IWA Resource Recovery Conference

Gruppo CAP - depuratore di Peschiera Borromeo
Gruppo CAP – depuratore di Peschiera Borromeo

Le best practice di Gruppo CAP al centro dei temi della terza edizione della Resource Recovery Conference, la manifestazione co-organizzata dall’International Water Association e, tra gli altri, dalla Commissione Europea (EASME). L’IWA è il più autorevole organismo internazionale nel settore idrico, e in questi giorni ha riunito a Venezia, fino al 12 settembre, i più importanti player mondiali da ben 43 Paesi per confrontarsi su recupero e riuso sostenibile delle risorse provenienti dalle acque reflue, con un focus specifico sulle più lungimiranti e innovative strategie territoriali che richiedono l’applicazione di tecnologie avanzate e di sinergie industriali e intersettoriali.

Invitato direttamente dal comitato organizzatore in qualità di “azienda chiave”, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha presentato a un pubblico composto da più di un centinaio di realtà leader nel settore sul piano europeo e mondiale, le attività relative all’implementazione del proprio Master Plan per l’Economia Circolare, evidenziando i primi risultati ottenuti (biometano, recupero sabbie, recupero zolfo, calore per teleriscaldamento etc), i progetti in corso (con particolar riferimento alla biopiattaforma di Sesto) e le attività di innovazione europee, tra cui è importante citare il progetto Horizon2020 “Digital Water City (DWC) – leading urban water management to its digital future” avviata lo scorso giugno sul territorio dell’hinterland milanese.

Il DWC è parte del Master Plan, un piano di innovazione tecnologica comprendente diversi progetti nell’ambito di European Horizon2020. Il DWC, coordinato dal Centro di Competenza sulle Acque di Berlino (KWB), raggruppa 24 partner provenienti da 10 paesi europei, tra cui Gruppo CAP insieme all’Università Politecnica delle Marche, all’Università Statale di Milano e all’Istituto Superiore di Sanità, per sviluppare attività sperimentali in 5 città metropolitane Europee: Parigi, Berlino, Copenaghen, Milano e Sofia.

“Gruppo CAP è una grande realtà industriale che ha al suo attivo 40 depuratori che ogni anno producono 80 mila tonnellate di fanghi residui dal ciclo idrico, spiega Andrea Lanuzza, direttore tecnico di Gruppo CAP, intervenuto alla conferenza di Venezia. L’approccio dell’azienda verso lo sviluppo sostenibile del territorio in una logica legata all’economia circolare si è concretizzato in un investimento di 50 milioni di euro per l’implementazione di soluzioni eco-innovative dal punto di vista energetico. Lo scopo è quello di trasformare gli impianti in bioraffinerie urbane, in modo da valorizzare i flussi di rifiuti, come le acque reflue e i residui organici, riutilizzandoli in modo da minimizzare l’impatto ambientale e ricavandone nuove risorse, come biometano, calore, nutrienti quali fosforo e azoto, compost, bioplastiche e fertilizzanti naturali”.

L’attività sperimentale di DWC, progetto finanziato dalla Commissione europea per 5 milioni di euro nell’ambito della Call Horizon 2020 “Digital solutions for water” e guidato in Italia dal professor Francesco Fatone dell’Università Politecnica delle Marche, sarà quello di potenziare, mediante un uso innovativo e intelligente di dati e tecnologie digitali, la gestione integrata dei sistemi idrici in cinque grandi aree urbane europee, in partnership con le corrispettive utilities e decine di stakeholders.

Per quanto riguarda Milano, l’epicentro della ricerca è la sede del depuratore di Peschiera Borromeo di Gruppo CAP, dove si stanno studiando e validando sul campo soluzioni digitali e tecnologiche per valutare e minimizzare il rischio nel riuso irriguo delle acque reflue trattate, in ottica di sanitation safety plan. Le soluzioni 4.0 del progetto permetteranno il monitoraggio continuo e il controllo costante della qualità delle acque trattate, nonché la possibilità di valutare in tempo reale e agire per promuovere la sostenibilità energetica e ambientale degli impianti di depurazione in ottica di economia circolare.

Nello specifico le attività di DWC, presso l’impianto di Peschiera Borromeo, riguardano l’implementazione di una rete completa di sensori multi-parametrici per monitorare e minimizzare il rischio di contaminazione nel riutilizzo dell’acqua, compresi quelli per la misurazione in tempo reale di batteri quali escherichia coli ed enterococchi, testati per la prima volta su un’operazione di riutilizzo in Europa. Sarà inoltre utilizzato un drone connesso a una rete di sensori al fine di monitorare gli effetti dello stress idrico sul suolo e sull’atmosfera. Infine, sarà analizzato e quantificato il nesso acqua-energia-cibo-clima in relazione a sistemi di trattamento e riutilizzo delle acque reflue.

Le informazioni acquisite in tempo reale saranno utilizzate per creare un sistema di allerta precoce e prevenire la contaminazione legata al riutilizzo dell’acqua. Il WebGIS “Acque di Lombardia”, il sistema digitale che raccoglie i dati della rete idrica di Water Alliance, il network di otto aziende idriche lombarde che gestisce un bacino di circa 6 milioni di persone, integrerà al suo interno i dati disponibili e i segnali di allarme rapido.

“Da anni Gruppo CAP contribuisce sistemicamente all’innovazione, nazionale e internazionale, nel settore dell’economia circolare e della digitalizzazione del servizio idrico integrato, commenta il professore Francesco Fatone, Presidente del comitato scientifico ed organizzatore della Conferenza di Venezia. La partecipazione alla terza IWA Resource Recovery Conference è stata pertanto centrale per condividere i risultati dell’attuazione del Master Plan per l’economia circolare, in una presentazione keynote di apertura, insieme ai primi risultati del progetto Horizon2020 Digital Water City, oltre che per contribuire al workshop co-organizzato con la Commissione Europea che auspicabilmente supporterà le decisioni internazionali in tema di innovazione e sostenibilità ambientale, anche nella prossimo programma Horizon Europe”.

Nell’ambito del Master Plan di Gruppo CAP, oltre al DWC, vi sono altre iniziative già avviate. Tra queste c’è l’ambiziosa evoluzione di SMART-Plant, che Gruppo CAP sta sviluppando in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, Università di Verona, il Politecnico di Milano, l’Università Bicocca e il CNR, e che mira a creare un polo di ricerca e innovazione proprio nella nuova sede di Sesto San Giovanni dove, con la BioPiattaforma, ambizioso progetto di simbiosi industriale capace di unire un termovalorizzatore e un depuratore in ottica di economia circolare. L’idea è di renderlo un hub di sperimentazione per ospitare ricercatori e start up, impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni ecocompatibili per trasformare quello che prima era uno scarto in prodotti a forte valore aggiunto.

Scoperta discarica abusiva a Giussago

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È in corso in queste ore a Cascina Maggiore di Giussago (Pv) il sequestro di una discarica abusiva in un’area di 14.000 metri quadri, dove sono stati accumulati rifiuti speciali, pericolosi e non.

Qualche mese fa, l’area era stata oggetto di sorvolo mediante drone da parte di Arpa Lombardia e, da allora, la zona è stata tenuta sotto stretta sorveglianza, consentendo di accertare anche l’attività di gestione illecita di rifiuti derivante dal trasporto, recupero e smaltimento.

Le operazioni che hanno portato al sequestro sono state guidate dagli ufficiali di Polizia Giudiziaria e dai tecnici di Arpa Lombardia – dipartimento Lodi/Pavia, unitamente alla Polizia Locale del comune di Giussago, d’intesa con la Procura della Repubblica di Pavia.

“Questo sequestro – commenta il direttore generale dell’Agenzia, Fabio Carella – è, nell’ordine, il quarto importante risultato raggiunto nell’ambito del progetto Savager, messo a punto da Arpa Lombardia e finanziato dalla Regione Lombardia”.

Negli ultimi mesi, infatti, grazie al progetto sono stati già individuati: il 23 luglio, una discarica di rifiuti di oltre 5000 metri cubi abbandonati nelle campagne di Pieve del Cairo (Pv); il 1 agosto, una discarica abusiva a Bornasco (Pv), con un volume di oltre 1700 metri cubi di rifiuti stoccati in un’area di 4 ettari; il 13 agosto, sempre a Pieve del Cairo, un’area con rifiuti abbandonati e un allevamento abusivo di animali.

Il progetto Savager nasce dal protocollo siglato a maggio 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia. L’accordo, finalizzato a migliorare l’efficacia complessiva delle azioni di controllo ambientale per la prevenzione degli illeciti nel territorio pavese, prevede l’utilizzo di un sistema di sorveglianza basato sull’utilizzo di tecnologie di osservazione della Terra, da satellite, aereo e droni.

Lago Ceresio: progetto Cipais

Cattaneo
Cattaneo

Approvato da Regione Lombardia l’accordo di collaborazione con l’Autorita’ Lacuale Ceresio Piano e Ghirla e il Comune di Brusimpiano per la riqualificazione di un tratto di sponda del Lago Ceresio, in provincia di Varese, sulla base di un progetto definito nell’ambito della Commissione per la Protezione delle acque italo-svizzere – Cipais.

 Regione Lombardia, Autorita’ lacuale Ceresio Piano e Ghirla e Comune di Brusimpiano collaboreranno per la realizzazione di un intervento di valorizzazione della riva, che sara’ completato nel 2020, con la progettazione definitiva e la realizzazione delle opere.

Il costo complessivo delle attivita’ previste dall’accordo ammonta a 626.100 euro, il contributo regionale e’
pari a 550.000 euro (150.000 euro nel 2019 e 400.000 nel 2020).

 “Un altro fatto concreto di Regione Lombardia per il territorio della provincia di Varese, affinche’ possa essere valorizzato integralmente – commenta l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo -. Il recupero e la sistemazione ambientale e turistica della sponda del Lago Ceresio a Brusimpiano, rientra infatti nelle attivita’ del nostro governo regionale volte al risanamento ambientale e al miglioramento dell’attrattivita’ turistica dei laghi, al fine di renderli ancora piu’
fruibili”.

Nell’ambito delle attivita’ in corso tra Regione Lombardia e la Commissione per la Protezione delle acque italo-svizzere, sono state approfondite alcune proposte di progetto per la riqualificazione e il miglioramento delle acque del Lago Ceresio. Il progetto si inquadra all’interno dei lavori portati avanti negli ultimi anni dalla Cipais, che, oltre a proseguire studi e ricerche sulla qualita’ degli ambienti lacustri del Lugano e del Maggiore, ha attivato una serie di iniziative per valorizzare dal punto di vista ambientale e naturalistico e fruitivo le sponde dei laghi.

Le opere che saranno realizzate nel Comune di Brusimpiano sono state individuate dopo una serie di incontri sul territorio con i Comuni rivieraschi e hanno lo scopo di migliorare la funzione ecomorfologica della fascia litorale, per consentirne la percorribilita’ e la fruizione.

 Dal punto di vista ambientale, saranno effettuati interventi di miglioramento della qualita’ ecologica della riva, mediante riporto di materiale a lago, riconfigurando il profilo della sponda e aumentando l’estensione della zona litorale; saranno effettuati interventi a favore dell’ittiofauna, diversificando gli ambienti litorali e posando strutture naturali (fascine, ramaglia, ceppaie) adeguate allo scopo; saranno preservati e migliorati gli erbari macrofitici presenti e conservata o ripristinata, in alcune zone, una fascia arborea e arbustiva costituita da specie autoctone.

Dal punto di vista della fruizione, inoltre, sara’ realizzato un nuovo percorso pedonale, che ricolleghera’ e completera’ i tratti gia’ esistenti di passeggiata a lago, rendendo percorribile tutta la porzione di riva antistante il comune.

Altro Festival Valmalenco: la montagna va in città

Altro Festival Valmalenco
Altro Festival Valmalenco

Il 5 e 6 ottobre 2019, tra Sondrio e Valmalenco, la montagna va in città.
“Altro Festival” nasce dal desiderio di far conoscere la Valmalenco fuori dagli schemi consueti,
scoprendo angoli nascosti e dimenticati, dettagli poco appariscenti e assaporando ogni luogo per la
sua unicità e bellezza.

Un evento diffuso, a stretto contatto con l’ambiente, nel quale l’auto non sarà necessaria.
Ogni viandante potrà scegliere il proprio sentiero: boulder e arrampicata, racconti d’autore,
percorsi di scoperta, musica e sapori, esperienze in natura o semplicemente cammino.

Ad “Altro Festival” il territorio è un teatro da esplorare e da vivere con il proprio passo, ritmo e
attitudine, il cui centro focale sarà il percorso, dimenticando la necessità di avere una meta.
Si partirà da Sondrio per risalire la Valmalenco fino a Chiareggio al cospetto del Disgrazia, a piedi o
in bicicletta, percorrendo tutti quei luoghi che si attraversano abitualmente in auto.

La traccia di
cammino segue il sentiero Rusca. Lungo il cammino accompagneranno il viandante appuntamenti
diffusi, incontri e spazi inesplorati.

Eventi
Pic-nic diffuso.
Silent disco.
Street boulder nelle contrade.
Boulder meeting lungo la strada Cavallera – Sentiero Rusca.
Percorso di esperienza sensoriale nel bosco con Andrea Mori.
Sculture di pietra in equilibrio sul greto del Mallero, performance e laboratorio di stone balancing
con Andrea Mei.
Percorsi di scoperta sulle suggestioni dal vademecum dell’errante.
“100 Storie” con Gianni Manfredini. Raccolto di storie in natura.
Esibizioni e laboratorio di slack-line con Slackline Bologna.
Concerto di Handpan con Paolo Borghi.

Tyrollienne e guadi, scoperta delle pareti dello Scerscen con Guide Alpine Valmalenco.
Concerto di musica Klezmer con Baraccone Express.
“Racconti attorno al fuoco” e “Racconti in cammino”con Franco Michieli, Davide Sapienza e Andrea
Mori.
“Montagna e cambiamenti climatici” con Riccardo Scotti Servizio Glaciologico Lombardo.

Milano: Amsa promossa dai milanesi

Amsa_Camion_RifiutiR439
Amsa_Camion_RifiutiR439

I cittadini milanesi hanno promosso con la media del 7,83 i servizi di raccolta rifiuti e pulizia della città effettuati da Amsa nel Comune di Milano. Questo l’esito dell’ultimo sondaggio di valutazione del servizio.
“Siamo contenti che il servizio di raccolta rifiuti abbia questo apprezzamento – dichiara Marco Granelli, assessore all’Ambiente – .

Restiamo però consapevoli della necessità di continuare a migliorare, grazie anche a questa grande intesa e collaborazione fra l’Amsa e i cittadini milanesi”.
L’indagine, realizzata attraverso lo strumento dell’intervista telefonica nei mesi di maggio e giugno 2019, ha evidenziato che il 96% dei 4.255 cittadini intervistati è soddisfatto del servizio, attribuendo quindi ad Amsa un voto compreso tra il 7 e il 10 in pagella.

Scendendo nel dettaglio, il servizio di raccolta dei rifiuti urbani nel 2018 ottiene una valutazione media pari a 8,3, in crescita rispetto a quella del 2017 (7,7), con una percentuale di soddisfatti pari al 97%.
Il 94,96% dell’utenza intervistata si dichiara molto soddisfatta rispetto alla chiarezza e alla completezza delle comunicazioni riguardanti la raccolta differenziata (valutazione media pari all’8,06, nel 2017 era al 7,6).

La soddisfazione cresce (95,6%) rispetto all’adeguatezza degli orari di raccolta, con una valutazione media dell’8,02.
Il 20,5% dei milanesi ha usufruito del servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti, ormai noto a oltre 9 intervistati su 10, con una soddisfazione percentuale del 98,59% e un voto medio di 8,83, quasi un punto in più rispetto al 2017.

Ottimi anche i riscontri per il servizio di pulizia stradale, che nel 2018 ottiene una valutazione media pari a 7,39 – in linea con lo scorso anno – con una percentuale di soddisfatti pari all’86%. Tra i servizi più apprezzati troviamo la pulizia delle aree di mercato successivamente all’attività di vendita, con un voto medio di 8,33 e una percentuale di soddisfatti pari al 98%. In linea con i risultati del questionario dello scorso anno anche il servizio di pulizia delle aree verdi, con una valutazione media pari a 7,3 e una percentuale di soddisfatti pari all’87,49%.

Nel 2018 il 30% degli intervistati ha fatto uso delle riciclerie. I centri maggiormente usati sono Corelli (per il 28% con una valutazione dell’8,3) e la ricicleria Milizie (per il 26,7%, valutazione complessiva dell’8,4).
Pochi i cittadini (11,35%) che hanno avuto necessità di contattare AMSA per richiedere informazioni o per risolvere problemi: di questi la quasi totalità (84,4%) si è affidata al numero verde con una valutazione dell’8,17, mentre poco più del 9% ha scelto il sito internet (valutazione media 7,22).

Infine il 57% degli intervistati ritiene adeguate le informazioni fornite dal Comune di Milano sui benefici per l’ambiente di una corretta raccolta differenziata, mentre il 78% del totale non ha alcun dubbio su come separare i rifiuti. Il 22%, invece, ha manifestato alcuni dubbi, in particolare sulla carta, la plastica e i rifiuti speciali.

“Il servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti è, insieme al trasporto pubblico, uno dei più importanti per valutare la performance di una amministrazione locale di fronte ad utenti e cittadini -dichiara l’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data Lorenzo Lipparini –. Anche per questo misuriamo la qualità percepita non solo come uno degli adempimenti previsti dalla carta dei servizi, ma come uno degli ambiti da monitorare e sul quale costruire un dialogo costruttivo, volto al costante miglioramento del servizio. Nell’ultimo anno, a fronte di una lieve contrazione dei costi, abbiamo registrato il livello più alto di sempre relativamente alla soddisfazione. Un dato che ci spinge a fare sempre meglio.”