Assistenza in pedagogia della natura nei Familienhotels Südtirol.

Familienhotels Südtirol
Familienhotels Südtirol

Nei Familienhotels Südtirol, le 25 strutture top per la vacanza in famiglia in Alto Adige, il binomio vincente è “famiglia e natura”. Il Divertimento e la serenità di bimbi e genitori sono al primo posto per gli assistenti all’infanzia specializzati in pedagogia naturalistica, come Rudi del Famiy Hotel Biancaneve e Fini dell’Aktiv & Familienhotel Adlernest. Il loro compito è creare il giusto equilibrio tra le diverse esigenze di grandi e piccini. Da un lato essi coinvolgono i bambini in entusiasmanti attività ludiche e didattiche all’aria aperta, consentendo ai genitori di ricaricare le energie, dall’altro con programmi per tutta la famiglia nella natura, insegnano a genitori e figli a condividere momenti molto speciali.

Alto Adige (BZ) 19 settembre 2019 – Se i Familienhotels Südtirol sono considerati gli specialisti delle vacanze in famiglia nella natura, c’è un motivo molto semplice: sono convinti che i figli e la natura siano fonte di felicità. Nelle 25 strutture situate tra i più bei paesaggi dell’Alto Adige, ogni famiglia può davvero vivere una vacanza unica, grazie a una ricca offerta di attività dentro e fuori dagli hotel e supportata dalla presenza di personale esperto e formato. Mentre i piccoli si divertono in un ambiente sicuro e lontano dai pericoli, i genitori possono dedicarsi alla coppia e ricaricare le energie. Gli assistenti in pedagogia della natura, come Fini dell’Aktiv & Familienhotel Adlernest (Val Senales) e Rudi del Family Hotel Biancaneve (Selva di Val Gardena) raccontano come il loro ruolo e i programmi sapientemente calibrati sulle esigenze individuali di bambini e adulti, aiuti le famiglie a sentirsi pienamente felici, appagate e rilassate in vacanza.

BIMBI FELICI, GENITORI RILASSATI – Fini dell’Aktiv&Familienhotel Adlernest (Val Senales)
Madre di due bambini, Fini, dopo una lunga attività come parrucchiera ha scelto di lavorare come babysitter. Per affrontare al meglio la nuova sfida, ha arricchito le sue conoscenze pedagogiche con la lettura di libri e acquisito varie competenze con corsi di formazione e aggiornamento. L’esperienza all’Aktiv & Familienhotel Adlernest è iniziata nel 2007 e prosegue tutt’oggi. «Con impegno e dedizione cerco di creare un’atmosfera in cui le famiglie possano sentirsi a proprio agio e godersi in tranquillità la propria vacanza» spiega Fini «I genitori hanno finalmente del tempo per sé, mentre i bambini giocano tra di loro e fanno amicizia. Tutti insieme condividiamo il momento dei pasti, facciamo dei lavoretti a mano e ci divertiamo nella natura. Cerco di trasmettere loro il mio amore per l’ambiente, attraverso diverse attività (escursioni e attività/giochi specifici) insegnando ad esplorarlo e a salvaguardarlo al meglio».

FAMIGLIE A TUTTA NATURA – Rudi del Family Hotel Biancaneve (Selva di Val Gardena)
Rudi lavora come assistente al Familienhotel Biancaneve dal 2008, dopo essersi formato presso un istituto alberghiero ad indirizzo turistico ed essersi specializzato in pedagogia. Il suo compito è quello di creare un programma per le famiglie che riesca a coinvolgerle nella scoperta della natura delle Dolomiti in modo innovativo e approfondito. «Lo scopo e punto di forza del mio ruolo è quello di far vivere la montagna a 360° gradi, trasmettendo l’amore per la natura a grandi e piccini. Questo consente alle famiglie di condividere assieme dei momenti unici, imparando a guardare il mondo naturale con occhi nuovi e attenti. Tali esperienze hanno fatto nascere delle bellissime e durature amicizie».

Tutti gli hotel citati fanno parte del gruppo Familienhotels Südtirol: www.familienhotels.com

Altro Festival Valmalenco

Camminare in Valmalenco
Camminare in Valmalenco

Meno di venti giorni alle esperienze in cammino di Altro Festival.
Il 5 e 6 ottobre 2019, tra Sondrio e Valmalenco, la montagna va in città con due giorni di:
– natura per provare ad osservare il mondo con occhi diversi;
– sport per esplorare pareti e massi nascosti;
– esperienze per risvegliare il rapporto innato con l’ambiente;
– incontri per condividere con cuore aperto il proprio cammino.

Ogni viandante potrà scegliere il proprio sentiero: boulder e arrampicata, racconti d’autore, percorsi di scoperta, musica e sapori, esperienze in natura o semplicemente cammino.

Si partirà da Sondrio per risalire la Valmalenco fino a Chiareggio al cospetto del Disgrazia, a piedi o in bicicletta, percorrendo tutti quei luoghi che si attraversano abitualmente in auto. La traccia di cammino segue il sentiero Rusca. Lungo il cammino accompagneranno il viandante appuntamenti diffusi, incontri e spazi inesplorati: www.altrofestivalvalmalenco.it/programma.

Tutti gli appuntamenti del festival saranno gratuiti, ma è gradita l’iscrizione. Boulder meeting, percorso di esperienza sensoriale, sculture di pietra in equilibrio sul greto del Mallero, performance e laboratorio di stone balancing, percorsi di scoperta sulle suggestioni dal vademecum dell’errante, raccolto di storie in natura, esibizioni e laboratorio di slack-line, concerti, scoperta delle pareti dello Scerscen, racconti attorno al fuoco e in cammino, pic-nic diffuso, silent disco, street boulder nelle contrade e tanto altro. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione meteorologica.

Informazioni
altrofestivalvalmalenco.it
facebook.com/altrofestivalvalmalenco
instagram.com/altrofestivalvalmalenco
info@altrofestivalvalmalenco.it

“Un sogno di Mattias”, cena gourmet

livigno-un-sogno-di-mattias-2019-associazione-mattias
livigno-un-sogno-di-mattias-2019-associazione-mattias

La luna e le stelle a illuminare il cielo sereno, il panorama del Piccolo Tibet al calar della notte e tutto il calore di livignaschi e amici di uno degli Chef più amati di sempre: è con questa l’atmosfera unica e suggestiva che nella serata di domenica 15 settembre, Livigno ha ospitato “Un sogno di Mattias”, una cena gourmet in alta quota, all’interno delle cabine di Carosello 3000, che l’Associazione Mattias ha organizzato per realizzare uno dei sogni di più grandi di Mattias Peri, il primo chef di Livigno e della Valtellina a ricevere una Stella Michelin.

La serata è iniziata con un aperitivo con prodotti tipici e bollicine, mentre le note avvolgenti del pianoforte allietavano i presenti. Un tappeto rosso ha indicato la strada verso il gusto, passando attraverso scritte laser dedicate all’associazione che si alternavano lungo il pendio della montagna.

Una volta accomodati all’interno delle cabine panoramiche dell’impianto di Carosello 3000, allestite elegantemente per far sentire gli ospiti proprio come al tavolo di un ristorante di alto livello, i partecipanti hanno potuto prendere parte ad una cena di quattro portate che ha avuto come protagonisti i piatti di autore di Mattias, cucinati per l’occasione da alcuni degli Chef sostenitori dell’Associazione nonché amici dello chef stellato.

Un’organizzazione certosina e che spaccava il secondo, in cui tutti, da camerieri, maître, sommelier e chef hanno dovuto attenersi rigorosamente, per rendere possibile il servizio al tavolo che doveva essere compiuto mentre le cabine si muovevano nelle stazioni di partenza e arrivo di Carosello 3000.

A chiudere la magica serata è stata un’asta benefica aperta agli ospiti della cena e a tutto il pubblico, durante la quale sono state battute le creazioni inedite di 7 artisti locali, che per l’occasione hanno seguito il tema “Mattias” ricordando, con le loro opere, il sorriso, i sogni e i successi dello Chef.

<<Un grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato all’asta – ha continuato Fausto Silvestri – che ci ha permesso di raccogliere una cospicua somma che verrà assegnata come borse di studio agli studenti meritevoli delle Scuole Alberghiere Superiori della Lombardia e del Trentino Alto Adige durante la terza edizione del Concorso Mattias Peri, per aiutarli a coltivare le loro doti culinarie e la loro passione, proprio come avrebbe voluto Mattias. Con questa prima edizione di “Un Sogno di Mattias”, siamo finalmente riusciti a far diventare realtà quel desiderio che Mattias aveva espresso circa 20 anni fa: con l’aiuto di tutti voi, speriamo di poter continuare a rendergli omaggio trasmettendo alle generazioni future i suoi valori, la sua cucina e il suo sorriso>>.

Autunno in Valtellina

Valtellina
Valtellina

In Valtellina il benessere è in armonia con la natura, un luogo in cui poter riscoprire se stessi lontani dal caos della città per immergersi nel silenzio rigenerante della natura.
I paesaggi si tingono di calde tonalità, un capolavoro davvero unico.

Ecco le 5 passeggiate autunnali immerse nei colori del foliage da non perdersi.

1. VIA DEI TERRAZZAMENTI
I tralci colmi di grappoli maturi inebriano la Via dei Terrazzamenti, un percorso prevalentemente pedonale che collega Morbegno e Tirano.
È situato nella parte più soliva della Valtellina, in cui scorrono 70 km di vigneti terrazzati da cui si ottengono i pregiati vini valtellinesi e da dove si gode di alcuni scorci panoramici particolarmente suggestivi.
E’ un tragitto che racconta la storia e la grandezza del lavoro dell’uomo, che è riuscito a rendere coltivabili le pendici di queste montagne: questo inoltre è il periodo giusto per visitare anche alcune cantine vinicole presenti nella zona.
Oltre a godere della bellezza paesaggistica, percorrendo la Via dei Terrazzamenti si può scoprire un immenso patrimonio culturale: chiese, siti preistorici, cantine rurali, agriturismi e antichi borghi.
La Via dei Terrazzamenti, inoltre, a novembre sarà lo scenario in cui si competerà la Valtellina Wine Trail: un’affascinante gara di corsa in montagna tra i terrazzamenti e i suoi tesori.

2. PONTE NEL CIELO IN VAL TARTANO
La Val Tartano, a poca distanza da Morbegno, ospita il Ponte nel Cielo: il ponte tibetano più alto d’Europa lungo 234 metri e sospeso a 140 metri di altezza, che collega i due versanti della Val Tartano. Da lì è possibile ammirare tutta la valle e i suoi spettacolari colori le cui tonalità vanno dal giallo al rosso, un’esperienza davvero imperdibile.
Questa località non offre solo questa suggestiva ed adrenalinica attrazione, infatti è anche punto di partenza per diversi sentieri di trekking come il Sentiero dei Ponti che, oltre al Ponte nel Cielo, tocca altri 4 ponti per un totale di circa 2.30 ore di cammino, con un dislivello di 400 metri.
La Val Tartano, infine, per tutti i weekend a partire dal 26/28 ottobre fino al 1° dicembre sarà la meta più ambita dai buongustai perché l’Accademia della Polenta presenterà nei vari ristoranti della zona la tradizionale rassegna enogastronomica di “Delizie di polenta”.

3. ASCOLTARE IL BRAMITO DEL CERVO
In Alta Valtellina, nei pressi di Bormio, precisamente in Val Zebrù (in Valfurva) e nella Valle del Gallo (in Valdidentro – zona di Cancano), in questo periodo dell’anno, fino a circa metà ottobre, camminando per i boschi si potrà assistere a un suggestivo “duello vocale”. I cervi maschi si sfidano a suon di bramiti (simili a rochi muggiti) e cornate per conquistare le femmine prevalendo sui vecchi compagni. Se già avvistare gli animali del Parco è un’emozione unica, farlo attraversando boschi e vaste praterie alpine trasfigurate nei meravigliosi colori stagionali è qualcosa di indimenticabile! È possibile ascoltarlo soprattutto la mattina presto o nel tardo pomeriggio semplicemente facendo un’escursione; l’ideale è prendere però parte a una passeggiata guidata a piedi o con l’e-bike

4. IL PARADISO NATURALE DELLA VAL DI MELLO
La Val di Mello può essere definito un luogo del cuore grazie alla sua atmosfera che incanta tutti quelli che la visitano: tra laghetti dalle acque cristalline (celebre il famoso Bidet della Contessa) e le alte pareti granitiche che la abbracciano, la Val di Mello offre colori e paesaggi unici.
Il fondovalle tendenzialmente pianeggiante la rende il luogo ideale per le famiglie.
Imperdibile e affascinante è la passeggiata nella Foresta dei Bagni di Masino che, in autunno, offre un contesto quasi fiabesco. All’interno è stato creato anche un percorso attrezzato dedicato alle persone ipovedenti o non vedenti.
Infine, la meta imperdibile dell’autunno in Val Masino è Predarossa, porta d’ingresso verso una delle cime simbolo della Valtellina: il Monte Disgrazia.

5. VALCHIAVENNA: DALLE CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA A SAVOGNO
Nella splendida cornice di Piuro, in Valchiavenna, si trovano le maestose Cascate dell’Acquafraggia, tra i luoghi più affascinanti, fotografati e “instagrammabili” della zona.
Questo è anche il punto di partenza dei ben 2886 gradini che costituiscono la salita che porta fino a Savogno, una località in cui il tempo sembra essersi fermato con le sue case in sasso e legno e i tetti in piode (tipica pietra valtellinese). Lungo il sentiero si aprono numerosi scorci panoramici che, in autunno, inutile ripeterlo, regalano ancora una volta paesaggi stupendi.

Per maggiori informazioni e per conoscere tutti gli altri imperdibili itinerari della Valtellina e i suoi caldi colori:
www.valtellina.it/it/foliage-in-autunno

Il Portogallo vince il premio inedito “Destinazione Turistica accessibile 2019” dell’Organizzazione Mondiale del Turismo

Portogallo - Destinazione Turistica accessibile 2019
Portogallo – Destinazione Turistica accessibile 2019

Il Portogallo è il primo paese a ricevere il premio “Destinazione Turistica Accessibile 2019″ dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT). Il riconoscimento è stato consegnato questo martedì durante la 23a Assemblea Generale dell’OMT, che si è svolta a San Pietroburgo.
Il Portogallo è l’unico paese a ricevere il premio, che viene assegnato per la prima volta dalla OMT in collaborazione con la Fondazione ONCE, e che riconosce gli sforzi del Portogallo per promuovere l’accessibilità nel turismo. Solo in Europa esiste un mercato di 90 milioni di turisti con esigenze di mobilità specifiche, quindi questo riconoscimento è molto importante per posizionare il Portogallo come leader nell’accessibilità.
L’assegnazione del Portogallo come paese accessibile è stata una delle grandi priorità del governo. Nel 2016 è stato lanciato il programma All for All, con l’obiettivo di potenziare l’offerta turistica nazionale, creare itinerari accessibili a livello nazionale, diffondere l’offerta accessibili da nord a sud e promuovere il Portogallo come destinazione inclusiva per tutti.
In questo contesto sono stati creati itinerari accessibili che sono disponibili sul sito VisitPortugal, con guide sulle buone pratiche e una linea di finanziamento specifica per appoggiare i progetti di accessibilità nel turismo nell’ambito del Programma “Valorizar”.
Ad oggi sono stati sostenuti 116 progetti, che rappresentano un investimento di 20 milioni di euro e che hanno ricevuto un appoggio di 14 milioni di euro. Tra i progetti sostenuti figurano, ad esempio, la creazione di accessibilità nel Convento di Cristo (Tomar), nel Castello di San Jorge (Lisbona), nel Palazzo Nazionale di Mafra e nelle Cantine Calém (Vila Nova de Gaia).
Inoltre, è stato lanciato il portale e l’applicazione “Tur4All”, che permettono di conoscere l’offerta alberghiera, ristoranti e cultura per le persone con specifiche esigenze di mobilità in Portogallo e Spagna.
Nelle Scuole del Turismo, è stato incluso nei programmi per gli studenti un modulo dedicato al turismo accessibile, per un totale di 1.059 studenti formati in questa materia.
Oltre al programma “Spiaggia accessibile”, quest’anno è stato lanciato il Programma “Festival+Accessibili”, che mira a selezionare gli eventi che offrono le condizioni di accessibilità per le persone con esigenze specifiche, come donne incinte, anziani, persone su sedie a rotelle, cieche, solo per citarne alcuni.
Per il Segretario di Stato per il Turismo, Ana Mendes Godinho, “Questa distinzione viene accolta con enorme soddisfazione e rappresenta un motivo in più per spingere il Portogallo come destinazione più inclusiva al mondo. Si tratta di una questione di cittadinanza e questo è anche un segmento molto importante nel turismo mondiale. C’è ancora molto da fare e non bisogna assolutamente farsi scappare questa occasione.”
“Questo è il riconoscimento di un lavoro solido e strutturato che il Portogallo sta facendo nel campo della promozione di una maggiore e migliore accessibilità per tutti”, afferma il Segretario di Stato per l’inclusione di Persone con Disabilità, Ana Sofia Antunes, evidenziando, oltre alla già citata linea di finanziamento al Turismo Accessibile, il Programma “Più Accesso”. Quest’ultimo appoggerà progetti per promuovere l’accessibilità in circa 50 comuni per un valore complessivo di 15 milioni di euro, nonché la realizzazione di indagini globali sulle condizioni di accessibilità dell’edificato pubblico che consentiranno allo Stato di elaborare piani pluriannuali per migliorare l’accessibilità nel rispettivo patrimonio “Questo governo ha compiuto passi evidenti verso la trasformazione del Portogallo in un vero paese inclusivo. Da qui non si torna indietro poiché è un dovere per tutti coloro per cui lavoriamo, siano essi disabili o condizionati dalla loro mobilità”, ha aggiunto Ana Sofia Antunes.