Aspettando il Natale al Chiostro

albero natale OR MasiarPasquali
albero natale OR MasiarPasquali

Nei fine settimana del 7 e 8 dicembre e del 14 e 15 dicembre 2019, dalle 11 alle 18.30, il Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2) propone incontri, concerti, degustazioni e, dedicati ai bambini, laboratori molto speciali, per entrare nel clima delle feste natalizie.

Opera in Fiore, cooperativa sociale di Milano attiva nel settore del verde con persone disabili e detenuti, curerà l’allestimento del Chiostro e gli addobbi a festa, mentre Pietro Corraini e Maria Chiara Zacchi della libreria Corraini in Piccolo propongono un progetto decorativo per le vetrate.

Nella libreria Corraini in Piccolo è, inoltre, in vendita l’agenda del Piccolo Teatro, quest’anno dedicata a William Shakespeare, e tanti altri gadget del Piccolo.

Il sabato mattina (7 e 14 dicembre), alle ore 11, nello spazio conferenze del Chiostro, Corraini in Piccolo, in collaborazione con I Ludosofici, propone ai più piccoli il laboratorio/installazione Il bosco delle utopie.
Sempre il sabato, alle ore 17, Raffaele Kohleresegue una selezione di brani Swing per animare il Chiostro con musiche e balli anni ‘30.

Domenica 8 dicembre, a partire dalle ore 15, un Maestro Pasticcere della PasticceriaMartesana decora live un maxi panettone.
Alle ore 17.30,laNew Orleans jazz band Cosimo and the Hot Coalssi esibisce inun repertorio che spazia dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz fino allo Swing degli anni ’20 e ’30.

Nelle giornate di sabato 7 e 14 dicembre, il Piccolo Café&Restaurant propone: dalle 12 alle 15,eccezionalmente, il Brunch della domenica (con uno sconto del 10% per i bambini e le famiglie che partecipano ai laboratori); nel pomeriggio, un menu dedicato alla merenda in versione natalizia: tè, cioccolata calda, vin brulé e i prodotti della Pasticceria Martesana (biscotti, cioccolati e panettoni).

 

 

Women 2027 – Bruxelles

Women 2027 - Bruxelles, Parlamento Europeo
Women 2027 – Bruxelles, Parlamento Europeo

Il 21 e 22 novembre, Women 2027, l’evento organizzato nell’ambito del progetto Donne Si Fa Storia da Unioncamere Lombardia in collaborazione con le Unioncamere del Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna all’interno dell’accordo Pilover, ha portato a Bruxelles più di 150 imprenditrici dalle quattro regioni italiane.

Sono 150 modelli a testimonianza di come “con la testa e con il cuore si possa andare ovunque”, ha sottolineato l’Onorevole Giuseppina Versace. Che l’Europa debba prestare più ascolto alle imprese e alle imprenditrici è emerso anche dalle parole delle Eurodeputate Alessandra Moretti, Anna Bonfrisco ed Eleonora Evi. Maggiore supporto alla fiscalità delle aziende e ai processi di coesione le chiavi evidenziate dalle loro parole.

Ed è sempre più fondamentale oggi saper raccontare meglio l’Europa, cosa che non sempre i media sono pronti a fare: “l’Europa siamo noi e per riscoprirlo serve la curiosità dei bambini, la disponibilità e la voglia di ascoltare”, sottolinea ancora la Versace. In primo piano, quindi, la necessità di trasferire conoscenza, di non far diventare le norme alibi per non agire, la formazione continua, il sorridere e il saper dire grazie.

Alice Fratarcangeli, Project Manager, ha presentato i risultati dell’analisi condotta dall’Osservatorio Italia in Europa rispetto alla performance italiana alla fine del settennato 2014-2020, dati che vedono il nostro Paese in posizione di tutto rispetto in merito ai fondi conseguiti nei programmi a gestione diretta: nel 2018 l’Italia ha ottenuto quasi 1,5 mln di fondi diretti per un totale di 5.179 beneficiari italiani, dato che è cresciuto dell’1,1% rispetto a quello del 2017.

Quattro gli sguardi offerti alle partecipanti rispetto al mondo del funding EU: Gaia della Rocca, Senior Advisor di Confindustria, ha condiviso indicazioni strategiche rispetto al grande potenziale per le imprese nei nuovi Programmi Horizon Europe e Digital Europe, sottolineando il ruolo che Confindustria oggi gioca in Europa attraverso progetti come il Digital Innovation Hub, un ponte tra impresa, ricerca e finanza con il compito di stimolare e promuovere la domanda di innovazione del sistema produttivo, rafforzare il livello di conoscenze e di consapevolezza rispetto alle opportunità offerte dalla digitalizzazione, “porta di accesso” delle imprese al mondo di Industria 4.0.  Federica Porcellana, Responsabile Relazioni EU ed Org. Internazionali ha illustrato i risultati e gli strumenti dell’ENEA in progetti come Donne di classe A – nato dall’accordo di programma siglato ad aprile 2017 dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) con Italia, Canada, Finlandia e Svezia -, per rafforzare il ruolo delle donne nei settori dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e delle tecnologie low-carbon e il Knowledge Exchange Programme, nato dalla volontà dell’ENEA di rispondere in modo sempre più efficace alla domanda di innovazione delle imprese e delle loro associazioni, per rafforzare la crescita e la competitività e realizzato in collaborazione con CNA, Confapi, Confartigianato, Confindustria e Unioncamere. Roberta Mancia, avvocato ed esperta in progettazione europea ha rimarcato come la progettazione sia una professione ad alta qualifica che si deve confrontare con un gap informativo e formativo ancora importante nel panorama nazionale e come le aziende del nostro tempo abbiano esigenza di tutoring strategico al fine di creare progettualità di successo, capaci di incidere sul presente dell’Europa. Le necessità territoriali devono essere opportunamente mappate per fornire una risposta progettuale mirata. “Per fare questo – sottolinea Mancia – è importante avere un approccio al contempo pragmatico e  multitasking, che unisca il  rigore all’innovazione, la creatività, alla conoscenza ed alla gestione  delle procedure e delle regole. La progettazione permette di trovare soluzioni e raggiungere traguardi  attraverso la condivisione  … tutte caratteristiche  che rientrano molto nel  sentire “femminile”. Emanuela Zilio, Project Manager e co-curatrice del progetto Donne Si Fa Storia, ha infine richiamato l’attenzione sulla necessità di networking, condivisione e collaborazione, modelli d’azione già presenti nelle prime industrie e imprese guidate da donne durante la Grande Guerra e ha sottolineato come la nostra epoca ci stia offrendo una grande chance insieme ad una grande responsabilità: quella di ricongiungere i saperi, di far dialogare Cultura e Scienza – come lo fecero Leonardo da Vinci o Ada Byron – anche attraverso l’uso delle tecnologie nell’ambito dei progetti che l’Europa chiede per rendere migliore, con il nostro contributo, il proprio presente e imminente futuro.

A Women 2027 le “campionesse dell’imprenditoria” si sono raccontate e hanno condiviso esperienze e strumenti per ispirare e supportare l’azione di altre donne: Serena Bonfanti ha presentato i suoi bottoni, quasi un nuovo modo per esprimere le proprie idee; Maddalena Calderoni la conversione delle cave in siti ad alto valore culturale tra opera e performance contemporanee; Stefania Cazzarolli le soluzioni proposte per lo smart working; Edy Dalla Vecchia il suo mondo della meccanica di precisione; Sarah Dei Tosl’esperienza tra prosecco al chiar di luna e il turismo outdoor; Anna Fiscale la sua moda etica e sostenibile Made in Italy; Marzia Maiorano lo spin off Indexya che connette ricerca, industria e formazione; Valentina Parenti il suo lavoro di comunicazione e connessione tra le reti di imprenditrici a livello nazionale ed internazionale.

Sei i workshop che hanno infine permesso di raccogliere contenuti e contributi concreti direttamente dalle 150 imprenditrici su temi di rilievo: la programmazione strategica, l’innovazione e gli strumenti per le imprese in vista dei nuovi fondi strutturali e d’investimento (coordinato da Federica Marzuoli, Dirigente Struttura di Coordinamento, Programmazione Comunitaria e Gestione del Fondo Sviluppo e Coesione, Regione Lombardia); i nuovi strumenti finanziari per le PMI, quali il crowdfunding e il fintech in generale (coordinato da Ludovico Monforte, Head of Brussels Office, Unioncamere Lombardia); il gender gap dentro e oltre i numeri (coordinato da Mariacristina Sciannamblo, Ricercatrice, Grassroots Wavelengths e PIE News/Commonfare); la cultura come veicolo strategico di sviluppo (coordinato da Lia Ghilardi, Cultural Planner and Urbanist, Director Noema Culture and Place Mapping, Londra); start-up e scale-up, nuove professioni e nuove imprese (coordinato da Agnese Vellar, Comunicatrice e Formatrice start-up); marketing e comunicazione integrata nell’epoca “sociale” (coordinato da Emanuela Zilio, Project Manager, Co-curatrice Donne Si Fa Storia).

Tutti i risultati ed i contributi raccolti durante le due giornate confluiranno in un policy paper che Donne Si Fa Storia e le quattro Unioni camerali consegneranno alle Europarlamentari, alle Regioni e alle imprenditrici,  in vista di una progettazione efficace per la crescita economica e strategia anche grazie al ruolo delle imprese al femminile.

Eurodeputate e imprenditrici si sono date appuntamento per la nuova edizione di Women 2027 a novembre 2020 per verificare il lavoro fatto nei prossimi mesi in questa direzione.

A cura di: Donne Si Fa Storia, Unioncamere Lombardia, Unioncamere Veneto, Unioncamere Piemonte, Unioncamere Emilia Romagna

In collaborazione con: Regione Lombardia

Ti invito a Fedora

fedora
fedora

Dal 3 al 7 dicembre, presso l’Auditorium “Stefano Cerri” di Milano, Associazione Culturale Fedora, in collaborazione con il Municipio 3 di Milano, realizzerà una serie di iniziative culturali rivolte anche un pubblico con disabilità sensoriali.

Ti invito a Fedora nasce con la volontà di raggiungere il più ampio pubblico possibile. Pensare a una platea “allargata” ai ciechi e sordi non è stata dunque una limitazione, ma al contrario la spinta per la creazione artistica.

Fedora è una delle “Città Invisibili” di Calvino, è la città dei desideri, il luogo dove ci piacerebbe vivere.

Tutti i giorni, dal 3 al 7 dicembre, il centro dell’evento sarà l’installazione In utero, nata dalla collaborazione di Associazione Culturale Fedora con il musicista, sound designer Tia Airoldi. Grazie alla straordinaria tecnologia di una pedana sensoriale, capace di trasformare i segnali sonori in vibrazioni percepite dal corpo, In utero propone un’esperienza immersiva, durante la quale ogni spettatore potrà provare la sensazione di ritrovarsi come all’interno dell’utero materno. Sarà possibile visitare l’installazione tutti i giorni, si consiglia la prenotazione.

Un soundscape materno, fatto di cuore e di viscere, di voci e di soffi, di acqua e di carne, che vuol donare un momento immersivo nel quale ricontattare le primissime memorie sonore, e condurre il fruitore alla ricerca delle ragioni d’essere della propria sonorità e musicalità come abitante ed eterno scopritore di quel mondo “esterno” dopo che è stato abitante del mondo “interno”. Mattia Airoldi

Venerdi 6 dicembre, dalle ore 18.00, sarà possibile partecipare ad Aperisegno, un aperitivo speciale in lingua dei segni. Un gioco rivolto a tutti, per mettersi alla prova con la LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Sempre venerdì 6 dicembre, alle ore 23.00, ci sarà un concerto di Tia Airoldi, già fondatore della rock band The please, che sfruttando le potenzialità della pedana sensoriale, proporrà una selezione di suoi brani con “l’ambizione di fare musica vicino al cuore, per rimanere a cuore aperto”.

Durante tutta la durata della manifestazione saranno esposte le stampe calcografiche di Michela Concetti, opere che “si propongono di rappresentare la difficoltà di espressione e comunicazione”. Veri e propri bassorilievi cartacei che, a parere dell’artista, possono essere meglio apprezzati proprio con il tatto.

Medicine Rocks per Tomaso Cavanna ieri sera all’Alcatraz

Medicine Rocks all'Alcatraz
Medicine Rocks all’Alcatraz

Un tripudio di suoni, di canzoni e di artisti. Quelli che in questi anni hanno conosciuto Tomaso Cavanna e che martedì sera all’Alcatraz di Milano si sono riuniti su un unico palco per celebrarlo al primo evento organizzato in suo nome dall’associazione Medicine Rocks. A tre mesi esatti dalla sua scomparsa, uniti per una raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, si sono dati appuntamento per una lunga notte da Jovanotti a Willie Peyote, i Negrita, Almamegretta, Andro/Negramaro, Bluvertigo, Alex Britti, Bud Spencer Blues Explosion, Casino Royale, Diego Mancino, Don Joe, Filippo Solibello, Jack Jaselli, Joan Thiele, Pisti, Saturnino, Shazami, Stefano Fontana, Subsonica. Hanno condotto Victoria Cabello e Marco Maccarini.

Esposizione Internazionale Felina Bari 2019

Esposizione Internazionale Felina Bari 2019
Esposizione Internazionale Felina Bari 2019

Tutto pronto per l’ottava edizione dell’Esposizione Internazionale Felina di Bari: sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre il Palaflorio sarà la cornice della manifestazione made in Puglia, che vede ogni anno come protagonisti i gatti più belli del mondo. In una magica atmosfera natalizia si potranno ammirare tanti splendidi esemplari di razza e simpaticissimi gatti di casa.

Il meraviglioso mondo di questi splendidi felini ha affascinato anche moltissime star oltreoceano. Da Katy Perry a Miley Cyrus, dalle sorelle Kardashian a Ed Sheeran, da Gigi Hadid a Taylor Swift: le celebrities hanno occhi solamente per i loro amati gatti. E non solo: tanti sono gli scatti sui social network che li vedono protagonisti insieme. Molto spesso gli amici a quattro zampe diventano famosi quanto i celebri padroni, tanto da diventare dei pet influencer osannati da milioni di followers. Tra i VIP di casa nostra menzione d’onore a Valeria Marini, J-Ax, Anna Falchi, Belen e Miriam Leone, veri cat lovers.

Felina Bari è organizzata dal Club ’94 sotto l’egida dell’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana – la prima Associazione riconosciuta ad essere stata autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali alla gestione del Libro Genealogico del gatto di razza pregiata) e della FIFe (Federazione Internazionale Felina) e vedrà riuniti allevatori, proprietari e gattofili che, oltre ad ammirare splendidi Campioni nazionali ed internazionali pluripremiati, potranno trovare tutto quello che serve al benessere del loro piccolo felino di casa fino ad un’ampia gamma di oggettistica a tema.

Un appuntamento di due giorni tutto dedicato al sorprendente universo dei gatti: non solo eleganti Persiani ed Orientali, affascinanti Sacri di Birmania, giganti Maine Coon, leggendari Norvegesi delle Foreste, maestosi Siberiani, dolci British, ma anche gatti blu come i Certosini e i Blu di Russia, gatti leopardati come i Bengal e gatti nudi come gli Sphynx, insieme a tante altre razze, saranno giudicati da una giuria internazionale che decreterà i gatti più belli della Manifestazione. Potranno gareggiare nella categoria “gatti di casa” tutti i gatti senza pedigree, amatissimi compagni di vita.

Oltre ai campionati di bellezza, sabato 30 novembre si svolgerà la settima edizione del Red Show, speciale gatti rossi, crema e tartarugati di tutte le razze, mentre domenica 1 dicembre avrà luogo la seconda edizione di Romeo & Giulietta, speciale coppie di gatti innamorati, dopo l’enorme successo di pubblico dello scorso anno. Ma non è tutto. Sono previste tantissime sorprese: Felina Bari Xmas Edition vi aspetta! Felina Bari è una Manifestazione ufficiale del Libro Genealogico del gatto di razza pregiata D.M. 22790 del 9.6.2005

Con il Patrocinio del Comune di Bari e della Città Metropolitana di Bari

Orario di apertura al pubblico: continuato dalle 10.00 alle 19.00

Biglietti d’ingresso: Intero Euro 7,00 – Ridotto Euro 5,00 (bambini da 6 a 10 anni e over 70)

Gratuito per bambini fino a 5 anni, soci ANFI e disabili

Per informazioni: Club ’94 cell. +39 380 3045464 │ Sito internet ufficiale: www.club94.it/felinabari

e-mail: info@club94.it │ Facebook: www.facebook.com/felinabari