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lunedì, Agosto 3, 2026

Barriere deteriorate lungo la SP177 tra Lesmo e Camparada

“Investire nella manutenzione significa salvare vite e spendere meno denaro pubblico.”

2NOVE9 – Associazione Vittime Incidenti Stradali APS-ETS ha trasmesso agli Enti competenti una segnalazione riguardante il grave stato di degrado delle barriere di protezione poste lungo la pista ciclopedonale di Via Ratti, sulla SP177, nei territori comunali di Lesmo e Camparada.

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Durante un sopralluogo effettuato dai volontari dell’associazione sono stati rilevati numerosi elementi lignei ormai completamente deteriorati, con legno sfaldato, schegge, parti mancanti e perdita delle caratteristiche strutturali originarie.

Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo non soltanto per motociclisti e automobilisti che percorrono quotidianamente la provinciale, ma anche per le centinaia di pedoni e ciclisti che utilizzano la pista ciclopedonale, frequentata ogni giorno da famiglie, bambini, runner e persone con mobilità ridotta.

Non solo una segnalazione: una proposta

L’obiettivo dell’associazione non è limitarsi a denunciare una situazione di degrado.

La richiesta rivolta a Provincia, Comuni, Prefettura e Polizia Locale è quella di avviare un confronto che permetta di cambiare il modo in cui vengono gestite le manutenzioni delle infrastrutture.

Secondo 2NOVE9, troppo spesso si interviene solamente quando il degrado ha ormai raggiunto livelli tali da rendere inevitabile la sostituzione completa delle opere.

Una manutenzione programmata e costante avrebbe invece costi decisamente inferiori e consentirebbe di preservare nel tempo il patrimonio infrastrutturale, evitando sprechi di risorse pubbliche e aumentando il livello di sicurezza.

“La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un investimento. Spendere poco e con continuità è molto meno oneroso che essere costretti, dopo anni di incuria, a sostituire intere infrastrutture.”

“Venite a toccarle con mano”

Nel documento inviato agli Enti, l’associazione rivolge anche un invito concreto ai tecnici e agli amministratori.

Non limitarsi ad una valutazione sulla carta, ma effettuare personalmente un sopralluogo.

“Invitiamo chi dovrà assumere le decisioni ad andare sul posto, toccare letteralmente con mano lo stato delle barriere e chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze se un motociclista, uno scooterista o anche un semplice ciclista dovesse urtarle, persino a bassa velocità.”

Una riflessione che nasce anche dai recenti incidenti verificatisi proprio lungo il rettilineo della SP177.

Guardare al futuro

La segnalazione contiene anche alcune proposte tecniche.

2NOVE9 suggerisce infatti che eventuali interventi non si limitino alla semplice sostituzione del legno deteriorato, ma rappresentino l’occasione per adottare soluzioni più moderne e sicure.

Tra queste:

  • terminali ad assorbimento di energia;
  • protezioni inferiori dedicate a motociclisti e ciclisti;
  • sistemi che eliminino gli spigoli vivi;
  • corretta posizione dei montanti rispetto a cordoli e marciapiedi per ridurre la gravità degli impatti;
  • materiali più durevoli e con minori esigenze manutentive, come quelli già adottati su altre strade provinciali.

“Le tecnologie oggi esistono. Manca troppo spesso la volontà di fare un passo in avanti e progettare infrastrutture pensando davvero agli utenti più vulnerabili.”

Sicurezza che dura vent’anni, non fino al prossimo incidente

Per 2NOVE9 ogni intervento dovrebbe essere progettato con una visione di lungo periodo.

“Quando si investono risorse pubbliche non bisogna pensare soltanto a sostituire ciò che è rotto, ma a realizzare opere capaci di garantire elevati livelli di sicurezza per i prossimi vent’anni.”

L’associazione conclude ribadendo la propria disponibilità a collaborare con Province, Comuni, Prefetture e gestori delle infrastrutture, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel progetto Obiettivo Strade Sicure, attraverso il quale negli ultimi anni sono state segnalate centinaia di criticità infrastrutturali contribuendo alla messa in sicurezza di numerosi tratti di strada.

Roberto Cancedda – Presidente 2NOVE9

“Continuiamo a parlare di sicurezza stradale dopo ogni tragedia. Forse è arrivato il momento di iniziare a parlarne prima, investendo nella manutenzione delle infrastrutture. Una barriera efficiente non fa notizia. Una barriera che non protegge, purtroppo, sì.”

www.2nove9.com  –  www.2nove9.it

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Tiziana Barbetta

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