A Milano, lo street food trova casa

Tajani
Tajani

A Milano i sapori dello street food trovano casa. È stata infatti approvata dalla Giunta la proposta di attivazione del percorso di modifica del regolamento per la somministrazione di cibi e bevande in area pubblica, che renderà definitiva la possibilità, per milanesi e turisti, di assaporare le più autentiche e gustose ricette da strada della tradizione gastronomica regionale italiana. Una modifica che giunge al termine di una lunga sperimentazione, durata oltre un anno, e iniziata con Expo.

”Terminata con successo la sperimentazione, ora vogliamo ampliare il numero di operatori che possono offrire questa apprezzata esperienza di gusto ai milanesi e ai turisti”. Così l’assessore al Commercio e Attività produttive Cristina Tajani, che prosegue: “Oggi lo street food rappresenta una modalità di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali ma che anche sul territorio nazionale vede il moltiplicarsi di occasioni per assaporare i gusti locali attraverso la cucina di strada. Come Amministrazione – conclude l’assessore – vogliamo incentivare quella che non è solo una scoperta dei gusti e dei sapori della nostra tradizione ma anche, e soprattutto, una occasione di lavoro per molti giovani che nello street food hanno trovato la propria opportunità commerciale e occupazionale”.

Il provvedimento approvato oggi prevede che, dopo la modifica del regolamento da parte del Consiglio comunale, siano messe a bando 50 autorizzazioni della durata di tre anni per l’esercizio dell’attività di street food all’interno della zona 1. Lo stesso Municipio di zona 1 si è espresso in maniera favorevole all’iniziativa.

Tutti i mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) dovranno presentare un’univoca veste grafica riconducibile all’assegnatario e avere una dimensione massima di 3,60 metri di lunghezza per 1,70 di larghezza, oltre ad essere eco-friendly, a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico.

I mezzi potranno operare in tutta la città salvo in alcune strade e piazze, dalle quali rimangono escluse per via del particolare contesto urbano o monumentale: l’asse commerciale Piazza San Babila/Castello, Piazza Santa Maria delle Grazie, San Siro. L’attività potrà svolgersi in concomitanza di fiere o mercati esistenti ma a una distanza minima di 500 metri dai medesimi.

Gli operatori dello street food potranno proporre prodotti e peculiarità alimentari  provenienti da tutto il mondo ma anche i prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e della cultura italiana e lombarde e prodotti freschi.

Le 50 autorizzazioni verranno assegnate attraverso un bando pubblico nei prossimi mesi del 2017. Per i 28 operatori che hanno partecipato alla fase di sperimentazione le attuali autorizzazioni saranno  prorogate fino all’approvazione  delle nuove graduatorie.