Val Gardena, la valle del Natale

Mercatini Natale Val gardena
Mercatini Natale Val gardena

La Val Gardena è da anni riconosciuta come la Valle del Natale e, a partire dal 29 Novembre si riaccenderanno le migliaia di luci dei tre Mercatini di Natale per eccellenza; quello di Ortisei, S. Cristina e Selva Val Gardena, immersi nella cornice naturale delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ciascuno dei tre Mercatini ha però caratteristiche e peculiarità differenti…andiamo a scoprirli.

Ortisei diventerà il “Paese di Natale” e il suo mercatino offrirà regali e sorprese tra melodie natalizie, dolci fatti in casa, oggetti in legno realizzati a mano e una miriade di luci. Ogni giorno si potrà assistere allo spettacolo dei cori o ascoltare i suoni dei corni di montagna o ancora partecipare a corsi per imparare a realizzare tanti oggetti o i piatti ladini. Molti i prodotti proposti dagli stand, tutti originali e autentici, dalle sculture e bambole alle ghirlande di Natale, dalle lanterne alle cornici, dalle candele ai prodotti in feltro. Infine, i bambini potranno imbucare le loro letterine in un’apposita cassetta postale, in Piazza Stetteneck. www.nadelurtijei.it

Il Mercatino di Natale di S.Cristina, tradizionalmente offre tanti prodotti tipici, sia dell’artigianato sia della gastronomia locale grazie anche alla vasta l’offerta di dolci tirolesi e specialità che allieteranno i palati dei visitatori. Il mercatino si trova in un luogo panoramico, ai piedi del Sassolungo e di Castel Gardena e offre da sempre un’atmosfera particolare e tante buone idee per un regalo di Natale. Inoltre, si potrà assistere alle esibizioni dal vivo dei maestri scultori gardenesi e ascoltare musica e melodie di montagna. Ogni fine settimana e nei giorni feriali, saranno sfornati i biscotti di pan pepato e gli squisiti “Spitzbuben”, biscotti di pasta frolla ripieni di marmellata alle albicocche. www.mercatino-natale.it/ita/index.htm

Infine, Selva Val Gardena, famosa per il “Mountain Christmas”. Il paese si trova nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del massiccio del Sella, ed è il comune più alto della valle. L’atmosfera delle piste da sci sarà idealmente trasferita nella via pedonale del centro del paese e qui sarà anche realizzata una striscia continua di luci lunga 350 metri e 12 riproduzioni in legno delle cabine della funivia. Selva si trova, infatti, nel bel mezzo del leggendario Ski-tour “Sella Ronda”, con oltre 500 km di piste. Tra gli stand sarà possibile gustare il pan di zenzero, il vin brulé, le torte fatte in casa, la cioccolata di produzione artigianale o acquistare oggetti unici per il prossimo Natale.
Una moltitudine di palline e luci scintillanti, insieme alle canzoni di Natale, allieteranno i cuori e porteranno gioia e stupore negli occhi dei bambini. Inoltre, la tradizionale arte della scultura gardenese troverà spazio in una bella mostra di presepi. www.mountain-christmas.com

Tradizioni dell’Avvento, a Merano, in Alto Adige

BadIschl_Nikolaus_Krampus_Hoermandinger
BadIschl_Nikolaus_Krampus_Hoermandinger

Le tradizioni rappresentano la parte più intima e profonda del periodo che anticipa il Natale a Merano, andiamo a scoprire insieme le più rappresentative.

San Nicolò e i Krampus
San Nicolò è il patrono di Merano. Nella tradizione, il suo arrivo è accompagnato dai temuti “Krampus”. Mentre il Santo, dalla lunga barba bianca, dona dolci ai bimbi buoni, le terrifiche creature si dilettano a farsi beffe dei passanti.

I Krampus sono figure profondamente radicate nel folclore popolare. La loro origine risale a epoche precedenti allo sviluppo del Cristianesimo. I contadini temevano demoni e spiriti soprattutto durante l’inverno, quando le notti si fanno lunghe e fredde, e così scolpivano maschere di legno spaventose e si legavano addosso dei campanacci per scacciare le cattive presenze.

A Merano San Nicolò si celebra il 6 dicembre, mentre, i Krampus il 5, ma sono presenti per le loro scorribande anche in altre giornate della settimana in centro città e dunque ai Mercatini di Natale, dove animano non poco l’atmosfera (5/12 dalle ore 15.30 alle ore 19; 6/12 dalle ore 15 alle ore 18; 8/12 dalle ore 15 alle ore 17.30).

La Corona dell’Avvento
La corona dell’Avvento fu ideata dal pastore protestante Johann Hinrich Wichern (1808-1881) allo scopo di reperire fondi per l’istruzione dei ragazzi bisognosi e senza casa. All’inizio la corona si diffuse principalmente nelle città protestanti della Germania del Nord, in particolare nei ritrovi ecclesiali, negli orfanotrofi e nelle scuole: Nelle case fu rimpicciolita e addobbata dalle famiglie con 4 candele, una per ogni domenica d’Avvento.

Ci volle ancora un po’ di tempo prima che la corona d’Avvento conquistasse anche il sud, e si diffuse dopo la seconda guerra mondiale. I vari elementi della corona d’Avvento hanno carattere simbolico. Candele, corone e rami verdi erano già prima conosciuti come simboli invernali.

La corona rappresenta l’eternità ed è simbolo di sole, terra e Dio. Le candele rappresentano la luce che è donata a Natale a tutti gli uomini. La corona dell’Avvento scandisce le settimane che mancano al Natale: le quattro candele vengono accese ciascuna in una domenica di Avvento, all’accensione segue una breve preghiera.
Oggi la sua realizzazione rappresenta un momento da condividere tra genitori e bambini a scuola, come a casa. Tipicamente nelle case fa parte della decorazione natalizia.

Ottobre Fior di Turismo: un autunno di magia!

Fior-di-Turismo
Fior-di-Turismo

L’autunno Fior di Turismo è ricchissimo di eventi, non perdete un ottobre magico!
Si comincia con i Tesori della Ca’ Granda sabato, per proseguire con altre due novità assolute a Milano: le visite alla Fondazione Prada con il quartiere Romana il 19 ottobre e alla Certosa di Garegnano, con l’esclusiva esperienza di una prova di stampa calcografica, il 26 ottobre.

Non mancano le iniziative per Leonardo500 con una visita a prezzo speciale al Cenacolo domenica 3 novembre, mentre è quasi al completo la navigazione sull’Adda di Leonardo del 12 ottobre.

Inoltre, si avvicina la stagione delle grandi mostre, che sarà aperta il 7 novembe dalla Collezione Thannhauser a Palazzo Reale. Infine, la castagnata in val Camonica quest’anno si terrà solo su richiesta
Iscrizioni aperte per tutte le iniziative!

Per le iscrizioni a tutte le iniziative Fiorditurismo, è attivo il BOOKING ON LINE (iscrizione+pagamento contestuale tramite Paypal) da www.fiorditurismo.it, in calce alla pagina di ogni evento. Solo qualora non fosse possibile utilizzarlo, scrivete a info@fiorditurismo.it

Informazioni e programmi finali delle iniziative vengono pubblicati sul sito
www.fiorditurismo.it

Altro Festival Valmalenco

Camminare in Valmalenco
Camminare in Valmalenco

Meno di venti giorni alle esperienze in cammino di Altro Festival.
Il 5 e 6 ottobre 2019, tra Sondrio e Valmalenco, la montagna va in città con due giorni di:
– natura per provare ad osservare il mondo con occhi diversi;
– sport per esplorare pareti e massi nascosti;
– esperienze per risvegliare il rapporto innato con l’ambiente;
– incontri per condividere con cuore aperto il proprio cammino.

Ogni viandante potrà scegliere il proprio sentiero: boulder e arrampicata, racconti d’autore, percorsi di scoperta, musica e sapori, esperienze in natura o semplicemente cammino.

Si partirà da Sondrio per risalire la Valmalenco fino a Chiareggio al cospetto del Disgrazia, a piedi o in bicicletta, percorrendo tutti quei luoghi che si attraversano abitualmente in auto. La traccia di cammino segue il sentiero Rusca. Lungo il cammino accompagneranno il viandante appuntamenti diffusi, incontri e spazi inesplorati: www.altrofestivalvalmalenco.it/programma.

Tutti gli appuntamenti del festival saranno gratuiti, ma è gradita l’iscrizione. Boulder meeting, percorso di esperienza sensoriale, sculture di pietra in equilibrio sul greto del Mallero, performance e laboratorio di stone balancing, percorsi di scoperta sulle suggestioni dal vademecum dell’errante, raccolto di storie in natura, esibizioni e laboratorio di slack-line, concerti, scoperta delle pareti dello Scerscen, racconti attorno al fuoco e in cammino, pic-nic diffuso, silent disco, street boulder nelle contrade e tanto altro. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione meteorologica.

Informazioni
altrofestivalvalmalenco.it
facebook.com/altrofestivalvalmalenco
instagram.com/altrofestivalvalmalenco
info@altrofestivalvalmalenco.it

“Un sogno di Mattias”, cena gourmet

livigno-un-sogno-di-mattias-2019-associazione-mattias
livigno-un-sogno-di-mattias-2019-associazione-mattias

La luna e le stelle a illuminare il cielo sereno, il panorama del Piccolo Tibet al calar della notte e tutto il calore di livignaschi e amici di uno degli Chef più amati di sempre: è con questa l’atmosfera unica e suggestiva che nella serata di domenica 15 settembre, Livigno ha ospitato “Un sogno di Mattias”, una cena gourmet in alta quota, all’interno delle cabine di Carosello 3000, che l’Associazione Mattias ha organizzato per realizzare uno dei sogni di più grandi di Mattias Peri, il primo chef di Livigno e della Valtellina a ricevere una Stella Michelin.

La serata è iniziata con un aperitivo con prodotti tipici e bollicine, mentre le note avvolgenti del pianoforte allietavano i presenti. Un tappeto rosso ha indicato la strada verso il gusto, passando attraverso scritte laser dedicate all’associazione che si alternavano lungo il pendio della montagna.

Una volta accomodati all’interno delle cabine panoramiche dell’impianto di Carosello 3000, allestite elegantemente per far sentire gli ospiti proprio come al tavolo di un ristorante di alto livello, i partecipanti hanno potuto prendere parte ad una cena di quattro portate che ha avuto come protagonisti i piatti di autore di Mattias, cucinati per l’occasione da alcuni degli Chef sostenitori dell’Associazione nonché amici dello chef stellato.

Un’organizzazione certosina e che spaccava il secondo, in cui tutti, da camerieri, maître, sommelier e chef hanno dovuto attenersi rigorosamente, per rendere possibile il servizio al tavolo che doveva essere compiuto mentre le cabine si muovevano nelle stazioni di partenza e arrivo di Carosello 3000.

A chiudere la magica serata è stata un’asta benefica aperta agli ospiti della cena e a tutto il pubblico, durante la quale sono state battute le creazioni inedite di 7 artisti locali, che per l’occasione hanno seguito il tema “Mattias” ricordando, con le loro opere, il sorriso, i sogni e i successi dello Chef.

<<Un grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato all’asta – ha continuato Fausto Silvestri – che ci ha permesso di raccogliere una cospicua somma che verrà assegnata come borse di studio agli studenti meritevoli delle Scuole Alberghiere Superiori della Lombardia e del Trentino Alto Adige durante la terza edizione del Concorso Mattias Peri, per aiutarli a coltivare le loro doti culinarie e la loro passione, proprio come avrebbe voluto Mattias. Con questa prima edizione di “Un Sogno di Mattias”, siamo finalmente riusciti a far diventare realtà quel desiderio che Mattias aveva espresso circa 20 anni fa: con l’aiuto di tutti voi, speriamo di poter continuare a rendergli omaggio trasmettendo alle generazioni future i suoi valori, la sua cucina e il suo sorriso>>.