Modifiche servizi Atm nel week end 18-19 maggio

Atm Point
Atm Point

Sabato 18 maggio si svolgeranno alcune manifestazioni con cortei e, domenica 19 maggio, una gara sportiva per le vie della città che comporteranno modifiche temporanee del servizio di alcune linee tram, bus e filobus.

SABATO 18 MAGGIO – Dalle ore 13 circa fino al termine delle manifestazioni in piazza Duomo, la stazione delle metropolitane M1 e M3 sarà chiusa su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza. Per cambiare linea è possibile usare le stazioni di Centrale, Loreto o Cadorna. Per raggiungere piazza del Duomo si consiglia di scendere a Cordusio, San Babila, Montenapoleone o Missori. Dalle ore 13 chiuderanno gli sportelli dell’Atm Point nella stazione di Duomo. Dalle ore 14 circa saranno possibili deviazioni e rallentamenti per le linee 1, 2, 3, 4, 14, 15, 16, 19, 24, 50, 58, 61, 65, 94.

DOMENICA 19 MAGGIO – Dalle 8:30 alle 12 circa, per consentire il passaggio di una gara sportiva, saranno possibili deviazioni e rallentamenti per le linee 1, 2, 4, 5, 7, 10, 19, 33, 39, 42, 43, 60, 62, 70, 81, 87, 89, 90, 91, 92 e 166.

Inaugurata ufficialmente la Cittadella degli Alpini

Cittadella Alpina - foto Marco Rolando
Cittadella Alpina – foto Marco Rolando

Già affollata di Penne Nere e famiglie, la Cittadella degli Alpini allestita al Parco Sempione è stata inaugurata ufficialmente nel primo pomeriggio, alla presenza di numerose autorità e della stampa. Taglio del nastro ad opera del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, del Comandante delle Truppe Alpine Gen. C. A. Claudio Berto, del vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, dell’assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato e del prefetto di Milano Renato Saccone.

A sancire l’appartenenza agli stessi valori di Alpini in armi e Alpini in congedo, un alzabandiera congiunto sulle note di Fratelli d’Italia. “Questa è la prima Cittadella davvero completa –ha sottolineato Sebastiano Favero, presidente dell’Ana, nel suo appassionato intervento- perché contiene l’intero spirito alpino, senza distinzione tra Alpini in armi e in congedo”. Da sempre cuore delle Adunate, la Cittadella degli Alpinirealizzata per la prima volta in maniera congiunta tra Truppe Alpine e Protezione Civile Ana è particolare motivo di orgoglio, perché “dimostra l’appartenenza agli stessi valori di due componenti fondamentali per il Paese –ha proseguito Favero- e il governo deve prenderne atto. Gli Alpini, in armi e non più, fanno e fanno sempre”.

Sulla stessa linea l’intervento del Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, comandante delle Truppe Alpine: “Non guardate solo alla tecnologia, ai mezzi di ferro: parlate con il personale e scoprirete storie di grande umanità. Perché quello che vedete qui non è solo il nostro equipaggiamento, ma il nostro modo di essere, che non cambia tra Alpini con la divisa e senza”.

Non ha fatto distinzioni nemmeno Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano: “Saluto tutti gli Alpini. Questa Adunata è per noi l’occasione di condividere con voi i vostri momenti di orgoglio, di riscoperta dei valori e di amor di patria di cui tanto c’è bisogno”. Per l’assessore regionale alla sicurezza De Corato “Le Penne Nere rappresentano il passato che non tramonta mai” e, sebbene questa sia una grande occasione di festa,“Il pensiero va a chi ha donato la propria vita per la patria, ieri sulle montagne, oggi nelle missioni”.

Allestita in concerto dai volontari della Protezione Civile Ana, gli uomini delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano (Brigata Alpina Taurinense) e dal personale dell’Ospedale da Campo, la Cittadella copreun’area complessiva di 24.000 metri quadrati attorno a piazza del Cannone, al Parco Sempione.

In una quarantina di postazionipropone come vetrina dei mezzi di equipaggiamento di ultima generazione in uso alla Protezione Civile Ana e alle Truppe Alpine, al servizio della popolazione in caso di emergenza. Non mancano simulazioni d’intervento, per esempio nella gestione di ordigni, nello spegnimento di incendi boschivi, nel soccorso alle persone ecc.

Sciopero Nazionale Generale Trasporti

sciopero
sciopero

Per venerdì 17 maggio l’Unione Sindacale di Base (USB Lavoro Privato) ha proclamato uno sciopero Nazionale Generale Trasporti di 4 ore “a tutela e per garantire il reale esercizio del diritto di sciopero, contro le privatizzazioni e per la nazionalizzazione delle imprese di trasporto, per la salute e sicurezza delle operazioni a tutela dei lavoratori e utenti, contro il sistema degli appalti indiscriminati, per la definizione di una reale politica dei trasporti in Italia e per l’avvio dei tavoli sulla riforma dei settori, per ottenere politiche contrattuali realmente nazionali, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e per la piena occupazione e contro la precarietà ”.

A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 18 alle 22.

Nel rispetto delle disposizioni in materia di informazione all’utenza, le percentuali medie complessive di adesione registrate nel corso delle ultime astensioni proclamate dalle medesime sigle, sono disponibili per ATM S.p.A. sul sito internet dell’Azienda al seguente link: https://www.atm.it/it/IlGruppo/personale/Pagine/Adesionescioperi.aspx.

“Tutta colpa di Leonardo”

tutta colpa di leonardo
tutta colpa di leonardo

Da domenica 28 aprile in seconda serata su Italia 1, al via “Tutta colpa di Leonardo”, l’appuntamento con la scienza in tre puntate raccontato da Annalisa e prodotto da DUEB produzioni.

Dopo il viaggio al Cern di Ginevra in “Tutta colpa di Einstein”, quello nello spazio in “Tutta colpa di Galileo”, e quello sull’evoluzione degli esseri umani in “Tutta colpa di Darwin”, questa volta Annalisa aggiunge un nuovo tassello nel suo percorso di esplorazione sulla scienza e lo fa con il più grande umanista e inventore di sempre: Leonardo da Vinci, attraverso un racconto che analizza tutti gli aspetti e la complessità della sua produzione artistica e tecnologica.

La nuova edizione del programma prende il via dal Louvre di Parigi, dove è custodita quella che universalmente è riconosciuta come l’opera più nota del maestro italiano: la Gioconda. Il viaggio di Annalisa toccherà le città dove Leonardo ha maggiormente lasciato il segno: Milano, con le sue chiuse del Naviglio e il “Cenacolo”; Firenze, con una visita alla Galleria degli Uffizi per contemplare la stanza Leonardesca, dove sono custoditi l’“Annunciazione di Cristo”, il “Battesimo” e l’“Adorazione dei Magi”.

Nel corso dei tre appuntamenti, Annalisa approfondirà tutte le sfaccettature dell’opera leonardesca: dallo studio del corpo umano, sintetizzata dal disegno dell’uomo Vitruviano, al Codice Atlantico, la più imponente raccolta di segreti, disegni e scritti di Leonardo. La cantautrice si occuperà anche del lavoro ingegneristico e tecnologico del genio toscano, in particolare del suo grande sogno: poter far volare l’uomo. Incontrerà, inoltre, un gruppo di amanti del parapendio – evoluzione dell’antico progetto vinciano – per cercare di cogliere il brivido del volo. Ma il viaggio di Annalisa si proietterà anche nel futuro, cercando di capire chi siano i nuovi visionari, quali siano le nuove tecnologie e che rischi comportano gli hackeraggi.

Ospiti della prima puntata saranno: il fotografo Oliviero Toscani, “Le Farfalle” – le campionesse della Nazionale italiana della ginnastica artistica -, il pittore e scultore di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, il direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo, il tatuatore Gian Maurizio Fercioni e la specializzanda in museologia Martina Panizzutt.

“The Repetition, Histoire(s) du théâtre

the repetition, histoire..
the repetition, histoire..

Un’inchiesta in forma di spettacolo sul passato, presente e futuro della più antica forma d’arte dell’umanità, il teatro: con The Repetition, Histoire(s) du théâtre (I),al Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 10 maggio, il drammaturgo e regista Milo Rau prosegue nel lavoro di ricerca su uno dei temi fondamentali del suo percorso artistico: la questione della rappresentatività in scena della violenza.

In una notte di aprile del 2012, un uomo di nome IhsaneJarfi parla per qualche tempo con un gruppo di ragazzi in una Polo grigia, all’angolo di una via di Liegi, davanti a un bar gay. Due settimane più tardi, il suo cadavere è rinvenuto al limitare di un bosco. È stato torturato per ore e assassinato con inaudita violenza.

Milo Rau ha tratto spunto da quella vicenda per ricostruirla in teatro con attori professionisti e non.«Punto di partenza del mio lavoro è come la realtà può essere influenzata dal teatro e, al contrario, come possa essere rappresentata sulla scena» dichiara il regista e drammaturgo.