L’Assedio

NOVE_L'ASSEDIO_Daria Bignardi
NOVE_L’ASSEDIO_Daria Bignardi

Daria Bignardi torna finalmente in tv con le sue inimitabili interviste per raccontare il nostro tempo. Da mercoledì 16 ottobre ogni settimana in prima serata alle 21:25 sul Nove (canale del gruppo Discovery Italia al tasto 9 del telecomando), sventolerà la bandiera de L’Assedio, il nuovo programma della giornalista e scrittrice che col suo stile ha reso iconiche le sue interviste.

Ospite della prima puntata il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. Sarà intervistata da Daria Bignardi anche Giorgia Linardi, portavoce per l’Italia della Ong Sea-Watch, esperta in migrazioni e diritti umani. Nel corso della serata in studio Luciana Littizzetto.

Inoltre, Massimo Pericolo, giovane rapper che con la sua musica sta riscuotendo un successo incredibile. E ancora, saranno presenti Francesco Bianconi, leader dei Baustelle e Zuzu, talentuosa autrice e fumettista di graphic novel, ideatrice della sigla de L’Assedio.

Tumori rari: tutti i diritti dei malati e delle famiglie

sportello_legale_omar.j
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La tutela dei diritti dei malati di tumore raro e delle loro famiglie, sia in ambito sanitario e assistenziale che in quello lavorativo, sono i protagonisti di un ciclo di articoli pubblicato sulle pagine dell’Osservatorio Malattie Rate (OMaR), testata online specializzata in tutto ciò che riguarda le patologie rare, oncologiche e non.

Da anni ormai 10 anni, OMaR si impegna ad analizzare a fondo tutti gli aspetti legati alla tutela dei diritti dei malati rari, fornendo ai propri lettori approfondimenti che contribuiscono a dare una risposta concreta sui problemi che quotidianamente possono incontrare non solo i pazienti ma anche chi si prende cura di loro. In questo caso, al centro di uno specifico ciclo di articoli, ci sono invalidità, lavoro, visite mediche, ausili e farmaci per i malati oncologici rari.

Così come ogni altro malato raro, anche una persona affetta da tumore raro ha la possibilità di avviare la procedura di richiesta di invalidità civile. Infatti, purtroppo, la concessione o meno dell’invalidità, nonché la percentuale che venga eventualmente attribuita al paziente, influenzano molto il tipo di ammortizzatori sociali a cui il malato oncologico raro potrà accedere.

La disabilità oncologica rara soffre di un vuoto normativo che viene colmato dalla legislazione ordinaria riferita ai malati di tumore. A seconda del “livello” di invalidità riconosciuta, infatti, tutti i malati di cancro hanno diritto a: pensione di inabilità, assegno di invalidità, indennità di accompagnamento e di frequenza. Con percentuale d’invalidità compresa tra il 74 e il 99% un malato affetto da tumore raro in età lavorativa (da 18 anni a 65 anni e 7 mesi) ha diritto all’assegno di invalidità e all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie legate alla patologia.

In caso di invalidità civile del 100%, invece, un malato in età lavorativa ha diritto alla pensione di inabilità e all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie di qualsiasi natura. Se, in aggiunta all’invalidità totale, il malato dovesse essere valutato dalla commissione INPS come incapace di svolgere autonomamente le attività quotidiane, gli verrà riconosciuta anche un’indennità di accompagnamento.

A questi ammortizzatori sociali, poi, si aggiungono tutta una serie di agevolazioni a cui un malato di tumore raro, o il suo caregiver, possono accedere. Queste ultime spaziano dalla possibilità di revisione dell’orario o delle mansioni lavorative per renderli compatibili con la malattia e le terapie a essa collegate fino alla pensione di inabilità, in caso di capacità lavorativa residua nulla, passando per l’opportunità di richiedere un’ADI-Assistenza Domiciliare Integrata, la gratuità o la deduzione dal reddito di ausili e protesi utili a migliorare la vita quotidiana.
La legislazione contempla, infine, istituti di supporto alla gestione degli interessi giuridici del malato raro come l’amministratore di sostegno e la procura notarile. Tutto nel rispetto della Privacy del soggetto interessato e con un occhio di riguardo nei confronti di caregiver ed eventuali tutori legali.

“Lo Sportello Legale di OMaR – spiega l’Avv. Roberta Venturi, legale specializzato in tema di diritti del malato raro – è nato per aiutare i nostri utenti a orientarsi nella giungla legislativa che concerne le malattie rare. Quello che più ci preme è sicuramente diffondere le corrette informazioni per rendere i protagonisti consapevoli dei propri diritti e del sistema assistenziale e previdenziale che ruota attorno a loro e ai loro caregiver. In attesa di una legislazione specifica che dia risposte concrete, il riferimento normativo principale per i malati rari, oncologici e non, rimane sempre la Legge 104/1992, che però non tiene in considerazione tutti gli aspetti peculiari legati alla “rarità” di una patologia e le possibili conseguenze. Noi cerchiamo oggi di agevolare l’effettività delle leggi anche nei riguardi dei malati di tumori rari, intercettando le esigenze concrete dei nostri lettori e facendone tesoro per eventuali proposte legislative future”.

Festival Milano Musica – ZAUM_percussion

Zaum_percussion
Zaum_percussion

Martedì 15 ottobre alle ore 20.30 i musicisti del trio ZAUM_percussion – Simone Beneventi, Carlota Cáceres e Matteo Savio – sono protagonisti del primo appuntamento in Santeria Toscana 31, tra le nuove sedi del Festival 2019.

Dopo i due appuntamenti all’Hangar con le Percussions de Strasbourg che hanno letteralmente circondato il pubblico con una suggestiva esecuzione del brano Persephassa di Xenakis, ZAUM_percussion porta i ritmi di Xenakis, Globokar e Järnegard in uno degli spazi nati a partire dal piano di rilancio delle aree di interesse culturale e sociale voluto dal Comune di Milano: lo spazio di viale Toscana 31.
Djembè e percussioni africane scelte da Iannis Xenakis per Okho, parola zulu per “felicemente in marcia”, aprono il concerto.

Il brano, scritto nel 1989, segue il filo tracciato proprio dall’esecuzione di Persephassa (del 1969) e appartiene a quel periodo del comporre di Xenakis in cui le strutture matematiche incontrano le suggestioni delle musiche extraeuropee.

A un rito di transizione della tribù amazzonica Xingu, il Kuarup, si inspira Straw, strings, fences di Esaias Järnegard, presentato in prima esecuzione assoluta. Compositore svedese attento alla relazione tra corpo e strumento, Järnegard crea un lavoro dalla strumentazione essenziale, – tamburo a cornice, sega musicale e tamburo a molla – in cui a ogni gesto corrisponde una dimensione rituale: «ogni atto sonoro agisce anche su uno spazio interno segreto», spiega il compositore.

Segreto è anche il “ritmo fantasma” – frase ritmica in 12/8 – che Vinko Globokar fa ascoltare in cuffia agli esecutori per il suo Tribadadum extensif , interpretato dai musicisti del trio ZAUM_percussion con la partecipazione di Sebastiano De Gennaro, Lorenzo D’Erasmo ed Enrico Gabrielli.

Biglietti € 5

Zuppa della Bontà

volontari per Zuppa della Bontà_Progetto Arca_
volontari per Zuppa della Bontà_Progetto Arca_

Sabato 26 e domenica 27 ottobre torna la zuppa della Bontà, l’appuntamento annuale che vede i volontari di Progetto Arca scendere in piazza a sostegno delle persone senza dimora e in grave stato di indigenza.

Per l’intero weekend, nelle più grandicittà italiane saranno presenti numerosi“banchetti” (l’elenco completo è sul sito lazuppadellabonta.it) che proporranno al pubblico una o più confezioni di zuppa della Bontàin cambio di una piccola donazione. Il ricavato sarà devoluto al servizio di sostegno alimentare e distribuzione di pasti serviti alle persone senza dimora ospiti delle strutture di Progetto Arca durante il prossimo inverno.
Solo nell’ultimo anno, la Fondazione ha servito 2 milioni di pasti e fornito un aiuto concreto nei vari servizi a più di 15 mila persone fragili.

“La zuppa della Bontà è un piatto che è possibile preparare a casa e che ricorda la tradizione povera, semplice ma sostanziosa, perfetta per dare ristoro a persone che raramente, vivendo in strada, hanno la possibilità di consumare un pasto caldo”.

Così Progetto Arca spiega la scelta della zuppa, alimento dal forte valore simbolico e dall’importante apporto nutrizionale. Novità di questa quinta edizionedell’evento è la collaborazione con la cooperativa non profit di commercio equo e solidale Chico Mendes Altromercato, grazie alla quale Progetto Arca può proporre in piazza3 nuovi tipi di zuppa: “zuppa della salute bio”, “zuppa della tradizione umbra bio”, “zuppa di farro e lenticchie”.

Sono tutte realizzate con prodotti di alta qualità: ceci, farro, lenticchie e orzo biologici, per comporre un alimento sano oltre che nutriente. Le confezioni riportano le indicazioni sulle modalità di preparazione, con il suggerimento delle migliori ricette per cucinarle.

Inoltre, chi sceglierà una o più confezioni, a fronte di una piccola donazione, verrà omaggiato di cartoline contenenti originali ricette delle zuppe, ideate da Jayson e Raffaele, rispettivamente chef e ospite di Progetto Arca.

Dopo il fine settimana del 26-27 ottobre, la zuppa della Bontà sarà disponibile nelle Botteghe lombarde di Chico Mendes e negli store di Milano, Roma e Torino di Eataly, per il terzo anno partner dell’evento, oltre che a FICO Eataly World Bologna.L’evento può inoltre contare quest’anno anche sul supporto di Cibario, che fino al 31 marzo devolverà 1 euro a Progetto Arca per ogni piatto di zuppa ordinato dal proprio menu.

Tradizioni dell’Avvento, a Merano, in Alto Adige

BadIschl_Nikolaus_Krampus_Hoermandinger
BadIschl_Nikolaus_Krampus_Hoermandinger

Le tradizioni rappresentano la parte più intima e profonda del periodo che anticipa il Natale a Merano, andiamo a scoprire insieme le più rappresentative.

San Nicolò e i Krampus
San Nicolò è il patrono di Merano. Nella tradizione, il suo arrivo è accompagnato dai temuti “Krampus”. Mentre il Santo, dalla lunga barba bianca, dona dolci ai bimbi buoni, le terrifiche creature si dilettano a farsi beffe dei passanti.

I Krampus sono figure profondamente radicate nel folclore popolare. La loro origine risale a epoche precedenti allo sviluppo del Cristianesimo. I contadini temevano demoni e spiriti soprattutto durante l’inverno, quando le notti si fanno lunghe e fredde, e così scolpivano maschere di legno spaventose e si legavano addosso dei campanacci per scacciare le cattive presenze.

A Merano San Nicolò si celebra il 6 dicembre, mentre, i Krampus il 5, ma sono presenti per le loro scorribande anche in altre giornate della settimana in centro città e dunque ai Mercatini di Natale, dove animano non poco l’atmosfera (5/12 dalle ore 15.30 alle ore 19; 6/12 dalle ore 15 alle ore 18; 8/12 dalle ore 15 alle ore 17.30).

La Corona dell’Avvento
La corona dell’Avvento fu ideata dal pastore protestante Johann Hinrich Wichern (1808-1881) allo scopo di reperire fondi per l’istruzione dei ragazzi bisognosi e senza casa. All’inizio la corona si diffuse principalmente nelle città protestanti della Germania del Nord, in particolare nei ritrovi ecclesiali, negli orfanotrofi e nelle scuole: Nelle case fu rimpicciolita e addobbata dalle famiglie con 4 candele, una per ogni domenica d’Avvento.

Ci volle ancora un po’ di tempo prima che la corona d’Avvento conquistasse anche il sud, e si diffuse dopo la seconda guerra mondiale. I vari elementi della corona d’Avvento hanno carattere simbolico. Candele, corone e rami verdi erano già prima conosciuti come simboli invernali.

La corona rappresenta l’eternità ed è simbolo di sole, terra e Dio. Le candele rappresentano la luce che è donata a Natale a tutti gli uomini. La corona dell’Avvento scandisce le settimane che mancano al Natale: le quattro candele vengono accese ciascuna in una domenica di Avvento, all’accensione segue una breve preghiera.
Oggi la sua realizzazione rappresenta un momento da condividere tra genitori e bambini a scuola, come a casa. Tipicamente nelle case fa parte della decorazione natalizia.