Triennale di Milano, XXIII Esposizione

La terra vista dalla luna
La terra vista dalla luna

Verso la XXIII Esposizione Internazionale di Triennale Milano
La Terra vista dalla Luna
Giovedì 4 giugno 2020
Dalle 16.00 alle 20.00 in live streaming sul canale YouTube e la pagina Facebook di Triennale Milano

Il 4 giugno, dalle ore 16.00 alle 20.00, si terrà il secondo appuntamento di Verso la XXIII Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolato La Terra vista dalla Luna. L’incontro è parte del percorso di avvicinamento alla XXIII Esposizione Internazionale del 2022 e intende stimolare il confronto su alcuni temi centrali del nostro presente.

Decentrare il nostro punto di vista, guardare la Terra dallo spazio, ha aiutato a capire come riequilibrare il nostro rapporto con la natura e le altre specie viventi e ha aiutato a capire che la vita scorre senza soluzioni di continuità tra tutte le specie vegetali e animali del Pianeta. La grande sfida aperta dalla pandemia – ma anche prima dalla crisi climatica e dal surriscaldamento – pone dunque un problema di responsabilità di specie non solo rispetto al rischio di estinzione, ma rispetto al complesso delle forme di vita presenti in questa parte dell’Universo.

Dopo l’esperienza della XXII Esposizione Internazionale curata da Paola Antonelli dal titolo Broken Nature, che ha anticipato molte delle questioni oggi di attualità nel mondo, Triennale Milano ha iniziato il 4 marzo – attraverso un seminario in cui studiosi, curatori, scienziati hanno illustrato la loro attività di ricerca e l’impatto che essa ha sulla società attuale e futura – una riflessione di grande respiro sul futuro della vita sul Pianeta e sulle forme della produzione culturale contemporanea. Questo percorso ha l’obiettivo di riunire alcune delle più importanti istituzioni internazionali di cultura, arte, design, ricerca scientifica e contribuire a creare una rete di luoghi e istituzioni che abbia Triennale quale capofila.

La discussione, che si svolge nel delicato momento in cui alcuni paesi si avvicinano alla riapertura dopo l’emergenza sanitaria, si svilupperà a partire dall’analisi di alcuni argomenti: da Distanziarsi per capire al Nuovo Antropocentrismo, dalla Fragilità come consapevolezza alle Eredità della pandemia fino all’idea di Una Cultura nuova per un nuovo Mondo.

Il seminario sarà trasmesso dalle 16.00 alle 20.00 in live streaming sul canale YouTube e la pagina Facebook di Triennale Milano e vedrà la partecipazione di:

Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano; Dimitri Kerkentzes, Segretario Generale Bureau International des Expositions; Ersilia Vaudo Scarpetta, Astrofisica e Chief Diversity Officer, ESA European Space Agency; Giovanna Melandri, Presidente MAXXI; Hou Hanru, Direttore Artistico MAXXI; Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte; Grazia Quaroni, Direttore delle Collezioni Fondation Cartier pour l’art contemporain; Hans Ulrich Obrist, Direttore Artistico Serpentine Galleries; Bettina Korek, CEO Serpentine Galleries; Bernd Scherer, Direttore Haus der Kulturen der Welt; Panos Mantziaras, Direttore Fondation Braillard Architectes; Matthew Claudel, MIT Urban Planning; Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design, Direttrice del Dipartimento Ricerca e Sviluppo MoMA;
Li Xiangning, Tongji University; Ben Ware, Co-Direttore del Centre for Philosophy and Visutal Arts (CPVA), King’s College, London; Joni Baboci, General Director of Planning and Urban Development City of Tirana; Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo; Marina Ponti, Global Director UN SDG Action Campaign; Nico Daswani, Responsabile Arte e Cultura, World Economic Forum.

Il seminario, con il coordinamento di Laura Agnesi, Laura Maeran e Marco Sammicheli, è il secondo di tre eventi propedeutici alla definizione del tema e del curatore della XXIII Esposizione Internazionale di Triennale Milano. Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, e il comitato scientifico dell’istituzione – Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta, Joseph Grima – hanno invitato i rappresentanti di diverse istituzioni internazionali sia a presentare le loro risposte alla pandemia sia a suggerire spunti per orientare il tema della prossima XXIII Esposizione Internazionale, che dovrebbe mantenere una continuità critica con l’approccio propositivo che ha contraddistinto Broken Nature. La volontà è quella di rendere il processo di individuazione del prossimo tema dell’Esposizione Internazionale partecipato e condiviso.

I Partner Istituzionali Eni e Lavazza e il Partner Tecnico ATM sostengono Triennale Milano anche per il progetto Verso la XXIII Esposizione Internazionale di Triennale Milano.

 

Comune di Calcio – Il paese “dipinto”

Calcio, il paese dipinto
Calcio, il paese dipinto

Calcio, il paese “dipinto”,

risponde alla crisi del turismo internazionale

e della cultura, con l’arte di strada

e le opere murali degli illustratori senza tempo.

Spesso si sente parlare dei “paesi dipinti”, borghi in cui artisti più o meno famosi hanno lasciato le loro opere sui muri di case, palazzi, monumenti.

Uno di questi è Calcio, in provincia di Bergamo, sulle rive del fiume Oglio, equidistante sia da Bergamo sia da Crema e da Brescia, una meta ideale per una giornata o un weekend diverso, magari vicino a casa. I pittori e gli artisti di Calcio sono forse stati i più genuini interpreti della Storia del loro paese e delle tradizioni della loro comunità, rievocando momenti legati alla profonda religiosità e alle tradizioni dei loro avi; anche gli altri – se pur “non autoctoni” – ne hanno colto gli aspetti più significativi.

Con un’originale idea, l’Amministrazione Comunale ha deciso di trasformare le vie e le piazze di Calcio in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto visitabile in autonomia e in piena sicurezza durante questo periodo particolare. In questa esposizione – composta da quarantasette Murales – realizzati sia da artisti di calibro nazionale che internazionale (Bodini, Faini, Repossi, Migliaccio, Longaretti, Dragoni, Boni, Baggi, Gritti) sia da Accademie delle Belle Arti (Barcellona, Brescia, Sassari, Brera, Birmingham, Vienna) sia da pittori calcensi, parte dominante ha la storia di Calcio, il suo territorio e la sua gente; dai pastori che svernano lungo le rive dell’Oglio alla vita agricola e rurale, dalla processione del Santo Patrono alla costruzione del primo ponte sul fiume, da Regina della Scala al passaggio della ferrovia e dai mulini alle prime illuminazioni a petrolio, ci sono opere in ceramica e in legno, ma soprattutto colpiscono i giganteschi dipinti sui muri che vivacizzano le strade del centro; opere di accademie delle belle arti italiane ed europee e di artisti noti e meno noti provenienti da tutta Italia. Il comune di Calcio fa parte dell’ASSIPAD (Associazione Italiana Paesi Dipinti) e l’iniziativa è stata sostenuta da Mario Ragno Assicurazioni.

https://www.comune.calcio.bg.it

 

La fotografia di Oliviero Toscani

Progetto Razza Umana
Progetto Razza Umana

La fotografia di Oliviero Toscani
La mostra riapre il 1 giugno

Fondazione Cosso – Castello di Miradolo
1 Giugno 2020

Il 1 giugno riapre la mostra dedicata alla fotografia di Oliviero Toscani, organizzata dalla Fondazione Cosso nelle sale del Castello di Miradolo e nel suo parco storico, a San Secondo di Pinerolo (To).
La mostra, curata da Nicolas Ballario, Susanna Crisanti e Roberto Galimberti, è stata inaugurata lo scorso 16 novembre e, dopo quasi tre mesi di forzata interruzione causata dall’emergenza sanitaria, potrà presto ospitare nuovamente i visitatori.
Il grande progetto espositivo traccia un quadro completo dell’opera di Oliviero Toscani, dagli esordi alle più famose campagne che hanno caratterizzato il suo stile, dalle immagini iconiche agli incontri della sua carriera, che lo collocano tra i grandi della fotografia mondiale.
Caratteristica unica di questa mostra è il percorso di visita che si alterna tra il nucleo di opere presentate nelle sale del Castello, dove si possono osservare fotografie, ma anche manifesti, interviste e video proiezioni, e le grandi installazioni all’aperto, immerse nella natura del parco storico, tra alberi centenari e angoli fioriti.
Già prima di fare il proprio ingresso nel parco, ci si trova di fronte qualcosa di inaspettato: fotografie di serissimi asini, riprodotte in dimensioni realistiche, che paiono brucare l’erba del prato. Sono scatti relativi al progetto “Hardware+Software”, un’installazione realizzata dal fotografo, in Portogallo: un invito a ripensare la modernità e il ruolo della tecnologia nella vita contemporanea. Protagonisti sono proprio gli asini, che per Toscani rappresentano gli esseri viventi più “duri” e più “morbidi”, allo stesso tempo.

All’ingresso del parco, appena varcato il cancello, grandi totem segnano l’incontro con un’umanità varia: sono i volti e i corpi delle persone ritratte da Oliviero Toscani nell’ambito del progetto “Razza umana”, avviato nel 2007, quando il fotografo ha preso a girare innumerevoli piazze, in tutto il mondo, costruendo uno studio itinerante per ritrarre migliaia di soggetti. Nelle parole di Achille Bonito Oliva “Razza Umana è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani, inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”.

Nella grande radura centrale del parco, abbracciata dalla corona verde dei grandi alberi e dei sempreverdi, campeggiano i “Manifesti pubblicitari”, grandi installazioni di metri 6×3, con cui il mondo ha conosciuto Oliviero Toscani. Questa mostra dialoga sia con lo spettatore sia con la natura. Il mutare delle stagioni e della vegetazione rende ogni visita unica e moltiplica le emozioni.

Il percorso didattico Da un metro in giù accompagna i visitatori e le famiglie all’interno delle sale espositive: un nuovo modello di fruizione e di relazione con le opere d’arte, dedicato a persone di tutte le età e alle scuole di ogni ordine e grado, indica non soltanto un preciso spazio sotto l’opera d’arte ma soprattutto un luogo, metaforico, di incontro con l’opera stessa, che parte dal basso.
Grande novità per questo progetto è che durante le settimane di lockdown Da un metro in giù è diventato anche digitale, con la distribuzione gratuita di un Giornale dei giochi, strumento didattico destinato sicuramente ai piccoli, ma dedicato anche agli adulti.
Tutti i giochi Da un metro in giù creati in queste settimane sono disponibili gratuitamente sul sito internet della Fondazione Cosso (www.fondazionecosso.com) e sui canali social, oppure è possibile riceverli tramite la newsletter.

Nelle sale espositive i visitatori incontrano anche l’installazione sonora curata dal progetto artistico Avant-dernière pensée, in cui le maniche del Castello di Miradolo, attraverso un sistema inedito multicanale di diffusione del suono, divengono architetture sonore di risonanza. Muovendosi tra le immagini di Warhol e della Factory, si incontra Lou Reed, le armonie e le sincopi del brano “Walk on the wild side”, scomposto e riletto. La sezione della mostra dedicata alle immagini iconiche ha come protagonista l’album “Music for airports” di Brian Eno. Infine,“City life” di Steve Reich, brano composto nel 1995, omaggio alla città di New York, si lega alle copertine di giornali e alle riviste, tanto quanto all’esperienza di Colors.

Per garantire una visita in sicurezza l’accesso alla mostra e al parco storico sono possibili solo su prenotazione. Per accedere alla struttura è necessario dotarsi di mascherina, guanti/gel igienizzante, nel rispetto delle norme vigenti. Dispenser di gel igienizzante saranno a disposizione, individuati da apposita segnaletica. Durante la visita è fondamentale evitare assembramenti e mantenere la distanza di sicurezza di minimo 1 metro.
Prenotazioni al n. 0121 502761 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionecosso.it indicando giorno, orario e numero di persone. Si riceverà e-mail di conferma da parte della Segreteria della Fondazione Cosso.

Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, per festeggiare insieme la ripartenza di tutte le attività, la Fondazione Cosso propone un pic nic all’aperto, con la collaborazione di Antica Pasticceria Castino. Ogni fine settimana la Caffetteria del Castello di Miradolo riapre e propone delizie dolci e salate create dal Maestro pasticcere Davide Muro per una colazione, una merenda o un panino gourmet, take away.
Prenotando con anticipo è possibile scegliere tra diversi golosi menù e ritirare il giorno stesso, presso la Caffetteria del Castello, il proprio cesto da pic nic.
Non è consentito il pic nic libero. Prenotazione obbligatoria. Non sono previsti posti a sedere, è consigliato portare una coperta da casa.
Costo: 14€ cesto adulti, 9€ cesto bimbi

Apertura mostra e parco:
sabato, domenica, lunedì ore 10 – 19
Solo su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:
Tel 0121 502761
e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it
Indicare giorno, orario e numero di persone. Si riceverà e-mail di conferma dell’avvenuta prenotazione.

Mostra
12 € intero
10 € ridotto gruppi, convenzionati, 14-26 anni, over 65
5 € ridotto 6-14 anni, Carta Giovani Città di Pinerolo. Agevolazioni per le scuole.
Gratuito: 0-6 anni, Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, Passaporto culturale
Il biglietto della mostra comprede l’accesso al parco per completare la visita alle installazioni esterne.

Parco

L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como lancia il primo Master in TEXTILES

Accademia Aldo Galli - IED Network (2)
Accademia Aldo Galli – IED Network (2)

L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como lancia
il primo Master in TEXTILES

Un percorso formativo che mette in dialogo l’Accademia con le realtà industriali del settore sui temi
design, innovation e sustainability

Como, 7 maggio 2020 – L’offerta formativa dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – che dal 2010 fa parte del Network IED – si arricchisce con il primo Master in Textiles, in programma da gennaio 2021. Il Master, in lingua inglese e della durata di 11 mesi, approfondirà le tematiche del fashion design, dell’innovazione e della sostenibilità con un focus relativo alle conoscenze strategiche del settore tessile, proponendo collaborazioni con aziende del distretto di Como, leader del settore riconosciuto su scala internazionale, e di cui sono partner del Master l’Associazione Italiana Disegnatori Tessili, il Setificio Paolo Carcano, la Fondazione Setificio e la Confartigianato Imprese Como.

L’idea è nata proprio dall’esigenza di formare all’interno del distretto tessile comasco e italiano un profilo professionale contemporaneo: un product manager che conosca il linguaggio della creatività, oltre ai meccanismi del mercato e della filiera produttiva. Una figura in grado di interagire, coordinare e gestire i progetti textiles con un dialogo sempre aperto con le aziende. Il Direttore dell’Accademia – Davide Alesina Maietti – spiega come le partnership con le aziende giocano un ruolo fondamentale perché mettono “a disposizione degli studenti conoscenze, best practices, tecnologia e strumenti”. L’obiettivo è quello di portare i professionisti del distretto tessile in “aula” e renderli docenti e tutor. Infine “le aziende hanno la libertà di mettere in campo suggestioni per realizzare progetti e approfondimenti, oltre che a dare la possibilità di visitare archivi e laboratori”.

Il Master ha una connotazione internazionale, anche per rispondere alle esigenze delle aziende. “Vogliamo rendere il distretto del tessile comasco attrattivo per quei giovani professionisti, provenienti da tutto il mondo, che vogliano portare nuovi approcci al tema del design del tessuto e, perché no, che scelgono di continuare il loro percorso lavorativo proprio a Como” aggiunge il Direttore. Per andare incontro al mercato che necessita di figure poliedriche in grado di affrontare sfide manageriali, creative e tecniche, la proposta didattica è stata bilanciata creando “tre aree specifiche, capaci di dialogare tra di loro: un’area culturale, un’area tecnologica e un’area strategica, in grado di approcciare il tessuto e la sua filiera produttiva da punti di vista diversi e complementari”.

Due Coordinatori di respiro internazionale: Fulvio Alvisi, professionista comasco che vive in modo intenso il distretto tessile e conosce in maniera approfondita la filiera produttiva italiana, e Sophie Dewulf, che ha del tessuto una visione più ampia, ibrida e contaminata da diverse esperienze professionali all’estero afferma che il suo ruolo all’interno del master sarà quello di “suscitare l’interesse creativo e l’apertura culturale verso i cambiamenti e le strategie imprenditoriali che stanno trasformando il modello produttivo del sistema tessile moda universale, delineando sfide ed opportunità per i product manager del domani”.

Viaggio in Italia: Polo Museale Calabria

Antonella Cucciniello - Direttore Polo museale della Calabria
Antonella Cucciniello – Direttore Polo museale della Calabria

Polo Museale della Calabria
Musei, monumenti e aree archeologiche

Viaggio in Italia
Varie Sedi

Il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, ha aderito al flash mob digitale Viaggio in Italia, promosso dal MiBACT in collaborazione con il Touring Club Italiano e l’ENIT, con i luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito riportati.

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
Referente: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
La Galleria nazionale di Cosenza, partecipa sui canali social facebook, Instagram e Twitter con il MiBACT alla quinta edizione del flash mob fotografico Art you Ready, condividendo con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano due delle più antiche raffigurazioni della Città dei bruzi. La prima, risalente al 1584 e oggi conservata nella Biblioteca Angelica di Roma, commissionata ad un autore sconosciuto proprio dal fondatore della biblioteca romana, il monaco e vescovo agostiniano Angelo Rocca. La seconda, è un’incisione ad acquaforte della città di Cosenza realizzata da Michele Luigi Muzio e tratta dal volume “Il Regno di Napoli in prospettiva” ad opera dell’abate Giovan Battista Pascichelli pubblicato nel 1703.
Questa monumentale opera si propone di raccontare la storia politico-militare, religiosa, urbanistica, economica ed artistica di 148 città e degli annessi territori, nelle 12 provincie costituenti quello che fu un tempo il Regno di Napoli. L’opera è ancora oggi considerata di estremo interesse per gli studiosi perchè espressione della conoscenza diretta del Regno e frutto di accurate e puntuali ricerche, tanto da essere definita già nel XIX secolo “il lavoro più compiuto che venisse pubblicato a quel tempo intorno a quella vasta regione d’Italia”.
L’iniziativa è a cura della dottoressa Camilla Brivio, funzionario del Polo museale della Calabria.
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La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it
La Cattolica è attivamente presente alle varie iniziative di comunicazione che il MiBACT sta portando avanti in questo periodo. In particolare, per quanto riguarda il flash mob fortografico Art you Ready ha condiviso, con gli hastag che seguono, la veduta della vallata dello Stilaro, immortalata su una litografia dall’artista olandese Escher ai primi del ‘900. Il punto d’osservazione è la zona limitrofa alla Cattolica di Stilo. Ancora oggi questa rappresentazione è fedele alla realtà visibile dallo stesso punto.
#iorestoacasa #paesaggio #laculturanonsiferma #polomusealedellacalabria #viaggioinitalia
#Stilo #Calabria #Italia #mibact #cattolicadistilo #museiitaliani #tesori_italiani #italy #italytravel #heritage #beniculturali #storia #art
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Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it
La fortezza aragonese di Le Castella, partecipa sui canali social facebook e Instagram con il MiBACT alla quinta edizione del flash mob fotografico Art you Ready, condividendo con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano due raffigurazioni del golfo di Squillace. La prima, risale al 1525 ed è parte della ricca edizione miniata voluta, per il sultano Solimeno il Magnifico, dall’ammiraglio turco ottomano Piri Reis sulla base del suo Kitab-i Bahriye, il Libro della Marina e portolano del Mediterraneo. La seconda, è una carta nautica dell’area marina rotetta di Capo Rizzuto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare risalente al 1991, anno dell’istituzione dell’area protetta con la duplice finalità di preservare il pregevole tratto di costa dal punto di vista ambientale e tutelare il ricco patrimonio archeologico, presente sui fondali marini.
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it
Il viaggio parte da Vibo Valentia con una bellissima stampa del 1710. Si tratta della pianta delle città di Vibo Valentia, che allora si chiamava Monteleone, contenuta nell’opera dell’abate Giuseppe Bisogni de Gatti, “Hipponii seu Vibonis Valentiae, vel Montisleonis, Ausoniae Civitatis accurta Historia”, pubblicata a Napoli.
Continua poi con una incisione del cartografo Giovanni Maria Cassini e si conclude nel Museo dov’è conservata una litografia con la pianta della città di Monteleone.
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
Anche il Museo archeologico nazionale di Crotone ed il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna hanno partecipato sui canali social Facebook e YouTube al flash mob intitolato VIAGGIO IN ITALIA, che il Mibact, in collaborazione con Enit e Touring Club Italiano, ha proposto per mantenere gli italiani a contatto con le meraviglie dei propri territori.
Un filmato dedicato alla barchetta nuragica in bronzo (https://youtu.be/5r49Tcw6h3s), reperto apprezzato e significativo appartenente alle collezioni del Museo archeologico nazionale di Crotone, ci ha permesso di dare luogo ad una narrazione per immagini, con la quale il reperto è stato inquadrato nel suo contesto esplicitandone le funzioni che ebbe nell’antichità come lucerna e simbolo della luce che la divinità garantiva ai naviganti.
Con l’occasione abbiamo invitato i nostri followers a pubblicare sulle proprie pagine social, delle foto di luoghi cui sono affezionati, magari cercandoli sulle tante carte geografiche condivise dal Mibact e dal TCI, o in antichi atlanti che si hanno a casa, per dare così vita sul web ad un viaggio nel nostro paese attraverso cammini, vie, tracciati e antichi percorsi, già intrapresi nel passato o ancora da immaginare e programmare per il futuro.
#paesaggioitaliano
#viaggioinitalia
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Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
Sulle pagine dei social network del Museo della Sibaritide sono state condivise alcune riproduzioni di antiche mappe della Calabria e dell’area archeologica di Sibari.
Nel 730-720 i Greci fondarono Sybaris, fiorente centro commerciale in cui transitavano le merci provenienti dall’Asia Minore. La sorte di Sibari fu segnata dalla guerra contro un’altra importante città greca, Crotone, che culminò con la battaglia del Traente (510 a.C.) e un assedio di settanta giorni, a seguito del quale il sito fu distrutto e allagato dalla deviazione del fiume Crati.
I sopravvissuti fondarono nel 444 a.C. la nuova colonia di Thurii, sullo stesso sito progettata dal famoso architetto Ippodamo da Mileto. Nel 192 a.C. la città fu nuovamente fondata come colonia romana, col nome di Copiae, che fu cambiato nuovamente in Thurii, in segno di continuità con l’antico passato della città.
Sono state, inoltre, proposte, una planimetria del Parco del Cavallo, il sito tra i più estesi e importanti del Mediterraneo per quanto riguarda l’età arcaica e classica. Si trova al km 24,00, a monte della S.S.106 jonica (E90) e le cartine geografiche provengono dal volume “Calabria Citeriore – Archeologia in provincia di Cosenza” di G. Troiano e A. Paladino
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri – Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
I musei archeologici di Locri e Kaulon hanno partecipato alla quinta edizione del flash mob fotografico Art you Ready, condividendo con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano postando sui rispettivi FB, immagini tratte:
– dall’itineraio pictum di età romana ripreso in età medievale e noto con il nome di Tabula Peutingerina. L’immagine evidenziata riprende il tratto di costa della odierna Calabria ionica dove ricade il sito archeologico dell’antica Kaulon.
– dal Codice Carratelli, un interessante documento cartaceo del XVI secolo dove con la tecnica dell’acquerello sono riprodotti luoghi fortificati del territorio della Provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli. Per Locri è stato scelta la raffigurazione della Torre di Pagliapoli, ritenuta una vera e propria opera fortificata della costa ionica meridionale.
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia – Borgia (Catanzaro)
Referente: Elisa Nisticò
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
Il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium aderisce al flash mob fotografico #artyouready con Viaggio in Italia, per raccontare, attraverso foto, immagini del passato, carte geografiche il #paesaggioitaliano.
Le quattro foto scelte
– si inizia la giornata con la carta geografica della Calabria nell’affresco di Egnazio Danti nella Galleria del Belvedere in Vaticano, datata al 1580.
– si prosegue con la tabula Peutingeriana raffigurante la Calabria, una copia del XII-XIII secolo di un’antica carta romana che mostra le vie militari dell’Impero romano.
– Nella terza foto, l’immancabile sagoma della nostra #roccelletta così come raffigurata nel Codice Romano-Carratelli, un manoscritto cartaceo risalente alla fine XVI secolo. Si compone di 99 acquerelli raffiguranti città fortificate, castelli, apprestamenti difensivi e territorio della Provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli.4
– L’ultima foto è una cartolina d’epoca, una immagine di altri tempi: raffigura S.Maria della Roccella vista i grandi viaggiatori del passato. In questo caso dall’Abate di Saint-Non
Tra il 1759 e il 1761 visitò l’Inghilterra e successivamente l’Italia, rimanendo particolarmente impressionato dal Sud Italia, soprattutto dalla Calabria e dalla Sicilia. Scrisse un’opera enciclopedica illustrata da lui stesso intitolata Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicile, dove riporta resoconti e impressioni da lui raccolte tra il 1781 e il 1786. Questa sua opera è stata illustrata con disegni dei migliori artisti, tra cui Jean Duplessis-Bertaux, in parte riprodotti proprio dallo stesso Saint-Non.
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Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
Referente: Gregorio Aversa
mail: pm-cal@beniculturali.it
Il Museo archeologico Lametino ha preso parte sulla sua pagina facebook (https://www.facebook.com/museoarcheologicolametino/) alla quinta edizione di ArTyouReady, il flash mob digitale promosso dal MiBACT e dedicato in questo weekend al #viaggioinitalia e alla scoperta del #paesaggioitaliano attraverso la condivisione di antiche mappe e carte geografiche del Belpaese.
Per l’occasione in un primo post si è pubblicato un estratto della ‘Tabula Peutingeriana’, famosissima copia medievale di un ‘itinerarium pictum’ di epoca romana. Si tratta non già di una realistica rappresentazione cartografica del paesaggio, ma di una raffigurazione schematica del ‘cursus publicus’, la grandiosa rete viaria costruita dai romani, con l’indicazione delle varie stazioni di sosta, dei principali luoghi di interesse e delle distanze fra le varie tappe. Oggi conservata nella Biblioteca Nazionale di Vienna, la ‘Tabula’ è disegnata su un rotolo di pergamena lungo 6,80 m e suddiviso in 11 parti. Mostra 200.000 Km di strade, arrivando fino al Vicino Oriente e all’India. Nel ‘Segmento VI’ è raffigurata la nostra regione, il ‘Bruttium’, in cui il territorio lametino si situa nell’area
compresa tra il fiume ‘Tanno’ (Amato?) e il fiume ‘Crater’ (Savuto?), ove sorgeva la ‘statio’ di ‘Aque Ange’, da localizzare forse presso Bagni di Caronte.
In un secondo post si è reso un omaggio al borgo di Nicastro, che ospita il nostro Museo, con la pubblicazione della più antica rappresentazione grafica della città: un’incisione ad acquaforte tratta dall’opera di Giovan Battista Pacichelli ‘Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie’, composta nel 1693, ma stampata postuma a Napoli nel 1703.
Le iniziative sono state curate dalla dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Referente: Simona Bruni
mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it
Il museo archeologico di Metauros, partecipa sui canali social con il MiBACT al nuovo appuntamento che rappresenta la quinta edizione di Art you Ready, il fash mob digitale che coinvolge gli italiani in eventi sul web durante queste giornate in cui sono costretti a restare a casa. Con gli #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano, il Museo archeologico di Mètauros rimane aperto virtualmente condividendo le immagini di una carta nautica del 1627 che mostra le Due Calabrie e della Tabula Peutingeriana, copia del XII-XIII secolo di un’antica carta romana che mostra le vie militari dell’Impero romano, che illustrando i raccordi viari tra i luoghi traccia anche il collegamento con Metauria (nome romano di Gioia Tauro) attraverso la Via Popilia (pressoché l’attuale tracciato dell’autostrada A3) occasione per valorizzare e riscoprire il segno dei luoghi attraverso vie, tracciati e antichi percorsi.
Deus ex machina dell’iniziativa del reggino la dottoressa Simona Bruni, referente del Museo Archeologico di Mètauros per il Polo museale della Calabria.
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