Alitalia smentisce false dichiarazioni

Aereo Alitalia
Aereo Alitalia

Le dichiarazioni di alcune sigle sindacali in merito alla manutenzione Alitalia sono false ed estremamente gravi. La compagnia ribadisce che la sicurezza  dei propri aerei non è mai stata messa in discussione e gli investimenti sulla manutenzione sono sempre stati una priorità imprescindibile.

Durante il periodo dell’amministrazione straordinaria gli investimenti per manutenzione e componenti sono cresciuti costantemente e anche quest’anno, come negli anni precedenti, Alitalia registra una affidabilità tecnica superiore alla media mondiale, secondo i dati forniti dai costruttori di aerei.

Alitalia ha dato mandato ai propri legali di intraprendere ogni iniziativa a tutela dei propri diritti e della propria immagine, nei confronti di chi ha mosso tali accuse totalmente infondate e irresponsabili.

Trasporti ferroviari: dichiarazioni di Attilio Fontana

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Il modello e’ quello parigino.
L’obiettivo garantire gli investimenti per i nuovi treni e migliorare la qualita’ del servizio. La strada quella di gestire separatamente il trasporto ferroviario regionale.

Queste, in sintesi, le ‘punte’ della stella polare indicate dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per ridare dignita’ al servizio ferroviario regionale.
“Ieri sera – ha detto intervenendo in apertura della seduta consigliare – ho incontrato l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, e abbiamo condiviso gli step per dare ai nostri pendolari treni piu’ moderni e confortevoli e linee piu’ efficienti. Questo e’ quello che ci interessa”.

 Trenitalia, ieri, ha confermato di essere d’accordo nel ripartire in maniera differente le quote di Trenord, in modo che a valle dell’operazione – per incentivare gli investimenti e creare una sana competizione – possano operare due diverse imprese
ferroviarie: una controllata da FNM e una da Trenitalia.

Per perfezionare questo passaggio si stima un arco temporale che va da oggi a fine anno, perche’ vuol dire “che la Regione – ha spiegato Fontana – come Ente regolatore deve andare a stipulare due contratti di servizio differenti. E il tutto deve avvenire sotto l’egida dell’Authority per i trasporti.

 E’ stato lo stesso governatore ad indicare i sei step del percorso:
1) Sotto il profilo regolatorio, si attua un regime di competizione virtuosa, articolando il servizio regionale in due distinte imprese ferroviarie agenti sul mercato, sul modello parigino della Rete Espressa Regionale. La Regione Lombardia, in linea di massima, gestira’ il servizio sulle tratte suburbane. I servizi ferroviari regionali sono classificati come Suburbani
(S) e Regionali (R) con caratteristiche diverse per frequenza, capillarita’, velocita’ commerciale, tipologia del materiale rotabile. La maggior parte delle linee S utilizzano il passante ferroviario di Milano svolgendo un ruolo complementare alla rete metropolitana.
“La distinzione dei servizi – ha spiegato Fontana – favorisce la specializzazione e quindi l’efficienza della singola impresa ferroviaria in termini di tipologia di treni, manutenzione, turni macchina e turni personale, utilizzo dell’infrastruttura dedicata, livello di servizio complessivo”.

2) Per quanto riguarda l’aspetto del servizio, la Regione, come ente regolatore, dettera’ i parametri per l’eta’ idonea della flotta. Trenitalia dovra’ dunque investire in nuovo materiale rotabile per equilibrare l’eta’ media delle due flotte che oggi vede quella regionale attestarsi intorno ai 10 anni, mentre quella dei treni FS e’ di circa 40.
Inoltre, Fnm e Trenitalia consolidano nei propri bilanci il fatturato di competenza.

3) Per quanto riguarda la manutenzione con flotte specializzate, distinte per tipologia di servizio, si potra’ avere maggiore efficienza nella disponibilita’ e nei costi di manutenzione.

Il presidente ha gia’ anche descritto i tempi per gestire il passaggio:

1) Entro il 30 di luglio, verra’ sottoscritto un Accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso che attivera’
3 gruppi di lavoro:
a) il primo dovra’ definire il perimetro delle attivita’ affidate alle due societa’
b) il secondo affrontera’ il percorso di natura giuridica
c) e il terzo dettera’ le condizioni dei futuri contratti di servizio

2) cambio immediato di governance di Trenord con decadenza di tutti i Patti parasociali e quindi con autonomia da parte del nuovo A.D. per costruire un nuovo management

3) Cambio dell’assetto della proprieta’ Trenord, totalmente controllata da FNM

4) Avvio della trattativa sindacale

5) Cessione parziale dell’attuale Contratto di Servizio a Trenitalia, previa definizione del perimetro di attivita’

6) immediata preinformativa alla UE per affidamento diretto ai soggetti con Contratti di Servizio della durata di anni 10 + 5

7) Elaborazione Contratti di Servizio.

“In questi primo 100 giorni di legislatura – ha concluso Fontana
– non abbiamo sprecato nemmeno un giorno pur di arrivare a proposte concrete di soluzione, per poter dare ai pendolari un servizio al livello della qualita’ che la Lombardia deve offrire e sono convinto che questa sia la strada giusta”.

Sicurezza e manutenzione strade

Schermata 2018-02-12
Schermata 2018-02-12

Il decreto di riparto di 1,620 miliardi proposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per interventi di manutenzione della rete stradale di province e città metropolitane ha avuto l’intesa dalla Conferenza Stato – Città ed autonomie locali.

Le risorse erano state previste dalla Legge di Bilancio per il 2018, “per il finanziamento degli interventi relativi ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane”.

Lo stanziamento di 1,62 mld è stato ripartito su periodo di sei anni, con 120 milioni di euro per il 2018 e 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023.
A provvedere all’erogazione delle risorse a province e città metropolitane, indicate dal decreto, è la Direzione Generale per le strade e autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali del Ministero, entro il 30 giugno di ogni anno.

Il decreto disciplina l’utilizzo delle risorse, che non potranno essere utilizzate per realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di ambito stradale, ma solo per interventi di progettazione e di adeguamento normativo, miglioramento della sicurezza, percorsi per la tutela di utenti deboli, salvaguardia pubblica incolumità, riduzione dell’inquinamento ambientale, riduzione del rischio da trasporti soprattutto quelli eccezionali, incremento della durabilità e riduzione dei costi, anche grazie alla programmazione pluriennale.

Per la ripartizione delle risorse sono stati applicati i criteri di consistenza della rete viaria (estensione chilometrica e numero dei veicoli), del tasso di incidentalità, della vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, cui sono stati attribuiti specifici parametri.

Il monitoraggio sarà effettuato dalla Struttura Tecnica di Missione del Mit, tramite una specifica piattaforma informatica.
Nell’ambito della ripartizione, si segnala che la quota prevista per il Sud è il 38%, ossia una percentuale superiore a quella prevista dall’art. 7 del Decreto Legge n. 243/16, convertito con Legge del 27 febbraio 2017.

FNM SpA: acquisto di nuovi treni

andrea-gibelli
andrea-gibelli

Solo le aziende che rispetteranno determinati requisiti di ordine generale, di capacità tecnica e di capacità economica potranno, d’ora in avanti, entrare nell’elenco dei potenziali fornitori di FNM SpA per l’acquisto e manutenzione di nuovi treni.

E’ quanto ha deciso il Consiglio di Amministrazione di FNM SpA, presieduto da Andrea Gibelli, approvando l’istituzione di un “sistema di qualificazione per la fornitura di materiale rotabile e relativi servizi di manutenzione” per le imprese.

UNDICI LOTTI – Questa procedura, prevista dal nuovo Codice degli Appalti, si articolerà al momento su 11 lotti. Si tratta di carrozze, locomotori e convogli con diverse caratteristiche, tra cui nuovissimi treni con elevati standard ambientali (ed esempio alimentati a idrogeno), destinati al fabbisogno di Trenord, al rinnovo della flotta cargo e allo sviluppo di progetti di logistica e mobilità delle merci.

I REQUISITI – Nei prossimi mesi, una volta pubblicato l’Avviso di istituzione del “sistema di qualificazione”, le imprese interessate a partecipare alle gare potranno presentare domanda di iscrizione per uno o più lotti e dovranno dimostrare di possedere determinati requisiti di ordine generale (come l’iscrizione alla Camera di Commercio), di capacità tecnica (tra cui fatturato specifico per tipologia di lotto e certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 e successive) e di capacità economica (fatturato complessivo e affidabilità economico-finanziaria).

LE VERIFICHE – FNM verificherà preventivamente il possesso di questi requisiti e, in caso di esito positivo dei controlli, iscriverà l’impresa nel “sistema di qualificazione”, invitandola, di volta in volta, a presentare un’offerta, in base alle esigenze di acquisizione di nuovi treni che si manifesteranno.

GARANZIA DI QUALITÀ – “Il nostro obiettivo – spiega il presidente di FNM SpA Andrea Gibelli – è quello di rendere più snello ma al tempo stesso più strutturato il nostro accesso al mercato della fornitura e manutenzione di nuovi treni. La definizione di elenchi di soggetti idonei a partecipare alle gare rappresenta una garanzia di qualità e una semplificazione e velocizzazione delle procedure di acquisto”.