Piero Rotella torna a scolpire

Opera Farfalla
Opera Farfalla

Piero Rotella, l’artista dei preziosi incastri di forme levigate e discepolo del Maestro Andrea Cascella, torna a scolpire la materia per comunicare emozioni

Milano, ottobre 2018 – La materia da lavorare con amorevole forza, scolpendo e concependo forme che nascono dal pensiero geniale dell’artista che si esprime per realizzare, attraverso un’inesauribile varietà, una scultura che chiede di essere raggiunta, afferrata nel suo significato più intimo e diverso per ognuno.

I materiali preferiti per le sue sculture sono i marmi e i graniti; i disegni e la realizzazione delle forme in gesso rappresentano le fasi di preparazione del complesso della sua scultura, composta da preziosi incastri di forme levigate, armoniose aggregazioni di materia che ci fanno entrare in un mondo magico.

Le sue sculture non rappresentano mai la realtà, ma i sentimenti, le emozioni, le passioni e la fantasia d’interpretare le sue opere come fossero nostre.

É questa l’arte di Piero Rotella: nato a Motta di Costigliole d’Asti nel 1958, frequenta il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera dove conosce il maestro Andrea Cascella che gli fa scoprire il grande amore per la scultura.

Lavora fianco a fianco con il grande maestro e, guidato dell’assistente Giuseppe Anelli, collabora alla realizzazione di grandi opere.

Vive esperienze artistiche a livello mondiale, per il piacere e la voglia di sapere, di conoscere, di vivere.

Da poco rientrato in Italia, ha ripreso la sua attività di scultore e viene definito come un dinamico, versatile e talentuoso tra i nuovi scultori che si stanno affermando nel nostro Paese.

Tra le sue opere principali ricordiamo quelle intitolate: Totem, L’Occhio, I Giochi Infantili, Il Pomo, I Gemelli e Montecarlo.

Le dimensioni delle opere variano a seconda del contesto in cui vengono inserite: potrebbe essere la piazza di una città, quindi un monumento o una fontana, così come una scultura all’interno della hall di un hotel o un soprammobile in un appartamento.

Le sue opere sono visionabili nel suo laboratorio, previo appuntamento.

Il matrimonio di Eugenie e Jack

eugenie_Jack
eugenie_Jack

VENERDÌ 12 OTTOBRE DALLE 10:30 IN DIRETTA SU REAL TIME (CANALE 31)

Prima Harry e Meghan, poi Daniele e Filippa: REAL TIME si conferma a pieno titolo il canale wedding per eccellenza! Venerdì 12 ottobre dalle 10:30 un nuovo appuntamento per gli appassionati di matrimoni reali: “ROYAL TIME: IL MATRIMONIO DI EUGENIE E JACK” uno speciale in onda in diretta sul Canale 31 dedicato al grande giorno della Principessa Eugenie di York e Jack Christopher Stamp Brooksbank.

Carlotta Quadri, giornalista e speaker radiofonica, e Francesco Vicario, firma di Gente, commenteranno la lunga diretta di tre ore dedicata al primo matrimonio reale tra due ‘Millenials’: la ventottenne Eugenie – nipote della Regina Elisabetta II, figlia del Principe Andrea e Sarah Ferguson – e il suo storico fidanzato, il trentunenne Jack. Gli spettatori di REAL TIME potranno seguire tutti i momenti dell’evento grazie alla traduzione simultanea: dall’arrivo degli ospiti alla cerimonia, dal corteo nuziale alla parata in carrozza per salutare i numerosi sudditi.
Ancora una volta sarà la Cappella di San Giorgio a Windsor, che già nel maggio di quest’anno era stata scelta per il matrimonio tra il principe Harry e l’attrice Meghan Markle, a ospitare le nozze.

Tanti rumors e molte aspettative per il secondo matrimonio Windsor in calendario quest’anno: dal numero di sudditi che parteciperanno alla scelta musicale passando per gli ospiti vip.

Ermal Meta – 9 primavere

Ermal_Meta
Ermal_Meta

NON ABBIAMO ARMI, è stato certificato con il PLATINO proprio in questi giorni; un album – definito il più bello tra i tre pubblicati fino ad oggi

(dopo Umano e Vietato Morire) – dal quale sono stati tratti il singolo vincitore di Sanremo, Non Mi Avete Fatto Niente, cantato con Fabrizio Moro (certificato Platino), Dall’Alba al Tramonto (certificato Oro) e l’estivo Io Mi Innamoro Ancora.

Sull’estate e sul lungo e splendido tour, che ha fatto registrare una lunga serie di sold out

– grazie a più di 100.000 paganti – sono calati sipario e brume autunnali.

Un tour che ha seguito una strada disegnata dalla bellezza dei luoghi che lo hanno ospitato: il Foro Italico a Roma, il Real Belvedere di Caserta,

Piazza Santissima Annunziata a Firenze, Il Castello Scaligero di Villafranca (VR),

Villa Manin in provincia di Udine, l’Abbazia di San Galgano a Chiusdino (SI),

l’Anfiteatro di Tharros in Sardegna e il Teatro Antico di Taormina, solo per citarne alcune…

Ora la bellezza – colei che ci salverà – viene rappresentata dal nuovo singolo: 9 PRIMAVERE.

“9 primavere, 9 inverni, altrettante estati e dopo quegli autunni  ci piacevano da matti…”

La musica e le parole sono di Ermal Meta, ma la storia che si delinea tra le strofe e i ritornelli, riguarda molti,

moltissimi di noi che hanno preparato o visto preparare un set di valigie e che si sono visti e rivisti

attraverso le immagini del quotidiano che tornano alla mente attraverso un gesto, un oggetto, una foto…

“ Sono solo lacrime, e non è proprio niente di speciale

una per ogni passo fatto insieme, una per tutte quelle notti svegli ad ascoltare canzoni d’amore

quelle che fanno sempre stare male, una per ogni piccola emozione e i tuoi vestiti in sette borse…”

La malinconia e l’autunno si amano come se non ci fosse un domani, ma il domani c’è…

“… e queste nuvole d’acciaio fanno sparire il cielo… vedrai che tornerà sereno, domani tornerà sereno…”

 

Asia Argento a Verissimo

ASIA ARGENTO SILVIA TOFFANIN2
ASIA ARGENTO SILVIA TOFFANIN2

“Quello contro Weinstein è stato un gesto kamikaze.  Credo di aver dato fastidio ai potenti e ora sto pagando” 

“Io sono ancora per il movimento #metoo, ma non ho più la forza di aiutare gli altri”   “A 16 anni ero stata già molestata su un set”    “Il dolore per la perdita di Anthony non va via mai”

 SABATO 13 OTTOBRE, ALLE ORE 15.40 SU CANALE 5

A volte i giorni sembrano interminabili. Non riesco a dormire. La notte mi sento molto sola, mi manca il mio compagno e mio figlio”.

Queste le parole di Asia Argento, ospite sabato 13 ottobre a Verissimo per un lungo e toccante racconto. Passata dall’essere una delle paladine del movimento #metoo al ruolo di accusata per presunte molestie dall’attore Jimmy Bennet, in questo anno difficile l’attrice ha perso anche il compagno Anthony Bourdain.

A Verissimo Asia rivedendo le sue immagini sul palco di Cannes durante il durissimo discorso contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein, dichiara: “E’ stato un gesto kamikaze. Credo di aver dato fastidio ai potenti e ora sto pagando. Lo rifarei quel gesto, ormai l’ho fatto, ma non mi butto più. Qualcuno doveva dire la verità. E’ stata la mia coscienza a dirmi che dovevo farlo quando ho saputo che c’erano tante donne che avevano subito queste molestie. Nessuna di noi aveva fatto i conti con quello che sarebbe successo dopo. Ha cambiato la nostra vita e il mondo”. “E’ stato un momento molto forte della mia vita, ma – prosegue – io questa forza non ce l’ho più. Penso di aver pagato più di tutti in questa battaglia. Sono per il movimento, ma non ho più la forza di aiutare gli altri.

Guardando una foto di quello che lei definisce un ‘predatore seriale’, Asia dice: “E’ un sociopatico, fa paura. Mi fa paura perché c’è tutta una rete di potere con lui che non avevo calcolato. Ma credo nella giustizia”.

Le molestie subite da Asia da parte di Weinstein hanno lasciato dei segni. A tal proposito confida: “Vado dall’analista da tanti anni. Ho subito conseguenze nel mio rapporto con gli uomini, ho sofferto di ansia, di trauma post traumatico. La vergogna ricade sulla vittima. Non volevo capire cosa mi era accaduto e non lo dicevo a nessuno. Ho cercato di esorcizzare quella cosa attraverso un film, nella speranza di liberarmene, ma non ci sono riuscita.

A Silvia Toffanin che le chiede se quella era stata la prima volta in cui subiva delle molestie sessuali, a sorpresa l’attrice confessa: “E’ imbarazzante parlare di questo, non è una cosa di cui vado fiera. A 16 anni ero stata già molestata su un set. Andavo a lavorare da sola, ero una preda più facile, perfetta, perché io ho delle ferite nella mia infanzia e questi predatori riescono ad intrufolarsi in queste ferite. Ora spero di essere più forte”.

Da grande accusatrice, da un giorno all’altro Asia è passata al ruolo di accusata. Sul caso Jimmy Bennet l’attrice dichiara: “Solo una persona disperata può fare un gesto così schifoso come una lettera di ricatto, una cosa inventata di sana pianta per estorcere denaro al mio compagno. E continua: “Non ho mai detto di essere stata violentata, ma che lui mi è saltato addosso e che io sono rimasta rigida. Ora so perché ho questo meccanismo detto rettiliano, il rettile quando ha paura fa finta di essere morto”.

L’annus horribilis di Asia Argento continua purtroppo con il suicidio del suo compagno Anthony Bourdain. Su questo argomento confida: “Non avevo mai avuto una persona così. Si prendeva cura di me e dei miei figli. Mi ha lasciato un vuoto che nulla può colmare, questo dolore non va via mai. La mattina non ci sono i suoi messaggi e così alla sera non c’è nessuno che mi dice buonanotte. Non ho più forze. Se non sto bene non posso prendermi cura dei miei figli. Ci sono giorni che non riesco ad alzarmi dal letto. Altri in cui cerco di non tornare mai a casa”.

L’attrice non si capacita di non essere riuscita ad intercettare il grande malessere di cui soffriva lo chef e confessa: “Pensavo di essere io quella depressa, lui mi sosteneva sempre. Io a volte ho avuto dei pensieri bruttissimi, la depressione è una malattia mentale molto grave e a volte arrivano dei pensieri alieni. L’istinto di morire è disumano. Lui – chiosa – non ha pensato a nessuno in quel momento, perché il suo dolore era immenso, ma io non l’avevo mai visto. Come ha fatto a nasconderlo così? Unica cosa, il giorno prima di morire, al telefono aveva una voce strana, ma lui disse solo che aveva mangiato e bevuto troppo. Non mi disse nulla di questi pensieri. Aveva scritto e detto in tv qualcosa sul suicidio ma io pensavo ad un pensiero romantico”.

Infine, a Silvia Toffanin che le chiede se la decisione di non partecipare a X Factor sia stata presa di comune accordo con il programma, Asia confida: “E’ stata una decisione amichevole, ma io non volevo andare via. Non volevo nuocere al programma. Se questa cosa avesse spostato l’attenzione verso quei ragazzi allora sì, ma non era così. Il pubblico, la giuria e i ragazzi mi volevano, io ci speravo”.

Festival della Partecipazione Attivismo e difesa dei diritti

FdP Gaudioso De Ponte De Paulis
FdP Gaudioso De Ponte De Paulis

Inaugurazione Festival della Partecipazione Attivismo e difesa dei diritti, dialogo sulla Costituzione dei cittadini Segui in streaming gli eventi su www.festivaldellapartecipazione.org<http://www.festivaldellapartecipazione.org/>

#fdp2018 #iopartecipo

In diretta sul sito del Festival alle ore 21.00 lo spettacolo “Un atomo di Verità. Spettacolo in ricordo di Aldo Moro a 40 anni dalla morte” di Marco Damilano

Partire dalla voglia dei cittadini di contare e non solo di essere contati, dal bisogno di difendere e tutelare i beni comuni e l’interesse collettivo, dalla necessità di incidere sulla vita politica e su quella concreta delle persone. Con queste parole d’ordine si è aperto il Festival della Partecipazione promosso da ActionAid Italia e Cittadinanzattiva in collaborazione con Slow Food Italia e il patrocinio del Comune de L’Aquila. All’evento di inaugurazione dedicato al legame tra Costituzione e attivismo, Giuseppe Cotturri – il costituzionalista a cui si deve il testo che nel 2001 ha introdotto il principio di sussidiarietà “circolare” – ha presentato un pacchetto di proposte per esplicitare e rafforzare nella Costituzione la dimensione partecipativa della democrazia.

La lunga esperienza di mobilitazione per riformare la Costituzione sulla base della spinta della cittadinanza attiva in Italia, ha ricordato Giovanni Moro Responsabile del Comitato Scientifico del Festival, si è sempre schierata per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo delle persone e per la tutela dei diritti e difesa dell’autonomia dei soggetti più fragili. Una tradizione che si rinnova all’Aquila con la quattro giorni di eventi dedicati al tema 2018 “Sogni, incubi, realtà. Democrazia e Partecipazione nell’era dell’incertezza” e che porta in città migliaia di cittadini pronti a confrontarsi e a dialogare per trovare pratiche e soluzioni condivise per produrre un reale cambiamento sociale.

Marco De Ponte, segretario generale ActionAid Italia ha spiegato: “Questi sono gli anni delle incertezze e invece i cittadini devono avere certezze, soprattutto sulla possibilità di dialogare con le istituzioni, senza condiscendere a una dinamica autoritaria e senza cercare leader ma essendo essi stessi i leader del proprio futuro. Siamo tutti qui all’Aquila per partecipare non solo come associazioni promotrici ma anche in un dialogo con le istituzioni. È un problema del mondo poter decidere assieme e la comunità aquilana fornisce un esempio al resto d’Italia”.

Antonio Gaudioso, segretario nazionale Cittadinanzattiva, ha sottolineato che “Abbiamo detto tante volte che fare politica non è monopolio dei partiti. Il Festival della Partecipazione è questo, un’occasione per fare politica dal punto di vista dei cittadini. In questi quattro giorni faremo questo, con tanti eventi e tanti punti di vista, di associazioni, organizzazioni civiche, istituzioni e anche singoli cittadini. Perché pensiamo che questo sia un modo per prendersi cura del bene comune e dell’interesse generale e che i cittadini contano non solo quando vanno a votare ma tutti i giorni con le azioni civiche che pongono in essere”.

Giuseppe Cotturi, Costituzionalista, ha affermato che “La proposta che facciamo è diretta a promuovere una partecipazione dei cittadini anche nel percorso di riforma costituzionale. In Italia se ne parla da più di 40 anni: ci hanno provato tre Commissioni Bicamerali ma il Parlamento non è mai riuscito ad andare avanti. Una delle ragioni è che in Parlamento i partiti discutono dei loro interessi e delle loro visioni ma devono incontrare il consenso popolare e questo, come si è visto nei recenti referendum, non si avviene gratuitamente e facilmente. Vorremmo far capire che sono anzitutto i cittadini il primo potere pubblico di questo Paese, poi ci sono i partiti e i referendum. Noi proponiamo sia che lo strumento referendario sia non solo abrogativo ma che sia arricchito e reso possibile anche in positivo; sia, soprattutto, che la Costituzione si apra con una dichiarazione in cui venga riconosciuto che i cittadini hanno diritto di concorrere alla determinazione dell’indirizzo politico nazionale associandosi in partiti, tramite referendum, con proposte di legge di iniziativa popolare o con le altre attività autonome che l’articolo 118 della Carta riconosce e che sono dirette a realizzare l’interesse generale”.

Silvia De Paulis, Comitato Esecutivo Slow Food Italia, ha dichiarato “Da aquilana dico benvenuto al Festival della Partecipazione. Siamo alla terza edizione e mi auguro che i miei concittadini vengano numerosi e partecipino. Il Festival è un modo per discutere insieme ad altre associazioni, alle istituzioni e alle realtà dell’attivismo civico quali sono gli strumenti e i metodi per incidere sulla vita politica e sulla cosa pubblica”.

Il Festival è promosso da ActionAid e Cittadinanzattiva, con il contributo di SlowFood Italia. Main partner dell’evento è Roche Italia. Acqua ufficiale del Festival è Ferrarelle. Partner: Aboca, Novartis, Sanofi, Novamont, Mediaset, Sky, Whirpool.

Main Media Partner: La Repubblica. Media partner: Il Salvagente, Vita.

Con il contributo di: Fondaca, Forum Diseguaglianza Diversità, Gssi, Metis, Uisp.

Si ringraziano: Consulta Giovanile dell’Aquila, Croqqer, Facebook Italia, Festival dei Giovani, Nativa, Urban Center, The Jackal. Con il patrocinio di  Comune dell’Aquila, RAI, Università degli Studi dell’Aquila.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

Seguici su:

www.facebook.com/festivaldellapartecipazione<http://www.facebook.com/festivaldellapartecipazione>

www.instagram.com/festivaldellapartecipazione/<http://www.instagram.com/festivaldellapartecipazione/>