Non è stata solo una campagna, ma una presa di posizione collettiva. La mobilitazione “Fuori Rosa: la violenza di genere non si convoca”, promossa dal Centro Sportivo Italiano – Comitato di Milano dal 7 al 12 aprile, si chiude con un risultato forte e partecipato: più di 1.000 contenuti raccolti tra social, messaggi e contributi spontanei inviati da circa 300società sportive del territorio.
Un dato che racconta molto più dei numeri. A colpire è stata infatti la partecipazione trasversale e diffusa: non solo le realtà storicamente vicine al CSI Milano, ma anche nuove società che per la prima volta hanno aderito a un’iniziativa del Comitato che hanno sentito profondamente propria.
La mobilitazione ha attraversato tutto il mondo sportivo: calcio, volley, basket, ma anche discipline individuali come ginnastica e danza, coinvolgendo atleti e atlete di ogni età, insieme ad allenatori, dirigenti, arbitri e genitori. Un segnale chiaro di come il messaggio sia riuscito a raggiungere e coinvolgere tutta la comunità sportiva
“Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto con questa campagna – dichiara Massimo Achini, Presidente CSI Milano – è stato ed è importante sensibilizzare e mobilitare il popolo delle nostre società sportive sul tema della violenza di genere, perché anche se sembra un argomento lontano dai campi e dalle palestre, riguarda anche la cultura sportiva. Dopo l’esperienza della campagna sulla Pace, Leghiamoci alla Pace, Fuori Rosa ci ha dato la riconferma che promuovere giornate dedicate a tematiche più che mai attuali, anche delicate, può fare la differenza in termini educativi soprattutto grazie, ancora una volta, alla partecipazione e alla voce delle società sportive”.
Il gesto simbolico del cartellino rosa, esposto prima delle partite, durante gli allenamenti e nelle foto di squadra, è stato il filo conduttore di una settimana intensa, raccontata attraverso tantissime immagini e contenuti condivisi. Accanto ai social, numerosi contributi sono arrivati anche via mail e WhatsApp, spesso accompagnati da messaggi di sostegno e gratitudine, a conferma della necessità di parlare sempre di più del tema affrontato.
“Fuori Rosa” ha dimostrato come lo sport possa essere molto più di un campo di gioco: uno spazio educativo capace di generare consapevolezza e responsabilità. La risposta ricevuta dal territorio testimonia che esiste una comunità pronta a mettersi in gioco per promuovere una cultura del rispetto e del contrasto alla violenza di genere. Dopo una settimana di mobilitazione, il messaggio resta chiaro: la violenza di genere è fuori gioco, sempre.
La mobilitazione è stata raccontata sui social media attraverso l’hashtag ufficiale #fuorirosa ed è possibile accedere a tutti i contenuti pubblicati e raccolti sul canale IG csimilano nelle storie in evidenza e nei repost.
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