Campioni a distanza: “Lo stadio in un cassetto”

lo-stadio-in-un-cassetto
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ALESSANDRO BASTONI • BARBARA BONANSEA • FEDERICO BONAZZOLI • FRANCESCO CAPUTO • GAETANO CASTROVILLI • ALBERTO CERRI • DANILO D’AMBROSIO • MATTEO DARMIAN • STEFANO ERANIO • SAMUEL ETO’O • CIRO FERRARA • ALESSANDRO FLORENZI • MAURIZIO GANZ • SIMONE ANDREA GANZ • ELENA LINARI • ALESSANDRO MATRI • LEONARDO MOROSINI • ANDREA PIRLO • ANDREA RANOCCHIA • LUCA TONI • NICOLA VENTOLA •

Questi i 21 campioni che per la prima volta si sono uniti per una causa benefica, consapevoli e spinti da un richiamo umano che va oltre il loro nome, la loro storia e sì, la loro leggenda.
Mettendo per un attimo da parte la timidezza ed anche il timore di non essere all’altezza, tutti si sono buttati in questa sfida storica e hanno registrato audio e video del brano in casa con i propri smartphone, in momenti di vita di un giorno qualunque.

Domenica 24 maggio alle 20:45, orario simbolo del calcio giocato, verrà lanciato il brano in contemporanea sui social di tutti i calciatori e calciatrici protagonisti accompagnato dagli hashtag #weareoneteam, #lostadioinuncassetto, #campioniadistanza #sempreconvoi..
Dalla mezzanotte il video sarà poi disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Gli introiti derivanti dalla diffusione e commercializzazione del brano saranno interamente devoluti al fondo “Sempre con voi” della Protezione Civile per il sostegno ai familiari dei medici e del personale sanitario che hanno perso la vita nella lotta al Covid-19.

Calcio, Marchisio a Radio 24: “Serie A deve ripartire”

Claudio Marchisio
Claudio Marchisio

Calcio, Marchisio a Radio 24: “Pensare al contagio zero sbagliatissimo. Serie A deve ripartire”

“Bisognerà ripartire per forza, altrimenti succederà qualcosa di brutto. Vedo poca fiducia in generale”. Lo ha detto a Tutti convocati su Radio 24 l’ex centrocampista bianconero Claudio Marchisio, commentando le dichiarazioni di Giovanni Malagò a proposito della ripartenza della Serie A il 13 giugno. “Malagò dice che il campionato ricomincerà ma non finirà? Non lo so se si concluderà, ma serve un po’ di fiducia, non solo nel calcio, ma in tutti i settori. Speriamo che sia così. E’ sbagliatissimo voler far riprendere il calcio solo col contagio zero – prosegue a Radio 24 – Il calcio non può pensare al contagio zero. In futuro dovremo fare degli sforzi prima, non aspettare che un paziente arrivi alla terapia intensiva. Ho sentito che in molte regioni proveranno a far meno tamponi per far ripartire il turismo: questo mi spaventa tantissimo, tutto deve ripartire, ma in sicurezza”. A Marchisio viene chiesto un commento sul caso partitelle (vietate) disputate in allenamento dalla Lazio: “Ho letto delle partitelle dei biancocelesti, ha fatto un po’ di scalpore sicuramente – afferma Marchisio a Tutti Convocati – Il rischio anche in questo senso qua ci può anche stare, perché stiamo parlando di uno sport di contatto e bisognerà vedere cosa succederà anche in quello, bisogna però mettere in sicurezza le società. Finchè non ci sarà il vaccino non avremo certezze al 100%, dobbiamo lavorare in questa direzione”.

Calcio, Marchisio a Radio 24: “Vidal all’Inter non mi piacerebbe. Conte ha sposato l’Inter al 100%, con lui un passo avanti”

“Vidal all’Inter? Non mi farebbe piacere, Arturo andrebbe a dar loro un’anima ancora più forte. Tornasse alla Juve ne farei ben felice”. Lo afferma a Tutti convocati su Radio 24 l’ex centrocampista bianconero Claudio Marchisio, commentando il possibile futuro in nerazzurro di Arturo Vidal che ritroverebbe così Antonio Conte. Marchisio ha parlato anche del suo ex tecnico: “Conte ha sposato al 100% il progetto Inter, insieme hanno fatto un passo avanti rispetto agli ultimi anni”. Ancora a proposito del rapporto Juve-Inter, “Il Principino” è intervenuto sulle polemiche suscitate dalle frasi contenute nel libro dell’ex compagno Chiellini: “Giorgio che dice di odiare l’Inter? Nulla di peccaminoso. Ora mi tocca fare lo juventino e dire che anche quando capita dall’altra parte non è che succeda chissà che tragedia. Anche a me è capitato, cambiarono le mie parole sul mio rapporto col Napoli, quando con loro dividevamo il primato, qualche giornalista ha scritto che io odiavo i napoletani e non è assolutamente così”. Infine sulla pace fatta tra Chiellini e Balotelli, Marchisio ha concluso a Radio 24: “Mario ha avuto un’ottima reazione, molto matura, Giorgio stava raccontando vari episodi della sua carriera, cose che ci sono e ci saranno sempre.”

Italiani in astinenza da sport

Italia campione del mondo 2006
Italia campione del mondo 2006

Gli italiani sono in astinenza da sport, in particolare da calcio. Questo è quanto emerge dall’ultimo studio di SEMrush, piattaforma SaaS per la gestione della visibilità online, che ha analizzato la media mensile delle digitazioni sui motori di ricerca nel nostro paese durante la quarantena.

Il lockdown ha imposto la sospensione di tutte le competizioni sportive, lasciando un vuoto nel cuore di moltissimi italiani, che, non volendo rinunciare alla propria passione, hanno optato per una ricerca online di quelle vecchie partite che fecero la storia del calcio italiano.

Ai primi posti della classifica delle partite più cercate in questi giorni, non sorprende trovare i campionati mondiali vinti dalla Nazionale Italiana, quelli del 1982 e del 2006. La partita che in assoluto sta suscitando maggior interesse è Italia-Francia del 2006, che a marzo 2020 è stata digitata sui motori di ricerca ben 40.500 volte, il 2.032% in più rispetto al mese precedente. Posto d’onore per la storica Italia-Argentina del 1982 (18.100 ricerche a marzo, + 4.541%), mentre sul terzo gradino del podio troviamo Germania-Italia 2006 (18.100 ricerche a marzo, + 2.968%), la finale del mondiale che vide la vittoria della nostra nazionale contro i padroni di casa.

Quarta posizione, invece, per un altro storico match, quello della finale che fece vincere all’Italia i mondiali del 1982 contro la Germania Ovest, consegnando alla nostra nazionale la coppa più ambita dopo 44 lunghissimi anni senza riuscire a vincerne, dopo 2 vittorie consecutive (l’Italia vinse nei campionati del 1934 e del 1938). La partita è stata rivista nel mese di marzo 14.800 volte, il 1.380% in più rispetto al mese precedente.

Lo scontro che, invece, ha visto le sue ricerche in rete crescere con il maggior tasso percentuale è Italia-Argentina 1978, campionato del Mondo vinto proprio dall’Argentina, che segna un incremento di interesse del 7.018% (12.100 ricerche). Un mondiale controverso, nel quale la nostra nazionale dovette accontentarsi del quarto posto, che è tornato a destare interesse un paio di anni fa, con alcune affermazioni di giocatori, che dichiararono fosse stato truccato.

Crescono del 4.789% le ricerche della partita Bayern-Inter 2010 (4.400 in totale), finale di Champions League disputata a Madrid tra i tedeschi del Bayern Monaco e il club neroazzurro nostrano, che si aggiudicò il primo posto. Questa partita si piazza al secondo gradino del podio per crescita percentuale, ed è l’unico scontro non legato ai mondiali che riesce ad entrare nella top 5 delle partite più cercate online. Per trovare un’altra voce extra Mondiali, dobbiamo scendere fino alla decima posizione, con il match Milan-Liverpool 2007, altra finale di Champions League, che si tenne ad Atene, cercata online 12.100 volte (+1.110% rispetto a febbraio).

Carnevali, Direttore Generale del Sassuolo, a Radio 24

Giovanni-Carnevali
Giovanni-Carnevali

“Onestamente preferisco non leggere le dichiarazioni del Ministro Spadafora ultimamente. Faccio a meno, perchè ogni volta è sempre qualcosa di negativo; poi non si può mai sapere, perchè da un giorno all’altro cambia idea con grande facilità, per cui può anche essere che tra poco ci racconta qualcosa di differente. L’importante è che le squadre di calcio abbiano ricominciato, questo, penso, sia la cosa proprio determinante”.

Con queste parole il Direttore Generale del Sassuolo Giovanni Carnevali, intervenuto a Tutti Convocati su Radio 24, ha commentato le ultime dichiarazioni del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Carnevali, poi, ha parlato anche dell’ipotesi di terminare il campionato solamente in stadi del centro-sud, dove la diffusione del coronavirus è stata più limitata: “A me personalmente non dispiace come idea, credo che si debba fare di necessità virtù. Se c’è questo tipo di possibilità a me piace, penso che sia una possibilità, anche perchè alla fine si gioca a porte chiuse e uno stadio vale l’altro, non cambia. Bisogna cercare di evitare più spostamenti possibili, è una bella soluzione e noi siamo propensi. Disponibilità da parte dei calciatori? Assolutamente perchè è talmente tanta la voglia di riprendere che di fronte all’idea di stare in ritiro per un periodo ancora più lungo c’è massima disponibilità da parte dei nostri atleti. Basta continuare e va bene tutto”.

Fenucci: “Calcio non può essere trattato così”

Claudio Fenucci
Claudio Fenucci

Calcio, Fenucci, ad Bologna Fc, a Radio 24: “Calcio non può essere trattato così. Pensare solo al 18 maggio è sciocco, serve ottica medio periodo”

“Il calcio non può essere trattato in questo modo, ci sono milioni di italiani che seguono il calcio con passione. E’ un’industria che fattura 14 miliardi di euro con l’indotto e merita rispetto per numeri e contenuti che genera”. Parola di Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna FC intervenuto a Tutti convocati su Radio 24 alla vigilia della ripresa degli allenamenti individuali del club rossoblu e in risposta al post su Facebook del Ministro Spadafora. “Non sono i virologi a darci indicazioni, alla fine è la politica che dovrà darci indicazioni e fare una sintesi delle problematiche e delle conseguenze dell’epidemia, non credo che la politica possa abdicare al suo ruolo di indirizzo. C’era un provvedimento del governo che consentiva la ripresa a qualsiasi sportivo e cittadino, sembrava strano che un calciatore potesse andare a correre in un parco pubblico e non in un centro sportivo, abbiamo dialogato con Bonaccini che è stato molto sensibile, ha fatto un provvedimento opportuno che poi è stato ripreso – ricostruisce l’ad rossoblu a Radio 24 – Poi stamattina è arrivata la circolare del Comitato tecnico scientifico per cui un provvedimento semplice di apertura del centro, senza spogliatoi, senza palestre, semplicemente per far correre atleti diventa una circolare di 32 pagine che ora dovremo esaminare, verificare e giustamente ottemperare per quanto possibile”. “Il via libera del 18 maggio? Al momento è difficile, abbiamo espresso linea unitaria della Lega che vuol tornare a giocare, nel rispetto delle norme sanitarie, siamo i primi a sostenerlo. Il rischio zero forse non c’è per nessuno oggi, anche per quei 4 milioni di italiani che tornano a lavoro. Il virus non andrà in vacanza ai Caraibi e non torna a settembre, dobbiamo convivere in una situazione sperando che sia migliorativa – aggiunge Fenucci – Sappiamo già che parte della prossima stagione è compromessa, anche sotto il profilo economico. Ragionare solo sul 18 è sciocco, va vista in un’ottica di medio periodo”.