Santana: cancellato show a Bologna

Carlos Santana
Carlos Santana

Santana

Lo show di Bologna del 14 marzo
all’Unipol Arena è cancellato

A seguito delle nuove disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri che sospendono gli eventi e le manifestazioni di qualsiasi natura fino al 3 aprile 2020 per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19, Live Nation Italia comunica che lo show di Santana, originariamente previsto per il 14 marzo 2020 all’Unipol Arena di Bologna, è cancellato.

Le richieste di rimborso del biglietto dovranno essere presentate entro e non oltre lunedì 6 aprile 2020 rivolgendosi ai propri punti vendita. Per i rimborsi on-line contattare il servizio clienti http://www.ticketone.it/help se si è effettuato l’acquisto su Ticketone, oppure https://help.ticketmaster.it/hc/it/requests/new se si è effettuato l’acquisto su Ticketmaster.

Per maggiori informazioni:
Live National Italia
Infoline 02 53006501; info@livenation.it
www.livenation.it

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani
Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Apertura martedì 3 marzo

Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio
Comune di Bologna
Piazza Maggiore 6 – Bologna

Domenica Regazzoni
Lucio Dalla
a 4 mani
a cura di Silvia Evangelisti

dal 3 al 19 marzo 2020
fino all’8 marzo entrate contingentate come indicato nel DPCM del 1° marzo

Lucio Dalla e Domenica Regazzoni

A Bologna la suggestiva mostra “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani”, a cura di Silvia Evangelisti e dedicata al grande amico Lucio Dalla, presenta nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, in Piazza Maggiore, dal 3 al 19 marzo una selezione di trenta opere per la gran parte inedite realizzate da Domenica Regazzoni.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e la Fondazione Lucio Dalla, si concentra sulla stretta relazione tra arte e musica che caratterizza da sempre la poetica di Regazzoni e, come suggerisce il titolo derivato da una dichiarazione dello stesso Dalla di vent’anni fa, esprime il profondo e lungo legame tra il cantautore e l’artista, la quale vuole ricordarlo simbolicamente proprio nel periodo dell’anno in cui ricorrono nascita e scomparsa dell’indimenticabile musicista bolognese (4 marzo 1943 – 1 marzo 2012).
Le opere esposte, realizzate dal 1998 al 2019, restituiscono sulla tela le emozioni suscitate dalle liriche di Lucio Dalla, amico di sempre. Quattordici sono le canzoni scelte che hanno ispirato i lavori (e i loro titoli) – da Henna a Com’è profondo il mare, da Milano a Scusa, da Cosa sarà a L’ultima luna, per citarne alcuni – di cui nell’atmosfera raccolta, intima e avvolgente dell’allestimento, leggiamo brevi pensieri riportati sulla base dei pannelli espositivi, per creare un’esperienza artistica totale grazie all’intreccio di luce, suono, colore e parola.
Il visitatore è quindi chiamato a lasciarsi coinvolgere dal dialogo ininterrotto tra le immagini, i versi e la musica diffusa nella sala, vera e propria colonna sonora della mostra che propone un inedito arrangiamento, nato dalla collaborazione tra Lucio Dalla e Cesare Regazzoni, fratello dell’artista, di Nun parlà e Occhi chiusi, scritta da Dalla per Gianni Morandi.

Nei lavori esposti risalta immediatamente all’occhio lo spessore materico, restituito da juta, gesso e colori a olio, che caratterizza la cifra stilistica di questa collezione e svela, tra le righe, la sperimentazione scultorea intrapresa dall’artista a partire dal 2003 in memoria del padre, maestro liutaio, scomparso qualche anno prima.
Ne derivano così creazioni fortemente liriche, come Caruso (2019, olio su tela e collage, cm 150×120) ispirata dal verso “ma quando vide la luna uscire da una nuvola / gli sembrò dolce anche la morte” dell’omonima celeberrima canzone del 1986, universalmente riconosciuta tra i capolavori della musica contemporanea con i suoi nove milioni di copie vendute in tutto il mondo in decine di versioni e di cui resta memorabile l’interpretazione di Luciano Pavarotti; oppure Le rondini (2000, pastello su tela, cm 125×135), i cui tenui colori sembrano rappresentare l’invocazione “E con la polvere dei sogni volare e volare” della canzone di Dalla del 1990.
Accanto si trovano lavori più materici, con ‘frammenti di mondo’ concreti e forti come le parole dalle quali si sono originati, come Amen (1998, medium misto su tela, cm 61,5×30) con “quel pezzo del mio cuore che / è ancora lì… lì con me / e ogni tanto batte senza un perché” dall’album del tour del 1992, e Notte (2000, medium misto su tela, cm 121×113), “dura da masticare a pezzi fra i denti / notte da sputare” dal brano scritto nel 1971 ed edito solo nel 2011 nell’imponente raccolta Questo è Amore; fino al quadro-scultura Ciao (2016, assemblaggi, cm 63×63) in cui una mano e un piede connessi da una catena rappresentano fisicamente l’espressione “di là qualcuno muore / qualcun altro sta nascendo” tratta dal singolo che dà il nome all’album del 1999.

E ancora nei soggetti si va da una suggestione di figurativo – come in Là (2001, olio su tela, cm 80×80) in cui si ravvisa l’idea di un astro suggerito da “lontano da ogni cosa / su una stella luminosa” – all’astrattismo più totale di Baggio Baggio (2019, medium misto, cm 95×95), tripudio di arancione, blu, bianco, oro e ocra, pur nato dall’impressione “il cielo è nero e tu sei lì da solo / dentro di te… c’è un qualcosa e non sappiamo cos’è… / è l’anima”, appartenente al brano dedicato al calciatore punta di diamante del Bologna Football Club nella stagione 1997/98, cui Dalla era sfegatato tifoso (del brano, incluso nel disco Luna Matana, ancora compare, come coautore, Cesare Regazzoni).
“Sono quadri sorprendenti, svelano delle sfumature dei miei brani che io stesso non conoscevo. Aggiungono significato e completano le mie canzoni”, sosteneva Lucio Dalla in un’intervista nel 2000. In conclusione, nei quadri di Domenica Regazzoni è possibile leggere “paesaggi, ispirati alle parole delle sue canzoni”, come evidenzia la curatrice Silvia Evangelisti, testimone del legame tra artista e musicista dal 2001, anno in cui lo stesso Lucio le presenta entusiasticamente l’arte di Domenica. Scenari ravvisabili nella composizione o solo intuibili mentalmente, ma tutti scaturiti da una “meditazione pittorica interiore, perché le canzoni – di Dalla – toccano le corde più profonde dell’essere”, sottolinea l’artista stessa, che del compositore-musicista-cantante-attore-regista sembra esprimere nelle sue opere pittoriche tutto l’amore per l’arte e la bellezza.

Completa il percorso espositivo un breve filmato che raccoglie significative interviste in cui lo stesso Dalla dà sentita testimonianza della profonda amicizia con Regazzoni.
Affianca la mostra un esaustivo catalogo realizzato con la MR Fine Art di Milano, galleria di riferimento per le opere di Domenica Regazzoni, con un’inedita intervista di Silvia Evangelisti all’artista.

Cenni biografici
Domenica Regazzoni nasce in Valsassina nel 1953. Inizia a dipingere nei primi anni Settanta frequentando, a Milano, l’Accademia di Brera e nel 1992 per la collana “All’insegna del pesce d’oro” di Vanni Scheiwiller illustra “Canto Segreto”, una raccolta di poesie di Antonia Pozzi. Nel 1997 è tra gli artisti selezionati al corso internazionale “Libero blu”, organizzato dalla Galleria Blu di Milano.
Quindi, ispirandosi alle più poetiche canzoni di Mogol e di Lucio Dalla, nascono le mostre “Colore Incanto” e “Regazzoni&Dalla”. Tra il 1997 e il 2001 espone a Tokyo, in Giappone, e in numerose città italiane tra cui Milano alla Fondazione Stelline, Roma al Complesso del Vittoriano e Bologna nell’ex Chiesa di San Mattia, eventi a cui Dalla partecipa attivamente.
Nel 2000 torna a Tokyo per presentare una monografia ispirata alla poesia Haiku edita da Viennepierre.
Nello stesso periodo, in seguito alla scomparsa del padre Dante Regazzoni, grande liutaio lombardo, realizza la mostra “Dal Legno al Suono”, a cura di Gillo Dorfles, ispirata all’arte della liuteria. Si susseguono numerose esposizioni in Italia e all’estero, in prestigiose sedi private e istituzionali. Negli anni si accosta all’incisione e frequenta a lungo la stamperia di Giorgio Upiglio.
Nel 2009 la sua grande scultura in bronzo “The Broken Violin” è collocata in permanenza nel Coltea Park nella piazza dell’Università di Bucarest. Nel 2012 è a Milano con il grande fotografo Gabriele Basilico. Nel 2015 per Milano Expoincittà espone al Palazzo della Permanente insieme all’incisore cinese Lu Zhiping, in collaborazione con il Padiglione della Cina. Nel 2017 partecipa alla Triennale di Roma.
www.regazzoni.net

Si ringraziano gli sponsor Colber International, MR Fine Art e Viabizzuno per l’importante contributo alla realizzazione dell’esposizione.

Coordinate mostra
Titolo Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani
A cura di Silvia Evangelisti
Sede Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, Bologna
Date 3 – 19 marzo 2020
Orari da martedì a domenica ore 10-18.30 | venerdì ore 14.30-18.30 | chiuso lunedì
Ingresso libero
Fino all’8 marzo l’ingresso alla mostra viene consentito con modalità di fruizione contingentata, in conformità a quanto predisposto dal DPCM del 1°marzo 2020

Catalogo presente in mostra in collaborazione con MR Fine Art
www.mrfineart.it – galleria@mrfineart.it
Info pubblico info@regazzoni.net

Teatro Celebrazioni Bologna: aggiornamento attività

teatro Celebrazioni Bologna
teatro Celebrazioni Bologna

Teatro Celebrazioni

Aggiornamento attività teatrale

Il Teatro Celebrazioni comunica gli aggiornamenti sugli spettacoli sospesi dal 24 febbraio al 1° marzo 2020 in seguito all’ordinanza emanata domenica 23 febbraio 2020 dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dal Ministro della Salute Roberto Speranza per contrastare la diffusione del Coronavirus.

– Lo spettacolo Gagmen. I fantastici sketch con Lillo e Greg, in programma dal 28 febbraio al 1° marzo, è stato riprogrammato dal 5 al 7 maggio 2020 (tutte e tre le repliche sono fissate alle ore 21.00).

– Lo spettacolo Vivaldiana della Spellbound Contemporary Ballet, in programma giovedì 27 febbraio, è stato annullato, poiché non è stato possibile effettuarne la riprogrammazione. Sarà possibile richiedere il rimborso dei biglietti attraverso i canali di vendita con cui si è effettuato l’acquisto entro e non oltre martedì 31 marzo 2020.

Il Teatro Celebrazioni terrà in costante aggiornamento il pubblico attraverso info line negli orari di apertura della biglietteria, sito web e pagine social al fine di informarlo riguardo alla regolare ripresa dell’attività teatrale.

Per informazioni: www.teatrocelebrazioni.it | info@teatrocelebrazioni.it | 051.4399123

La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

 

Teatro Europauditorium: posticipata data tour Tozzi/Raf

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Alla luce dei recenti avvenimenti e delle vigenti disposizioni governative, è stata posticipata a mercoledì 20 maggio 2020 la data del tour di RAF e UMBERTO TOZZI al Teatro Europauditorium di Bologna, inizialmente prevista per lunedì 2 marzo 2020.

I biglietti rimarranno validi per la nuova data.

Ulteriori informazioni verranno comunicate a partire dal 9 marzo su www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it e sui canali del Teatro EuropAuditorium.

La biglietteria del TEATRO EUROPAUDITORIUM (Piazza Costituzione 5/f, Bologna) è aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Per informazioni: 051.372540 – 051.6375199 – info@teatroeuropa.it – www.teatroeuropa.it

Neri Marcorè e Ugo Dighero al Teatro Celebrazioni

Tango del calcio di rigore
Tango del calcio di rigore

Teatro Celebrazioni

Da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2020

feriali ore 21.00 – domenica ore 18.00

Teatro Nazionale di Genova presenta
Neri Marcorè e Ugo Dighero
in

Tango del calcio di rigore

con Rosanna Naddeo, Fabrizio Costella e Alessandro Pizzuto
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
drammaturgia e regia Giorgio Gallione

Dal 21 al 23 febbraio, in scena al Teatro Celebrazioni di Bologna, Neri Marcorè e Ugo Dighero con lo spettacolo Tango del calcio di rigore, scritto e diretto da Giorgio Gallione.

«È il 25 giugno 1978. All’Estadio Monumental di Buenos Aires va in scena Argentina-Olanda, finale dei mondiali di calcio. Il clima è surriscaldato perché la nazionale Argentina deve vincere a tutti i costi. Seduto in tribuna d’onore c’è, infatti, il generale Jorge Videla, gran burattinaio del mondiale, al potere dalla notte del golpe del 24 marzo 1976. Accanto a lui, discosto dalle telecamere, c’è Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, suo amico personale.

La partita finisce 3 a 1 per i padroni di casa. Si conclude così, con una festa di cieca rimozione, la più vasta e costosa operazione di propaganda politica per mezzo dello sport dopo le Olimpiadi tedesche del ’36. Almeno per una sera dai cieli dell’Argentina cadranno solo coriandoli e festoni, e non corpi di donne e uomini invisi al regime, lanciati dai portelloni degli aerei verso le acque dell’Oceano. Dal giorno dopo, però, i “voli della morte” riprenderanno puntuali e le Madri di Plaza de Mayo ricominceranno a chiedere giustizia.

Durante i campionati del ’78 in Argentina succede di tutto: morte, tortura, desaparecidos, doping, paura e corruzione. Ma è anche il momento di maggior popolarità e consenso della dittatura Videla. A dimostrare come spesso lo sport è usato dal potere come subdola forma di occultamento della realtà o raffinato strumento di oppressione.

A quarant’anni di distanza da quei giorni terribili, un bambino di allora, oggi adulto, cerca di ricostruire il suo passato di spettatore appassionato di calcio alla luce della propria esperienza, recuperando storie di “futbol”, a cavallo tra mito, realismo magico e tragica realtà storica.

Rivivono così in palcoscenico le vicende di personaggi imprevedibili, ad esempio il figlio del cowboy Butch Cassidy, appassionato di Hegel e arbitro, pistole alla mano, di un surreale campionato mondiale giocato in Patagonia nel 1942. Sarà rievocata la “prima guerra del football”, sobillata ad arte dalle compagnie bananiere controllate dalla CIA e combattuta nel 1969 tra Salvador e Honduras. Rivivremo l’episodio del rigore più lungo della storia del calcio, di cui è stato protagonista suo malgrado Gato Diaz, anziano portiere dell’Estrella Polar. Scopriremo la storia di Francisco Valdes, capitano del Cile, costretto dai militari di Pinochet a segnare un gol in una porta vuota e senza alcun avversario in campo, e quella di Alvaro Ortega, arbitro colombiano che commise “l’errore” di annullare un gol all’Indipendente Medellin, la squadra dei trafficanti di cocaina.

Tango del calcio di rigore diventa così un affresco su calcio e potere, in salsa sudamericana e in forma di “tanghedia” (ovvero tango più tragedia più commedia), ricostruito sia dagli occhi di un bambino che da quelli di un consapevole cittadino dei nostri giorni. Uno spettacolo tra mito e inchiesta, musica, favola e teatro civile, cosciente delle lezioni di Osvaldo Soriano e di Ryszard Kapuscinzki.» Giorgio Gallione

In occasione della messa in scena dello spettacolo, Neri Marcorè incontrerà il pubblico sabato 22 febbraio, dalle ore 19.30 alle ore 20.00 presso il Teatro. L’incontro è ad accesso libero e gratuito.

Prezzi (comprensivi di prevendita): Intero 29,00 € – Ridotto 26,00 € – Abbonato 24,00 € – Under 29 22,00 €

Prevendite acquistabili presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni (Via Saragozza 234, Bologna), aperta dal martedì al sabato, (ore 15.00 – 19.00), presso la biglietteria del Teatro Europauditorium (Piazza Costituzione 4, Bologna), aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00), attraverso il circuito Ticketone, il circuito Vivaticket, i punti d’ascolto delle Ipercoop, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatrocelebrazioni.it.

Per informazioni: www.teatrocelebrazioni.it | info@teatrocelebrazioni.it | 051.4399123

Teatro Celebrazioni

Theatricon Srl

Via Saragozza, 234

40135 Bologna

Tel. 051.6154808