In Friuli arriva la Coppa del Mondo di parapendio

friuli-2016-3
friuli-2016-3

Con oltre cento vele a colorare i cieli del Friuli, tra qualche giorno approderà a Gemona (Udine) la Coppa del Mondo di volo in parapendio. Lo spettacolo tra le nuvole andrà in scena tra il 24 e il 30 di giugno.

Gemona è stata scelta perché è un posto che offre possibilità di volo alpino e di pianura insieme, già teatro di molte manifestazioni di questo sport entusiasmante, tanto apprezzato che il prossimo anno ospiterà anche i campionati mondiali di deltaplano.

L’organizzazione della tappa italiana della PWC (Paragliding World Cup) è affidata all’associazione locale Volo Libero Friuli, non nuova a farsi carico di competizioni di alto livello, come la stessa PWC un paio d’anni or sono.

Centro operativo l’Hotel Willy di Gemona. Il decollo dei piloti avverrà dal Monte Cuarnan, atterraggio ufficiale nella splendida area verde di Bordano, minuscolo paese diviso da Gemona dal fiume Tagliamento.

Tra decollo e atterraggio il direttore di gara Luigi Seravalli assegnerà percorsi che in caso di meteo favorevole potranno toccare pure i 100 km. Se il tempo volgerà al meglio, è previsto un volo al giorno per definire la classifica finale che prevede la somma dei punteggi di tutti i voli.

È ammesso un numero massimo di 125 piloti, molti provenienti dall’estero. Difficile elaborare un pronostico per l’alto il livello dei concorrenti, a partire dai vincitori della PWC negli ultimi anni, come il pilota di Merano Aaron Durogati che l’ha vinta per ben due volte, il francese Charles Cazaux e lo svizzero Stefan Wyss.

Nello stesso periodo altri 16 piloti hanno vinto almeno una tappa e daranno battaglia. Eccezionale anche il livello in campo rosa con volatrici come la milanese Silvia Buzzi Ferraris riconfermata di recente campionessa d’Italia insieme all’immancabile Durogati.

La PWC è un circuito a tappe che da dodici anni e in altrettante edizioni fa il giro del mondo. Nel 2018 sono già state disputate le gare di Bright (Australia) e Baixo Guandu (Brasile). Dopo Gemona del Friuli seguiranno gli appuntamenti di Sopot (Bulgaria) e Aksaray (Turchia).

Beach for Babies

Beach For Babies_conferenza _20180612
Beach For Babies_conferenza 

Forza, coraggio, umiltà, equilibrio, tenacia, sacrificio, lealtà verso i compagni di squadra e amore per la condivisione sono i valori che animano e tengono vivo il BEACH FOR BABIES, evento solidale di beach volley, da 5 anni l’appuntamento più atteso dell’estate verbanese per il suo sapiente mix di sport, spettacolo e solidarietà.

Valori condivisi sia dai giocatori professionisti e amatori, che per una settimana si sfidano nel campo allestito in Piazza San Vittore, che dai ragazzi del Comitato di Organizzazione (Massimiliano Lanzalacqua, Alberto Mosini, Alberto Franzini, Luca Parma, Paolo Margarini e Massimo Ronchi), che quel campo l’hanno allestito un granello di sabbia alla volta.

Anno dopo anno, partendo dal piccolo torneo della prima edizione, i sei amici (una squadra sotto tutti gli effetti) sono arrivati a organizzare un appuntamento irrinunciabile, grazie alla spettacolarità del meglio del beach volley territoriale, al bel clima di festa che si respira durante tutta la settimana e allo spirito solidale da sempre fonte d’ispirazione per gli organizzatori.

Campo per la battuta d’inizio del torneo, che si terrà domenica 29 luglio, è il Centro Eventi IL MAGGIORE di Verbania.
Il teatro, da sempre simbolo e cuore degli eventi più importanti per una comunità, ospiterà l’intervista-spettacolo di ALE E FRANZ, che arrivano a Verbania grazie a Manuela Ronchi e Demetrio Albertini e alle loro Action Agency e Dema 4, che hanno stretto un’importante collaborazione con il Comitato di Organizzazione del Beach For Babies un paio di anni fa.
ALE E FRANZ porteranno sul palcoscenico de Il Maggiore un’intervista-spettacolo unica per dare voce ai cittadini di Verbania.

Palleggeranno con loro per dare vita a uno show interattivo che li contraddistingue, abbattendo per una serata le barriere tra palcoscenico e platea, lasciando spazio alla creatività, al talento e all’improvvisazione.

Il grande successo di Beach For Babies dipende anche dai campioni di pallavolo e beach volley che hanno scelto di sostenere il progetto: dopo Maurizia Cacciatori e Andrea “Zorro” Zorzi, nel 2018 il coach d’eccezione sarà ANDREA “LUCKY” LUCCHETTA, uno dei campioni più rappresentativi dell’intera storia della pallavolo italiana.

Sportivo eclettico e poliedrico, accompagnerà i giocatori durante tutta la manifestazione, portando insieme a lui le sue famose massime e la sua SPIKE PHILOSOPHY, nata proprio da quei pilastri fondamentali e diventata poi una serie animata per la Rai.
“Lo sport è una fiamma eterna, che arde dentro di te. Aiuta a crescere, supera ogni barriera, unisce razze, religioni e culture”.

Obiettivo beneficenza
Beach For Babies nasce con il dichiarato obiettivo di raccogliere fondi per specifici progetti benefici, con particolare attenzione ai più piccoli: nelle precedenti quattro stagioni Beach for Babies ha raccolto quasi 27.000,00 €, di cui 10.000 solo nel 2017, destinati a progetti e all’acquisto di attrezzature sanitarie utilizzate nei Reparti di Pediatria e Oculistica dell’Ospedale Castelli di Verbania e dalla Croce Rossa di Verbania. Nel 2018 il ricavato della manifestazione sarà ancora destinato ai reparti verbanesi di Pediatria e Oculistica e alla Croce Rossa di Verbania.

27^ Partita del Cuore

formazione
formazione

Mercoledì 30 maggio 2018, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, andrà in scena la 27esima edizione della Partita del Cuore con la Nazionale Cantanti che scenderà in campo assieme ai Campioni del Sorriso.

Confermate le due madrine della serata: la campionessa paralimpica Bebe Vio e l’attrice Penelope Cruz, il presidente della Fifa Gianni Infantino e il vice segretario Zvonimir Boban.

Tante le stelle della musica, del cinema, dello sport e della televisione, presenti la sera di mercoledì 30 Maggio allo Stadio Luigi Ferraris di Genova. Hannoconfermato la presenza l’ex Genoa Marco Rossi, Mattia Perin e Fabio Quagliarella, naturalmente Gianni Morandi, il presidente Paolo Belli, Moreno, Benji e Fede, Briga, Lodo e Albi dello Stato Sociale, Ermal Meta, Ficarra, Luca e Paolo, Clementino, Rocco Hunt, Boosta dei Subsonica, Jack Savoretti,

Il Volo, Enrico Ruggeri, Neri Marcorè, Pio e Amedeo, Paolo Conticini, Gian Piero Gasperini, Emiliano Viviano, Angelo Palombo, Roberto Pruzzo e moltissime altre star che saranno comunicate al più presto.

La Nazionale Cantanti e i Campioni del Sorriso giocheranno la Partita del Cuore 2018, organizzata grazie alla collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova e di Costa Crociere, per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, policlinico pediatrico, eccellenza in Italia e di AIRC Associazione italiana per la ricerca sul Cancro, principale finanziatore indipendente della ricerca oncologica italiana.

E’ già attivo il numero solidale 45527 da telefono fisso per le donazioni da 5 e 10 euro ed è già possibile inviare un sms del valore di 2 euro allo stesso numero.
I biglietti si possono acquistare presso il Liguria Informa Point di Regione Liguria in piazza De Ferrari, 14 R (piano terra) dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16, nelle ricevitorie della rete Listicket, sul sito internet www.listicket.com e tramite call center al numero 892101. Il prezzo del biglietto varia da 10 a 20 euro in base ai settori e non sono previsti ulteriori costi di prevendita.

Guardini abbandona il Giro d’Italia

Andrea-Guardini-photo-credits-©-Bettini
Andrea-Guardini-photo-credits-©-Bettini

Quarta tappa agrodolce per la Bardiani-CSF al Giro d’Italia (Catania-Caltagirone di 198 km). Per il terzo giorno il #GreenTeam sale sul podio della corsa rosa grazie a Enrico Barbin, sempre leader della classifica scalatori e ancora protagonista in fuga.

Il bergamasco ha fatto il pieno di punti, vincendo entrambi i GPM di giornata, e ora veste la maglia azzurra con 4 punti di vantaggio su Frapporti (11 vs 7).

Notizia amara invece per Andrea Guardini, costretto a fermarsi durante la tappa per un attacco febbrile, probabilmente di natura virale, accentuasi durante la notte.
Il veronese aveva accusato qualche sintomo di malessere già all’arrivo in Israele, anche a causa di una tracheite patita nei giorni appena precedenti la partenza.

Il rendimento nelle prime tappe era stato condizionato anche da questo. Durante il giorno di riposo di ieri i sintomi si sono acuiti e oggi è stato costretto a ritirarsi.

“Ho passato una notte difficile ma non volevo mollare. Partita la tappa ho capito però che sarebbe stata durissima. Quando il ritardo dal gruppo ha superato i 15 minuti, con oltre metà tappa ancora da fare, ho dovuto alzare bandiera bianca. Sono molto dispiaciuto. Tenevo tantissimo a fare questo Giro e a dare il mio contributo alla squadra” ha spiegato il corridore.

Guardini rientrerà al piú presto a casa dove effettuerà accertamenti medici.

Ironfly Salewa 2018

grindelwald-martina-scurbatt
grindelwald-martina-scurbatt

Manca poco alla partenza della Ironfly Salewa 2018. Avverrà il 12 maggio da Lecco e terminerà il 19 a Suello nell’atterraggio del Parapendio Club Scurbatt organizzatore della manifestazione.

Sarà un’avventura di speed hiking, escursionismo veloce collegato al volo in parapendio, sulle orme della celebre X-Alps, maratona biennale che lo scorso anno sì è dipanata lungo l’arco alpino per oltre 1000 km. A Lecco ci si è accontentati di 458 in linea d’aria, molti di più nella sostanza.

Il percorso è contrassegnato da cinque turn point, detti anche boe, disseminati tra Lombardia e Piemonte che i piloti-atleti dovranno obbligatoriamente toccare prima di raggiungere il traguardo. Possibili sconfinamenti nei cieli e lungo sentieri elvetici.

Il live tracking sorveglierà tramite GPS e permetterà di seguire la corsa in diretta.
Prima boa sul Monte Cornizzolo a 1040 metri d’altezza a sette chilometri dallo start di Lecco. D’obbligo la salita a piedi perché per decollare con un parapendio serve un leggero declivio montano e quello del Cornizzolo è ultra famoso tra gli appassionati.

Da lì, meteo permettendo, i piloti tenteranno di volare per 124 km fino a Macugnaga sotto il Monte Rosa (4634 m) secondo punto di aggiramento. Chi non riuscirà dovrà vedersela con sentieri, strade e stradine oltre che con le proprie scarpe, cercando possibilmente un nuovo punto di decollo perché volare è più veloce che camminare.

D’altra parte le regole dell’hike & fly sono poche e chiare. La principale recita che non sono ammessi altri mezzi di trasporto al di fuori del parapendio o delle gambe. Nel secondo caso in spalla la sacca contenente vela, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti.

Dal Monte Rosa nuovo volo di 202 km verso Bormio (1217 m), poi altri 64 verso il Passo della Presolana (1289 m) e infine l’arrivo a Suello. Direzione di gara assicurata dal casertano Leone Antonio Pascale, un esperto di volo e escursionismo. Previsioni meteo a cura di Costantino Molteni di Airuno (Lecco).

Da sei nazioni i 27 iscritti: sedici italiani, quattro svizzeri, un belga e due a testa per Germania, Austria e Polonia, nazione che presenta anche l’unica quota rosa, Dominika Casieczko. Il più noto lo svizzero Christian Maurer che ha vinto la X-Alps cinque volte consecutive.

Tra gli azzurri i trentini Aaron Durogati, due volte vincitore della coppa del mondo di parapendio, e Nicola Donini, classe 1996. Non sono ammessi piloti senza elevata esperienza di volo in parapendio e di montagna.

Tutti avranno al seguito almeno un assistente, preziosissimo, con il compito di seguire l’atleta, suggerire il miglior percorso, provvedere alle sue esigenze. Il pilota può volare o camminare dalle 7 alle 20, salvo un solo giorno quando potrà continuare fino a mezzanotte, ma solo a piedi perché il volo libero è proibito senza la luce del sole.