Campionato Italiano di moto d’acqua all’Idroscalo

resizer idroscalo moto d'acqua
resizer idroscalo moto d’acqua

Tra sabato 21 e domenica 22 luglio all’Idroscalo di Milano si terrà la quarta tappa del Campionato Italiano moto d’acqua 2018, organizzata dalla società H20 Racing Team in collaborazione con la Federazione Italiana Motonautica.

A partire dalle ore 11.00, presso la Riviera Est dell’Idroscalo, rider pluricampioni italiani, mondiali ed europei si sfideranno nelle diverse discipline, dando vita ad emozionanti gare.

Otto le categorie di questa disciplina, in cui i piloti si confronteranno in due manches, una al giorno: Ski F1, F2, F3 , Runabout F1, F2, F4, Endurance e Free style.

I due tipi di moto d’acqua che verranno utilizzati nelle diverse categorie sono Ski e Runabout, ognuna delle quali si divide in classi e discipline diverse a seconda delle modifiche apportate alla moto ed al motore, secondo quanto previsto dai regolamenti vigenti.

Non a caso la moto d’acqua è considerata una delle più significative ed attraenti attività della motonautica in tutto il mondo.
Un’importante novità di quest’anno è la disputa del Campionato femminile in tappa unica; le gare si svolgeranno a bordo delle Moto Sea Doo Spark, che sono più piccole e più leggere ma capaci di raggiungere 40 miglia di velocità con 60 cavalli.

Polizia Locale di Milano: controlli aree verdi cittadine

Parco di Trenno - Polizia Locale
Parco di Trenno – Polizia Locale

Sono 277 le aree verdi di Milano, a cui si devono aggiungere i grandi parchi cittadini, controllate dalla Polizia Locale divise in base alle criticità e alle segnalazioni riportate in controlli diurni, notturni e nel corso del weekend, nell’ambito del progetto complessivo partito lo scorso maggio e che durerà fino a settembre.

Nel corso del servizio diurno che si svolge dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 20, partito a maggio, sono stati impiegati finora complessivamente 896 agenti che hanno effettuato 6.442 controlli. Questi interventi hanno portato ad allontanare 1.665 persone e a controllarne 377 e a quattro denunce.

Lo stesso tipo di controllo viene effettuato due volte la settimana dalle 17 a mezzanotte, concentrandosi in quelle aree in cui è più frequente la presenza serale. Anche in questi casi si tratta di numeri importanti, da inizio servizio fino a giugno sono stati effettuati 331 interventi che hanno portato ad allontanare 152 persone e a controllarne 132.

Nel weekend il servizio si concentra nei grandi parchi cittadini quelli che vedono il maggior afflusso di gruppi di persone. Da maggio sono state utilizzate oltre 300 pattuglie il cui compito si allarga anche al contrasto dei venditori abusivi, trenta in due mesi, e al rispetto del regolamento soprattutto per la parte di accensione fuochi per le griglie in aree in cui non è consentito (97 interventi).

La vicesindaco Anna Scavuzzo nel corso della commissione ha spiegato: “Abbiamo scelto di dividere il servizio in base alle necessità e alle criticità segnalate dai cittadini. Anche l’attività nei parchi in orario serale si concentra in quelli dove è segnalata la presenza di persone che possono creare disagio. L’impegno rimane quello di riportare ordine, ma se per le piccole aree verdi i problemi sono quelli di spaccio di stupefacenti o di presenza di persone che a vario titolo disturbano la quiete, nei grandi parchi cittadini il fenomeno da contrastare con maggior decisione è quello del consumo incontrollato di alcool”.

All’attività della Polizia Locale nei parchi si aggiunge anche quella delle 153 Guardie Ecologiche Volontarie presenti in tutti i municipi che nel 2017 hanno dedicato ai parchi cittadini oltre 34mila ore.

“Un impegno significativo – conclude Scavuzzo – e lavoreremo perché nei prossimi anni Milano veda aumentare il numero di Guardie Ecologiche che si mettono gratuitamente al servizio della Città e della tutela dell’ambiente e delle aree verdi”.

Trenord: progetto di rilancio

trenord-varie-
trenord-varie-

“E’ stato un incontro intenso, approfondito e cordiale durante il quale ho raccolto le istanze dei sindacati in un clima assolutamente collaborativo, nella consapevolezza di remare tutti nella stessa direzione”.

E’ il commento del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana dopo l’incontro con i sindacati per illustrare il piano messo in campo al fine di rilanciare Trenord.

Al tavolo, a Palazzo Lombardia, hanno preso parte anche l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini, l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ Sostenibile Claudia Terzi, il presidente di Ferrovie Nord Milano Andrea Gibelli, il membro del Consiglio di Amministrazione Giuseppe Bonomi ed i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil Cisl, Uil e O.R.S.A Ferrovie Lombardia.

“In questo confronto interessante e proficuo su un progetto che e’ complesso – ha affermato il presidente Fontana – ho illustrato ai sindacati la mia idea di futuro del trasporto su ferro, al fine di soddisfare le migliaia di pendolari lombardi e favorire un serio miglioramento del servizio, oltre che valorizzare gli oltre 4.000 dipendenti”.

“La divisione con Trenitalia – ha aggiunto – dovra’ portare ad una sana concorrenza virtuosa e attirera’ nuovi investimenti, per avere sia linee piu’ efficienti che treni moderni, dal momento che Regione Lombardia dettera’ anche i parametri per l’eta’ idonea della flotta”.

“Il nuovo sistema delle reti – ha concluso Fontana – dovra’
favorire la specializzazione e l’efficienza della singola impresa ferroviaria. Guardiamo al modello parigino della Rete Espressa Regionale e l’auspicio e’ di concretizzare l’operazione entro la fine dell’anno”.

IL CRONOPROGRAMMA – Il presidente ha anche descritto ai sindacati i tempi per gestire il passaggio:
1) Entro il 30 di luglio, verra’ sottoscritto un Accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso che attivera’
3 gruppi di lavoro:
a) il primo dovra’ definire il perimetro delle attivita’ affidate alle due societa’
b) il secondo affrontera’ il percorso di natura giuridica
c) e il terzo dettera’ le condizioni dei futuri contratti di servizio

2) cambio immediato di governance di Trenord con decadenza di tutti i Patti parasociali e quindi con autonomia da parte del nuovo A.D. per costruire un nuovo management

3) Cambio dell’assetto della proprieta’ Trenord, totalmente controllata da FNM

4) Avvio della trattativa sindacale

5) Cessione parziale dell’attuale Contratto di Servizio a Trenitalia, previa definizione del perimetro di attivita’

6) immediata preinformativa alla UE per affidamento diretto ai soggetti con Contratti di Servizio della durata di anni 10 + 5

7) Elaborazione Contratti di Servizio.

Il presidente Fontana, al termine dell’incontro, ha precisato che il Tavolo al quale ha partecipato oggi non e’ un momento di lavoro isolato ma, al contrario, e’ l’inizio di un dialogo tra le parti. L’obiettivo e’ dare continuita’ a queste riunioni trasformandole in un organo di consultazione permanente.

Milano-urbanistica: ripartiti lavori in Porta Vittoria

Porta_Vittoria
Porta_Vittoria

Dopo anni di stop sono pronti a ripartire i lavori nell’area di Porta Vittoria. In attesa che il Tribunale di Milano formalizzi il trasferimento del complesso immobiliare al Progetto Vittoria Real Estate S.p.A., riferibile a York Capital, come indicato dai tre Curatori Fallimentari, questi ultimi hanno incaricato l’impresa di avviare i lavori per la ripresa della bonifica per realizzare il nuovo parco pubblico da 30mila mq nell’area tra viale Umbria, via Monte Ortigara e via Cervignano.

“Dopo anni in cui, a causa delle note controversie giudiziarie che hanno riguardato la precedente proprietà, l’area è rimasta in uno stato di abbandono e incuria, finalmente potremmo essere a una svolta – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – Speriamo che si chiuda a breve il passaggio di proprietà e si avvii al più presto il completamento delle opere pubbliche”.

Il piano urbanistico sull’area risale al 2000, quando il Ministero dei Lavori Pubblici approvò il PRUSST “Passante Ferroviario di Porta Vittoria”. Il Programma Integrato di Intervento sottoscritto nel 2002 tra il Comune di Milano e la Società Metropolis prevedeva la realizzazione di edilizia residenziale, commerciale e terziario, e la realizzazione della Grande Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (Beic).

Fin dal principio l’intervento fu caratterizzato da diverse traversie che bloccarono i cantieri tra il 2007 e il 2010, e poi ancora, dal 2014 ad oggi.
Nel frattempo il progetto fu modificato, l’ultima variante approvata dall’Amministrazione risale al 2011.

Nel 2016 la sezione fallimentare del Tribunale di Milano ha decretato il fallimento di Porta Vittoria S.p.a. L’area è stata affidata a tre Curatori Fallimentari che dallo scorso gennaio hanno avviato un’interlocuzione con Progetto Vittoria Real Estate S.p.A., riferibile a York Capital, che ha portato, nell’aprile scorso, ad un primo decreto da parte del Giudice Delegato per il Fallimento Porta Vittoria con il quale la proposta della società è stata posta all’attenzione dei creditori per una valutazione.

A seguito della valutazione favorevole da parte dei creditori, il Giudice Delegato, potrà procedere all’omologa della proposta di concordato.
Ad oggi è stata realizzata quasi interamente la parte residenziale, è stato completato il supermercato Esselunga, un parcheggio e l’intera rete stradale.

Non appena sarà formalizzata la decisione del Giudice, verranno riavviate tutte le procedure perché il nuovo soggetto attuatore possa da subito realizzare il parco per la cui bonifica si stanno riavviando i lavori; soltanto ad avvenuto completamento del parco l’operatore potrà avviar la commercializzazione di un primo lotto di residenze.

Sarà inoltre realizzato un altro parco pubblico di 10mila mq a est di via Cervignano (su cui affacciano gli unici appartamenti già abitati) e la parte a est di viale Molise, dove è prevista la realizzazione di impianti sportivi.

Agricoltura in Lombardia

fabio rolfi
fabio rolfi

“Il lavoro svolto per la Risoluzione che mira a contrastare gli effetti negativi della Politica agricola comune dopo il 2020 ha dimostrato una grande senso di unita’, per il quale ringrazio i consiglieri”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, intervenendo durante i lavori del Consiglio regionale, a proposito della risoluzione n.1 ‘Richiesta di impegno di Regione Lombardia per contrastare gli aspetti negativi della Pac post 2020′, che l’Aula ha poi approvato con
68 voti favorevoli e 1 contrario.

“Stiamo realizzando un gran lavoro in Europa, incontrando e coinvolgendo sul tema dell’agricoltura regionale parlamentari lombardi di ogni schieramento e portando la nostra posizione sul tema – ha sottolineato Rolfi -. Abbiamo avuto anche l’opportunita’, non comune per le Regioni, di incontrare il commissario, a cui abbiamo rappresentato quanto le novita’ dei nuovi Regolamenti sulla Pac siano pericolose per la tenuta dell’agricoltura italiana e lombarda e da cui abbiamo avuto rassicurazione circa il lavoro di contenimento dei tagli”.

Quattro i punti affrontati da Rolfi, legati ai nuovi Regolamenti comunitari.

 La ‘Convergenza esterna’, pur ridimensionata, e’ ancora problematica ed e’ concettualmente sbagliata, perche’ gli interventi sul primo pilastro non sono una forma di assistenzialismo agricolo, ma una forma di intervento sul reddito degli agricoltori per contenere la volatilita’ dei prezzi, vista l’instabilita’ dell’agricoltura, che e’ legata anche a fenomeni metereologici e che non puo’ prescindere anche dai costi di produzione: pensare di avere premi Pac/ettaro identici nel tempo in tutta Europa, significa spostare soldi da ovest a est, cioe’ dagli agricoltori italiani, e lombardi in particolare, verso gli agricoltori dell’Est, dove i costi sono minori e riguardano Paesi che hanno dato un contributo molto minore al fondo Pac. E’ un tema di giustizia, per cui ci batteremo”.

“I temi della condizionalita’ e del benessere animale sono condivisibili, ma dipende da come si affrontano – ha aggiunto Rolfi, affrontando il secondo punto -:
quello del benessere animale e’ un tema etico, ma anche produttivo, perche’ puo’ aumentare la produzione zootecnica, ma vigileremo perche’ non diventi un vincolo all’agricoltura e alla zootecnia intensiva come la nostra”.

 “Altro problema e’ quello dei ‘tetti’ che vengono messi alla Pac – ha proseguito -: oltre una soglia di contributo non viene piu’ dato e va diminuendo fino a zero. E’ una misura che colpisce le grandi aziende intensive, fondate su produzioni molto significative, come per esempio le grandi aziende risicole lombarde, penalizzandole con un principio che ritiene che vadano tutti trattati nello stesso modo, pur essendoci, in Europa, realta’ agricole differenti, la cui specificita’ va difesa”.

 “Da ultimo – ha detto ancora Rolfi – va contrastata la proposta europea di un passaggio, per il secondo pilastro, da Psr a Psn, quindi a una politica agricola nazionale: la necessita’ di Bruxelles di semplificare non puo’ non tenere conto che l’agricoltura, anche in Italia, non e’ unica, neppure all’interno delle stesse regioni, e le misure vanno differenziate a seconda delle specificita’ dei territori.

Per questo va difesa la regionalizzazione della Pac, peraltro prevista dalla stessa Costituzione, che attribuisce competenza in agricoltura alle Regioni, anche per salvaguardare l’autonomia e decenni di politica agricola regionale”.

 Circa i presunti ritardi della Lombardia “siamo oggi all’85% di misure attivate sul Psr, quindi molto avanti, molto efficienti – ha concluso l’assessore -, quello dell’erogazione al 18% e’ un altro tema, ma tranquillizzo, gli scudetti si assegnano a fine campionato e lo faremo anche quest’anno, in cui la Lombardia si confermera’ prima, perche’ noi soldi non ne abbiamo mai mandati indietro”.