Quando eravamo fratelli

locandina film
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Tratto dal sorprendente romanzo d’esordio di Justin Torres intitolato “Noi, gli animali”, I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection presenta QUANDO ERAVAMO FRATELLI di Jeremiah Zagar, nelle sale italiane a partire dal 16 maggio. Un film delicato e commovente, presentato in anteprima in Italia al Biografilm Festival 2018 – International Celebration of Lives e che ha incantato il Sundance Film Festival, dove è stato accolto con il plauso della critica e paragonato a pellicole del calibro di Re della terra selvaggia e Moonlight.

Sceneggiato da Dan Kitrosser e Jeremiah Zagar, QUANDO ERAVAMO FRATELLI mette in scena una profonda storia di crescita e un meraviglioso affresco sull’infanzia di tre fratelli, narrata in modo efficace e potente grazie alle performances magistrali di un cast emergente – compresi i tre piccoli attori alla loro prima esperienza sul grande schermo – e alle splendide sequenze animate che danno vita al mondo interiore di Jonah, il più piccolo dei tre fratelli. Ispirandosi al suo background, il regista Jeremiah Zagar crea un ritratto immersivo della vita di una famiglia e del rapporto tra fratelli.

Noi tre. Fratelli. Noi re, inseparabili. Tre bambini affrontano l’infanzia nella loro città natale nella campagna di New York, e rispondono come possono al precario affetto dei loro genitori. Il loro amore è capace di fare e disfare una famiglia molte volte. Mentre Manny e Joel crescendo diventando sempre più simili al padre, la mamma (Ma) cerca di tenere il più piccolo, Jonah, “nel bozzolo” di casa. Più sensibile e consapevole dei suoi fratelli maggiori, Jonah abbraccia un mondo di immaginazione che è solo suo.

“Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto” nelle sale solo il 25, 26, 27 marzo

gauguin-the-bathers
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È il primo aprile del 1891 quando, a bordo della nave Océanien, Paul Gauguin lascia Marsiglia diretto a Tahiti, in Polinesia. Ha quarantatré anni e quella giornata segna l’inizio di un viaggio che porterà l’artista agli antipodi della civiltà, alla ricerca dell’alba del Tempo e dell’Uomo. Ai Tropici, Gauguin (1848-1903) resterà quasi senza intervalli fino alla morte: dodici anni di disperata e febbrile ricerca di autenticità, di immersioni sempre più profonde nella natura lussureggiante, di sensazioni, visioni e colori ogni volta più puri e accesi; l’approdo definitivo in un Eden talvolta crudele che farà di lui uno dei pittori più grandi di sempre tra quelli che si ispirarono alle Muse d’Oltremare.

In arrivo nei cinema italiani solo il 25, 26 e 27 marzo  come nuovo appuntamento del progetto della Grande Arte al Cinema, è un viaggio alla ricerca delle origini quello proposto da GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO, il nuovo docu-film con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, diretto da Claudio Poli, su soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, che firma anche la sceneggiatura, e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Ripercorrendo le tracce di una biografia che appartiene ormai al mito e di una pittura raffinatamente primordiale, il film evento, che vanta una colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino, ci guiderà infatti in un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse come sua patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori: New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts. Ad accompagnare lo spettatore gli interventi di esperti internazionali: Mary Morton, curatrice alla National Gallery of Art di Washington, Gloria Groom, curatrice all’Art Institute di Chicago, Judy Sund, docente della New York City University, Belinda Thomson, massima esperta di Gauguin, David Haziot, autore della più aggiornata e accreditata biografia su Gauguin.

GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO trasforma in immagini quel libro d’avventura che fu la vita di Gauguin, ma è anche la cronaca di un fallimento. Perché Gauguin non poté mai sfuggire alle proprie origini, alle ambizioni e ai privilegi dell’uomo moderno. Fu sempre il cittadino di una potenza coloniale: dipinse tra le palme, ma con la mente rivolta al pubblico dell’Occidente. Un paradosso che si riflette nel destino della sua opera, visto che i suoi quadri oggi sono conservati in grandi musei internazionali dove ogni anno milioni di persone si fermano di fronte alle tele di Tahiti, sognando il loro istante di paradiso, un angolo di silenzio in mezzo alla folla.

 Il racconto sarà accompagnato anche dalle parole dello stesso Gauguin, con brani tratti da testi autobiografici (come Noa Noa o Avant et après), dalle lettere a familiari e amici e alla moglie Mette, alla quale Paul scriverà: “Verrà un giorno, e presto, in cui mi rifugerò nella foresta in un’isola dell’Oceano a vivere d’arte, seguendo in pace la mia ispirazione. Circondato da una nuova famiglia, lontano da questa lotta europea per il denaro. A Tahiti, nel silenzio delle notti tropicali, potrò ascoltare il ritmo dolce e suadente del mio cuore in armonia con le presenze misteriose che mi circondano. Libero, senza problemi di denaro, potrò amare, cantare, morire”.

TRAILER: https://youtu.be/sIjsq9lDcDU

Tintoretto. Un ribelle a Venezia

Tintoretto_poster
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In occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita di Tintoretto

ARRIVA IN ANTEPRIMA NEI CINEMA ITALIANI
NELL’AMBITO DELLA NUOVA STAGIONE
DELLA GRANDE ARTE AL CINEMA

TINTORETTO. UN RIBELLE A VENEZIA
LA NUOVA ESCLUSIVA PRODUZIONE INTERNAZIONALE FIRMATA SKY ARTE

Ideata da Melania G. Mazzucco e narrata da Stefano Accorsi
Il docu-film sul genio furioso e rivoluzionario che ha cambiato la storia dell’arte,
con la partecipazione straordinariadi Peter Greenaway,
sarà nelle sale solo il 25, 26, 27 febbraio

Dopo il debutto italiano, il film sarà distribuito nei cinema del mondo

Anteo Palazzo del Cinema: rassegna Cinemamme

cinemamme
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Al via giovedì 13 dicembre, all’Anteo Palazzo del Cinema, Cinemamme, la rassegna dedicata alle neomamme che vogliono godersi un buon film in sala con i propri neonati.

Volume basso, luci soffuse, area nursery, scalda-biberon sono gli elementi che contraddistinguono le proiezioni di Cinemamme, in un ambiente accogliente per la mamma (o il papà, o i nonni o gli zii) e il neonato.

La rassegna si svolgerà dal 13 dicembre al 21 febbraio, tutti i giovedì alle ore 11.
Il primo appuntamento è con il film A STAR IS BORN di Bradley Cooper.

Da giovedì 13 dicembre 2018 a giovedì 21 febbraio 2019 // Anteo Palazzo del Cinema // ore 11

Biglietti: Intero € 4 – Ridotto € 3
Abbonamento 4 ingressi € 10

“La casa delle bambole – Ghostland”

la casa delle bambole -locandina
la casa delle bambole -locandina

Il film che sarà nelle sale italiane dal prossimo 6 dicembre, è un horror spaventoso che vi farà passare la voglia di giocare.

Le bambole forse rappresentano, nell’immaginario collettivo, il ricordo d’infanzia, il gioco che tutti abbiamo avuto da bambini e con il quale siamo cresciuti, ma La casa delle bambole – Ghostland spazzerà via tutto questo.

Sarete letteralmente trascinati all’interno di una casa in cui proprio questo oggetto, all’apparenza così innocuo, sarà simbolo del male più puro.

SINOSSI
Pauline e le due figlie adolescenti, Beth e Vera, ricevono in eredità una vecchia villa piena di cimeli e bambole antiche che rendono l’atmosfera casalinga tetra e inquietante. Durante la notte, due intrusi penetrano nella casa e prendono in ostaggio le ragazze. Pauline lotta disperatamente per la vita delle figlie e riesce ad avere la meglio sugli assalitori, ma il trauma di quella notte segnerà per sempre il destino delle ragazze. Mentre Beth riesce a reagire e a lasciarsi il passato alle spalle, diventando una scrittrice di successo, Vera invece non supera lo shock e si rinchiude nelle sue paranoie. Sedici anni più tardi Beth riceve una telefonata dalla sorella che le chiede aiuto. La ragazza ritorna così nella casa delle bambole dove scoprirà che l’incubo, in realtà, non è ancora finito…