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venerdì, Maggio 8, 2026

Ricerca contro il cancro grazie alla fibra ottica della Città metropolitana di Milano

La Città metropolitana di Milano ha partecipato al 1st Annual MEETING ESAC (European Interdisciplinary Society for AI in Cancer Research, valido anche come 4th Ai for Oncology and Cancer Research, conferenza presieduta da Arsela Prelaj e Jakob Nikolas Kathe e in agenda il 7 e l’8 maggio al Politecnico di Milano.

 Un’occasione unica per spiegare come le tecnologie avanzate di Intelligenza Artificiale (AI) stiano trasformando l’assistenza oncologica e la ricerca. Con la rapida accelerazione dell’innovazione in ambito AI, le sue applicazioni in oncologia stanno diventando essenziali lungo tutto lo spettro della prevenzione, della diagnosi, del trattamento e della ricerca.

In questo contesto, la Città metropolitana di Milano ha condiviso l’importante esperienza del suo Campus metropolitano smart, con la valorizzazione del territorio attraverso un vettore in fibra ottica, concepito non solo come infrastruttura di connettività avanzata, ma soprattutto come abilitatore strategico di ricerca di base, innovazione e sviluppo tecnologico.

Il vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, durante la welcome session ha spiegato proprio il valore dell’infrastrutture in fibra ottica realizzata dall’ente di area vasta al servizio del mondo scientifico e della ricerca: “Un’infrastruttura ottica di nuova generazione, progettata per supportare sperimentazione scientifica, calcolo intensivo, intelligenza artificiale e fotonica avanzata, consente di attrarre centri di ricerca, università, start-up deep-tech e imprese ad alto contenuto tecnologico, rafforzando l’ecosistema locale dell’innovazione – ha detto – Siamo orgogliosi di questa infrastruttura di valore, interamente progettata e creata da un ente pubblico e capace di mettere in rete altre istituzioni: scuole, ospedali, questure. Una scelta di campo fatta anni fa che si è rivelata innovativa e capace di rispondere ad un’ottica di servizio che è il cuore pulsante della mission pubblica. L’integrazione tra rete in fibra ottica dedicata e attività di ricerca fondamentale crea un circolo virtuoso in cui il territorio diventa laboratorio a cielo aperto per nuove tecnologie, favorendo il trasferimento di conoscenza, la formazione di competenze specialistiche e la crescita economica sostenibile”.

In questo contesto, il vettore in fibra ottica si configura come asset strategico di lungo periodo, capace di aumentare la competitività territoriale, ridurre il divario digitale e posizionare l’area come polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale.

La due giorni ha previsto una poster session, i saluti istituzionali con figure di spicco dei Centri di ricerca (il programma dettagliato), alcune sessioni plenarie di approfondimento e tavole rotonde con focus su aspetti più specifici.

Tra questi, una sessione è stata interamente dedicata al ruolo della Città metropolitana di Milano e a come un vettore in fibra ottica ad altissima capacità, bassa latenza e affidabilità deterministica rappresenti un’infrastruttura abilitante fondamentale per le applicazioni di Intelligenza Artificiale nel campo della ricerca sul cancro.

Il vettore in fibra ottica diventa così il sistema nervoso del territorio, capace di mettere in relazione dati, competenze e capacità di calcolo tra i vari centri di ricerca e ospedali del territorio.

Soddisfazione per la dottoressa Arsela Prelaj, presidente ESAC “Città Metropolitana svolge un ruolo fondamentale nel supporto all’infrastruttura tecnologica di INT, fornendo una rete in fibra ottica affidabile e capillare che consente la connessione tra le diverse sedi dell’Istituto. Grazie a questo contributo, è possibile garantire una comunicazione efficiente e continua tra la sede principale di INT, Cascina Rosa, dove hanno sede il Dipartimento di Data Science e il laboratorio di Intelligenza Artificiale applicata alla ricerca oncologica (AI-ON-Lab, coordinato da me), e l’Amadeo Lab, cuore delle attività di ricerca traslazionale, bioinformatica e ricerca di base. Questo intervento rappresenta un elemento strategico imprescindibile, che abilita la collaborazione scientifica e l’integrazione delle competenze, valorizzando in modo concreto il ruolo della Città Metropolitana come infrastruttura abilitante per l’innovazione e la ricerca”.

 “La collaborazione tra la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e la Città Metropolitana di Milano favorisce sinergie concrete tra laboratori, sistemi di imaging e infrastrutture digitali, creando le condizioni per una gestione integrata dei dati clinici, diagnostici e di ricerca. Tale approccio sostiene l’adozione di modelli avanzati di interoperabilità, valorizza il patrimonio informativo sanitario e rafforza l’ecosistema territoriale dell’innovazione, con ricadute positive sulla qualità delle cure e sulla ricerca biomedica”, afferma Francesca De Giorgi, dell’Istituto Neurologico Besta.

Un’occasione importante per ribadire l’importanza di anticipare le esigenze del territorio, attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ma soprattutto di comprendere a fondo le opportunità offerte dall’AI in termini concreti e al servizio del bene comune.

www.cittametropolitana.mi.it

Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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