Mostra: “Augusto Cantamessa. Fotografie”

 

Bendaggio di Facciata - Milano 1995 -© Archivio Fotografico Augusto Cantamessa, courtesy Bruna Genovesio and Patrik Losano
Bendaggio di Facciata – Milano 1995 -© Archivio Fotografico Augusto Cantamessa, courtesy Bruna Genovesio and Patrik Losano

Sabato 10 Novembre alle ore 14, al Castello di Miradolo aprirà al pubblico la mostra “AUGUSTO CANTAMESSA. FOTOGRAFIE”, curata dalla Fondazione Cosso.
La più ampia mostra retrospettiva mai dedicata al Maestro: un progetto della Fondazione Cosso, per celebrare il grande fotografo recentemente scomparso, realizzato con la collaborazione di Bruna Genovesio e Patrik Losano, curatori del patrimonio fotografico di Augusto Cantamessa.

Oltre 70 fotografie, in bianco e nero, stampate sia in modern print che vintage, tra cui diversi inediti.
Roberto Galimberti, con il progetto artistico Avant-dernière pensée, darà vita a una colonna sonora dedicata, un racconto in musica per esprimere il legame di stima e vicinanza consolidatosi nel tempo con il fotografo.

Lo speciale allestimento Da un metro in giù, ideato e realizzato da Fondazione Cosso e Avant-dernière pensée, suggerirà al pubblico una nuova prospettiva di osservazione, stimolando la scoperta delle opere, anche da parte dei più piccoli.

Castello di Miradolo
10 novembre – 9 dicembre 2018

Orari
Sabato ore 14/18
Domenica ore 10/18
Lunedì ore 14/18
Ultimo ingresso ore 17.30

Tutti i giorni possibilità di visita su prenotazione al n° 0121 502761 e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it.

Biglietto
Intero 10 euro
Ridotto gruppi e convenzionati 8 euro
Ridotto 6/14 anni 5 euro
Gratuito bambini fino a 6 anni e Abbonati Musei

Speciali tariffe per i visitatori della mostra + Parco.

ElbaBook Festival

Radici_ElbaBook
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Giovedì 19 luglio alle ore 18.00 sulla Terrazza del Barcocaio di Rio Nell’Elba, Annarita Briganti partecipa alla tavola rotonda Piccoli e grandi festival dell’ambito di ElbaBook Festival.

Intervengono con l’autrice Giulia Alonzo (Trovafestival.com), Riccardo Cavallero (SEM Libri), Maurizio Cristella (Fiera del Libro di Iglesias), Oliviero Ponte di Pino (Book City) e Giorgio Vasta (Book Pride), modera Virginia Tonfoni (Il Manifesto).

Annarita Briganti è invitata a prendere parte alla manifestazione in una duplice veste. Innanzitutto come giornalista esperta di festival e di politiche culturali a sostegno dell’editoria libraria. La tavola rotonda è infatti un’opportunità eccezionale di confronto su rapporti reciproci, direzioni convergenti e unicità delle proposte offerte dai festival del libro in Italia, istituzionali e indipendenti.

In secondo luogo è presente come scrittrice al suo terzo romanzo, Quello che non sappiamo (Cairo, 2018), uscito da poco e oggetto di un tour di presentazioni in Italia e all’estero.

Dopo la tavola rotonda ci sarà un momento con l’autrice per il firmacopie.

La riscossa del Belìce parte dalla cultura

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Dal 9 al 15 luglio 2018 il muro esterno del campo sportivo Queen Elizabeth II di Montevago sarà il luogo dell’intervento di Street Art curato dall’Associazione CaravanSerai per il progetto “Riscossa” promosso dalle associazioni Assae e La Smania Addosso e dall’Ordine dei Cavalieri di Montevago con il sostegno e il finanziamento del comune di Montevago.

L’intervento di Street Art sarà realizzato dagli artisti Collettivo Fx, I mangiatori di Patate, Luogo Comune e Zeno, i quali lavoreranno in sinergia per realizzare un’unica opera artistica che sia al contempo narrazione della memoria collettiva del sisma del ‘68 dell’area del Belìce e momento di confronto e riappropriazione di un luogo fortemente identitario della comunità.

“Riscossa” si inserisce tra la serie di interventi ed azioni puntuali di risemantizzazione dei luoghi del centro storico di Montevago, avviate da qualche anno volte ad innescare, nel più ampio processo in atto di valorizzazione e rigenerazione del territorio, una ri-costruzione dell’identità culturale locale, l’attivazione di percorsi di cittadinanza attiva ed interculturale, la promozione di nuove economie per una fruizione dei luoghi sana e sostenibile e una riappropriazione degli spazi urbani collettivi.

L’iniziativa artistico-culturale trasformerà quello che oggi è un “muro di confine-contenimento”, superficie afona, in uno spazio osmotico eloquente.
Si va quindi ad aggiungere un ulteriore tassello in quello che è il mosaico di risemantizzazione del centro storico di Montevago, ancor oggi luogo devastato dal terremoto e lasciato all’oblio, per il quale è in atto un processo virtuoso di rigenerazione per un spazio urbano che possa diventare luogo di promozione e valorizzazione di una cultura non solo locale ma anche sovralocale mediterranea tra arte, terra e cultura.

“E’ un progetto artistico e culturale di grande importanza – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – per la rigenerazione urbana di Montevago e nello stesso tempo per mantenere viva la memoria e l’identità di una comunità ancora fortemente segnata da terremoto del 1968. Ringrazio i promotori e gli artisti coinvolti nel progetto che l’amministrazione comunale continuerà a sostenere con convinzione, certa che dal recupero dei luoghi attraverso l’arte e la cultura passino anche nuove opportunità per il rilancio turistico nel nostro territorio”.

Festival Internazionale dei Beni Comuni

chieri
chieri

Tra i molti partecipanti al Festival Internazionale dei Beni Comuni che si terrà a Chieri a fine mese c’è anche CSBNO – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo, tra i maggiori e più attivi circuiti bibliotecari italiani. Tema della tre giorni di incontri, dibattiti, eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, con ospiti anche internazionali, è la rigenerazione urbana.
Città, comunità e istituzioni si riappropriano e riutilizzano le aree cittadine meno nobili, abbandonate o in disuso e le reinventano con la partecipazione attiva della cittadinanza.

“La rigenerazione urbana, intesa come percorso che reinventa e riorganizza gli spazi civici, implica anche la capacità di mettere i principi urbanistici al servizio delle funzioni collettive e sociali: presidio dei territori, rivitalizzazione delle aree dismesse, certo, ma anche rispetto dei modi di vita sociale, in una prospettiva di sostenibilità”, esordisce Fabio Degani, presidente di CSBNO.

“Qui, la sfida delle biblioteche di pubblica lettura è proporsi con strategie innovative capaci di creare e ‘condensare’ gli interessi dei cittadini, proponendo spazi integrati e polivalenti di produzione e fruizione culturale. La cultura più ampia, che dà casa a linguaggi artistici di ogni genere e al tempo libero, attirando capacità e competenze che da individuali diventano esperienze condivise e partecipate in mostre, eventi, narrazioni, laboratori, corsi, esperienze di scambio di gioco”.

Questa seconda edizione del Festival dei Beni comuni induce a riflettere sulle trasformazioni in atto nelle grandi città come anche nei centri minori. Al posto delle fabbriche chiuse, dei mercati inutilizzati o dei centri sportivi in disuso, vanno immaginate nuove soluzioni. Non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto sotto l’aspetto del sentimento e della partecipazione popolare.

“La capacità di rivolgersi a pubblici diversi per target anagrafico, tipologia sociale e culturale, e l’abilità di stare ‘fuori di sé’ contaminando luoghi inusuali, rende le biblioteche uno straordinario volano di rigenerazione urbana,” continua Degani. “I beni comuni, come sono le biblioteche di pubblica lettura, valgono come luoghi in cui la collettività abita e dove le persone sono motivate ad esprimere desideri, a vivere e condividere esperienze, a costruire legami di socialità significativi e di coesione sociale”.

L’internazionalità dell’incontro di Chieri sottolinea come la creazione di una rete tra istituzioni e associazioni cittadine – in Italia come nel resto d’Europa – può favorire interventi partecipati anche tra attori molto diversi fra loro in un’ottica di condivisione e arricchimento rispetto ai progetti in divenire. L’esperienza nel fare rete che CSBNO ha promosso sin dalla sua fondazione e continua a portare avanti a livello nazionale e internazionale conferma questo principio.

“Fare rete oggi è una scelta ineludibile”, interviene Gianni Stefanini, direttore generale e co-fondatore di CSBNO. “Una rete di e tra istituzioni, associazioni, imprese o biblioteche, assicura quella massa critica necessaria per attivare nuove opportunità e fornire servizi mirati, mantenendo al contempo i costi entro livelli contenuti. La rete serve per costruire un canovaccio di relazioni e competenze su cui basare ogni attività di futuro sviluppo, architettonico, culturale, sociale.

Nella rigenerazione di un’area la Biblioteca, e la rete di biblioteche di cui essa fa parte, diventa al contempo elemento costituente e soggetto animatore. Utilità e creatività, due facce di una stessa medaglia. Questa è la ragione per cui in un processo di revisione del tessuto urbano le biblioteche, che tradizionalmente costituiscono uno dei motori di sviluppo del territorio contribuendo alla definizione della sua identità culturale, possono giocare un ruolo fondamentale”.

Festival internazionale dei Beni Comuni | Domenica 1° luglio | ore 15.30 – 17.00
Sala conferenze della Biblioteca di Chieri

Festa della Musica all’Aeroporto di Milano Bergamo

Pianoforte BGY terminal
Pianoforte BGY terminal

L’Aeroporto di Milano Bergamo è tra i 22 scali italiani che hanno accolto l’invito dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e Assaeroporti, aderendo alla Festa della Musica 2018 promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La partecipazione di SACBO si inserisce nel filone delle attività di promozione della cultura e della tradizione musicale, intraprese con gli Enti e le Istituzioni della città e del territorio di Bergamo, che assumono valore e funzione di messaggio universale di condivisione e attrazione.

Giovedì 21 giugno l’Aeroporto di Milano Bergamo ospiterà nelle aree delle partenze e degli arrivi dell’aerostazione, musicisti espressione di diversi generi musicali.

Un nutrito programma di esibizioni che esalta la tradizione legata al compositore Gaetano Donizetti e all’istituto musicale che ne porta il nome, dando spazio a maestri di fama internazionale e allievi, così come ad altri generi come il country e il canto corale.