I Miserabili al cinema

i miserabili_manifesto
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Martedì 25 febbraio a Milano al Cinema Colosseo, Sala Biografilm presenta l’anteprima de I MISERABILI in versione originale sottotitolata.

Il film, diretto da Ladj Ly, racconta la storia di Stéphane, appena entrato nella squadra anticrimine di Montfermeil. Con lui ci sono i colleghi Chris e Gwanda, che non temono l’uso delle maniere forti, in una guerra che si combatte ogni giorno nella periferia parigina.

Il furto di un cucciolo di leone, dalla gabbia di un circo, innesca una caccia all’uomo che scatena la rivolta e mette tutti contro tutti. Stéphane capisce dunque, fin da subito, quanto la situazione tra le gang del quartiere sia tesa e fragile, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

Lungometraggio d’esordio del regista Ladj Ly che realizza un affresco, quanto mai attuale, delle periferie parigine e dei miserabili del nuovo millennio. Un thriller avvincente e adrenalinico, dove il confine tra bene e male si fa sottile, mentre tutti i personaggi diventano vittime alla ricerca di un personale riscatto o, più semplicemente, cercano di sopravvivere in un mondo ostile.

Perché, proprio come affermava Victor Hugo nel suo celebre romanzo, “non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori”.

Il film sarà nelle sale italiane dal 12 marzo 2020, distribuito da Lucky Red.

I MISERABILI di Ladj Ly
(Francia, 2020, 102′)

“La concessione del telefono” di Camilleri in anteprima al cinema

PaoloCiriello
PaoloCiriello

Dopo il successo dei primi due film della collection evento

“C’era una volta Vigata”

che hanno raccolto oltre 15 milioni di spettatori

Arriva al cinema in anteprima esclusiva “La concessione del telefono” di Andrea Camilleri

In anteprima nelle sale italiane solo il 17 e il 18 marzo e prossimamente in onda su Rai1

uno dei capolavori più ironici, pungenti e acuti del Maestro

Una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction

Con la regia di Roan Johnson

Nell’estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia

Andrea Camilleri

Arriva per la prima volta al cinema La concessione del telefono, il nuovo film della collection evento “C’era una volta Vigata”, uno dei capolavori di ironia di Andrea Camilleri, tratto dall’omonimo romanzo edito da Sellerio.

La concessione del telefono, diretto da Roan Johnson e interpretato da Alessio Vassallo, Thomas Trabacchi, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Corrado Guzzanti, con la partecipazione di Fabrizio Bentivoglio, sarà nelle sale italiane per un’anteprima esclusiva solo il 17 e 18 marzo (elenco cinema a breve su www.nexodigital.it) e prossimamente su Rai1.

La storia racconta di Pippo Genuardi, nato a Vigàta il 3 settembre 1856 e commerciante di legnami. Ma sia chiaro: quella non è la sua occupazione maggiore, anzi, potremmo dire che il suo vero talento è quello di cacciarsi nei guai. Spiantato, ironico, amante delle donne e della tecnologia, Pippo sembrerebbe aver messo la testa a posto sposando Taninè Schilirò, figlia dell’uomo più ricco di Vigàta, ma il nostro protagonista è un uomo che non si accontenta mai. E così spedendo tre lettere al Prefetto Marascianno (un napoletano paranoico e complottista) mette in moto un meccanismo che lo porterà a trovarsi sotto due fuochi incrociati: lo Stato, che pensa di avere a che fare con un pericoloso sovversivo, e l’uomo “di rispetto” Don Lollò, che inizia a credere che il Genuardi lo stia prendendo per fesso. A tenerlo d’occhio il Questore Monterchi, venuto dal Nord, che osserverà sgomento e impotente il folle concatenarsi degli eventi.

La concessione del telefono, una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, sarà distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY e MYmovies.it.”

 

“L’Hotel degli Amori Smarriti” designato Film della Critica

L'Hotel degli Amori Smarriti
L’Hotel degli Amori Smarriti

L’Hotel degli Amori Smarriti di Christophe Honoré
con Chiara Mastroianni, Vincent Lacoste, Benjamin Biolay, Camille Cottin, Carole Bouquet

Designato film della Critica dal Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani – SNCCI

Officine UBU è orgogliosa di annunciare che L’Hotel degli Amori Smarriti di Christophe Honoré è stato designato Film della Critica – marchio di qualità attribuito dai critici cinematografici italiani ai film riconosciuti di particolare livello estetico e culturale – dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente motivazione:

Una commedia sentimentale irresistibile e ironica, piena di spunti narrativi audaci, che si offre anche come una candida riflessione esistenziale. Trasportato dalla superba energia di Chiara Mastroianni, Christophe Honoré intreccia melodramma e favola fantastica sognando orizzonti sentimentali ed erotici tutti da sperimentare. Un film libero e fluido, fusione perfetta fra Truffaut e Jacques Demy.

Franco Montini

Dopo essere stato presentato con successo al 72° Festival di Cannes, dove la protagonista Chiara Mastroianni ha ottenuto il Premio per la Miglior Interpretazione nella sezione Un Certain Regard, L’Hotel degli Amori Smarriti sarà nei cinema da giovedì 20 febbraio.

Dopo vent’anni di matrimonio, Richard scopre che Maria lo tradisce. Lei decide di lasciare il domicilio coniugale e di trasferirsi nell’hotel di fronte, dal quale avrà una vista privilegiata sul suo appartamento, su Richard e sul loro matrimonio. Nella stanza 212 Maria riceverà delle visite inattese dal suo passato, con le quali rivivrà i ricordi di amori sognati e perduti in una magica notte che le cambierà la vita.

Dal 20 febbraio al cinema

 

Monos – un gioco da ragazzi

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L’acclamato film MONOS  – UN GIOCO DA RAGAZZI diretto dall’autore colombiano Alejandro Landes, che arriva nei cinema italiani dal 26 marzo, dopo aver conquistato la giuria del Sundance 2019, dove ha ottenuto nella categoria World cinema dramatic competition il Premio speciale della giuria. Il film ha vinto anche il Premio come Miglior Film al BFI – London Film Festival 2019 ed è stato presentato al pubblico europeo alla Berlinale 2019 nella sezione Panorama.

Alejandro Landes e il co-sceneggiatore Alexis Dos Santos danno vita a una nuova e inquietante visione ispirata ai migliori film di guerra e ai survival thriller. Un film dove tutto è in mano all’istinto e alle emozioni, amplificato dalla acuta fotografia di Jasper Wolf, da una superba colonna sonora carica di tensione realizzata da Mica Levi, da un montaggio intelligente per mano di Yorgos Mavropsaridis, Ted Guard e Santiago Otheguy, e dall’originale e penetrante occhio di Landes, capace di indagare da vicino le alleanze e le lotte di potere di un gruppo di adolescenti e della loro primordiale tribù.

Otto adolescenti isolati dal mondo, nel bel mezzo dell’America Latina, tra le montagne e le foreste, si allenano e combattono. A prima vista potrebbe sembrare un campo estivo, un bizzarro ritrovo di ragazzi che giocano a fare i soldati. Invece si tratta dello scenario iniziale di una missione delicatissima: gli otto adolescenti hanno con sé una prigioniera, una donna americana che chiamano semplicemente “la Dottoressa”. Il loro compito è proteggerla. Quando la Dottoressa fugge l’equilibrio del gruppo si sgretola e la missione più importante diventa la sopravvivenza.

Acclamato da registi del calibro di Del Toro e Iñárritu, il film ha trionfato al BFI – London Film Festival 2019, vincendo il Premio come Miglior Film, ed è stato scelto dalla Colombia come proprio rappresentante agli Oscar 2020 per la categoria Miglior film straniero.

“Se c’è un aldilà sono fottuto” candidato ai David come Miglior Documentario

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Il film, presentato in Concorso nella sezione Venezia Classici Documentari alla 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e prodotto da Kimerafilm con Rai Cinema e Minerva Pictures, è una lucida e profonda riflessione su uno degli autori più ‘misteriosi’ del nostro cinema, che ci ha lasciato prematuramente con una filmografia di soli tre titoli.

Seguendo le tappe fondamentali della lavorazione della sua ultima fatica, Non essere cattivo, il documentario offre il ritratto appassionato di un uomo e di un cineasta che ci ha regalato, con la sua coerenza etica ed estetica, delle opere di grande libertà espressiva.
Ai margini dell’industria, lontano dai riflettori, outsider per scelta (non soltanto sua), Caligari è entrato nel culto raccontando la tossicodipendenza di un gruppo di giovani di Ostia nel suo primo film, Amore tossico, presentato alla Mostra di Venezia nel 1983.

Cantore della strada, degli “ultimi”, senza pietismo né commiserazione, il regista è poi tornato dietro la macchina da presa solo quindici anni dopo, nel 1998, portando sullo schermo la violenza di una banda di rapinatori romani con L’odore della notte. Protagonisti di quel film Giorgio Tirabassi, Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Proprio quest’ultimo, negli anni rimasto legato al regista, lo ha accompagnato nella difficile realizzazione della sua ultima opera con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi, presentata postuma sempre a Venezia, accolta da applausi e lacrime.