Monza. Al San Gerardo nuovo tomografo a risonanza magnetica

il nuovo tomografo a risonanza magnetica
il nuovo tomografo a risonanza magnetica

Inaugurato all’Ospedale San Gerardo di Monza un tomografo a risonanza magnetica (RM) a 3 Tesla, un’apparecchiatura all’avanguardia nella diagnostica in grado di restituire immagini strutturali e funzionali di tutto il corpo umano e in linea con la programmazione sanitaria della Regione Lombardia. Una strumentazione fondamentale in ambito neuroradiologico e oncologico finanziata dall’Università di Milano-Bicocca e destinata sia ad attività cliniche, che ad attività di ricerca.

Immagine rimossa dal mittente.Al centro, il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. Accanto a lui, Giovanna Iannantuoni, rettrice Università degli Studi di Milano-Bicocca e, a destra, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Presenti il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e tra gli altri Giovanna Iannantuoni, rettrice Università degli Studi di Milano-Bicocca; Cristina Messa, presidente Fondazione Tecnomed, Università degli studi di Milano-Bicocca; Mario Alparone, direttore generale Asst Monza; Dario Allevi, sindaco di Monza.

“Regione Lombardia ha come obiettivo primario il potenziamento delle apparecchiature ad alto contenuto tecnologico per una diagnostica sempre più precisa ed efficace – ha detto il vicepresidente Sala – e questo nuovo tomografo va in questa direzione. La collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca è di grande importanza per rafforzare il legame tra l’attività di ricerca e l’attività clinica, che vede nel San Gerardo di Monza una struttura all’avanguardia con un’équipe specializzata che fa della struttura sanitaria un’eccellenza non solo regionale, ma anche nazionale. L’obiettivo è andare sempre di più verso una medicina di precisione e la Lombardia, in quanto sistema di tutela della salute eccellente, può costituire un modello a livello internazionale, capace di generare valore sociale per i suoi cittadini”.

Immagine rimossa dal mittente.”Il Tomografo a Risonanza Magnetica a tre Tesla inaugurato oggi – ha aggiunto l’assessore Gallera  – è l’esempio concreto della collaborazione virtuosa fra il settore socio sanitario e il mondo scientifico che caratterizza e qualifica l’eccellenza del nostro sistema di welfare. Regione Lombardia ha da poco approvato uno stanziamento record di 202 milioni per gli investimenti nelle ATS, ASST e IRCCS pubblici. Di queste risorse, ben 35 milioni vengono destinati alla sostituzione delle apparecchiature ad alta tecnologia al fine di dotare i nostri ospedali di quanto di meglio il mercato possa offrire a beneficio dei cittadini e del lavoro dei professionisti”.

Per la gestione della RM 3 Tesla è stata stipulata una convenzione tra ASST Monza e ateneo, che coinvolge anche Tecnomed, fondazione dell’Università di Milano-Bicocca. Un accordo che suggella ulteriormente la collaborazione fra i tre partner per trasformare sempre più l’Ospedale San Gerardo in una struttura in cui assistenza e ricerca in ambito sanitario sono fortemente intrecciate tra loro. L’elevata sensibilità del tomografo permetterà di identificare patologie difficilmente visualizzabili con quelli a campo magnetico inferiore.

L’acquisto dell’attrezzatura è stato promosso dai dipartimenti di Psicologia e Medicina-Chirurgia di Milano-Bicocca che afferiscono al centro interdipartimentale di neuroscienze NeuroMi ma sarà a disposizione di tutti i ricercatori dell’Università e dei medici di ASST Monza, anche per collaborazioni con altri enti.  L’apparecchiatura è collegata all’unità operativa complessa di Neuroradiologia dell’ospedale ed è dotata delle tecniche più avanzate per effettuare l’imaging strutturale e funzionale del sistema nervoso centrale e permette l’esecuzione anche di indagini dell’addome, del bacino e del collo.

Patto per la salute: azione decisiva per riduzione tempi d’attesa

Salute_riduzione tempi d’attesa
Salute_riduzione tempi d’attesa

“Siamo sulla strada giusta, la nuova bozza del Patto per la Salute consentirebbe di assumere più medici e infermieri nei nostri ospedali garantendo all’intero sistema una boccata d’ossigeno importante nell’erogazione dei servizi”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando la nuova proposta del Patto per la Salute che il Governo ha sottoposto all’attenzione delle Regioni.

“Da tempo la Lombardia sta conducendo una battaglia, in tutte le sedi – ha aggiunto  Gallera – affinché vengano rimodulati e tetti di spesa che da diversi anni minano l’arruolamento del personale e contribuiscono allo svuotamento dei reparti degli ospedali, mettendo a rischio i servizi e le prestazioni. Le nuove misure ipotizzate, abbinate alla revisione dei vincoli finanziari sulla definizione dei Budget per gli operatori privati accreditati, garantirebbero un incremento delle prestazioni e un conseguente, sensibile abbattimento delle liste d’attesa”.

“Nell’ambito del confronto fra Governo e Regioni – ha concluso Gallera – sta prevalendo il senso di responsabilità delle istituzioni a beneficio dei cittadini. Riconosco al Ministro della Salute Speranza una efficace determinazione sulle tematiche relative al superamento della rigidità dei tetti di spesa del fondo nazionale. Tematiche sulle quali le Regioni, e in particolare la Lombardia, hanno posto l’accento in questi mesi ritenendole irrinunciabili”

TESISQUARE®: una soluzione a supporto delle cure mediche

TESI eViSuS_Premiazione_AboutPharma
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Da Internet of Things ad Internet of People: la visione di Tesisquare® a supporto delle cure mediche.

Premiata al Digital Awards 2019 per l’implementazione di tecnologie complesse in ambito digital health.

Bra (CN), 28.11.2019. TESISQUARE®, partner tecnologico specializzato nella progettazione e implementazione di ecosistemi digitali collaborativi, è stata premiata agli AboutPharma Digital Awards 2019 con la soluzione TESI eViSuS®, sistema avanzato di telehealth per la formazione, l’assistenza e la cura a distanza di pazienti affetti da patologie croniche.

“Trasformare il paradigma Internet of Things in Internet of People significa mettere la tecnologia al servizio del paziente e del sistema sanitario, superando così le barriere ed i limiti spazio-tempo per garantire una migliore qualità di vita dell’assistito ed una maggiore aderenza alla terapia – dichiara Massimo Crivello, Business Line Executive di TESISQUARE®. In quest’ottica – continua Crivello – TESI eViSuS® conferma l’impegno costante di TESISQUARE® verso l’innovazione delle proprie piattaforme e soluzioni, in grado di connettere persone, tecnologie e processi”.

Ideato dal Dott. Giusto Viglino, Direttore di Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale San Lazzaro di Alba – ASLCN2 in collaborazione con TESISQUARE®, il sistema TESI eViSuS® si pone come partner virtuale in grado di creare una rete tra ospedali, medici, infermieri, volontari e pazienti in grado di migliorare la qualità di vita e la soddisfazione degli assistiti grazie alla gestione da remoto e ad un servizio di assistenza efficace e personalizzato.

“TESI eViSuS® consente di realizzare a distanza: il training ai pazienti o ai caregiver, un supporto ai pazienti che non sono in grado di gestire in modo autonomo le terapie, il monitoraggio dei pazienti con complessità clinica elevata o difficoltà nei trasferimenti da e verso i centri medici – spiega il Dott. Giusto Viglino. Il sistema consente così di ridurre il rischio di ricovero ospedaliero e di abbandono correlato a complicanze, con effetti sull’empowerment e l’autonomia del paziente nella cura”.

La soluzione TESI eViSuS® si avvale di un totem dotato di telecamera e di impianto audio, facilmente trasportabile presso l’abitazione del paziente, che permette di far dialogare pazienti e strutture ospedaliere attraverso una semplice connessione a internet. Questo modello di assistenza e cura a distanza consente di realizzare una maggiore integrazione tra ospedale e territorio rendendo più equo, efficace e meno costoso l’accesso alle cure. Il sistema di telehealth è attualmente attivo in 10 centri ospedalieri e di cura distribuiti su tutto il territorio nazionale.

TESISQUARE® www.tesisquare.com

TESISQUARE® è un partner tecnologico specializzato nella progettazione e implementazione di ecosistemi digitali collaborativi, pensati per potenziare i processi di interazione dei molteplici touchpoint e attori della value chain estesa: produttore, distributore, consumatore e altri stakeholder. Fondata nel 1995 a Bra (CN), l’azienda opera a livello nazionale e internazionale in Olanda, Francia, Spagna e Germania, con partnership attive in USA e Russia. Nel 2018 la customer base ha raggiunto una presenza in 37 paesi, mantenendo con orgoglio il tasso di customer retention del 99,7%.

La Giornata della Carenza di Ferro: consapevolezza e rischi legati

La Giornata della Carenza di Ferro
La Giornata della Carenza di Ferro

Nel mondo, 1 persona su 3 soffre di carenza di ferro, con o senza anemia1: una condizione che può essere anche molto debilitante e, se prolungata e non adeguatamente trattata, portare a gravi conseguenze per la salute di chi ne soffre. A causa di una sintomatologia aspecifica – affaticamento, pallore, fragilità alle unghie, perdita di concentrazione, irritabilità e, in alcuni casi, picacismo (desiderio di ingerire cose non commestibili come argilla e ghiaccio) sono i segnali più comuni2,3– la carenza marziale resta un problema poco conosciuto e sotto diagnosticato, e se ne sottovalutano le implicazioni di salute.

La Giornata della Carenza di Ferro (Iron Deficiency Day), che si celebra ogni anno il 26 novembre, è nata nel 2015 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul ruolo di questo oligoelemento essenziale per la vita e su cosa può accadere se i livelli di ferro non sono gestiti correttamente. Quest’anno, la Giornata si concentra sull’impatto della carenza di ferro e dell’anemia sideropenica (anemia da carenza di ferro) sulle donne in età fertile, in modo particolare durante la gravidanza, e sui pazienti affetti da scompenso cardiaco.

Senza sufficiente ferro a disposizione, il corpo umano non può funzionare correttamente. Esso, infatti, è essenziale per la produzione dei globuli rossi e per assicurare un efficace funzionamento di cuore e muscoli scheletrici. Il ferro, inoltre, svolge un ruolo fondamentale nel combattere le infezioni e le malattie, mantenendo i livelli di energia e la normale funzione cerebrale. Quando le riserve di ferro nell’organismo diventano scarse, ne risentono il metabolismo, la salute mentale e fisica, la produttività e la funzionalità sessuale4. Secondo l’Organizzazione Mondiale sella Sanità, la carenza di ferro può causare una riduzione del 30% dell’attività fisica5.

Durante la vita fertile, quasi 1 donna su 3 soffre di carenza di ferro6, principalmente associata alle perdite eccessive di sangue dovute a un ciclo mestruale abbondante, condizione con cui deve fare i conti il 10-30% dell’universo femminile. Stanchezza, frequenti mal di testa, scarsa concentrazione, si ripercuotono anche sulle performance lavorative e scolastiche: si stima che il 19% delle studentesse soffra di questi sintomi a causa di una carenza marziale7. Particolarmente delicato per la donna è il periodo della gestazione, che comporta un aumento di 3 volte del fabbisogno di ferro per lo sviluppo della placenta e del feto, in particolare per lo sviluppo cerebrale e del sistema immunitario. Lo stato anemico, se importante e prolungato, raddoppia il rischio di parto prematuro8 e triplica per il bambino il rischio di basso peso alla nascita9. In media, il 40% delle future mamme inizia una gravidanza senza adeguate scorte di ferro10 e il 90% non assume sufficiente ferro durante la gestazione11. Lo stato anemico può perdurare anche dopo il parto, condizione che si verifica in più di 1 donna su 412 – in particolar modo in caso di gravidanze multiple, parto gemellare, parto cesareo – e che aumenta il rischio di depressione post partum, ansia e insufficienza primaria di lattazione13.

Anche l’infiammazione associata a determinate condizioni patologiche a lungo termine come lo scompenso cardiaco, l’insufficienza renale cronica e le malattie infiammatorie croniche intestinali, può ridurre la quantità di ferro assorbita dall’intestino e poi resa disponibile all’occorrenza, generando così carenza di ferro. Condizione che può peggiorare con alcuni farmaci usati nel trattamento di queste patologie, ad esempio antiaggreganti e anticoagulanti3.

“Il 50% dei pazienti affetti da scompenso cardiaco ha una qualche forma di carenza di ferro – afferma Maurizio Volterrani, Primario di Cardiologia presso l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma –. In presenza di insufficienza cardiaca, la carenza marziale costituisce un problema molto serio perché interferisce con la produzione di energia muscolare che correla direttamente con i sintomi e la sopravvivenza del paziente. La carenza di ferro, infatti, aumenta il rischio di mortalità di oltre il 40%, causa un peggioramento della qualità di vita e riduce di oltre il 10% la capacità di esercizio fisico che è invece fondamentale per mantenere in buone condizioni la funzionalità cardiaca. L’Iron Deficiency Day ha un ruolo molto importante per sensibilizzare la popolazione a non sottovalutare i sintomi della carenza marziale e i possibili rischi per la salute”.

“Vifor Pharma è al fianco di pazienti e cittadini per supportarli nel raggiungimento di una sempre migliore qualità della vita – dichiara Francesco Lucchetta, Direttore Generale di Vifor Pharma Italia –. Siamo molto orgogliosi di poter unire le nostre forze con l’Heart Failure Policy Network, la European Kidney Alliance e la Anemia Alliance per aumentare la consapevolezza sull’importanza del ferro e i problemi di salute associati alla carenza di ferro e all’anemia sideropenica”.

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Bibliografia

1Peyrin-Biroulet L, et al. Guidelines on the diagnosis and treatment of iron deficiency across indications: a systematic review. Am J Clin Nutr.2015;102(6):1585-94.

2Patterson A et al. Iron deficiency, general health and fatigue: Results from rge Australian Longitudinal Study on Women’s Health. Qual Lif Res. 2000; 9:491-497

3Cappellini MD et al. Iron deficiency across chronic inflammatory conditions: International expert opinion on definition, diagnosis, and management. Am J Hematol. 2017 Oct;92(10):1068-1078.

4Beard JL. Iron biology in immune function, muscle metabolism and neuronal functioning. J Nutr. 2001:568-580.

5World Health Organisation. Iron deficiency anaemia. Assessment, prevention and control: A guide for programme managers. 2001. Available at URL: http://www.who.int/nutrition/publications/en/ida_assessment_prevention_control.pdf Last accessed: June 2018.

6Hercberg S, et al. Iron deficiency in Europe. Public Health Nutr. 2007;4(2b).

7Liu Z, Doan Q V, Blumenthal P, Dubois RW. A systematic review evaluating health-related quality of life, work impairment, and health-care costs and utilization in abnormal uterine bleeding. Value Health. 2007;10(3):183-94.

8Grondin M-A, Ruivard M, Perreve et al. Prevalence of Iron Deficiency and Health-related Quality of Life among Female students. J Am Coll Nutr. 2008;27(2):337-341

9Viteri FE, Berger J. Importance of Pre-Pregnancy and Pregnancy Iron Status : Can Long-Term Weekly Preventive Iron and Folic Acid Supplementation Achieve Desirable and Safe Status ? Nutr Rev. 2005;63(12):S65-S76. doi:10.1301/nr.2005.dec.S65.

10Ronnenberg AG, Wood RJ, Wang X, et al. Community and International Nutrition Preconception Hemoglobin and Ferritin Concentrations Are Associated with Pregnancy Outcome in a Prospective Cohort of Chinese Women 1. 2004;(August):2586-2591.

11Milman N. Prepartum anaemia: prevention and treatment. Ann Hematol. 2008;87(12):949-59.

12School TO. Maternal iron status: relation to fetal grow, lenghts of gestation, and iron endowment of the neonate. Nutr Rev. 2011; 69 Suppl 1523-9.

13Milman N. Iron supplementation in pregnancy. Dan Med Bull. 1991.

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Vifor Pharma Group

Vifor Pharma Group è una società farmaceutica globale con sede in Svizzera. La società è il partner di riferimento per prodotti farmaceutici e soluzioni innovative incentrate sul paziente. Vifor Pharma Group si impegna ad aiutare i pazienti di tutto il mondo con malattie croniche a raggiungere una sempre migliore qualità della vita. Vifor Pharma Group comprende le seguenti società: Vifor Pharma; Vifor Fresenius Medical Care Renal Pharma (una società comune con Fresenius Medical Care); Relypsa; e OM Pharma. Vifor Pharma Group è quotata alla Borsa svizzera (SIX Swiss Exchange, VIFN, ISIN: CH0364749348).

La carenza di ferro

Sebbene la carenza di ferro possa colpire chiunque, è più diffusa nelle donne in premenopausa, nelle donne in gravidanza e nei bambini di età inferiore ai cinque anni. Se non trattato, può evolvere in anemia sideropenica. Gli effetti della carenza di ferro differiscono da persona a persona, ma possono essere collegati a un declino della salute e del benessere generale. Anche senza anemia, la carenza di ferro può essere debilitante, esacerbare una malattia cronica sottostante e portare ad un aumento della morbilità e della mortalità. Sintomi comuni includono affaticamento, pallore della pelle, unghie fragili, desiderio di ingerire prodotti non alimentari come argilla e ghiaccio, incapacità di concentrazione. Nei bambini, la carenza di ferro può compromettere significativamente lo sviluppo cognitivo e motorio.

Giornata mondiale della BPCO. A Milano prende il via l’iniziativa Spirogreen

Giornata mondiale della BPCO (Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva)
Giornata mondiale della BPCO (Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva)

In occasione della Giornata Mondiale della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che si celebra il 20 novembre, Federasma e Allergie Onlus organizza una giornata di informazione ed educazione sulle malattie respiratorie con la collaborazione di medici specialisti che effettueranno, dalle 10.00 alle 15.30, una spirometria gratuita in Via Grosotto presso il Centro Commerciale Piazza Portello.

L’evento è reso possibile con il contributo incondizionato di CDI (Centro Diagnostico Italiano), Clerici Auto, MIR, TUNAP e con la sponsorizzazione di Novartis.

“Spirogreen è il nome che quest’anno abbiamo dato all’evento, che offre ogni anno ai cittadini milanesi la spirometria gratuita, perché la salute dei polmoni e del respiro non vuol dire solo diagnosi precoce e cura, ma anche qualità dell’aria sia outdoor che indoor – afferma Luisa Altomare, presidente di FederAsma e Allergie Onlus – Desideriamo prendere spunto da questa ricorrenza, che punta il riflettore sulla BPCO, per sensibilizzare il pubblico su come l’inquinamento incida sull’incremento di patologie respiratorie, e renda la qualità di vita dei pazienti peggiore.  Per questo motivo, quest’anno parliamo anche di mobilità elettrica e di come scelte di questo tipo possano rappresentare un contributo importante.”

Sono 790.0001 i lombardi colpiti da BPCO, 96.0001 solo a Milano.  La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione progressiva delle vie aeree non reversibile; associata ad una infiammazione cronica che coinvolge sia il parenchima polmonare che le vie aeree, con conseguente importante riduzione della capacità respiratoria.

Tosse, espettorato e dispnea sono i campanelli d’allarme di questa patologia respiratoria cronica che può portare all’insufficienza respiratoria. La diagnosi di BPCO dovrebbe essere presa in considerazione in ogni persona, di età superiore a 35-40 anni, che presenta questi sintomi unitamente a raffreddori invernali frequenti e una storia di esposizione a fattori di rischio per la malattia.

“La spirometria è sicuramente un esame utile per individuare la malattia. Afferma Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori. La prova spirometrica ci aiuta, attraverso alcuni parametri della capacità polmonare, a rilevare i casi che richiedono un maggiore approfondimento diagnostico. Questo percorso facilita un corretto inquadramento della BPCO e la pianificazione di una terapia mirata sulle esigenze del paziente.”

Oltre a fare scelte che rendano l’ambiente e la qualità dell’aria migliori, un fattore di rischio su cui intervenire è il fumo di sigaretta, causa principale della BPCO.

“Il fumo di sigaretta, l’inquinamento dell’aria, l’esposizione prolungata a sostanze chimiche e forme genetiche, anche se rare, sono le cause principali della BPCO.” Continua Roberto Boffi “Il fumo è sicuramente la variabile che si può modificare tempestivamente attraverso un percorso di disassuefazione. Forti oggi anche della rimborsabilità di alcune terapie per smettere di fumare, le armi che il paziente ha a disposizione, oltre la motivazione a contrastare la progressione della malattia, sono molteplici. Senza cambiare lo stile di vita, infatti, prevenzione e cura vengono limitate”.

L’incontro con la popolazione in occasione di questa iniziativa promossa da Federasma e Allergie Onlus, sarà un’occasione per far comprendere proprio quanto siano importanti la prevenzione, una diagnosi tempestiva, uno stile di vita corretto.

Pagine Facebook: @BPCOsocial; @federasma.onlus

Sito: www.federasmaeallergie.org