Teatro Duse di Bologna: “La cena delle belve”

 

La Cena delle Belve
La Cena delle Belve

Tra crudeltà e humor nero, va in scena al Teatro Duse di Bologna dal 22 al 24 marzo (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16) ‘La cena delle belve’, nella versione italiana firmata da Vincenzo Cerami di ‘Le repas des fauves’, tra i maggiori successi dell’ultime cinque stagioni parigine, incoronato nel 2011 con tre Premi Molière.

Scritto dal romanziere armeno Vahè Katcha, lo spettacolo, dal forte carattere corale, vede impegnati sul palco Marianella Bargilli, Francesco Bonomo e Maurizio Donadoni, per la regia associata di Virginia Acqua e Julien Sibre.

La storia è quella di sette amici che, nell’Italia del 1943 durante l’occupazione tedesca, si ritrovano per festeggiare il compleanno di un loro ospite. È una serata diversa, pensata per dimenticare le tragedie, le privazioni e le paure della guerra. Quella stessa sera però, ai piedi della palazzina, vengono uccisi due ufficiali tedeschi. Per rappresaglia, la Gestapo decide di prendere due ostaggi per ogni appartamento dell’edificio….

Giunto all’appartamento dei sette amici, il comandante nazista dell’operazione riconosce nel gruppo il suo libraio di fiducia. Per mantenere un singolare rapporto di cortesia, l’ufficiale avverte che passerà a prendere gli ostaggi al momento del dessert, lasciando a loro la scelta su chi sacrificare. Qui comincia ‘La cena delle belve’. Ognuno cercherà salvare la propria pelle, mostrando il peggio di sé.

Il testo di grande qualità alterna momenti di alta tensione a momenti di risate e divertimento. Lo humor nero perfettamente miscelato impreziosisce un’opera che crea un quadro di assurda crudeltà che prende per mano lo spettatore e lo coinvolge emotivamente fino all’inaspettato finale, costringendolo ad identificarsi in ciascuno dei sette personaggi: il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l’occupante tedesco; un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista.

Il genio di Katchà dipinge senza compiacimento tutto il meglio e tutto il peggio della natura umana, con un realismo crudo in cui l’ironia non è mai assente. Di fronte all’orrore affrontato con derisione, lo spettatore ride molto di questi piccoli personaggi disegnati con profonda sapienza tridimensionale, ma finisce anche con il domandarsi: “cosa farei io al loro posto?”.

Al Duse arriva, quindi, la versione italiana del febbraio 2013 firmata da Vincenzo Cerami poco prima della sua scomparsa. “In ogni singola pagina – spiega Gianluca Ramazzotti, curatore del progetto italiano – Cerami è riuscito a calare la storia nel nostro contesto italiano, dando ai personaggi quelle sfumature ‘nostrane’ in punta di penna, avvicinandone l’anima al gusto italiano, quasi a far pensare che quelle vigliaccherie, spavalderie o piccole meschinità siano quasi più vicine a noi italiani che ai nostri cugini d’oltralpe. Dopo pochi mesi, Vincenzo ci ha lasciati, mi aveva detto che voleva assistere alle prove per poter meglio definire sugli attori i dialoghi del testo e capire se tutto funzionasse come era stato pensato e adattato, una preziosità in più di un grande perfezionista che in vari incontri avevo cominciato a conoscere”.

‘Viktor und Viktoria’ al Teatro Duse di Bologna

Veronica Pivetti, con il suo strepitoso ed incantevole talento, sarà protagonista dello spettacolo ‘Viktor und Viktoria’ in scena dall’8 al 10 marzo (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16) al Teatro Duse di Bologna.

Resa celebre dall’omonimo cult cinematografico del 1933 di Reinhold Schünzel, la commedia ruota attorno a Susanne Weber (Veronica Pivetti), talentuosa cantante e attrice disoccupata che, spinta dalla fame e in cerca di scrittura, approda in una Berlino degli anni Trenta,stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar.

Il freddo le ha congelato le membra, e anche il cuore non è rimasto illeso. L’incontro con il collega attore, immigrato italiano, Vito Esposito (Yari Gugliucci) sembra cambiarle la vita. E mentre la città subisce gli umori delle nascenti forze nazionalsocialiste di Hitler, in lotta con gli spartachisti dell’estrema sinistra,

Susanne e Vito s’immergono negli eccessi della vita notturna weimeriana. La coppia condivide fame, scene e battute, fino a scambiarsisesso ed identità. Ed è per proprio per l’affamata ditta che Susanne si sacrifica e si trasforma in ‘Viktor und Viktoria’, acclamato ed affascinante performer en travesti, reso convincente anche dall’aggiunta di un colorato, buffo e stravagante fallo di cotone che diventa l’emblema del segreto tra i due. …

 Lo spettacolo si avvale delle musiche originali e arrangiamenti di Maurizio Abeni.

Le Streghe di Eastwick

Foto Streghe
Foto Streghe

Parte il 4 maggio dal Teatro Duse di Bologna la sesta edizione di A Summer Musical Festival prodotto dalla Bernstein School of Musical Theater.

Il primo titolo in programma è una novità assoluta per il pubblico italiano: , con la regia di Mauro Simone, la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice dell’Accademia, e le coreografie di Gillian Bruce.

Il musical è tratto dall’omonimo e fortunato film del 1987 con protagonista Jack Nicholson, la cui versione teatrale ha debuttato a Londra nel 2000 con la produzione di Cameron Mackintosh.

Il regista Mauro Simone ha deciso di ambientare lo spettacolo proprio negli anni ‘80, a differenza della messinscena di Broadway e Londra che hanno ambientato il musical negli anni ‘50 come il testo da cui la storia è tratta, perché gli anni Ottanta ci rimandano visivamente a un mondo colorato, assurdo e grottesco, quasi kitch, ma per questo unico.

Anche le luci e le scenografie richiamano questo stile, grazie all’uso di pannelli che si ispirano alla pittura pop colorata di quegli anni.
Il lavoro registico va nella direzione di riprodurre questa dinamicità anche all’interno delle scene e di “muovere” il popolo di Eastwick molto presente nella vicenda, perché gli abitanti sono curiosi e pettegoli, e per questo motivo il regista ha deciso di inserirli fra una scena e l’altra, come una specie di coro greco, al fine di muovere la narrazione.

La musica dello spettacolo, scritta da Dana P. Rowe, spazia fra ritmiche pop, country e jazz/blues, con melodie ritmate e sensuali.
Shawna Farrell, musical director, ha lavorato molto sulla parte corale che in questo spettacolo conta 50 allievi fra gli studenti del II e III anno dell’Accademia.
Il suo lavoro è andato nella direzione di ricercare il timbro più giusto per rappresentare gli abitanti di Eastwick armonizzando le varietà cromatiche presenti.

Fra i momenti migliori colpisce il brano di apertura “Eastwick Knows”, cantato e ballato da tutto il cast. Il numero è di grande impatto sia per l’aspetto musicale che visivo, grazie alle coreografie di Gillian Bruce che, con questo lavoro, ha adottato il suo stile esplosivo e corale confermando la sua capacità di travolgere sia il cast che il pubblico.

La storia è il racconto della solitudine di tre donne che esprimono alla luna il desiderio di sentire ancora qualche cosa di magico nella loro vita: chiedono di ricevere un uomo e al suo arrivo si lasciano ammaliare dal potere di un piccolo diavolo.

Ad un certo punto il loro ego interiore le spinge ad andare oltre, verso il maleficio e la vendetta, e solo a quel punto capiscono che vorrebbero tornare indietro…

Nel musical non mancano illusioni ed effetti magici, grazie al contributo e supporto dell’illusionista Alessandro Bellotto e c’è, per la prima volta nelle produzioni delle BSMT, un effetto di volo delle tre streghe alla fine del primo atto.

Secondo e terzo titolo del Festival organizzato dalla BSMT, in collaborazione con Il Comune e i teatri Duse e Comunale di Bologna, sono Big Fish con la regia di Saverio Marconi e West Side Story diretto da Gianni Marras.

In tutte le produzioni della rassegna salgono sul palco i performer dell’Accademia, una grande occasione che permette ai giovani interpreti di esibirsi di fronte a una platea di appassionati e addetti ai lavori.

Teatro Duse di Bologna: Ballet Flamenco Español

flamenco spagnolo
flamenco spagnolo

Arrivano al Teatro Duse di Bologna il Ballet Flamenco Español, creato da Juanma Carrillo nel 1998 come Compañía Flamenca Juanma. Da allora per la qualità tecnica e interpretativa dei suoi compatenti è divenuto punto di riferimento di questo particolare repertorio.

Dopo il tour in Medio Oriente, il corpo di ballo formato dai solisti appartenenti alle migliori Compagnie di flamenco al mondo, si esibisce in tour in Italia. Diretti da Tito Osuna e accompagnati da musicisti dal vivo, ci conducono attraverso tutti gli stili della danza spagnola.

Un balletto unico per la sua capacità di raccontare e ripercorrere un’arte antica e affascinante, tipica delle culture gitane, che sul cammino dei popoli nomadi è giunta fino a noi. Il flamenco è danza, musica e canto.

Tre espressioni artistiche che si fondono in un linguaggio autentico inserito dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Il corpo stesso diventa strumento musicale al battere delle mani e dei piedi sul tablao.

Un crescendo ritmico accompagnato dalla voce della mujer, passionale e sfrontata, melanconica e armoniosa.

Il corpo di ballo sarà accompagnato da alcuni dei più famosi musicisti della scena flamenca madrilena: ospiti d’eccezione il pianista Manolo Carrasco e il chitarrista Antonio Sanchez discendente della famiglia De Lucia insieme a Paco Soto seconda chitarra, Pedro Esparza flauto e sax e alle voci di Paz De Manuel e Desire Paredes.

Martedì 24 aprile, ore 21
Al Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42

BIGLIETTI
Platea intero € 33 ridotto € 30 mini € 27
Prima galleria intero € 27 ridotto € 24,5 mini € 22
Seconda galleria intero € 23,5 ridotto € 21,5 mini € 20

Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it
teatrodusebologna.it

Il lago dei cigni al Duse di Bologna

Swan Lake
Swan Lake

Domenica 15 aprile  ore 16 al Duse, domenica pomeriggio, ancora un classico della danza: Il lago dei cigni. La versione nasce da un’idea che da molti anni il regista e coreografo Luigi Martelletta inseguiva e sperava di mettere in scena: la sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri Teatri Italiani ed Europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto.

La coreografia originale del repertorio classico infatti non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che in questa versione verranno esaminate e sviscerate, abbandonando la drammaturgia classica teatrale a favore di una forma di riappropriazione della realtà e dell’esperienza comune.

Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico, mantenendo comunque le coreografie originali e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto altro.

La particolarità di questo spettacolo consiste proprio nella capacità di unire fantasia e realtà, di proporsi vivo e attualissimo, pur dimorando in un suo pianeta espressivo che sa di antico, di già visto, di già vissuto. L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.

Compagnia nazionale di Raffaele Paganini
IL LAGO DEI CIGNI

CON Sara Loro e Marco Marangio dal Teatro dell’Opera di Roma

COREOGRAFIE Luigi Martelletta
MUSICHE Peter Ilyich Tchaikovsky

BIGLIETTI

Platea intero € 29 ridotto € 26,5 mini € 23,5
Prima galleria intero € 25 ridotto € 23 mini € 20,5
Seconda galleria intero € 20,5 ridotto € 18,5 mini € 16,5

Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it
teatrodusebologna.it