Milano Green Week

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Un’onda verde è pronta a invadere la città portando in tutti i quartieri eventi, laboratori, dibattiti e lasciando nuovi luoghi da vivere e scoprire tutto l’anno. È ai nastri di partenza la prima edizione di Milano Green Week, l’evento all’interno del Palinsesto Yes Milano ideato sulla scia del successo delle tre edizioni di Green City Milano e organizzato dal Comune di Milano insieme ai cittadini e ai soggetti pubblici e privati che contribuiscono quotidianamente alla cura e gestione del verde in città.

Dal 27 al 30 settembre le piazze, i giardini, i parchi, gli orti, i cortili e le cascine si trasformeranno nel palcoscenico di una grande festa diffusa coordinata dall’Assessorato al Verde insieme a MIAMI Scarl, gestore del servizio per la manutenzione del verde pubblico.

Quattro giorni caratterizzati da tante inaugurazioni, a partire dalla nuova piazza verde in zona Scalo Romana, realizzata nell’ambito del distretto smart Symbiosis, che nella serata di apertura della Milano Green Week sarà intitolata all’imprenditore illuminato Adriano Olivetti. Apriranno poi il nuovo parco della Torre al quartiere Bicocca e il giardino di via Fratelli Zoia, reso fruibile e decoroso dopo anni.

E poi ancora piazza Angilberto II a Corvetto, riqualificata e parzialmente pedonalizzata nell’ambito del progetto “Piazze Aperte”, il nuovo percorso per mountain bike all’interno del parco Cassinis a Rogoredo e il giardino condiviso all’interno del carcere di San Vittore.

“Milano Green Week sarà l’occasione per aprire molti nuovi spazi verdi che siamo certi diventeranno punti di riferimento per la socialità e il benessere dei quartieri – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. La qualità della vita in città è sempre più legata alla presenza di parchi, alberi, giardini; in questo Milano sta crescendo molto e continuerà a farlo nei prossimi anni. Di qui al 2030 avremo almeno 20 nuovi parchi, nuove connessioni ecologiche che consentiranno la nascita del Grande Parco Metropolitano, l’incremento delle aree agricole del parco agricolo Sud, una crescita importante delle alberature presenti nell’area metropolitana grazie a un piano di forestazione capillare. Tutto questo sarà possibile perché pubblico e privato collaborano in maniera sinergica nella cura e nella gestione del verde”.

Terra Madre Salone del Gusto

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Varietà e qualità: sono queste le parole d’ordine che emergono dagli appuntamenti dedicati al tema Allevamento di qualità nei giorni di Terra Madre Salone del Gusto 2018, quattro incontri ospitati nelle aree #foodforchange Slow Meat e Slow Fish.
Varietà di specie e di razze.

Differenze nelle tecniche di allevamento e di lavorazione delle carni. Ricchezza culturale e ambientale. Questi sono gli aspetti da tutelare per ottenere cibi di qualità e avere carne e pesce che siano buoni, puliti, giusti e sani.

Pescatori, allevatori, delegati ed esperti da ogni parte del mondo sono intervenuti per raccontare la loro esperienza, dare il loro contributo e trovare insieme soluzioni alternative allo sfruttamento intensivo praticato negli allevamenti animali. “Meno carne, ma di migliore qualità” è il monito che gridano all’unisono.

Terra Madre Salone del Gusto si tiene dal 20 al 24 settembre 2018
con eventi a Torino e in tutto il Piemonte

Verde. Oltre 250mila metri quadrati adottati dai privati

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Quasi 500 i contratti siglati dall’ amministrazione attraverso il sistema “Cura e adotta il verde pubblico”

Aiuole, parterre, rotonde, aree sportive, piccoli parchi, giardini scolastici gestiti e curati da chi vive o lavora attorno a quegli spazi. Sono 485 le aree verdi della città regolate da contratti di collaborazione o sponsorizzazione tra Amministrazione e soggetti privati nell’ambito di “Cura e adotta il verde pubblico”, per un totale di oltre 250mila metri quadrati di territorio.

Tra le aree più estese c’è il parco del Giambellino 117 (32.488 metri quadrati), che vede la collaborazione della cooperativa Solidarnosc, l’area verde di via Carlo Bo (9.800 metri quadrati), curata dall’Università Iulm, l’aiuola di via Lorenteggio 217 (22.684 metri quadrati), gestita da Esselunga spa, quella di piazza della Repubblica lato ovest (8.000 metri quadrati) con la sponsorizzazione del Principe di Savoia srl, e quella lato est, (9.000 metri quadrati) adottata da Westin Palace.

Ci sono poi il parchetto di via Cassiani/via Baldinucci (9.440 metri quadrati), per la cui manutenzione è impegnato il Condominio Bovisa 90 – la casa ecologica, la Cava di Muggiano – Ferro di Cavallo (4.100 metri quadrati) adottata dall’Associazione Trota Vagabonda, l’aiuola di via Alcide De Gasperi (19.304 metri quadrati), gestita da Fiat Center Italia Spa, l’aiuola di via Olgettina 65 (4.700 metri quadrati), che vede il contributo del condominio frontestante. Tra i municipi, il settimo è quello con più contratti in essere (124 totali), seguito dal Municipio 1 (94).

In un decennio di sperimentazione di “Cura e Adotta il Verde Pubblico”, gli accordi siglati tra Comune e privati sono aumentati del 900 per cento, passando da 50 a quasi 500.

Una recente delibera di Giunta prevede di avviare un’analoga sperimentazione per la gestione delle aree verdi di dimensioni più estese della città. L’obiettivo è garantire un elevato standard manutentivo, specifico e adeguato al concept, ai parchi urbani di nuova realizzazione, le cui spese gestionali sono spesso superiori rispetto al costo medio riconosciuto dal Comune di Milano all’appaltatore del Global Service per le aree esistenti.

Gruppo CAP: Pianificare le città del futuro

Gruppo Cap
Gruppo Cap

Gruppo CAP mette a disposizione kwow how e risorse per supportare i Comuni dell’hinterland milanese nello sviluppo di piani territoriali sulla base del nuovo Regolamento sull’invarianza idraulica

Prevenire ondate di piena attraverso forme di drenaggio sostenibile. Progettare sistemi di gestione delle acque meteoriche urbane. Ideare nuove strategie e impiegare nuove tecnologie per ridurre i fenomeni di allagamento urbano. Ridurre il degrado qualitativo delle acque. Rileggere il territorio sotto la lente della gestione sostenibile delle acque meteoriche puntando su prevenzione e pianificazione. Sono queste le sfide al centro del tavolo tecnico che ha visto riuniti Regione Lombardia, ATO Città Metropolitana di Milano, Gruppo CAP e i Comuni dell’hinterland milanese per misurarsi sulle nuove normative in tema di sistemi di drenaggio urbano.

“I cambiamenti climatici impongono nuove sfide su fronti solo apparentemente opposti: la necessità di tutelare la risorsa idrica dai fenomeni siccitosi, e l’urgenza di trovare soluzioni agli eventi metereologici estremi, ha sottolineato durante l’incontro Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP. Sono temi che è possibile gestire e affrontare solo attraverso una governance del territorio su scala più ampia del singolo comune o città. In questa prospettiva è centrale il superamento della settorializzazione e della frammentazione delle competenze e l’avvio di un processo di integrazione tra pianificazione urbanistica comunale e previsioni del piano d’ambito a scala di agglomerato”.

Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato dell’area metropolitana di Milano, mette a disposizione delle amministrazioni comunali e degli uffici tecnici le proprie competenze e le risorse necessarie nella redazione di documentazione e studi che andranno inseriti nei Piano di Governo del Territorio, partendo dalla costruzione di una pianificazione territoriale che tenga nella giusta considerazione la gestione delle acque meteoriche in un’ottica soprattutto di prevenzione di fenomeni come alluvioni o bombe d’acqua.

La base di partenza è il Regolamento Regionale 7/2017 sull’invarianza idraulica, che stabilisce un principio fondamentale per la pianificazione urbanistica e territoriale: se una porzione di territorio, prima di realizzare un intervento di trasformazione, produce una certa quantità di acqua in occasione di precipitazioni meteoriche, dopo la trasformazione urbanistica dovrà mantenere costante la quantità di acqua prodotta.

Questo significa che se si impermeabilizzano o disboscano porzioni di territorio, riducendo quindi le naturali capacità del terreno di ritenere e smaltire le acque piovane, è necessario realizzare opere di immagazzinamento delle acque di pioggia, per poi restituirle alla natura successivamente alla piena dell’evento meteorico, in modo da evitare i danni da alluvione. Come? Attraverso le diverse forme di drenaggio urbano sostenibile. Le aree metropolitane diventano così laboratori di sostenibilità dove, a partire dalla consapevolezza dell’interdipendenza sui temi idrici delle aree urbane e di quelle agricole, è necessario costruire sinergie volte alla migliore gestione quantitativa e qualitativa della risorsa.

Ambiente. Nuove regole e sette milioni di Euro di incentivi per l’aria pulita

Smog
Smog

Nasce Area B, si estende lo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti
Stop alle auto più inquinanti e nuovi contributi: è stato approvato oggi dalla Giunta il nuovo provvedimento Area B, la zona a traffico limitato e a basse emissioni inquinanti vasta quasi quanto i confini della città, ovvero il 72 per cento dell’intero territorio comunale, che dal 21 gennaio 2019 vieterà l’ingresso ai veicoli benzina euro 0 e diesel euro 0, 1, 2, 3 e progressivamente, per step successivi fino al 2030, a tutti i veicoli diesel. Approvato anche un pacchetto da sette milioni di euro di incentivi destinati alle imprese per l’acquisto di veicoli ibridi, elettrici, a metano, benzina/metano, GPL, benzina/GPL, benzina euro 6.

Un processo che Milano ha intrapreso da tempo, quello della lotta alle polveri sottili nocive per la salute, per dare alla città e ai suoi abitanti aria più pulita, minore congestione da traffico e più qualità della vita.

Area B già nel periodo tra il 2019 e il 2026 consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto.

Per quanto riguarda il Pm10 l’accelerazione sarà immediata: meno 14 per cento di emissioni nel 2019; meno 24 per cento nel 2020, meno 21 per cento nel 2021. Nei primi quattro anni le emissioni di Pm10 si ridurranno della metà ovvero di 15 tonnellate. Riduzioni misurabili anche sul NoX: l’accelerazione avverrà tra il 2023 e il 2026 con un calo dell’11 per cento ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione prevista sarà del 4-5 per cento all’anno.

“Vogliamo migliorare la qualità della vita a Milano – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. L’aria che respiriamo è fondamentale. Le polveri sottili nocive per la salute sono già in calo da alcuni anni ma vogliamo abbatterle drasticamente. Per questo abbiamo costruito un sistema efficace di regole e lo abbiamo chiamato Area B come il blu, il colore con cui si disegna l’aria pulita. Il sistema comprende anche soldi immediatamente disponibili alle imprese, per incentivare il ricambio del parco auto senza penalizzare le attività, e di deroghe, per consentire a tutti il passaggio a classi di veicoli che inquinano meno. Siamo certi che le famiglie siano pronte a questo cambiamento”.

Dopo quello del 21 gennaio prossimo, il secondo step di Area B avverrà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci. L’Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini della città, a gennaio ne saranno accese circa una dozzina per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all’attivazione di tutte. L’area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6 per cento della popolazione residente) e il divieto di accesso per le categorie di veicoli inquinanti sarà dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi, lo stesso orario di Area C.

DEROGHE

Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l’uso occasionale dell’auto vi saranno alcune deroghe per particolari tipologie di veicolo, anche a seconda dell’utilizzo. In particolare nei primi dodici mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno cinquanta giorni di libera circolazione. Al primo accesso l’automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche ad iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano. Le imprese della città avranno 25 giorni all’anno di libera circolazione, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione.

INCENTIVI ALLE IMPRESE

Per quanto riguarda i sette milioni di euro stanziati oggi costituiscono in un incentivo per l’acquisto di veicoli ibridi, elettrici, metano, benzina/metano, GPL, benzina/GPL, benzina euro 6 destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) nonché alle imprese artigiane che così potranno sostituire i veicoli inquinanti e adeguarsi a alle regole di Area B. Al sistema di incentivi al rinnovo del parco veicoli commerciali contribuisce anche Città Metropolitana con un milione di euro, si estende così l’azione oggetto del bando a beneficio alle città dell’area metropolitana.

La partecipazione al bando è aperta alle imprese private con sede legale o unità locale a Milano e/o di licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune di Milano, proprietarie di un autoveicolo N1 e N2 (di massa inferiore o uguale a 7,5 tonnellate) da destinare alla rottamazione o in alternativa all’esportazione del veicolo, appartenente ad una delle categorie ambientali di seguito indicate, fuori dal territorio dell’Unione Europea.

Le auto da sostituire per le quali si potrà chiedere il contributo in conto capitale, in numero massimo di due richieste per ciascuna impresa, vanno dai diesel classe pre-euro ed Euro 0 fino agli Euro 4; l’autoveicolo acquistato dovrà essere necessariamente intestato alla medesima impresa che richiede il contributo e la proprietà dovrà essere mantenuta almeno per anni cinque dall’acquisto. I contributi previsti dal bando non saranno cumulabili per lo stesso investimento con altri contributi erogati da altri soggetti pubblici e la valutazione della domanda sarà ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande stesse; saranno considerati ammissibili gli investimenti i cui ordinativi siano stati effettuati dalla data di pubblicazione del bando fino al 31/12/2019 o fino all’esaurimento dei fondi.

TAXI E NOLEGGIO

La Giunta ha previsto inoltre, con delibera ad hoc, incentivi anche per la sostituzione delle autovetture da adibire al servizio taxi ed al noleggio di autovetture con conducente con veicoli ecologici e/o attrezzati al trasporto per persone disabili, per un importo complessivo di 400 mila euro.

Anche in questo caso, sono state definite le linee guida del bando destinato ai titolari di licenza taxi ed autorizzazioni di noleggio di autovetture con conducente (sono escluse le autorizzazioni temporanee non trasferibili) rilasciate dal Comune di Milano che sostituiscono il proprio veicolo alimentato con carburante diesel euro 0,1,2,3 e 4.

Saranno esclusi i soggetti che hanno usufruito di analogo contributo sino al decorso di un triennio dall’ erogazione di contributo analogo, assumendo come riferimento per il calcolo del triennio l’anno di immatricolazione del veicolo ecologico. Il contributo riferito a ciascun veicolo sarà pari a mille euro per l’acquisto di nuovi veicoli, mentre ai soggetti interessati all’acquisto di vetture attrezzate per al trasporto di persone disabili non deambulanti, immatricolate nel periodo dal 30.06.2018 al 30.06.2019, sarà riconosciuto un contributo di cinquemila euro.

Questi contributi destinati a migliorare la qualità dei veicoli circolanti si aggiungono ai 25 milioni che il Comune ha già messo a disposizione dei privati per il rinnovo delle caldaie e dei sistemi di coibentazione degli edifici residenziali. In totale un grosso investimento di 32 milioni di euro.