Masha, abbandonata legata ad un palo

Masha
Masha

Come si fa a non esaudire il desiderio di Masha?
Zii dobbiamo mettercela tutta.
Per Natale dobbiamo riuscire a trovare una famiglia per Masha, così possiamo andare a farle gli auguri sussurrandole nell’orecchio quella parola tanto attesa da tutti i codini e tanto amata da tutti noi.

Forza ziiiii!!!

Forza mammaaaaa fatti avanti ❤️❤️

🎄🎄🎄🎄

Solita schifosa storia di abbandono!!! 😡😡😡
Trovata legata ad un palo nelle campagne in provincia di Bari, rannicchiata ed impaurita. Se nessuno si fosse accorto di lei molto probabilmente sarebbe morta di fame e di sete sotto il sole cocente del sud 😢
Ora si trova in canile e in quel box si DISPERA!!!
Piange e si “arrampica” a quelle sbarre chiedendo pietà, cercando di romperle per uscire e stare in compagnia di noi umani.
Masha sembrerebbe un mix pastore del caucaso/pastore dell’Asia centrale e non si sa per quale barbaria le hanno tagliato le orecchie 😡. Ha circa 2 anni, negativa alla leishmania ed erlicchia, sterilizzata. Masha è un cane di 44 kg, con caratteristiche FORTI. È un cane equilibrato, no cani femmine si cani maschi. Chi la adotterà, deve avere reali competenze in merito a questa razza perché non è un cane facile da gestire. MA NON HA ALCUN PROBLEMA COMPORTAMENTALE
Per info fuoridicoda@gmail.com, 3490830376 – 3495807931

Suggerito da Animali nel cuore

Alba

Alba
Alba

Alba ha commesso un grave errore… sopravvivere alla gastro.

Quando 4 mesi fa abbiamo preso lei e i due fratelli eravamo sicuri di dargli un futuro migliore di quel box in cui mangiavano frutta marcia che cadeva dagli alberi… unica cosa che mangiavano.
Invece no.

Tutti e 3 hanno contratto la gastro …e 2 non ce l’hanno fatta.

Lei è sopravvissuta… Ed è finita in un box x 3 mesi…
Mai una chiamata…
Mai una richiesta…
Mai una possibilità.

É stato quindi tutto inutile.
Metterla in sicurezza…ricoverarla d’urgenza… Ci siamo accanite a salvare una cucciola che mai nessuno ha mai voluto.

Eccola qui…in tutta la sua bellezza.
Alba… 5 mesi e mezzo… dolcissima con tutti
…che chiede una possibilità.

Si trova in Calabria e si affida in tutto il centro nord Italia.
Per info 333 21 48 801

Suggerito da Animali nel cuore

Pedro cerca casa

Pedro
Pedro

VI CHIEDO DI CONDIVIDERE, L’INVERNO È ARRIVATO E NONNO PEDRO HA BISOGNO DEL CALORE DI UNA FAMIGLIA <3

Hai negli occhi la tristezza amara di chi ha visto tanto, Pedro.
Ti guardiamo spesso e speriamo che qualcuno possa innamorarsi di te, così come è accaduto a noi.
Tu che ci hai insegnato che bisogna godere dell’attimo, perché ti basta una carezza, un’attenzione, per scodinzolare e torni cucciolo, quel cucciolo che tante ne ha viste e patite. 
Vorremmo cancellare gli anni trascorsi in quel canile lager, vorremmo riaccendere la scintilla che ti anima e che sopita aspetta, vorremmo vederti felice, tra i cuscini morbidi e, soprattutto, amato. 😍

Pedro ha già dieci anni, trascorsi tra gli stenti della strada e le costrizioni di un pessimo canile lager, dove aveva dimenticato il profumo dell’erba ed il colore del cielo, merita una famiglia più di chiunque altro, adesso. Nonostante il suo trascorso, è infinitamente dolce e bisognoso di coccole ed attenzioni, è un cane equilibrato, docile e non aspetta altro che trascorrere questo inverno nel calore di una vera casa. 💙
La tua casa è quella giusta?
Lui ti sarà riconoscente per sempre.

Si trova a Benevento ma è adottabile in tutto il centro e nord Italia previ controlli pre affido. Pedro è un simil pastore tedesco di 10 anni. Castrato, vaccinato e microchippato. 🐾

Per info
Rosa 3933599127

Suggerito da Animali nel cuore

Valentino Vago, incisioni “en plein air”

Valentino Vago - Copertina -
Valentino Vago – Copertina –

Catalogo Ragionato dell’opera grafica di Valentino Vago
Mercoledì 12 dicembre, h.17,00
Accademia di Belle Arti di Brera, Sala Napoleonica
interverranno:  Claudio Cerritelli, Viviana Cresseri, Elisabetta Longari,  Ornella Mignone, Valerio Vago

La produzione incisoria di Valentino Vago si concentra in un ristretto arco di anni, dal 1952 al 1959.
L’artista si avvicinò a questa disciplina da studente, quando presso l’Accademia di Belle Arti di Brera
frequentò i corsi tenuti da Benvenuto Disertori. L’interesse per l’acquaforte trascese dunque lo
studio, come testimonia la sua iscrizione, dal 1957 al 1960, all’Associazione Incisori d’Italia e la
partecipazione a tutte le mostre e i concorsi organizzati dall’Ente, in quegli anni presieduto da Carlo
Carrà e Aldo Carpi.

Molte delle lastre prodotte da Vago sono state disperse, distrutte o irrimediabilmente rovinate,
cionondimeno il regesto oggi stilato si basa solamente sulle lastre e sulle stampe raccolte presso
l’Archivio Valentino Vago: un corpus di oltre quaranta incisioni ad acquaforte molte delle quali
rieditate nel 2014 a partire dalle lastre originali degli anni Cinquanta, il cui restauro e successiva
stampa si deve alla Stamperia d’Arte Pilar Dominguez, mentre la loro organizzazione in piccole serie
(Estate, Marine, Donne, Campagna e Oltre il paesaggio) è stata curata da Valentino Vago stesso.
L’attività incisoria di Vago appartiene a un’epoca così iniziale del suo percorso da rappresentare uno
stadio che precede il delinearsi la sua fisionomia di autore; nonostante questo la sua esperienza da
acquafortista è caratterizzata da una parabola ascendente: la produzione grafica nel periodo iniziale
risente di evidenti caratteri accademici da cui l’artista si affranca nel corso del decennio. Il segno
acquista via via scioltezza e fluidità di tratteggio, l’immagine è resa con andamenti immediati e liberi
di indagare i valori atmosferici in relazione alle figure, con un desiderio crescente di superare la cura
dei dettagli per giungere alla loro trasfigurazione poetica.
La vicenda incisoria di Vago si esaurisce nell’arco di pochi anni ma la qualità della sua ricerca e delle
opere prodotte ad acquaforte è testimoniata dalla loro presenza in prestigiose collezioni, come nel
caso della Civica Raccolta Bertarelli presso il Castello Sforzesco e la Civica Raccolta del Disegno di
Salò.

BIOGRAFIA
Nato a Barlassina nel 1931, Valentino Vago frequenta l’Accademia di Brera nei primi anni Cinquanta: suoi compagni di studi
sono stati tra gli altri Valerio Adami, Bepi Romagnoni, Kengiro Azuma, Floriano Bodini. Nel 1960 inaugura la sua prima
rilevante personale al Salone Annunciata di Milano con una presentazione di Guido Ballo. Tra anni Sessanta e Settanta si
succedono personali all’Annunciata e nella galleria Morone 6 di Milano, ma anche da Martano a Torino e Contini a Roma. Nel
1972 vince il XXVI Premio Michetti. In questo stesso anno il suo lavoro è accostato a quello degli esponenti della Pittura
Analitica o Nuova Pittura, con i quali peraltro espone nelle mostre “fondative” di questa tendenza, ma senza mai sentirsi
totalmente in sintonia con essa. Nel 1980 il Palazzo Reale di Milano ospita un suo intervento ambientale intitolato Tre stanze
in scala tonale. L’anno precedente a trasformarsi in una grande opera pittorica tridimensionale erano stati gli spazi della Cassa
Rurale e Artigiana della sua città natale, Barlassina, che nel 1982 vedrà anche la chiesa parrocchiale di San Giulio trasformarsi
grazie alle campiture blu di Vago. Con gli anni Ottanta giungono anche la prima antologica al PAC di Milano, un ampio
consenso internazionale, un’attività espositiva che spazia dall’Europa all’America Latina. Si susseguono inoltre le collaborazioni
con architetti e gli interventi in chiese italiane e straniere. Nel 2007 l’artista dipinge i 12.000 mq di superficie della chiesa di
Nostra Signora del Rosario a Doha, in Qatar. Nel 2011 Skira da alle stampe i tre volumi di cui è composto il suo Catalogo
Generale. Nel 2017 termina l’opera ambientale nella Chiesa di San Giovanni in Laterano a Milano, che intitola Il mio Paradiso.
Muore a Milano il 17 gennaio 2018.

Jiulia e Leo cercano casa

Jiulia e Leo
Jiulia e Leo

JULIA E LEO, cuccioli arrivati in canile grazie ai soliti incoscienti!!! CERCANO ADOZIONE IMMEDIATA, prima che diventino adulti e le loro possibilità di uscire dal box si dimezzino

Ma come fate a dormire la notte?? Come potete pensare di pulire la vostra coscienza abbandonando 2 cuccioli proprio nelle immediate vicinanze del canile o delle abitazioni dei volontari?? Come potete pensare di risolvere il vostro problema CONDANNANDO fragili VITE ALLA RECLUSIONE??

Sono domande che vorremmo porre a chi ha deciso di abbandonare Julia e Leo al loro destino per strada, la stessa che porta proprio al cancello del canile o all’abitazione della prima volontaria a tiro.
A PAGARNE LE SPESE di questi gesti SONO SEMPRE GLI INDIFESI, che adesso si ritrovano chiusi in un box… e che forse dietro quelle sbarre ci passeranno l’intera vita fino a che un giorno decideranno di arrendersi all’indifferenza di tutti!!!
CERCHIAMO DI CAMBIARE IL LORO FUTURO, REGALIAMO SPERANZA a quegli occhioni tristi che vedete in foto!!

JULIA e LEO hanno circa 1 anno e sono una taglia media. Sono cucciolotti intimoriti dal loro passato, che hanno solo bisogno di TEMPO e AMORE. Si trovano a Bari ma sono adottabili anche in tutto il centro nord previo controlli. Si affidano sverminati, vaccinati, chippati e sterilizzati.
Info adozione Arianna 3493558908 (mess/whatsapp) – Annalisa 3490830376 oppure fuoridicoda@gmail.com

Suggerito da Animali nel cuore