Lorenzelli Arte: Mostra di Herbert Ferber

“Herbert Ferber. Scultura come metafora di un'idea”
“Herbert Ferber. Scultura come metafora di un’idea”

La mostra inaugurata giovedì 14 febbraio è dedicata a uno dei principali scultori espressionisti astratti, Herbert Ferber (1906-1991), artista di fama internazionale, già attivo nella fervente New York degli anni Quaranta e Cinquanta.

La rassegna presenta venti sculture e trenta disegni realizzati tra il 1952 e il 1985, anni della piena maturità dello scultore americano, mostrando al pubblico italiano l’acme della parabola artistica di uno degli attori fondamentali della “generazione eroica” di New York.

Ferber, grande amico di Rothko, al quale era legato da convinzioni comuni nell’arte e nella politica, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale fu un importante membro della New York School, il gruppo di artisti americani che ha aperto la strada all’espressionismo astratto.

“Scultura come metafora di un’idea”, titolo della mostra, rappresenta un principio caro a Ferber secondo il quale la scultura deve avere la capacità di incarnare un processo mentale lucido e forte e quindi possedere valore di metafora che veicola qualità ideali astratte.

Le sue sculture a partire dagli anni Cinquanta, dopo aver abbandonato completamente la figurazione, sono costituite da forme famigliari che vengono poi elaborate in composizioni quasi irriconoscibili.
Ferber trasforma gli elementi formali in qualità plastiche, connotate in quanto superfici modulate sensibilmente e cromaticamente attive, che al contempo valgono come grafie, linee-forza che fendono la volumetria interna della forma conferendole un nuovo dinamismo che le libera da legami gravitazionali e un senso di movimento dato dal perfetto bilanciamento di momenti e pause.

Seguendo inoltre un’indagine incentrata sul percorso tra progetti, studi preparatori e opere finite, molti dei disegni esposti raccontano l’iter che porta alla realizzazione materica delle sculture presentate poiché mette in luce la fitta rete di scambi tra il processo creativo e la sperimentazione di un sistema espressivo.

La mostra è accompagnata da un catalogo (Italiano, Inglese) con le riproduzioni a colori di tutte le opere esposte.

“Fin de partie”, prima mondiale al Teatro alla Scala

Gyorgy e Marta Kurtag cr Judit Marjai
Gyorgy e Marta Kurtag cr Judit Marjai

Prima esecuzione mondiale dell’opera Samuel Beckett, “Fin de partie”, in scena alla Scala dal 15 al 25 novembre.

La prima rappresentazione, il 15 novembre, sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3.

A partire da domenica 21 ottobre i visitatori del Museo Teatrale alla Scala e gli spettatori scaligeri potranno visitare la Mostra “György Kurtág, Segni, giochi, messaggi”, allestita nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”

La Mostra, a cura di Heidy Zimmermann, Cecilia Balestra e Franco Pulcini, si compone di 18 pannelli sui quali sono riprodotti gli originali manoscritti e i misteriosi disegni astratti, insieme alle rare fotografie del grande maestro dell’avanguardia, spesso con la moglie Marta, compagna di una vita dedicata alla ricerca artistica.

“Because the Night” – mostra fotografica

1988-188-DALLA MORANDI
1988-188-DALLA MORANDI

Dal leggendario concerto di Dalla e Morandi in piazza Santa Croce del 1988 all’indimenticato live di Vasco Rossi allo stadio Franchi, anno 1999. E poi, Tina Turner, Depeche Mode, Paul McCartney, Peter Gabriel, David Byrne, Bruce Springsteen, Bjork, Robbie Williams, Tom Waits, Fabrizio De Andre, Riccardo Cocciante, Adriano Celentano…

I grandi concerti fiorentini degli anni 80/90 rivivono nella terza edizione della mostra fotografica “Because the Night”, da martedì 17 a venerdì 27 luglio 2018 nel Salone Borghini dell’Istituto degli Innocenti, in piazza della Santissima Annunziata, 13 a Firenze.

L’inaugurazione, aperta a tutti, è fissata per martedì 17 luglio alle ore 17, alla presenza di artisti, promoter e addetti ai lavori che contribuirono a quella indimenticabile stagione live.

Si potrà visitare la mostra “Because the Night” dalle ore 10 alle 19, ingresso libero. Per gli spettatori di Musart Festival, l’orario è prolungato fino alle ore 21,30.

Inserita nell’ambito del Musart Festival – che negli stessi giorni porterà sul palco di piazza della Santissima Annunziata Roberto Bolle, Chick Corea, Jethro Tull, Ermal Meta, Baustelle, Francesco De Gregori, Remo Anzovino, Roberto Cacciapaglia e le Orchestre della Toscana, Giovanile Italiana e del Maggio Musicale Fiorentino – l’esposizione propone 50 scatti, gigantografie, poster, video originali e materiali promozionali dell’epoca tratti dagli archivi di New Press Photo.

In primo piano è la musica, ma in molte immagini è facile scorgere veri affiche generazionali, momenti curiosi, il carattere degli artisti, il pathos che aleggia. Tra gli altri, Dalla e Morandi sotto lo sguardo severo di Dante in piazza santa Croce, Fabrizio De André con l’immancabile sigaretta accesa, un giovanissimo e sbarazzino Jovanotti, Toam Waits che entra in scena, megafono alla mano, insieme al pubblico, il pubblico del Boss e quello del Blasco.

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Marco Lodola – Giovanna Fra Tempus – Time

Giovanna Fra_Overexposed_2018_foto digitale elaborata e smalto su tela_cm 130x130
Giovanna Fra_Overexposed_2018_foto digitale elaborata e smalto su tela_cm 130×130

L’esposizione, organizzata da Mary Farina, anche ideatrice del progetto, e da Augusto Ozzella, con la collaborazione della galleria Deodato Arte, gode del patrocinio del Comune di Caserta, del Madre – fondazione donnaregina per le arti contemporanee e di Confindustria Caserta.

Il titolo della mostra è un voluto riferimento al trait d’union che Marco Lodola e Giovanna Fra, grazie alle loro opere, creano fra il Tempus, la dimensione temporale legata all’antichità, al classico, alla storica sede espositiva e il Time, sintesi del mondo contemporaneo.

Sottolinea Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta: “La mostra si inserisce nell’importante storia del rapporto della Reggia con l’arte contemporanea e con la variegata polifonia dei suoi linguaggi, un dialogo lungo e intenso che si è rinnovato costantemente nel corso degli anni nel confronto continuo e forte, sentito tra epoche e stili, che rende sempre attiva e feconda la vita di uno spazio museale così significativo”.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira, con un vasto repertorio di immagini, il testo del curatore Luca Beatrice e numerosi interventi fra cui quelli di Renzo Arbore, Aldo Busi, Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, Piero Chiambretti, Roberto D’Agostino, Salvatore Esposito, Ciro Ferrara, Antonio Stash Fiordispino, Enzo Iacchetti, Max Pezzali, Andrea Pezzi, Red Ronnie e di critici illustri quali Achille Bonito Oliva, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Martina Corgnati, Vittorio Sgarbi.

Tanti Vip al vernissage “L’arte tra sogno e realtà”

critici
critici

Un grande successo la mostra “L’arte tra sogno e realtà” organizzata dalla Direttrice Artistica Sabina Tamara Fattibene e che ha visto, tra gli artisti, la partecipazione della pittrice internazionale Ester Campese.

La mostra inauguratasi il 29 maggio a Roma, presso la famosa via dei pittori, Via Margutta, nella galleria Area Contesa Arte è stata una piccola chicca con soli 10 artisti invitati per questa esposizione, tra cui appunto anche Campey, nome d’arte di Ester Campese che per l’occasione ha portato in exibition due sue opere di cui una “Sogno” precedentemente esposta anche ad Osaka e “Lady 20” omaggio al grande Boldin tra i maggiori interpreti del fascino della Belle Époque.

Una galleria affollatissima di ospiti al vernissage che hanno ascoltato l’interessante introduzione dei critici d’arte intervenuti Fattino Tedeschi e Mario Salvo. Si è portata l’attenzione sull’importanza del ruolo giocato dagli artisti che del sogno ne hanno una visione più in senso lato e che in qualche modo ne influenza la realtà in modo benefico non solo nell’occasione della fruizione delle opere dagli stessi realizzate.

Un importante e fruttuoso momento di incontro tra artisti, anche come momento di scambio e tanti amici Vip e non.

Tra gli ospiti intervenuti e presenti in galleria ne abbiamo scorti alcuni tra cui lo charmant produttore Riccardo Bramante, la straordinaria stilista Eleonora Altamore, Sua Ecc.za Rev. ma Mons. Salvatore Maicalef, l’onorevole Antonio Paris, l’onorevole Mario De Benedictis, la scrittrice e critica d’arte internazionale Maria Pia Cappello, l’editore Luigi Sarpi, lo stilista Roberto Cagnetta, Alessandro D’Orazio con la moglie l’avvocato Laura Nuccetelli, la Dott.ssa Diana Torrice Licheri, il regista Felice Corticchia, l’attrice Luciana Frazzetto, la prima Miss Sorda al mondo Elisabetta Viaggi, l’attore Giovanni Brusaadori, l’artista Savina Serrani, lo scrittore ed editore Raffaele D’Orazi, la giornalista Loredana Filoni, l’ufficio stampa Tiziana Primozic, l’ufficio stampa Francesco Caruso Litrico, il life stile Sergio Tirletti, Maria Grazia Mazzaraco presidente dell’associazione L’Albero della Vita, Roberta Frasca, Pasquale Di Perna con la moglie, Dasa  Trecinova e davvero tanti tantissimi altri.

Gli altri artisti partecipanti e provenienti da tutta Italia e dall’estero sono: Nicole Auè, Yasmina Barbet, Rossella Di Donato, Vanessa D’Antonio, Valter Floranti, Livia Guttieres, Pina Silvani, Antonio Spagnuolo e Giorgio Soldi.
Credito foto Renata Marzeda