La foresta rinasce grazie a VaiaCube

Foto Paolo Giuseppe Federico - Credits Giulia Lenzi
Foto Paolo Giuseppe Federico – Credits Giulia Lenzi

Si è conclusa con successo la prima ripiantumazione di 500 abeti e larici avvenuta venerdì 22 maggio in Val di Fiemme: la startup VAIA,Etifor e la “Magnifica Comunità di Fiemme”si sono unite per far rinascere e ristabilire l’equilibrio ambientale nelle foreste delle Dolomiti, devastate dalla spaventosa tempesta Vaia del 2018. Adesso l’obiettivodella start-up,fondatadal trentinoFederico Stefani, dal venetoPaolo Milane dal sicilianoGiuseppe Addamo è la messa adimora di 7 mila alberi, tanti quanti sono i Vaia Cube venduti al momento.

Le fasi di questo primo step avvenuto la settimana scorsa prevedono la pulizia del bosco, l’impianto dei giovani alberi e/o assistenza alla ricrescitanaturaledelle piantine rispettando il piano di gestione forestale regionale; manutenzione del boscoe miglioramento delle infrastrutturedel bosco danneggiate (sentieri, aree sosta, etc.), certificazione FSC(Forest Stewardship Council) della foresta e identificazione GPS delle aree di progetto. ConEtifor sarà garantito il rispetto degli standard FSC, la buona gestione della foresta e la quantificazione degli impatti positivi per la cattura e conservazione della CO2 e degli effetti positivi nella lotta contro il cambiamento climatico.

Tutto questo è stato possible grazie alla missione della start-up deitre giovani imprenditori under 30(inseriti nella prestigiosa classifica dei “100 giovani leader del futuro” stilata daForbes Italia per il 2020nel settore“impresa sociale”):restituire quanto tolto alla naturavalorizzando una preziosa materia prima dando vita all’amplificatore passivoVaia Cube, una cassa per smartphone realizzata dal legno degli alberi abbattuti dalla tempesta dai designer Alice Tonelli, Gabriele Motter e Giorgio Leonardelli (designer e artigiano).

Il progetto, che ha ricevuto grandissima attenzione dalla stampa nazionale in modo trasversale dati i temi che abbraccia (design, ambiente, sostenibilità, tecnologia, musica, arredamento) nasce dalla volontà di “ trovare una soluzione concreta alla problematica di tutti questi alberi abbattuti e ormai inutilizzabili per le grandi strutture” – spiega Federico Stefani, co-founder di Vaia – “Da qui l’idea di usare quel legno, considerato ormai inutilizzabile, per creare un oggetto di design, il VAIA CUBE, che potesse anche lanciare un messaggio forte e allo stesso tempo sostenere la ripresa del territorio.”

Ogni VaiaCube, realizzato dal legno dell’Abete della Val di Fassa, un pregiato tipo di abete rosso usato da sempre per costruire i violini, è un pezzo unico epermette di propagare in maniera completamente naturale qualunque suono inserendo al suo interno il proprio smartphone: “Per noi si tratta di una metafora forte e concreta, una cassa attraverso la quale amplificare ulteriormente il grido di aiuto della natura e mantenere alta l’attenzione sul cambiamento climatico” prosegue Federico Stefani “creando allo stesso tempo un progetto sostenibile.”

Torna quindi l’obiettivo iniziale di Vaia, quello di creare un modello circolare e sostenibile di business (la cassa viene realizzata da artigiani e falegnami locali): da un lato recuperare le materie prime e dall’altro restituirle all’ecosistema compromesso, non andando a pesare sul territorio e sul fabbisogno di risorse naturali.

L’idea del team di Vaia è di applicare questo modello circolare ogni qualvolta ci sia un problema ambientale, uno spreco o un’emergenza dovuta al cambiamento climatico. L’obiettivo è quello di intervenire producendo oggetti di design che non vadano a compromettere ulteriormente l’ecosistema e che siano funzionali a riqualificare i territori che sono stati colpiti.

Gruppo Cap lancia il Green Deal

Cap-SicurezzaCovid Bresso
Cap-SicurezzaCovid Bresso

Un piano di investimenti da oltre mezzo miliardo di euro (524.105.091 euro) in 5 anni, è quello approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci di CAP Holding, che ha così dato il via a un vero e proprio Green Deal della Città metropolitana di Milano.

Costi bloccati, così come la redditività, per i primi due anni per dare spazio agli investimenti destinati allo sviluppo di infrastrutture e servizi sempre più smart, ai processi di digitalizzazione, ai progetti di economia circolare, ricerca scientifica e simbiosi industriale.

Questo l’approccio degli azionisti di Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che hanno rinnovato all’unanimità la fiducia al presidente Alessandro Russo, nominato anche amministratore delegato dell’azienda idrica che, con un fatturato di oltre 300 milioni di euro e una capitalizzazione di oltre un miliardo di euro, è tra le monoutility più importanti del Paese.

“Sono orgoglioso di essere stato riconfermato alla guida di un’azienda che ha fatto della sensibilità, della resilienza e dell’innovazione i punti cardine della sua strategia, commenta Alessandro Russo,confermatopresidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo abbiamo costruito un nuovo piano industriale, prevedendo investimenti mirati a sostegno dell’economia locale. Mezzo miliardo di euro in 5 anni, un boost per il rilancio del nostro territorio post Covid, che sposta in modo deciso la potenza di fuoco degli investimenti sullarivoluzione green e sull’economia circolare. Unvero e proprio Green Deal che prevede per i prossimi 5 anni 53 milioni di euro per interventi di recupero delle risorse e risparmio energetico, 34 milioni per opere e impianti di economia circolare e 3 milioni per la promozione dell’uso di acqua depurata”.

Si tratta del primo polo green in Italia che prevede la trasformazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni e del depuratore adiacente di Gruppo CAP in una Biopiattaforma dedicata all’economia circolare. Un impianto che sarà carbon neutral (a zero emissioni di CO2), e in grado di impiegare i fanghi di depurazione e la frazione umida dei rifiuti per produrre biometano, energia pulita ed eco-fertilizzanti.

Un progetto unico anche per la partecipazione attiva degli stakeholder coinvolti già nella sua fase preliminare attraverso un percorso partecipativo che ha preso vita a novembre 2018 e che ha dato la possibilità di inserire nel progetto definitivo le istanze della cittadinanza.

Il progetto definitivo, completato nel novembre scorso, è stato consegnato alla Regione Lombardia nel marzo di quest’anno per l’avvio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), che comprende tra gli altri il VIA (Valutazione Impatto Ambientale), in attesa di passare ad agosto alla gara per la progettazione esecutiva.

 

Biodiversità: Giornata Mondiale

Raffaele Cattaneo
Raffaele Cattaneo

Giornata Mondiale della Biodiversità, Cattaneo: parte fondamentale della sfida per la Sostenibilità

(Milano, 22 mag) “Oggi si celebra la giornata mondiale della
biodiversita': un patrimonio culturale e naturale comune a tutti, parte
fondamentale della sfida per la sostenibilita'”.
Lo afferma l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele
Cattaneo, in occasione della ‘Giornata mondiale della Biodiversita”.

SFIDA – “E’ importante che aumenti in ciascuno di noi la consapevolezza
della centralita’ della sfida per la tutela della biodiversita’ – prosegue
Cattaneo – cosi’ come negli anni si e’
sviluppata nei confronti dei temi legati al cambiamento climatico. La
biodiversita’ rappresenta infatti una condizione fondamentale per fornire
alla nostra vita quotidiana benessere per la salute e per una vita buona.
Inoltre, i servizi ecosistemici forniti dalle molteplicita’ delle forme
viventi, dal loro positivo intreccio in natura hanno un valore stimato
dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OECD) pari a 1,5
volte il Pil mondiale per ogni anno”.

AUMENTARE GLI INVESTIMENTI – “A fronte di un beneficio cosi’
grande – rileva il titolare lombardo all’Ambiente – si investe ancora troppo
poco per la tutela della biodiversita’. Questa pandemia ha costretto
ciascuno di noi a soffermarsi sull’importanza della tutela della
biodiversita’. Il rapporto tra uomo e ambiente, tra uomo e altre specie
viventi se non e’
regolato, produce grandi rischi”.

L’IMPEGNO DI REGIONE – “In Regione Lombardia, stiamo investendo decine di
milioni di euro per la tutela della biodiversita’ – conclude Cattaneo –
anche grazie ai fondi europei, nell’ambito del progetto Gestire 2020.
Tuttavia, per vincere la battaglia, la biodiversita’ dovra’ diventare un
patrimonio comune e parte centrale delle scelte e degli investimenti non
solo a livello governativo, ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi.
Proprio ieri la Commissione Europea ha lanciato la Strategia Europea per la
Biodiversita’ 2030, a cui anche noi faremo riferimento nella definizione
delle nostre politiche”.

 

Verde. Piazza Schiavone: più alberi e sicurezza

Nuova piazza Schiavone
Nuova piazza Schiavone

Verde. Piazza Schiavone, con la riqualificazione più alberi e sicurezza

Nuove aree verdi, pavimentazione e giochi inclusivi alla Bovisa. Maran: “Tassello della strategia per portare le piazze al centro dei quartieri”

Milano, 21 maggio 2020 – Più alberi, spazi fruibili per adulti e bambini e maggior sicurezza. E’ pronto il progetto di riqualificazioneper piazza Schiavone, quartiere Bovisa, promosso dal Verde e già presentato al Municipio 9.

L’intervento, frutto delle richieste dei comitati di quartiere e del Municipio, prevede il ridisegno e l’armonizzazione della piazza, oggi divisa in due parti, una alberata e l’altra pavimentata. Si prevede quindi la demolizione delle scalinate e dei setti murari esistenti, che oggi creano anfratti di difficile sorveglianza soprattutto in orario notturno. Saranno ampliate le aiuole, portando la superficie a verde dagli attuali 983 mq a 1.525 mq, e salvaguardati i 24 alberi esistenti, con la messa in sicurezza dell’apparato radicale di una paulownia che sta sollevando una porzione di pavimentazione.

Nella parte oggi totalmente pavimentata verranno messi a dimora 16 nuovi esemplari ad alto fusto di prima e seconda grandezza, che garantiranno l’incremento delle aree ombreggiate e fruibili contrastando l’isola di calore. In arrivo anche una nuova pavimentazione ad elevato potere drenante, con la realizzazione di percorsi pedonali che miglioreranno la fruibilità all’interno dell’area verde. Verrà infine ampliata l’area dedicata ai bambini con l’inserimento di nuovi giochi inclusivi.

“L’intervento si inserisce nella strategia di rigenerazione dei quartieri a partire dalle piazze – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. Mai come in questo periodo stiamo riscoprendo l’importanza di spazi pubblici di qualità in prossimità della propria abitazione, luoghi in cui incontrarsi, passare del tempo all’aria aperta, far giocare i bambini. Anche piazza Schiavone, oggi penalizzata dalla sua conformazione, con questo ridisegno potrà diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere”.

Il restyling verrà realizzato durante l’estate per un costo complessivo di circa 200mila euro.

Parassitoide Drosophila suzukii

Ganaspis - il parassitoide
Ganaspis – il parassitoide

Importante passo in avanti nella lotta contro il moscerino dei piccoli frutti
Drosophila suzukii, il Ministero ha autorizzato ad importare il parassitoide a fini sperimentali

La Fondazione Edmund Mach ha ricevuto l’autorizzazione dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali all’introduzione di esemplari di Ganaspis brasiliensis ceppo G1 origine Tokio (Giappone) dal laboratorio dell’Università di California Berkeley – Insectary & Quarantine Facility, da destinare ad attività di sperimentazione in ambiente confinato e isolato soggetto a condizioni di “quarantena”.

Dopo essersi quindi dotata delle necessarie strutture di quarantena ed aver ottenuto l’idoneità all’allevamento di specie aliene a fini sperimentali, la FEM è ora nelle condizioni di poter ospitare quello che è ritenuto il più efficace parassitoide di Drosophila suzukii e finalmente dare avvio agli studi comportamentali che completeranno la valutazione del rischio così come previsto dal progetto “Lotta Biologica alle Specie Aliene” finanziato dalla Provincia autonoma di Trento.

“A poche ore dalla notizia relativa ai primi lanci della vespa samurai -spiega l’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli – mi preme esprimere grande soddisfazione per il compimento di un ulteriore passo in avanti rispetto alla lotta biologica sulla Drosophila suzukii, grazie all’ottenimento dell’autorizzazione all’introduzione dell’antagonista naturale a fini sperimentali. Come già evidenziato, l’impegno e l’attenzione dell’Assessorato rispetto al monitoraggio e alle strategie di contrasto alle fitopatie prosegue in stretta sinergia con il prezioso e fondamentale lavoro della Fondazione Mach”.

Si tratterrà, quindi, di alcuni studi specifici su specie di drosofilidi autoctoni che andranno ad integrare le informazioni già prodotte da altri istituti di ricerca. Grazie infatti alla rete di collaborazioni internazionali intessuta dai suoi ricercatori, FEM ha già ora accesso agli studi per la valutazione del rischio predisposti per l’ottenimento dell’autorizzazione al rilascio di Ganaspis brasiliensis depositata negli USA. La valutazione del rischio è il documento che deve accompagnare la domanda di autorizzazione al rilascio della specie aliena in natura.