Drone ferisce passante in Duomo

Drone sequestrato
Drone sequestrato

Questo pomeriggio in piazza Duomo la Polizia Locale ha fermato e denunciato una giovane responsabile di aver ferito un passante con un drone.

Intorno alle 13.45 alcuni cittadini hanno chiesto aiuto agli agenti preoccupati per la presenza di un drone che volava sopra piazza Duomo. Il drone, manovrato maldestramente, in fase di atterraggio ha provocato il ferimento al volto di un passante.

Gli agenti, intervenuti immediatamente dopo la segnalazione, hanno prestato i primi soccorsi all’infortunato, poi trasportato al pronto soccorso in codice verde, e hanno identificato la responsabile dell’accaduto: una turista americana di 31 anni.

La donna è stata denunciata per lesioni e sanzionata per violazione al regolamento Enac e al codice della navigazione. Il drone è stato posto sotto sequestro penale.

Tanti auguri Big Mac!

Compleanno Big Mac
Compleanno Big Mac

McDonald’s festeggia i 50 anni del Big Mac, organizzando un compleanno speciale, all’insegna della solidarietà: la notte del 20 settembre il panino verrà infatti venduto al prezzo di 50 centesimi e tutti i ricavi saranno donati in beneficenza a Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, che ogni anno aiuta migliaia di bambini malati e le loro famiglie che si trovano a dover affrontare cure e degenze lontano da casa.

La Lombardia è la regione italiana in cui il Big Mac è più apprezzato in assoluto, ne vengono infatti consumati in media 12.834 al giorno! Ma qual è la storia di questo prodotto così amato?

Correva l’anno 1968 quando McDonald’s introdusse in tutti i suoi ristoranti degli Stati Uniti il prodotto che avrebbe cambiato non solo la storia dell’azienda, ma quella dei consumi globali: il Big Mac. Oggi, miliardi di panini dopo, Big Mac compie quindi 50 anni: cinquant’anni in cui si è trasformato in un’icona in tutto il mondo.

Fu l’imprenditore americano di origini italiane Jim Delligatti, che gestiva un McDonald’s in Pennsylvania, ad avere l’intuizione di raddoppiare il “semplice” hamburger creando una combinazione perfetta tra le due fette di carne, il pane ricoperto di sesamo, le cipolle, i cetriolini sottaceto, il formaggio, la lattuga e la salsa speciale. Sette centimetri di puro gusto che vengono ben presto inseriti in tutti i ristoranti McDonald’s degli Stati Uniti al prezzo di 45 centesimi di dollaro.

Un successo inarrestabile, che oggi vede il Big Mac venduto in oltre 100 Paesi nel mondo e apprezzato ogni anno da più di 20 milioni di italiani. Il Big Mac diventa un’icona e come tale viene celebrato in un museo in Pennsylvania, ad esso dedicato in occasione del 40° compleanno, dove svetta una statua del Big Mac alta più di 4 metri.

Come capita alle invenzioni che segnano le epoche, il Big Mac riesce a superare i suoi confini materiali ed entra nell’immaginario collettivo nelle forme più diverse. A dare il proprio tributo all’iconico panino ci sono numerosi artisti contemporanei – dalle sculture di Tom Friedman ai mosaici di Jim Bachor –, il mondo del cinema, con l’indimenticabile citazione di Pulp Fiction (Come lo chiamano il Big Mac a Parigi? – Be’, il Big Mac è il Big Mac! Lo chiamano “Le Big Mac”); fino alla letteratura, tanto che Stephen King dichiara di essere “l’equivalente letterario del Big Mac”. E anche gli economisti di Wall Street gli hanno reso omaggio coniando l’espressione “Big Mac Index”, in cui il panino – scelto come riferimento per la sua accessibilità universale – si trasforma in uno strumento di comparazione del potere di acquisto nelle varie nazioni del mondo.

Il Big Mac, quindi, diventa col tempo il simbolo di un’azienda che coniuga il respiro globale e l’anima locale. Rappresenta infatti al meglio la capacità di McDonald’s di adattarsi ai mercati e alle culture. In India, ad esempio, paese dove i bovini sono sacri, è chiamato Maharaja Mac e contiene carne di pollo o burger di mais.

In Italia, dove c’è una particolare attenzione all’origine e alla tracciabilità delle carni, è prodotto solo con carni provenienti da allevamenti nazionali e con un sistema che permette di risalire in sole tre ore alla stalla, alla data e al luogo di macellazione dell’animale.

Sarà per la provenienza locale, sicura e certificata delle carni, per il gusto unico della sua salsa o per l’idea stessa di mangiare un prodotto iconico, ma anche nel nostro paese il Big Mac è particolarmente amato: ogni anno se ne consumano infatti oltre 20 milioni, una quantità sufficiente da ricoprire la distanza fra Palermo e Bolzano.

 

 

Eletta Miss Italia 2018

Miss Italia 2018
Miss Italia 2018

Carlotta Maggiorana è Miss Italia 2018. La ventiseienne di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, era arrivata a Jesolo con la fascia di Miss Marche, conquistata a Pieve Torina, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2016. Una vittoria, quella marchigiana, dedicata al padre scomparso dieci anni fa, “che mi guarda sempre da lassù”, aveva detto Carlotta.

Nata a Montegiorgio (Fermo), capelli e occhi castani, alta 1,73, Carlotta è sposata da un anno con il costruttore Emiliano Pierantoni. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Psicopedagogico, ha frequentato i corsi di danza classica dell’Accademia Nazionale di Danza. È stata valletta in “Avanti un altro”, “Paperissima” e nel mondiale superbike 2016.

Ha partecipato a diversi film e fiction di successo e ha recitato una piccola parte nel film “Tree of Life”, diretto da Terrence Malick con Brad Pitt e Sean Penn. Ha inoltre recitato nella commedia “Un fantastico via vai” di Leonardo Pieraccioni e interpretato il ruolo di Sofia nella fiction “L’Onore e il Rispetto”.

Per lei si tratta della seconda volta a Miss Italia: si era già iscritta al Concorso nel 2011, ma dopo aver partecipato alle prime selezioni aveva deciso di ritirarsi. Una storia simile a quella di Miss Italia 1999 Manila Nazzaro, che aveva ottenuto la corona partecipando al Concorso per la seconda volta.

“Non me l’aspettavo, devo ancora metabolizzare ma mi sembra proprio di volare. Spero che oggi inizi una bella carriera e dedico la vittoria al mio papà che non c’è più, alla mia mamma che ha pianto tanto e alla mia regione, le Marche, afflitta dal terremoto”, ha dichiarato ai giornalisti subito dopo l’elezione.

Carlotta Maggiorana ha 26 anni compiuti lo scorso 3 gennaio ed è tra le vincitrici ‘meno giovani’ della storia del Concorso: prima di lei, un’altra ventiseienne conquistò la corona di Miss Italia, Nadia Bengala. Era il 1988 e sono passati 30 anni.

Carlotta ha battuto Fiorenza D’Antonio, la numero 29, eletta Miss Italia Social 2018. Terza classificata Chiara Bordi, la 18enne di Tarquinia con una protesi alla gamba, Miss Ethos Profumerie 2018.

Con Carlotta Maggiorana, le Marche conquistano il titolo per la quarta volta nella storia del Concorso. Ultima prima di lei Patrizia Nanetti, che aveva conquistato la fascia 37 anni fa, nel 1981.

La regione che ha collezionato il maggior numero di titoli in assoluto è la Sicilia, con ben 11 Miss Italia. Seguono il Lazio e la Lombardia con 10, il Veneto con 6, il Friuli e la Calabria con 5, il Piemonte, la Toscana e le Marche con 4, la Campania con 3, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna e l’Umbria con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss.

Carlotta Maggiorana, nei giorni scorsi, aveva conquistato le fasce nazionali di Miss Tv Sorrisi e Canzoni e di Miss Piazza Italia. Mantiene la prima fascia, in quanto cumulabile per regolamento con altri titoli, mentre cede la seconda fascia a Gloria Tonini, 22 anni di Piazza al Serchio (LU), insegnante di clarinetto.

Fondazione Don Gnocchi a “MEETmeTONIGHT”

TechPrincess_MeetMeTonight
TechPrincess_MeetMeTonight

In mostra, oggi, la riabilitazione di domani. Ci sarà anche la Fondazione Don Gnocchi a “MEETmeTONIGHT”, la notte europea dei ricercatori, in programma a Milano, ai giardini pubblici “Indro Montanelli” di Porta Venezia (ingressi via Palestro e corso Venezia), il 28 e 29 settembre prossimi, dalle ore 10 alle 22.

L’evento – inserito nell’agenda italiana dell’Anno europeo del patrimonio culturale e finanziato dall’Unione Europea all’interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione “Horizon 2020″ – è promosso dall’Università degli Studi di Milano Bicocca, Politecnico di Milano, La Statale di Milano e dal Comune di Milano, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

Uno stand e incontri programmati con le scuole permetteranno ai visitatori, grazie anche ad esperienze interattive e video tutorial, di sperimentare alcune soluzioni innovative sviluppate dai ricercatori della Fondazione Don Gnocchi – guidati dal direttore scientifico Maria Chiara Carrozza – per la riabilitazione di domani.

Come risolvere un piccolo problema di salute o affrontare una disabilità? Come migliorare la qualità della vita? Negli spazi attrezzati della Fondazione Don Gnocchi sarà possibile mettere alla prova corpo e mente attraverso analisi molecolari, motorie, dei biosegnali e delle capacità cognitive.

Sei gruppi di ricercatori “Don Gnocchi”, coordinati dalla dr.ssa Marzia Bedoni, nell’area tematica dedicata alla Medicina Personalizzata, dal titolo “La riabilitazione domani: ricerca dal micro al macro, dalla palestra allo spazio” si alterneranno nelle due giornate (ad ingresso libero).

Il programma della Fondazione Don Gnocchi per le scuole è consultabile all’indirizzo http://www.meetmetonight.it/la-riabilitazione-domani-ricerca-dal-micro-al-macro-dalla-palestra-allo-spazio/

Testimonial parchi gioco inclusivi della Lombardia

Arianna Talamona
Arianna Talamona

Sara’ Arianna Talamona, 24enne campionessa paralimpica di nuoto, la testimonial dei parchi gioco inclusivi fortemente voluti dalla Giunta regionale lombarda. L’annuncio e’ arrivato dopo un incontro con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e con gli assessori Martina Cambiaghi (Sport e Giovani), Stefano Bolognini (Politiche sociali, abitative e disabilita’) e Davide Caparini (Bilancio).

“Arianna – ha spiegato Bolognini – e’ un personaggio molto positivo, pieno di energia e soprattutto e’ capace di trasmettere valori importanti ai nostri giovani. Per questo abbiamo voluto condividere con lei un progetto al quale teniamo molto e che ha una finalita’ nobile: vale a dire sensibilizzare sul tema della disabilita’, abbattendo il piu’ possibile le barriera architettoniche a partire dai parco giochi”.

“L’idea – ha continuato – e’ nata da un confronto sul territorio con gli Enti locali e con Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilita’ onlus.
Quello che per un ragazzo puo’ sembrare un bene superfluo, come per esempio una piccola pavimentazione antisdrucciolo, per un bambino portatore di disabilita’ diventa un’opportunita’ preziosa, se non irrinunciabile, che vogliamo diffondere”.

Da qui lo stanziamento di 1 milione di euro a fondo perduto per i Comuni o le Unioni di Comuni (da 10 a 30 mila
abitanti) per eliminare le barriere architettoniche nei parchi e per installare strutture di gioco e sport fruibili anche dai minori disabili.
I progetti ammessi saranno finanziati sino ad esaurimento delle risorse e ad ognuno sara’ riconosciuto un importo compreso fra 10 e 25.000 euro.