EuroBasket Women 2021 Qualifiers

EuroBasket Women 2021 Qualifiers
EuroBasket Women 2021 Qualifiers

EuroBasket Women Qualifiers 2021
Repubblica Ceca-Italia 63-69
Vittoria pesante sulla strada per la qualificazione
20 punti e career high per Beatrice Attura
Lardo: “Orgoglioso di queste ragazze. Leonesse”
Le Azzurre tornano in campo “in bolla” a febbraio contro Danimarca e Romania

Riga. Segna, difende, vince. È bellissima l’Italia che fa due su due nella “bolla” lettone battendo anche la Repubblica Ceca (63-69, non accadeva dal 1995 in competizioni ufficiali). Le Azzurre tolgono l’imbattibilità alle ceche agganciandole al primo posto in classifica rimanendo però dietro alle avversarie per differenza canestri. Due punti comunque pesantissimi nella corsa alla qualificazione europea: ora l’Italia può davvero ambire ad essere una delle migliori cinque seconde classificate in ottica EuroBasket Women 2021. Una prestazione molto più che solida contro un avversario di stazza superiore, imbrigliato per 40 minuti grazie a una difesa di ferro. Career high e prestazione da incorniciare per Beatrice Attura (20 punti). In doppia cifra anche Cecilia Zandalasini (12) e Debora Carangelo (11).

“Sono orgoglioso di queste ragazze – ha detto il CT Lino Lardo a fine match – perché non è stata una vittoria di solo cuore ma anche e soprattutto un successo costruito con dedizione e intelligenza tattica. Una prestazione di livello contro un’avversaria di tutto rispetto. In una settimana non era facile ottenere questi risultati e ci siamo riusciti grazie alla grande professionalità di queste ragazze: leonesse”.

Il primo tempo delle Azzurre è quasi perfetto. La palla viaggia veloce come due giorni fa contro la Romania e l’attacco ne beneficia. In difesa le ragazze di coach Lardo contestano ogni pallone asfissiando le iniziative della Repubblica Ceca. Poco importa che il tonnellaggio e i centimetri siano nettamente a favore delle avversarie. Si va sotto e si lotta senza remore. Le due triple di Carangelo in avvio chiariscono che l’Italia non fa calcoli, soprattutto dopo l’inattesa vittoria della Danimarca sulla Romania. Tutto si può dire a questa squadra, tranne che manchi di carattere e determinazione: di fronte alla stazza delle ceche emergono le doti di Beatrice Attura, ispiratissima in avvio di seconda frazione. I suoi 12 punti all’intervallo sono già career high (20 punti finali). A turno coach Lardo trova spunti importanti per rimpinguare il bottino. Prima da Penna, che firma il break Azzurro all’inizio del secondo quarto, e poi da Andrè, che segna e poi stoppa in sequenza Bartakova e Stoupalova. Elhotova si carica le compagne sulle spalle (16 punti nei primi 20 minuti) ma a chiudere avanti il primo tempo è l’Italia: 35-32.

Dopo due frazioni da osservata speciale, Cecilia Zandalasini decide che è il momento di incidere. 10 punti di fila e Azzurre avanti 44-39. L’Italia ha carattere e lo dimostra anche Martina Bestagno: doppio rimbalzo in attacco, canestro e fallo. Libero segnato per il 48-41 Italia. Belle da vedere e terribilmente concrete, le ragazze trovano protagoniste diverse in tutti i momenti delicati della contesa. Il 69-63 finale va forse un po’ stretto ma il peso specifico di questa vittoria è grande e si capirà in concreto soprattutto dopo le ultime due partite di febbraio.

Nel primo pomeriggio, abbastanza a sorpresa, la Danimarca finora fanalino di coda, ha battuto la Romania ribaltando il 15 dell’andata. Il 91-74 proietta le danesi al terzo posto provvisorio davanti proprio alle romene. Partita mostruosa di Maria Jespersen, con 35 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. La svolta nel terzo quarto, vinto dalle biancorosse 31-14. Non basta il duo romeno Godri-Parau (19)-Marginean (17).

I tabellini

Repubblica Ceca-Italia 63-69 (19-16, 13-19, 15-15, 16-19)
Rep. Ceca: Brezinova 10 (2/3, 1/6), Krejzova, Bartakova* 5 (2/5, 0/1), Adamcova* (0/1), Elhotova* 25 (4/7, 5/8), Mircova, Berankova ne, Stoupalova* 4 (2/6, 0/1), Matuskova 7 (2/5, 1/5), Holubova ne, Reisingerova* 12 (5/8), Zaplatova ne. All: Svitek
Italia: Romeo (0/1 da tre), Bestagno* 5 (1/5, 0/2), Carangelo* 11 (0/1, 3/6), Spreafico ne, Zandalasini* 12 (3/9, 1/3), Pan* 6 (0/1, 2/4), Crippa, Madera ne, Andrè 4 (2/4), Cinili* 6 (3/4, 0/2), Attura 20 (5/6, 2/4), Penna 5 (1/4, 1/1). All: Lardo

Tiri da due RepC 17/35, Ita 15/34; Tiri da tre RepC 7/21, Ita9/23; Tiri liberi RepC 8/8, Ita 12/17. Rimbalzi RepC 40 (11 Brezinova), Ita 26 (6 Bestagno). Assist RepC 16 (6 Bartakova), Ita 14 (5 Zandalasini).
Uscite 5 falli: nessuno
Arbitri: Alfred Jovovic (Croazia), Elena Chernova (Russia), Mehmet Sahin (Turchia)

Danimarca-Romania 91-74 (19-27, 18-17, 31-14, 23-16)
Danimarca: Hesseldal* 13 (5/7, 1/3), Emsbo 2 (1/2), Brynaa (0/1), Tryggedsson 3 (1/3 da tre), Seilund* 12 (3/3, 2/5), Viso (0/1 da tre), Jespersen* 35 (9/19, 4/6), Ryder* 15 (4/4, 1/4), Hee* 5 (2/4, 0/1), Ziegler ne, Pedersen ne, Rimdal 6 (2/3 da tre). All: Krone
Romania: Ghizila* 3 (0/2, 1/5), Popescu (0/2 da tre), Filip (0/3 da tre), Godri-Parau* 19 (5/9, 1/2), Ardelean 10 (2/2, 2/3), Pavel* (), Irimia 2 (0/1 da tre), Sipos* 6 (3/3, 0/1), Orban 8 (3/7), Podar (0/2, 0/1), Marginean* 17 (5/5, 1/3), Kelemen (0/1, 0/2) All: Avci

Tiri da due Dan 24/39, Rom 22/37; Tiri da tre Dan 11/26, Rom 5/23; Tiri liberi Dan 10/19, Rom 15/17. Rimbalzi Dan 38, Rom 29. Assist Dan 26, Rom 16.
Uscite 5 falli: nessuno
Arbitri: Goran Sljivic (Austria), Ilya Putenko (Russia), Amel Dahra (Francia)

Romania-Italia 68-90 (15-27, 16-24, 17-12, 20-27)
Romania: Ghizila 16 (2/4, 4/8), Filip, Godri-Parau* 4 (2/2, 0/1), Ardelean 2 (1/2), Pavel* 15 (4/9), Irimia* 3 (0/1, 1/1), Sipos* 9 (3/3, 1/6), Orban 2 (1/1), Uiuiu (0/1 da tre), Podar, Kilin (0/1 da tre), Marginean* 17 (1/3, 3/7). All: Avci
Italia: Romeo 7 (0/1, 1/3), Bestagno* 6 (2/2, 0/1), Carangelo* 11 (2/3, 2/4), Zandalasini* 18 (3/6, 2/6), Pan* 12 (4/7 da tre), De Pretto ne, Crippa, Madera, Andrè 12 (5/8), Cinili* 10 (5/6, 0/1), Attura 1 (0/1, 0/1), Penna 13 (2/3, 3/5). All: Lardo

Tiri da due Rom 14/25, Ita 19/30; Tiri da tre Rom 9/25, Ita 12/28; Tiri liberi Rom 13/16, Ita 16/26.
Rimbalzi Rom 34 (11 Pavel), Ita 28 (6 Andrè). Assist Rom 22 (5 Ghizila, Parau), Ita 27 (8 Zandalasini, Romeo).
Uscite 5 falli: Marginean
Arbitri: Alfred Jovovic (Croazia), Goran Sljivic (Austria), Valentin Oliot (Francia)

Repubblica Ceca-Danimarca 84-64 (26-23, 20-18, 18-11, 20-12)
Rep. Ceca: Brezinova 8 (3/6, 0/1), Krejzova 9 (3/4, 1/5), Bartakova 17 (5/7, 1/4), Adamcova 13 (1/5, 2/3), Elhotova 21 (4/6, 4/4), Mircova (0/2 da tre), Berankova, Stoupalova 4 (1/2 da tre), Matuskova 12 (1/1, 3/5), Holubova (0/1), Reisingerova (0/2), Zaplatova ne. All: Svitek
Danimarca: Hesseldal* 10 (2/8, 2/3), Emsbo 1 (0/6), Brynaa (0/1), Tryggedsson 3 (1/2 da tre), Seilund 4 (2/4), Viso 3 (0/1, 1/2), Jespersen 18 (5/15, 1/3), Ryder 6 (2/5, 0/4), Hee 12 (3/5, 2/2), Ziegler 5 (1/1, 1/2), Pedersen (0/1, 0/2), Rimdal 2 (1/2, 0/2). All: Krone

Tiri da due RepC 17/32, Dan 16/49; Tiri da tre RepC 12/26, Dan 8/22; Tiri liberi RepC 14/21, Dan 8/14. Rimbalzi RepC 41, Dan 42. Assist RepC 23, Dan 18.
Uscite 5 falli: Hesseldal (Dan)
Arbitri: Marek Maliszewski (Polonia), Ilya Putenko (Russia), Amel Dahra (Francia)

Le Azzurre
#3 Nicole Romeo (1989, 170, P, Passalacqua Ragusa)
#4 Martina Bestagno (1990, 189, C, Umana Reyer Venezia)
#5 Debora Carangelo (1992, 168, P, Umana Reyer Venezia)
#6 Laura Spreafico (1991, 180, A, Gesam Gas e Luce Lucca)
#9 Cecilia Zandalasini (1996, 185, A, Fenerbahce – Turchia)
#11 Francesca Pan (1997, 185, G/A, Umana Reyer Venezia)
#13 Valeria De Pretto (1991, 185, A, Famila Wuber Schio)
#14 Martina Crippa (1989, 178, G, Famila Wuber Schio)
#16 Sara Madera (2000, 186, C, PF Broni ’93)
#22 Olbis Futo Andrè (1998, 186, C, Famila Wuber Schio)
#23 Sabrina Cinili (1989, 191, A, Famila Wuber Schio)
#30 Beatrice Attura (1994, 175, P, Umana Reyer Venezia)
#32 Samantha Ostarello (1991, 188, A, La Molisana Campobasso)
#41 Elisa Penna (1995, 190, A, Umana Reyer Venezia)

EuroBasket Women 2021 Qualifiers

Girone D, Riga (Lettonia)
13 novembre 2020
Repubblica Ceca-Danimarca 84-64
Romania-Italia 68-90

15 novembre 2020
Danimarca-Romania 91-74
Repubblica Ceca-Italia 63-69

Classifica Girone D*
Repubblica Ceca 7 (3/1)
Italia 7 (3/1)
Danimarca 5 (1/3)
Romania 5 (1/3)

*FIBA assegna 2 punti per la vittoria e un punto per la sconfitta

Le gare della prima finestra
15 novembre 2019
Italia-Repubblica Ceca 52-62
Romania-Danimarca 70-55

17 novembre 2019
Danimarca-Italia 72-82
Repubblica Ceca-Romania 60-59

Le gare della terza finestra (date da confermare)
4 febbraio 2021
Italia-Danimarca
Romania-Repubblica Ceca

7 febbraio 2021
Italia-Romania
Danimarca-Repubblica Ceca

Formula
Le 33 squadre sono state divise in 9 Gironi, sei da quattro squadre e tre da tre. Accedono all’Europeo 14 Nazionali: le prime di ogni Gruppo e le cinque migliori seconde. Per il calcolo delle migliori seconde verranno esclusi i risultati ottenuti nel girone contro le squadre quarte classificate.
La fase finale dell’EuroBasket Women 2021 (17-27 giugno) si giocherà a Valencia (Spagna), la Francia ospiterà due gironi della prima fase a Strasburgo. L’Europeo sarà dunque organizzato in maniera congiunta da Francia e Spagna.

Comunicato Lega Basket Femminile

Gianni Petrucci
Gianni Petrucci

Il Presidente Massimo Protani, il Consiglio Direttivo e la Lega Basket
Femminile tutta, nel manifestare la propria volontà di supportare anche per il
prossimo quadriennio olimpico la candidatura del Presidente FIP Gianni
Petrucci, il cui lavoro è stato sempre orientato al supporto delle nostre
attività e di quelle dell’intero movimento nazionale, ha individuato nel nome
della dottoressa Rossella Ferro la figura scelta per ricoprire il ruolo di
referente della pallacanestro femminile all’interno del prossimo Consiglio
Federale.
In un momento di grande difficoltà dovuto all’emergenza determinata dalla
pandemia del COVID-19, la Lega Basket Femminile vuole dare un segno di
continuità al lavoro non solo del Presidente Petrucci, che ha dimostrato di
saper gestire con autorevolezza e grande competenza l’emergenza più
difficile che ha colpito lo sport dal dopoguerra, ma al tempo stesso desidera
coinvolgere una figura di una donna, manager e imprenditrice di successo,
oltre che innamorata del basket, come la dottoressa Rossella Ferro.
La Lega Basket Femminile auspica che si possa proseguire nella strada
intrapresa e ritiene necessario, in tal senso, che ci sia quella continuità
necessaria per raggiungere gli obiettivi sui quali ha lavorato in questi anni di
presidenza Petrucci.
L’intero movimento della pallacanestro femminile ringrazia il dott. Paolo De
Angelis per il lavoro svolto in questi ultimi quattro anni e gli augura i migliori
successi personali e professionali.
La Lega Basket Femminile

“Diritti a canestro”: UNICEF ITALIA e FIP per l’integrazione

FIP
FIP

La Federazione Italiana Pallacanestro e l’UNICEF Italia hanno siglato a Roma l’accordo per la nascita di “Diritti a canestro”, progetto di integrazione per giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni che praticano la pallacanestro. L’obiettivo, condiviso da entrambe le parti, è di agire nel superiore interesse del bambino, di rispettare il suo punto di vista, di non discriminarlo, di proteggerlo da ogni forma di violenza e di impatto negativo sui suoi diritti e di sostenerlo anche attraverso lo sport.
Nello specifico, il progetto prevede la creazione, presso la società Club Basket Frascati, di una sede di sperimentazione pilota che accolga i ragazzi, tutti provenienti da Paesi dell’Africa, per permettere loro di praticare la pallacanestro, favorirne l’integrazione con la comunità locale attraverso lo sport, garantire loro un ambiente protetto da rischi di violenza, abusi, atti di bullismo ed eccessi nella formazione agonistica. I ragazzi saranno istruiti da personale qualificato con adeguate competenze di coaching per consentire loro di praticare attività sportiva in maniera corretta dentro e fuori dal campo.
Le parti si sono impegnate, ciascuno nell’ambito delle proprie finalità istituzionali e nel rispetto della normativa vigente, a garantire per i giovani coinvolti nel progetto, l’accompagnamento nello studio e nell’inclusione familiare, ove necessario tramite affido.
“Lo sport – ha dichiarato Giovanni Petrucci, Presidente FIP – rappresenta un’esperienza fondamentale nella vita dei bambini in fase di crescita. Favorisce lo sviluppo del corpo in modo armonico e crea tutti i presupposti perché i ragazzi possano formarsi come individui singoli e all’interno della comunità. Fare sport è divertente ed è un potentissimo mezzo di integrazione. Avere un partner come l’UNICEF per la realizzazione di questo progetto conferisce alle nostre intenzioni garanzia di serietà ed esperienza su tematiche cui ho sempre tenuto molto anche durante la mia presidenza al CONI”.
“Il diritto allo sport è uno dei diritti fondamentali per l’UNICEF perché attraverso lo sport veicoliamo valori di solidarietà, inclusione, partecipazione, tolleranza, il valore aggiunto dell’altro” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “La Pallacanestro è uno sport in cui il gioco di squadra è fondamentale, tutti i giocatori si fondono in un uomo solo per arrivare all’obiettivo comune. Per questo l’accordo con la FIP firmato oggi, nell’anno in cui celebriamo i 30 anni della Convenzione dell’infanzia e dell’adolescenza, rappresenta un ulteriore e concreto passo verso quel processo di inclusione che portiamo avanti in tutte le nostre attività. Lo sport è uno strumento di integrazione importantissimo, per questo intendo ricordare che tutti i giovani hanno bisogno di un percorso equilibrato che passi anche per l’inclusione sociale e scolastica.”
L’UNICEF promuove in ogni sua attività i diritti e il benessere di ogni bambino. Insieme ai propri partner, l’UNICEF è presente in 190 paesi e territori per tradurre tale impegno in azioni concrete, per il bene di tutti i bambini, con particolare attenzione ai bambini più vulnerabili, in qualunque parte del mondo. Per saperne di più sull’UNICEF e sulle sue attività, visita www.unicef.it e segui l’UNICEF su Facebook e Twitter.
Federazione Italiana Pallacanestro è un’associazione con personalità giuridica riconosciuta di diritto privato che non persegue fini di lucro il cui scopo è promuovere, regolare e sviluppare lo sport della pallacanestro in Italia nel rispetto dei principi costituzionali, della legislazione vigente, del Regolamento e disposizioni della FIBA, nonché di indirizzi e direttive del CONI e del CIO.

Basket. Nazionale A. Torneo AusTiger. Italia-N.Zelanda 82-88. Il 29 agosto gli ultimi due “tagli”

Basket_Torneo AusTiger_Italia-N.Zelanda
Basket_Torneo AusTiger_Italia-N.Zelanda

Anshan. La sconfitta contro la Nuova Zelanda (82-88) chiude il Torneo AusTiger e la preparazione Azzurra alla FIBA World Cup. Dopo le prestazioni di livello contro Serbia e Francia, l’Italia inciampa nell’undicesima e ultima amichevole prima dell’esordio mondiale (31 agosto contro le Filippine). La Nazionale si sposterà domani in giornata a Foshan con un volo da Shenyang a Guangzhou. Il CT Sacchetti ha deciso di portare con sé tutti i 14 atleti attualmente a sua disposizione, scegliendo così di effettuare gli ultimi due “tagli” il 29 agosto, due giorni prima dell’inizio della competizione iridata.
Così il CT Meo Sacchetti: “Abbiamo sofferto la loro aggressività e il loro tiro da tre senza riuscire a bloccarlo. Abbiamo avuto sprazzi ma la costante è che ci manca sempre la lucidità nei minuti finali. La preparazione non è finita nel modo in cui volevamo. Buone gare con Serbia e Francia ma oggi un passo indietro. Spero che questo ci serva per cercare di capire dove migliorare. Andiamo a Foshan in 14 perché come è successo spesso in questa estate gli infortuni sono dietro l’angolo”.
Così Danilo Gallinari: “E’ stata difficile fin dall’inizio. La Nuova Zelanda ha giocato ad un ritmo molto più alto del nostro. Non siamo riusciti a pareggiare la loro intensità e sono stati bravi a sfruttare la loro arma principale che è il tiro da tre. Aver giocato tornei di altissimo livello è stato importante per noi. Ora inizia il Mondiale e faremo tesoro di queste serate”.
La Nuova Zelanda è la squadra più “sacchettiana” incontrata finora. I Tall Blacks corrono forte e tirano bene, sicuramente meglio degli Azzurri che a fine primo tempo fanno registrare un pesante 0/10 al tiro da tre. Il 9/16 degli avversari, sempre da dietro l’arco, dipinge il divario dei 20 minuti iniziali (37-46). Il ritmo incessante dei neozelandesi mette in difficoltà gli Azzurri, che raramente trovano le chiavi per arginare la verve bianconera. È uno dei primi tempi più complessi di questa preparazione. Lo spogliatoio è salutare: a testa bassa e giocando un buon basket, l’Italia cambia marcia e in 5 minuti riprende il match. Alessandro Gentile (9 punti nel quarto) e Gallinari sono i finalizzatori della sfuriata che riacciuffa la Nuova Zelanda già al 26esimo (53-53). Brooks trova i guizzi per il sorpasso (57-56) ma a fine terza frazione siamo ancora sotto (61-64). Nell’ultimo quarto l’Italia non molla la presa e ricuce fino al -4 (78-82) ma la spinta si esaurisce sul più bello e la Nuova Zelanda approfitta per chiudere 88-82. Le statistiche segnano 26/46 da due e 3/23 da tre contro il 15/30 avversario: una delle chiavi di lettura di una serata storta. Da domani, le gare avranno un peso specifico diverso e partite come questa saranno un ottimo bagaglio di esperienza. Contro la Nuova Zelanda fuori dai 12 Daniel Hackett per riposo precauzionale e Brian Sacchetti per rotazione.

I tabellini:

Italia-Nuova Zelanda 82-88 (14-26, 23-20, 24-18, 21-24)
Italia: Della Valle (1/2, 0/1), Belinelli* 19 (3/6, 2/6), Gentile 17 (7/14, 0/1), Biligha 2 (1/1), Vitali L.* 2 (1/2, 0/1), Gallinari* 22 (7/8, 0/3), Filloy 3 (0/1, 1/5), Brooks* 8 (4/5, 0/1), Tessitori ne, Ricci ne, Abass 3 (1/5, 0/3), Datome* 2 (1/2, 0/2). All: Sacchetti R.
Nuova Zelanda: Webster T.* 8 (2/8, 0/2), Delany 5 (2/2, 0/1), Ili (0/2), Kenny ne, Webster C. 21* (3/7, 4/9), Abercrombie* 8 (0/1, 2/4), Loe* 6 (0/2, 2/2), Smith-Milner 6 (0/1, 2/3), Ngatai 8 (1/1, 2/2), Rusbatch 11 (1/1, 3/5), Pledger 4 (1/1), Fotu 11* (4/6, 0/2). All: Henare P.

Tiri da due Ita 26/46, Nzl 14/32; Tiri da tre Ita 3/23, Nzl 15/30; Tiri liberi Ita 21/25, Nzl 15/18. Rimbalzi Ita 37 (8 Brooks), Nzl 35 (6 Fotu, Loe). Assist Ita 8 (2 Vitali, Gallinari), Nzl 18 (6 Webster T., Webster C.).
Spettatori: 2.000
Arbitri: Sasa Maricic (Ser), Xing Jin Ming (Cin), Nicolas Maestre (Fra)

Italia-Francia 80-82 (18-20, 20-19, 19-26, 23-17)
Italia: Della Valle 1, Belinelli* 20 (4/6, 2/4), Gentile 14 (7/13), Biligha* 2 (1/2), Vitali L. 2 (1/2, 0/1), Gallinari* 15 (2/2, 0/5), Hackett* 4 (0/5, 1/3), Filloy ne, Brooks (0/2, 0/1), Tessitori 10 (4/5), Abass 7 (1/2, 1/2), Datome* 5 (1/1, 1/3). All: Sacchetti R.
Francia: Okobo 2 (1/2), Batum* 10 (1/2, 2/3), Fournier* 29 (7/10, 3/5), Maledon, De Colo 12 (4/5, 0/3), Poirier 5 (1/3), Albicy* (0/1, 0/1), Labeyrie* 5 (1/2, 1/1), Lessort 3 (0/1), Gobert* 13 (5/6), Toupane 3 (0/2, 1/2), Lacombe. All: Collet V.

Tiri da due Ita 21/40, Fra 20/34; Tiri da tre Ita 5/19, Fra 7/15; Tiri liberi Ita 23/28, Fra 21/32. Rimbalzi Ita 29 (7 Tessitori), Fra 26 (5 Batum). Assist Ita 11 (3 Datome, Hackett), Fra 11 (4 Okobo).
Usciti 5 falli: Hackett, De Colo
Antisportivo a Vitali L. (49-56)
Arbitri: Sasa Maricic (Ser), Xin Geng Wei (Cin), Martin Davison (N. Zel)
Spettatori: 1.500

Italia-Serbia 65-71 (17-27, 17-20, 14-12, 17-12)
Italia: Belinelli* 18 (2/4, 3/9), Biligha* (0/4), Vitali L. (0/1 da tre), Gallinari 11 (3/6, 1/6), Hackett* 15 (1/3, 4/6), Filloy 3 (0/1, 1/4), Brooks* 6 (3/3, 0/3), Tessitori 2, Ricci ne, Abass 3 (1/6, 0/1), Sacchetti B. (0/1 da tre), Datome* 7 (1/2, 1/3). All: Sacchetti R.
Serbia: Simonovic 6 (1/1, 0/1), Bogdanovic* 15 (2/4, 3/8), Bjelica* 8 (0/1, 2/5), Lucic ne, Raduljica 4 (2/2), Bircevic* 3 (0/1, 1/1), Jokic 5 (2/4, 0/2), Milutinov* 10 (4/6), Micic 1 (0/4, 0/1), Guduric 8 (2/6, 1/3), Jovic* 11 (1/2, 3/6), Marjanovic ne. All: Djordjevic A.

Tiri da due Ita 11/29, Ser 14/31; Tiri da tre Ita 10/34, Ser 10/27; Tiri liberi Ita 13/17, Ser 13/20. Rimbalzi Ita 32 (6 Gallinari, Abass), Ser 40 (7 Milutinov). Assist Ita 10 (3 Hackett), Ser 15 (3 Micic).
Fallo tecnico a Raduljica (28-42). Fallo antisportivo a Jokic (37-52).
Spettatori: 2.000

23/26 agosto: Torneo AusTiger

Venerdì 23 agosto: Italia-Serbia 65-71

Sabato 24 agosto: Nuova Zelanda-Francia 81-95

Domenica 25 agosto: Italia-Francia 80-82, Nuova Zelanda-Serbia 78-88

Lunedì 26 agosto: Italia-Nuova Zelanda 82-88

Martedì 27 agosto: Ore 19.30 (13.30 in Italia) Serbia-Francia (Shenyang)

Classifica:

Francia 4 (2/0)*
Serbia 4 (2/0)*
Nuova Zelanda 2 (1/2)
Italia 0 (0/3)

*una gara in meno

Mike James MVP di febbraio in EuroLeague: il giusto riconoscimento per una stagione strepitosa

Basketball
Basketball

Importante riconoscimento per lo statunitense Mike James, guardia dell’Olimpia Milano, che ha ottenuto il titolo di MVP (Most Valuable Player) per il mese di febbraio in EuroLeague. Dopo 4 vittorie su altrettante gare in campo europeo, che vanno ad arricchire una stagione già esaltante in campionato per la squadra di coach Pianigiani, il cestista di Portland porta a casa l’ambito titolo che lo conferma come uno dei perni del roster milanese, già favorito per la vittoria dello scudetto e in ottima forma anche fuori dai confini nazionali.

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Un mese a dir poco perfetto quello di Mike James e compagni, che per la prima volta incasellano una serie di sole vittorie in campo europeo, contro Gran Canaria, Darussafaka, Maccabi e Khimki, con statistiche eccellenti. Per il cestista statunitense, una media di ben 18.8 punti a partita, 3.8 rimbalzi, 4.5 assist e 6.3 falli subiti, con un 77,4% di realizzazioni nei tiri liberi, che gli sono valsi un 21.8 di valutazione media e, dunque, l’ambito titolo di MVP del mese.

Nato e cresciuto a Portland, nell’Oregon, Mike James è sbarcato a Milano la scorsa estate dopo aver giocato in Grecia, al Panathinaikos, e aver fatto una piccola parentesi tra Phoenix Suns e New Orleans Pelicans. Considerato una sorta di “autodidatta” del basket, James è uno di quegli atleti capaci di formarsi e crescere nell’ombra, senza clamori, tanto da affermare egli stesso di non aver mai pensato, ai tempi del college, di poter diventare un professionista.

Eppure, il playmaker classe 1990 ha dimostrato di essere un vero e proprio talento naturale, soprattutto durante le esperienze fuori dal territorio statunitense. Croazia (KK Zagabria), Israele (Hapoel Gilboa), quindi l’Italia, precisamente nella Fulgor di Omegna, che ha rappresentato il primo incontro con il nostro Paese, e ancora importanti esperienze in Grecia e in Spagna, quando la Saski Baskonia preleva James dal Kolossos Rodi e gli offre l’opportunità di esordire in EuroLeague e di giocare le Final Four.

L’Europa rappresenta da quel momento un terreno fertile per Mike James, che si consacra definitivamente nel Panathinaikos, con due scudetti e due partecipazioni ai playoff europei, prima di raggiungere Pianigiani e i suoi all’ombra della Madonnina. Una scelta rivelatasi proficua sia per il giocatore che per la squadra, oggi entrambi in stato di grazia e lanciatissimi verso i più importanti traguardi stagionali, sia individuali che di team.

Simone_Pianigiani
Simone_Pianigiani

Ecco allora che arriva la prima volta per Mike James come MVP in EuroLeague, ma anche la prima volta per un giocatore dell’Olimpia Milano, a coronamento di un periodo davvero eccezionale per tutta la squadra. Asfaltata anche Torino nell’ultima gara di campionato, l’Olimpia non sembra avere rivali neppure in patria.

Grazie al buon vantaggio maturato sulle inseguitrici, Venezia e Cremona in primis, l’Olimpia Milano è infatti ormai ampiamente favorita per la conquista finale del titolo nazionale. Un roster di qualità e un gioco spumeggiante rendono infatti difficile per qualsiasi avversaria confrontarsi con i biancorossi, puntualmente visti come favoriti nelle ultime gare sia dai bookmakers che dagli addetti ai lavori.

6 i punti di vantaggio sui veneti, 8 su Cremona, ben 10 sulle altre inseguitrici dirette Avellino, Varese e Brindisi, al momento il team biancorosso ha segnato un solco piuttosto profondo tra sé e gli altri, blindando per il momento la testa della classifica. A dare però ancora maggiore concretezza a questo distacco è proprio l’intensità messa in campo dalla squadra di Milano, che non lascia attualmente grandi margini di recupero alle pur ottime formazioni che la seguono in graduatoria.

Con queste premesse e un Mike James al top della sua forma, nessun obiettivo sembra impossibile: non resta che stare a guardare e godersi questo intenso finale di stagione, con la speranza di vedere Milano finalmente anche sul tetto d’Europa, per un trofeo che in Italia manca ormai dal 2001, quando a vincere fu la Virtus Kinder Bologna.

Prossima tappa a Mosca, in casa del CSKA, dove i milanesi cercheranno di cancellare il tabù che li vede vincitori nella capitale russa per l’ultima volta ben 9 anni fa, nel 2010.