Ecobonus e sismabonus al 110%

Vincenzo Pepe
Vincenzo Pepe

Enel-Fareambiente: ecobonus
e sismabonus al 110% opportunità per Paese

Vincenzo Pepe: volano per sviluppo sostenibile, ripresa e tutela ambientale

“Il motivo di questo incontro è quello di promuovere una legge che potrebbe essere molto interessante, non solo come volano di sviluppo sostenibile e di ripresa, ma anche per le sfaccettature che racchiude di tutela ambientale”. Lo afferma in apertura dell’incontro “Ecobonus e Sismabonus al 110%” il presidente nazionale dell’associazione ambientalista Fareambiente, Vincenzo Pepe. “Avere cura della casa comune – spiega Pepe – è un comportamento che deve divenire quotidiano. Noi vorremmo che anche la società civile sia coinvolta nelle scelte di determinazione del recovery fund perchè serve anche il suo contributo. Con questo webinar insomma – conclude – vogliamo aggiungere un tassello di conoscenza maggiore e fare da cassa di risonanza per l’applicazione della legge e il superamento delle criticità che vengono segnalate di questa legge, parliamo soprattutto dell’eccessiva burocrazia che può uccidere lo spirito della legge che è quello della tutela e della promozione del territorio”.

L’evento, in collaborazione con Enel, ha visto l’intervento in rappresentanza dell’azienda dell’Ing. Emanuele Ranieri, Responsabile Business-to-Government e ViviMeglio, Enel X Italia: “Lo strumento del superbonus sta già rivelando la sua efficacia nel favorire la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica del patrimonio immobiliare del nostro Paese. In tale ambito, Enel X gioca un ruolo fondamentale a beneficio di tutti gli attori del settore. Auspichiamo dunque che la misura del superbonus possa essere prorogata ed estesa ad ulteriori beneficiari”.

Secondo il deputato M5s Luca Sut, “il Superbonus 110% è di importanza cruciale per una ripresa economica che trovi il suo fulcro nell’edilizia, per il contenimento delle emissioni, il risparmio energetico e la sicurezza degli immobili del nostro Paese. È un investimento che conviene su vari piani, producendo effetti immediati e duraturi. I feedback – racconta il deputato – che riceviamo sono sicuramente di apprezzamento per queste misure. Basti pensare all’aumento delle nuove imprese di settore, nate negli ultimi mesi per impulso del Superbonus. Ma non solo, cittadini e associazioni di settore spingono per una sua quanto più estesa proroga”.

“Se fosse confermato il numero di 193 interventi presentati e ammessi al Superbonus dal mese di maggio, comunicato dal Ministro Patuanelli, allora si certificherebbe che l’unico risultato ottenuto con questo meccanismo, ad oggi, è stato quello di bloccare il settore edilizio. Serve prorogare con urgenza la misura, semplificarla ed estendere la platea dei beneficiari. La Lega lo sostiene fin dall’inizio e ha pronto un pacchetto di emendamenti per la legge di bilancio 2021”, ha ribattuto dal canto suo il senatore leghista Paolo Arrigoni.

Sintetizza infine il deputato Ugo Parolo (Lega): “Abbiamo svolto tantissime audizioni degli stakeholders in questi mesi. È unanime condivisione però che questo sia un provvedimento importante, utile, il passaggio più importante del decreto rilancio, questo non toglie che ci siano questioni da risolvere. Per fare un esempio: l’esclusione della possibilità delle persone fisiche di accedere al bonus se siano proprietarie di più appartamenti nello stesso stabile. Ci sono questioni che vanno tarate nel tempo. Ma se vogliamo fare una considerazione economica è una misura fondamentale in quanto consente una maggiore crescita, più occupazione e incide nell’indotto di circa 27 miliardi”.

All’incontro sono intervenuti inoltre i deputati Carlo Giacometto, Raphael Raduzzi e Alberto Zolezzi, e il presidente di Federcepicostruzioni, il dott. Antonio Lombardi. A moderare i lavori Elisabetta Guidobaldi, giornalista ANSA.

Gruppo CAP aderisce al Progetto “No Waste”

economia circolare e simbiosi industriale_CAP
economia circolare e simbiosi industriale_CAP

Offrire prodotti alimentari scontati e, al tempo stesso, recuperare quelli non più vendibili per trasformali in energia pulita:Gruppo CAP aderisce al progetto NO.W! “NO Waste”siglando un accordo con ThinkAbout, realtà che opera nell’ambito della riduzione dello spreco alimentare, mettendo in contatto aziende che sono attente alla sostenibilità con produttori di cibo, sia grandi che piccoli, evitando, così, che alimenti ancora consumabili vengano sprecati.

“L’economia circolare è il tema su cui CAP ha investito di più in questi ultimi anni, commenta Andrea Lanuzza, direttore generale gestione di Gruppo CAP. Il recupero della maggior quantità possibile di energia e di materia dalle attività produttive è uno degli obiettivi principali delle nostre attività sperimentali. Vogliamo adottare un sistema sempre più circolare per il ciclo idrico, per questo abbiamo l’obiettivo di trasformare i nostri impianti di depurazione in vere e proprie bioraffinerie, dove quelli che una volta erano rifiuti (la frazione umida dei rifiuti, ad esempio, i fanghi di depurazione, gli scarti alimentari)sono trasformati in energia e nuovi materiali di pregio come il biometano, i fertilizzanti, lo zolfo, chemicals come fosforo e azoto e le sabbie. Parliamo di azioni innovative, misurabili e concrete per progettare un futuro più sostenibile”.

L’ultima iniziativa in ordine di tempo è appunto il progetto NO.W! “NO Waste” che permette innanzitutto alle persone di CAP di acquistare sulla piattaforma messa a disposizione da ThinkAbout un panel di prodotti
ancora buoni, ma non più vendibili nei circuiti della grande distribuzione, con prezzi scontati fino al 50%.Mentre i prodotti a fine ciclo, destinati a diventare rifiuti a tutti gli effetti, vengono trasformati dai digestori anaerobici di Gruppo CAP in biogas e poi in energia utilizzata per autoalimentare l’impianto.

Un ambito, quello del recupero di scarti dell’industria alimentare, che non è una novità per l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano: grazie alle sinergie industriali sviluppate in ottica di open innovation, Gruppo CAP ha già al suo attivo il progetto sperimentale implementato con Danone, azienda leader nella produzione di prodotti lattiero-caseari, a Sesto San Giovanni, finalizzato a trasformare in energia pulita i prodotti scaduti.

Le infrastrutture esistentinei 40 impianti di depurazione di Gruppo CAP sono un asset strategico per smaltire prodotti alimentari e valorizzarne i nutrienti, così da trasformarli in energia elettrica.“All’interno dei digestori anaerobici i prodottinon più utilizzabili nella normale filiera di distribuzione alimentare aiutano ad arricchire i fanghi da depurazione, per produrre il biogas, che viene poi trattato per la produzione di energia elettrica, prosegue Lanuzza.Valorizzandogli elementi recuperabili nel processo depurativo delle acque reflue e nell’utilizzo anche di prodotti che sarebbero destinati allo smaltimento arriviamo davvero alla “chiusura del cerchio” di un processo virtuoso”.

Giornata Nazionale degli Alberi

 Forestami la campagna di Forestazione nel Comune di Milano e nella Città Metropolitana di Milano.
Forestami la campagna di Forestazione nel Comune di Milano e nella Città Metropolitana di Milano.

Sabato 21 novembre è la giornata dedicata agli alberi non solo perché in Italia è la Giornata Nazionale degli Alberi (istituita dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, riconosciuta con l’art. 1 della Legge 14 gennaio 2013), ma anche perché è il giorno che segna l’avvio della nuova stagione agronomica (21 novembre 2020 – 21 marzo 2021) con la quale, nonostante le difficoltà dettate dalla pandemia, riprende Forestami la campagna di Forestazione nel Comune di Milano e nella Città Metropolitana di Milano.

Progetto promosso da Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia–ERSAF, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano e Fondazione di Comunità Milano, basato su una ricerca realizzata dal Politecnico di Milano (Dipartimento Architettura e Studi Urbani), sostenuta da Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani, che ha l’obiettivo finale di piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 sul territorio della Città metropolitana di Milano.

La nuova stagione agronomica parte con la messa a dimora di oltre 114mila piante nella Città Metropolitana, di cui circa 28mila nel Comune di Milano, che ha superato i 500mila alberi.

“Piantare anche solo un albero è un gesto di fiducia nel domani – commenta il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – è un investimento nel futuro dei nostri quartieri, dei nostri Comuni e del nostro Paese. Per questo motivo, in un anno particolarmente difficile a causa dell’emergenza sanitaria in corso, la Giornata Nazionale degli Alberi e l’avvio della nuova stagione agronomica acquistano un valore ancora più profondo. Il piano di piantumazioni per il 2020/21 che prevede circa 28 mila piante a Milano insieme all’ambizioso obiettivo di Forestami di piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 nei Comuni della Città metropolitana, grazie anche al sostegno di privati e singoli cittadini, racconta l’importanza della forestazione urbana nel percorso di sostenibilità che Milano ha intrapreso da tempo per migliorare la qualità dell’ambiente. Non si tratta solo di incrementare spazi verdi, ma di contribuire a costruire e diffondere una sensibilità ambientale comune e condivisa: un impegno che Milano ha fatto proprio”.

“A Milano oggi abbiamo superato i 500mila alberi, un traguardo importante che ci spinge a fare ancora meglio è ancora di più. Quest’anno pianteremo quasi 28mila piante, entro febbraio sarà completato il parco Adriano, a breve aprirà il nuovo giardino di viale Crespi e inaugureremo Sant’Agostino, dove quasi 100 nuovi alberi hanno cambiato il volto della piazza. Sono solo alcuni dei tanti progetti per rendere ogni quartiere più vivibile, vogliamo che ogni cittadino possa trovare a pochi passi da casa spazi verdi a misura di bambino e di pedone. Un’esigenza, quella di luoghi da vivere all’aperto, che la pandemia ha dimostrato essere ancora più forte per i cittadini – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano Pierfrancesco Maran – A questi si affiancano gli obiettivi di medio termine: 20 nuovi parchi, la nascita del Grande Parco Metropolitano e la piantumazione di 3 milioni di alberi su scala metropolitana entro il 2030. Una grande rivoluzione verde che ha bisogno della collaborazione di tutti”.

Revoca misure antismog

Revoca misure antismog
Revoca misure antismog

SMOG. Revocate da domani le misure temporanee a Milano, Bergamo, Brescia, Pavia e Lodi

Saranno revocate da domani, venerdì 20 novembre, le misure temporanee di primo livello attive nei Comuni con più di 30.000 abitanti, oltre a quelli aderenti su base volontaria nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Pavia e Lodi. Per due giorni consecutivi, infatti, i valori medi di PM10 sono stati al di sotto del limite in queste province.

AMBITI – Le misure temporanee di primo livello riguardano, nei Comuni con più di 30.000 abitanti, il riscaldamento domestico (riduzione di 1° delle temperature nelle abitazioni), l’agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici) e divieto assoluto di combustioni all’aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d’artificio) e il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli. Si raccomanda inoltre la massima adozione dello smartworking. Sono invece sospese le misure temporanee sul traffico, quindi le limitazioni temporanee per i veicoli euro 4 diesel, tenuto conto della delibera della Giunta Regionale del 9 novembre 2020 e del fatto che la Lombardia è collocata nello ‘scenario di tipo 4′, in forza delle misure restrittive nazionali introdotte con il DPCM 3 novembre 2020 e con l’ordinanza 4 novembre 2020.

RILEVAZIONE QUOTIDIANA – I dati sulla qualità dell’aria vengono esaminati ogni giorno e viene data comunicazione in maniera tempestiva circa la cessazione delle limitazioni temporanee. Come previsto dalla delibera regionale 7095 del 18 settembre 2017 e n. 712 del 30 ottobre 2018, qualora si registrasse un valore al di sotto della soglia unito a previsioni metereologiche con condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, oppure valori al di sotto della soglia per due giorni consecutivi, si potrà procedere con la disattivazione delle misure temporanee.

Legge sull’agricoltura biologica

Stefano Ciafani Presidente Legambiente (1)
Stefano Ciafani Presidente Legambiente (1)

Legge sull’agricoltura biologica: entro 15 giorni concluso l’iter in Commissione a Palazzo Madama

Legambiente e FederBio: “Bene l’annuncio del senatore Vallardi. Ora si approvi al più presto

la legge sull’agricoltura biologica rimasta per troppo tempo bloccata in Senato”

Legambiente e FederBio chiedono con determinazione che venga definitivamente approvata la legge sull’agricoltura biologica attualmente arenata in Senato. Per le due associazioni ben venga quanto annunciato ieri dal Presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, Gianpaolo Vallardi, nel corso del secondo Forum nazionale sull’Agroecologia circolare organizzato da Legambiente. Secondo Vallardi tra circa due settimane verrà concluso l’iter di approvazione della legge bloccata da tempo nella commissione da lui presieduta visto che si è arrivati ad un’unanimità di pareri favorevoli da parte delle diverse forze politiche. Ora però si passi dalle parole ai fatti, accelerando in questa direzione, per dare al Paese una legge sull’agricoltura biologica cruciale per la transizione ecologica e determinante sia per la salute dei cittadini che per la salvaguardia degli ecosistemi e la competitività dell’economia.

“Questa legge – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – permetterebbe un rilancio e un sostegno del settore biologico, di incentivare la realizzazione di biodistretti, la formazione degli agricoltori per gestire al meglio questo settore e darebbe impulso e linfa vitale ad un comparto che ha visto negli ultimi anni una notevole crescita e che permette all’Italia di essere leader europeo. Tra l’altro un dispositivo di questo tipo permetterebbe anche di ricevere con maggiore efficacia le risorse che la commissione Ue ha stanziato e stanzierà per l’agricoltura biologica. Siamo soddisfatti dell’annuncio da parte del presidente Vallardi e seguiremo con attenzione i lavori in commissione per definire quest’ultimo passaggio, dopo il quale si potrà procedere all’approvazione finale del testo in Aula atteso da troppo tempo.”

“Con l’annuncio del Presidente Vallardi, il Forum sull’Agroecologia circolare organizzato da Legambiente ha portato una bella notizia per il mondo del bio – dichiara Maria Grazia Mammuccini presidente di FederBio. L’ imminente approvazione della legge sul biologico rappresenta, infatti, un passo fondamentale per tutto il settore, necessario per raggiungere gli obiettivi indicati dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità che puntano a triplicare la superficie coltivata a biologico entro il 2030. Nella legge in approvazione ci sono contenuti importanti relativi alla ricerca, all’innovazione e alla formazione, l’attivazione di strumenti finalizzati all’integrazione tra produttori e operatori della filiera biologica come il riconoscimento dell’interprofessione e l’introduzione del marchio ‘biologico italiano’ che può contribuire a consolidare le produzioni, dando più forza ai produttori agricoli nazionali. Riteniamo infine estremamente importante che l’agricoltura biologica sia riconosciuta come attività economica di interesse nazionale e che ne siano valorizzate le funzioni ambientali ed economico-sociali anche in vista della riforma della PAC”.