Fiera Nazionale del Tartufo

Fiera nazionale del tartufo
Fiera nazionale del tartufo

Si apre, con l’arrivo dell’autunno, la stagione di uno dei doni più preziosi dei nostri boschi, in grado di esaltare e rendere unica ogni pietanza. Stiamo parlando del tartufo, fiore all’occhiello della gastronomia made in Italy, checon il suo profumo inconfondibile e il sapore peculiare, arriverà a Milano per una full immersion di quattro giornatededicate al tema.

Dai boschi di tutta Italia alla splendida cornice di Piazza Città di Lombardiaa Milano, l’oro nero – o bianco – della gastronomia, sarà in mostra presso laprima edizione dellaFiera Nazionale del Tartufo, dal 17 al 20 ottobre 2019. Un’occasione importante per il prezioso alimento, che va a colmare un vuoto di appuntamenti fieristici milanesi dedicati al tema, con l’ambizioso obiettivo di ampliarsi di anno in anno conquistando spazi sempre maggiori.

I riflettori dell’evento saranno puntati sui produttori, che avranno la possibilità di esporre e vendere presso i loro stand le proprie specialità a base di tartufo,dalla pasta alle creme, dai formaggi ai salumi.

Svariati marchi della penisola hanno confermato la propria presenza. In primis Urbani Tartufi, azienda conosciuta in tutto il mondo con i suoi oltre 150 anni di storia. Ormai giunta alla sesta generazione, Urbani Tartufi controlla il 70% del mercato globale, rappresentando un punto di riferimento del settore con 14 sedi, 5 marchi e 300 professionisti spinti da un’unica passione, quella per il tartufo.

Sarà poi possibile trovare in fiera le specialità di altri produttori/commercianti di alto livello come Savini Tartufi,Giuliano Tartufi,LGM Tartufi Francia, l’Associazione Tartufi del Monferrato,Grazioli Tartufi,Milano Tartufi,Pergola Tartufi,Sabetta TartufieSavitar.

Oltre agli espositori, sarà presente un’area foodcurata daAssociazioneCulturale Circus, ideatore dell’evento insieme ad Arte del Vino, in cui sarà possibile assistere a veri e propri cooking show per portare in fiera la cucina degli Chef e assaggiare i piatti creati utilizzando alcuni dei prodotti reperibili presso i vari stand, come ad esempio la bruschetta al tartufo, spaghetto classico al tartufo, risotto con crema di tartufo, tagliata di manzo con scaglie di nero con contorno di rucola, bocconcini di vitello al tartufo, erbe di campo all’aglietto.

Tartufi per tutti i gusti e per tutte le ore, quindi,dal pranzo alla cena, passando per un veloce aperitivo, il tutto accompagnato da ottimi vini (saranno infatti presenti vini delle cantine Barone di Bolaro, LeCrete e Terrasolata) e birre, per godersi il pasto nella sua completezza: una cena completa (dall’antipasto al dolce, con birra o un bicchiere di vino) avrà un costo intorno ai 25€, mentre per 12-15€ si potrà assaggiare un primo sempre accompagnato da birra o vino.

La Fiera, il cui biglietto d’accesso è di 5€, sarà aperta dalle ore 10.30 (giovedì 17, primo giorno, l’apertura sarà alle 15)fino a mezzanotte. Per chi poi è curioso di saperne di più, oltre agli stand e la cucina per acquisti e degustazionisono previsti specifici corsi di approfondimento sul tema, dalla coltivazione all’estrazione, dal mantenimento alla cottura.

Arte del Vino vanta già al suo attivo numerose iniziative enogastronomiche di successo nel capoluogo lombardo, come il Milano Sushi Festival, la cui prima edizione si è conclusa lo scorso giugno ottenendo grandissimi riscontri di pubblico e di visibilità mediatica, il Milano Wine Festival, la cui seconda edizione si terrà presso Piazza Città di Lombardia dal 31 ottobre al 3 novembre 2019, e altre manifestazioni di livello nazionale.

Associazione Culturale Circusha collaborato alla realizzazione di eventi di successo come il Fermenti Street Food, dedicato ai birrifici artigianali umbri, eGiro di Gusto, Street Food Festival leccese, e altri eventi legati in special modo ai prodotti della tradizione proposti con vesti nuove e trasformati in piatti unici elaborati dalla fantasia di veri e propri chef di strada, per un nuovo modo di proporre food&beverage di qualità..

Piazza Città di Lombardia – Milano
ORARI Giovedì: dalle 15 alle 00
Giorni seguenti: dalle 10:30 alle 00
INGRESSO 5 euro

ActionAid Lavoro di squadra

Federica-Troya
Federica-Troya

Sport, laboratori formativi, allenamento motivazionale e career coaching. Sono questi gli elementi alla base del successo di Lavoro di squadra, il progetto realizzato da ActionAid a Milano, con il contributo di Z Zurich Foundation e in partnership con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per aiutare i giovani Neet a rimettersi in gioco.

Negli ultimi due anni il 90% delle ragazze e dei ragazzi che hanno completato il percorso ha trovato un lavoro oppure ha ripreso a studiare.
Giovedì 17, a partire dalle 15, si riparte con un open day per presentare il progetto a giovani e famiglie allo Jodok – Parco ex Paolo Pini (Via Ippocrate, 45), in vista della nuova edizione di Lavoro di squadra, che punta a coinvolgere altri 20 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni che hanno smesso di cercare un lavoro e non stanno seguendo alcun percorso formativo.

Uno dei valori aggiunti di Lavoro di squadra è il coinvolgimento attivo dei dipendenti di Zurich Italia che, attraverso un percorso personalizzato di mentoring, supporteranno i partecipanti nell’individuare i propri punti di forza e di debolezza, aiutandoli a intraprendere le decisioni più corrette per il proprio percorso e futuro professionale.

“Il progetto mostra interessanti esiti di riattivazione dei partecipanti, che sono certamente favoriti dal contesto collaborativo tra i partner, ma soprattutto sono dovuti alla costruzione del percorso sulla base delle caratteristiche specifiche di questo target fragile. Le metodologie di ActionAid puntano sul riconoscimento delle proprie capacità e dei propri limiti, sullo sviluppo dell’immaginazione e della creatività nella riappropriazione del proprio progetto di vita nonché attivazione dei giovani sul territorio che vivono in ottica di cambiamento e offerta di opportunità maggiori”, ha dichiarato Chiara Parapini, project manager di ActionAid.

“È di qualche giorno fa la notizia che l’Italia è prima in Europa per numero di NEET, un dato allarmante che non può lasciarci indifferenti – ha dichiarato Federica Troya, Head of HR and Services di Zurich Italia – Per questo siamo convinti della rilevanza del progetto Lavoro di Squadra che continueremo a sostenere anche quest’anno. Grazie al supporto della nostra Z Zurich Foundation e all’impegno di tantissimi colleghi, abbiamo accompagnato i ragazzi in un percorso di crescita e valorizzazione delle proprie capacità e inclinazioni. Il grande successo conseguito fino ad ora ci dimostra che stiamo andando nella giusta direzione e non vediamo l’ora di aprire nuovamente i nostri uffici a tanti giovani!”.

“Siamo orgogliosi di partecipare anche quest’anno a Lavoro di squadra, per aiutare concretamente i giovani ad affrontare con maggiore consapevolezza e autonomia il mondo del lavoro. Con questo percorso vogliamo arricchire il patrimonio di conoscenze sul mercato del lavoro dei ragazzi e incoraggiarli a riflettere sul modo che hanno di relazionarsi con esso, con l’obiettivo di orientarli e ispirarli al cambiamento. I giovani hanno dentro di loro la capacità di crescere e cogliere le giuste opportunità per integrarsi a livello sociale e professionale, ma è importante sostenerli nei processi di scelta avendo fiducia in loro, ed è questo che facciamo”, dichiara Laura Ciardiello, responsabile sviluppo progetti e fundraiser di Fondazione Adecco per le Pari Opportunità.

In Italia il 26% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni non lavora, non studia e non frequenta un corso di formazione, la terza quota più elevata di giovani NEET tra i Paesi OCSE, che hanno in media un tasso del 14%. Nel nostro Paese, circa l’11% dei 15-19enni sono NEET, ma la quota triplica tra i 20-24enni, raggiungendo il 29% per le donne e il 28% per gli uomini nella classe di età in cui inizia la transizione verso l’istruzione terziaria o il mercato del lavoro. Sebbene il tasso d’istruzione sia più alto tra le donne, il tasso di giovani NEET aumenta fino al 37% per le donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni e scende al 26% per gli uomini della stessa fascia di età.

Lavoro di squadra è coordinato da ActionAid con la collaborazione di Fondazione Adecco per le Pari opportunità, le Associazioni sportive Ring of Life e Rugby Parco Sempione, l’associazione Olinda, e il contributo di Medici in Famiglia. Le ragazze e i ragazzi selezionati parteciperanno gratuitamente al progetto che si articolerà tra percorsi personalizzati di self-empowerment per stimolare la voglia di fare e di apprendere, attività sportive come thai-boxe e allenamenti di rugby, che aiutano ad acquisire sicurezza nei propri mezzi, spirito di iniziativa e senso di appartenenza al gruppo, attività laboratoriali e incontri di orientamento formativo e lavorativo.

Zuppa della Bontà

volontari per Zuppa della Bontà_Progetto Arca_
volontari per Zuppa della Bontà_Progetto Arca_

Sabato 26 e domenica 27 ottobre torna la zuppa della Bontà, l’appuntamento annuale che vede i volontari di Progetto Arca scendere in piazza a sostegno delle persone senza dimora e in grave stato di indigenza.

Per l’intero weekend, nelle più grandicittà italiane saranno presenti numerosi“banchetti” (l’elenco completo è sul sito lazuppadellabonta.it) che proporranno al pubblico una o più confezioni di zuppa della Bontàin cambio di una piccola donazione. Il ricavato sarà devoluto al servizio di sostegno alimentare e distribuzione di pasti serviti alle persone senza dimora ospiti delle strutture di Progetto Arca durante il prossimo inverno.
Solo nell’ultimo anno, la Fondazione ha servito 2 milioni di pasti e fornito un aiuto concreto nei vari servizi a più di 15 mila persone fragili.

“La zuppa della Bontà è un piatto che è possibile preparare a casa e che ricorda la tradizione povera, semplice ma sostanziosa, perfetta per dare ristoro a persone che raramente, vivendo in strada, hanno la possibilità di consumare un pasto caldo”.

Così Progetto Arca spiega la scelta della zuppa, alimento dal forte valore simbolico e dall’importante apporto nutrizionale. Novità di questa quinta edizionedell’evento è la collaborazione con la cooperativa non profit di commercio equo e solidale Chico Mendes Altromercato, grazie alla quale Progetto Arca può proporre in piazza3 nuovi tipi di zuppa: “zuppa della salute bio”, “zuppa della tradizione umbra bio”, “zuppa di farro e lenticchie”.

Sono tutte realizzate con prodotti di alta qualità: ceci, farro, lenticchie e orzo biologici, per comporre un alimento sano oltre che nutriente. Le confezioni riportano le indicazioni sulle modalità di preparazione, con il suggerimento delle migliori ricette per cucinarle.

Inoltre, chi sceglierà una o più confezioni, a fronte di una piccola donazione, verrà omaggiato di cartoline contenenti originali ricette delle zuppe, ideate da Jayson e Raffaele, rispettivamente chef e ospite di Progetto Arca.

Dopo il fine settimana del 26-27 ottobre, la zuppa della Bontà sarà disponibile nelle Botteghe lombarde di Chico Mendes e negli store di Milano, Roma e Torino di Eataly, per il terzo anno partner dell’evento, oltre che a FICO Eataly World Bologna.L’evento può inoltre contare quest’anno anche sul supporto di Cibario, che fino al 31 marzo devolverà 1 euro a Progetto Arca per ogni piatto di zuppa ordinato dal proprio menu.

Bio…Dinamico: un nuovo appuntamento a Bologna

Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio
Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio

Se ne parla a Bologna il prossimo 14 ottobre 2019 con un nuovo appuntamento di Bio…Dinamico. Dopo le tappe di Milano, Roma e Napoli, il progetto Bio…Dinamico raggiunge il centro della nostra penisola arrivando a Bologna.
Il prossimo 14 ottobre 2019 nel cuore del centro storico, all’interno del prestigioso Palazzo Davia Bargellini sede di Nomisma, si svolgerà il quarto appuntamento del tour in 6 tappe del progetto Bio…Dinamico promosso da AmicoBio, con il patrocinio del Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale, la Repubblica Italiana, la Regione Campania, la collaborazione di APAB e il supporto di FederBio.
Dopo i primi appuntamenti, dove sono stati approfonditi i contributi dell’agricoltura biodinamica alla sostenibilità, alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e la valenza dell’agricoltura biodinamica come patrimonio dell’agricoltura italiana, in questo momento storico estremamente complesso, la tappa di Bologna affronterà il difficile tema del ruolo che l’agricoltura biodinamica riveste per lo sviluppo del biologico ed in particolare per l’approvazione della legge dedicata.
Si muove dunque dall’Emilia Romagna un sentito appello per la Legge sul Biologico.
Interverranno: il Dott. Carlo Triarico, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica; il Dott. Enrico Amico, Imprenditore e Presidente del Gruppo ‘Amico bio’; la Dott.ssa Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli e il Senatore Mino Taricco membro della Commissione per l’Agricoltura e la produzione agroalimentare del Senato.
Il Dott. Carlo Triarico introduce il prossimo appuntamento con la seguente dichiarazione:
“L’Italia deve difendere il suo settore biologico e biodinamico e arrivare ad avere una propria legge per un vanto del nostro sistema agroalimentare. Gli attacchi e le false informazioni contro di esso sono atte non solo a danneggiare un settore virtuoso e agricoltori che operano nella legalità, ma mira a colpire più in generale l’Italia, paese ai vertici mondiali dei prodotti di qualità. Quel modello nazionale agricolo, che si sottrae ai mercati delle speculazioni a basso costo, è indigesto ad alcuni forti interessi multinazionali. L’agricoltura biodinamica (con un reddito medio di oltre 13.000 euro ettaro contri i poco più di 3000 della media nazionale) costituisce infatti un esempio utile per il Legislatore che voglia accompagnare tutti gli agricoltori italiani a trovare le diverse vie per la giusta remunerazione e la valorizzazione del loro lavoro. È una questione di giustizia sociale e di interesse nazionale, che si gioca tra il bene comune del Paese e i guadagni di un sistema con interessi contrapposti.
I dati circostanziati per una corretta conoscenza dei fatti saranno divulgati nell’evento Bio… dinamico.”
“I numeri del bio sono in crescita ormai da anni ed è evidente che agricoltura biologica e biodinamica, fondate sull’approccio agroecologico, stanno diventando il riferimento per l’agricoltura del futuro in grado di conciliare sostenibilità economica, sociale e ambientale. Costituiscono un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico e una concreta opportunità di sviluppo per i territori rurali, per l’occupazione e questo può dare ancora più forza e offrire soluzioni innovative anche a tutto il resto dell’agricoltura. Il nostro Paese è un riferimento a livello internazionale per la qualità del cibo, la valorizzazione della biodiversità, biologico e biodinamico rappresentano il metodo di produzione più coerente per dare valore a questo modello e all’origine locale del cibo. Il Bio è quindi un’opportunità per il nostro sistema agricolo ed è paradossale che ci siano forze in campo che cercano di bloccarne la diffusione. Occorre al più presto l’approvazione definitiva della legge sul bio, fondamentale soprattutto in questa fase di crescita nella quale servono gli strumenti necessari per strutturare in maniera adeguata il sistema d’imprese, per garantire il rispetto dei valori fondanti del vero biologico, per investire in ricerca innovazione e formazione, per favorire l’integrazione tra produttori e operatori della filiera biologica e per dare forza al “Made in Italy Bio”, ha commentato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.
A seguire lo Chef Simone Salvini si esibirà in un cooking show, con prodotti provenienti da agricoltura biodinamica, reinterpretando i piatti tipici del territorio: dando vita alla sua personale realizzazione della ‘pasta ripiena’, dove protagonisti saranno i prodotti biodinamici che la terra ci offre in questa stagione.
Il progetto Bio…Dinamico nasce con l’intento di divulgare, promuovere e valorizzare le pratiche agronomiche dell’agricoltura biodinamica, la prima forma di agricoltura biologica. Saranno realizzati una serie di eventi in tutta Italia che intendono divulgare correttamente le caratteristiche del metodo dell’agricoltura biodinamica. Il programma prevede 6 seminari e 5 cooking e le città coinvolte sono Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze e Santa Maria Capua Vetere (CE).
eventibiodinamica@gmail.com
+39 333 8761190 +39 328 689 2699

Fondazione ISMU: al via il corso-concorso gratuito “Cinema e culture”

Corso gratuito_Fondazione ISMU
Fondazione ISMU

Fondazione ISMU è lieta di segnalare che Associazione COE offre ad associazioni e comunità straniere la possibilità di partecipare al corso gratuito “Cinema e Culture” a cui seguirà un concorso per selezionare e finanziare 3 iniziative che saranno inserite nel programma del 30° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (21-29 marzo 2020).
La proposta rientra nell’ambito di “Nuovi pubblici dalla A alla Zebra”, progetto finanziato da Fondazione Cariplo e promosso da Associazione COE in partnership con Fondazione ISMU. L’obiettivo è quello di diffondere l’offerta culturale del Festival ad un pubblico sempre più ampio.

IL CORSO
L’incontro di formazione avrà luogo sabato 26 ottobre dalle 10 alle 13 presso Fondazione ISMU, in via Galvani 16, Milano. Lo scopo è quello di invitare le comunità straniere a partecipare attivamente all’organizzazione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina e di fornire gli strumenti necessari per organizzare un evento nell’ambito di festival cinematografici.
Durante l’incontro di formazione verrà presentato il Festival, la sua storia, la sua cinematografia e i legami con l’attualità, saranno condivisi gli strumenti e le procedure necessarie per organizzare un evento pertinente al Festival. I partecipanti avranno inoltre l’occasione di acquisire conoscenze che permetteranno alle associazioni di prendere parte ad altre attività culturali e cinematografiche a Milano con una maggiore consapevolezza.

Per le iscrizioni c’è tempo fino al 21 ottobre, basta compilare il form on-line al link www.ismu.org/corso-cinema-e-culture-iscrizione/

IL CONCORSO
Dopo aver partecipato alla formazione, le associazioni coinvolte saranno invitate a presentare la propria idea di evento nell’ambito del Festival per coinvolgere la loro comunità. Le 3 migliori idee saranno selezionate, riceveranno un finanziamento per realizzare l’iniziativa in occasione del Festival 2020 e verranno accompagnate nel percorso di progettazione del loro evento.

Info per chi è interessato a partecipare:
www.coeweb.org
www.ismu.org
comunicazione@ismu.org

CHI SIAMO
Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità è un ente di ricerca scientifica indipendente. Dal 1993 ISMU è impegnato nello studio e nella diffusione di una corretta conoscenza dei fenomeni migratori, anche per la realizzazione di interventi per l’integrazione degli stranieri.
ISMU collabora con istituzioni di governo a livello nazionale ed europeo, amministrazioni locali e periferiche, agenzie socio-sanitarie, istituti scolastici di ogni ordine e grado, università, centri di ricerca scientifica italiani e stranieri, fondazioni nazionali e internazionali, biblioteche e centri di documentazione, agenzie internazionali e rappresentanze diplomatiche, associazioni del terzo settore, aziende e associazioni di categoria.

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