La Milano del 2030: gli obiettivi

Sindaco Sala
Sindaco Sala
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Una città sempre più connessa all’area metropolitana e al mondo, che mette al centro le sue piazze e i nodi di interscambio, in cui giovani e single possano accedere più facilmente alla casa e al lavoro. Una città ancor più innovativa e inclusiva, verde e sostenibile, con 88 quartieri dalla forte identità, dove la qualità dello spazio urbano riguardi il centro come le periferie.

È questa la Milano del 2030 raccontata oggi nel primo di tre incontri pubblici alla Triennale di Milano che avviano la discussione sull’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio.

Un aggiornamento su cui l’Amministrazione ha lavorato molto negli ultimi mesi e continuerà a farlo nei prossimi ascoltando i cittadini, i professionisti, gli investitori, il Consiglio comunale e i Municipi, e che delinea, a partire dai progetti in corso o già previsti, le risposte che la città dovrà dare alle sfide future.

“Siamo qui oggi nella prestigiosa sede della Triennale – ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – per parlare della città che stiamo costruendo insieme. Desideriamo infatti che Milano diventi davvero la città voluta prima di tutto dai suoi cittadini e che da questa alleanza, senza sottrarci alla responsabilità delle decisioni che dovremo prendere, sia la carta decisiva per vincere la partita dei numerosi progetti, a partire da quelli per la riqualificazione delle periferie, che sono inseriti nel Piano di Governo del Territorio. Ci saranno interventi su grandi superfici come gli ex Scali Ferroviari o su piccole aree che devono essere restituite ai cittadini, liberate dal degrado e con nuove funzioni. In questi primi tre incontri disegneremo insieme la nostra città innanzitutto facendo sapere ai milanesi, nel dettaglio e con trasparenza, cosa abbiamo intenzione di fare. Il 2030 sembra un traguardo lontano, ma in realtà è proprio ora e così, attraverso il PGT, che iniziamo a vederlo”.

“Il nuovo Piano affronterà le sfide della città da qui al 2030 – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Dovrà dare risposte alla popolazione tra i 20 e i 40 anni, italiana e straniera, che sempre più numerosa sceglie di vivere Milano. Dovrà incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro ed essere laboratorio di eccellenze. Dovrà valorizzare i suoi quartieri, offrendo servizi alle fasce più deboli. Dovrà migliorare la qualità della vita dei milanesi, aumentando il verde e le aree pedonali, diminuendo le auto in circolazione e lo smog. La crescita dovrà riguardare tutta la città, integrando gli investimenti comunali di 350 milioni di euro per le periferie con gli investimenti privati. È la storia delle trasformazioni di Milano. Pubblico e privato che collaborano per risolvere i problemi, facendo sistema come poche altre città al mondo”.

Bollate: Monitoraggio ambientale

francovassallo
francovassallo

Monitoraggio ambientale a Bollate, arrivano i primi risultati relativi alle analisi sulla qualità dell’aria e sulla valutazione dello stato di salute delle persone, effettuate per la frazione di Cassina Nuova. I dati rilevati risultano in linea con lo stato dell’area vasta, che va oltre i confini regionali. Non si rilevano, quindi, particolari criticità ambientali.

Questo è quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del monitoraggio tenuta dal Sindaco Francesco Vassallo con i rappresentanti di ARPA Lombardia, ATS Milano e dell’ufficio Sostenibilità ambientale del Comune di Bollate.

Ma vediamo nel dettagli i risultati presentati.

ARPA. Monitoraggio odori fase A
Si è conclusa la fase A che ha riguardato il monitoraggio degli odori per il periodo dal 27 settembre al 26 dicembre 2017, per un totale di 2184 ore di rilevazione. Sono state raccolte le schede di segnalazione ricevute dai segnalatori, precedentemente individuati dal Comune.

I dati sono confluiti in una tabella, suddivisi per ora e giorno. In tutto sono state raccolte 698 segnalazioni che hanno dato luogo a 1189 segnalazioni orarie (divise in base all’orario). Seguendo appositi criteri di validazione, Arpa ha individuato 59 eventi ritenuti validi, per un totale di 129 ore di disturbo olfattivo segnalato.

L’informazione che ne risulta è che il disturbo olfattivo esiste. Ora si partirà con l’avvio dell’approfondimento di indagine ambientale – fase B – che consiste nella misurazione degli odori e nell’incrocio dei dati raccolti con i modelli previsti dalla Dgr 3018/2012. In questa fase verrà effettuata l’analisi approfondita delle caratteristiche dell’origine del disturbo. Il prossimo tavolo tecnico si terrà il prossimo 1 giugno per decidere le modalità precise di avvio della fase B.

ATS. Studio sullo stato di salute dei residenti di Bollate, con focus su Cassina Nuova
Sono stati considerati tre indicatori: rischio di mortalità; incidenza dei tumori; numero ricoveri. Il periodo di osservazione riguarda gli anni dal 2010 al 2017 su un numero di 7mila abitanti circa (residenti Cassina). In linea generale, i risultati parlano di un stato di salute paragonabile a quella di tutto il territorio Ats (Città metropolitana di Milano e Provincia di Lodi).

Ma vediamo i risultati nel dettaglio.
Rischio mortalità: le analisi non evidenziano eccessi di rischio di mortalità né per la popolazione di Bollate né per quella di Cassina.
Incidenza tumori: si è rilevato un rischio maggiore a Cassina rispetto a Bollate (ma non rispetto alla Lombardia), solo per le donne, relativo ai tumori al polmoni e alla mammella.

Questo dato non è da rapportarsi a problematiche ambientali ma va correlato a condizioni socio economiche dell’area considerata. Si tratta, per lo più, di maggior propensione al fumo legato al reddito medio annuo più elevato (dato economico dimostrato anche da ISTAT).

Numero ricoveri: si rileva un maggior rischio di ricovero per entrambi i sessi su Cassina rispetto a Bollate ma non rispetto alla Regione. Si tratta per lo più di patologie respiratorie. Per ATS questo è un dato di interesse che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, dato che può essere anche legato alle abitudini nell’uso dei ricoveri e ai comportamenti dei medici di base.
“Abbiamo avviato questi approfondimenti – dice il Sindaco Vassallo – per chiarire le dimensioni reali dei problemi segnalati a Cassina Nuova. Gli studi, attivati per verificare lo stato ambientale della frazione anche a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni, confermano che nella frazione non abbiamo un quadro ambientale preoccupante e diverso da quanto presente nella macro area in cui viviamo. Certamente il disagio esiste e verrà affrontato nel modo corretto e nel rispetto delle normative e procedimenti”.
Tutti i dati saranno resi disponibili sul sito del Comune, non appena concluse tutte le campagne ancora in corso.

Controllo e Sicurezza dell’Acqua

da sn - Arrara Santagostino Lonati
da sn – Arrara Santagostino Lonati

A Cornaredo, Bareggio, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Settimo Milanese, Vanzago, acqua sicura, controllata 24 ore su 24 con tecnologie all’avanguardia, secondo standard qualitativi eccellenti.

Per tutti gli abitanti del sistema acquedottistico del Sempione, che comprende i 6 comuni a nord di Milano, arriva il Water Safety Plan (WSP), il rivoluzionario sistema di analisi dell’acqua che prevede più controlli, più prelievi, più parametri nell’intera filiera idro-potabile, da quando l’acqua entra nell’acquedotto fino al punto di erogazione finale, il rubinetto.

Presto obbligatorio in ogni Stato dell’UE, il WSP è stato adottato per la prima volta in Italia a marzo del 2017 da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano che, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, prevede di implementarlo, entro il 2020, in tutti i comuni dell’hinterland milanese.

La presentazione del Piano di Sicurezza dell’Acqua è avvenuta oggi alle 10.00 a Cornaredo, presso la Scuola Secondaria di primo grado” Muratori” in Via L. da Vinci, alla presenza del Sindaco Yuri Santagostino e di Gruppo CAP nella persona di Davide Chiuch, Direttore Settore Acquedotto e Pierluigi Arrara, Presidente Amiacque. Ospiti inoltre Giancarlo Lonati, Sindaco di Bareggio.

“Portare ai cittadini del milanese acqua buona, sicura e garantita è l’attività quotidiana che assolviamo da 90 anni. Ogni anno arrivano ben 278 milioni di metri cubi a 2,5 milioni di cittadini. Implementare il Piano di Sicurezza dell’Acqua, che abbiamo adottato per primi in Italia, rappresenta il modello di controllo dell’acqua potabile che garantisce i più alti standard di qualità, grazie a monitoraggi, specifici per le caratteristiche della nostra falda e del nostro territorio”, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato Gruppo CAP.

“Un investimento continuo in innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo che trae il massimo risultato dalla collaborazione con il territorio, amminstrazioni e cittadini, grazie ai quali, entro il 2020 adotteremo il Water Safety Plan in tutti i comuni dell’area metropolitana di Milano”.

“Sapere che controllo, garanzia e qualità dell’acqua entrano ogni giorno nelle case dei nostri cittadini rappresenta un risultato importante che rende la gestione dell’acqua pubblica, uno dei punti di riferimento delle amministrazioni locali, ha dichiarato il Sindaco Santagonstino. Partendo da questo importante presupposto il nostro compito sarà quello di lavorare sul rapporto di fiducia che la comunità ha nei confronti dell’acqua del rubinetto. La rivoluzione tecnologica all’avanguardia del WSP deve incidere positivamente sul valore dell’acqua pubblica e su una cultura basata sul consumo responsabile di questa preziosa risorsa”.

La sfida di Gruppo CAP prevede più controlli, più parametri analizzati, ma anche più punti di prelievo, ovvero il monitoraggio costante della qualità dell’acqua anche attraverso controlli a campione sul punto di utenza finale. E sono proprio le mense scolastiche, i luoghi deputati ai controlli in tempo reale, per assicurare il benessere dei giovani studenti.

Nell’area territoriale del Sempione, saranno ben 36 le strutture scolastiche del territorio a servire acqua di rete nelle mense: 9 a Cornaredo, 10 a Settimo Milanese, 6 a Bareggio, 5 a Pogliano Milanese, 3 a Pregnana Milanese, 3 a Vanzago

Milano Green Week – Prima edizione

MilanoGreenWeek-
MilanoGreenWeek-

Si terrà dal 27 al 30 settembre la prima edizione di Milano Green Week, l’evento all’interno del Palinsesto Yes Milano organizzato dal Comune di Milano insieme a tutti coloro, soggetti pubblici e privati, che collaborano alla cura e gestione del verde in città.

La prima edizione della manifestazione, ideata sulla scia del successo delle tre edizioni di Green City Milano, sarà presentata stasera 14 maggio alle ore 18, presso l’Acquario Civico in viale Gadio 2.

Nel corso dell’incontro pubblico, gli uffici dell’assessorato al Verde e di MIAMI Scarl (gestore del servizio per la manutenzione del verde pubblico), illustreranno le modalità di partecipazione ai soggetti che vorranno proporre iniziative ed eventi che abbiano al centro la valorizzazione del verde.

La call è aperta a cittadini, associazioni, comitati e aziende: l’obiettivo è trasformare spazi aperti e aree verdi, giardini e parchi, grandi o piccoli, pubblici o privati, in luoghi di condivisione, di progetti, di laboratori, di incontro, di inclusione e di festa.

“Dalla Biblioteca degli Alberi, ai parchi di City Life e al Quartiere Adriano, a Milano il verde continua a crescere – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran – Ma lo farà ancor più nei prossimi anni; pensiamo ai parchi che nasceranno grazie alla riqualificazione degli scali ferroviari o a quelli previsti all’interno di interventi urbanistici come quello in programma a Bisceglie.
Per questo abbiamo bisogno che i cittadini siano sempre più coinvolti nella cura delle aree verdi, anche degli alberi. Quest’anno ne abbiamo piantati quasi 14.500 e nelle prossime stagioni prevediamo di continuare a incrementare il numero, per rendere più belli non solo i parchi ma anche le strade e le piazze, in centro come in periferia”.

Per la precisione, sono 14.891 i nuovi alberi messi a dimora a Milano tra novembre e aprile, quasi 3.700 in più degli 11.211 bambini nati nel 2017. È il bilancio del piano piantumazioni della stagione agronomica 2017/2018, che va ad arricchire il patrimonio di circa 465mila esemplari tra alberi (circa 243mila) e piante nelle aree boscate.

In particolare sono 8.739 quelli messi a dimora da Miami scarl nell’ambito del servizio Global Service. Tra le località che hanno visto crescere il numero di alberature – soprattutto aceri, querce, frassini e platani – ci sono il Parco Galli, il Parco Sieroterapico, il Parco Forlanini, via Senigallia, via Stratico-Rospigliosi, lo svincolo Cascina Gobba, via Bentivoglio, via Viterbo.

Al parco della Vettabbia è nata una nuova area boscata, in località Bosco dell’Assunta, di circa cinquemila esemplari (di cui 3.374 alberi e 1.686 arbusti), che si aggiungono ai 2.029 che entro la fine di aprile saranno piantati dagli agricoltori in località S. Dionigi.

Tanti alberi anche nei nuovi parchi della città: a Porta Nuova, dove entro l’estate verranno ultimati i lavori della Biblioteca degli Alberi, ne sono stati piantati 350; a City Life, dove è in corso il completamento del parco di 170mila mq, ne sono arrivati 338; a Cascina Merlata 220, mentre nel nuovo parco da circa 50mila mq realizzato in via Tremelloni al quartiere Adriano ne sono stati messi a dimora 117.

Anche al nuovo parco della Torre (ex parco delle Magnolie) al quartiere Bicocca è in via di ultimazione la piantumazione di 175 nuovi esemplari. In totale gli alberi piantati nell’ambito di interventi privati sono 1.588.

E ancora, Zack Goodman, attraverso l’iniziativa SeMIniAmo che coniuga la cura del verde e l’integrazione sociale, stanno completando la piantumazione di 40 alberi nelle aiuole di piazza Duca D’Aosta.

Nell’ambito del Contratto di Fiume Lambro, WWF ha messo a dimora 890 alberi, oltre a 560 piante arbustive, nell’area Monluè/Ponte Lambro, mentre le associazioni Benè Berith e Waliking Angels hanno piantato 50 ulivi tra Cascina Bianca e i giardini condivisi della città.

Infine al Parco nord sono stati piantati altri 390 alberi, mentre sono 965 quelli messi da Italia Nostra al Bosco in Città.

E l’Amministrazione è già al lavoro sul Piano Piantumazioni 2018/19. I cittadini possono contribuire alla sua definizione segnalando aree verdi con scarsa presenza di alberature o aree verdi confinanti con strade scrivendo a segreteria.assessoremaran@comune.milano.it

Raccolta rifiuti: a Milano il contatore del riciclo

marco granelli
marco granelli

Arriva a Milano il ‘Contatore ambientale’. Sono state definite oggi 11 maggio, dalla Giunta, le linee guida dell’intesa fra Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), Amsa spa e A2a Ambiente spa – Gruppo A2a e Amat per la realizzazione di uno strumento di misurazione dei benefici generati da un efficiente sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani, del minore impatto rispetto al conferimento indifferenziato in discarica e della sua trasformazione in un nuovo oggetto.

“A Milano siamo impegnati a diminuire la quantità di rifiuti e ridurre le emissioni inquinanti – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente –. È importante continuare ad abbattere la quantità di rifiuti abbandonati, i consumi di energia e il conseguente aumento delle temperature contro l’inquinamento del pianeta.

Per raggiungere questi obiettivi sono necessarie scelte politiche forti, capacità gestionali e tecnologiche nella raccolta dei rifiuti ma soprattutto è fondamentale il costante contributo dei cittadini. Per questo informare chi, con i propri comportamenti, determina il successo della raccolta differenziata è un nostro dovere”.

Mediante un contatore analogo a quello che fu realizzato da Conai durante il semestre di Expo 2015, che ha puntualmente misurato i risultati della raccolta differenziata dei rifiuti, Milano potrà valutare i benefici ambientali, economici e sociali generati da una corretta gestione dei rifiuti durante le fasi di raccolta, trasporto, pre-trattamento e recupero dei rifiuti in termini di emissioni di Co2 evitate, quantità di rifiuti sottratta alla discarica e avviata a riciclo, le materie prime seconde generate e il risparmio idrico ed energetico.

La realizzazione del ‘Contatore ambientale’ di Milano è prevista per l’inizio del 2019.