Animali: canili e gattili in attività, al lavoro anche i tutor delle colonie feline

cani e gatti
cani e gatti

Il messaggio dei Garanti per la tutela degli animali in città Fossati e Gandini. Tutte le informazioni su www.parcocanilemilano.it e sulla pagina Facebook @ParcoCanileMI

Milano, 16 marzo 2020 – “Il periodo di contingente emergenza, dovuto alla diffusione del Coronavirus, sta avendo un impatto inatteso quanto limitante sulla vita di tutti. Molti interventi sono stati previsti a sostegno della popolazione umana e anche degli animali che costituiscono il patrimonio aziendale delle strutture zootecniche. Non possiamo, però, dimenticare gli animali che vivono in città: nelle famiglie, nei rifugi o liberi sul territorio – scrivono in un messaggio i Garanti per la tutela degli animali del Comune di Milano Paola Fossati e Gustavo Gandini –. In particolare, cani e gatti continuano a farci compagnia e tutti, anche quelli che non vivono nelle nostre case, continuano ad avere bisogno di chi si occupa di loro”.

“I canili e i gattili – proseguono i Garanti – non fermano la loro attività, per il benessere degli animali. Sono servizi pubblici essenziali, previsti per legge. L’accoglienza degli animali abbandonati o sequestrati continuerà, nel rispetto delle misure sanitarie adeguate”.

Sul sito www.parcocanilemilano.it e sulla pagina Facebook @ParcoCanileMI sono disponibili tutte le informazioni per il pubblico.

“Dobbiamo continuare ad avere cura anche delle colonie di gatti – riprendono Fossati e Gandini -. Per questo, non può fermarsi il lavoro dei tutor delle colonie feline, che continueranno a svolgere il servizio di pubblica necessità affidato loro per legge”.
L’Ufficio del Garante ha predisposto un modulo per i loro spostamenti finalizzati a portare il cibo ai gatti delle colonie di Milano. Le autorità competenti per i controlli terranno conto del servizio essenziale che i tutor svolgono, in adempimento delle leggi nazionali e regionali nonché del Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali di Milano.

“In attesa che questa emergenza finisca presto – concludono i Fossati e Gandini –, tutti insieme vogliamo impegnarci per fare tutto il possibile al fine di garantire la tutela della nostra società, compresi gli animali che vivendo in città ne fanno parte a pieno titolo. Ringraziando di cuore tutti gli operatori e i volontari che, continuando a svolgere il loro lavoro serio e prezioso, garantiscono la vita e il benessere degli animali, confermiamo la nostra costante attenzione all’evolversi degli eventi”.

Guida al Body Language del cucciolo per accoglierlo al meglio

cucciolo
cucciolo

Quando arriva un cucciolo in famiglia si scatena una molteplicità di emozioni e nuove situazioni, tra gioia e incertezze a cui non sempre si è preparati. Sono tante, in questo periodo dell’anno le famiglie italiane che – complice il recente Natale – hanno da poco adottato un cucciolo, il quale, nell’entusiasmo di tutti e soprattutto dei bambini, va accolto al meglio nel rispetto delle sue esigenze per vivere felici insieme.

“Il 63% delle persone adotta il cane da cucciolo e la metà dei cuccioli trova una nuova famiglia prima dei 3 mesi di età, nel periodo chiamato della “socializzazione”, che dura fino alla 12 esima settimana” osserva Francesca Frigerio, Responsabile Marketing Linee OTC di Ceva Salute Animale. “In questo periodo, e fino al 5-6° mese di età, il cucciolo attraversa una fase fondamentale nel determinare il carattere che svilupperà il cane da adulto e non sempre si è grado di capire, nelle tante situazioni della quotidianità, i suoi reali bisogni e come comportarsi”.

Per questo, è importante imparare a riconoscere la comunicazione dei piccolo, che manda chiari segnali attraverso il corpo e la voce. “Quando arriva un cucciolo ci sono comportamenti che possiamo aspettarci come mordicchiare, lo scodinzolio vivace o la lotta con cuccioli di analoga età. Sono tutti modi per prendere le misure di se stessi, del proprio corpo, della propria forza: esercizi che, sotto forma di gioco, consentono di imparare” chiarisce la dott.ssa Chiara Passalacqua, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e Vice Presidente di S.I.S.C.A. (Società Italiana Scienza del Comportamento Animale). “Ci sono però anche comportamenti inattesi o ambigui che è meglio saper riconoscere per rispondere in modo adeguato e favorire così una crescita equilibrata”.

Ecco allora una breve GUIDA AL BODY LANGUAGE DEL CUCCIOLO compilata con la dott.ssa Passalacqua:

· I segnali di gioia e benessere.

Quando è contento, il cucciolo emette piccoli uggiolati, abbai, tende le orecchie in avanti, saltella, mordicchia per l’eccitazione, tira i pantaloni, scodinzola vivacemente, si accuccia per fare piccoli agguati: segnali che comunicano il desiderio di giocare, la sua curiosità. Il consiglio a fronte di questi comportamenti è di dargli attenzione e giocare, in maniera però non troppo eccitatoria. Quando sono molto emozionati, i cuccioli possono anche fare la “pipì emozionale” – piccole minzioni dovute a picchi emozionali ad esempio per un saluto affettuoso o un contatto sociale che il cucciolo fa fatica a “gestire” emotivamente: si tratta di un comportamento transitorio che generalmente passa con lo sviluppo .

· I segnali di ansia e paura.

I fattori di ansia o paura per un cucciolo appena arrivato in una nuova famiglia possono essere tanti: per lui è tutto sconosciuto. Se, alle prime uscite, si siede o fa opposizione sta comunicando che non ha voglia di passeggiare, se tiene le orecchie all’indietro ha paura, così come se tiene la coda fra le zampe. Occorre tener presente che il rumore del traffico per lui può davvero essere spaventoso all’inizio. In questi casi, si può prenderlo in braccio per qualche minuto solo per i momenti di maggiore difficoltà, come in certi ascensori magari con specchi, attraversando porte, o incrociando riflessi che lo spaventano, ma solo in questi casi e le prime volte. Nei primi giorni, meglio portarlo fuori in orari tranquilli, incoraggiandolo con serenità senza mai trascinarlo, oppure accompagnarlo (in auto) a passeggiare in un parco o area tranquilla.

I cuccioli spesso soffrono di solitudine e lo manifestano con pianto e guaiti – come riporta il 15% dei proprietari. Nei primi giorni dell’adozione è consigliabile dedicargli del tempo per non lasciarlo solo e abituarlo in modo graduale alla separazione. Utilissimo, una settimana prima del suo arrivo, diffondere nell’ambiente feromoni del cane con Adaptil Diffusore che invia un messaggio naturale di serenità che farà percepire al cucciolo l’ambiente come familiare.

· Coccole e affettività.

I cuccioli sono irresistibili e tutti, in famiglia e fuori dalla famiglia, fanno a gara per coccolarli. Ma cosa ne pensano i cuccioli di baci, abbracci e carezze degli “umani”? “Un approccio simile a quello con i bambini è corretto dal punto di vista emotivo ma non da quello fisico” chiarisce la dott.ssa Passalacqua. “Quindi, per esempio, parlargli teneramente o offrire consolazione con una carezza se di notte piangono o hanno paura va bene. Ricordiamo però che l’abbraccio non è il contatto preferito dal cane, lo tollera ma non lo gradisce. Meglio offrirgli vicinanza e far sentire la presenza, ad esempio, posizionando la cuccetta in camera per i primi giorni”. E se per strada si incontrano persone che lo vogliono accarezzare meglio proteggerlo dall’eccessiva fisicità degli altri: non prenderlo in braccio per farlo accarezzare ma abbassarsi e avvicinarsi gentilmente a lui, lasciando decidere al cucciolo se cercare riparo nel proprietario o lasciarsi avvicinare.

· I segnali di malessere fisico.

Se il cucciolo appare troppo tranquillo, dorme più del solito o è meno incline al gioco lamentandosi con piccoli guaiti, potrebbe soffrire di un disturbo fisico. In questo caso, si può per prima cosa valutare le feci – potrebbe avere parassiti intestinali – e quindi consultare il veterinario di fiducia.

“L’adozione è un periodo impegnativo e delicato, in cui le fonti di ansia e paura per il cucciolo sono tante” ricorda Francesca Frigerio. Un quarto dei cagnolini fatica ad abituarsi al guinzaglio e ad evacuare correttamente, quasi il 20% ha paura dei rumori e dell’incontro con altri animali e il 15% piange di notte. “Per tutte queste situazioni abbiamo elaborato una prevenzione molto efficace: un collare basato sui feromoni appaganti del cane, studiato a misura di cucciolo – nella forma, nei materiali e nella formulazione” spiega Frigerio. Si chiama Adaptil Junior e, indossato sin dal giorno dell’adozione, invia messaggi rassicuranti che fanno sentire il cucciolo la sicurezza e il comfort che sentiva quando era vicino alla madre, favorendo un miglior apprendimento, aiutando lo sviluppo di un cane adulto equilibrato e ben addestrato. Gli studi hanno mostrato che dopo solo 3 giorni con Adaptil Junior i cuccioli si adattano a situazioni non familiari, riduce dell’80% i guaiti quando rimane da solo e nell’86% dei casi riduce il pianto notturno in cinque giorni. “I feromoni sono sostanze naturali: sono segnali di comunicazione tra animali della stessa specie. I feromoni di Adaptil Junior riproducono in tutto e per tutto i feromoni appaganti del cane, che mamma cane rilascia e trasmette ai piccoli sin dalla nascita. Prolungare l’esposizione ai feromoni materni anche dopo l’adozione favorisce la fase della socializzazione verso lo sviluppo di un cane adulto equilibrato” conclude Frigerio.

Parco rifugio canile-gattile di Milano

Parco rifugio canile-gattile
Parco rifugio canile-gattile

Il Parco rifugio canile-gattile del Comune di Milano è aperto e operativo anche in tutto il mese di agosto. È proprio in questo periodo, infatti, che si registrano i casi più frequenti di abbandono di animali sul territorio.

Dall’inizio dell’anno a fine luglio nella struttura di via Aquila sono stati accolti 101 gatti (nei primi sette mesi del 2018 sono stati 103) e ne sono stati adottati 65 (46 nel 2018), mentre sono stati accolti 116 cani (nei primi sette mesi del 2018 sono stati 139) e ne sono stati adottati 80 (133 nel 2018).

Si registra dunque un calo delle adozioni, perché la struttura ospita sempre più spesso animali che per motivi di taglia, di aggressività, di anzianità e di condizioni sanitarie hanno più difficoltà a trovare una famiglia che possa prendersene cura. Una situazione che comporta anche un rallentamento forzato degli ingressi.

“Purtroppo questo è il risultato di comportamenti non responsabili – dichiara Roberta Guaineri, assessore con deleghe alla Politiche per la tutela e la difesa degli animali –: ancora oggi molte persone prendono in casa un animale in maniera troppo superficiale, senza essere pienamente consapevoli della portata di questo impegno. Chi decide di adottare un animale deve sapere che diventerà parte integrante della famiglia per tutta la sua esistenza e, in quanto tale, richiederà affetto, attenzioni, cure e anche un costante dispendio di tempo e risorse economiche. Non è un oggetto, un soprammobile, qualcosa di cui potersi disfare nel momento in cui pensiamo che sia diventato ‘di troppo’ nelle nostre vite. Ma nonostante i ripetuti appelli e le campagne di sensibilizzazione, assistiamo ancora a tanti abbandoni, troppi. Non mi stancherò mai di ribadirlo: abbandonare un animale è un reato. E quando decidete di prendere in casa un nuovo amico a quattro zampe, prima andate a visitare i tanti animali ospitati nel nostro parco rifugio che attendono solamente una famiglia che si occupi finalmente di loro con affetto e consapevolezza. Infine, ricordo l’importanza della sterilizzazione, ancora troppo spesso vissuta come una violenza sull’animale o come una spesa inutile mentre è l’unico vero strumento che abbiamo contro la proliferazione incontrollata degli animali e contro il randagismo”.

21° Congresso del Cane e del Gatto di Riccione

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Grande successo per il 21° Congresso Internazionale di Medicina del Cane e del Gatto di Riccione, appena concluso, promosso dal Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie – Alma Mater Studiorum dell’Università degli Studi di Bologna con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim.

Si è trattato di una “tre giorni” interamente dedicata alle patologie del gatto, un pet sempre più presente nelle case degli Italiani, al quale i proprietari stanno dedicando sempre maggiore attenzione.
Da qui il titolo scelto per questa edizione: “The cat is on the table. La medicina felina nella pratica clinica”, un aggiornamento su tematiche relative alla salute dei gatti, al quale hanno partecipato oltre 700 medici veterinari.

Il Congresso di Riccione si è sempre distinto per l’attualità delle tematiche discusse e anche quest’anno il programma scientifico è stato all’altezza delle più elevate aspettative.
Le aree terapeutiche alle quali è stata dedicata particolare attenzione sono state le patologie dermatologiche, respiratorie, renali, la medicina interna, d’urgenza e la leucemia felina (FeLV), una malattia contagiosa, molto diffusa, caratterizzata da un’elevata mortalità, per la quale la protezione vaccinale è di fondamentale importanza.

Argomento di grande interesse, trattato da Stefano Bo, proprio la Leucemia felina (FeLV ) con un forte messaggio: la sua incidenza nel nostro paese resta elevata e questo a causa di una ancora troppo ridotta percentuale di gatti vaccinati, fattore che non rende possibile raggiungere l’immunità di popolazione.

La Leucemia Felina ha una sintomatologia molto diversificata, fattore che ne può inizialmente rendere difficile il riconoscimento, ed è una patologia ad elevata mortalità. E’ quindi importante che i gatti, e soprattutto quelli che hanno contatti con altri gatti, anche occasionali -basti pensare alle pensioni feline dove molti gatti verranno portati nelle prossime vacanze estive, vengano regolarmente vaccinati

Come di consueto, il Congresso ha potuto contare sulla presenza dei più accreditati esperti del settore, come Douglas DeBoer, immunologo dell’Università di Madison-Wisconsin, intervenuto come invited speaker internazionale, che ha trattato il tema del prurito e delle dermatosi facciali.

Per quanto riguarda l’Italia, Marco Bertoli, Davide De Lorenzi e Filippo Ferri, specialisti e accademici di grande esperienza, hanno scelto tra le materie di loro competenza le tematiche di maggiore attualità per l’aggiornamento del medico veterinario.

Bella cerca casa urgentemente

Bella
Bella

Lei si chiama BELLA ha 9 anni e se non si trova subito adozione a fine mese la porteranno in canile dopo 9 anni vissuta in casa amata e coccolata!
Purtroppo per gravi motivi di salute il suo amico umano è stato portato in una struttura sanitaria e li rimarrà e lei si è ritrovata sola in quella casa dove ha vissuto felicemente per 9 anni. MOMENTANEAMENTE dei vicini di casa si stanno occupando di lei portandole del cibo ma a fine mese il proprietario di quella casa la affittera’ ad altri quindi la cagnolina sarà portata in canile😫
Il padrone di Bella non ha figli e i parenti non ne voglio sapere nulla di lei😞
Canile per lei significherà depressione e morte!!
C’È QUALCUNO DI BUON CUORE CHE VOGLIA DARLE LA POSSIBILITA DI FARLE VIVERE GLI ULTIMI ANNI FELICE??
È vaccinata e chippata. Pesa intorno ai 13kg. Arriverà in tutta Italia con staffetta autorizzata dopo colloquio preaffido e firma modulo adozione
Per chi fosse interessato e ha un cuore immenso contatti
GRAZIELLA 320 4805915

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