Le Streghe di Eastwick

Foto Streghe
Foto Streghe

Parte il 4 maggio dal Teatro Duse di Bologna la sesta edizione di A Summer Musical Festival prodotto dalla Bernstein School of Musical Theater.

Il primo titolo in programma è una novità assoluta per il pubblico italiano: , con la regia di Mauro Simone, la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice dell’Accademia, e le coreografie di Gillian Bruce.

Il musical è tratto dall’omonimo e fortunato film del 1987 con protagonista Jack Nicholson, la cui versione teatrale ha debuttato a Londra nel 2000 con la produzione di Cameron Mackintosh.

Il regista Mauro Simone ha deciso di ambientare lo spettacolo proprio negli anni ‘80, a differenza della messinscena di Broadway e Londra che hanno ambientato il musical negli anni ‘50 come il testo da cui la storia è tratta, perché gli anni Ottanta ci rimandano visivamente a un mondo colorato, assurdo e grottesco, quasi kitch, ma per questo unico.

Anche le luci e le scenografie richiamano questo stile, grazie all’uso di pannelli che si ispirano alla pittura pop colorata di quegli anni.
Il lavoro registico va nella direzione di riprodurre questa dinamicità anche all’interno delle scene e di “muovere” il popolo di Eastwick molto presente nella vicenda, perché gli abitanti sono curiosi e pettegoli, e per questo motivo il regista ha deciso di inserirli fra una scena e l’altra, come una specie di coro greco, al fine di muovere la narrazione.

La musica dello spettacolo, scritta da Dana P. Rowe, spazia fra ritmiche pop, country e jazz/blues, con melodie ritmate e sensuali.
Shawna Farrell, musical director, ha lavorato molto sulla parte corale che in questo spettacolo conta 50 allievi fra gli studenti del II e III anno dell’Accademia.
Il suo lavoro è andato nella direzione di ricercare il timbro più giusto per rappresentare gli abitanti di Eastwick armonizzando le varietà cromatiche presenti.

Fra i momenti migliori colpisce il brano di apertura “Eastwick Knows”, cantato e ballato da tutto il cast. Il numero è di grande impatto sia per l’aspetto musicale che visivo, grazie alle coreografie di Gillian Bruce che, con questo lavoro, ha adottato il suo stile esplosivo e corale confermando la sua capacità di travolgere sia il cast che il pubblico.

La storia è il racconto della solitudine di tre donne che esprimono alla luna il desiderio di sentire ancora qualche cosa di magico nella loro vita: chiedono di ricevere un uomo e al suo arrivo si lasciano ammaliare dal potere di un piccolo diavolo.

Ad un certo punto il loro ego interiore le spinge ad andare oltre, verso il maleficio e la vendetta, e solo a quel punto capiscono che vorrebbero tornare indietro…

Nel musical non mancano illusioni ed effetti magici, grazie al contributo e supporto dell’illusionista Alessandro Bellotto e c’è, per la prima volta nelle produzioni delle BSMT, un effetto di volo delle tre streghe alla fine del primo atto.

Secondo e terzo titolo del Festival organizzato dalla BSMT, in collaborazione con Il Comune e i teatri Duse e Comunale di Bologna, sono Big Fish con la regia di Saverio Marconi e West Side Story diretto da Gianni Marras.

In tutte le produzioni della rassegna salgono sul palco i performer dell’Accademia, una grande occasione che permette ai giovani interpreti di esibirsi di fronte a una platea di appassionati e addetti ai lavori.