Emma Marrone si ferma

Emma Marrone
Emma Marrone

“Mi devo fermare per motivi di salute”. E’ questa la notizia comunicata oggi dalla cantante salentina di 35 anni, attraverso i social.

Paura e solidarietà nei tantissimi messaggi di risposta inviati alla cantante. Il timore di una ricaduta, la paura di non sentirla più cantare e tanti tanti messaggi di solidarietà.
Tra questi anche una lettera di Maria De Filippi, che sottolinea la sua vicinanza e che certi sentimenti non passano con il tempo

Progetto Arca: scendiamo in piazza per aiutare i senza dimora

volontari per Zuppa della Bontà_Progetto Arca
volontari per Zuppa della Bontà_Progetto Arca

Appello della Onlus a chi vuole diventare volontario per il fine settimana dell’evento “la zuppa della Bontà”

  “Scendi in piazza con noi il 26 e 27 ottobre per distribuire le diverse confezioni di zuppa della Bontà: un piatto che puoi preparare a casa e che ricorda la tradizione povera, semplice ma sostanziosa, perfetta per dare ristoro a persone che raramente, vivendo in strada, hanno la possibilità di consumare un pasto caldo”.

È questo l’appello di Progetto Arca – onlus da 25 anni a fianco di persone e famiglie fragili ed emarginate per accompagnarle verso l’autonomia e l’integrazione – a chi desideri entrare a far parte della grande squadra di volontari che nell’ultimo fine settimana di ottobre sarà presente in molte piazze italiane per distribuire confezioni di zuppa, che tutte insieme si trasformeranno in migliaia di pasti caldi da servire alle persone senza dimora accolte durante l’inverno.

Per l’intero weekend saranno infatti presenti numerosi “banchetti” in molte piazze italiane che proporranno al pubblico una o più confezioni di zuppa della Bontà a fronte di una piccola donazione. I fondi raccolti serviranno a offrire pasti caldi agli ospiti delle strutture di Progetto Arca durante il prossimo inverno.

Per questa quinta edizione dell’evento, saranno proposti 3 nuovi tipi di zuppa grazie alla collaborazione con la cooperativa non profit di commercio equo e solidale Chico Mendes Altromercato: “zuppa della salute bio”, “zuppa della tradizione umbra bio”, “zuppa di farro e lenticchie”.

A Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli, Progetto Arca cerca volontari per scendere in piazza e “scaldare l’inverno dei senzatetto”, come recita lo slogan della zuppa della Bontà.

Per candidarsi, compilare il modulo sul sito lazuppadellabonta.it

Non servono competenze particolari, ognuno può partecipare offrendo da poche ore alla giornata intera, a seconda delle proprie possibilità.

Per info: volontariatodipiazza@progettoarca.org

Fondazione Progetto Arca onlus nasce 25 anni fa a Milano per portare un aiuto concreto a coloro che si trovano in stato di grave povertà ed emarginazione. Al centro delle sue attività ci sono persone senza dimora, famiglie indigenti, persone con problemi di dipendenza, rifugiati e richiedenti asilo. Con i suoi operatori e volontari, ascolta senza pregiudizio i bisogni di ogni persona in difficoltà, per accompagnarla in un percorso di recupero personale e di reinserimento sociale, abitativo e lavorativo.

Nel 2018 Progetto Arca ha assistito più di 15.000 persone fragili nei suoi servizi, accolte nei centri di accoglienza aperti H24 o coinvolte nel progetto di housing sociale, che offre in particolare alle famiglie indigenti una soluzione abitativa temporanea con l’accompagnamento di un’equipe specializzata nel percorso di ripresa. Nell’ultimo anno il 34% delle persone accolte nel servizio di housing è stato dimesso poiché ha raggiunto l’autonomia.

progettoarca.org

Incontinenza urinaria femminile – Incontro gratuito

Evento/incontro Incontinenza urinaria
Evento/incontro Incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina attraverso l’uretra. È spesso chiamata “malattia silenziosa” perché le donne che ne soffrono, raramente ne parlano al proprio medico.

Eppure si tratta di una patologia molto comune, che coinvolge circa 2 milioni di donne in Italia. Qualsiasi donna potrebbe essere soggetta ad incontinenza urinaria. Non si tratta, infatti, di età o di tipo di lavoro o di modo di vivere. L’incontinenza è piuttosto dovuta a cause che possono essere anche transitorie.

Tra le cause: l’indebolimento del pavimento pelvico, il blocco dell’uretra o la diminuzione del tono sfinterico dell’uretra , ma anche: infezioni urinarie o vaginali, effetti secondari di alcuni farmaci, debolezza muscolare, malattie nervose e/o muscolari, effetti secondari di alcuni interventi chirurgici.

Tra i fattori di rischio: la pluriparità (quasi un terzo delle donne incinte soffrono
di incontinenza urinaria ed il rischio aumenta con parti successivi); la menopausa (un rilassamento dei tessuti uterini e un cambiamento delle mucose potrebbero portare
all’incontinenza); la costipazione (la costipazione cronica ha delle
conseguenze sui muscoli pelvici e quindi direttamente sul sistema di continenza).

L’incontinenza urinaria può essere oggi trattata con successo, spesso attraverso la
combinazione di più approcci.

L’evento si svolgerà Giovedì  19 settembre 2019 18:30 – 20:30 CEST

Località Centro Sportivo Polì / In Med.Rehab

6 Via Giacomo Brodolini

20026 Novate Milanese

Il racconto di Giulia De Lellis

COVER F_GIULIA DE LELLIS
COVER F_GIULIA DE LELLIS

«LE CORNA FANNO MALE

MA senza non avrei incontrato Andrea Iannone»

IN ESCLUSIVA NEL NUMERO DI F IN EDICOLA DOMANI

Giulia De Lellis è la protagonista della copertina di F – il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei – in edicola domani. È la prima intervista che concede per l’uscita il 17 settembre del suo attesissimo libro ‘Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!’ (Mondadori) che, per tutta l’estate, grazie alle prenotazioni, è stato ai vertici della classifica dei best-seller su Amazon. Nell’intervista l’influencer, oggi felicemente fidanzata con il pilota di MotoGP Andrea Iannone, racconta per la prima volta perché è finita, un anno e mezzo fa, la sua favola d’amore con Andrea Damante nata nel programma ‘Uomini e Donne’, i dettagli dei tradimenti di lui e quanto lei ne abbia sofferto.

«Le corna prima o poi capitano a tutte, allora ho pensato di mettere questa esperienza in un libro. Se può aiutare anche solo una ragazza che sta vivendo adesso quello che ho vissuto io e la sprona a lavarsi e vestirsi per uscire di casa, ne sarà valsa la pena». Come ha scoperto il tradimento? «Ho iniziato ad avere una sensazione sempre più fastidiosa […]. All’inizio non avevo il coraggio di indagare, speravo di sbagliarmi. Invece era vera. Alle ragazze dico: se avete quella sensazione non ignoratela!».

Nel libro racconta che lui l’ha tradita ripetutamente. Una singola scappatella invece l’avrebbe perdonata? «Nel caso mio e di Andrea Damante non si è trattato solo di tradimenti fisici ma di mancanze di rispetto molto gravi sulle quali mi è stato impossibile passare sopra». Ingenua lei o abile lui a manipolarla? «Lui molto abile. Per farla passare sotto il naso a me ce ne vuole». Ha chiamato le donne con cui lui era stato infedele per avere dettagli di ogni singolo tradimento. Perché? «Sono un po’ masochista. Avevo bisogno di farmi del male per capire, volevo andare in fondo». Gli ha distrutto playstation e guardaroba. «Ho fatto ben di peggio […]. Sono molto passionale, istintiva». Tanto odio ma poi, quando lui l’ha richiamata, ci è cascata di nuovo. «Perché, soprattutto se sei stata tradita, sei costretta a smettere di amare, non è che ti si è spento il sentimento. Quindi resistere è difficilissimo. Sono riuscita a tagliare solo dopo tanto tempo. Ma non tutto il male viene per nuocere: se non ci fosse stato lui non avrei incontrato l’Andrea giusto».

Andrea Iannone glielo ha presentato Damante? «L’ho conosciuto durante una cena dove mi portò il mio ex. Eravamo entrambi fidanzati quindi ci siamo scambiati solo tre sguardi, che però ci ricordiamo bene. Lui mi aveva “memorizzata”, a me in realtà era risultato antipatico, forse però non volevo ammettere di esserne affascinata. Un anno dopo mi ha mandato un messaggino […]».

Un motociclista, ricco e famoso, compagno per tre anni di Belén Rodríguez. Non era il caso di trovarsi un tipo più tranquillo dopo la batosta? «Dice che le corna me le cerco? Guardi che se lui è famoso è molto più facile beccare se ti tradisce. E comunque se uno vuole farlo, lo fa comunque. Andrea invece mi fa sentire protetta».

Con Iannone state insieme da quest’estate e già convivete. «Non me lo aveva ancora chiesto ed ero già da lui, a Lugano». Parlate già di famiglia e figli. «Sì, certi valori ci accomunano. E io vorrei essere una mamma giovane, ho tutte le carte in regola». Lei però ha scritto un libro dove racconta dettagli, anche intimi, della storia con il suo ex. Iannone come l’ha presa? «Fin dall’inizio gli ho parlato chiaro… che c’era questo libro. E comunque non c’è niente che non sappia già».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.

Mondiali di basket: l’Italia eliminata, ora caccia alle medaglie tra sorprese e sfide mozzafiato

Un mondiale chiuso troppo presto e che ha rischiato di finire nel peggiore dei modi. La spedizione azzurra che ha preso parte alla Coppa del Mondo di basket, che si sta svolgendo in queste settimane in Cina, è tornata a casa con le ossa rotte dopo una sconfitta con la Spagna di venerdì, che aveva già messo la parola fine alle speranze di Belinelli e compagni di raggiungere i quarti di finale. Proprio la guardia di San Giovanni in Persiceto, da leader della formazione azzurra, al termine della sfida contro gli iberici si era preso gran parte delle colpe del KO a causa di una prestazione non all’altezza delle sue qualità, con brutte percentuali al tiro che hanno inevitabilmente condizionato il match degli azzurri.

Meo Sacchetti_photo_Framcesco_Canu
Meo Sacchetti_photo_Framcesco_Canu

Tutti avevamo ancora negli occhi la prestazione agli Europei del 2015 quando, proprio contro la Spagna, la guardia dei San Antonio Spurs si “infiammò” e condusse la squadra alla vittoria. In Cina questo non è accaduto e la truppa di Meo Sacchetti ha dovuto dire prematuramente addio al Mondiale. Un addio che porta con sé tanti rimpianti, perché la Spagna affrontata venerdì dall’Italia non è apparsa di certo una formazione irresistibile e, al contrario, sono stati proprio gli azzurri a lasciarsi sfuggire una partita che avrebbe potuto portarli ai quarti di finale. L’avventura cinese dei nostri ha poi rischiato di trasformarsi in un disastro contro Porto Rico, con la Nazionale che era sotto di 26 punti nel terzo quarto di gioco ma, sostenuta dall’orgoglio di chi era stato accantonato nelle ultime partite e da Marco Belinelli in formato Nba, ha prima recuperato lo svantaggio e poi conquistato la vittoria all’overtime. È stata la “classe operaia” dei Filloy e dei Tessitori a trascinare i compagni e dare la svolta alla sfida contro i caraibici, con la determinazione di chi non vuole abbandonare la competizione senza mettere in campo l’orgoglio.

Dopo la gioia per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 e dei prossimi europei di basket 2021, insieme a Germania, Georgia e Rep. Ceca, ora all’Italia non resta che pensare al Torneo Preolimpico della prossima estate, l’ultima possibilità per partecipare a Tokyo 2020, la competizione a cinque cerchi che nel 2004 ci regalò un’incredibile medaglia d’argento nel basket. Per gli azzurri non è mai stato facile sfidare i pronostici, ma in questo mondiale contro i “giganti” serbi hanno dimostrato di saper competere ad alti livelli. Coach Sacchetti ha sicuramente fatto un buon lavoro tecnico e, oltre ad aver riportato l’Italia ai Mondiali, ha saputo anche creare un bel gruppo che in futuro potrà dare delle soddisfazioni a tutti gli appassionati della palla a spicchi.

Quella cinese però è una competizione in cui non sono mancate le sorprese e le polemiche. Su tutte ha stupito la Repubblica Ceca che, a parte la sconfitta all’esordio contro gli USA, è riuscita a mettere sotto Turchia, Giappone e Brasile, un mondiale da favola per Satoransky e compagni. Una grande sorpresa è arrivata anche dalla Spagna, che ha dato una lezione di basket ai giganti serbi, la formazione più accreditata alla vittoria finale. Le furie rosse non hanno lasciato scampo alla squadra di coach Djordjevic che ora sarà inserita nella stessa parte di tabellone degli Stati Uniti, con quella sfida che era indicata da tutti come la finale più probabile, che così potrebbe disputarsi prima dell’ultimo atto del torneo. Una grande delusione è stata la Lituania eliminata dopo la sconfitta con la Francia, con delle polemiche dovute alla violazione del centro transalpino Gobert non sanzionata dall’arbitro che ha costretto i baltici a dire addio al Mondiale. A salutare il torneo c’è anche la Grecia, dell’Mvp Nba Giannis Antetokounmpo, a cui non è bastata la propria superstar per accedere ai quarti di finale.