Milano, beni comuni: Apre la Biblioteca Espinasse

Biblioteca Espinasse
Biblioteca Espinasse

Centinaia di libri in un appartamento confiscato alla mafia. Comincia oggi la sua attività la biblioteca sociale Espinasse, con un ricco catalogo di titoli su fotografia, viaggi, letteratura per l’infanzia, saggistica, testi sulla legalità e lotta alla mafia.

Un nuovo punto di aggregazione sociale e culturale del quartiere Villapizzone, frutto di un patto di collaborazione siglato tra il Comune di Milano, proprietario dell’immobile, l’associazione Circola e un gruppo di abitanti del condominio di viale Espinasse 106 che si è spontaneamente organizzato in un comitato per realizzare questo progetto.

All’interno dello spazio è anche presente una sezione dedicata al bookcrossing, dove chiunque potrà scambiare e condividere le proprie passioni letterarie e presto ospiterà anche incontri letterari, mostre artistiche e fotografiche, corsi per adulti e ragazzi per la condivisione di competenze professionali ed esperienze personali.

La realizzazione della biblioteca è stata possibile grazie a un percorso partecipativo con il quartiere curato da Ascolto Attivo e ha visto la collaborazione degli studenti dell’IIS Cremona, del Rotary Club Milano Est, che ha donato parte dei libri presenti, e dell’Area Biblioteche del Comune di Milano, che ha formato i volontari e fornito prezioso supporto tecnico e organizzativo.

Sarà possibile sostenere le iniziative della Biblioteca attraverso l’acquisto di una tessera (ordinaria o sostenitore) e seguire tutte le iniziative sul sito o sulla pagina Facebook dedicati al progetto. Info: http://www.bibliotecaespinasse.it/

Mostra: “La pittura come documento e denuncia”

studio sul dolore- olio su tela
studio sul dolore- olio su tela

Si inaugura oggi 16 Aprile alle ore 18 a Palazzo Sormani (ingresso da via Francesco Sforza 7) la mostra “La pittura come documento e denuncia”, che apre il programma di iniziative dedicate alla figura di Giuseppe Fava, giornalista siciliano assassinato dalla mafia nel 1984 per il suo impegno costante nella ricerca della verità e nella denuncia della criminalità organizzata.

Promosso e prodotto dal Comune di Milano|Cultura e Biblioteca Sormani, in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Fava e curato da Massimiliano Scuriatti, il programma “Giuseppe Fava. Oltre il giornalismo” intende proporre un ritratto il più possibile completo del giornalista siciliano, che fu anche scrittore, drammaturgo, saggista e pittore.

Oltre alla mostra, infatti, sono previsti tre appuntamenti durante i quali saranno approfonditi i molti diversi ambitidi espressione della complessa personalità del giornalista siciliano: il 16 maggio a Palazzo Sormani si parlerà della poliedricità della sua attività, mentre il 21 sarà presentatoil secondo volume della raccolta teatrale di Giuseppe Fava; il 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci, presso il Palazzo del Cinema Anteo, sarà approfondito il cinema di Giuseppe Fava, con la proiezione, tra l’altro, del film “I Siciliani”, da lui scritto e interpretato.

Aperta al pubblico con ingresso libero dal 17 aprile all’8 giugno, la mostra “La pittura come documento e denuncia” è curata da Giovanna Mori epresenta 60 opere tra dipinti ad olio, incisioni e disegni, realizzati lungo un arco di tempo che va dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Ottanta.

È sempre la Sicilia con i suoi abitanti, le sue architetture e le sue piaghe profonde quella che Fava mette in campo. Nel percorso espositivo, una zona è dedicata alla proiezione a ciclo continuo di spezzoni della serie “I Siciliani” , realizzata nel 1980 con regia di Vittorio Sindoni e sceneggiatura di Giuseppe Fava, e nelle teche dislocate lungo il percorso sono esposti i preziosi materiali d’archivio -disegni e bozzetti, articoli originali, copie di giornale, dattiloscritti e copioni delle opere teatrali e di narrativa, fotografie – finalizzati a testimoniare l’incessante attività creativa e documentaria dello scrittore/artista.

Orari
Lunedì – Venerdì: dalle 15 alle 19
Sabato: dalle 9 alle 12.30
Chiuso domenica e festivi
Ingresso libero

Da Brera il Design arriva a Quarto Oggiaro

Quarto Oggiaro
Quarto Oggiaro

Portare la cultura del bello e del design dal centro alle periferie della città. Questo l’obiettivo di “Da Brera aQuarto – andata e ritorno: Bellosta e il design nei quartieri di Milano”, l’installazione inaugurata questo pomeriggio in piazza Capuana a Quarto Oggiaro. Il progetto, patrocinato dal Comune di Milano, è realizzato da Bellosta Rubinetterie in collaborazione con il Municipio 8 e con le principali associazioni attive nel quartiere.

Iniziative come questa contribuiscono  a implementare l’azione dell’Amministrazione volta a diffondere la vivacitàe la creatività della Milano Design Week in tutti i quartieri cittadini, soprattutto quelli al di fuori del centro. Il Fuorisalone non rappresenta solo una valida occasione di confronto per operatori e addetti ai lavori, ma è soprattutto un’opportunità per offrire ai cittadini la possibilità di avvicinarsi al bello e al ben fatto grazie ai nuovi linguaggi creativi sempre più attenti alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Un’occasione di confronto sul mondo del design che trae forza dal lavoro corale tra Comune di Milano e operatori privati uniti dalla volontà di promuovere Milano nel segno della creatività e dell’innovazione.

Per tutta la durata della Milano Design Week, grazie a “Da Brera aQuarto – andata e ritorno: il design nei quartieri di Milano”, largo Treves (Brera) e piazzetta Capuana (Quarto Oggiaro) saranno idealmente unite da due installazioni identiche che riproducono, per tratti essenziali, l’autobus di linea 57, storico collegamento tra piazzale Cadorna e Quarto Oggiaro.

L’interpretazione ideata da Bellosta Rubinetterie vuole essere un tributo a una realtà in divenire, sempre più attenta a creare un dialogo tra centro e realtà esterne alla circonvallazione nel segno del progetto, del bello e dell’innovazione. Un’istallazione che non è solo un viaggio concettuale ma anche fisico, da Brera a Quarto Oggiaro, per sottolineare come design e architettura non debbano essere uno strumento elitario solo per alcuni luoghi della città, ma al servizio dell’uomo con una finalità etica, oltre che estetica, capaci di valorizzare tutti i quartieri.

Un’istallazione che è anche un ricco calendario di eventi, aperti a tutti gli abitanti del quartiere e del centro città, che animerà piazzetta Capuana nei giorni del Fuorisalone. Si inizia, oggi, con le attività svolte da FabriQ, l’incubatore di Innovazione Sociale del Comune di Milano, che accompagnerà tutti i ragazzi alla scoperta della stampa 3D per realizzare il proprio gadget a forma di autobus 57. Mercoledì 10 aprile spazio alla pittura con il seminario a cura del gruppo “i colori di Quarto” che avrà per oggetto l’acqua e le sue rappresentazioni. Giovedì 11 aprile, dalle 17 alle 18, in diretta da piazzetta Capuana, Radio Popolare trasmetterà il programma I.P.I Impossibile Passare Inosservati dedicato alla Design Week. Venerdì 12 aprile ‘apericena’ per tutti i presenti e spettacolo musicale a cura di Arci Itaca. Sabato 13, nel pomeriggio, largo alla performance live di Germano Commissario, Street Artist conosciuto con lo pseudonimo di “TheProffMilano” nonché professore di educazione artistica presso l’istituto G. Vico che con i suoi studenti realizzerà live due opere ispirate all’acqua. A seguire in piazza spaghettata per Amatrice e spettacolo musicale a cura di Arci Itaca. Domenica 14, alle 18.30, presentazione del libro di Claudio Piani “Vagabondiario”: ‘un ragazzo di Quarto’, dall’Italia all’Indonesia coi mezzi pubblici, dal Tibet a Milano in bicicletta. Alle ore 20.30 proiezione del film “57 Quarto Oggiaro – Milano rinasce a nord ovest”, di Massimiliano Perna, Alina Nastasa, Marco Feliciani.

Per tutta la settimana sotto i portici di fronte alla struttura (lato Associazione Agorà) sarà allestita una mostra fotografica con immagini d’archivio a cura dei Vecchi Amici di Quarto. Un’occasione per confrontare com’era e com’è oggi la città dal punto di vista architettonico, urbanistico e artistico, con i suoi punti di forza e d’interesse.

Grande mostra di Casa Testori: “Appocundria”

casa Testori
casa Testori

Sabato 30 marzo 2019 dalle 18.00 Casa Testori presenta Appocundria, una mostra a cura di Marta Cereda.

25 artisti da 22 nazioni che parlano di identità, memoria, della costruzione di una nuova casa e di una nuova vita.

Una mostra che prende titolo dalla parola napoletana che esprime il concetto di saudade, la celebre nostalgia e malinconia dell’anima, difficilmente definibile e altrimenti intraducibile. A raccontare la propria “appocundria” una serie di artisti emigrati in Italia dal proprio Paese d’origine, per scelte differenti, per motivi di studio o di lavoro, per ragioni personali, politiche, economiche, sociali, familiari.

Felipe Aguila, Cile – Cláudia Alexandrino, Portogallo – Margaux Bricler, Francia – T Yong Chung, Sud Corea – Oscar Contreras Rojas, Messico – Enej Gala, Slovenia – Adi Haxhiaj, Albania – Délio Jasse, Angola – Mohamed Keita, Costa D’avorio – Iva Lulashi, Albania – Nicolas Magnant, Francia – Saba Masoumian, Iran – Stefan Milosavljevic, Serbia – Alek O., Argentina – Maki Ochoa, Venezuela – Barbara Prenka, Kosovo – Agne Raceviciute, Lituania – Olga Schigal, Russia – Caterina Shanta, Germania – Hsing–Chun Shih, Arabia Saudita – Agnese Skuijna, Lettonia – Natalia Trejbalova, Slovacchia – Gosia Turzenecka, Polonia – Nicolas Vamvouklis, Grecia – Aleksander Veliscek, Slovenia.

Campiello Giovani

Campiello Giovani
Campiello Giovani

Entra nel vivo la 24^ edizione del Campiello Giovani, il concorso letterario rivolto agli aspiranti scrittori tra i 15 e i 22 anni residenti in Italia e all’estero, promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. La Giuria di Selezione del premio ha selezionato i 25 semifinalisti, scelti tra i circa 200 ragazzi che da tutta la Penisola hanno inviato il loro racconto nel periodo compreso tra ottobre 2018 e gennaio 2019.

I semifinalisti del Campiello Giovani 2019 provengono: 2 dalla Campania, 1 dal Friuli Venezia Giulia, 2 dal Lazio, 6 dalla Lombardia, 1 dalla Puglia, 1 dalla Sardegna, 1 dalla Sicilia ed 11 dal Veneto.

Il Campiello Giovani svolge un’azione di promozione della scrittura e della lettura tra i giovani, offrendo a tanti aspiranti scrittori una prima importante occasione per mettersi in luce. Rappresenta inoltre, grazie anche alla collaborazione con il mondo della scuola, un laboratorio formativo e culturale che favorisce l’incontro ed il confronto tra i giovani accomunati dagli stessi interessi e passioni.

La 24^ edizione del Campiello Giovani ha preso il via ad ottobre 2018 e durante i tre mesi successivi ha visto l’organizzazione di 12 incontri negli istituti scolastici di diverse regioni italiane, ai quali hanno preso parte complessivamente oltre 1.500 ragazzi.

Con la selezione dei 25 si è chiusa la prima fase del concorso. Le prossime tappe prevedono l’annuncio della cinquina finalista venerdì 5 aprile 2019 nel corso di uno spettacolo, condotto dai comici di Zelig, Federico Basso, Davide Paniate ed Alessandro Betti, che si terrà, alle ore 10.00, al Teatro Stabile di Verona. Il Vincitore del Campiello Giovani verrà proclamato a settembre e premiato in occasione della cerimonia conclusiva del Premio Campiello di sabato 14 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia.