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sabato, Agosto 15, 2026

L’appello ai Comuni balneari: «Ordinanze più severe contro chi deturpa la spiaggia»

Alla vigilia di Ferragosto arriva un appello ai Comuni delle località balneari italiane affinché adottino, laddove non siano già previste, ordinanze particolarmente severe per contrastare l’abbandono dei rifiuti sulle spiagge e l’asportazione di materiali dagli arenili.

A rendere ancora più urgente un intervento sono le gravi scene diffuse sui social all’indomani della notte di San Lorenzo: spiagge disseminate di bottiglie, bicchieri, lattine, plastica, mozziconi e resti di bivacchi. Immagini che raccontano le conseguenze di comportamenti incivili e che, con l’avvicinarsi del Ferragosto e il forte aumento delle presenze sulle coste, rappresentano un serio campanello d’allarme.

«Quello che abbiamo visto all’indomani di San Lorenzo è inaccettabile e deve rappresentare un monito in vista del Ferragosto» – dichiara Fabrizio Milone, presidente di Retake.  «Non possiamo rassegnarci all’idea che dopo una notte di festa le nostre spiagge debbano trasformarsi in distese di rifiuti e che siano poi altri cittadini, volontari o operatori a dover riparare ai comportamenti incivili di pochi. Servono prevenzione, controlli e sanzioni realmente dissuasive. Una spiaggia è un patrimonio collettivo, non un luogo da utilizzare e abbandonare sporco».

Al fenomeno dei rifiuti si aggiunge l’abitudine di portare via sabbia, ciottoli, conchiglie e altri elementi naturali. Gesti che possono sembrare innocui se considerati singolarmente, ma che, moltiplicati per le migliaia di persone che ogni giorno frequentano le coste italiane, contribuiscono ad alterare e impoverire ecosistemi già fragili.

Non è più sufficiente affidarsi esclusivamente agli appelli al senso civico. Servono regole chiare, sanzioni rigorose e controlli effettivi, accompagnati da un’adeguata informazione nei luoghi maggiormente frequentati.

L’appello è quindi rivolto alle amministrazioni balneari che ancora non siano intervenute: agire prima di Ferragosto, introducendo misure più incisive e rafforzando i controlli nei tratti di costa maggiormente frequentati.

La tutela delle spiagge non può essere affidata soltanto a chi raccoglie ciò che altri abbandonano. Prevenire e sanzionare l’inciviltà significa difendere un bene comune che appartiene a tutti e che nessuno ha il diritto di degradare o impoverire.

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Davide Falco

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