Pon Metro. Quartieri connessi

Assessore Gabriele Rabaiotti
Assessore Gabriele Rabaiotti

Al via un ampio piano di riqualificazione che, attraverso tre assi di intervento, cambierà volto al quartiere di case popolari comunali che ruota intorno alla via Padre Luigi Monti, in zona Niguarda/Affori a nord della città.

Il primo blocco di lavori è quello relativo al progetto “Quartieri connessi” e si riferisce a tre locali oggi inutilizzati al piano terra degli stabili comunali di edilizia residenziale pubblica di via Monti 18-20.

Si tratta di opere edilizie di ristrutturazione e risistemazione, il cui costo ammonta a circa 200mila euro e che, avviate in questi giorni, verranno completate nell’arco di un semestre. A breve verrà anche pubblicato il bando per la gestione degli spazi, tramite il quale individuare i soggetti del Terzo Settore che, una volta rimessi a nuovo, rivitalizzeranno i locali con i loro progetti di innovazione sociale, micro-imprese, opportunità di aggregazione sociale e culturale.

L’obiettivo di rigenerare gli spazi al piano terreno dell’edificato Erp coinvolge anche Fondazione San Carlo che ne ha due in concessione d’uso (parte di uno dei pacchetti messi a bando dall’Amministrazione) nei quali, insieme a Caritas Ambrosiana, intende sostenere l’avvio di un nuovo Emporio della Solidarietà, dopo quello già aperto con la stessa formula in zona Barona l’anno scorso.

Inizieranno a breve, infatti, i lavori nei locali individuati fino ad oggi vuoti che, una volta risistemati, diventeranno sede di un supermercato dove le persone in difficoltà, indicate dai Centri di ascolto operativi nelle parrocchie della zona, potranno fare la spesa gratuitamente utilizzando una tessera a scalare fornita dalla Caritas.

Il secondo asse di intervento in quartiere porterà alla riqualificazione del tratto della via Padre Luigi Monti prospiciente i civici 18/20, di tutti gli spazi pedonali dell’isolato tra le vie Monti e de Angelis attorno alla chiesa di san Carlo, oltre che di largo Rapallo, con la creazione di zone a verde pubblico ed aree sportive e di gioco. L’avvio delle opere, seguite dalla direzione Piano quartieri del Comune e finanziate con circa 1,5 milioni di euro, è previsto entro fine anno (al momento è in corso la gara d’appalto).

Infine, il risanamento dell’edificio a stecca di edilizia residenziale pubblica: come terzo atto dell’intervento sul quartiere, e con un costo stimato in 3 milioni di euro, l’anno prossimo partiranno i lavori di riqualificazione e di efficientamento energetico di tutto lo stabile, mirati a migliorarne le prestazioni operando puntualmente nelle zone di maggiore criticità, sulle facciate, sulla copertura e negli spazi comuni interni.

È previsto anche il rinnovo degli impianti meccanici ed elettrici riferiti alle parti comuni.“Il programma ‘Quartieri connessi’ spinge la creatività e lo spirito innovativo che contraddistinguono questa città verso le zone periferiche – commenta l’assessore alla Casa e ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti -. Con il bando che lanceremo ci aspettiamo in particolare progetti in grado di mobilitare i giovani ed offrire a chi abita in quartieri con meno opportunità luoghi di incontro e punti di servizio. L’ideale è che, come stiamo cercando di fare per Padre Luigi Monti, gli spazi messi a gara diventino tutti parte di un sistema diversificato di attività aperte al quartiere e capaci di rivitalizzarlo”.

Nel complesso il progetto “Quartieri connessi” riguarda nove spazi in altrettante zone periferiche e, finanziato con oltre 3 milioni di euro dal programma europeo rivolto alle città metropolitane Pon Metro, prevede la ristrutturazione dei locali e la loro trasformazione in nodi di servizio territoriali e digitali, grazie anche alla realizzazione di una piattaforma web utile specificamente per gli inquilini Erp ed accessibile a tutti, nell’intento di sviluppare e rafforzare nuove reti e interazioni di quartiere.

La risistemazione e l’adeguamento normativo dei locali consentirà lo sviluppo di attività micro-imprenditoriali aperte a tutti gli abitanti del quartiere, come un bar-caffetteria che possa diventare un punto di riferimento locale con uno spazio polivalente per accogliere attività di animazione, partecipazione e accompagnamento degli inquilini.

Le altre aree coinvolte nel progetto si trovano in largo Boccioni e piazzetta Capuana (dove è già aperto anche uno spazio comunale WeMi, per informare sull’offerta dei servizi domiciliari) sempre a nord della città, via sant’Elembardo e via Palmanova a est, viale Omero e via Faenza a sud, via Fratelli Zoia e via Visconti a ovest. Insieme ai lavori in via Padre Luigi Monti sono al via anche quelli in via Palmanova, e a ruota partiranno in tutti gli altri locali individuati dall’Amministrazione.

Programma triennale apicolo regionale 2020-2022

Fabio Rolfi
Fabio Rolfi

La Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, ha approvato il Programma triennale apicolo regionale 2020-2022. Il documento stabilisce le linee generali per l’attuazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Il finanziamento totale ammonta a 3,2 milioni di euro.

“Vogliamo promuovere la qualità dei prodotti lombardi
– ha dichiarato Rolfi – e contrastare l’importazione di miele sintetico dalla Cina. L’allevamento apistico della nostra regione è oggetto di crescente attenzione, non solo per le sue produzioni di riconosciuta qualità, ma anche perché rappresenta la fonte di reddito principale per 350 operatori. I piccoli operatori nella nostra regione sono addirittura 3.000 e con l’attività impollinatrice contribuiscono alle produzioni agricole e al mantenimento della biodiversità vegetale”.

 “La Lombardia conta circa 5.000 apicoltori fra professionisti e hobbisti – ha sottolineato l’assessore – e oltre 143.000 alveari, il 12% del totale nazionale; dedichiamo a questo piano d’azione 3,2 milioni di euro grazie a fondi comunitari e nazionali”.

 Gli interventi finanziati riguarderanno innovazione e sviluppo, contenimento delle avversità sanitarie, miglioramento della qualità delle produzioni, sviluppo del mercato del miele lombardo e sviluppo del patrimonio apistico lombardo.

Servizio ferroviario lombardo: nuovi dati

Assessore terzi
Assessore Terzi

Le soppressioni dei treni sono sensibilmente diminuite passando giornalmente dal 5% all’1%.
Questo uno dei dati emersi dal Tavolo di confronto sul servizio ferroviario lombardo, terminato nella serata di ieri e coordinato dall’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, per fare il punto su primi risultati del cambio orario invernale.

Hanno partecipato i rappresentanti dei viaggiatori eletti nell’ambito della Conferenza Tpl, i rappresentanti dei consumatori e le imprese
ferroviarie operanti in Lombardia.

“Stiamo lavorando per superare una situazione emergenziale – ha spiegato Terzi – e i primi risultati del cambio orario sono positivi. Le soppressioni sono sensibilmente diminuite: dal 5% dei treni programmati giornalmente siamo scesi all’1%, riducendo l’impatto sui passeggeri coinvolti settimanalmente dalle cancellazioni, dai 132.000 della prima settimana di novembre ai 43.000 dell’ultima settimana di gennaio. Ed è migliorato anche l’indice generale di puntualità: dal 75% all’82%. Sulla S9 Saronno-Seregno-Milano-Albairate, per esempio, la puntualità è passata dal 68% all’85%, sulla Milano-Mantova dal 70% all’87%, sulla S13 Milano Bovisa-Pavia dall’80% all’87%”.

Questo non significa che vada tutto bene, nessuno sostiene questo. Abbiamo innescato – ha concluso Terzi – un processo di miglioramento del servizio, e questo è certificato dai dati.
Attraverso Fnm, avevamo dato come obiettivo al nuovo ad di Trenord, Marco Piuri, quello di restituire maggior affidabilità al sistema in tempi brevi.
Il nostro lavoro è costante, anche nell’interlocuzione con Rfi che nei prossimi giorni presenterà il piano di investimenti per la Lombardia su sollecitazione appunto della Regione”.

Neve abbondante in montagna, attenzione al forte pericolo valanghe

Valanghe
Valanghe

Secondo le previsioni del Centro Nivometeorologico di Arpa Lombardia il pericolo valanghe sulle nostre montagne aumenterà nel corso del weekend, arrivando al grado di 4 Forte – Scala europea del Pericolo Valanghe – nella maggior parte dei settori

L’ampia depressione di origine atlantica, in graduale discesa sul Mediterraneo occidentale, sta determinando da oggi condizioni instabili con precipitazioni diffuse su tutta la Lombardia e neve abbondante soprattutto sulla fascia alpina e prealpina.

Per tutto il fine settimana, il rinforzo dei venti in quota contribuirà ad alimentare con neve fresca gli spessori, già notevolmente consistenti, nelle zone più favorevoli all’accumulo.

A tutte le esposizioni, i lastroni di recente formazione in canali, avvallamenti e versanti sottovento rimarranno molto instabili e potranno staccarsi spontaneamente o con una debole sollecitazione, anche a distanza.

Attenzione, quindi, al pericolo valanghe. L’invito è quello di dotarsi sempre di tutti di dispositivi di autosoccorso consigliati per le attività sportive in montagna (apparato ARTVA, pala e sonda) e di consultare quotidianamente il bollettino Neve e Valanghe nella sezione Centro Nivometeorologico del sito di Arpa Lombardia, o il video informativo caricato settimanalmente sul canale Youtube dell’Agenzia.

Fino alla prima parte di domenica 3, il cielo rimarrà coperto con precipitazioni diffuse, più probabili sulla fascia orientale e settori retici, dove il limite delle nevicate scenderà intorno a 700-900 m e sono previsti accumuli da 5-20 cm. Dal pomeriggio e per i primi giorni della prossima settimana, passaggio a condizioni più stabili e favorite da correnti più secche da nord in quota.

 

Antiracket e Antiusura

Assessore-De-Corato
Assessore-De-Corato

DATI ALLARMANTI, SERVE RISPOSTA FORTE: REGIONE IN PRIMA LINEA

“Quella di oggi è una giornata molto importante”.  Lo ha detto Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione, partecipando all’inaugurazione della prima sede italiana, riconosciuta dal Ministero dell’Interno, dell’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura, che sarà attiva in via Gallarate 32 a Milano.

“Nei giorni scorsi – ha aggiunto De Corato – ho ricevuto uno studio elaborato da Eupolis, la società partecipata da Regione Lombardia, i cui dati sono preoccupanti: la mafia straniera incide circa il 50% dei reati di racket in Lombardia. Le Forze dell’Ordine, come sempre, stanno facendo il loro dovere e tutti debbono affrontare con impegno questo fenomeno preoccupante.

Finalmente a Milano arriva questa associazione ed io sarò sempre al fianco di chi combatte ogni genere di mafia”.

Tra i presenti alla cerimonia inaugurale oltre a Paolo Bocedi, presidente nazionale di SOS Italia Libera, anche Gianluca Maria Calì, da oggi presidente della sede dell’Associazione Milanese; la vedova Gallo Stampino, medaglia d’oro contro la mafia; Roberto Malvolti, presidente di SOS Italia Libera Emilia Romagna; Massimiliano Barbieri, imprenditore e coordinatore nazionale dell’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura.