Rivoluzione turistica America Centrale

America Centrale
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SICUREZZA, NUOVE MISURE E DISTANZIAMENTO NATURALE: LA RIVOLUZIONE TURISTICA DELL’AMERICA CENTRALE
I paesi di CATA sono pronti: annunciati durante il The Central America Virtual Roadshow 2020 i nuovi protocolli e le nuove misure per riaccogliere i turisti in tutta sicurezza.

Sicurezza, nuove misure per contenere gli impatti generati dalla pandemia e posizionamento come meta multidestinazione: questi i punti principali della proposta turistica dell’America Centrale annunciati durante The Central America Virtual Roadshow Europe 2020, l’evento creato per rafforzare i legami tra gli imprenditori turistici del Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua e i maggiori stakeholder e wholesalers del mercato europeo che ha fatto tappa in Italia lo scorso lunedì 26 novembre e che ha coinvolto oltre 50 tour operator, agenzie e agenti di viaggio, travel designer e media nazionali.

Promosso da CATA (la Central American Tourism Promotion Agency), il progetto si è concretizzato grazie al sostegno di Taiwan attraverso accordi di cooperazione internazionale gestiti dal Central American Tourism Integration Secretariat (SITCA) e dal Central American Integration System (SICA).

L’evento virtuale, presentato da Carolina Briones, Segretario Generale di CATA, ha visto la partecipazione dei maggiori rappresentanti dei quattro paesi centroamericani partecipanti: Ana Carolina García, Head of Promotion and Marketing Directorate at the Nicaraguan Institute of Tourism (INTUR), Laura Laínez, Vice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto del Turismo dell’Honduras (IHT), Karen Álvarez, Responsabile delle Fiere Internazionali del Guatemalan Institute of Tourism (INGUAT) e Deborah Gilharr-Arana, Senior Travel Trade Officer del Belize, oltre a presentare l’offerta turistica e le attrattive dei loro paesi, hanno illustrato le misure adottate dalle destinazioni per fronteggiare la pandemia e generare fiducia tra i viaggiatori.

All’introduzione dedicata all’offerta di Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua è seguita la conferenza stampa, durante la quale Anasha Campbell, Ministro del Turismo della Repubblica del Nicaragua, Laura Laínez, Vice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (IHT), Gerberth Lederer, Direttore Marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala e Mike Hernández, Responsabile Comunicazione e PR dell’Ente del Turismo del Belize, hanno messo in luce il potenziale turistico centroamericano e raccontato come ogni paese si stia impegnando (singolarmente e unitamente agli altri della regione) per far sì che i flussi turistici ripartano in sicurezza: in un momento come questo, il Centro America diventa destinazione ideale grazie alle sue numerosissime aree naturalmente isolate, lontane dalla folla, ma al tempo stesso ricche di un’offerta naturale e culturale molto promettente. Il plus dell’America Centrale è proprio questo distanziamento naturale, che permette ai turisti di non concentrarsi unicamente in determinate aree, ma vivere la loro vacanza in tutta sicurezza senza rinunciare al relax, a gite culturali, tour enogastronomici e ad esperienze avventurose e adrenaliniche.

Il Ministro del Turismo della Repubblica del Nicaragua, Anasha Campbell, ha sottolineato come il Nicaragua sia “il paese più sicuro dell’America Centrale: una destinazione turistica non tradizionale, autentica e originale, dove oltre alle bellezze culturali e naturali spiccano la cordialità e l’ospitalità della gente”, mentre Laura Laínez, Vice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (IHT), ha posto l’accento sulla “posizione geografica privilegiata dell’Honduras nel cuore dell’America. Siamo pronti ad accogliere i visitatori a braccia aperte affinché possano godere della nostra gastronomia, delle spiagge, della cultura, della musica, dell’arte, perché in Honduras c’è tutto. Honduras è sapori, colori, aromi, persone e sorrisi”.

La sicurezza, invece, è stato uno degli aspetti più sottolineati da Gerberth Lederer, Direttore Marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala: come ha assicurato l’esecutivo, “abbiamo rispettato tutti i protocolli per generare fiducia nei turisti – ha detto Lederer durante la conferenza – Abbiamo ricevuto la Certificazione di “paese per un viaggio sicuro” dal World Travel and Tourism Council (WTTC) proprio grazie al profondo e puntuale rispettato dei protocolli igienici, che generano maggiore fiducia nei visitatori”. Anche Mike Hernández, Responsabile Comunicazione e PR dell’Ente del Turismo del Belize, si è soffermato sul tema della sicurezza, raccontando come dopo sette mesi di chiusura il principale aeroporto del paese, il Philip SW Goldson, ha aperto i battenti il 1° ottobre iniziando già a ricevere i primi turisti: “Nel 2019, oltre 8.000 turisti provenienti da tutta Europa hanno visitato il nostro Paese: un numero che può sembrare estremamente piccolo, ma che per il nostro Paese indica invece quanto il potenziale europeo sia promettente”.

 

Bënunì te Gherdëina! Benvenuto in Val Gardena!

Val Gardena
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Bënunì te Gherdëina! Benvenuto in Val Gardena!

DOLOMITES Val Gardena: la valle delle Dolomiti per eccellenza

La Val Gardena si trova al centro delle Dolomiti, tra le montagne più belle del mondo e offre un’incomparabile esperienza di vacanza in montagna tutto l’anno. Immersa nell’incontaminato Parco naturale Puez-Odle e Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, promette soggiorni indimenticabili anche per chi cerca attività quotidiane alternative allo sci. Ciò che rende unica una vacanza nella soleggiata in questa valle è lo straordinario panorama sulle bellissime vette delle Dolomiti altoatesine e la vista sul suo stesso simbolo, il maestoso Gruppo del Sassolungo.
La Val Gardena offre un’ampia area per gli sport invernali con 500 km di piste uniche, moderni impianti di risalita, 30 km di sentieri per escursioni e 115 km di piste per lo sci di fondo e può essere scoperta a piedi, con gli sci, con lo slittino oppure anche solo con la fantasia, ammirando le montagne direttamente dalla piscina. A disposizione ci sono oltre 7.000 m² di natura per ogni posto letto.
Una vacanza invernale in Val Gardena riserva a ognuno di noi esperienze uniche: dalle sciate itineranti sul leggendario Sellaronda alle velocissime discese sulla famosa pista Saslong di Coppa del Mondo, dalle piacevoli escursioni gourmand sul Seceda fino alle passeggiate all’insegna del relax nel Parco naturale Puez-Odle. Con oltre 300 giorni di sole all’anno, gli ospiti possono godersi uno spettacolare panorama mozzafiato a 360° sulle Dolomiti sempre immersi nell’atmosfera alpina. Considerata una delle regioni montane più ricche di tradizioni al mondo, la valle conquista anche per la modernità della sua popolazione ladina, amante dello sport e della natura e che parla quattro lingue. L’unicità della Val Gardena nasce quindi dalla fusione tra leggende tuttora esistenti, infinite possibilità per vacanze attive, di relax e ricche di spunti innovativi.

Ogni giorno il suggestivo paesaggio naturale diventa protagonista della valle con i suoi tre Paesi Ortisei (1.236 metri), S. Cristina (1.428 metri) e Selva Val Gardena (1.563 metri), entusiasmando i visitatori con massicci spettacolari come il Gruppo del Sella o l’inconfondibile Sassolungo, che svettano sopra la località ladina degli sport invernali rendendola unica al mondo. I tanti giorni di sole consentono ai grandi così come ai più piccoli, di ammirare quotidianamente il sensazionale panorama di una valle incontaminata, patria del leggendario alpinista Luis Trenker.
Suggerimento per la prenotazione: ricordatevi che potete comodamente organizzare in anticipo la vostra vacanza invernale in Val Gardena visitando il sito www.valgardena.it.

Le tante sfaccettature di una vacanza invernale attiva in Val Gardena
Una vacanza invernale può dirsi un successo se non è limitata alla neve: 300 giorni di sole all’anno, possibilità di praticare gli sport invernali a ogni livello, buona raggiungibilità e zone a traffico limitato fanno della Val Gardena una meta per vacanze attive, ma senza stress. E questo non solo per gli sciatori, in inverno, chi cerca lo svago lontano dalle piste non tarderà a trovare in Val Gardena tutte le soluzioni che fanno al caso suo. Ad esempio 115 chilometri di piste attendono i fondisti. Un suggerimento solo per voi: il Centro fondo Monte Pana sopra S. Cristina, perché qui l’alta quota assicura la qualità dei complessivi 35 chilometri di piste progettate pensando sia agli skater, sia a chi predilige la tecnica classica. I fondisti dilettanti beneficeranno di condizioni ideali sul moderno anello di otto chilometri fino al prato di “Palusc”. Per chi invece preferisce salite impegnative e discese, la soluzione è il Monte Pana con il suo collegamento alle piste di fondo dell’Alpe di Siusi. Le alternative sono tante perché, grazie è possibile in qualsiasi momento modificare a piacere il percorso e ritornare al punto di partenza.

La Vallunga è la meta ideale non solo per gli escursionisti invernali e i ciaspolatori, ma anche per i fondisti. Questa valle intatta, che ha preso forma in epoca glaciale, offre agli amanti della natura un pittoresco panorama alpino con ripide pareti di roccia sul versante destro e sinistro. Su un meraviglioso sentiero si percorre una Via Crucis con le sue 15 stazioni, poi si oltrepassano le rovine di Castel Wolkenstein fino ad arrivare in Vallunga. Tutte le stazioni sono state intagliate in ceppi grezzi di pino cembro e offrono un esempio dell’artigianato artistico gardenese noto nel mondo. Divertimento assicurato anche per i fan dello slittino su varie piste della Val Gardena, tra cui anche la pista per slittino più lunga delle Dolomiti. Con la modernissima funicolare Resciesa si sale in solo otto minuti da Ortisei a 2.200 m di altitudine sull’Alpe Resciesa. Qui si trova non solo l’ingresso al Parco naturale Puez-Odle, ma anche il punto d’inizio della pista per slittino più lunga delle Dolomiti che si snoda per ben sei chilometri. Gli slittini possono essere noleggiati sul posto a tariffe convenienti.
Infine, ci sono Special Alpine Nights, un’iniziativa della Val Gardena che propone notti davvero uniche tra gennaio e aprile 2021. Sci di fondo al chiaro di luna, passeggiata con ciaspole e cena in rifugio, tour serale in FatBike, slittata notturna o cena a lume di candela in rifugio; sono queste alcune delle proposte per trascorrere una serata e una notte davvero speciale in Val Gardena, sotto le vette delle Dolomiti.

500 chilometri di piste, il collegamento al carosello sciistico più grande del mondo e una nuova pista nera

La stagione sciistica nel comprensorio più volte decretato come il migliore delle Dolomiti e d’Italia si aprirà il 5 dicembre e si concluderà a Pasqua, il 11 aprile 2020.
Discese facili ma anche ripide pendenze e piste della Coppa del Mondo: il 5 dicembre segnerà l’inizio della stagione sciistica nella rinomata Val Gardena. Oltre 500 km di piste perfettamente preparate attendono gli appassionati dello sci nel comprensorio Val Gardena/Alpe di Siusi, compreso il Sellaronda. È stato soprattutto dopo i Campionati mondiali di sci alpino tenutisi nel 1970, che la Val Gardena è diventata famosa in tutto il mondo come una delle principali località per gli sport invernali. Fino al termine della stagione, il 14 aprile 2020, si potranno trovare piste in perfette condizioni, poiché il 98% di esse sono garantite da neve artificiale. Infine, novità della stagione 2020/2021 ci sarà una nuovissima pista nera che partirà dalla stazione a monte della cabinovia Dantercepies e si snoderà per oltre un chilometro su 310 metri di dislivello, con pendenza massima del 52%: Adrenalina pura per i più esperti.

The Legendary 8
Il comprensorio sciistico della Val Gardena è sinonimo di sci eccellente ed è, allo stesso tempo, la più tradizionale valle dell’Alto Adige, con un’offerta estremamente varia di piste, per tutti i livelli di difficoltà. Ogni tracciato ha una sua storia e alcuni ne hanno una molto speciale, come quelle che furono sede dei Campionati del Mondo di sci, nel 1970, e sono quindi testimoni contemporanee di oltre 100 anni di tradizione sciistica, in questa valle dolomitica ladina. “The Legendary 8″ sono le piste più belle e ricche di significato della Val Gardena e si sviluppano per un totale di 36 chilometri. Ciò che hanno tutte in comune è che sono perfettamente curate e offrono una vista impressionante sul leggendario mondo alpino delle Dolomiti.
The Legendary 8 sono: Saslong: la “Mitica”; Cir: La “Femminile”; Ciampinoi N. 3: La “Ripida”; Bravo: La “Romantica”; Falk: La “Prima”; Gardenissima: La “Sensazionale”; La Longia: La “Lunga”; Pilat: La “Nuova” (apertura inverno 2022).

Inoltre, è stata realizzata una app che permette di raccogliere punti e di ottenere un premio e per partecipare è molto semplice: basta uno smartphone con tecnologia NFC.

Le Ronde: Sellaronda, Val Gardena Ronda, “Culturonda” sugli sci
Il mitico Sellaronda, ovvero, 5 ore per 26 chilometri di piste. In senso orario o antiorario, seguendo il percorso arancione o verde: il famoso anello del Sellaronda gira intorno al massiccio dolomitico del “Sella”, attraversando quattro valli ladine e tre province italiane (Bolzano, Trento e Belluno).
Oltre al Sellaronda, il percorso ad anello “Val Gardena Ronda” è uno dei contesti più sorprendenti per gli sciatori nell’area delle Dolomiti. Grandi e piccini potranno trascorrere una giornata indimenticabile e godersi discese mozzafiato nella cornice spettacolare delle Dolomiti. Poiché la Gardena Ronda comprende tutti i tre centri principali e anche l’Alpe di Siusi, si può partire da un paese qualsiasi di questi.
Infine, dopo avere attraversato la Città dei Sassi e seguendo i cartelli informativi “Culturonda”, si arriva al Passo Sella che offre una straordinaria vista sul Sassolungo, Cinquedita e Marmolada fino al Monte Pana, dove si può visitare la meridiana equatoriale sferica del diametro di due metri. Quindi si prosegue sulla pista Saslong B per raggiungere Castel Gardena (una residenza estiva e di caccia, nota anche come Fischburg, che fu costruita in stile rinascimentale tra il 1622 e il 1641 da Engelhard Dietrich von Wolkenstein-Trostburg). Dal Col Raiser (nella stazione a monte vi attende un piccolo museo privato con dipinti estremamente interessanti sulle Dolomiti – ingresso a pagamento) si raggiunge l’Alpe di Seceda nel Parco naturale Puez-Odle, che fa parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo aver ammirato il panorama a 360° da un punto segnalato sopra la seggiovia Fermeda, dalla pista lunga 10,5 km (chiamata “La Longia” proprio perché è la più lunga dell’Alto Adige) si scende attraverso il canyon passando davanti alla cascata ghiacciata e al maso restaurato “Costamula”.

“Val Gardena Active”: emozioni garantite
Il programma settimanale “Val Gardena Active” vi invita a vivere attivamente la natura della Val Gardena anche in inverno e a creare un programma su misura per la vostra vacanza. Ciaspolate, itinerari con discesa in slittino, fiaccolate, serate nei rifugi, escursioni per vedere l’alba con discesa sulle fatbike o corsi di cucina: ogni giorno vengono proposte esperienze particolari con guide locali e partenza dai tre centri principali.
Il pezzo forte è “Here comes the sun”: partenza al mattino verso le 7:00 per salire al Dantercepies Mountain Lounge, dove potrete ammirare il sorgere del sole gustando una fantastica colazione a buffet. Seguirà la discesa con gli sci su una pista ancora incontaminata.
Le attività proposte sono gratuite o a prezzo scontato per gli ospiti degli esercizi membri di Val Gardena Active (segnalati da un simbolo specifico).
www.valgardena-active.com

TOP Dolomites Experience
TOP Dolomites Experience – Inverno, ovvero 6 attività particolari e ricche di fascino da compiere durante la stagione ormai alle porte. Si tratta di esperienze uniche appositamente selezionate da DOLOMITES Val Gardena prevalentemente sulla neve ma non solo.
Iniziamo dal piacere indescrivibile di lasciare per primi le tracce su di una pista, dopo il passaggio dei gatti da neve nella notte…

Quelle sottili linee di neve dura che si spezzano al passaggio dei propri sci, disegnando curve con il raggio preferito. Parliamo di Here come’s the sun!
Ancor prima della consueta apertura degli impianti, la funivia porta gli sciatori ogni martedì sulla Dantercepies e ogni giovedì sul Seceda, dove i primi raggi di sole illuminano il Gruppo del Sassolungo di una luce magica. Con una ricca e completa colazione, questo momento diventa unico e irripetibile.
La seconda esperienza proposta sono “The Legendary 8” (vedi sopra).

La terza attività proposta è la Ciaspolata accompagnati da Guide Alpine locali.
Per sentire la natura incontaminata nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e viaggiare attraverso il paesaggio ricco di cultura ladina. Accompagnati da un’esperta Guida Alpina si esploreranno i luoghi più belli della Val Gardena. Particolarmente magica è l’escursione serale con le ciaspole sotto il cielo stellato, con conclusione della serata in un accogliente in un rifugio.
Altra passeggiata proposta è quella con le fiaccole. La cultura della Val Gardena, lo splendido scenario naturale e un tocco di romanticismo sono le caratteristiche principali di questa esperienza. Sia durante la fiaccolata serale nel bosco sul sentiero tematico “Troi UNIKA”, sia durante la fiaccolata attraverso il centro di Ortisei, ci si ritroverà immersi nelle incantevoli storie dell’artigianato gardenese.
Poi ci sono le Special nights, le notti speciali che si possono vivere solo in montagna. In tour con la Fat e-bike, con lo slittino, con le racchette da neve, praticando sci di fondo al chiaro di luna: l’aria di montagna cristallina, la neve crepitante e la figura delle imponenti cime Dolomitiche, regalano momenti indimenticabili nel magico mondo delle Dolomiti.
Infine, da provare l’adrenalina pura di una velocissima discesa sulla nuovissima “ZIPLine Monte Pana”, toccando quasi i 100 km/h. Dalla stazione a monte della seggiovia Mont de Sëura si raggiunge il punto di partenza della nuovissima ZIPline.
Attrezzati con imbragatura di sicurezza, si “parte” a tutta velocità con un volo di 1.500 metri. L’emozionante esperienza, con un’altezza massima di 100 metri dal suolo, permette di raggiungere una velocità di quasi 100 km/h grazie a un sistema unico e innovativo.

La sicurezza e l’attenzione per la salute al primo posto
Anche all’interno di un così vasto ambiente naturale non è sempre possibile evitare gli assembramenti e, per questo motivo, sono state definite le linee guida per proporre soluzioni in modo da rendere le vacanze invernali un momento alla natura, all’avventura, al riposo, ma anche all’insegna della sicurezza e senza troppi pensieri.
Essendo i regolamenti in continua evoluzione consigliamo di visitare questa pagina: https://www.valgardena.it/it/news-val-gardena/dettaglio/un-inverno-in-tutta-sicurezza-in-val-gardena/

La tecnologia in montagna: nuovi concetti per una mobilità sostenibile
A Plan de Gralba in Val Gardena è stata installata la novità mondiale di Leitner Ropeways: si tratta della cabina Symphony 10 designed by Pininfarina, l’azienda di progettazione delle Ferrari. La cabinovia “Sassolungo” è dotata di nuovi standard in materia di comfort, sicurezza e prestazioni. La cabina da 10 persone offre molto più spazio e un’ampia zona d’ingresso che evita lo stress della salita a bordo. Le 81 cabine, con i sedili Premium riscaldabili di Leitner, raggiungono una capacità di 3.450 persone per ora. Igor Marzola, direttore della funivia Piz Sella, ha spiegato: “La cabinovia appena installata nel comprensorio del Sassolungo e del Sella rappresenta un concetto innovativo di mobilità sostenibile. Grazie al nuovo impianto e alla seggiovia da 8 posti con sedili riscaldati “Gran Paradiso”, si arriva in soli 25 minuti dal parcheggio Plan de Gralba al Passo Sella. In questo modo, da oggi si può comodamente raggiungere il Passo Sella anche senz’auto”.

La magia dei rifugi
Il divertimento sugli sci si trasforma in piacere allo stato puro negli accoglienti 65 rifugi che punteggiano le piste della Val Gardena. Quasi tutti sono a gestione familiare da generazioni. Ogni rifugio propone un’offerta unica che spazia dai piatti tradizionali fino alla cucina più sofisticata, con la possibilità di ordinare dalle bistecche alla griglia fino ai frutti di mare. Il menu è completato da un’ampia selezione di vini, prevalentemente altoatesini.

Un menu stellare:
In Alto Adige mangiare bene non è difficile: la cucina locale vanta una ricca tradizione con ingredienti tipici dal gusto intenso come il saporito speck, le salsicce affumicate, i golosi formaggi e il croccante pane duro di segale. Si può provare la buona cucina in un gran numero di ristoranti tradizionali, pizzerie e locali gourmet che hanno conquistato stelle Michelin e cappelli da cuoco di Gault Millau. I menu sono caratterizzati dall’incontro tra tipicità alpina e leggerezza mediterranea.
In Val Gardena sono due gli indirizzi che promettono le massime gioie per il palato: l’Alpenroyal Grand Hotel a Selva di Val Gardena con Mario Porcelli, cuoco stellato l’Anna Stuben dell’Hotel Gardena a Ortisei con lo chef stellato Reimund Brunner. Entrambi i cuochi interpretano e fondono la cucina delle due culture in risultati di grande raffinatezza.

Made in – DOLOMITES Val Gardena – with LOVE

Tutti i prodotti territoriali e regionali raccontano la storia del posto dove sono stati pensati e creati. La Val Gardena ha deciso di certificare l’originalità di diversi manufatti del territorio, indipendentemente dal settore merceologico, per garantire al consumatore qualità e provenienza.
Per questa ragione rientrano tra i prodotti del nuovo marchio “Made in – DOLOMITES Val Gardena – with LOVE”, sia articoli gastronomici, come formaggi, birre artigianali, speck, mostarde, confetture, sia oggetti da regalare, come bambole tradizionali o creazioni artistiche in legno. In ogni caso si tratta di prodotti realizzati in Val Gardena che si distinguono per la qualità e per la passione degli artigiani e dei contadini gardenesi che li hanno realizzati, che seguono alti standard di qualità, rispettando le vigenti norme sulla sicurezza, di evidente e chiara tracciabilità, con brevi distanze nel trasporto, nel rispetto della tutela dell’ambiente e seguendo il corso delle stagioni.
Inoltre, la commercializzazione dei prodotti “Made in – DOLOMITES Val Gardena – with LOVE” punta alla promozione consapevole dell’economia e dell’occupazione locale, al fine di sostenere il territorio e chi lo abita.
Ogni prodotto ha una sua storia e porta con se quella di chi lo ha realizzato. La vita e la fantasia del suo creatore, dell’ideatore, dell’artigiano gardenese che ha voluto lasciare un pezzo della sua esperienza in un oggetto, un prodotto.
Questa l’essenza dell’iniziativa. Non si tratta di un souvenir ma di un pezzo di storia della Val Gardena che ciascuno potrà portare con se a casa, in ricordo di un soggiorno trascorso in questa bellissima valle ladina, nel cuore delle Dolomiti.

Uso gratuito di tutti gli autobus in Val Gardena: un impegno per le DOLOMITI, Patrimonio mondiale dell’UNESCO
In Val Gardena l’auto può restare in garage. In esclusiva per gli ospiti degli esercizi membri di un’associazione turistica della Val Gardena, è previsto l’uso gratuito di tutti gli autobus con la Val Gardena Mobil Card. La Mobil Card sarà consegnata gratuitamente all’arrivo nella struttura prenotata (se fa parte di un’associazione turistica della Val Gardena).

Vantaggiosi pacchetti invernali
Dal 4 dicembre (data di apertura della stagione) fino al 19 dicembre 2020, con l’offerta Dolomiti SuperPremière gli ospiti che prenotano almeno tre pernottamenti con skipass e attrezzatura riceveranno in omaggio una notte in più, sempre comprensiva di skipass e attrezzatura. Prenotando soggiorni con una durata minima di sei giorni, due giorni sono in omaggio.
Dal 9 al 30 gennaio 2021, il calendario della Val Gardena ha in programma le settimane bianche con vantaggiosi pacchetti di pernottamenti e skipass.
L’offerta Dolomiti SuperSun, valida dal 20 marzo al 11 aprile 2021, propone invece soggiorni di sette giorni negli esercizi partecipanti al prezzo di sei, nonché sei giorni di skipass e noleggio sci al prezzo di cinque.

Una vacanza per famiglie nel Paese delle meraviglie invernali
Nelle 6 premiate scuole di sci – tra cui anche quella di Selva Val Gardena, più volte riconosciuta come la migliore d’Italia – più di 500 maestri preparano i bambini in modo che, già dopo una sola settimana di corso, possano superare la gara conclusiva in piena sicurezza e conquistare addirittura un posto sul podio. In Val Gardena lo spirito sportivo accompagna i bambini fin dalla culla, poiché lo straordinario paesaggio naturale è già di per sé un fattore che favorisce la pratica dello sport. La valle può quindi andare giustamente orgogliosa del suo nutrito palmarès di titoli mondiali e olimpici, ovviamente e soprattutto negli sport invernali.

Numerosi funslope, snow e funpark per non annoiarsi mai
Gli attrezzati hotel per famiglie, primo fra tutti il Cavallino Bianco di Ortisei che TripAdvisor ha più volte premiato come migliore struttura per famiglie al mondo, ma anche numerosi appartamenti e pensioni offrono sistemazioni adeguate alle esigenze specifiche di questo target.
Valida dal 20 marzo al 11 aprile 2021, l’offerta Val Gardena Family Special propone le seguenti condizioni per soggiorni di una settimana: sette pernottamenti al prezzo di sei, sei giorni di skipass al prezzo di cinque, sei giorni di noleggio sci al prezzo di cinque e 10% di sconto sulla prenotazione di un corso di sci di una settimana in gruppo per bambini fino a 12 anni.
Le sistemazioni contrassegnate con Single & Kids offrono condizioni speciali per genitori single con figli. Tutte le informazioni su pacchetti e prenotazioni sono disponibili sul sito www.valgardena.it

Per dormire sonni tranquilli
La valle delle vacanze nelle Dolomiti dispone di oltre 18.000 posti letto prevalentemente in hotel, ma anche in tanti residence e pensioni e sono quasi tutti a gestione familiare. Per questo l’ospite si sente come a casa propria. In testa alla classifica svettano 7 hotel di eccellenza a 5 stelle, ciascuno con una caratteristica particolare che costituisce il suo asso nella manica. Da oggi sono disponibili anche gli chalet che offrono spazio sufficiente per chi vuole trascorrere una vacanza in autonomia, godendosi il particolare comfort di una residenza esclusiva sull’alpe.
Sito web valgardena.it – chiaro, emozionante, personale e mobile

Val Gardena: lingua, usanze e cultura
In Val Gardena la tradizione dell’intaglio del legno affonda le sue radici in un passato lontano: intorno al 1600, durante i mesi invernali le famiglie iniziarono a fabbricare utensili, statuette di carattere religioso e giocattoli per bambini che avrebbero successivamente venduto ai mercati di primavera. Nel tardo XVIII secolo, da questo lavoro svolto nelle case si sviluppò un’attività molto significativa per l’economia locale. Alla base di un’industria moderna che stava nascendo si ponevano le nuove scuole d’arte e di formazione professionale. Gli intagliatori della Val Gardena scoprirono nuovi procedimenti di lavoro e diedero vita a un artigianato artistico versatile e innovativo, esprimendo una maestria difficilmente superabile. La Val Gardena si distingue anche per il mix equilibrato tra modernità e tradizione: qui la vita tranquilla delle Dolomiti si fonde armoniosamente con l’impronta del lifestyle contemporaneo. La Val Gardena trasmette un’immagine autentica perché nulla ha perso della sua cultura, della sua lingua e del suo fascino unico al mondo. Le tradizioni e le usanze della popolazione ladina – come la lavorazione artistico-artigianale del legno e l’inconfondibile costume tipico gardenese – sono un patrimonio vivente della zona come testimoniano le numerose usanze e feste che si svolgono nel corso dell’anno. La Val Gardena (assieme alla Val Badia) è una valle ladina della provincia di Bolzano dove si parlano tre lingue: ladino, tedesco e Italiano.

LET’S TALK LADIN

Bënunì te Gherdëina! Benvenuti in Val Gardena!
Sulle strade di accesso alla Val Gardena e alla Val Badia colpiscono i cartelli scritti in tre lingue: gardenese, italiano e tedesco. I comuni ladini hanno nomi in tre lingue come per esempio Urtijëi – Ortisei – St. Ulrich. I gardenesi sono particolarmente portati per le lingue: oltre alle tre ufficiali parlano anche inglese e qualche altra lingua straniera.
Il ladino fa parte della famiglia delle lingue romanze, ma evidenzia anche influssi del tedesco e della lingua retica. Nonostante nel corso dei secoli abbia vissuto vari momenti di difficoltà, il ladino si è conservato nelle valli laterali ed è tuttora la lingua madre di oltre il 90% della popolazione gardenese, ovvero poco meno di 10.000 persone (sulle 45.000 totali che vivono nell’area ladina delle Dolomiti). Una stazione radio dedicata, il settimanale “La Usc di Ladins”, i telegiornali alla televisione e varie pubblicazioni in ladino contribuiscono a tenere viva questa lingua. Per i bambini gardenesi in età scolare ladino, italiano e tedesco e, più avanti negli studi, anche l’inglese sono lingue obbligatorie.
Alcune parole e frasi in ladino:
Per favore Prëibel
Grazie De gra
Si/No Sci / No
Come ti chiami? Co esa inuem?
Non comprendo. Ne ntënde nia.

Guest Info App
L’app gratuita della Val Gardena per Apple e Android può aiutare nell’organizzazione della vacanza, sia sul posto sia da casa, e offre una funzione di ricerca delle disponibilità in tutti gli alloggi, una lista di eventi, notizie, informazioni e dati meteo in tempo reale, webcam, una panoramica degli impianti di risalita aperti e una galleria di foto e video.

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Per informazioni visitare il sito www.valgardena.it
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Il Principato di Monaco a Expo Dubai 2020

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Il Principato di Monaco a Expo Dubai 2020
Si terrà dal 1. ottobre 2021 al 31 marzo 2022, la prima Esposizione Universale organizzata in Medio Oriente; tra i padiglioni del distretto tematico Opportunity spicca il Principato di Monaco, un’eccellenza nel campo dell’ambiente e dell’ecologia
In occasione di Expo Dubai 2020, rinviata a causa della crisi sanitaria mondiale, il Principato di Monaco ha scelto di presentare le molteplici sfaccettature della sua identità nazionale ispirata alla celebre Rocca, punto panoramico conosciuto col nome monegasco di Le Rocher dove sorge il Palazzo dei Principi.

IL CONCEPT
In linea con il tema di Expo 2020 Dubai Connecting Minds, Creating the Future, l’architettura del Padiglione Monaco sorprende e affascina. Si ispira a un caleidoscopio che incorpora la Rocca di Monaco e riflette le molteplici sfaccettature del Principato: le sue caratteristiche, la sua diversità, i suoi punti di forza, le sue molteplici prospettive e l’incredibile quantità di attività offerte dal Paese: dal campo finanziario all’high-tech, dalla cultura allo sport, dal turismo leisure al MICE con la prestigiosa expertise del settore Hospitality, al commercio internazionale. A un anno giusto dall’apertura, la struttura esterna del Padiglione di Monaco, nel distretto tematico Opportunity è quasi completata. La forma principale e poligonale del Padiglione con l’uso preminente di pannelli fotovoltaici evoca la governance ecologica di Monaco e le sue numerose azioni a tutela dell’ambiente, sotto l’egidia di S.A.S il Principe Alberto II. Monaco si impegna a progettare un Padiglione con un equilibrio di produzione/consumo di energia elettrica vicino allo zero. La seconda priorità è quella di costruire un Padiglione che punti al riciclaggio della maggior parte dei materiali usati.

Tutti i pannelli solari che compongono la Rocca e il taglio delle finestre sono in fase di completamento. Saranno collegati alla rete elettrica della città di Dubai all’inizio di dicembre, iniziando così il processo di auto-alimentazione del Padiglione fino all’apertura e per tutta la durata dell’evento. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, sono state installate anche le reti di irrigazione, acqua potabile e antincendio e si sta ultimando anche la sistemazione del paesaggio. Una volta completato il nucleo e l’involucro, il padiglione sarà chiuso e tenuto sotto sorveglianza fino alla riapertura. La scenografia interna e i vari elementi che compongono le attrazioni da visitare saranno consegnati e installati a partire da giugno, così come il sistema di trattamento delle acque reflue e il compressore d’aria.

Al calare della notte, il Padiglione mostrerà la sua produzione di energia ridistribuendo la luce del sole immagazzinata durante il giorno in tutto il Padiglione.

GLI SPAZI
Il Padiglione si sviluppa su diversi livelli, un sistema che ricorda i caruggi ovvero le vie tradizionali di Monaco: si tratta di un invito a scoprire, osservare e interagire con un ambiente ricco di risorse culturali, di ricerca e di know-how. Il padiglione è composto da un’area espositiva, un negozio di souvenir e un ristorante al piano terra. I visitatori potranno godere di due mondi espositivi principali. Il primo, denominato The Garden of Opportunities, che presenta progetti e lavori pionieristici di alta qualità, realizzati a Monaco e a livello internazionale. Tutte le strutture del Padiglione sono interattive, con interfacce diverse che offrono molteplici forme di coinvolgimento ai visitatori interessati e curiosi. Il secondo spazio è uno spettacolo che rivela l’identità di Monaco: un’immersione a 360 gradi che porta il visitatore nella storia, nella cultura e nei valori di Monaco e dei suoi cittadini. Al primo piano, uno spazio privato e flessibile permette
l’organizzazione di eventi, conferenze e incontri per accentuare la partecipazione del Principato.

ESCLUSIVE BRANDS TORINO
All’interno del padiglione del Principato di Monaco sarà presente la rete di eccellenze delle aziende piemontesi Exclusive Brands Torino, come previsto dall’accordo firmato all’ Unione Industriale di Torino tra Exclusive Brands Torino e Monaco Inter Expo, società pubblica per la promozione del Principato di Monaco.

Si tratta di un’occasione eccezionale per Exclusive Brands Torino, come sostiene il presidente Paolo Pininfarina “il Principato di Monaco rappresenta per le nostre aziende del lusso una miniera di opportunità, di qui l’idea di promuovere un rapporto più stretto. La partecipazione ad Expo 2020 rappresenta per EBT e per le aziende che la costituiscono una grande occasione di visibilità e promozione su un palcoscenico internazionale che aiuterà a migliorare le performance del network”.

Questa edizione senza precedenti, che dovrebbe accogliere più di 190 paesi e 25 milioni di visitatori, promette di riunire ancora una volta un mondo che si sta riprendendo da questa pandemia attorno a un obiettivo comune: collegare le menti, creare il futuro. Il padiglione monegasco intende dimostrare il suo impegno nel campo dell’ambiente e dell’ecologia, nonché il suo savoir-faire nel campo dell’istruzione, dell’edilizia e della scienza.

Per maggiori informazioni: www.gouv.mc

 

Visitare Capo Sant’Andrea “fuori stagione”

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Capo Sant’Andrea, 5 buoni motivi per visitarlo “fuori stagione”

Esplorare la zona nord occidentale dell’Isola d’Elba nel periodo autunnale conduce in un’atmosfera suggestiva fatta di colori che tappezzano il panorama di turchese, giallo e rosso, di profumi degli ultimi tagli di fieno, di aromi di uva pigiata e d’immersioni tra le sue bellezze storiche e culturali.

Capo Sant’Andrea è famoso per le sue cote piane, la spiaggia e per il suo mare. Luogo amatissimo per le vacanze estive, questa località incastonata tra Marciana e Marina di Campo, si presta a weekend di relax, cultura e divertimento anche durante gli altri mesi dell’anno. Il caldo estivo si protrae sino ad ottobre inoltrato, e i mesi di novembre e dicembre sono molto più caldi rispetto allo stivale. L’autunno caldo di ottobre invita ancora a tuffarsi per un bagno sulla costa selvaggia o in calette segrete raggiungibili solo in barca, mentre l’inverno – generalmente mite – offre una grande varietà di passeggiate nella natura per contemplare da vicino la meraviglia del Monte Capanne ammantato di neve o i panorami sulla Corsica decorata di bianco che emerge all’orizzonte. Le attività disponibili nel periodo di bassa stagione, sorprendono il visitatore sia per la varietà sia per la qualità delle esperienze.

Millenni di vicende e di popoli che si sono succeduti hanno lasciato inestimabili testimonianze sul suolo di questa parte dell’Isola d’Elba. Autunno e inverno sono stagioni ideali per conoscere la storia di questi luoghi. Percorrendo, ad esempio, il sentiero verso il Monte Capanne fino all’antica strada lastricata che raggiunge il Santuario della Madonna del Monte, si respirerà una parte del suggestivo lascito dell’importante presenza di Napoleone sull’Isola. Qui, infatti, si trova l’Eremo della Madonna del Monte, ed è a questa Madonna che Napoleone si recò a domandare protezione per colei che una volta chiamava “la mia sposa polacca”. Dirigendosi verso la spiaggia di Cotoncello emerge, invece, il passato Etrusco dell’Isola. Qui è possibile ammirare i celebri schiumuli di ferro, testimonianza della metallurgia etrusca, ovvero dei forni usati dagli Etruschi per la riduzione del ferro, metallo che ha rappresentato una delle risorse principali dell’Isola d’Elba, portandola al centro delle rotte mediterranee.

In Autunno, i profumi del sottobosco richiamano gli appassionati in cerca di funghi e castagne. La generosa macchia regala porcini, ovuli, gallastruzzi, pinaioli, lecciotti e moltissime altre qualità di funghi, per un totale di oltre 200 specie. Gli appassionati non avranno che l’imbarazzo della scelta, a partire dai numerosi sentieri disponibili che conducono verso una moltitudine di microcosmi basati su delicati equilibri, contemplando scorci panoramici di grande effetto. Incamminandosi sul versante Nord del massiccio del Monte Capanne, tra i boschi di lecci, sarà possibile incontrare sia innumerevoli tipologie di funghi – tra cui il più ricercato è sicuramente il porcino nero – sia una folta macchia di castagni che regala meravigliosi marroni.

La tradizione vitivinicola dell’Isola d’Elba affonda le sue origini nell’antico Impero Romano e arriva fino ai giorni nostri. Le sue fertili terre hanno nutrito vitigni dalle caratteristiche uniche in virtù delle sue peculiari qualità climatiche e ambientali. Le strutture alberghiere di Capo Sant’Andrea propongono ai propri ospiti visite guidate che percorrono le cosiddette “strade del vino” elbane, apprezzando la tradizione enologica del luogo tra passiti, bianchi da uva Ansonica, rossi e rosati, ma anche addentrandosi in antichi vigneti, cantine, vinsantaie e frantoi e molte altre attrattive naturalistiche, culturali e storiche.

I viaggiatori più sportivi possono invece scegliere di intraprendere emozionanti escursioni in kayak, solcare le acque turchesi nel silenzio e nella pace di una natura magnifica ed instaurando un contatto intimo e personale con l’ambiente circostante. Percorrendo l’itinerario che da Capo Sant’Andrea conduce a Marciana Marina sarà possibile imbattersi in uno scenario mozzafiato composto da calette raggiungibili solo via mare e rocce scoscese. Scegliendo invece il percorso a ovest di Capo Sant’Andrea, verso il faro di Punta Polveraia, nelle giornate più serene si può ammirare la Corsica e, a volte, la sorpresa di poter vedere tra lo specchio d’acqua cristallino qualche resto di antiche navi appartenenti ad altre epoche, qui affondate con i loro preziosi carichi. Per coloro che non praticano kayak, sono disponibili svariate escursioni in barca, perlustrando calette, golfi e le isole vicino, in particolare Pianosa. Da quest’isola dai colori tropicali, è possibile intravedere le montagne Corse e a dominarla vi è il Forte Teglia, costruito da Napoleone Bonaparte come punto di vedetta.

La macchia mediterranea e gli scorci costieri di Capo Sant’Andrea sono luoghi privilegiati in cui ritrovare il giusto equilibrio. Qui il concetto di wellness non passa solo dai trattamenti disponibili ma anche da una natura con una vocazione innata al benessere interiore. Le strutture si fondono armoniosamente con l’ambiente circostante e sono spesso impreziosite da delicati ruscelli o affacci mozzafiato sulla costa. Nell’entroterra, minerali e macchia mediterranea si uniscono in un mix unico di profumi e panorami che ristorano lo spirito e il corpo. Le scogliere di Sant’Andrea offrono, inoltre, svariati spunti per ritrovare equilibrio: una passeggiata lungo questi giganti di granito lambiti dal mare cristallino o una sessione di yoga all’alba, rappresentano un saluto al sole indimenticabile.

Capo Sant’Andrea – piano di destinazione turistica

Il progetto di destination marketing “Capo Sant’Andrea” – nato da un’intuizione di Maurizio Testa, docente di marketing turistico, formatore, autore di numerosi libri di marketing e albergatore di lungo corso nel proprio boutique hotel di Capo Sant’Andrea – si compone di esperti operatori elbani affiancati da partner di comunicazione e sviluppo business internazionali. La presenza di esperti locali e originari del territorio conferisce al progetto una serie di valori aggiunti – profonda conoscenza del territorio, spirito di appartenenza, spirito coeso tra i professionisti – assicurando alla destinazione un processo di sviluppo strategico mirato, coerente ed efficace.

Dal Feng Shui al Singlish

Singapore
Singapore

Dal Feng Shui al Singlish, 7 curiosità per conoscere meglio Singapore

1. Viene chiamata Città del Leone ma potrebbe in realtà essere stata ispirata da una tigre
La statua del Merlion è il simbolo indiscusso di Singapore, infatti, fino al 1997 è stato il logo della città-stato e compare ancora oggi nei souvenir ufficiali.
Si tratta di una scultura alta più di 8 metri e mezzo che rappresenta una creatura con testa di leone e corpo di pesce: esso deriva infatti dalla fusione delle parole mermaid (sirenetta) e lion (leone). Alla sua figura è legata la leggenda popolare sul Sang Nila Utama, principe di Sumatra.

Secondo la leggenda, il nome sanscrito “Singapura, appunto “Città del Leone” è stato dato a questa terra dal principe di Sumatra, che durante una battuta di caccia avvistò una strana creatura che si muoveva rapidamente, identificata come un leone. Data l’assenza di leoni in quell’area, si crede che in realtà si trattasse di una tigre, in quanto le tigri si trovavano allo stato brado a Singapore, fino agli anni ’30 del secolo scorso.

2. I locals parlano il Singlish
Durante una visita a Singapore non ci si dovrebbe sorprendere nel caso si sentissero i singaporiani aggiungere esclamazioni come ‘lah’ e ‘leh’ alle loro frasi. Il Singlish, il colorato slang locale, è parte integrante della conversazione quotidiana tra i gli abitanti della città-stato.
Si tratta di una collezione di slogan e linguaggi colloquiali che influenzano l’Inglese grazie al multiculturalismo di Singapore, ecco quindi che nasce questo slang dove il singaporiano si fonde con l’Inglese.
Inoltre, i singaporiani tendono anche a riferirsi a sconosciuti come “ziette” e “zii”, “aunties” and “uncles” in inglese: un modo simpatico di rivolgersi ai signori e alle signore più anziani. Attenzione però ad usare questi termini con saggezza, perché possono connotare l’età del destinatario!

3. È una delle città più verdi del mondo
Nonostante i suoi scintillanti grattacieli e il suo aspetto futuristico, Singapore è una città ricca di ampi spazi verdi. Viene chiamata anche “Città giardino”, infatti, quasi la metà della superficie di Singapore è coperta da aree verdi. Oltre ai numerosi parchi e giardini si possono esplorare aree verdi nei luoghi più insoliti, come il Parkroyal on Pickering, noto per il suo concetto di “hotel in giardino” e per il suo spettacolare giardino verticale a cascata di quattro piani.
Ma non è tutto. Si possono vistare anche diverse riserve naturali caratterizzate da una biodiversità molto ricca. La riserva naturale di Bukit Timah, in particolare, si dice che contenga più specie arboree in un singolo ettaro rispetto al numero totale di specie arboree presenti in Nord America.

4. È una città di cascate.. artificiali!
La prima cascata artificiale è stata costruita proprio a Singapore nel 1971 a Jurong Bird Park, come afferma la Wildlife Reserves Singapore, organizzazione dedicata alla protezione della biodiversità nel sud-est asiatico. Con un’altezza di 30 metri, si dice che sia la cascata più alta all’interno di una voliera.
Ma non è tutto, il magnifico parco di Gardens by the Bay, ospita al suo interno la serra Cloud Forest, dove si trova una cascata interna di 35 metri, fulcro del sorprendente giardino, progettato per ospitare la vita di numerose piante tropicali.
Nessun viaggio a Singapore è completo senza una visita alla cascata interna più alta del mondo: ospitata nel complesso del Jewel Changi, Aeroporto di Singapore, la Rain Vortex si erge a 40 metri ed è circondata da un lussureggiante giardino interno.

5. I grattacieli sono disposti secondo l’arte del feng shui
Non tutti sanno che alcuni dei più grandi edifici e architetture di Singapore sono stati costruiti secondo il feng shui, un insieme di pratiche di interpretazione del paesaggio, delle forme delle costruzioni e degli spazi interni, allo scopo di attirare energia positiva.

Secondo questa disciplina orientale, ad esempio, la posizione di Marina Bay Sands® si troverebbe nella confluenza di un forte flusso di energia positiva. Il resort si affaccia sul distretto finanziario del paese, considerata zona di prosperità per il Marina Bay Sands e per la città, e la piscina a sfioro è ritenuta in armonia con l’ambiente circostante. La struttura dell’ArtScience Museum, considerato un capolavoro architettonico, ricorda invece un fiore di loto, simbolo di illuminazione, crescita e fortuna; le cinque torri del Suntec City, simboleggiano le dita di una mano sinistra e nella mano si trova la Fontana della Ricchezza, “Fontain of Wealth”, la cui acqua scorre verso il basso, accumulando energia positiva e prosperità.
Altra struttura degna di nota modellata da concetti feng shui è la Singapore Flyer, la grande ruota che offre ai visitatori un bellissimo panorama dello skyline di Singapore. La ruota è configurata in modo da girare verso l’interno della città, in modo da portare fortuna e prosperità al paese.

6. Singapore non è formata da una sola isola, ma ne comprende ben 64!
Oltre all’isola principale dall’inconfondibile forma di diamante e che ospita il cuore pulsante della città-stato, Singapore è formata da molte altre isole tra cui Sentosa, conosciuta per gli Universal Studios e i suoi parchi del divertimento, Pulau Ubin un paradiso immerso nella natura oppure St John’s Island e Sisters’ Islands. Alcune di queste sono addirittura inabitate!

7. È la sede del primo zoo notturno del mondo
Il Night Safari di Singapore offre un’esperienza in notturna, unica e memorabile. Inaugurato nel 1994, il parco di 35 ettari, è concepito in chiave moderna e ospita oltre 1.000 animali che vivono liberi nei loro habitat notturni naturalistici. Il parco offre la possibilità di ammirare gli animali e le principali attrazioni attraverso un piccolo tram, un tour divertente ideale per grandi e piccoli.