Rgb Light Experience 2020 V edizione

Festival
Festival

Le opere di luce che ridisegnano le architetture urbane e le superfici di luoghi sospesi,
trasformando Roma in un museo a cielo aperto.

RGB LIGHT EXPERIENCE 2020
V edizione

NATURARE

19 – 22 dicembre
ROMA
Parco Sangalli – Pigneto – Prenestina – EUR
dalle h18.30

e dal 20 al 30 dicembre incontri, workshop e laboratori per bambini

Artisti

Lino Strangis | Diego Repetto&Gianni Maroccolo | Simona Verrusio
Chiara Patriarca&Francesca Cecarini | DELTAPROCESS | Hinrich Gross
Lea Brugnoli&Anna Torrazza | Luca Cataldo | Luca Mauceri + MediaMash Studio
Quadro Quantico | Collettivo L4R | Daniele Spanò | I light | Flavia Tritto
Olga Tuzova e Lorenzo Pagella | Simone Palma e Raffaele Settembre | Jeremy Oury

Diciotto opere di luce site specific in quattro luoghi della Capitale, una mostra itinerante che per quattro giorni prova a ridisegnare le superfici architettoniche urbane, creando nuovi immaginari che mettano al centro un diverso rapporto fra Uomo e Natura e trasformando la città in un vero museo a cielo aperto.

Dal 19 al 22 dicembre torna RGB Light Experience, il festival urbano di light art, urban light e video-mapping prodotto da Luci Ombre e diretto da Diego Labonia che dal 2015 porta a Roma le opere di luce firmate da artisti visivi e light designer nazionali e internazionali.

Giunto alla sua quinta edizione, quest’anno il festival/exhibition cambia modalità di fruizione, nel rispetto delle attuali normative di contrasto alla diffusione del Covid-19: “in questi tempi dettati dalla distanza, dall’isolamento e dalla paura il progetto RGB è stato completamente ripensato per permettere che si svolga nel pieno delle sue possibilità. Invece della consueta passeggiata lungo un percorso disseminato di opere d’arte, saranno le opere stesse a muoversi all’interno del tessuto urbano” afferma Diego Labonia, Direttore Artistico di RGB. E così due camion attrezzati porteranno ogni giorno in un sito diverso dei quattro selezionati tutte le opere in programma, che – dalle 18.30 fino all’ora del blocco previsto dalla normativa vigente – saranno fruibili dai pedoni, da chi passa in auto o sui mezzi pubblici, dalle finestre degli appartamenti ma anche in diretta streaming sui canali social di RGB.

Naturare è il leitmotiv – o, meglio, “lightmotiv”! – e titolo di quest’anno: un invito a ribaltare la concezione antropocentrica della Natura e a considerare l’Umanità come parte, fra le tante, di un sistema vivo e interconnesso, i cui equilibri sono oggi gravemente compromessi proprio a causa dell’azione umana. Un concetto evocato fin dal visual, realizzato dall’artista Mariano Peccinetti, in cui l’elemento umano ha nei confronti dell’elemento naturale un atteggiamento contemplativo.

Video-illuminatori, luci motorizzate di vario tipo, laser e diffusori sonori saranno i pennelli con i quali gli artisti selezionati potranno creare ambienti emozionali, interagendo con l’architettura dei luoghi scelti. Da Tutto tatto a perdere, opera audio-visiva dell’artista intermediale di fama internazionale Lino Strangis dedicata alla perdita dei contatti umani in tempi di pandemia alla celebrazione del genio di Yves Klein in Y.K. L’altra metà del cielo, opera dell’artista e architetto Diego Repetto in compagnia di uno dei più importanti musicisti, compositori e produttori indipendenti italiani degli ultimi 40 anni, Gianni Maroccolo. Dai molteplici interventi dell’attrice, videomaker, regista e performer Simona Verrusio, che in Ellissi 2.0 si muove fra astronomia, matematica, pittura e cinema, alle morbide luci policrome esaltate da sonorità a tratti dolci, a tratti vibranti, di Giardino di cemento, intervento firmato dal duo tutto al femminile composto da Chiara Patriarca e Francesca Cecarini, attive da anni in campo teatrale e musicale come scenografe e light designer. E se Overflow, progetto del collettivo multimediale DELTAPROCESS, si muove attraverso le mappe psico-geografiche e la tecnica della deriva di Guy Debord, mostrando il processo di evoluzione spaziale di una muffa sulla mappa del Pigneto, l’artista olandese Hinrich Gross in Groninger Tiles riflette sulla natura dei pixel. Dall’immagine digitale di Gross si passa poi alla reinterpretazione in chiave contemporanea della scatola ottica proposta da Lea Brugnoli e Anna Torrazza, artiste ma anche madre e figlia, che a RGB presentano Dissolvenze, nuovo tassello del loro ciclo sul pre-cinema. L’artista multidisciplinare Luca Cataldo presenta invece Legame, opera che riflette su alcune modalità simbiotiche che legano il mondo vegetale a quello animale mentre l’interazione fra uomo e natura all’interno di un contesto metropolitano è il cuore di Crescerà l’erba sulle nostre città, opera firmata da Luca Mauceri con il collettivo fiorentino MediaMash Studio. In Data Storming, invece, lavoro dell’ensemble di creativi Quadro Quantico, un flusso caotico di dati trova un proprio equilibrio armonioso nell’accostamento al movimento sinuoso degli uccelli nel cielo, diventando un vero quadro digitale che invade lo spazio pubblico modificandone la percezione. Su un fronte simile si muove Concrete Walls del duo internazionale Collettivo L4R: pennellate di luce pronte a ridefinire i muri cittadini per comporre una rappresentazione in forma di mosaico della Natura e attivare processi di contemplazione, attività quasi dimenticata da chi vive nelle selve di cemento. In Fino a qui Daniele Spanò propone invece una riflessione sull’architettura come superficie che separa l’interno dall’esterno, in questo caso uno spazio intimo come il teatro con uno spazio pubblico come la piazza. Un ragionamento sviluppato in forma diversa anche dagli artisti Olga Tuzova e Lorenzo Pagella con Teatri d’Italia, carrellata malinconica sui teatri vuoti di questo periodo pandemico che si prendono la strada come nuovo spazio per andare in scena davanti a un pubblico reale. A RGB Tuzova e Pagella presentano anche La vita prima e dopo, opera con un titolo che non lascia spazio a equivoci nel suo riferirsi alla drammatica spaccatura temporale nelle nostre vite generata dalla pandemia. Segni di luce del collettivo di fotografi e performer I light, sarà invece una vera e propria antologia in loop dei loro migliori lavori di light painting, mentre la giovane artista barese Flavia Tritto con Raw Flows (Dancing Bodies Change the World) presenterà una serie di quattro video-installazioni che mostrano l’andamento delle waveform RGB (oscilloscopio digitale) derivanti da sequenze video, i cui protagonisti ballano in diverse location: i corpi diventano così forme “immateriali” di luce e colore quasi indistinguibile dal mondo circostante e le loro danze sono espressione ed invito al movimento libero e liberatorio, un riconnettersi collettivo a sé stessi e al mondo. Il sound e visual artist francese Jeremy Oury gioca in modo equilibrato fra componente audio e componente video in Emersive, opera/performance ipnotica che attraverso griglie e frattali esplora le varie tipologie di spazio di un microcosmo, su un tappeto sonoro che evoca, grazie all’uso di registrazioni d’archivio, il contributo apportato alla nostra società dalle scoperte scientifiche e dall’evoluzione tecnologica. A completare in modo perfetto questa intensa programmazione ci pensa l’opera Attraversamenti#02 di Simone Palma e Raffaele Settembre, due artisti attivi nel campo teatrale, che in questo caso si concentrano sulla questione dell’identità e della percezione di sé: “Ogni tanto tocco il mio corpo per capire se sto sognando. Guardarmi allo specchio non basta per rendermi conto della mia esistenza, ormai non vedo più il mio volto. L’immagine riflessa non so a chi appartenga. Mi sembra di vivere la vita di un’altra persona, vedendomi da fuori in una sequenza d’immagini che scorrono lentamente: dove sono io?”

Fra i siti scelti, tre saranno in punti cardine all’interno dello storico percorso che il festival ha proposto in questi anni, nei quartieri Pigneto e Torpignattara (Roma Est): Parco Sangalli lungo l’Acquedotto Alessandrino che ospiterà RGB il 19 dicembre; un’area parcheggio del Pigneto il 20 dicembre e il tratto della Prenestina sotto le arterie sopraelevate della Tangenziale Est il 21 dicembre. Novità di questa edizione, le Torri Ligini che affacciano sul Laghetto dell’EUR e che rivivranno di nuova luce nella serata conclusiva dell’evento, il 22 dicembre.

Ognuno con le proprie peculiarità e con storie diverse, sono però tutti luoghi sospesi, schiacciati fra la perdita dell’identità e una perenne condizione di casualità e precarietà, condannati all’incuria da uno sviluppo urbanistico caotico. Progetti architettonici che hanno avuto una storia travagliata e un impatto importante nell’urbanistica di Roma, e che oggi – eccezion fatta per l’acquedotto Alessandrino – sono simbolo di degrado urbano e di cattivo utilizzo del bene pubblico. Luoghi perfetti per sviluppare Naturare, il fil rouge di questa edizione. “L’Umanità agisce in modo invasivo e irresponsabile, egoistico e arrivistico, illudendosi di governare il mondo naturale e ignorando le responsabilità che ha nei confronti di esso. È necessario introdurre un cambiamento rapido e radicale: abbiamo la responsabilità di prenderci cura della Natura, questo è il pensiero che deve governare le nostre azioni quotidiane, facendoci ispirare dalle visioni degli artisti. Come possiamo, attraverso l’arte, ‘Naturare’ l’impatto dell’azione dell’intera Umanità e metterla in armonia con la Natura?” dichiara Labonia.

Per una notte, le strutture in questione si potranno riscattare: ogni artista interverrà sulle architetture, rendendole altro rispetto all’immaginario quotidiano al quale involontariamente siamo costretti; e il pubblico potrà esplorare questo particolare patrimonio materiale mettendolo in relazione con un nuovo patrimonio immateriale.

Un’azione artistica, dunque, che racchiude in sé un messaggio politico. Un’azione effimera che però vuole avere un valore nel tempo, una possibilità che questo possa diventare permanente.

Infine, dal 20 al 30 dicembre, sarà in programma anche La necessità di modificare l’esistente, un ciclo di incontri con manager, docenti e artisti, che prevede anche laboratori per i più piccoli e workshop intensivi rivolti a chi vuole approfondire la conoscenza della light art e dell’arte digitale.

I luoghi

Parco Giordano Sangalli | 19 dicembre
viale dell’Acquedotto Alessandrino
Il Parco Giordano Sangalli si trova in Viale dell’Acquedotto Alessandrino ed è uno dei tre parchi pubblici del quartiere di Tor Pignattara. L’area dell’Acquedotto fu interessata nel corso del ‘900 da fenomeni massicci di speculazione edilizia e di edilizia spontanea. Immigrati dal sud Italia ma anche sfollati del centro durante il periodo fascista costruiscono le loro case addossandole proprio all’Acquedotto. Una volta abbattute, hanno lasciato spazio all’attuale parco Sangalli.

Parcheggio Pavoni-Pigneto | 20 dicembre
Tra via del Pigneto e via Luigi Pavoni
L’area parcheggio Pavoni/Pigneto rappresenta quello che può accadere quando si costruisce senza nessuna progettazione urbanistica, ma lasciando semplicemente spazio al mero accostamento casuale di palazzi alti quattro volte le costruzioni già esistenti. La casualità ha dunque creato una bruttura: cinque muri ciechi fanno da scenario in questo incastro di colate di cemento, creando una “naturale” zona parcheggio.

Sopraelevata Tangenziale Est | 21 dicembre
via Prenestina, altezza civico 52
È il tratto sopraelevato sulla via Prenestina della Tangenziale Est, una strada ad alto scorrimento progettata dall’architetto Kenzo Tange negli anni ‘60 ma già prevista dal piano regolatore del 1909, nata per unire la parte settentrionale e meridionale della città. La sopraelevata della tangenziale Est è stata una scelta azzardata, un’idea di inizio ‘900 che aveva tutte le possibilità di svilupparsi nel migliore dei modi ma che è finita per insinuarsi tra gli immobili costruiti dopo la speculazione edilizia del dopoguerra, creando così scenari urbani che sono sempre stati associati al degrado.

Torri Ligini – EUR | 22 dicembre
viale America, altezza civico 266
Nate nel 1961 negli ampi spazi dell’EUR e mantenendo le linee dettate dall’architettura razionalista, dopo esser state la sede di alcuni uffici del Ministero delle Finanze, le Torri Ligini non hanno avuto vita facile: per decenni il simbolo del degrado, dell’incuria e del cattivo utilizzo del bene pubblico sono cadute in disuso fino ai giorni nostri. Molti progetti di recupero si sono susseguiti dagli anni ‘90 in poi ma nessuno è stato realizzato.

***

Info

http://www.rgblightfest.com/
https://www.facebook.com/rgblightexperience/
https://www.instagram.com/rgblightexperience/
info@rgblightfest.com

 

“You’re my friend” online il videoclip

Copertina YmF (2)
Copertina YmF (2)

Online il videoclip YOU’RE MY FRIEND – “Vietato calpestare il diritto di sognare” – Un progetto musicale e non solo, dalla finalità benefica –
Con il patrocinio della Nazionale Italiana Cantanti

E’ online il videoclip ufficiale di YOU’RE MY FRIEND, “colonna sonora” del progetto sociale YMF. L’iniziativa è partita il 20 novembre con il singolo uscito in radio e su tutti i digital store. Il progetto, che comprende anche il video e il brano “You’re my friend”, è stato ideato dalla modenese Michela Costi e dal coautore Lorenzo Confetta, con la straordinaria partecipazione del cantautore Matteo Becucci (vincitore X Factor 2009, Tale e Quale Show, Nazionale Italiana Cantanti), del cantante Raphael (The Voice 2016), del rapper emergente Andy Cream e di musicisti del calibro di Raffaele Chiatto (chitarrista di Tozzi e di tanti celebri artisti italiani), Daniele “Barny” Bagni (ex bassista dei Litfiba e dei Ladri di biciclette), Tommy Graziani (figlio d’arte e attualmente batterista di Sarah Jane Morris) e con la collaborazione di Fabiano Costi per gli arrangiamenti ritmici originali del brano. Un inno all’amicizia, alla solidarietà, al coraggio della verità, alla forza dell’unione il cui obiettivo è quello di sensibilizzare l’attenzione pubblica sulla condizione dei più deboli, in particolar modo dei bambini vittime di terremoti, carestie, guerre, violenze, malattie. Bambini a cui è stato negato il dono dell’infanzia, della dignità, quella spensieratezza che a tutti noi ha permesso di essere, oggi, donne e uomini responsabili e consapevoli.

Video YmF – You’re my friend: https://youtu.be/nR_qS5df1xw

Ci sono date destinate a restare impresse nella storia nel tentativo di cambiare, in qualche modo, il corso degli eventi. Il 20 novembre 2020, in concomitanza del 30° anniversario della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’etichetta modenese Senza Dubbi ha lanciato nella rete il brano YOU’RE MY FRIEND per annunciare la realizzazione di un progetto musicale dalla finalità benefica, con il patrocinio della Nazionale Italiana Cantanti.
Da segnalare anche l’adesione del MEI al progetto: “Ho aderito con entusiasmo e stima al progetto YmF a favore della cultura, della musica e dei progetti sociali che sostiene. Il Mei è da sempre dalla parte di iniziative del genere” dice Giordano Sangiorgi, ideatore del MEI e portavoce del mondo indipendente.
Mentre 194 Stati del mondo si assumono l’impegno di difendere il diritto di essere bambino senza distinzione di razza, colore, lingua, nazionalità e religione, nel cuore dell’Emilia Romagna il “sogno” muove il primo passo.
A tendergli la mano un team di professionisti in campo fotografico, grazie ad una serie di loro scatti d’autore donati per alimentare un impegno sociale tangibile a supporto dei più deboli. Fotoreporter di fama mondiale come Paolo Siccardi (Famiglia Cristiana, il Venerdì di Repubblica, Time International, Der Spiegel, Geo Japan, TheGuardian, Courrier International), già vincitore del premio giornalistico nazionale nella categoria “Reportages di guerra 2002″, Stefano Stranges (Rolling Stone, Il Reportage, Il Manifesto, La Stampa, Jesus Magazine, Left Magazine, Lo Stato delle Cose, Voci Globali) collaboratore con ONG nazionali ed internazionali, Alessandro Bergamini (National Geographic, Repubblica, Digital Camera) e Mauro Raffini (photoeditor della mostra Exodos della Regione Piemonte, curatore della mostra “Migreye”).
Ma non è tutto. La magia della creatività accomuna nuovi amici come la realtà reggiana Officina delle Immagini, specializzata nel valorizzare la diffusione della cultura attraverso la macchina da presa e così prende forma il videoclip ed il videolyric di YOU’RE MYFRIEND.
YOU’RE MY FRIEND è un megafono, un eco di risonanza che propaga musica nell’intento di ribadire la necessità di un impegno universale per la tutela dei minori in tutto il mondo. Un progetto di sensibilizzazione modulabile, aperto, che mette l’arte al servizio della solidarietà con lo scopo di collaborare con fondazioni e associazioni No Profit alle quali poter convogliare i proventi ricavati da donazioni e sponsorizzazioni del progetto. Un ‘disegno’ non solo musicale, ma una progettualità ad ampio respiro comprendente eventi ed iniziative concrete sull’intero territorio nazionale.

Sito http://www.youremyfriend.org – Facebook https://www.facebook.com/ymyfriend
Instagram https://www.instagram.com/_youremyfriend_/

CREDITS: Artista: YmF – Titolo: You’re my friend – Etichetta: Senza Dubbi / YmF – You’re my friend (L.Confetta – M.Costi – M.Becucci – A.Vetrugno – Raphael) / Ed. NRGCoop – Senza Dubbi / Prodotto da YmF / Arrangiamenti piano computer programming: Lorenzo Confetta / Basso elettrico: Daniele “Barny” Bagni / Chitarra elettrica: Raffaele Chiatto / Batteria: Tommy Graziani / Ritmiche addizionali: Fabiano Costi / Voci: Michela Costi, Raphael, Andy Krem e Matteo Becucci / Voci e cori: Fabiano Costi, Irene Botti, Luca Giovani, Lara Cavazzoni / Registrazione, missaggio e mastering: Daniel

A Taurianova non si ferma l’arte dei madonnari

Concorso Internazionale Madonnari
Concorso Internazionale Madonnari

A Taurianova non si ferma l’arte dei madonnari

Sarà online e piena di sorprese la quinta edizione del
“Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”
Avrà una formula diversa, ma sempre suggestiva e di grande impatto emotivo la quinta edizione del “Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”, manifestazione ideata dall’“Associazione Amici del Palco” e anche quest’anno diretta dal maestro madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), tesa a valorizzare un’antica forma d’arte la cui origine risale al XVI secolo.
Il “Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova” che negli anni passati ha accolto fino a 50 artisti provenienti da tutto il mondo per un evento unico nel suo genere in tutta la Calabria, inserito tra le maggiori manifestazioni culturali e artistiche dell’intera regione, che con splendidi dipinti di gessetto ha sempre abbellito e colorato la città per diversi giorni, quest’anno si trasforma in un’esposizione virtuale ed itinerante che collegherà i Madonnari di tutto il mondo con la Città di Taurianova e che dopo una selezione di bozzetti vedrà i Madonnari più creativi all’opera dai loro paesi d’origine da dove realizzeranno le opere inedite in Concorso. In palio premi in denaro, kit dei Madonnari con gessetti professionali e tanto altro.

«Con già quattro anni di storia abbiamo fatto di tutto per portare avanti il Concorso che quest’anno più che mai diventerà un segno di speranza e di colori – ha affermato l’Arch. Giacomo Carioti, presidente dell’“Associazione Amici del Palco” – Ovviamente abbiamo dovuto pensare una formula completamente rinnovata, ma l’arte dei madonnari è un’arte capace di trasformare l’asfalto anche di strade non perfette in tele pregiate per veri capolavori e perciò certamente anche in questo periodo delicato, saprà trasformare e donare bellezza attraverso il sito che abbiamo realizzato (www.madonnaritaurinova.it), realizzato le pagine social e poi tante sorprese per la città».
Non cambia anche quest’anno la collaborazione con diverse scuole del territorio per l’unico Concorso dei Madonnari in Italia non legato ad altri eventi (feste patronali, fiere) che quest’anno avrà come tema “Fratelli tutti… nessuno si salva da solo”.
La manifestazione è supportata dal patrocinio del Comune di Taurianova, dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Regione Calabria, dalla diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, dalla Consulta delle Associazioni di Taurianova, dalla partnership artistica/didattica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “V. Gerace”, Liceo Artistico di Cittanova, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “N. Pizi”, Liceo Artistico di Palmi, della Scuola Napoletana dei Madonnari, dalla collaborazione delle Associazioni “Mammalucco” e “Fraternamente” ed è possibile grazie alle tante aziende del territorio che hanno anche quest’anno voluto sostenere l’evento con la loro sponsorizzazione nonostante il periodo difficile per tutti i commercianti.

Mini Republic 4 Comics

DC_PROMO_MINI-Flash.indd
DC_PROMO_MINI-Flash.indd

MINI REPUBLIC 4 COMICS
Un concorso per tutti gli appassionati di fumetto pensato da MINI in occasione del
Free Comic Book Day Italia.
In palio 5 buoni da 200 euro da spendere in comics sul sito ufficiale Panini.

Dopo l’importante appuntamento di Lucca Changes 2020, che ha visto MINI tra i grandi protagonisti del community event internazionale con una celebrazione unica pensata per gli 80 anni di Flash – in collaborazione con Panini Comics -, MINI torna ad addentrarsi nel mondo del fumetto con un’iniziativa pensata per tutti gli appassionati di comics (e non solo).

In occasione della quinta edizione del Free Comic Book Day Italia, la giornata interamente dedicata all’invito alla lettura del fumetto prevista per giovedì 3 dicembre (che quest’anno si estenderà eccezionalmente lungo tutto il mese di dicembre), MINI presenta MINI Republic 4 Comics, un concorso a premi che mette in palio 5 buoni del valore di 200€ da spendere in fumetti sul sito ufficiale del gruppo Panini.

Nelle oltre 230 fumetterie che aderiscono al Free Comic Book Day Italia, i lettori potranno ritirare gratuitamente – insieme agli albi inediti pensati esclusivamente per l’evento e alle importanti preview di volumi in uscita nei prossimi mesi – una litografia della Nuova MINI Full Electric con i disegni del Velocista Scarlatto realizzata dal disegnatore italiano Carmine Di Giandomenico a Lucca Changes. Un pezzo da collezione contenente anche un QR Code che rimanderà al sito ufficiale di MINI Republic dove, dal 9 al 24 dicembre si potrà sfidare la fortuna per conquistare uno dei preziosissimi “buoni fumetto” in palio (tutti i dettagli del concorso sono su republic.mini.it).

MINI si conferma così sempre pronta a condividere con la sua community (e non solo) passioni, interessi ed esperienze speciali, e con MINI REPUBLIC 4 COMICS partecipa a un appuntamento importante come il Free Comic Book Day che quest’anno, oltre a continuare a promuovere la lettura, ha l’intento di supportare le fumetterie in un periodo che si è dimostrato difficile, avvicinando nuovi lettori e riportando chi se ne era allontanato.

www.bmwgroup.com
Facebook: http://www.facebook.com/BMWGroup
Twitter: http://twitter.com/BMWGroup
YouTube: http://www.youtube.com/BMWGroupView
Instagram: https://www.instagram.com/bmwgroup
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/bmwgroup/

Rassegna di Presepi en plein air a Grado

Grado_presepi_phMarioCallegari
Grado_presepi_phMarioCallegari

CITTÀ DI GRADO

Dal 5 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021
Decine di presepi in mostra
nel caratteristico centro storico di Grado

Anche per le festività natalizie 2020 Grado (l’”Isola del Sole”), incantevole cittadina del Friuli Venezia Giulia sospesa fra la laguna e il mare Adriatico, ripropone la tradizionale Rassegna dei presepi, che mette in mostra all’aperto, dal 5 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, decine di creazioni. A realizzarle, saranno non solo abili artigiani, ma anche semplici appassionati, che utilizzeranno i più diversi materiali per creare presepi di varie dimensioni, curiosi, curati e ben ambientati. Disposti en plein air lungo il Porto Mandracchio (all’ingresso del centro storico, dove attraccano anche le barche dei pescatori), e negli angoli più caratteristici del castrum (il cuore storico della località) e perfettamente ambientati, saranno visibili in un piacevole percorso itinerante, fra calli e campielli.

I presepi avranno per lo più un carattere lagunare e marinaro. Il loro simbolo, anche quest’anno, sarà il monumentale Presepe galleggiante, allestito dai Portatori della Madonna di Barbana nello specchio del porto, e collocato su una grande zattera di 6 metri quadrati. È ambientato in una mota (isolotto tipico della laguna) all’interno di un casone (l’abitazione tradizionale dei pescatori), con il caratteristico tetto spiovente di canna palustre: interpreta con genuinità ed immediatezza la Natività ambientata nel contesto naturale della laguna gradese.

Per tutto il mese di dicembre e fino al 6 gennaio, ci sarà la possibilità di parcheggiare gratuitamente per godersi con calma la magica atmosfera natalizia dell’Isola dei Presepi.

Grado coinvolgerà nella rassegna anche i Comuni limitrofi di Aquileia e Terzo d’Aquileia, dove pure saranno esposti suggestivi presepi. Per saperne di più, si potrà consultare la pubblicazione “Presepi a Grado, Aquileia, Terzo di Aquileia”, in distribuzione gratuita.

Informazioni:
Comune di Grado
www.grado.info – turismo@comunegrado.it
Fb/Comune di Grado
Consorzio Grado Turismo
www.grado.it/eventi – experience@grado.it
www.grado.it – info@gradoturismo.org