“Non ho mai pensato di declinare vaccini e reddito”

Moratti Letizia
Moratti Letizia

COVID, VICEPRESIDENTE MORATTI: MAI PENSATO DI ASSOCIARE VACCINI A REDDITO CITTADINI

“Non ho mai pensato di declinare vaccini e reddito”.

Lo ha detto il vice presidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare, Letizia Moratti, rispondendo in Aula consiliare a un’interrogazione a risposta immediata.

“Il PIL cui io ho fatto riferimento è un indicatore finanziario, produttivo, economico. Regione Lombardia – ha continuato – è motore d’Italia. Il rischio per questa regione è oggi quello di fermarsi per troppo tempo, di fermare il lavoro, la vita sociale e la filiera produttiva e questo penalizzerebbe tutta l’Italia. Per questo, come abbiamo già detto, Lombardia non merita di restare in zona rossa”.

Scarico illecito di rifiuti

Scarico rifiuti
Scarico rifiuti

POLIZIA LOCALE. IN UN ANNO 181 ACCERTAMENTI PER SCARICO ILLECITO DI RIFIUTI

Video: https://youtu.be/4YzTPLJYxds

Da gennaio a dicembre 2020 sono stati 181 gli accertamenti per abbandono illecito di rifiuti effettuati dalla Polizia locale di Milano, grazie alla collaborazione con l’area Ambiente del Comune di Milano e Amsa, che ha portato al posizionamento di 19 fototrappole (TLC) puntate su aree particolarmente interessate dal fenomeno. In totale, da maggio 2019 sono stati oltre 330 gli accertamenti effettuati.

In particolare, nel 2020, sono stati 113 gli abbandoni effettuati utilizzando auto o furgoni, da cui sono scaturite sei denunce, quattro sequestri di veicoli disposti dall’Autorità Giudiziaria e 71 sanzioni amministrative. Inoltre sono ancora in corso le indagini su 18 casi. Le tipologie di rifiuti scaricati sono prevalentemente sacchi di rifiuti urbani, legname, mobili e arredi, elettrodomestici, parti di autoveicoli e batterie, materiale edile e di risulta.

Sono stati invece 68 gli accertamenti riguardanti abbandono di rifiuti effettuati a piedi, che hanno portato a 21 sanzioni amministrative. In questo caso gli scarichi riguardano principalmente sacchi neri con rifiuti domestici, elettrodomestici, legno e arredi.

 

Agostino Miozzo su Radio 24

agostino-miozzo
agostino-miozzo

Agostino Miozzo (CTS) a 24Mattino su Radio 24: scuole chiuse e ragazzi nei centri commerciali, “è inaccettabile”

Scuole chiuse per tenere negozi aperti? “È estremamente pericoloso creare delle alternative tra cultura ed economia, dobbiamo fare in modo che le due cose possano convivere e se ci sono delle alternative fare delle scelte. Inaccettabile chiudere le scuole e vedere poi i ragazzi nei centri commerciali”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “La distrazione nei confronti della cultura dei nostri ragazzi significa che non saranno competitivi sul mercato” – Miozzo conclude a Radio 24 – “non c’è alternativa tra economia e formazione perché anche questa è economia”.

Agostino Miozzo (CTS) a 24Mattino su Radio 24: “Lombardia, curioso dire che i dati sono vecchi”

Lombardia dati vecchi di due settimane? “Assolutamente no, curioso che in questo momento si dica che ci sono dati vecchi di due settimane, i dati risalgono ai giorni precedenti e vengono forniti dalle Regioni entro il giovedì alla cabina di regia” se dovessero essere vecchi significa che “c’è qualcosa che non ha funzionato nella comunicazione tra periferia e centro”. Lo afferma Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “Le Regioni hanno approvato i 21 parametri a cui ci riferiamo da molti mesi ormai, nella cabina di regia ci sono dei rappresentanti delle Regioni, tutti auspichiamo che la Lombardia abbia delle condizioni in miglioramento ed è molto probabile che sia così” alla domanda su una possibile sospensione di 48 ore della zona rossa in Lombardia per rivedere i dati Miozzo risponde “ si tratterebbe di una di una scelta politica che non spetta a noi, nel momento in cui ci venisse posto il problema lo valuteremo”.

 

L’appello dell’Avvocato Valentina Ruggiero

Valentina Ruggiero
Valentina Ruggiero

Perché far tornare in aula gli studenti delle superiori è importante per tutti. L’appello dell’Avvocato Valentina Ruggiero

Avv. Ruggiero: “Compromettendo il loro futuro compromettiamo anche il nostro. Penalizzati da errori e ritardi nella gestione dei trasporti e dal mancato rispetto delle regole, sono visti come sacrificabili”

Sembra dover slittare ancora una volta il rientro a scuola per gli studenti delle scuole superiori. Ipotizzato inizialmente al 7 gennaio, poi posticipato all’11, 18 e, ora, alcuni parlano di attendere addirittura il mese di febbraio per alcuni studenti. E quando lo faranno, sarà con orari scaglionati e, probabilmente, in modalità mista.

I dati dei contagi non sono certo confortanti e, ancora una volta, sono i liceali ad essere visti come sacrificabili. Vengono lasciati a casa, alle prese con una Didattica A Distanza non sempre adeguata, per lasciar posto sui mezzi pubblici a chi deve andare al lavoro e agli studenti più giovani.

“Si parla troppo poco degli studenti delle scuole superiori, rinchiusi in casa da mesi, con il rientro sui banchi di scuola posticipato di volta in volta e con orari che li penalizzano. – Commenta l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia – A causa dell’inefficacia e dei ritardi nell’organizzazione dei trasporti pubblici, fin troppo affollati, vengono lasciati a casa. Stiamo negando loro la possibilità di studiare e formarsi in modo adeguato, cosa che ai loro colleghi più giovani viene, invece, viene garantita, anche in virtù dall’articolo 34 (L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita). Si ritrovano a fare i conti con una DAD zoppicante, nonostante l’impegno dei docenti, tra difficoltà tecniche e linee sovraccariche”.

In particolare, le preoccupazioni dell’Avvocato si rivolgono ai ragazzi di 14 anni, al primo anno di superiori, e ai diciottenni, che frequentano l’ultimo anno e dovrebbero non solo prepararsi per affrontare la maturità, il primo esame importante della loro vita, ma anche vivere una socialità spensierata che presto non potranno più avere, offuscata dai doveri di lavoro e università.

“Cosa possiamo dire a loro: i nostri gestori della PA non sono stati capaci di tutelarvi? Siete rinchiusi in casa perché la pandemia è stata affrontata senza la rigidità dovuta (e non parlo di regole, ma di esecuzione reale delle regole!)? Scusateci se vi abbiamo portato via l’adolescenza e la possibilità di instaurare rapporti di amicizia e concedervi le prime cotte? – Prosegue amareggiata l’Avvocato – Per loro riflessi negativi ci saranno sicuramente. Senza contare che, fino a ieri, li rimproveravamo di stare troppo attaccati a PC e smartphone e oggi chiediamo loro di chiudere tutta la loro vita in questi strumenti. Cerchiamo, dunque, di focalizzare l’attenzione sui giovani, aiutiamoli, stimoliamoli in ogni modo, cerchiamo di coinvolgerli in qualcosa di istruttivo e affianchiamo i professori nella didattica. So perfettamente che è complicato, anche noi genitori in questo periodo abbiamo problemi di assestamento per il caos e il congelamento delle attività che stiamo vivendo, ma dobbiamo impegnarci per loro, per dare loro speranza e non far perdere loro tempo prezioso. Aspettiamoci un post-pandemia molto complicato per questa generazione di liceali, per questo sarà necessario dare loro strutture adeguate, sia nelle scuole che in famiglia, molto più focalizzate sui vari problemi psicologici e didattici che vi saranno. Ma dobbiamo organizzare tutto da ora. Non dobbiamo dimenticare che non stiamo solo compromettendo il loro futuro, ma anche il nostro e quello di tutta la società. Loro saranno gli adulti di domani, la nuova classe dirigente e politica, la nuova forza lavoro. È, quindi, importante intervenire al più presto. Come prima cosa, cerchiamo di far tornare i ragazzi a scuola, in presenza, ma senza rischiare contagi! Diamoci da fare, è tempo ormai di sistemare, strutturare e organizzare. I ragazzi sono stanchi e si sono viste manifestazioni di studenti spontanee in molte piazza e fuori le scuole Perché sono loro i primi a chiedere di tornare in aula!”.

Prima seduta nuova Giunta lombarda

Prima seduta Giunta lombarda
Prima seduta Giunta lombarda

REGIONE LOMBARDIA, OGGI LA PRIMA SEDUTA DELLA NUOVA GIUNTA. PRESIDENTE FONTANA: AVANTI CON IMPEGNO PER RIBADIRE NOSTRO RUOLO

Si è svolta questa mattina la prima seduta della nuova Giunta regionale della Lombardia.
All’ordine del giorno un provvedimento di carattere strettamente organizzativo, riguardante adempimenti connessi alla funzionalità delle singole deleghe.
Il presidente Attilio Fontana, aprendo i lavori, ha rivolto “un accorato saluto ai nuovi membri della Giunta” ribadendo la volontà “di dare un ulteriore e forte impulso all’attività della regione più importante del nostro Paese”.