“Global Inclusion – Generazioni senza frontiere”

Global inclusion
Global inclusion

Il pensiero divisivo non è solo vecchio e, dunque, antistorico, ma rischia anche di essere improduttivo e di ostacolare la crescita e la generazione di valore, a partire dai luoghi di lavoro: da questo assunto nasce “Global Inclusion – Generazioni senza frontiere”, manifestazione che per la sua prima edizione chiama a raccolta l’ecosistema italiano dell’inclusione nei luoghi di lavoro, per sostenere il valore di una leadership inclusiva, in grado di mettere a valore le potenzialità del singolo per permettere l’espressione dell’unicità dei talenti di ciascuno.

L’appuntamento è per mercoledì 11 settembre a Bologna a FICO – Fabbrica Italiana Contadina. Una data e un luogo scelti non a caso, ma per il forte valore simbolico: da un lato una giornata che, nella percezione globale, rievoca odio, rancore ed il segno di un vero e proprio spartiacque tra due epoche, scelta per tentarne un ribaltamento semantico e valoriale.

Dall’altro un luogo, Bologna, città dell’inclusione, che affonda nei secoli la propria tradizione di libertà ed apertura – a partire dal Liber Paradisus del 1257, atto con cui, primo tra i Comuni medievali, vennero liberati i servi della città e del contado – oltre che snodo accessibile da più regioni, grazie alla fortunata posizione geografica. E ovviamente FICO, luogo in cui il racconto del cibo si fa cultura e mediatore di differenze, luogo d’incontro, come la tavola dovrebbe sempre essere.

Stefano Bollani e Chucho Valdés : apertura prevendite

Bollani_Valdes
Bollani_Valdes

I grandi pianisti e compositori Stefano Bollani e Chucho Valdés si incontrano per suonare insieme in un progetto unico e senza precedenti che partirà dall’Italia, e farà tappa a Bologna l’1 novembre, al Teatro EuropAuditorium, e proseguirà con un tour in tutto il mondo.

Dopo una prima partecipazione di Valdés come ospite al programma televisivo di Bollani “L’importante è avere un piano” su Rai 1, i due artisti hanno eseguito il loro primo concerto al Gran Teatro dell’Avana nel giugno del 2018: la chimica generatasi sul palco fu da subito incredibile.

L’estro musicale e la fantasia versatile di Bollani e l’energia afro-cubana e il ritmo latino di Valdés mescolati insieme creano uno spettacolo musicale di fortissimo impatto. Un “piano a piano” già definito dalla stampa latina un esempio di genialità, destrezza, un vero e proprio tuffo nella musica senza nessun tipo di limite e distinzione.

Come se suonassero insieme da sempre, i due si divertono a giocare con le proprie composizioni e a improvvisare su grandi classici della musica reinventandoli, il tutto con l’obiettivo di offrire al pubblico ogni sera uno spettacolo inedito e di godersi loro stessi il concerto. Un grande momento di pura improvvisazione, come “comanda” il jazz, in cui i due musicisti compiono un incredibile viaggio da un genere a un altro, da Cuba all’Italia, toccando svariati stili.

PREZZI: I platea 49,00 € – II platea 43,00 € – balconata 36,00 €

PREVENDITE acquistabili presso la biglietteria del TEATRO EUROPAUDITORIUM (Piazza Costituzione 4, Bologna), presso la biglietteria del TEATRO CELEBRAZIONI (via Saragozza 234, Bologna), entrambe aperte dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, attraverso il circuito VIVATICKET, quello TICKETONE e attraverso il sito www.teatroeuropa.it.

Teatro Duse di Bologna: “La cena delle belve”

 

La Cena delle Belve
La Cena delle Belve

Tra crudeltà e humor nero, va in scena al Teatro Duse di Bologna dal 22 al 24 marzo (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16) ‘La cena delle belve’, nella versione italiana firmata da Vincenzo Cerami di ‘Le repas des fauves’, tra i maggiori successi dell’ultime cinque stagioni parigine, incoronato nel 2011 con tre Premi Molière.

Scritto dal romanziere armeno Vahè Katcha, lo spettacolo, dal forte carattere corale, vede impegnati sul palco Marianella Bargilli, Francesco Bonomo e Maurizio Donadoni, per la regia associata di Virginia Acqua e Julien Sibre.

La storia è quella di sette amici che, nell’Italia del 1943 durante l’occupazione tedesca, si ritrovano per festeggiare il compleanno di un loro ospite. È una serata diversa, pensata per dimenticare le tragedie, le privazioni e le paure della guerra. Quella stessa sera però, ai piedi della palazzina, vengono uccisi due ufficiali tedeschi. Per rappresaglia, la Gestapo decide di prendere due ostaggi per ogni appartamento dell’edificio….

Giunto all’appartamento dei sette amici, il comandante nazista dell’operazione riconosce nel gruppo il suo libraio di fiducia. Per mantenere un singolare rapporto di cortesia, l’ufficiale avverte che passerà a prendere gli ostaggi al momento del dessert, lasciando a loro la scelta su chi sacrificare. Qui comincia ‘La cena delle belve’. Ognuno cercherà salvare la propria pelle, mostrando il peggio di sé.

Il testo di grande qualità alterna momenti di alta tensione a momenti di risate e divertimento. Lo humor nero perfettamente miscelato impreziosisce un’opera che crea un quadro di assurda crudeltà che prende per mano lo spettatore e lo coinvolge emotivamente fino all’inaspettato finale, costringendolo ad identificarsi in ciascuno dei sette personaggi: il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l’occupante tedesco; un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista.

Il genio di Katchà dipinge senza compiacimento tutto il meglio e tutto il peggio della natura umana, con un realismo crudo in cui l’ironia non è mai assente. Di fronte all’orrore affrontato con derisione, lo spettatore ride molto di questi piccoli personaggi disegnati con profonda sapienza tridimensionale, ma finisce anche con il domandarsi: “cosa farei io al loro posto?”.

Al Duse arriva, quindi, la versione italiana del febbraio 2013 firmata da Vincenzo Cerami poco prima della sua scomparsa. “In ogni singola pagina – spiega Gianluca Ramazzotti, curatore del progetto italiano – Cerami è riuscito a calare la storia nel nostro contesto italiano, dando ai personaggi quelle sfumature ‘nostrane’ in punta di penna, avvicinandone l’anima al gusto italiano, quasi a far pensare che quelle vigliaccherie, spavalderie o piccole meschinità siano quasi più vicine a noi italiani che ai nostri cugini d’oltralpe. Dopo pochi mesi, Vincenzo ci ha lasciati, mi aveva detto che voleva assistere alle prove per poter meglio definire sugli attori i dialoghi del testo e capire se tutto funzionasse come era stato pensato e adattato, una preziosità in più di un grande perfezionista che in vari incontri avevo cominciato a conoscere”.

Lo Schiaccianoci- balletto classico per i più piccoli

Foto Lo Schiaccianoci
Foto Lo Schiaccianoci

Domenica 2 dicembre, alle ore 16.00, al Teatro Celebrazioni, andrà in scena il balletto Lo Schiaccianoci di Čajkovski, secondo appuntamento di BABY BOFE’, la rassegna di musica classica per bambini giunta alla sua dodicesima edizione.

È una nuova produzione che vede impegnati il Corpo di Ballo della Scuola Studio Danza Ensemble, l’Orchestra Senzaspine diretta da Matteo Parmeggiani e gli attori della Compagnia Fantateatro; Sandra Bertuzzi cura regia e adattamento teatrale della fiaba di E. T. A. Hoffmann Lo Schiaccianoci e il re dei topi cui si ispirano le musiche da balletto composte da Čajkovskij.

Le coreografie ideate da Marika Mazzetti per il Valzer dei fiori, la Danza della Fata Confetto e la serie di danze caratteristiche (russa, araba, cinese, spagnola, francese) portano in palcoscenico l’atmosfera magica e fiabesca della musica di Čajkovskij, le sue sonorità vellutate come il suo dinamismo ritmico.

La vicenda è quella del sogno fatto dalla piccola Clara che si addormenta vicino all’albero di Natale: lo schiaccianoci a forma di soldatino ricevuto in regalo dallo zio si trasforma in un bellissimo principe; nella foresta incantata i fiocchi di neve danzano un valzer; nel Regno dei dolci incontra la Fata Confetto e le sue bambole si muovono a tempo di valzer.

«La proposta del balletto classico – spiega Maddalena da Lisca direttore generale di Bologna Festival e direttore artistico di Baby BoFe’ – è una novità sulla quale riscontriamo una sorprendente risposta del pubblico. Si tratta di uno sforzo produttivo di grande impegno: tra orchestra, compagnia di ballo e compagnia teatrale, gli artisti coinvolti saranno quasi un centinaio!».

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Teatro Celebrazioni e con il sostegno di Alfasigma.

Teatro Celebrazioni: “Belle Ripiene”

Belle ripiene
Belle ripiene

In scena al Teatro Celebrazioni il 7 e l’8 dicembre Belle Ripiene, la nuova commedia di Massimo Romeo Piparo che torna a firmare uno spettacolo di prosa tutto al femminile, con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo

Lo spettacolo è un esilarante spaccato di vita femminile dove protagonisti del racconto sono questa volta il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare ma poi si costringono a infernali diete dimagranti…ci sarà un elemento in comune tra il loro rapporto col cibo e quello con gli uomini?

Questa gustosa commedia dimagrante è ambientata nel regno delle donne ovvero dentro una cucina tra pentole e fornelli. La particolarità è che, in questo caso, i fornelli e la cucina sono veri.

Le quattro performers cucineranno delle reali pietanze – ognuna ispirata dalla propria estrazione geografica, dal Salento a Napoli, da Roma all’Alta Padana – mentre “accenderanno” anche un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più o meno realizzate esistenze.

Al termine di questo racconto “dimagrante” toccherà al pubblico condividere con le attrici le pietanze cucinate ma non certo i loro uomini che rimarranno relegati tristemente nella lista dei “cibi proibiti” dal dietologo dell’amore.

PREZZI (comprensivi di prevendita): intero 29,00 € – ridotto 26,00 € – abbonato 24,00 € – smart 22,00 €
PREVENDITE acquistabili presso la biglietteria del TEATRO CELEBRAZIONI (Via Saragozza 234, Bologna), presso la biglietteria del TEATRO EUROPAUDITORIUM (Piazza Costituzione 4, Bologna), entrambe aperte dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00), attraverso il circuito TICKETONE, il circuito VIVATICKET, i punti d’ascolto delle Ipercoop, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatrocelebrazioni.it.
PER INFORMAZIONI: www.teatrocelebrazioni.it | info@teatrocelebrazioni.it | 051.4399123