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venerdì, Aprile 17, 2026

“Artisti alle Biennali 1900-1960”: mostra fino al 12 aprile 2026

Il tradizionale appuntamento con le grandi mostre al Palazzo Vescovile di Portogruaro, include l’esposizione dal titolo “Artisti alle Biennali 1900-1960. Dialoghi e silenzi nella pittura tra Ottocento e Novecento”, in programma fino al 12 aprile 2026.

La mostra è stata resa possibile grazie al fondamentale contributo della Regione del Veneto, della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo e di Banca Prealpi San Biagio, nonché al sostegno di numerose e rilevanti aziende del territorio — alcune in continuità, altre al loro primo coinvolgimento — che da tempo hanno creduto e continuano a credere in questo progetto culturale.

A tale supporto si sono inoltre aggiunti il prestigioso partenariato culturale di Pordenone Verso Capitale Italiana della Cultura 2027, la collaborazione della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, del MUPA Museo del Paesaggio e la rinnovata partecipazione di Italo s.r.l. in qualità di sponsor tecnico.

Divisa in stanze tematiche, l’esposizione allestita al Palazzo Vescovile mette in evidenza affinità e differenze tra i diversi linguaggi pittorici che, tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, hanno aperto la strada a nuove discipline e restituito a Venezia e al Veneto il ruolo storico di crocevia internazionale dell’arte.

Il percorso, composto da circa un centinaio di opere, è diviso in tre sezioni: la prima dal titolo Emblemi dal Nuovo Vedutismo (Venezia e la Scuola di Burano 1900-1920), dopo l’eredità di Canaletto e Guardi, il paesaggio veneziano si rinnova tra Ottocento e Novecento con maestri come Ciardi, Tito, Nono, Milesi e Fragiacomo.

L’intuizione di Nino Barbantini a Ca’ Pesaro apre poi la strada alla Scuola di Burano, con protagonisti come Rossi, Moggioli e Semeghini, portando Venezia verso una stagione di profonda innovazione artistica; la seconda Le Biennali dagli anni Venti agli anni Quaranta – La grande svolta, dentro un rinnovato linguaggio pittorico, gli artisti si confrontano con le grandi avanguardie internazionali.

Grazie allo sguardo critico di Margherita Sarfatti nasce un gruppo di pittori e scultori che anticipano il loro tempo, aprendo la strada a un profondo rinnovamento culturale.

Tra loro: Emma e Beppe Ciardi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Guido Cadorin, Zoran Music, Mario Sironi, Felice Carena; la terza All’insegna delle avanguardie, 1940-1950 Nel secondo dopoguerra, gli artisti esplorano nuove frontiere del linguaggio pittorico, tra astrattismo, informale e spazialismo, alla ricerca di una dimensione “altra” dell’arte.

Nascono i primi movimenti d’avanguardia, dal Fronte Nuovo delle Arti allo Spazialismo, mentre la Biennale del 1948, dopo la pausa del conflitto mondiale, segna una tappa storica per l’arte italiana. Tra i protagonisti: Afro, Tancredi, Armando Pizzinato, Guidi, Emilio Vedova, Massimo Campigli, Giorgio de Chirico e Giuseppe Santomaso.

NOTIZIE UTILI

Orari
dal martedì al giovedì dalle ore 14:30 alle ore 18:30
venerdì dalle ore 14:30 alle ore 19:30
sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00
lunedì chiuso

Su prenotazione sono possibili aperture straordinarie anche al mattino, in altri orari e nella giornata di chiusura del lunedì

Visite guidate
Per gruppi e scolaresche su prenotazione

Info e prenotazioni
tel. 0421 564136 | info@palazzovescovile.it

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Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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