Si è svolto nei giorni scorsi, alla presenza degli assessori Gaia Romani (Partecipazione e Quartieri), Lamberto Bertolé (Welfare e Salute), Fabio Bottero (Edilizia residenziale pubblica), della Presidente del Municipio 7 Silvia Fossati, del Presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri Federico Bottelli e di Sergio Rossi, Direttore Formaper – Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, l’evento di presentazione degli esiti del percorso partecipativo dedicato alla riqualificazione urbana dell’ex mercato Selinunte, nel quartiere di San Siro.
Negli ultimi anni lo spazio, circa 968 metri quadrati, è stato animato da attività temporanee coordinate da CSI, cooperativa Kairos e consorzio Sir, che hanno mantenuto in vita l’ex mercato in attesa di una riqualificazione definitiva.
Ora il Comune di Milano è pronto a investire fino a 3 milioni di euro, sostenendo l’80% dei costi complessivi dell’intervento di riqualificazione dell’immobile da parte del soggetto che si candiderà per realizzare attività educative, culturali, formative e aggregative per il quartiere.
L’obiettivo dell’Amministrazione è infatti quello di creare una struttura che dia spazio alla socialità e al tempo libero dei residenti, con un focus particolare sui giovani. L’ex mercato coperto si candida quindi a diventare una sorta di piazza coperta in cui avviare percorsi che favoriscano il mix sociale e lo scambio tra pari, attivando in prima persona i ragazzi e le ragazze nella cura e nella gestione dello spazio e nello sviluppo di servizi per gli abitanti del quartiere.
L’intervento rientra nel Piano di investimenti per la coesione sociale approvato dall’Amministrazione comunale, che ha individuato otto edifici oggi inutilizzati da trasformare in spazi multifunzionali aperti alla cittadinanza. L’ex mercato di via Selinunte sarà il primo a essere avviato.
“L’ex mercato rappresenta un’occasione da non sprecare in un quartiere dalle grandi complessità – afferma l’assessora Gaia Romani –. Il percorso di partecipazione che abbiamo fortemente voluto ci ha permesso di avviare un ascolto concreto: abbiamo dialogato con associazioni, scuole, commercianti, giovani e meno giovani, ma anche con figure di riferimento per la comunità, come il parroco e l’imam. Prima di tutto abbiamo voluto ricostruire un rapporto di fiducia con gli abitanti, per mettere a fuoco bisogni reali, ma anche le paure e le energie che San Siro esprime ogni giorno. Ora l’Amministrazione è pronta a dare un orizzonte di fattibilità al progetto: vogliamo garantire una forte regia pubblica e restituire questo luogo alla collettività, in particolare ai più giovani, come uno spazio aperto e vivo, capace di offrire servizi e opportunità e di diventare un punto di incontro tra generazioni e culture diverse”.
Il percorso prosegue con la pubblicazione, a giugno, dell’avviso pubblico finalizzato all’individuazione del progetto più coerente con gli indirizzi emersi e all’affidamento in concessione dello spazio.
Il termine per la presentazione delle proposte è previsto per la fine del mese di settembre 2026.
L’obiettivo è avviare il progetto a gennaio 2027, dopo aver completato tutte le fasi di valutazione dei progetti presentati.
Nel quartiere sono presenti, inoltre, in piazzale Segesta, i presidi dei servizi sociali territoriali, del Laboratorio di Quartiere e dei custodi sociali. Questi ultimi lavorano nei caseggiati popolari, con le famiglie più vulnerabili e le persone sole, organizzando attività di tipo sociale e allo stesso tempo fornendo supporto.
Per i più giovani, è attivo WeMi Scuola presso l’IIS Galilei-Luxemburg di via Paravia, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della scuola come presidio sociale ed educativo e come luogo di intercettazione precoce del bisogno attraverso la creazione di sportelli di welfare e la realizzazione di attività a supporto della funzione educativa.
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