Marche outdoor

Marche Outdoor
Marche Outdoor

Marche outdoor per scoprire la Regione Marche in bicicletta

Un progetto di rinascita post sisma caratterizzato dalla messa in rete del territorio e dalla valorizzazione delle strade secondarie che attraversano il paesaggio marchigiano, dal mare alla montagna, e che possono essere percorse in bicicletta da tutti i tipi di ciclisti, dai principianti ai più esperti.

Testimonial d’eccezione è il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali che afferma: “La mia fuga sono le Marche, il paradiso del bike”.

24 sono i percorsi ciclabili – in continuo aumento e aggiornamento – collegati ad innumerevoli experience disseminate su tutto il territorio, che rappresentano il concetto di “Marche Rebirth” – coniato dall’artista Michelangelo Pistoletto – che sposa la filosofia del suo Terzo Paradiso e rappresenta la “rinascita” culturale, economica e sociale delle Marche, anche attraverso l’arte.

Punta di diamante della proposta turistica delle Marche – nominata da Lonely Planet Best in Travel 2020, al secondo posto tre le dieci migliori destinazione al mondo e unica italiana in classifica – è il progetto Marche Outdoor, inaugurato nel 2019 e che ha come testimonial d’eccezione il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali, uno dei sei corridori al mondo – secondo italiano dopo Felice Gimondi – ad aver conseguito la Tripla Corona, ovvero aver conquistato un’edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, il Giro d’Italia 2013 e il Tour de France 2014.

Di origini messinesi, ma con il cuore un po’ marchigiano, quale miglior testimonial di lui che ha scoperto le Marche con il giro d’Italia e da allora non le ha più abbandonate, come afferma: “Nello stesso viaggio si possono ammirare bellezze naturali e opere d’arte senza tempo, da Raffaello Sanzio a Lorenzo Lotto. I percorsi ad anello di Marche Outdoor accompagnano i cicloturisti dal mare alla montagna attraverso laghi, gole, cascate, eremi e grotte. 180 km di coste incantate, montagne da togliere il fiato, intime strade di collina e centinaia di borghi arroccati, non solo, tanti diversi itinerari cicloturisti, servizi specializzati e soprattutto l’accoglienza autentica e genuina: la regione Marche ha tutto!”.

La filosofia di Marche Outdoor è quella di promuovere un’economia del territorio sostenibile, proponendo la bicicletta come mezzo e non come “fine” e facendo vivere al cicloturista tutte le emozioni che la regione può offrire, attraverso 24 percorsi ciclabili – in continuo aggiornamento con soluzioni diversificate e pensate per tutte le due ruote – per circa 2.000 Km e 130 comuni interessati in tutta la regione Marche.

Marche Outdoor è un progetto inclusivo, pensato per chi ama immergersi nella natura con le due ruote – non solo per professionisti ma anche per semplici cicloamatori, da soli o in gruppo – e scoprire lungo il percorso piccoli paradisi verdi quasi incontaminati e gioielli di un patrimonio millenario fra storia, cultura e arte. Percorsi che accolgono tutti i tipi di ciclisti, poche tappe per chi è alle prime armi, lunghi percorsi dedicati agli sportivi più esperti, e per tutti i gusti, per chi ama la bici da strada e per chi preferisce la mountain bike, il downhill o il Gravel.

È un sistema messo in rete composto da un lato da percorsi tematici e georeferenziati, e dall’altro da strutture ricettive specializzate e integrato da accompagnatori e servizi pensati per gli amanti della bicicletta. Attraverso il sito www.marcheoutdoor.it e la app interattiva, disponibile per Ios e Android, è possibile rimanere sempre aggiornati su nuovi percorsi ed attività, orientarsi più facilmente e costruirsi un percorso corrispondente ai propri interessi e desideri, attingendo alle tante informazioni sui punti di interesse storico, culturale, naturalistico. Non mancano neppure le segnalazioni dei servizi più vicini dedicati a chi viaggia in bicicletta (es. officine, guide, affitta bici…) e un navigatore che aiuta a non perdersi lungo il percorso.

Non solo, la filosofia del progetto è stata sposata anche dall’artista Michelangelo Pistoletto che ha visto nella regione il luogo della “Rinascita” per l’Italia e il mondo, coniando il concetto di “Marche Rebirth” e associando il suo Terzo Paradiso, rappresentato da tre anelli concentrici, a vari percorsi di Marche Outdoor. “Far dialogare la natura e la bici, riportando equilibrio tra questi due elementi”, sono queste le parole di Pistoletto che sintetizzano il progetto Marche Outdoor e i percorsi di Marche Rebirth.

Con i percorsi simbolo del Terzo Paradiso, ognuno composto da tre anelli che partono dal mare e arrivano in montagna, si può scoprire tutto il territorio marchigiano. Uno di questi, che percorrere il senso longitudinale del Sibillini, è chiamato Sibillini Rebirth ed è uno dei più impegnativi da attraversare vista l’altitudine, ma al tempo stesso il più appassionante da scoprire. Alle rotte di Marche Rebirth si aggiungono altri itinerari, tra cui la Grande via del Parco dei Monti Sibillini, le vedute Feltresche e la salita del Pirata in ricordo di Marco Pantani.

L’obiettivo del progetto Marche Outdoor è rilanciare il territorio duramente colpito dal sisma del 2016 attraverso le risorse materiali – paesaggistiche e artistiche – e immateriali – costituite da persone, tradizioni, mestieri e saperi – che si trasformano in un’opera artistica collettiva che può essere percorsa dal viaggiatore, in particolare seguendo i percorsi cicloturistici proposti. Una modalità di scoperta e di viaggio a impatto zero ed ecosostenibile che permette al cicloturista, pedalata dopo pedalata, di vivere e assaporare le emozioni e i prodotti che il territorio marchigiano può offrire con le sue bellezze storico-artistiche, le sue biodiversità, colori e sapori diversificati ed un paesaggio naturale “intatto”.

Dimore Storiche riaprono ai visitatori

Castello di Thiene
Castello di Thiene

Dimore storiche (ADSI): Pronti ad accogliere visitatori già da questo weekend

Roma, 22 maggio 2020 – Sabato 23 e domenica 24 maggio, nel primo fine settimana della cosiddetta “fase 2”, diverse dimore storiche italiane su tutto il territorio hanno deciso di riaprire alle visite dei cittadini. Un “nuovo inizio” che l’Associazione Dimore Storiche Italiane-ADSI accompagna anche con un breve video, disponibile da oggi sul sito www.associazionedimorestoricheitaliane.it, per invitare tutti a non perdere l’occasione di riscoprire il nostro Paese, e farlo in sicurezza.

«Domenica avrebbe dovuto svolgersi la decima edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche» ricorda Giacomo di Thiene, Presidente nazionale di ADSI. «Un appuntamento che, a malincuore, abbiamo dovuto rimandare al prossimo 4 ottobre. Ma, nell’attesa, molti soci in tutta Italia stanno ripartendo, sta riaprendo poco alla volta questa rete di dimore storiche che costituisce un vero e proprio museo diffuso di rilevanza pari a quella dell’offerta pubblica. È fondamentale per noi come ADSI dare la possibilità ai cittadini che lo desidereranno di passare questo primo fine settimana dopo il lockdown trascorrendo del tempo all’insegna della cultura, anche senza allontanarsi troppo dalle proprie abitazioni, perché la forza di questi immobili storici e artistici è quella di essere presente soprattutto negli splendidi borghi italiani, non solo nelle grandi città».

Tutte le attività proposte dai soci ADSI, a partire dalle visite alle dimore storiche, avverranno secondo le indicazioni fornite dalle strutture, in modo da garantire sempre il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste e consentire a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli, ricchi di storia e cultura, nel migliore dei modi possibile e senza alcuna preoccupazione.

L’elenco delle dimore storiche ricomprese nella rete museale privata o che svolgono attività è disponibile sul sito dimorestoricheitaliane.it, mentre le indicazioni sulle modalità di riapertura in questa fase si possono consultare presso le singole dimore storiche.

 

Viaggiamo Insieme – a Reggio e nel suo territorio

- Viaggiamo insieme
– Viaggiamo insieme

Direzione Regionale Musei Calabria
Musei, monumenti e aree archeologiche

Viaggiamo Insieme – a Reggio e nel suo territorio

Anche la Direzione regionale Musei Calabria, diretta dalla dottoressa Antonella Cucciniello, partecipa alla campagna social Viaggiamo Insieme – a Reggio e nel suo territorio, mirata alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria.
Saranno, infatti, pubblicati, con lo slogan “Reggio ti aspetta”, immagini e video sui canali social istituzionali della Direzione regionale Musei Calabria finalizzati alla promozione e divulgazione dei Beni culturali di questo incantevole, meraviglioso territorio, ricco di motivazioni e di opportunità.
Pertanto “racconteranno” cultura, storia e bellezza del patrimonio materiale e immateriale della Città Metropolitana di Reggio Calabria le seguenti Sedi afferenti all’Istituto guidato dalla dottoressa Cucciniello.

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
Direttore: Rossana Baccari
mail: drm-cal.cattolica@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: drm-cal.kaulon@beniculturali.it
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri – Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: drm-cal.locri@beniculturali.it
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Referente: Simona Bruni
mail: drm-cal.metauros@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
Direttore: Orsola Laura Delfino
mail: drm-cal.archeoderi@beniculturali.it

Portale Sardegna: progetto “Sardegna Isola Sicura”

20-05-2020_portale-sardegna-al-via-sardegna-isola-sicura
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Portale Sardegna: al via la fase operativa del progetto “Sardegna Isola Sicura”
Con l’obiettivo di sostenere e tutelare il turismo locale in vista del periodo estivo, i maggiori rappresentanti della filiera turistica sarda hanno sottoscritto l’accordo di best practices.

Portale Sardegna (www.portalesardegna.com), il primo Tour Operator On Line per le prenotazioni delle vacanze in Sardegna, dà il via alla fase operativa del progetto “Sardegna Isola Sicura”, lanciato lo scorso 6 aprile 2020.

Conclusi i tavoli di lavoro volti alla definizione e condivisione delle best practices da inserire nel Codice di autodisciplina Sardegna Isola Sicura, oltre 140 strutture ricettive e operatori di filiera hanno sottoscritto e controfirmato l’accordo con il quale si impegnano ad adottare gli standard di sicurezza condivisi ed emersi durante i numerosi e produttivi momenti di confronto. Si tratta di un risultato importante che denota il forte interesse e l’estrema urgenza di politiche di aggregazione da parte del sistema turistico sardo. Tra le prime realtà imprenditoriali di spicco che hanno sottoscritto l’accordo ci sono le compagnie di navigazione Sardinia Ferries, Grandi Navi Veloci, Grimaldi Lines e il Gruppo Moby-Tirrenia, nonché alcuni tra i principali gruppi alberghieri dell’Isola, come il Forte Village, Chia Laguna, Cala Ginepro Hotels, Pullman Timi Ama Sardegna, Lu’ Hotels, Hotel Abi D’Oru, I Grandi Viaggi, Bovi’s Hotels, Petra Segreta, Ota Viaggi, Club Esse, Arbatax Park Resort.
L’elenco delle direttive che sarà applicato dagli operatori della filiera turistica, è ispirato alle regole suggerite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e andrà ad integrare – ma non sostituire – sia i protocolli sanitari imposti dalle autorità pubbliche, recentemente pubblicati, sia quelli delle Associazioni di Categoria.

Il Codice di autodisciplina Sardegna Isola Sicura ha come obiettivo principale migliorare la qualità dei servizi resi e garantire, nella maniera più efficace possibile, aspetti chiave della sicurezza, come il distanziamento personale, la sanificazione e pulizia costante degli ambienti e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Gli operatori della filiera saranno pronti a ripartire, ciascuno nel proprio segmento di appartenenza ma secondo una linea condivisa e comune, assicurando così una comunicazione semplice, diretta ed efficace ai turisti che, anche quest’anno, sceglieranno l’Isola come meta delle proprie vacanze. In tale contesto l’efficacia della comunicazione purtroppo risulta complessa anche rispetto al tema della quarantena che in realtà, allo stato attuale, è obbligatoria (Ordinanza RAS nr. 23 17.05.2020, Prot. 6342) solo per gli arrivi fino alla data del 2 giugno 2020.

Il progetto Sardegna Isola Sicura si è concretizzato in una nuova soluzione d’insieme, di viaggio e di soggiorno, a disposizione della clientela: Sardegna Home to Home, un pacchetto ideato in collaborazione con le maggiori compagnie di navigazione, grazie al quale il cliente potrà sia viaggiare a bordo di un traghetto che rispetta tutti gli standard di sicurezza per la riduzione del rischio contagio, sia, una volta sbarcato sull’Isola, soggiornare in una casa vacanza anch’essa facente parte del circuito Sardegna Isola Sicura.
Il Gruppo Portale Sardegna ha inoltre sottoscritto un accordo con alcune tra le principali reti di agenzie italiane per la distribuzione del pacchetto Sardegna Home to Home, che sarà acquistabile nelle agenzie di viaggio Welcome Travel, KKM ed in quelle affiliate a FIAVET.

“Inizia oggi la fase operativa del nostro progetto Sardegna Isola Sicura. La grande collaborazione sulla quale si fonda questa iniziativa ci ha consentito di individuare i possibili fattori critici vedendoli da una moltitudine di prospettive.”, commenta Massimiliano Cossu, Amministratore Delegato di Portale Sardegna, “Riteniamo che questo dialogo sia stato fondamentale per poter ora procedere con efficacia alla realizzazione e alla messa in atto di un piano complessivo e concreto, che consenta ai viaggiatori di poter fare le proprie vacanze in Sardegna con la massima serenità possibile. Con circa 8.000.000 di contatti stimati raggiunti abbiamo “urlato” al mondo che la Sardegna esiste ed è sensibile al tema COVID-19. Da parte nostra è stata un’esperienza entusiasmante di condivisione e progettualità con tutti i partner della filiera turistica, che ci hanno riconosciuto in questo contesto un ruolo fondamentale all’interno della destinazione. Portale Sardegna Group non si è fermata, non abbiamo subito passivamente il mercato ma abbiamo messo in pista le nostre idee, le nostre energie e la nostra responsabilità nell’attuare azioni sistemiche per la nostra amata Sardegna, per il bene degli operatori, dei nostri clienti e turisti in generale e soprattutto della popolazione locale.”

Gli operatori turistici che hanno sottoscritto l’accordo dovranno esibire il marchio “Sardegna Isola Sicura” per testimoniare la loro adesione al progetto. Il testo dell’accordo e la lista completa dei sottoscrittori sono disponibili sul sito web www.sardegnaisolasicura.com.

 

Giro del mondo in Valtellina

 

 

Piramidi di Postalesio
Piramidi di Postalesio

Una destinazione per fare il giro del mondo e un viaggio nel tempo: la Valtellina

Riprendono le attività e con esse si cominciano a pianificare le prossime gite e vacanze nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, la Valtellina grazie alla sua conformazione geografica permette di far vivere ai turisti esperienze uniche.

La bella stagione e l’allentarsi della morsa del covid-19 invogliano gli italiani a ripensare alle prossime vacanze dopo aver “viaggiato virtualmente” in questi ultimi due mesi.
La Valtellina, località montana d’eccellenza in Lombardia, grazie ai suoi ampi spazi aperti e quindi al ridotto rischio di assembramento si propone come meta sicura a tutti coloro che decideranno di vivere una vacanza made in Italy che offre però anche luoghi che richiamano altri paesi del Mondo ed epoche storiche.

Siete pronti a vivere questo viaggio senza confini spazio-temporali?

Un salto nella preistoria
Nel territorio fra i comuni di Grosio e Grosotto, si scopre la preistoria presso il Parco delle Incisioni Rupestri: qui le antiche popolazioni hanno lasciato il segno del proprio passaggio, incidendo sulla roccia rappresentazioni di vita quotidiana; i graffiti coprono un arco temporale che va dal tardo Neolitico all’Età del Ferro.
Guerrieri, figure antropomorfe e animali sono distribuiti sulla superficie della spettacolare “Rupe Magna”, una delle più grandi rocce incise dell’arco Alpino.

Anche in Valchiavenna, nel parco naturalistico delle Marmitte dei Giganti, un’area situata interessata da manifestazioni geomorfologiche di origine glaciale, c’è la presenza di incisioni rupestri. Sulle rocce levigate, sulle pareti verticali delle antiche cave, si ritrovano innumerevoli testimonianze della plurisecolare presenza umana e della sua ininterrotta esigenza di comunicare mediante incisioni rupestri.

Le piramidi, come in Egitto
Situate all’interno di una riserva naturale protetta, istituita nel 1984, le Piramidi di Postalesio, diversamente da quelle egizie, non sono state costruite dall’uomo ma sono frutto dell’azione azione erosiva esercitata dall’acqua piovana che, cadendo, erode e sgretola il terreno costituto da detriti, lasciando integri soltanto i massi compatti. Si assiste così alla “nascita” di queste colonne sormontate da massi di diverse dimensioni.
Questo processo è ancor oggi attivo e infatti, accanto a quelle esistenti, si possono scorgere alcune formazioni allo stadio iniziale. Il fenomeno che ha dato e continua a dare origine alle “piramidi” è di grande interesse, sia naturalistico che paesaggistico, in quanto si manifesta solo in concomitanza e in combinazione di una serie di fattori geologici, ambientali e climatici particolari.

Segni degli antichi Romani: la Fonte Pliniana
Situata nel Parco Nazionale dello Stelvio, la Fonte Pliniana, da cui sgorga acqua calda, è immersa in un romantico parco e la si raggiunge percorrendo una rilassante passeggiata che dura circa 20 minuti. L’area è accessibile liberamente ed è situata tra le strutture di QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi.
Le fonti termali della zona di Bormio sono conosciute fin dai tempi dei Romani: una stele votiva, probabilmente risalente al V secolo a.C., dimostra come le proprietà uniche di queste acque fossero già apprezzate nell’antichità. La Fonte prende infatti il nome di Plinio il Vecchio che fu il primo autore a citare i Bagni di Bormio nei suoi scritti.
La Fonte Pliniana è il luogo ideale in cui raccogliere le idee e calarsi in una dimensione intima e profonda, a contatto con la natura e con i suoi elementi essenziali: la terra, l’acqua, gli alberi. Un’esperienza suggestiva, da vivere da soli o in compagnia di una persona speciale.

Tra i Castelli Medioevali
La Valtellina, per la sua posizione tra l’Italia e l’Europa centrale, ha sempre rivestito un ruolo strategico di grande importanza, motivo per cui fu in passato terra di castelli e fortezze.
Facendo un giro nella sua memoria storica si incontrano fortificazioni come il Castel Masegra raggiungibile con una piacevole passeggiata dal centro di Sondrio e tra i pochi castelli sopravvissuti allo smantellamento delle fortificazioni valtellinesi disposto dai Grigioni nel corso del 1600.

A Montagna in Valtellina, con vista panoramica sulla città di Sondrio, sorge lo splendido Castel Grumello, bene FAI e immerso nei terrazzamenti che contraddistinguono il versante retico della Valtellina. Benché distrutto dai Grigioni nel Cinquecento conserva ancora una torre e i resti di due costruzioni con i merli a coda di rondine.
Questo Castello così come quello di Mancapane, sempre nel comune di Montagna in Valtellina, possono essere visitati percorrendo il “Circuito dei Castelli Grumello e Mancapane”, che permette di visitare queste due suggestive strutture.

Da visitare anche i castelli di Grosio, nei pressi del Parco delle Incisioni Rupestri e, sempre nella zona di Tirano e dintorni, i castelli di Pedenale e Bellaguarda.
Nella zona di Tirano e dintorni vi è il Circuito dei Castelli che, toccando ben otto comuni, permette di scoprire castelli, torri e chiese di grande importanza per la storia valtellinese. Lungo un circuito di oltre 30 km, il Sentiero dei Castelli si snoda lungo i versanti che costeggiano il fondovalle, attraversando territori coltivati a meleto e vigneto, castagneti e terrazzamenti.

Le Cascate dell’Acquafraggia: la versione valtellinese del salto Angel in Venezuela
Le Cascate dell’Acquafraggia (da “acqua fracta” – torrente continuamente interrotto da cascate), celebrate anche da Leonardo che quando le vide le descrisse “chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere” si trovano in Valchiavenna, località Piuro e sono un vero spettacolo naturale che permette di godere di un angolo rimasto intatto della Val Bregaglia italiana. All’interno del parco naturale i visitatori si possono addentrare nell’ambiente che circonda le cascate, apprezzandone la rigogliosa vegetazione e ammirando, dalle terrazze panoramiche lungo il sentiero, la vista sull’intera vallata fin verso la piana di Chiavenna.

Val di Mello: la piccola Yosemite
Istituita nel 2009, la Riserva Naturale della Val di Mello risulta essere l’area protetta più vasta della Lombardia e un luogo da non perdere in Valtellina.
È caratterizzata da un fondovalle pressoché pianeggiante che la rende quindi adatta anche a famiglie con bambini, poco dopo l’ingresso alla riserva si raggiunge lo splendido laghetto Qualido e il celeberrimo “Bidet della Contessa”, caratterizzato da acque cristalline. Proseguendo, si incontrano meravigliose cascate che scendono dalle numerose valli laterali e le caratteristiche baite.
La Val di Mello con le sue alte pareti granitiche e i massi erratici si è guadagnata l’appellativo di “Piccola Yosemite” per le somiglianze storiche e naturalistiche con il noto parco californiano ed è ormai un must per gli appassionati di arrampicata.

Per approfondire tutti gli aspetti del territorio consultare il sito www.valtellina.it e il canale INSTAGRAM @valtellinaofficial