Decibel : “Lettera dal Duca” – il video

Decibel_1_b_foto di Riccardo Ambrosio
Decibel_1_b_foto di Riccardo Ambrosio

Da oggi, mercoledì 7 febbraio, è online, al link http://www.vevo.com/watch/decibel/Lettera-dal-Duca-(Sanremo-2018)/IT5081800017, il video di “LETTERA DAL DUCA”, il brano con cui i DECIBEL sono in gara nella sezione Campioni del 68° Festival di Sanremo e contenuto nel nuovo album d’inediti “L’ANTICRISTO”, già disponibile in pre-order (https://SMI.lnk.to/DecibelLAnticristo) e in uscita il 16 febbraio.

A tal proposito la band afferma: «L’avventura di “Lettera dal Duca” non poteva che partire da Berlino, dove i Decibel sono approdati per girare il video della canzone, con la regia di Giacomo Triglia. I mitici Hansa Studios, a due passi dal punto nel quale passava il muro, dove David Bowie scrisse e registrò Heroes e le canzoni della “trilogia berlinese” sono stati il punto di partenza per un “corto” nel quale la band si muove nella parte est della città, tra vecchi fantasmi e nuove suggestioni.»

Bell’Italia: lo speciale coi Capolavori scelti da Vittorio Sgarbi

BELL'ITALIA SPECIALE CAPOLAVORI COVER
BELL’ITALIA SPECIALE CAPOLAVORI COVER

BELL’ITALIA, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, in edicola, regala agli appassionati di cultura lo speciale di 72 pagine CAPOLAVORI Scelti e raccontati da Vittorio Sgarbi: un viaggio alla scoperta del patrimonio artistico italiano, attraverso 12 capolavori, commentati dal noto critico e storico d’arte. Ogni articolo riporterà anche le informazioni utili per visitare il museo e la città dove è ospitata l’opera.

“Dopo il grande successo dell’anno scorso, riproponiamo una selezione di opere d’arte scelte e raccontate da Vittorio Sgarbi, dodici letture critiche e iconografiche, raccolte in un unico volume – il commento del direttore Emanuela Rosa-Clot – Sono tutte opere che, secondo il critico d’arte, valgono il viaggio. Molto note, come la Canestra di frutta di Caravaggio conservata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, o da scoprire, come la pala d’altare di Roberto d’Oderisio, una Crocifissione giottesca di metà Trecento, nel Museo Diocesano di Salerno. Per un anno all’insegna dell’arte”.

Le opere e i luoghi che le ospitano:

o ORAZIO GENTILESCHI, Annunciazione, Galleria Sabauda (Torino)
o CARAVAGGIO, Canestra di frutta, Pinacoteca Ambrosiana (Milano)
o PIETRO LONGHI, Il rinoceronte, Ca’ Rezzonico (Venezia)
o BERNARDO STROZZI, La cuoca, Palazzo Rosso (Genova)
o MASACCIO, Trittico di San Giovenale, Museo Masaccio (Cascia di Reggello, FI)
o GIOVANNI BELLINI, Pala dell’Incoronazione della Vergine, Musei Civici (Pesaro)
o GIAN LORENZO BERNINI, Apollo e Dafne, Galleria Borghese (Roma)
o FRANCESCO PAOLO MICHETTI, Le serpi e Gli storpi, Museo Michetti (Francavilla al Mare, CH)
o ROBERTO D’ODERISIO, Crocifissione, Museo Diocesano (Salerno)
o MATTIA PRETI, Predica di San Giovanni Battista, Museo Civico (Taverna, CZ)
o UMBERTO BOCCIONI, Ines, Galleria Comunale d’Arte (Cagliari)
o PIETRO NOVELLI, Vergine in gloria tra i santi Rosalia e Giovanni Battista, Galleria Regionale della Sicilia (Palermo)

Un anno di risultati straordinari, per il Teatro Stabile di Torino

Teatro
Teatro

Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale chiude in maniera molto positiva l’anno 2017: tutti gli indicatori chiave di prestazione sono infatti in forte progresso rispetto all’esercizio precedente.
Confrontando i risultati del 2016 con quelli del 2017, sul fronte dei ricavi lordi dell’attività gli incassi al botteghino passano da 1,95 a 2,3 milioni di euro, facendo segnare un aumento del 19%, mentre il fatturato per la vendita di spettacoli a terzi e per rientri da coproduzioni cresce da 1,3 a 1,6 milioni di euro, ossia del 23%.
Altrettanto significativo è l’aumento degli spettatori in sede: si passa infatti dalle n. 137.382 presenze del 2016 alle n. 158.643 presenze del 2017, in progresso del 15%.
In aumento anche il numero delle recite di produzione e coproduzione, n. 359 (di cui n. 232 in sede, n. 16 in Piemonte, n. 111 in Italia e all’estero), il numero delle recite ospiti, n. 280, e il numero degli spettatori fuori sede, pari a n. 62.477.

Tra spettacoli prodotti, coprodotti e ospitati, in sede e fuori sede, compresi quelli del festival Torinodanza, nel 2017 lo Stabile ha aperto il sipario n. 639 volte, in crescita del 13% rispetto al 2016.
Infine nel 2017 lo Stabile e Torinodanza si confermano al vertice delle classifiche del MiBACT sia tra i teatri nazionali sia tra i festival disciplinari ed entrambi vedono crescere del 7% il contributo Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) rispetto all’anno precedente, totalizzando 2.828.734 Euro.

«A nome mio e di tutto il Consiglio di amministrazione – dichiara il Presidente Lamberto Vallarino Gancia – esprimo grande soddisfazione per i risultati ottenuti nell’esercizio che va chiudendosi, che hanno consentito al Teatro non solo di assorbire un forte taglio dei contributi ma addirittura di consolidare le proprie funzioni pubbliche di presidio culturale permanente al servizio della comunità. Un ringraziamento particolare – aggiunge Vallarino Gancia – va ai Soci Aderenti che pur nella difficile situazione generale non hanno mai fatto venir meno il loro sostegno. E un apprezzamento speciale – conclude Vallarino Gancia – va al Direttore Filippo Fonsatti, che con la sua efficiente conduzione manageriale ha saputo affrontare e brillantemente superare le criticità, ai due Direttori artistici uscenti, Mario Martone e Gigi Cristoforetti per la qualità altissima della loro programmazione, e a tutto lo staff del Teatro per la competenza, l’impegno e la passione con cui affronta quotidianamente le nuove sfide».

Goran Bregovic in Italia con il Tour per il suo nuovo album

Bregovic'
Bregovic’

Cinque anni dopo l’album Champagne for Gypsies , Goran Bregovic torna con una nuova creazione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica, il disco: “Three Letters from Sarajevo”, edito da Universal.

Un album che porta in sé l’urgenza e la voglia di raccontare il melting pot che è la cifra umana e artistica di questo grande artista internazionale per antonomasia «Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui».

E’ la storia di Sarajevo con le sue tante credenze, identità, con i suoi complessi paradossi che ha ispirato il nuovo album di questo nativo di Sarajevo, Goran Bregovic.
Sarajevo è la metafora dei nostri tempi, un luogo dove un giorno si vive da buoni vicini e il giorno dopo ci si fa la guerra. Il nuovo lavoro di Goran Bregovic “Three Letters from Sarajevo” si ispira a questa metafora.A

Attesissimo, Bregovic sarà a febbraio in Italia in un tour spettacolare che lo vedrà sul palco accompagnato da un’orchestra di 18 elementi con le quali calcherà i palchi di alcune delle maggiori città italiane: si parte da Lecce, poi Padova, Roma, Firenze, Milano, Bologna, Torino e Genova.

TOUR ITALIANO FEBBRAIO 2018

2 FEBBRAIO 2018: LECCE – Teatro Politeama Greco

3 FEBBRAIO 2018: PADOVA – Gran Teatro Geox

4 FEBBRAIO 2018: ROMA – Auditorium Parco della Musica

5 FEBBRAIO 2018: FIRENZE – Obi Hall

6 FEBBRAIO 2018: MILANO – Teatro Arcimboldi

7 FEBBRAIO 2018: BOLOGNA – Auditorium Manzoni

11 FEBBRAIO 2018: TORINO – Teatro Colosseo

13 FEBBRAIO 2018: GENOVA – Teatro Carlo Felice

Teatro delle Muse: “Tempesta in Paradiso”

tempesta in paradiso_Barbara Ronchi e Woody Neri_@lara virgultiDSC_3583
tempesta in paradiso_Barbara Ronchi e Woody Neri_@lara virgultiDSC_3583

Si apre mercoledì 15 novembre il cartellone di Scena Contemporanea 2017 2018 tutto dedicato a spettacoli prodotti da Marche Teatro.
Si parte con la prima nazionale di TEMPESTA IN PARADISO_Storm from Paradise della compagnia inglese imitating the dog con un mese di repliche al salone delle feste delle Muse (dal 15 novembre al 21 dicembre). Nel 2018 arriva poi (9 e 10 febbraio sul palcoscenico del Teatro delle Muse) il pluripremiato Alessandro Sciarroni con la sua ultima creazione CHROMA_don’t be frightened of turning the page, segue ad aprile il duo Musella Mazzarelli con un loro cavallo di battaglia FIGLIDIUNBRITTODIO (13 aprile Teatro Sperimentale) e il cartellone chiude poi con la satira tagliente di Mattia Torre e la lingua inventata di 456 (22 aprile Teatro Sperimentale).

Dopo il successo di The Train, rappresentato ad Ancona la scorsa stagione, la formazione inglese imitating the dog, tra le più innovative compagnie britanniche, ha lavorato per venti giorni al site specific Tempesta in Paradiso (Storm from Paradise), una nuova, coinvolgente esperienza di teatro immersivo che sarà in scena per 20 spettatori alla volta dal 15 novembre al 21 dicembre al Salone delle Feste del Teatro delle Muse.

Il testo, scritto da Claire MacDonald, vede in scena due attori come Barbara Ronchi e Woody Neri diretti dal regista Pete Brooks. Lo spettacolo vanta le proiezioni e lo straordinario video design di Simon Wainwright, le luci di Andrew Croft e Andrew Quick, i suoni di Rory Howson; i costumi sono di Stefania Cempini, assistente alla regia è Pablo Solari. La produzione è di Marche Teatro_initating the dog in collaborazione con Lancater Arts, Lancaster University, UAL Central Saint Martins, Arts Council England.

Il pubblico siede su una platea girevole posta all’interno dello spazio scenico in cui agiscono gli attori: un uomo e una donna che, in una stanza, immaginano due personaggi che vivono una casa e un giardino in un deserto stranamente abitato. Il testo è poetico, a tratti surreale. Le dinamiche di coppia emergono attraverso una dimensione onirica in cui l’ambiente naturale che circonda i personaggi rivela una forza distruttiva imprevedibile che sconvolge ogni progetto. Attraverso la capacità interpretativa degli attori e l’originale dispositivo scenico, gli spettatori parteciperanno delle fantasie e delle immagini evocate dai personaggi e si troveranno al centro di uno svolgimento al tempo stesso intimo e collettivo.

Le date di TEMPESTA IN PARADISO: NOVEMBRE MERCOLEDÌ 15_ORE 20.45 PRIMA NAZIONALE, VENERDÌ 17 E SABATO 18_ORE 19.00 / ORE 20.45, DOMENICA 19_ORE 17.30 / ORE 19.00, LUNEDI 20_MARTEDÌ 21_MERCOLEDÌ 22_ORE 20.45, GIOVEDÌ 23_ORE 19.00 / ORE 20.45 VENERDÌ 24 19.00 SABATO 25_ORE 19.00 / ORE 20.45, LUNEDÌ 27_MARTEDÌ 28_MERCOLEDÌ 29_ORE 20.45, GIOVEDÌ 30_ORE 19.00.
DICEMBRE VENERDÌ 1_SABATO 2_ORE 19:00, LUNEDÌ 4_MARTEDÌ 5_MERCOLEDÌ 6_ORE 20.45, GIOVEDÌ 7_ORE 19.00 VENERDÌ 8_SABATO 9_DOMENICA 10_ORE 19.00 E ORE 20.45, LUNEDI 11_ORE 20.45 MERCOLEDÌ 13_ORE 20.45 GIOVEDÌ 14_VENERDÌ 15_SABATO 16_DOMENICA 17_ORE 19.00, MARTEDÌ 19_ORE 19.00 E ORE 20.45, MERCOLEDÌ 20_GIOVEDÌ 21_ORE 19.00 / ORE 20.45.
LO SPETTACOLO È PER 20 SPETTATORI ALLA VOLTA. ESSENDO I POSTI LIMITATI È OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE.

INFO E BIGLIETTI Scena Contemporanea:

Abbonamento a 4 spettacoli €40 – È possibile abbonarsi fino all’ultima data di Tempesta in paradiso. Per chi si abbona a Scena Contemporanea è possibile acquistare a prezzo ridotto il biglietto per lo spettacolo, sempre prodotto da Marche Teatro e inserito nel cartellone della Stagione Teatrale: COUS COUS KLAN (nella sola serata di mercoledì 14 febbraio 2018, fino ad esaurimento posti).

Biglietti singoli spettacoli: intero €15 ridotto €12*
* possessori MARCHETEATROCard / OPERACard, fino a 30 anni e sopra a 65 anni

Info e biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org – biglietti on line www.geticket.it, per prenotazione gruppi 071 20784222. Orario biglietteria dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e un’ora prima di ogni spettacolo presso la biglietteria del teatro di riferimento.