Intervista mondiale a Papa Francesco

Papa Francesco e Fabio Marchese Ragona
Papa Francesco e Fabio Marchese Ragona

Intervista in esclusiva mondiale al Tg5 di Papa Francesco, in onda  domenica 10 gennaio, alle ore 20.40 su Canale 5.

Nel colloquio con il giornalista Fabio Marchese Ragona, avvenuto nella residenza Santa Marta in Vaticano, il Pontefice ha affrontato vari temi, tra cui: la pandemia, il vaccino, i disordini negli Stati Uniti, l’aborto, la politica e com’è cambiata la sua vita a causa del virus.

Nella serata, dedicata interamente a Papa Francesco, dopo l‘intervista seguirà la proiezione del film Mediaset “Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente”, che racconta la storia personale e spirituale di Jorge Mario Bergoglio, nato da immigrati italiani in Argentina. Il percorso racconta della sua gioventù, della vocazione e la formazione, fino a giungere alla nomina a Papa nel 2013.

Al termine del film, un commento speciale curato dal Tg5, sulle parole del Pontefice condotto da Cesara Buonamici con in studio ospiti ed esperti di prestigio.

Atm Fotogallery 2020

Foto Atm
Foto Atm

ATM FOTOGALLERY 2020 – un anno raccontato in 12 scatti

Un anno al servizio dei milanesi, sintetizzato in dodici scatti fotografici. È la fotogallery il mezzo scelto da Atm per ricordare i fatti più significativi che hanno caratterizzato il suo operato, nell’anno che si sta concludendo. Dodici immagini che ritraggono l’impegno che l’Azienda non ha mai smesso di mettere al servizio dei passeggeri e, in generale, di tutta la città.

Foto 2 – In un attimo è cambiato tutto, anche per le persone di Atm. Una cosa però non è cambiata: il loro senso di responsabilità nel continuare a lavorare per garantire i mezzi pubblici a chi ne aveva bisogno.

 

Un ostello alla Fabbrica del Vapore

Fabbrica del Vapore Milano
Fabbrica del Vapore Milano

FABBRICA DEL VAPORE. APPROVATE LE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OSTELLO

Sono state approvate dalla Giunta le linee di indirizzo per la realizzazione di un ostello alla Fabbrica del Vapore, al secondo piano della Palazzina Liberty, concepito come foresteria e utilizzato negli anni come luogo di ospitalità per residenze artistiche promosse dai concessionari degli spazi.

L’idea è quella di offrire uno spazio di residenza temporanea che sappia coniugare l’accessibilità economica, soprattutto per i giovani, con un livello qualitativo che crei valore aggiunto attraverso la realizzazione e la promozione di attività culturali rivolte ai clienti e alla città.

“L’obiettivo è quello di rendere Fabbrica del Vapore sempre più catalizzatore sociale, creativo e culturale della città – commenta la Vicesindaco Anna Scavuzzo -, proseguendo con azioni e progetti che ne confermino il ruolo di centro di produzione e fruizione di cultura. Valorizzare Palazzina Liberty attraverso la realizzazione di residenze e di spazi per attività di formazione e ricerca artistiche, mira a favorire ancora di più la dimensione della Fabbrica come luogo di aggregazione, intrattenimento e polo di attrazione per nuovi talenti”.

La superficie totale è di 448 metri quadrati ed è suddivisa su due piani: due locali al piano terra e sette stanze al secondo piano, oltre a spazi comuni e servizi igienici. La tipologia di struttura ricettiva, la cui gestione sarà affidata per nove anni, dovrà essere “Ostello della gioventù” creativa (non di mera ospitalità alberghiera) e rivolgersi in modo particolare a studenti, giovani lavoratori e giovani artisti di età inferiore ai 35 anni. Al piano terra, inoltre, dovranno essere attrezzati spazi condivisi per il lavoro, per eventi culturali e artistici, per corsi di formazione, oltre a quelli per il servizio di accoglienza e di informazione sulle attività presenti in Fabbrica del Vapore.

Per l’aggiudicazione del bando, che sarà pubblicato a inizio 2021, saranno valutati sia gli elementi qualitativi (come la gestione, le attività artistico-culturali, gli eventuali lavori di adeguamento o miglioria dell’immobile) sia quelli economici (rialzo di offerta rispetto al canone annuo di concessione posto a base di gara pari a 10mila euro).

 

Ex Caserma Mameli: piano attuativo rigenerazione

Area ex Caserma Mameli
Area ex Caserma Mameli

Urbanistica. Ex Caserma Mameli, il futuro è un grande parco urbano con edilizia sociale e servizi

Adottato il Piano Attuativo per la rigenerazione dell’area tra viale Suzzani e via Gregorovius. Maran: “Intervento importante che porterà uno dei 20 nuovi parchi previsti entro il 2030”

Un grande parco urbano connesso ai quartieri limitrofi, nuovi appartamenti a canoni accessibili, attività commerciali e servizi aggregativi per i cittadini. È il futuro dell’area dell’ex complesso della Caserma Mameli, secondo il Piano Attuativo approvato dall’Amministrazione.

Il complesso dell’ex caserma si estende su una superficie di circa 107.000 metri quadrati tra viale Giovanni Suzzani, via Gerolamo Arganini e via Ferdinando Gregorovius ed è di proprietà del Fondo Investimenti per la Valorizzazione – Comparto Extra, – Fondo Comune di Investimento Immobiliare Alternativo Riservato. Per conto del Fondo, lo scorso giugno Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR ha presentato la proposta definitiva per la trasformazione del complesso.

“Una notizia importante e attesa da lungo tempo – commenta l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Si tratta di un intervento di rigenerazione urbana che toglierà dal degrado una grande area abbandonata a seguito della cessazione dell’utilizzo di tipo militare. Qui nascerà uno dei 20 nuovi parchi pubblici previsti entro il 2030”.

Il 50 per cento dell’area infatti verrà ceduto all’Amministrazione per la realizzazione di un grande parco di almeno 50 mila metri quadrati, piazze e spazi pubblici. Su una superficie edificabile massima di 71mila metri quadrati, 35.522 (circa 550 alloggi) saranno destinati a Edilizia Residenziale Sociale, di cui 21.300 metri quadrati (330 alloggi) in affitto a canoni convenzionati, e il restante a residenza libera, attività commerciali (una media struttura di vendita) e uffici.

La concentrazione delle volumetrie lungo i lati nord ed ovest dell’area di intervento consentirà lo sviluppo del parco nell’area centrale, garantendo così una ricucitura con il tessuto urbano circostante.

Il Piano prevede oneri di urbanizzazione pari a circa 11 milioni di euro. Oltre alla realizzazione del parco, queste risorse saranno destinate al recupero funzionale di tre edifici delle ex Casermette di via Gregorovius, che verranno destinati ad attività formative, ricreative e aggregative per i cittadini affidate tramite procedura di evidenza pubblica. Il progetto di riuso delle Casermette storiche si colloca nella strategia del PGT di creare nuove centralità di interesse pubblico e sociale nella città dei quartieri, ed è frutto di un percorso partecipato con la cittadinanza. Altre risorse saranno inoltre destinate a interventi di viabilità e alla realizzazione di parcheggi alberati lungo strada secondo quanto previsto dal PGT.

 

Rinascita quartiere Rubattino

Rubattino
Rubattino

Approvate le linee di indirizzo per l’accordo tra Comune e Rubattino 87 per lo sviluppo dell’area. Maran: “Servizi qualificanti per la rinascita del quartiere” 

Garantire una regia pubblica e un nuovo futuro per il Rubattino, area da sviluppare a partire dall’insediamento di una Grande Funzione Urbana secondo il Piano di Governo del Territorio, prevedendo qui la nascita dei laboratori del Teatro alla Scala di Milano e il nuovo deposito per i mezzi elettrici ATM. È l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta relativa alle linee di indirizzo per la stipulazione della convenzione quadro tra il Comune di Milano e Rubattino 87 S.r.l., proprietaria di parte dell’area per l’attuazione della GFU “Rubattino”.

Lo sviluppo dell’area, originariamente regolato dal Piano di Riqualificazione Urbana Rubattino, è rimasto inattuato a causa di una serie di difficoltà di investimento da parte dell’operatore privato.  Per questo, nella redazione del PGT, il Rubattino è rientrato tra le sei aree da rigenerare a partire da funzioni di interesse pubblico. 

“Sarà la prima convenzione che disciplina l’attuazione di una Grande Funzione Urbana del Piano di Governo del Territorio – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Il Rubattino attende da tempo una funzione pubblica che ne se segni il rilancio e indubbiamente i laboratori della Scala in primis, ma anche il deposito ATM e tutti i servizi che verranno realizzati a supporto rappresentano elementi estremamente qualificanti per tutto il quartiere”. 

L’accordo porterà alla riconfigurazione fondiaria delle porzioni di area, di proprietà del Comune e di Rubattino 87 srl, consentendo così l’insediamento delle funzioni pubbliche in un’area di circa 194mila mq. Per la realizzazione dei laboratori della Scala sarà indetto un concorso internazionale di progettazione volto a individuare la soluzione che meglio realizzi gli obiettivi architettonici e di sostenibilità ambientale anche attraverso l’attuazione della rete ecologica e della connessione verde. In aggiunta e a completamento delle due funzioni pubbliche individuate, potrà essere insediato un centro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico e per l’innovazione economica, con particolare riguardo agli incubatori e acceleratori d’impresa. Sarà inoltre realizzato un servizio di interesse generale in accordo con il Municipio 3, con la realizzazione di spazi per il tempo libero e lo sport all’aperto (ad esempio uno skate park).

Il resto dell’area sarà sviluppato da Rubattino 87 rsl, prevedendo funzioni compatibili e di supporto con le funzioni pubbliche, nel rispetto dell’indice volumetrico di 0,35 mq/mq fissato dal Piano di Governo del Territorio. In particolare, per un totale di 52.006 mq, potranno essere realizzate attività di tipo produttivo/logistico, terziario/direzionale e commerciale (con esclusione delle Grandi Strutture di Vendita).  L’Operatore resterà proprietario di un’area di circa 115mila mq e dovrà farsi carico delle attività di bonifica di tutte le aree, comprese quelle pubbliche.

Per agevolare la realizzazione delle diverse funzioni, l’accordo prevederà infine che lo sviluppo dell’ambito sia realizzabile per sub-lotti, consentendo così interventi autonomi e temporaneamente distinti.