“Ballantini e Petrolini”

Ballantini & Petrolini
Ballantini & Petrolini

Al Teatro Sociale di  Busto Arsizio
Via Dante Alighieri, 20

Sabato 30 novembre 2019 ore 21.00:

BALLANTINI E PETROLINI
Tratto DALLE OPERE DI ETTORE PETROLINI

Scritto ed interpretato da
DARIO BALLANTINI

Dopo il debutto al Teatro OFFOFF di Roma, dove ha riscosso grande successo di pubblico e critica a febbraio 2019, arriva finalmente a Busto Arsizio lo spettacolo “Ballantini e Petrolini”. Il trasformista di Striscia la notizia porta a teatro un cavallo di battaglia del suo repertorio giovanile: il grande Ettore Petrolini, per il quale a maggio ha ricevuto anche il prestigioso Premio Ettore Petrolini dall’Associazione culturale omonima.

Con la consueta maniacale ostinazione per il totale camuffamento, l’artista livornese riesce a far rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale,sette personaggi creati dal grande comico romano nato a fine ‘800:Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, che si ripresentano in scena nel nuovo millennio.

L’artista livornese, celebre al grande pubblico grazie alla sua grande capacità interpretativa e di imitazione, approfondisce alcuni contenuti ed osservazioni per spiegare e dare importanza al recupero di una memoria collettiva e per preservare il futuro dei comicidalla mancanza di agganci culturali col passato.

Ettore Petrolini può essere infatti considerato il precursore di tutta la comicità italiana, e moderna compresa, visto l’ampio ventaglio di creazione dei personaggi che, corredati da rudimentali trucchi speciali, sono stati anche di ispirazione per molti grandi interpreti della scena italiana. Il lavoro di ricerca di trucchi e costumi originali, restituisce l’atmosfera pionieristica di questo genio assoluto.

Il commento musicale e la riproposizione dei successi “Petroliniani” sono affidati al virtuoso fisarmonicista e compositore Marcello Fiorini, che ne ha curato anche gli arrangiamenti.La regia, dopo il successo dello spettacolo “Da Balla A Dalla – Storia di un imitazione vissuta” tutt’ora in scena nei teatri italiani, è affidata a Massimo Licinio.

Jekyll e Hyde ovvero io e la Bestia

Jekyll e Hyde
Jekyll e Hyde

Debutta la prima delle nuove produzioni 2019/20 della Compagnia Teatro Binario 7 di Monza: lo fa con uno spettacolo ispirato all’immaginario di Robert Louis Stevenson. Appuntamento al Binario 7 in sala Chaplin da mercoledì 27 novembre a domenica primo dicembre: sul palco Alessia Vicardi e Corrado Accordino, che di Jekyll e Hyde ha curato anche la drammaturgia e la regia. Aiuto regia Valentina Paiano.

Alle date monzesi seguiranno quelle milanesi in programma al Teatro Libero di via Savona 10, in calendario dal 4 al 15 dicembre.

Quattro grandi quadri: per ogni quadro un genere teatrale. Per ogni quadro una caduta nell’abisso della lotta tra bene e male. In ogni quadro la volontà di raccontare l’uomo Jekyll e l’uomo Hyde, la bestia della creazione e la nudità dell’essere.

Il sipario si alza tra sospensione e astrazione. Due attori che aspettano un racconto. Aspettano che prenda forma, tra la storia nota del dottor Jekyll e di mister Hyde e la reale fragilità dell’artista che davanti ai grandi temi come il dualismo, il bene e il male, l’azione umana nel mondo, deve scegliere che forma dare alla sua nuova azione artistica.

Poi ci sono le violenze: quelle raccontate attraverso le efferatezze della bestia, alter ego del dottore. E allora è un viaggio negli inferi, tra il tormento della creazione e il disperato bisogno di capire dove risieda il male, quale parte di noi dovrebbe essere sacrificata e perché. Quali sono le azioni che scegliamo e che ci qualificano come esseri umani o come bestie? Cos’è, realmente, la Bestia?

Dalle violenze all’ironia. Un incontro apparentemente normale, tra un uomo e il suo dottore. Il confronto tra la lucida mente della scienza e il vortice della passione incontrollata. Un dialogo che tra forma e surreale richiede nuovi vocaboli per capire veramente l’altro e togliere alla parola il suo senso per attribuirgliene uno nuovo.

Dall’abisso ai cieli con il quarto quadro. Arriva la sacralità, la sincera confessione di due anime che insieme compongono l’uomo. Si manifesta la nuda verità. La poesia che dopo l’azione, l’orrore e lo smarrimento, racchiude la rinascita.

Rassegna ConFini Comici al Teatro San Babila

Sgrilli e Manera
Sgrilli e Manera

Il 19 novembre inizia una particolare rassegna di teatro comico sul palco del Teatro San Babila. Si incontrano e idealmente si scontrano, a distanza di una sera, quattro coppie di comici, personaggi anche molto diversi da loro per formazione, età e provenienza, ma tutti accomunati dalle grandi doti di comicità.

Il primo match vede protagonisti Leonardo Manera (martedì 19 novembre) e Sergio Sgrilli (mercoledì 20 novembre), entrambi esilaranti e potenti nel ragionare d’amore in modo “seriamente comico”.

Il 3 e 4 dicembre si guarda all’Europa, ma con occhi italiani. Il 3 dicembre in scena Luca Cupani, direttamente dalla scena londinese, ma con passato nella scuderia di Zelig, racconta le vite che avrebbe potuto vivere e, il giorno seguente, Alberto Patrucco su musiche di Brassens, racconta del tempo che scorre e di quello che cambia.

A seguire un grande scontro tra i “grandi vecchi” della comicità Gigi&Andrea, l’11 febbraio, e un giovane talento di soli 19 anni, Davide Calgaro, presenza fissa a Zelig e poi a Colorado, in scena il 12 febbraio in “Questa casa non è un albergo”.

Per finire, il 25 e il 26 febbraio, un duello ispirandosi ai classici. Rita Pelusio in “Urlando furiosa” è un’eroina all’incontrario, Maurizio Lastrico racconta la comicità del quotidiano in endecasillabi danteschi in “Nel mezzo del casin di nostra vita”.

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO SAN BABILA
Corso Venezia, 2/A – 20121 Milano
Biglietteria 02 798010
info@teatrosanbabilamilano.it
Intero € 20 ridotto € 15
abbonamento 8 spettacoli 80 €
www.teatrosanbabilamilano.it

“Fake” al Teatro Litta

Fake
Fake

dal 26 novembre al 1 dicembre Teatro Litta
Produzione Manifatture Teatrali Milanesi

FAKE
di Valeria Cavalli, Filippo Renda – regia Filippo Renda
con Filippo Renda, Irene Serini

Cosa è vero e cosa è falso? Come distinguere ciò che è vero da ciò che è falso? E non è forse vero che c’è sempre un po’ di falso anche nella verità? Perché la verità specchiata non esiste o meglio esiste dentro di noi.

Ma neppure quest’affermazione è del tutto vera soprattutto quando la verità è verbalizzata: in un attimo avviene già una prima mistificazione esattamente come succede a certi alimenti che si anneriscono a contatto con l’aria. Se poi la verità viene messa sotto spietati riflettori davanti a un pubblico che deve giudicare, allora ogni parola cela un significato ambiguo che genera mille sospetti.

E’proprio questa tortura mediatica che dovrà subire la protagonista del nostro “Lie Detector” che, dopo essere salita agli onori della cronaca come “la donna più fortunata del mondo”, si ritrova a sfidare la diffidenza di chi la crede una bugiarda seriale e una irriducibile mitomane.

Stagione lirica dello Spazio Teatro 89

logo Spazio Teatro 89
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L’appuntamento per il primo titolo della nuova stagione lirica di VoceAllOpera è fissato per giovedì 7 e venerdì 8 novembre(ore 20; ingresso 22-25 euro) allo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89, a Milano.

Per l’inaugurazione, Gianmaria Aliverta, direttore artistico di VoceAllOpera, associazione da sempre impegnata a portare l’opera lirica a tutti e a dare ad artisti giovani e meritevoli la possibilità di debuttare, ha scelto un dittico: “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”, madrigale rappresentativo di Claudio Monteverdi del 1624, su testo di Torquato Tasso, sarà unito a “Carmen”, il titolo più rappresentativo di Georges Bizet, in una riduzione musical-drammaturgica ispirata a “La tragédie de Carmen” di Peter Brook.

Il combattimento di Tancredi e Clorinda
Regia, scene e costumi saranno prerogativa del giovane Daniele Piscopo (classe 1986), artista poliedrico reduce dalla regia del “Gianni Schicchi” al Capri Opera Festival, che si avvarrà della collaborazione dello scultore Saverio Bonelli. Il dramma narra del cavaliere cristiano Tancredi, innamorato della guerriera musulmana Clorinda, costretto dalla sorte a battersi in duello proprio con lei e ad ucciderla. Quest’ultima si convertirà in punto di morte e, grazie al battesimo, affronterà con serenità il trapasso. «Clorinda entra in un labirinto che la porterà alla morte – spiega Piscopo – una morte terrena che sull’estremo anelito implora il battesimo per salvare l’anima. L’acqua purifica il sangue che scorre sul campo di battaglia, nell’arcaico scontro tra uomini che credono in un Dio diverso. L’anima di Clorinda vaga tra gli altri spiriti dannati, rinchiusa in quel labirinto cristiano in attesa del suo amato Tancredi».

Aliverta e Piscopo hanno affidato i ruoli di Il Testo, Clorinda e Tancredi al soprano italo-colombiano Isabel Lombana Mariño e ai ballerini Francesco Rodilosso e Carola Puglisi. Accompagnerà al pianoforte il M° Andrès Gallucci.

Carmen
Dell’allestimento di Carmen, invece, si occuperà lo stesso Gianmaria Aliverta: «Scordatevi sigaraie, grandi scene corali, arene, corride e folklore – avverte il regista – Riprendendo in punta di piedi Brook, riscrivendolo e recuperando il finale di Bizet, metterò in luce il fortissimo carisma di Carmen, donna libera e appassionata, che incarna l’amore intenso e totalizzante, ben diverso da quello bigotto di Micaela. Carmen insegnerà cosa vuol dire amare a Don José, a Micaela e anche al grande seduttore Escamillo».
Le scenografie di Danilo Coppola e i costumi di Sara Marcucci ci porteranno negli anni Cinquanta, ma proiettandoci nel futuro. Il mezzosoprano Elena Caccamo vestirà i panni di Carmen, Giuseppe Raimondo sarà Don Josè, Barbara Massaro sarà Micaela, Omar Camata sarà Escamillo e Gianluca Cavagna Lillas Pastia. L’Orchestra di VoceAllOpera sarà diretta dal M° David Levi.
La stagione lirica di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con lo Spazio Teatro 89 e il Fondo Morosini.