Regione Lombardia in campo contro abusivismo Taxi

Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

Taxi abusivi a Malpensa, De Corato: Regione avvierà campagna mediatica
L’Assessore: voglio incontrare a breve i vertici della Sea

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato ha “ringraziato la Guardia di Finanza per i controlli effettuati in un anno all’aeroporto di Malpensa che hanno portato alla scoperta di 47 tassisti irregolari, dei quali 9 completamente abusivi”.

Regione Lombardia in campo contro abusivismo Taxi – “L’abusivismo dei taxi è una problematica di grande attualità. Come Regione, infatti, entro la fine dell’anno metteremo in campo una campagna mediatica contro questo fenomeno. Auspico che le rispettive Polizie locali della Lombardia, negli aeroporti di Linate, Orio al Serio e Malpensa e nelle città ove insistono le stazioni ferroviarie più trafficate, seguano questo esempio. Bisogna smascherare i tassisti irregolari che offrono il loro servizio a costi alterati”.

Incontrare vertici Sea – “È mia intenzione – conclude De Corato – incontrare al più presto i vertici della Sea ed organizzare assieme campagne pubblicitarie contro i taxi abusivi. Nel frattempo – la Sea potrebbe riproporre quanto fatto dalla Società aeroporti di Roma all’interno dell’area arrivi a Fiumicino, posizionando a Malpensa, Linate e Orio al Serio un percorso di segnaletica orizzontale e verticale anti-taxi abusivo”.

Smart City Lab

Smart-City-Lab-via-Ripamonti
Smart-City-Lab-via-Ripamonti

Innovazione e creatività trovano casa in città. Su un’area di oltre 3.000 metri quadrati tra superfici coperte e aree esterne sistemate a terrazze e giardini, nasce in via Ripamonti 88 Smart City Lab, il primo incubatore interamente dedicato alle imprese e alle start up che operano in ambito “smart city”.Sono stati i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, questo pomeriggio, a officiare la cerimonia della simbolica consegna delle chiavi dell’area a Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività di Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo che si occuperà nei prossimi 12 mesi di realizzare lo Smart City Lab.

Grazie a questo progetto l’Amministrazione potrà non solo restituire alla città un’area che per anni è stata soggetta al degrado e all’abbandono ma proporre un nuovo spazio in cui imprese e tecnologie sono finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’accessibilità, dell’ambiente e dell’energia: in una parola impegnate a migliorare la qualità della vita in città e dei sui abitanti.

Un risultato importante, reso possibile anche grazie a Invitalia che con l’Amministrazione comunale ha consolidato un rapporto di reciproca collaborazione in virtù dell’Accordo di programma sottoscritto da Ministero dello Sviluppo Economico, Comune e Invitalia stessa.
Invitalia, Centrale di Committenza con funzioni di Stazione Appaltante, ha seguito tutte le attività funzionali alla realizzazione dell’incubatore. Ha predisposto il progetto preliminare dello Smart City Lab e gestito le procedura di gara per l’affidamento della progettazione definitiva, di quella esecutiva e dei lavori.

Lo Smart City Lab, questo il nome dalla nuova realtà, oltre a offrire spazi e servizi per le realtà più innovative in questo settore e porsi come un punto di attrazione per investimenti e talenti, sarà anche il luogo dove le imprese e le start up potranno mostrare i risultati e le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini in ambiti quali la domotica, la mobilità, il risparmio energetico ma anche proposte di tecnologia per la vita quotidiana. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di circa 1.000 metri quadrati (piano terra e primo piano) oltre diverse aree esterne, destinate in parte a piazza aperta al pubblico (circa 1.000 metri quadrati), parcheggio pertinenziale (530 metri quadrati) e verde.

L’inizio ufficiale dei lavori è previsto per il mese di febbraio e avranno una durata di 12 mesi. Il progetto può contare su un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione della struttura (ai sensi della legge 80/2005), mentre il Comune oltre alla concessione dell’area metterà a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività d’incubazione delle imprese.

Sequestrati sacchetti di plastica non a norma

Nucleo Antiabusivismo Milano
Nucleo Antiabusivismo Milano

Polizia Locale. Sequestrati 610mila sacchetti di plastica non a norma

Nell’ultimo biennio sono state oltre 8,5 milioni le borse per la spesa non conformi recuperate dal Nucleo Antiabusivismo di Milano

Milano, 18 febbraio 2020 – Un’operazione partita da un controllo presso il mercato settimanale di via Marco Aurelio ha portato al sequestro da parte del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano di 610mila sacchetti di plastica non a norma.

Il trasgressore, un cittadino di origine marocchina di 24 anni, è stato sanzionato per 18.400 euro per aver immesso in commercio sacchetti privi dei requisiti di compostabilità, biodegradabilità e riutilizzabilità e per aver svolto attività commerciale senza autorizzazione. Dopo aver assistito, infatti, alla cessione a titolo oneroso di sacchetti agli operatori del mercato, gli agenti hanno identificato la persona che li stava vendendo e controllato il furgone che utilizzava per il trasporto e la distribuzione, all’interno del quale è stata rinvenuta una prima tranche di circa 70mila borse senza etichettatura e loghi che ne indicassero requisiti di legge, denominazione e sede del produttore.

L’attività di ispezione è stata poi estesa all’interno di un box condominiale in zona Farini dove, da un’attività di osservazione precedente, era stato appurato che il trasgressore si recava con il furgone più volte alla settimana e dove sono state rinvenute altre 540.000 borse in plastica. Una campionatura di otto tipologie di sacchetti è stata trasmessa a laboratori Arpa per verificarne, attraverso le opportune analisi, la reale composizione.

L’operazione nasce nel quadro dell’azione di contrasto alla commercializzazione di sacchetti non conformi ai requisiti stabiliti dal Codice dell’Ambiente, che negli anni 2018 e 2019 ha portato al sequestro da parte del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano di 8,5 milioni di borse di plastica non a norma e all’identificazione e sanzionamento, tra Milano e provincia, di 15 distributori di borse e imballaggi che rifornivano di sacchetti illegali gli operatori di mercati settimanali e di attività commerciali in sede fissa. In alcuni casi le persone sono state anche indagate per frode in commercio.

Disabili: risposte concrete da Regione Lombardia

assessore Stefano Bolognini
assessore Stefano Bolognini

Disabili, Bolognini: Regione colma lacune Stato, risposte concrete e continuità dei servizi per coprire reali esigenze
Oggi la delibera con i punti previsti dal programma regionale
Milano, 18 feb “Attraverso uno stanziamento di 28 milioni di euro Regione Lombardia continuerà, attraverso la Misura B1, a garantire i contributi e l’assistenza a tutti i 7.044 cittadini in condizione di disabilità gravissima che risultavano presi in carico a dicembre del 2019. Ai 16 milioni (di cui 6 milioni provenienti dal fondo sanitario regionale) già previsti nella delibera approvata lo scorso 23 dicembre, abbiamo aggiunto altri 12 milioni (di cui 5 anticipano gli stanziamenti del Fondo non autosufficienze del 2020) che ci consentono di mantenere invariato il buono fisso mensile di 600 euro a tutti i beneficiari, anche ai minori che frequentano la scuola oltre le 25 ore settimanali, ma anche di incrementare di 100 euro l’importo per il voucher servizi, che passa dai 460 (in precedenza 360) ai 600 euro (in precedenza 500)”.

Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche Abitative e alla Disabilità Stefano Bolognini a margine della presentazione alla Commissione Sanità del Consiglio regionale delle integrazioni alla delibera delle misure collegate al fondo nazionale non autosufficienza, approvata lo scorso mese di dicembre.

“Al termine del gruppo di lavoro con la Commissione e i rappresentanti delle associazioni – ha detto Bolognini – abbiamo inoltre previsto il mantenimento del buono fino a 300 euro per caregiver familiari in alternativa al personale regolare, e di quello dai 200 ai 500 euro, in caso di assistenza da parte di personale regolare”.

“Ancora una volta Regione Lombardia compie un grande sforzo colmando le lacune dello Stato le cui risorse stanziate – ha sottolineato l’assessore – sono assolutamente insufficienti a coprire il fabbisogno. Da quando è stata ampliata la platea dei beneficiari, infatti, registriamo un aumento annuale degli utenti del 28%, a cui non segue un adeguato incremento degli stanziamenti. E a questo riguardo è opportuno fare chiarezza. Per esempio i 20 milioni di aumento assegnati a Regione Lombardia quest’anno, solo 6.863.634, sono dedicati alla Misura B1, visto che 2 milioni sono da destinare ai progetti di vita indipendente, 7 coprono quelli anticipati nel 2018 e il resto è per la misura B2″.

L’assessore ha evidenziato che il tema dell’inadeguatezza dei trasferimenti dello Stato “è stato denunciato da numerose Regioni che, a differenza di Regione Lombardia, hanno dovuto introdurre tagli e creare liste d’attesa. Per questo – ha annunciato Bolognini – ho chiesto una convocazione della Commissione Politiche Sociali della Conferenza Stato Regioni per affrontare il problema e fare una richiesta unanime al Governo, di incremento di risorse”.

“Le modalità individuate dal Programma regionale costituiscono, quindi – ha aggiunto – un punto fermo per continuare ad operare nella logica sin qui sviluppata, mantenendo standard di gestione che collocano Regione Lombardia ai livelli più elevati tra tutte le Regioni: nessuna lista d’attesa; quote singole tra le più alte delle altre amministrazioni regionali; nessuna categoria esclusa; forte integrazione nella costruzione dei percorsi individuali, con l’obiettivo di raggiungere la massima appropriatezza degli interventi; tempestività e costanza nelle risposte”.

“Nessuna delle persone in carico verrà lasciata a sé – ha concluso Bolognini – così come continueremo a raccordarci costantemente con le famiglie per condividere il progetto di intervento. Per questo stiamo lavorando intensamente con le ATS con cui condividiamo ogni passaggio e a cui compete l’approvazione complessiva del programma di intervento ed inizieremo un rapporto più stretto con le ASST, per una adeguata gestione dei loro livelli di responsabilità: dalla certificazione per l’accesso alla misura, alla valutazione multifunzionale, alla costruzione del progetto di presa in carico in quell’ottica integrata che stiamo realizzando nella costruzione del Fondo Unico per la disabilità. L’obiettivo di effettuare a breve un primo incontro sul Fondo Unico regionale e sulla programmazione in materia di disabilità anche con una prospettiva di legislatura”.

I punti principali del provvedimento integrativo:

– in termini di progressività nell’attuazione del piano di intervento: incremento della quota indistinta da riconoscere a tutti le persone disabili gravissimi prese in carico da 400 euro a 600 euro per tutti, definendo quest’ultimo come valore per il 2020;

– la rimodulazione della parte variabile del buono mensile prevista per la permanenza a domicilio della persona con disabilità gravissima e riconosciuta per sostenere, a titolo di rimborso, le spese del personale di assistenza regolarmente impiegato (es. badante, assistente familiare ex lr 15/2015, ASA/OSS, colf, baby sitter, educatore), da un minimo di € 200,00 a un massimo di € 500,00;

– in relazione a bisogni complessi correlati a situazioni di dipendenza vitale, ventilo assistite e stati vegetativi e in assenza di personale regolarmente impiegato, il riconoscimento – in alternativa alla quota a rimborso delle spese per persone regolarmente impiegate e nel contesto de Progetto Individuale d’Intervento – un ulteriore buono mensile sino ad un massimo di € 300,00 al caregiver familiare impegnato nell’assistenza diretta;

– l’impegno delle Direzioni Generali Politiche Sociali, Abitative e Disabilità e Welfare a promuovere una riflessione complessiva sul sistema d’offerta di servizi finalizzata a dare una risposta sempre più adeguata e flessibile ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico, individuando percorsi per una presa in carico globale e integrata anche nella logica del Fondo Unico Disabilità;

– in una logica di costruzione e sviluppo del Fondo Unico Disabilità la necessità di allargare le possibilità di ricorrere ai servizi di domiciliarità integrata – oggi troppo rigida – per garantire la permanenza della persona con disabilità al proprio domicilio ed una integrazione delle risorse;

– ulteriore specifica riguardo alle 25 ore settimanali riferito alla frequenza scolastica, da considerare come valore convenzionale. Pertanto tutti i minori che frequentano solo la scuola, hanno diritto ad accedere alla misura;

– in caso di riconoscimento di buono mensile di 600 euro al disabile gravissimo che frequenta la scuola, per i mesi di luglio e agosto lo stesso viene innalzato a € 900 a compensazione del maggior onere assistenziale per il caregiver familiare dovuto al periodo di chiusura della scuola;

– l’aumento di 100 euro su base mensile del voucher integrativo per tutte le categorie di persone prese in carico sulla base del progetto individuale approvato, che in tal modo andranno da 360 euro a 460 euro per adulti ed anziani e da 500 a 600 euro per minori.

Milano: intesa per edilizia scolastica

roberto maviglia
roberto maviglia

Cassa Depositi e Prestiti e Città metropolitana di Milano hanno firmato un Protocollo d’intesa volto a rafforzare la cooperazione tra le parti nell’attuazione degli interventi previsti dal Piano triennale di edilizia scolastica 2018-2020.

In questo ambito, CDP fornirà alla Città metropolitana di Milano attività di consulenza per supportare dal punto di vista tecnico-amministrativo lo sviluppo di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica.

Cassa Depositi e Prestiti, in linea con il suo piano industriale 2019-21, affiancherà la Città metropolitana di Milano nelle varie fasi di sviluppo del programma triennale di edilizia scolastica seguendo l’iter progettuale, procedurale e amministrativo degli interventi con le seguenti attività: supporto tecnico sulla progettazione, consulenza amministrativa sui bandi di gara per affidamento dei servizi di ingegneria e di appalto lavori, supporto nella fase di gestione dei contratti.

Per dare corso a questa intesa, è prevista da parte di CDP un’assistenza continuativa per rispettare l’iter e per imprimere un’accelerazione sui progetti.
“Questo Protocollo d’intesa riveste per noi una duplice importanza: da un parte consente di confermare l’impegno della Città metropolitana nel riconoscere la priorità alla messa in sicurezza e agli investimenti legati all’edilizia scolastica sul territorio; dall’altra, consente di instaurare una virtuosa collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti che potrà solo portare benefici”, dichiara Roberto Maviglia, consigliere delegato all’Edilizia scolastica della Città metropolitana di Milano.