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giovedì, Settembre 24, 2026

Nasce Centro Studi Internazionale sulla Donna

Centro Studi Internazionale sulla Donna, per valorizzare il ruolo delle donne nella società

Il 16 ottobre nelle Marche, a Corinaldo (AN), apre il Centro studi internazionale sulla donna: tra le Settecentesche mura dell’ex convento degli Agostiniani, una nuova meta che inaugura un turismoal femminile” che vuole essere occasione per scoprire e riflettere sull’attualità e sull’educazione di future donne e futuri uomini, un nuovo luogo, con una speciale biblioteca, dove si alterneranno eventi, suggestioni, incontri e proposte per parlare di nuovi scenari possibili, valorizzare il ruolo delle donne nella società e un sogno trasformato in missione: costruire una cartina geografica del mondo attraverso le grandi donne dei 5 continenti.

Centro Studi Internazionale sulla Donna: inizio con l’inaugurazione della mostra permanente

Si inizia il 16 ottobre con l’inaugurazione della mostra permanente che vedrà protagoniste 14 scienziate.
Una mostra per proclamare, al di là delle disparità di genere, l’universalità dell’ingegno, la libertà di pensiero e di espressione, il diritto all’affermazione personale di tutti gli individui.

Oltre alla mostra permanente, il Centro studi internazionale sulla donna, attraverso eventi, incontri, dibattiti, darà vita a una mappa del mondo “al femminile”.

Linaugurazione del Centro Studi, sarà preceduta da un percorso di avvicinamento che vede il Comune di Corinaldo impegnato in una massiccia sensibilizzazione su temi di genere, con una staffetta di appuntamenti che, dal 24 settembre, culminerà con la data di apertura: da 6 Donne Che Hanno Cambiato il Mondo di e con Gabriella Greison, al Nastro Rosa. Campagna Di Sensibilizzazione Per La Lotta Contro Il Tumore Al Seno, da Storie Dell’identità. Maschile Femminile Plurale, a Cura Di Equilibri, a Il Filo Della Speranza, presentazione Del Libro Di Guia Risari.

Curiosità sull’ Ex convento degli Agostiniani.

Costruito tra il 1767 e il 1780 su disegno dell’Architetto Gimignani di Corinaldo, è ora utilizzato come albergo. Oltrepassando il grande portone, sormontato dal monogramma in ferro battuto M.A. (Monastero Agostiniano), che ancora oggi conserva la denominazione di “portone dei Frati”, si raggiunge un cortile dalle armoniche forme Vanvitelliane. L’edificio, articolato su diversi livelli, rappresenta un notevole esempio di architettura settecentesca.

Sul lato sud, inglobato nell’edificio, si trova l’abside duecentesca della chiesa di San Nicola. Dalla sala principale si accede ad una lunga grotta che scende nelle viscere del centro storico attraverso cunicoli e nicchie scavate nell’argilla.

Era sicuramente una grotta dove si conservavano, a temperatura costante, le derrate alimentari. È chiamata “La Buca del Cilicchione”, dove la fantasia popolare vuole sia stato imprigionato il Cilicchione. Dove sia questa cella però non ci è dato sapere.

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Tiziana Barbetta

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