Aldo Rota, “Energy of space “

PH. Erica Tamborini
PH. Erica Tamborini

ALDO ROTA, ENERGY OF SPACE.  CELEBRATING FIFTY YEARS OF MAN ON THE MOON

Un progetto artistico di Erica Tamborini

Martedì 16 luglio 2019, alle ore 11.00, in occasione delle celebrazioni dello storico sbarco dell’uomo sulla Luna nel 1969, inaugurerà la mostra monografica del pittore Aldo Rota dal titolo Aldo Rota, Energy of Space. Una mostra ideata da Erica Tamborini allestita nelle Club SEA Lounges del Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, un luogo che si impone sempre più come polo culturale in grado di coniugare istanze territoriali e internazionali.

I viaggiatori, in transito presso lo scalo aeroportuale, saranno accolti fino al 30 novembre da questa mostra che propone una serie di dipinti selezionati dai reiterati cicli che negli ultimi anni il maestro Aldo Rota ha dedicato all’astro sidereo. Sono trenta opere pittoriche del Maestro, realizzate fra il 2015 e il 2019, distribuite nelle sale vip dell’aeroporto.

“Si tratta di intense ed emozionanti pitture che – spiega Erica Tamborini – sono costituite da tele di straordinario impatto visivo in virtù delle loro elaborate cromie in cui l’iconografia lunare si fa pretesto per la realizzazione di una splendida action painting dove astrazione e figurazione si fondono, generando inattesi testi pittorici di indubbia valenza estetica”. Sono quadri “astratti” e “materici”, “figurativi e non-figurativi” di grande suggestione, in merito a cui dichiara ancora Tamborini: “Realizzati con pigmenti puri, trattano il tema della Luna attraverso un susseguirsi di immagini, di impronte e rilievi che conferiscono all’astro sidereo un carisma particolare, ora declinato in un valore simbolico, ora in un sogno, ora piuttosto in un’allusiva restituzione naturalistica, se non in una proiezione scientifica richiamante sottotraccia i precedenti studi leonardeschi sul tema”.

L’evento che alle ore 11.00 del 16 luglio inaugurerà ufficialmente la mostra si propone come uno ‘happening’ che coniuga l’eccezionale concomitanza di due celebrazioni: il cinquantesimo anniversario dello storico allunaggio di Apollo 11 e la ricorrenza dei cinquecento anni della scomparsa di Leonardo da Vinci. L’evento sarà scandito da più momenti: istituzionali, culturali, ma anche artistico-performativi. Un’esperienza sinestetica che, nella concezione di Erica Tamborini, ideatrice e curatrice della manifestazione, si attua attraverso l’incontro delle “Lune” dipinte da Aldo Rota con un brano musicale inedito, realizzato come colonna sonora per questa occasione da Dario Baldan Bembo. Per questo è stato coinvolto il noto cantautore de L’amico è, sigla del memorabile Superflash di Mike Buongiorno, e di musiche indimenticabili interpretate da artisti assai noti come Mia Martini, Renato Zero, Mina.

Nel corso dell’inaugurazione il maestro Aldo Rota presenterà un nuovo dipinto, realizzato per l’occasione: un grande trittico che da una parte condensa le sue ricerche pittoriche coronando la serie Above us dedicata alla Luna, dall’altra è un omaggio a Leonardo e alla sua Ultima cena di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Sarà presente Dario Baldan Bembo che, per parte sua, proporrà il brano musicale inedito realizzato per Malpensa, che dà voce alla Luna attribuendole una commovente personificazione. Si tratta di una composizione classica richiamante i suoi brani più mistici ed eterei, da Aria a Soleado, da Gabbiani ad alcuni brani contenuti dell’album Spirito della Terra, facendo rivivere l’emozione e lo stupore che hanno accompagnato la sua carriera.

Infine, sarà presentato un video d’autore come sintesi visiva che, unendo le immagini di Rota, la musica di Baldan Bembo, con le immagini e la voce che hanno annunciato in mondovisione lo sbarco sulla Luna del 1969, insisterà sul valore della comunicazione che ha giocato allora un ruolo cruciale nel veicolare nell’immaginario collettivo questo avanzamento scientifico. Il video di Erica Tamborini è stato realizzato appositamente per rendere esplicita la poetica che disciplina la manifestazione e proporre per immagini il senso dell’evento. L’idea di questo video è quella di dare piena visibilità a questo accadimento sinestetico in cui arte, musica, storia offriranno, nel misurarsi con la contemporaneità, un’inedita riflessione sulla percezione visiva come atto conoscitivo e al tempo stesso come inatteso e spaesante svelamento di un altro vedere attraverso l’incontro con l’arte. Un vedere oltre ogni possibile vedere.

Durante il vernissage si brinderà con “Apollo 11”, il liquore-aperitivo originale del 20 luglio 1969, creato da Piero Pirola il giorno stesso in cui il primo uomo è sbarcato sulla Luna.

 

Adele Ceraudo espone ad Osaka la “Donna Vitruviana”

stampa fine art su mash forato su pellicola gold con foglia d'oro 110x150 cm
stampa fine art su mash forato su pellicola gold con foglia d’oro 110×150 cm

Dal 22 al 29 luglio, invitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Osaka, Adele Ceraudo esporrà la “Donna Vitruviana” presso lo Spazio Arte dell’Istituto, l’opera della collezione “Le affinità elettive” (Roma 2011/2013), che vede l’artista reinterpretare in chiave femminile un’icona Leonardesca come l’Uomo Vitruviano, per dare ancora una volta voce e forza alle donne, rendendole, attraverso la sua immagine, protagoniste anche nell’arte che fu.
L’opera, interamente realizzata in originale a penna Bic, per la prima volta verrà scomposta e stampata in Fineart su pannelli formato A3.
Una seconda mostra seguita da workshop nello stesso periodo verrà presentata a Myazu, a Nord di Kyoto.

Adele Ceraudo è stata scelta del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka, dott. Stefano Fossati, perché da sempre pone al centro della sua arte la figura della donna, di cui descrive tutte le caratteristiche, sia quelle legate alla gioia, alla positività, alla seduzione, fino ad arrivare agli aspetti più tragici legati alla violenza e al dolore. La sua arte, emotivamente coinvolgente, è un messaggio sociale e non solo visivo, incentrato sul rispetto del corpo e dell’anima di tutte le donne, oltre che per la sua eccellente tecnica di disegno con la Bic che l’ha resa famosa a livello internazionale.

Come nel 2014 a Melbourne e nel 2018 a Barcellona, ancora una volta l’Artista è chiamata a rappresentare l’eccellenza italiana all’estero.

La costante analisi da parte dell’artista Adele Ceraudo di modelli antichi e moderni di tecniche e arte hanno contribuito a far evolvere rapidamente il suo stile, contraddistinto in origine dai fisici accademici di impronta michelangiolesca per arrivare a risultati più maturi, grazie alla fusione di tecniche quali fotografia, computer, grafica, video, musica, interventi pittorici e disegno, dove la trama dei segni a penna Bic viene percepita talmente intensamente da regalare la sensazione di essere di fronte ad un’incisione.

 

Massimo Paracchini espone a Parigi

Massimo Paracchini con le opere esposte
Massimo Paracchini con le opere esposte

Due  opere di Massimo Paracchini saranno video esposte a Parigi. Il Tour europeo, iniziato dapprima a Roma a Palazzo Velli dal 27 febbraio al 2 marzo e continuato  a Barcellona al Museo Europeo dell’ Arte moderna (MEAM) in una delle prestigiose sale di Palazzo  Gomis dal 4 al 8 aprile, proprio in occasione della Biennale Internazionale di Barcellona, proseguirà a Parigi presso la Galleria Thuillier dal 15 giugno al 27 giugno e questo sarà il terzo e conclusivo appuntamento di questo importante Tour artistico. L’evento è stato organizzato da EA editore di Palermo.

Genius Loci – Oltre il Manicomio

L'arte non mente
L’arte non mente

Il 6° evento di L’Arte non Mente si inaugura l’8 giugno alle ore 18:30 nell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine e proseguirà fino al 7 luglio

Sabato 8 giugno alle ore 18:30 apre ufficialmente la sesta edizione di L’Arte non mente – Genius Loci – Oltre l’ex Manicomio.

Quest’anno sono stati coinvolti artisti e professionisti a livello nazionale ed internazionale, sensibili alla tematica della manifestazione, per rendere questa iniziativa sempre più ad ampio raggio d’azione: lo scopo principale per l’Arte non Mente rimane la divulgazione delle problematiche che questi luoghi, come l’ex Ospedale Psichiatrico, hanno sempre portato con sé, affinché nulla di quanto accaduto debba mai più ripetersi.

Ancora una volta l’Arte ha il compito di denunciare, di raccontare, di non far dimenticare qualcosa che in troppi fingono non sia accaduto.

Ancora una volta le donne in primo piano, donne scomode, che venivano rinchiuse sane, per poi, giorno dopo giorno alienarsi, fino ad annullarsi.

Alla conferenza stampa, oltre a tutti gli artisti, Giorgia Cuttini e la sua compagnia di ballo che è parte integrante della manifestazione con la  performance “la Mente che danza”, e il responsabile della comunicazione di questa edizione, Alessio Musella, in primo piano ci saranno:
Fabrizio Cigolot Assessore alla Cultura del Comune di Udine, Simonetta Bonomi, soprintendente MiBAC Archeologia Belle Arti e Paesaggio FVG, Vania Gransinigh conservatrice dei Civici Musei di Udine e madrina della sesta edizione, Mariangela Bertoni Direttrice DSM, Felicitas Kresimon Presidente della Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale e in qualità di Moderatrice la dott.ssa Donatella Nonino, referente del servizio CIDR Udine per la Cooperativa Duemilauno, ideatrice e curatrice di L’Arte non Mente.

La critica d’Arte Francesca Agostinelli presenterà le mostre partendo dal padiglione 5, ex cucine, (che ospita la personale dell’Artista Adele Ceraudo) per poi procedere toccando tutti i luoghi interessati, le installazioni esterne per terminare nel padiglione 9, luogo in cui il Duo TTOZOI ed altri 7 artisti hanno dato origine al “Genius Loci”.

Alla fine del percorso verrà mostrato in anteprima il cortometraggio di denuncia realizzato  nel parco dell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine dal regista Duccio Forzano,  cortometraggio interpretato  e fortemente voluto dall’artivista Adele Ceraudo per dare il massimo della visibilità ai temi trattati.

Fondazione Coppola – mostra: “La Torre”

foto FCastagna
foto FCastagna

La Fondazione Coppola è lieta di annunciare l’apertura della propria sede espositiva presso il Torrione di Vicenza, con la mostra La Torre, curata da Davide Ferri: la prima personale in Italia degli artisti Neo Rauch (Lipsia, 1960) e Rosa Loy (Zwickau, 1958).

Il progetto nasce per volontà del mecenate e imprenditore Antonio Coppola, che ha acquistato e donato il Torrione medievale al Comune di Vicenza in cambio di un usufrutto di trent’anni, l’ha sottoposto a un meticoloso lavoro di restauro a cura dello studio UP3 Architetti Associati, sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza, restituendo alla città un bene pubblico diventato oggi un polo per l’arte contemporanea.

La prima mostra, che presenterà una serie di opere inedite, tra dipinti e disegni, di Neo Rauch e Rosa Loy, appositamente pensate per gli spazi del Torrione, rappresenta la possibilità di avvicinarsi al lavoro di due figure chiave della scena della pittura internazionale degli ultimi decenni.

La loro esperienza è fortemente legata alla città di Lipsia, dove, dall’inizio del Novecento fino agli anni Duemila, è andato formulandosi un linguaggio figurativo che ha formato un’importante scuola di pittura (la scuola di Lipsia, appunto) che ha coinvolto diverse generazioni di artisti tedeschi.

La mostra – il cui titolo, La Torre, è naturalmente un richiamo all’edificio e alla sua potenza simbolica – si articola lungo i sei piani del complesso medievale come proposta di dialogo tra le opere dei due artisti, fino a un confronto ravvicinato tra le due poetiche, e percorso di progressione (dello spettatore) verso l’alto, verso l’ultimo piano da cui la vista sulla città, a trecentosessanta gradi, si può afferrare in stretta relazione con le opere esposte.

La figura della torre come elemento evocativo e rimando al racconto, ad una possibile narrazione,
inoltre, appare in molti dipinti di Neo Rauch, magari in secondo piano, e funge da richiamo a quell’immaginario popolare e fiabesco che da sempre alimenta le visioni dell’artista.

La mostra è patrocinata dal Comune di Vicenza e dal Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania e si potrà visitare dal 5 maggio al 31 agosto, da mercoledì a domenica, con orario continuato dalle 11.00 alle 18.00.
È consigliabile prenotare in anticipo la visita in quanto la particolare conformazione architettonica del Torrione pone limiti di accesso.