Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti – nel 2018/2019 Storia dell’impressionismo e nel 2022/2023 Gli ultimi giorni di Van Gogh – prende il via la nuova, attesissima tournée teatrale di Marco Goldin, uno spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Goldin, intitolato Monet. Una vita a colori. Assieme a lui saliranno sul palcoscenico due musicisti d’eccezione: Remo Anzovino (autore delle musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi, violoncello e voce.
Lo spettacolo è dedicato alla vita coloratissima di Claude Monet in occasione del centenario della morte del grande maestro dell’impressionismo, scomparsa avvenuta a Giverny il 5 dicembre 1926. Quindi il 5 dicembre 2026 cadrà il centenario, e sotto la sigla “Monet 100” andrà in scena un vero e proprio evento speciale, concepito per celebrare uno degli artisti più amati e influenti dell’intera storia dell’arte. Dopo le precedenti tournée teatrali di Marco Goldin – che negli ultimi anni hanno registrato un successo straordinario di pubblico in tutta Italia, con teatri esauriti e decine di migliaia di spettatori in totale – questo nuovo progetto si annuncia come un’esperienza ancora più immersiva e spettacolare, grazie a un importante utilizzo di tecnologia e macchine sceniche. L’obiettivo è rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso poetico e rivoluzionario della vita e dell’opera di Monet.
Il racconto prenderà vita, senza soluzione di continuità, in sei momenti in cui la narrazione di Marco Goldin si intreccerà con le musiche originali scritte da Remo Anzovino ed eseguite dal vivo al pianoforte insieme a Daniela Savoldi al violoncello. L’impianto visivo – con le animazioni e il montaggio di Alessandro Trettenero – darà forma scenica ai capolavori e ai luoghi fondamentali dell’esistenza dell’artista, tra l’altro con tante immagini girate soprattutto in Francia negli ultimi anni. Il racconto della vita di Monet si articolerà appunto in momenti che rappresenteranno dapprima gli esordi tra la mitica foresta di Fontainebleau e le spiagge di Normandia negli anni Sessanta del XIX secolo, poi il tempo aureo dell’impressionismo tra i villaggi di Argenteuil e Vétheuil, negli anni Settanta. Quindi, all’inizio del decennio successivo, il fondamentale tempo sulle scogliere di Normandia come terzo frammento dello spettacolo. A seguire, alcuni dei grandi viaggi pittorici di Monet, tra il Mediterraneo con Bordighera e Antibes, le pianure dei tulipani in Olanda e la neve in Norvegia. Quindi, gli ultimi due capitoli, il primo dedicato alla permanenza e ai quadri realizzati a Londra e a Venezia e infine l’apoteosi con il giardino incantato di Giverny.
La scenografia, progettata dallo stesso Goldin che firma anche la regia dello spettacolo, è stata messa a punto nei mesi scorsi: i due musicisti saranno collocati su piattaforme rotanti appositamente costruite, con ledwall curvi e bifacciali alle spalle. Una delle due piattaforme, quella sopra cui Daniela Savoldi suonerà il suo violoncello, avrà anche un movimento a salire e a scendere. Un grande schermo di dieci metri di lunghezza e sei di altezza costituirà il fondale su cui si appoggerà l’intero racconto visivo. Davanti, una panchina: talvolta Marco Goldin vi si siederà, ascoltando le parole di Monet che giungeranno in scena in un dialogo sorprendentemente reale, in un continuo scambio tra presente e memoria, tra voce e pittura, tra luce e colore.
BIGLIETTI
Prestige € 40,00 – Poltronissima € 35,00 – Poltrona € 27,00 più diritti di prevendita
Per acquisto:
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“Da molto tempo avevo segnato sul mio calendario di lavoro la data del 2026, l’anno del centenario della morte di Claude Monet. Su di lui ho curato tante mostre, sia monografiche sia tematiche, sempre con grande successo di pubblico, e ho portato in Italia in trent’anni centinaia di suoi capolavori. Ma questa ricorrenza la volevo celebrare in altro modo e già dai mesi in cui venivo preparando il mio precedente spettacolo sugli ultimi giorni di Van Gogh, quattro anni fa, stavo cominciando a immaginare come rendere magica a teatro la vita coloratissima di Monet. I miei appunti da allora si sono succeduti, così come le note di regia e di scenografia, la costruzione delle scene, il rapporto come sempre forte con la musica, la fantasmagoria delle tantissime immagini. Direi che adesso siamo pronti, io assieme ai musicisti, ai tecnici, alla produzione, per dare il via a un racconto che, penso, sarà il più emozionante che abbia mai portato finora sul palcoscenico. Non vediamo l’ora di salirci, da ottobre, in tutta Italia, per decine di date da nord a sud.” Marco Goldin
“Marco Goldin sente la musica come elemento essenziale di un racconto teatrale che mi emoziona moltissimo, perché è moderno e poetico. Questo fa nascere le composizioni in modo naturale e magico. La partitura è un viaggio nella vita, nei luoghi, nei capolavori di Monet. I suoi colori risuonano dentro in modo potente. Ogni nota e ogni suono sono nell’incanto, nel mistero di quel persistente, infinito senso di bellezza”. Remo Anzovino
“Sono felice e onorata di essere parte di uno spettacolo così suggestivo e immersivo: circondati da tanta bellezza, la musica – nella voce e nello strumento – nasce in modo naturale e spontaneo. Daniela Savoldi
“Gli spettacoli prodotti con Marco Goldin non sono mai banali, scontati e tantomeno ripetitivi. L’impiego di tecnologie all’avanguardia e la grande cura dei particolari generano spettacoli immersivi e coinvolgenti che non si dimenticano. Un pubblico sempre crescente e le tante rappresentazioni realizzate hanno fortificato le nostre motivazioni unite al piacere di questa ormai più che decennale collaborazione”. Francesco Cattini (IMARTS)
“Siamo orgogliosi di essere main partner di uno spettacolo che celebra la vita di Claude Monet, figura centrale e amatissima della storia dell’arte. In un momento che avverte un profondo bisogno di bellezza, sensibilità e nuove visioni, è particolarmente significativo poter contribuire a un progetto capace di riportare la sua storia umana e artistica al pubblico attraverso la voce, la regia e la scrittura di Marco Goldin”. Claudio Alessandrini (Direttore Generale di Centro Marca Banca)
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