Teatro Giuditta Pasta: Gift Card

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L’Agenzia Generali Saronno San Giuseppe, realtà leader nel settore assicurativo, ha scelto di supportare le attività del Teatro Giuditta Pasta di Saronno in qualità di Principal Partner, sostenendone lo sviluppo e la crescita come polo culturale attrattivo del territorio.

Enrico Cantù Assicurazioni ha altresì deciso di condividere la sua passione per il Teatro con gli spettatori della Sala saronnese regalando ad ogni alzata di sipario 3 Gift Card.

A partire dal 18 ottobre prima dell’inizio di ciascun spettacolo verranno estratti a sorte 3 fortunati spettatori a cui verrà omaggiata una Card a 2 ingressi da utilizzare senza limiti per la Stagione Teatrale in corso.

Il Teatro Giuditta Pasta vuole ringraziare il proprio partner Enrico Cantù Assicurazioni per il suo sostegno e per la sua volontà a partecipare attivamente alla diffusione della cultura come valore irrinunciabile per la crescita della propria comunità.

Fabri Fibra: ” Come mai”

fibrafranco
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COME MAI, scritto in collaborazione con Calcutta e Franco126, tra le penne più autorevoli del nuovo cantautorato italiano, è il brano che anticipa IL TEMPO VOLA 2002-2020, la prima raccolta di successi di Fabri Fibra in uscita il 25 ottobre per Island Records.
Prodotto da Dardust, il nuovo singolo sarà disponibile in radio e in streaming da venerdì 11 Ottobre.

IL TEMPO VOLA 2002-2020 conterrà tutte le hit di Fibra, 2 brani inediti e 5 outtakes mai pubblicate. Il progetto sarà disponibile in diversi formati, già in preorder su Amazon:

• Triplo CD
• Super Deluxe Box (include triplo cd, vhs, musicassetta, t-shirt, Squallor cd live)
• Singles Box (include 19 cd singoli)
• Vinile Outtakes (5 brani mai pubblicati in vinile)

Qui di seguito la tracklist del triplo cd:

TRIPLO CD
DISC 1 – HITS
1. Come Mai (feat. Franco126)
2. Lascia Un Segno (feat. Ernia & Rkomi)
3. Fenomeno
4. Vip in Trip
5. Mal di Stomaco
6. In Italia (feat. Gianna Nannini)
7. Su Le Mani
8. Come Vasco
9. Incomprensioni (feat.Federico Zampaglione)
10. Stavo Pensando a Te
11. Le Donne
12. Speak English
13. La Soluzione
14. Pronti, Partenza, Via!
15. Chimica Brother (Rapstar)
16. Bisogna Scrivere
17. Luna Piena

DISC 2 – HITS
1. Rap in Vena
2. Bugiardo
3. Applausi per Fibra
4. Vaffan***o Scemo Yazee Remix (feat.Nitro)
5. Pamplona (feat.Thegiornalisti)
6. Tranne Te
7. Cronico
8. Il Rap nel Mio Paese
9. Non Fare la Puttana
10. La Pula Bussò 2016 (feat.Gemitaiz)
11. Panico (feat.Neffa)
12. Dalla A alla Z
13. Prima Che Sia Domani (feat.Al Castellana)
14. Money for Dope 2017
15. Idee Stupide (feat.Diego Mancino)
16. Alla Fine di Tutto Questo
17. Il Tempo Vola

DISC 3 – OUTTAKES
1. Mai Smesso (tratto dalle session di “Fenomeno”)
2. Quentin Tarantino (feat.Side Baby) (tratto dalle session di “Squallor”)
3. Nel Bene o Nel Male (tratto dalle session di “Fenomeno”)
4. Cane Mangia Cane (tratto dalle session di “Squallor”)
5. Fenomeno (Early Demo)

Riserva cognitiva: il ‘tesoretto’ cerebrale che protegge da traumi e malattie

Cervello senza limiti
Cervello senza limiti

21 settembre – Giornata Mondiale Alzheimer. Riserva cognitiva: il ‘tesoretto’ cerebrale che protegge da traumi e malattie. Cinque fattori da coltivare sin da piccoli spiegati in “Cervello senza limiti” (Codice Edizioni), la prima inchiesta italiana sul potenziamento cerebrale, realizzata da Johann Rossi Mason.

In termini di longevità abbiamo recuperato circa 10/15 anni di vita nell’ultimo secolo, un vantaggio competitivo tale solo se questo nuovo patrimonio di anni vengono vissuti pienamente e senza gravi malattie o sofferenze. Una buona notizia, se non fosse che i nostri ‘tempi supplementari’ sono caratterizzati da un inesorabile declino sia fisico che mentale. Le malattie neurodegenerative sono in agguato e così le disabilità. L’80% delle spese del nostro sistema sanitario finiscono così nel buco nero delle malattie croniche e talora incurabili.

Come illustrato in “Cervello senza limiti” della giornalista Johann Rossi Mason (pubblicato da Codice Edizioni), la ricerca ha scoperto come per avere una quarta e quinta età in salute sia necessario fare una serie di investimenti sin dalla giovane età concentrandosi a indagare i fattori che costituiscono i tasselli della salute cerebrale in età avanzata e hanno scoperto che alcuni soggetti godono di una ‘riserva cognitiva’, termine con il quale si indica una forma di ‘resilienza’ del cervello ai danni dati da età, traumi, eventi acuti come l’ictus e invecchiamento. Gli studiosi si sono accorti infatti che alcuni soggetti con segni clinici di malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson, mostravano sintomi ed effetti della malattia in maniera più sfumata, spesso non in grado di impattare sulla vita quotidiana.

Questa forma di ‘cuscinetto’ protettivo sarebbe di due tipi: già uno studio del 1988 (pubblicato sulla prestigiosa rivista Annals of Neurology) dimostrava che il cervello di queste persone era più pesante e contava su un maggior numero di neuroni. Il che ha rafforzato l’idea che un maggior numero di cellule nervose costituiscano una sorta di ‘buffer’, da mettere in campo per compensare, almeno temporaneamente, i danni neurologici. Quoziente intellettivo in età infantile e scolare, grado di istruzione e numero di anni trascorsi a studiare dello status socioeconomico e lavorativo, qualità delle esperienze extra lavorative sono i fattori principali che agirebbero anche in maniera cumulativa. Più fattori positivi, maggiore riserva.

Un’altra ricerca ha analizzato 22 ricerche e le ha passate al setaccio estrapolandone i risultati: 10 su 15 hanno confermato un effetto protettivo dell’istruzione, 9 su 12 un effetto positivo dato dalla carriera professionale e 6 su 6 hanno confermato il potere benefico delle attività ludiche nel costruire la riserva cognitiva. Tutti felici dunque? Non proprio. Purtroppo quando la riserva si esaurisce, un momento chiamato ‘punto di inflessione’, i sintomi si manifesterebbero in maniera improvvisa, più severa e rapida.

Farmaci, ormoni, integratori che promettono di migliorare le capacità di apprendimento, aumentare la memoria, annullare la fatica, rimandare l’invecchiamento del cervello: dai laboratori di ricerca e dal mondo accademico si diffonde la cultura del potenziamento cognitivo. Studenti, militari, piloti, medici, scienziati si trasformano in individui ad ‘alto funzionamento’, capaci di scrivere o lavorare per 20 ore consecutive senza accusare fatica. E anche in Italia esiste un consumo di queste sostanze.

Se è vero che questi farmaci rendono possibile studiare e lavorare meglio e più a lungo, farmacologicamente, le sostanze che potenziano i componenti dei circuiti di memoria e apprendimento (dopamina, glutammato, noradrenalina) possono migliorare la funzione cerebrale in individui sani oltre il loro limite fisiologico.

“Tutti vorrebbero un super cervello” spiega Johann Rossi Mason “e la prima cosa che mi chiedono quando racconto l’argomento del libro é che tipo di sostanza assumere. Ovviamente non posso rispondere, consiglio di leggere il volume e capire quali sostanze o combinazioni di integratori potrebbero fare al caso loro e offro consigli per provare senza rischi, è il mio compito di divulgatore scientifico, informare correttamente. Le persone soffrono i vuoti di memoria che attribuiscono inevitabilmente all’avanzare dell’età, e vorrebbero combattere la fatica. Le sostanze nootropiche (integratori o farmaci) aiutano, ma non fanno miracoli. I primi possono essere assunti anche per periodi prolungati, mentre sui farmaci è necessaria maggiore cautela, non ci sono infatti studi sull’uso a lungo termine”. No assoluto invece all’assunzione fino a 18-20 anni: il cervello è ancora in formazione e non è possibile sapere quali effetti possono sortire in una fase evolutiva così delicata.

Per approfondimenti e info sul sondaggio italiano in corso, promosso dall’autrice: www.cervellosenzalimiti.it

“Cervello senza limiti” di Johann Rossi Mason

Editore: Codice Edizioni | Uscita: 8 maggio 2019 | Pagine: 224 | Costo: 19 euro

Uno sguardo sull’autrice – Johann Rossi Mason:

Giornalista scientifica specializzata in neuroscienze e psicologia. Ha un suo blog sull’“Huffington Post”. Cervello senza limiti è il suo decimo libro.

Riconoscere la sordocecità come disabilità specifica

ubaldo-pagano
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È stata depositata a Montecitorio la proposta di legge di modifica della legge 24 giugno 2010 n. 107 per il riconoscimento dei diritti alle persone sordocieche. L’iniziativa, che vede come firmatario il deputato Ubaldo Pagano (PD), nasce a seguito di un utile confronto con le associazioni di pazienti Retina Italia Onlus, La Lega del Filo D’Oro e lo Sportello Legale dell’Osservatorio Malattie rare.

Il fulcro centrale della proposta di legge è il riconoscimento della sordocecità come disabilità distinta, che prenda in considerazione la vicarierà dei due sensi e non valuti entrambe le minorazioni, quella visiva e uditiva, in maniera singola, come previsto attualmente dalla legge italiana.

La legge attualmente in vigore è stata approvata su indicazione del Parlamento Europeo il 12 aprile 2004, il quale, con la “Dichiarazione scritta dei diritti delle persone sordocieche”, invitava gli stati membri ad adeguarsi alle indicazioni in essa riportate. Le indicazioni contenute nella Dichiarazione non sono state completamente recepite dal nostro legislatore.

“Con questa proposta di Legge vogliamo recepire pienamente le indicazioni del Parlamento Europeo. – ha dichiarato l’On. Ubaldo Pagano – La legge 107/10, infatti, non riconosce il minimo residuo e individua l’età al di fuori della quale la persona colpita da questa minorazione, anche se non vede e non sente nulla, non viene riconosciuta sordocieca.”

“La sordocecità è caratterizzata da deficienze della vista e dell’udito colpisce 150 mila persone in Europa le quali riscontrano difficoltà nell’accesso all’informazione, alla comunicazione ed alla mobilità, – ha commentato Assia Andrao, Presidente di Retina Italia Onlus. -considerando che talune di queste persone sono completamente sorde e cieche, ma che la maggior parte di esse mantiene un uso parziale di uno o di entrambi i sensi, è necessario che la legge in vigore venga aggiornata e adeguata alle reali necessità dei pazienti.”

“Vista e udito sono due sensi che tendono ad avere tra loro una funzione di compensazione, vicari significa questo – spiega l’avvocato Roberta Venturi responsabile dello Sportello Legale di OMAR – Ad esempio chi ha problemi di vista si aiuta spesso affinando l’uso dell’udito – ad esempio per capire la vicinanza di un veicolo, mentre chi ha problemi di udito impara a ‘vedere’ ciò che non sente, come avviene quando si apprende la capacità di leggere le parole guardando il movimento delle labbra dell’interlocutore. Quando entrambe i sensi vengono a mancare il deficit va a sottrarre anche questa capacità di compensazione: il danno è superiore alla somma dei due deficit, e anche le limitazioni in cui queste persone incorrono. Sarebbe importante oggi che la legge potesse tener conto anche di questo in maniera adeguata”.