera vita delle persone fragili e delle loro famiglie”.

“Per vincere questa grande sfida – ha aggiunto – servono anche azioni coordinate che promuovano l’inclusione sociale. In questa logica le azioni da promuovere vanno nella direzione della costruzione del Fondo unico. E’ stato costituito un gruppo di lavoro regionale sui percorsi integrati nell’area della disabilita’, costituito dalla direzione politiche sociali, abitative e disabilita’ e alcune Ats che studiera’ percorsi di presa in carico integrata, nell’area della gravissima disabilita’, in particolare per quanto riguarda minori, adulti e anziani”.

Il 60 per cento assistito in famiglia – “Si tratta di un’azione che punta a delineare obiettivi realizzabili e raggiungibili in termini di qualita’ della vita della persona e del suo nucleo familiare”. I disabili gravissimi sostenuti questo anno con la Misura dedicata sono piu’ di 7.000. Di questi, oltre il 60% sono assistiti in famiglia. Si tratta di persone che nel 23% dei casi presentano problemi di demenza, nel 18% disturbi comportamentali dello spettro autistico e nel 34% una dipendenza vitale.

‘Dopo di noi': oltre 1700 i beneficiari – Il ‘Dopo di noi’ rappresenta la sfida del prossimo futuro e con oltre 9,5 milioni di euro Regione Lombardia interviene a favore delle persone con disabilita’ che non possono piu’ contare su un supporto famigliare. “In questo quadro complessivo, Regione Lombardia si distingue a livello nazionale per l’offerta di servizi e interventi a favore delle persone con disabilita’ e delle loro famiglie – ha concluso l’assessore Bolognini -. Un’impostazione che punta all’eccellenza, con una strategia articolata che tende a mantenere il piu’ possibile la persona nel proprio contesto di vita e a supportare la famiglia nell’azione quotidiana di assistenza”.