“Affrontiamoci” nuovo singolo di Valerio Scanu

Foto VALERIO SCANU
Foto VALERIO SCANU

Da venerdì 26 aprile, in radio e in digitale, AFFRONTIAMOCI il nuovo singolo di VALERIO SCANU scritto da Giulia Capone, Davide Papasidero e Niccolò Verrienti.

“Affrontiamoci è uno stimolo al confronto tra noi stessi e le nostre vite – racconta Valerio. È un invito a guardarci un pò più da vicino per scoprire che lasciando andare via i propri fantasmi è più facile ripartire e che è proprio da un momento di dolore che tutto può assumere un nuovo senso”.

Intanto Valerio si prepara per il tour estivo e ritorna LIVE regalando, in lungo e largo per l’Italia, uno straordinario spettacolo in cui ripercorrerà e festeggerà con il suo pubblico i suoi primi DIECI anni di carriera. Un lungo percorso umano ed artistico raccontato con i brani del suo repertorio ma non solo, duetti, gag, aneddoti.

Il 5 ottobre 2018 scorso, Valerio ha festeggiato i suoi 10 anni di carriera con un nuovo album di inediti intitolato “Dieci” che ha visto la partecipazione di giovani autori di grande talento tra cui Simonetta Spiri, Tony Maiello, Davide Sartore, Niccoló Verrienti, Emilio Munda. L’album ha debuttato al secondo posto della classifica FIMI.

Elisabetta Guido

testatina
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Parte da Milano il tour primaverile di Elisabetta Guido, apprezzata cantante e autrice jazz in arrivo dal Salento, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Renzo Arbore, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Ares Tavolazzi e Paolo Di Sabatino. Due le date in programma nel capoluogo lombardo: mercoledì 8 maggio l’artista pugliese si esibirà in trio con il pianista Yazan Greselin e il sassofonista Mirko Fait nell’elegante cornice dell’Arabesque Cult Store & Café di largo Augusto 10 (dalle ore 19.30 alle 22; ingresso libero), mentre giovedì 9 maggio inaugurerà la nuova rassegna “Jazz in Jardino”al ristorante 4cento di via Campazzino 14 (inizio live ore 21; ingresso libero) sempre in trio, con Gabriele Perrone al pianoforte e Mirko Fait al sax.

Il tour di Elisabetta Guido proseguirà poi nelle Marche (quando sarà di scena con Greselin, Fait e la star della tromba Flavio Boltro in veste di special guest il 12 maggio alla Tenuta Mara di San Clemente, in provincia Rimini, per un evento organizzato dall’associazione Wunderkammer Orchestra di Pesaro), a Lecce (con due concerti gospel in programma il 19 e il 28 maggio) e, infine, a Parigi (dal 26 al 30 giugno) con cinque spettacoli per l’associazione Les Baladines.

Tornando alle date milanesi, in occasione del concerto di mercoledì 8 maggio all’Arabesque Cult Store & Café, la cantante salentina proporrà evergreen del repertorio swing e della bossanova (da Duke Ellington a Cole Porter fino a Tom Jobim), ma anche brani di Chick Corea e Charles Mingus. Non mancheranno neppure alcune composizioni originali della vocalist pugliese, alcune delle quali sono il frutto del forte impegno nel sociale dell’autrice: saranno eseguiti infatti, fra gli altri, “Funkattivo”, che affronta il tema della violenza contro le donne e che è tratto da “The Good Storyteller”, il suo ultimo lavoro discografico, e “Non è mai un errore”, colonna sonora del cortometraggio omonimo di Lucia Fago sulla violenza di genere.
Giovedì 9 maggio, Elisabetta avrà il compito di inaugurare al ristorante 4cento la nuova rassegna “Jazz in Jardino”.

Con Fait e Perrone, la cantante pugliese eseguirà un repertorio che affianca ai classici del jazz e ad alcuni brani inediti anche arrangiamenti originali di celebri canzoni di Stevie Wonder. “Jazz in Jardino”si svolgerà ogni giovedì nel corso dei prossimi mesi e vedrà la partecipazione di alcuni importanti musicisti della scena nazionale, tra cui l’armonicista Max De Aloe (in duo giovedì 23/5 con il pianista Cesar Moreno) e il trombettista Marco Brioschi (in scena il 30 maggio con il chitarrista Luca Meneghello).

Grazie alla sua versatilità (è anche pianista, arrangiatrice, docente e direttrice di coro), Elisabetta Guido spazia con disinvoltura dal jazz al gospel fino al soul e non disegna incursioni nell’ambito della lirica. Nel suo ultimo album (“The Good Storyteller”, pubblicato dall’etichetta Dodicilune) spicca la presenza del sassofonista Roberto Ottaviano.

Nuovo singolo di Diodato

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Diodato torna con IL COMMERCIANTE (Carosello Records), il nuovo singolo disponibile in streaming e in tutte le piattaforme digitali dal 17 aprile.
Il brano inaugura un nuovo capitolo artistico per Diodato, che culminerà con la pubblicazione del nuovo album, la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno.

“Certe riflessioni nascono così, mentre compri l’olio per il motore della macchina e magari hai la fortuna di incontrare un commerciante appassionato. E quelle riflessioni poi, possono finire immortalate in una canzone che viene fuori quasi da sola, come un flusso di coscienza, immediatamente” – così commenta Diodato – “È la magia della vita, la sua imprevedibilità, concetto su cui credo tornerò spesso in futuro. Per ora, ci tengo a dire che devo già molto a questa canzone, perché mi ha mostrato un’altra strada, mi ha infuso quel senso di libertà espressiva che è sempre stato motore di tutto.
E affinché il nostro motore possa andare al massimo, o semplicemente portarci lontano, è necessario, si sa, scegliere l’olio giusto”.

Nell’epoca dell’e-commerce e delle grandi catene di distribuzione, Diodato ci invita a riscoprire l’autenticità del rapporto diretto con le cose e le persone. È ancora possibile, per lui, ritrovare la genuinità di un rapporto quasi scomparso, quello tra acquirente e commerciante, che va riscoperto riiniziando a frequentare quelli che un tempo erano i centri nevralgici della società, come i mercati e le botteghe artigianali.

La cura di un fruttivendolo che sceglie i prodotti da acquistare, i consigli di un sapiente meccanico le cui mani sono intrise di olio per motori, la conoscenza di una sarta che ha cucito con le proprie mani gli abiti che vende verranno davvero sostituiti dalle sponsorizzate su Instagram e i carrelli degli shop online?
Diodato spera di no.

Il brano è stato prodotto da Tommaso Colliva, arrangiato da Diodato, Tommaso Colliva e Domenico Mamone ed è stato registrato da: Diodato (voce e chitarra), Fabio Rondanini (batteria), Roberto Dragonetti (basso), Tommaso Colliva (beat), Raffaele Scogna (tastiere), Domenico Mamone (sax), Paolo Raineri (tromba), Francesco Bucci (trombone) e Giovanni Colliva (clarinetto).

Nel frattempo sono state annunciate le prime date dell’intensa attività live di Diodato, che lo ha visto protagonista di oltre 60 date nel 2018.

27/04 Taranto – Teatro Fusco
20/05 Roma – Teatro Eliseo
7/07 Fasano – Festival Costa dei Trulli
10/07 – Arezzo – Men/Go Fest

Concerto del Primo Maggio 2019

Concerto primo maggio
Concerto primo maggio

Mancano solo 15 giorni a uno degli appuntamenti più seguiti del panorama musicale nazionale: il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di Roma.

Anche per quest’anno, nel giorno della Festa dei Lavoratori, in Piazza San Giovanni a Roma sono attesi centinaia di migliaia di spettatori per il Concertone promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany. E, per chi non potrà essere presente, la lunga maratona di musica dal vivo verrà trasmessa in diretta da RAI 3 e Radio2 a partire dalle ore 15 e fino alla mezzanotte.

La direzione artistica del CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di ROMA è curata da Massimo Bonelli che è anche l’organizzatore generale dell’evento.

Ecco quindi il CARTELLONE ARTISTICO aggiornato e non ancora completo dell’edizione 2019 dell’evento:

NOEL GALLAGHER’S HIGH FLYING BIRDS >>
ANASTASIO >> BIANCO feat COLAPESCE >> CANOVA >> CARL BRAVE >> COMA_COSE >> DANIELE SILVESTRI >> EUGENIO IN VIA DI GIOIA >> EX-OTAGO >> FAST ANIMALS AND SLOW KIDS >> GAZZELLE >> GHALI >> GHEMON >> LA MUNICIPÀL >> LA RAPPRESENTANTE DI LISTA >> MOTTA >> NEGRITA >> OMAR PEDRINI >> PINGUINI TATTICI NUCLEARI >> RANCORE >> SUBSONICA >> THE ZEN CIRCUS

“The Repetition, Histoire(s) du théâtre

the repetition, histoire..
the repetition, histoire..

Un’inchiesta in forma di spettacolo sul passato, presente e futuro della più antica forma d’arte dell’umanità, il teatro: con The Repetition, Histoire(s) du théâtre (I),al Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 10 maggio, il drammaturgo e regista Milo Rau prosegue nel lavoro di ricerca su uno dei temi fondamentali del suo percorso artistico: la questione della rappresentatività in scena della violenza.

In una notte di aprile del 2012, un uomo di nome IhsaneJarfi parla per qualche tempo con un gruppo di ragazzi in una Polo grigia, all’angolo di una via di Liegi, davanti a un bar gay. Due settimane più tardi, il suo cadavere è rinvenuto al limitare di un bosco. È stato torturato per ore e assassinato con inaudita violenza.

Milo Rau ha tratto spunto da quella vicenda per ricostruirla in teatro con attori professionisti e non.«Punto di partenza del mio lavoro è come la realtà può essere influenzata dal teatro e, al contrario, come possa essere rappresentata sulla scena» dichiara il regista e drammaturgo.