Chadia Rodriguez: “Bella così”

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Chadia Rodriguez
Online da oggi il video di “Bella così” il nuovo singolo feat. Federica Carta

http://www.youtube.com/watch?v=_7IOhpPLIIs

Martedì 26 maggio 2020 – Online il video di “Bella così” (Sony Music Italy), il nuovo singolo di Chadia Rodriguez in collaborazione con Federica Carta, prodotto da Big Fish.

Nel video, prodotto da Borotalco Tv, Chadia e Federica si uniscono a 21 donne di ogni età, completamente diverse una dall’altra. I frame che scorrono in bianco e nero raccontano 21 storie, 21 vite, 21 modi diversi di essere donna.

“Bella così” è il cuore di un progetto contro la violenza sulle donne, il cyberbullismo e il body shaming, in cui Chadia ha coinvolto donne con storie complesse e diverse tra loro, che rappresentano la femminilità a 360 gradi. “Bella così” lancia un messaggio di forza e orgoglio alle donne, per farle sentire a proprio agio con se stesse e con il proprio corpo, ciascuna nei propri pregi e nei propri difetti.

Questo brano ripercorre i tratti di Chadia, la scrittura, i testi espliciti e diretti che danno spazio ad argomenti che da sempre ritiene importanti e che la riguardano in prima persona. Alla sua voce si aggiunge quella di Federica Carta, in un intreccio di sonorità e personalità che sprigiona forza unendosi sul beat di Big Fish.

Chadia già l’8 marzo, in occasione della festa della donna, ha pubblicato un video sul suo profilo instagram raccogliendo alcuni tra i più feroci commenti che le sono stati postati sui social senza censure (https://www.instagram.com/p/B9d6lwIIymU/).
In questi giorni l’artista ha anche pubblicato le anteprime di tre racconti di donne: Greta, Melissa e Stefania, ognuna diversa dall’altra ma accomunate dal fatto di essere state vittime di violenza fisica o psicologica. Nelle prossime settimane le interviste verranno pubblicate integralmente sui profili social di Chadia, con lo scopo di far conoscere le singole storie di queste donne in rappresentanza di tutte quelle che sono ancora oggi vittime.

Chadia Rodriguez conta oltre 100 live in tutta Italia e il successo dell’EP di esordio “Avere 20 Anni” che l’ha consacrata come la rapper numero #1 nella scena femminile italiana, superando i 100 milioni di stream tra Spotify e YouTube.
Nata in Spagna da genitori marocchini, si è distinta nel filone della trap italiana, portando un tocco di femminilità ma senza rinunciare all’impetuosità espressiva che caratterizza questo genere e ha colpito tutti per i suoi testi e la sua attitudine sfrontata e sessualmente esplicita che contraddistingue le sue colleghe d’oltreoceano, cosa tutt’ora assai rara in Italia, facendole andare a segno ogni singolo. La pubblicazione dell’ultimo singolo “Bella così” arriva dopo l’uscita di “La voce di Chadia”, singolo dal testo intenso e diretto, che rispecchia lo stile della rapper con rime serrate e parole dal sapore di rivalsa. Il video del brano è stato girato sul set di Narcos Messico.
https://www.instagram.com/chadiaarodriguez/ https://open.spotify.com/artist/4nXNT34X5GQ8yTBttXtbY6?si=3h1QYoRdR4Chkl6d6RvQRg

Crediti

Una produzione: Borotalco.TV
Scritto e diretto da Fabrizio Conte
Dop: Stefano Bella
Direttore di produzione: Monica Conte
Ispettore di produzione: Tommaso Spagnoli
Ass. di produzione: Maria Onano
Operatore: Loris Galetta
Casting Director: Monica Conte
Makeup: Veronica Rubino

Comune di Calcio – Il paese “dipinto”

Calcio, il paese dipinto
Calcio, il paese dipinto

Calcio, il paese “dipinto”,

risponde alla crisi del turismo internazionale

e della cultura, con l’arte di strada

e le opere murali degli illustratori senza tempo.

Spesso si sente parlare dei “paesi dipinti”, borghi in cui artisti più o meno famosi hanno lasciato le loro opere sui muri di case, palazzi, monumenti.

Uno di questi è Calcio, in provincia di Bergamo, sulle rive del fiume Oglio, equidistante sia da Bergamo sia da Crema e da Brescia, una meta ideale per una giornata o un weekend diverso, magari vicino a casa. I pittori e gli artisti di Calcio sono forse stati i più genuini interpreti della Storia del loro paese e delle tradizioni della loro comunità, rievocando momenti legati alla profonda religiosità e alle tradizioni dei loro avi; anche gli altri – se pur “non autoctoni” – ne hanno colto gli aspetti più significativi.

Con un’originale idea, l’Amministrazione Comunale ha deciso di trasformare le vie e le piazze di Calcio in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto visitabile in autonomia e in piena sicurezza durante questo periodo particolare. In questa esposizione – composta da quarantasette Murales – realizzati sia da artisti di calibro nazionale che internazionale (Bodini, Faini, Repossi, Migliaccio, Longaretti, Dragoni, Boni, Baggi, Gritti) sia da Accademie delle Belle Arti (Barcellona, Brescia, Sassari, Brera, Birmingham, Vienna) sia da pittori calcensi, parte dominante ha la storia di Calcio, il suo territorio e la sua gente; dai pastori che svernano lungo le rive dell’Oglio alla vita agricola e rurale, dalla processione del Santo Patrono alla costruzione del primo ponte sul fiume, da Regina della Scala al passaggio della ferrovia e dai mulini alle prime illuminazioni a petrolio, ci sono opere in ceramica e in legno, ma soprattutto colpiscono i giganteschi dipinti sui muri che vivacizzano le strade del centro; opere di accademie delle belle arti italiane ed europee e di artisti noti e meno noti provenienti da tutta Italia. Il comune di Calcio fa parte dell’ASSIPAD (Associazione Italiana Paesi Dipinti) e l’iniziativa è stata sostenuta da Mario Ragno Assicurazioni.

https://www.comune.calcio.bg.it

 

Media Valtellina: gita tra natura e cultura

Parco delle incisioni rupestri
Parco delle incisioni rupestri

Annunciamo con piacere la riapertura per la stagione estiva di quattro gioielli culturali della Media Valtellina: il Parco delle incisioni rupestri e Villa Visconti Venosta a Grosio riapriranno il 30/05, seguiti da Palazzo Salis (il 01/06) e Palazzo Merizzi (il 05/06) a Tirano.

In linea con i trend e le previsioni per la stagione, la Media Valtellina scommette fin da ora sul turismo di prossimità con la sua grande concentrazione di borghi, chiese, castelli, musei e palazzi storici proponendo le attività culturali come completamento di un’esperienza rilassante e sicura, all’insegna della natura e dei sapori genuini della cucina locale.

Una gita fuoriporta tra natura e cultura: quattro tesori del tiranese riaprono per la stagione estiva

Nel pieno rispetto delle leggi in materia di sicurezza e distanziamento sociale, le principali attrazioni culturali della Media Valtellina annunciano la riapertura al pubblico

L’estate 2020 sarà all’insegna del turismo lento e di prossimità e la montagna, perfetta per fare movimento all’aria aperta e ritemprarsi con i sapori genuini della cucina tradizionale, sarà la meta favorita da tantissimi italiani.

La porzione di territorio che si estende tutto intorno a Tirano è anche ricchissima di storia e la Media Valtellina vanta una concentrazione unica di borghi, chiese, castelli, musei e palazzi storici che raccontano l’identità del territorio, la sua cultura e le sue tradizioni.

Nel pieno rispetto delle leggi in materia di sicurezza e distanziamento sociale, le principali attrazioni culturali del tiranese annunciano la riapertura al pubblico: una ragione in più per programmare una gita fuori porta in Media Valtellina, dove le pagine della storia si sfogliano attraversando il territorio a piedi o in bicicletta a stretto contatto con la natura, a poche ore di auto dalle grandi città lombarde.

A spasso nella storia, nel cuore della natura: il Parco delle incisioni rupestri di Grosio.
I colli tra Grosio e Grosotto custodiscono la più importante testimonianza del passaggio di antiche popolazioni sul territorio valtellinese. L’attrazione che dà il nome al sito è senza dubbio la Rupe Magna, una delle più grandi rocce incise di tutto l’arco alpino, con oltre 5.000 raffigurazioni antropomorfe e geometriche databili tra la fine del Neolitico e l’Età del Ferro. Al suo interno sorgono però altri due edifici di grande interesse storico: il Castello di San Faustino (detto anche Castello Vecchio), risalente al X-XI secolo, e il Castello Nuovo, poderosa struttura fortificata edificata fra il 1350 e il 1375 per ragioni strategiche e di difesa. Oltre all’inestimabile valore culturale degli scavi archeologici e delle due fortezze, il Parco è inserito in un contesto paesaggistico di grande bellezza e interesse naturalistico e la sua conformazione soddisfa gli amanti della montagna e delle escursioni all’aria aperta quanto gli appassionati di storia antica. I pendii del Dosso dei Castelli consentono di osservare da vicino anche una delle più radicate tradizioni agricole valtellinesi, i terrazzamenti con murature a secco per la coltivazione della vite. La vista dalla Rupe Magna è spettacolare e rivela un panorama dominato da alberi di castagno, tipici del paesaggio montano della Valtellina e nei secoli fonte di cibo e materia prima per gli abitanti della valle. E’ possibile visitare il Parco liberamente, oppure partecipare a una delle visite guidate alla scoperta della Rupe Magna con partenza alle ore 10:30, 14:00 e 16:00 e riservate a gruppi di massimo 10 persone.

Il Parco delle incisioni rupestri di Grosio aprirà il prossimo sabato 30 maggio e resterà aperto fino al 2 giugno compreso. Sarà poi visitabile ogni sabato e domenica del mese di giugno, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 18:00. Il calendario e gli orari dei mesi successivi saranno comunicati in base ai nuovi decreti ufficiali. Per informazioni: www.parcoincisionigrosio.it

Arte, storia e antichi intrighi politici in Valtellina: Palazzo Salis a Tirano.
Costruito tra il 1630 e il 1703, Palazzo Salis fu per molti secoli dimora dei Conti Sertoli Salis, governatori e podestà grigioni della Valtellina. I suoi saloni, splendidamente affrescati, sono stati teatro di tutti gli incontri chiave del potere politico in Valtellina tra il XVII e il XVIII secolo e oggi, dopo numerosi e recenti restauri durati vent’anni, il Palazzo è tornato al suo pieno splendore. Esternamente presenta una facciata di stile tardo-cinquecentesco, fiancheggiata da due torri, con un portale centrale barocco realizzato su disegno del Vignola. All’interno è possibile visitare un circuito museale composto da dieci sale, che si affacciano sull’antica corte rustica del ‘500 denominata “Corte dei cavalli”, una chiesetta barocca dedicata a San Carlo Borromeo e un suggestivo giardino interno all’italiana: una vera chicca custodita gelosamente all’interno del palazzo, riconosciuto tra i più significativi della Lombardia e senz’altro il più noto in Valtellina.

Palazzo Salis riaprirà a Tirano (SO) il prossimo lunedì 1 giugno e resterà aperto ai visitatori ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 16:30. Nel mese di agosto aprirà anche la domenica. Il biglietto di ingresso costa 8 euro ed è possibile prenotare visite di gruppo. Per maggiori informazioni: www.palazzosalis.com

Antichi fasti nobiliari nel cortile più instagrammabile di Valtellina: Palazzo Merizzi a Tirano.
Dall’esterno è difficile intuire cosa si cela dietro le mura del Palazzo, ma non appena attraversati i due ampi portali in pietra che marcano l’ingresso ci si trova di fronte a una delle mete più frequentate e fotografate di tutto il centro storico di Tirano: uno straordinario cortile d’onore a pianta quadrata, tutto porticato da colonne e pilastri. Le quattro testate delle logge est e ovest del cortile sono decorate con quattro stemmi: quello della nobile famiglia Merizzi, che da diversi secoli possiede e gestisce il Palazzo, e altri tre appartenenti a Maria Venosta di Tirano, Caterina Grana e Anna Maria Lucini, nobildonne della zona che probabilmente contribuirono al disegno delle tre belle Stue del Palazzo. Le stanze interne si contraddistinguono per le suggestive decorazioni d’epoca. Alcune furono affrescate da pittori ticinesi del comune di Malcantone; i due saloni più famosi sono foderati di pannelli in legno intagliato e dipinto con decorazioni in stile Luigi XIV risalenti al Seicento. Nel Palazzo è conservato l’archivio della nobile famiglia Merizzi, con documenti dal 1510 al 1800 tra cui 150 pergamene medioevali e gli antichi alberi genealogici delle famiglie Tirolesi di Wolkenstein e Schlanders.

Palazzo Merizzi riaprirà al pubblico il prossimo 5 giugno. Le visite guidate costano 5 euro e si tengono da giugno a settembre il venerdì e il sabato alle ore 15:30. Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/palazzomerizzi.

Un affascinante crocevia di storia e personaggi illustri nella villa-museo circondata dal parco: Villa Visconti Venosta a Grosio.
L’antica residenza estiva della nobile famiglia dei Visconti Venosta sorge all’ingresso del paese di Grosio, in pieno centro storico. Una siepe di biancospino e un’alta cinta muraria che circondavano il grande parco della villa, ora pubblico, garantivano un tempo riservatezza alla famiglia che veniva a trascorrere qui l’estate. Oggi la villa ospita la Biblioteca civica e, per volere della Marchesa Margherita, ultima erede Visconti Venosta, un Museo che occupa il primo piano, quello nobile abitato dai marchesi, e, nell’ala ovest, il secondo piano un tempo riservato alla servitù. La visita guidata agli ambienti, i mobili d’epoca, i preziosi oggetti d’arte raccolti nel corso di generazioni svela ai visitatori più curiosi aneddoti e vicende della nobile casata dei Visconti Venosta. Margherita abitò la villa fino al 1982 e non apportò nessuna modifica di rilievo agli arredi, che riflettono ancora oggi il gusto dell’illustre suocero Emilio. Il Marchese fu un importante diplomatico e Ministro degli Esteri del Regno d’Italia; le stanze del palazzo conservano ancora cimeli di alcune sue conoscenze illustri come la poltrona di Camillo Benso Conte di Cavour, di cui era amico e sostenitore politico, e un volume di proverbi francesi postillato da Alessandro Manzoni.

Villa Visconti Venosta a Grosio (SO) riaprirà al pubblico il prossimo 30 maggio. Sarà visitabile per tutto il mese di giugno il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 17:30. Le visite guidate partono nei giorni di apertura alle 10:30, alle 14:00 e alle 16:00. Per maggiori informazioni: www.villaviscontivenosta.it

 

Al via Radio Monte Carlo Tv

Stefano Bragatto
Stefano Bragatto

Al via Radio Monte Carlo Tv

Il canale tv di Radio Monte Carlo è sul canale 716 di Sky e sul canale 67 di TivùSat

La musica di gran classe è ora su Radio Monte Carlo Tv.

Nei giorni scorsi infatti ha preso il via, sul canale 716 di Sky e sul canale 67 di TivùSat, il canale televisivo di Radio Monte Carlo.

L’emittente del Gruppo RadioMediaset è sbarcata in tv con un formato caratterizzato da un flusso continuo di videoclip rappresentativi della sua anima musicale: 24 ore al giorno di Pop, Soul, R’n’B e l’esclusiva selezione di “Monte Carlo Nights” con il meglio dei grandi artisti internazionali.

L’informazione con le news di TgCom24 in scorrimento completa l’offerta editoriale.

A supporto di questa partenza, è stato previsto un piano di comunicazione declinato su tv, radio, digital e social.

A questo link, il video: https://www.radiomontecarlo.net/video/news/1262100/e-nata-radio-monte-carlo-tv.html

Stefano Bragatto, direttore di Radio Monte Carlo: “Questo importante approdo in tv è stato la naturale evoluzione alla quale un brand iconico come Radio Monte Carlo doveva ambire. Crediamo molto in questo nuovo progetto editoriale caratterizzato da un format dall’ampio respiro internazionale, da una selezione musicale molto raffinata e dalle sonorità esclusive che da sempre caratterizzano il mondo di ‘Monte Carlo Nights’. Siamo convinti che i nostri ascoltatori ci seguiranno con l’affetto che da sempre ci dimostrano e confidiamo di coinvolgere, attraverso la piattaforma televisiva, un nuovo pubblico amante della musica di qualità”.