Bollate: Casi Covid nella RSA

RSA di Bollate
RSA di Bollate

Bollate: Casi di positività al Covid nella RSA, la salute degli ospiti è sotto controllo

in merito alla situazione relativa agli ospiti e al personale della RSA Città di Bollate – Giovanni Paolo II, questa mattina l’Amministrazione comunale ha organizzato una conferenza stampa per informare i media e i cittadini sullo stato di salute delle persone risultate positive al Covid 19 e per fare il punto sulle misure adottate e sulla situazione organizzativa della struttura.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il Sindaco Francesco Vassallo, la dottoressa Katia Ceccarelli, presidente del Consorzio Blu che gestisce la RSA; la dottoressa Sabrina Morlacchi, coordinatrice della RSA, il dottor Rosario Cantella, direttore sanitario. Presenti anche il Presidente Paolo Pratovebera e il Vice presidente Felice Caccavale di Gaia servizi che è titolare della gestione della Residenza sanitaria.

Dai dati comunicati, sono 53 su 55 gli ospiti positivi, alcuni asintomatici, alcuni lievi e alcuni con sintomi più evidenti; mentre tra il personale sono risultati positivi 23 su 64 operatori, dei quali, ben 18 completamente asintomatici.

I responsabili della struttura si sono soffermati anche sulle possibili modalità di diffusione del contagio evidenziando come ci siano diverse ipotesi al vaglio tra le quali il contagio avvenuto per l’inserimento di un paziente risultato negativo al virus al momento del suo ingresso in struttura e sottoposto a tutti i protocolli.

In merito alla situazione di salute delle persone positive è intervenuto il direttore sanitario: “Per fortuna – ha detto Cantella – ad oggi gli ospiti e il personale stanno bene malgrado la positività. Non ci sono particolari criticità in merito alla salute e la struttura si sta occupando delle cure e del monitoraggio che saranno costanti e continui come sempre”.

“Confermo la fiducia nella struttura e nei professionisti che la stanno gestendo in questo momento di criticità – ha concluso il Sindaco Vassallo. La nostra RSA è risultata tra le più blindate e virtuose fin dall’inizio di questa emergenza. I contagi di oggi, avvenuti malgrado i rigidi protocolli sempre rispettati, ci indicano come siamo di fronte a un nemico subdolo che dobbiamo contrastare in ogni modo possibile, rispettando le regole e senza sottovalutare nessuna situazione potenzialmente a rischio”.

Cerba HealthCare: 3000 tamponi al giorno

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Tamponi in Lombardia: oltre tremila al giorno
da Cerba HealthCare, anche per i privati
La rete di centri (15 in Lombardia di cui 4 a Milano) dedicata alle analisi di laboratorio è al lavoro da mesi per aumentare il numero di tamponi e di test sierologici. Tempi medi per i risultati di 48 ore, massimo 72.
Il CEO Stefano Massaro: «Forte domanda da parte di aziende e privati che hanno necessità di spostarsi. Contact tracing e rapidità di refertazione fondamentali per tenere sotto controllo i contagi»
Anche il settore privato è sotto pressione per la grande crescita di richieste tamponi Covid-19. A novembre Cerba HealthCare Italia, azienda del gruppo internazionale Cerba Healthcare, porterà la propria capacità produttiva a superare i 3.000 tamponi al giorno complessivamente nei 15 centri attivi con questo servizio in Lombardia, di cui 4 a Milano. «A marzo, quando ci siamo messi a disposizione delle autorità sanitarie per eseguire i tamponi su richiesta delle ATS – commenta il CEO di Cerba HealthCare Italia Stefano Massaro – venivano processati in media 120 campioni al giorno, a maggio erano 400, a settembre 700. Nel frattempo abbiamo aperto il nostro servizio anche ai privati. Da novembre, con l’arrivo di una seconda stazione automatizzata per le analisi, prevediamo di superare i tremila tamponi giornalieri eseguiti nei nostri centri, di cui un migliaio analizzati rapidamente nei laboratori italiani e duemila inviati, grazie a un importante sforzo logistico, nel laboratorio di Cerba HealthCare a Saint Ouen l’Aumône presso Parigi, dove il nostro gruppo internazionale esegue fino a 30mila analisi al giorno. Fondamentale non solo la quantità, ma anche la rapidità nel testare e refertare per tenere sotto controllo i contagi. Per questo il nostro sforzo è stato concentrato anche a garantire tempi di prenotazione di 1-2 giorni e risultati in un tempo medio di 48 ore, massimo 72. Inoltre stiamo attuando metodi che ci consentiranno a breve di gestire anche le urgenze, cioè la refertazione entro le 24 ore».
Fin dall’inizio dell’emergenza Cerba HealthCare ha investito ingenti risorse per aumentare il numero di tamponi e garantire rapidità nella prenotazione e negli esiti, anche in previsione della seconda ondata di contagi che stiamo effettivamente vivendo. «Dall’inizio di settembre – spiega sempre Stefano Massaro – con la riapertura di molti uffici, sono aumentati i tamponi eseguiti in ambito aziendale. In crescita anche i privati che li richiedono in previsione di spostamenti, per esempio prima di un viaggio aereo».
Il Dpcm 13 ottobre, che ha eliminato la necessità del doppio tampone negativo per essere dichiarati guariti, secondo il CEO di Cerba HealthCare Italia contribuirà ad alleggerire il lavoro dei laboratori. «Anche l’interruzione dei tamponi a 21 giorni nei casi di positività prolungata aiuterà a concentrare meglio gli sforzi del settore sanitario, e così l’utilizzo dei test rapidi».
Ciò che in questo momento è necessario, sottolinea Stefano Massaro, è affrontare la situazione con la massima razionalità: «Come ha ricordato di recente Catherine Courboillet, presidente del nostro gruppo internazionale, il nostro è un servizio fondamentale e da marzo ci siamo impegnati al massimo, con enormi investimenti e coordinazione fra le nostre sedi europee, per essere un supporto alle istituzioni e ai cittadini. La situazione va affrontata con realismo, seguendo criteri chiari per l’esecuzione dei test e la gestione delle priorità, e migliorando il contact tracing, che permette di agire dove serve veramente».

I centri Cerba HealthCare dove è possibile effettuare test sierologici e tamponi Covid-19 si trovano ad Abbiategrasso, Busto Arsizio, Cesano Boscone, Cologno Monzese, Melegnano, Nova Milanese, Opera, Rozzano, San Giuliano Milanese, Solbiate Olona e Sondrio. A Milano i centri si trovano in via Brocchi, via Brunacci, via Frassinetti e viale Bianca Maria.

I test sierologici si effettuano ad accesso diretto, senza prenotazione, presso i centri prelievo in orario di prelievo. I tamponi (e i pacchetti test sierologico + tampone) solo su appuntamento.
Per informazioni e prenotazioni online: www.cerbahealthcare.it

Cerba HealthCare Italia – Parte di un gruppo internazionale dedicato alla diagnostica ambulatoriale e alle analisi cliniche presente in 16 nazioni, Cerba HealthCare Italia è specializzata nei settori dei laboratori analisi, medicina dello sport, medicina del lavoro, radiologia, poliambulatori e service lab. Nel nostro Paese conta 166 dipendenti, 30 centri medici e una piattaforma di laboratorio HUB. www.cerbahealthcare.it

Integratori alimentari sotto il segno del Covid

Integratori alimentari
Integratori alimentari

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI SOTTO IL SEGNO DEL COVID:

VITAMINE, DIFESE IMMUNITARIE E RIPOSO NOTTURNO AL CENTRO DEI CONSUMI DEGLI ITALIANI.

AUMENTANO GLI INCARICATI CHE SI OCCUPANO DI VENDITA DIRETTA NEL COMPARTO.

Integratori Italia e AVEDISCO presentano i dati più aggiornati sul comparto

Nonostante la crisi economica dovuta al Covid-19, che ha colpito anche il settore degli integratori alimentari nel suo complesso, sia nei canali distributivi “tradizionali” che nella Vendita Diretta, frenando l’andamento positivo degli ultimi anni, ci sono segnali positivi in alcune specifiche categorie.

Le vitamine, best seller da sempre, vedono un momento d’oro delle vendite. Anche alcune categorie “nuove”, come quelle legate al miglioramento del riposo notturno e al rafforzamento delle difese immunitarie, hanno visto un’accelerata delle vendite

Questo emerge dall’analisi congiunta condotta da Integratori Italia – Unione Italiana Food, che ha elaborato i dati di New Line Ricerche di Mercato, e AVEDISCO, Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori.

I dati New Line Ricerche di Mercato restituiscono la fotografia di un mercato che comprende i canali distributivi di farmacia, parafarmacia e Grande Distribuzione Organizzata e che dal 2019 al 2020 ha dovuto fare i conti con il lockdown, registrando una leggera riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-0.2%) – valore complessivo di circa 3,2 miliardi di euro* – e una contrazione del volume di vendita pari a -1,6%.

Secondo i dati AVEDISCO, relativi all’operato di 19 Aziende Associate (su un totale di 41 Aziende aderenti all’Associazione) che distribuiscono integratori alimentari, nel 2019 il settore si è mantenuto stabile, generando un fatturato di 325 milioni di euro*, e confermando il trend di crescita in termini di Occupazione con 246.000 Incaricati alla Vendita.

Proprio il dato dell’occupazione traina positivamente il comparto Integratori nella Vendita Diretta nei primi sei mesi del 2020, fotografando una crescita a doppia cifra del +10,78% per l’ingresso di nuovi Incaricati nelle Aziende Associate AVEDISCO, nonostante la flessione fisiologica di fatturato (-2.1%) provocata dagli effetti della pandemia da Covid-19.

Fra gli Incaricati AVEDISCO che si occupano di Vendita Diretta nel comparto degli integratori alimentari, si conferma molto alta la presenza femminile con il 64% di donne Incaricate alle Vendite. Il dato mette in evidenza come sia l’universo femminile, nelle vendite come nei consumi, ad avere maggiore attenzione uno stile di vita sano ed equilibrato e alla ricerca del benessere.

Tutti i canali distributivi hanno riscontrato un blocco del tasso di crescita, tranne il canale distributivo di riferimento, che continua ad essere la farmacia e che da sola rappresenta quasi l’84% del valore complessivo. Nel passaggio tra 2019 e 2020 la farmacia ha generato un totale di fatturato complessivo che ammonta a 2,7 miliardi di euro*. Il secondo canale è rappresentato dalla parafarmacia, il cui valore si aggira attorno ai 267 milioni di euro* (-0,9%). Il terzo canale che emerge dai dati di New Line è quello della GDO, legato ai corner dei super e ipermercati, che ha subito il maggiore impatto in negativo, con -2,1%.

Ciò che soprattutto emerge sono i cambiamenti nelle categorie di integratori, che testimoniano la sensibilità dei consumatori nei confronti di specifici ambiti del benessere, messi a rischio dall’isolamento forzato e dallo stress psico-fisico ad esso connesso.

Se, infatti, negli anni scorsi erano i probiotici e i sali minerali le classi di integratori più venduti in farmacia e parafarmacia, il 2020 è caratterizzato da un salto a due cifre delle vitamine (quasi +30%) nella farmacia e degli integratori per aiutare il riposo notturno (+21,2%) e il rafforzamento del sistema immunitario (+30,2%) nella parafarmacia. Non solo: l’impennata dei multivitaminici ha riguardato anche la GDO, con un +5,7%.

Anche secondo i dati AVEDISCO le vitamine e multivitaminici si confermano tra le categorie di integratori più venduti tramite la Vendita Diretta, assieme alle bevande all’aloe e ai sostituti del pasto.

“La crisi dovuta alla pandemia da Covid-19 ha posto il nostro settore davanti ad una grande sfida: riuscire a rintracciare in questo momento di difficoltà le opportunità da sfruttare per mantenere costante l’operatività, nonostante le ripercussioni economiche. Il modello di business della Vendita Diretta sta vincendo la sfida grazie alla capacità di adattarsi ai nuovi scenari digitali, pur mantenendo la forza del rapporto umano. Proprio il valore delle consulenze, la formazione in cui investiamo per i nostri Incaricati e il rapporto di fiducia, trasparenza e ascolto che si instaura con il consumatore, fanno sì che il settore degli integratori alimentari continui a rappresentare il comparto più cospicuo del nostro canale” dichiara Giovanni Paolino, Presidente di AVEDISCO.

“I dati “fotografano” la situazione eccezionale nella quale ci troviamo da marzo” dichiara Alessandro Golinelli, Presidente di Integratori Italia, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore. “Il Covid non ha portato con sé effetti rilevanti solo durante la fase di lockdown ma anche nei mesi tardo primaverili ed estivi. L’impatto dell’emergenza sanitaria è stato, nel complesso, negativo per il canale Farmacia che nel progressivo ad agosto mostra una perdita -3,5% a fatturato e del -2,5% a confezioni. Fortunatamente ad agosto gli Integratori hanno chiuso con una buona performance a +2,4% a fatturato e +2,1% a volumi”.

 

Voli Alitalia: screening anti-covid

Alitalia
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Alitalia: proseguono voli Milano-Roma e vv. con screening anti-Covid

Fino al 31 ottobre due voli da Roma Fiumicino a Milano Linate e fino al 6 novembre due da Milano Linate a Roma Fiumicino continueranno a trasportare solo passeggeri risultati negativi al tampone Covid-19

Alitalia estende l’opzione di voli Covid-tested Milano-Roma-Milano che ha preso avvio dalla metà di settembre.

Fino al 31 ottobre due servizi aerei in partenza da Roma Fiumicino e fino al 6 novembre due voli da Milano Linate – sui 14 operativi fra le due città – continueranno a trasportare solo passeggeri risultati negativi al Covid-19, dopo aver eseguito il test antigenico rapido prima di imbarcarsi o aver presentato la certificazione di un tampone molecolare (test PCR) o antigenico effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza del volo.

I voli oggetto dell’iniziativa sono, da Roma verso Milano, l’AZ 2038 delle ore 13:30 (attivo tutti i giorni della settimana) e l’AZ 2092 delle ore 17:20 (attivo dal lunedì al venerdì, dal 26 ottobre partirà alle 17:30). Da Linate verso Fiumicino i voli Covid-tested sono l’AZ 2039 delle ore 10:00 (attivo tutti i giorni della settimana) e l’AZ 2061 delle ore 17.00 (attivo dal lunedì al venerdì).

I biglietti per questi servizi aerei sono disponibili su tutti i canali di vendita Alitalia. È inoltre attivo il numero dedicato 06.65859458 per informazioni e per l’assistenza ai passeggeri, già prenotati sui voli Covid-tested, che non intendono sottoporsi ai test preventivi necessari per salire a bordo e preferiscono essere trasferiti gratuitamente su uno degli altri collegamenti attivi fra Roma e Milano. Per ulteriori dettagli sull’iniziativa è possibile consultare anche la pagina dedicata sul sito Alitalia.com.

In ottemperanza alle vigenti normative nazionali e internazionali in tema di prevenzione contro il contagio, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a compilare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19. Inoltre i passeggeri devono munirsi di un numero di mascherine chirurgiche protettive – da indossare obbligatoriamente in ogni fase del viaggio – adeguato alla durata del volo, dato che è necessario sostituire la mascherina con una nuova ogni 4 ore di volo.

Pallavolo femminile: un caso positivo Covid

Pallavolo
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Serie A Femminile: Club Italia, accertato un caso di positività nel gruppo squadra. Rinviato il recupero della gara contro Olbia

La Lega Pallavolo Serie A Femminile comunica di aver ricevuto notizia dalla Federazione Italiana Pallavolo di un caso di positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra del Club Italia Crai, formazione che partecipa al Campionato di Serie A2 Femminile.

In attesa di effettuare i tamponi di controllo su tutto il gruppo squadra azzurro, vista l’impossibilità di ricevere gli esiti entro la prevista partenza per la Sardegna, in via precauzionale è rinviato a data da destinarsi il recupero della gara tra Geovillage Hermaea Olbia e Club Italia Crai, valida per la 4^ giornata di andata del Girone Ovest, che era in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00.

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