Un progetto nato in Sardegna approda a Firenze, in uno dei contesti più autorevoli della sperimentazione musicale contemporanea. Giovedì 9 aprile alle 20, negli spazi di Villa Strozzi, il centro Tempo Reale ospita “Repercussions”, performance per percussioni e multimedia firmata da Francesco Ciminiello, Sandro Mungianu e Roberto Zanata, all’interno della rassegna “Suoni e musica di ricerca a Firenze”.
Un invito che si inserisce nel solco di una collaborazione consolidata tra Tempo Reale e l’associazione Spaziomusica, realtà nata a Cagliari nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo e da oltre quarant’anni impegnata nella produzione, ricerca e promozione della musica d’avanguardia, riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
“Repercussions” si presenta come un esperimento di ricerca elettroacustica che combina percussioni, immagini e suoni elettronici, costruendo un ambiente performativo in cui gesto, suono e percezione si influenzano reciprocamente in tempo reale. Al centro dell’azione scenica, il percussionista Francesco Ciminiello, le cui gestualità attivano e trasformano un sistema reattivo composto da paesaggi sonori digitali, proiezioni video generative e luci interattive.
Accanto a lui, i compositori e artisti multimediali Sandro Mungianu e Roberto Zanata elaborano una struttura dinamica basata su processi di feedback continuo: il suono genera immagini, le immagini ridefiniscono il flusso musicale, mentre il disegno luci contribuisce a modellare uno spazio immersivo in costante evoluzione. Ne emerge un’esperienza che supera la dimensione del concerto tradizionale, trasformando il palco in un ambiente cognitivo in cui si ridefiniscono i confini tra esecutore, tecnologia e pubblico.
La presenza di “Repercussions” all’interno della programmazione di Tempo Reale rappresenta non solo un riconoscimento per i suoi protagonisti, ma anche un’ulteriore conferma della vitalità della ricerca musicale sviluppata in Sardegna e della sua capacità di dialogare con i principali centri europei dedicati alla sperimentazione sonora.
La performance, della durata di circa 35 minuti, si inserisce nel calendario primaverile della rassegna fiorentina, che riunisce artisti e progetti impegnati nell’esplorazione dei linguaggi contemporanei tra musica, tecnologia e arti visive.
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