Area Sanremo 2019

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Si svolgerà in due fasi Area Sanremo. La città dei fiori ospiterà nei giorni 18/20 e 25/27 ottobre la prima fase di corsi, audizioni eliminatorie; nella fase successiva invece dall’8 al 10 novembre, si terrà la finale che decreterà gli 8 vincitori. Da questi ultimi, la commissione Rai sceglierà i 2 partecipanti alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2020.

L’intera manifestazione anche quest’anno sarà gratuita in tutte le sue fasi grazie all’intervento di un importante sponsor.

Confermata la proficua collaborazione con il CPM Music Institute come Educational Partner che organizzerà tutti i corsi di Area Sanremo.

Primo importante e necessario criterio per iscriversi al concorso è avere un brano inedito, per i dettagli consultare l’intero regolamento.

Il sindaco di Sanremo Albero Biancheri attesta: «L’edizione 2019 di Area Sanremo sarà all’insegna del rinnovamento. Congiuntamente, Comune e Orchestra Sinfonica, hanno deciso di rimodulare l’evento al fine di consolidarlo e poter ripartire con maggiori ambizioni. La garanzia dei due posti al Festival e la copertura dei costi di iscrizione da parte di uno sponsor, di cui presto comunicheremo il nome, sono i punti fermi per un nuovo inizio».

Il neo presidente dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Livio Emanueli, dichiara: «Si parte con grande entusiasmo per un’Area Sanremo di qualità. Presto verrà comunicata la composizione della Commissione di Valutazione dei ragazzi che sarà composta da cinque musicisti di fama. Nonostante l’assenza di selezioni sul territorio nazionale, siamo fiduciosi che gli iscritti al concorso saranno numerosi anche quest’anno e che a Sanremo si comincerà presto a respirare aria di Festival».

Il direttore artistico di Area Sanremo sarà ancora Massimo Cotto, giornalista, scrittore e speaker di Virgin Radio, che afferma: «Si ricomincia, finalmente. Con grande entusiasmo, con la voglia di scoprire nuovi talenti, di condividere esperienze, suoni e visioni, anche grazie ai corsi affidati nuovamente a Franco Mussida. Ai ragazzi dico una cosa soltanto, perché alle parole preferisco i fatti: ci sono due posti liberi al Festival di Sanremo. Uno può essere vostro. Dovete solo iscrivervi e dimostrarci che lo meritate».

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“Turismo e Attrattività” – bando di regione Lombardia

lara magoni-
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Potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 10 luglio sino alle ore 12.00 del 16 settembre 2019 le domande per partecipare al bando “Turismo e Attrattivita'” di Regione Lombardia, che prevede uno stanziamento di 1 milione e 200 mila euro a sostegno della competitivita’ delle imprese turistiche nei territori delle aree interne dell’Alto Lago di Como e Valli del Lario.

VALORIZZAZIONE DEI PICCOLI BORGHI – “Una misura – spiega l’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni – che segue in pieno la filosofia che sta guidando la mia attivita’ istituzionale; l’obiettivo e’ valorizzare e promuovere i piccoli borghi della nostra regione con un notevole potenziale attrattivo. Un’attrattivita’ che deve passare, per forza di cose dall’elevata qualita’ dei servizi offerti ai visitatori. Ecco perche’ Regione Lombardia sostiene le imprese ricettive alberghiere e non alberghiere: proporre strutture moderne e confortevoli rappresenta certamente un valore aggiunto in grado di invogliare maggiormente i turisti a visitare le nostre splendide localita'”.

I SOGGETTI BENEFICIARI – I soggetti beneficiari del bando sono le imprese, le ditte individuali e i soggetti titolari di attivita’ di bed and breakfast. Il bando promuove la realizzazione di progetti di riqualificazione delle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e dei pubblici esercizi. I progetti di riqualificazione devono riguardare i seguenti settori: enogastronomia & food experience; natura & green; sport & turismo attivo; terme & benessere; fashion e design; business congressi & incentive.

LUOGHI DI ATTIVITA’ -Le imprese beneficiarie delle aree interne dell’Alto Lago di Como e Valli del Lario dovranno esercitare la loro attivita’ nei seguenti Comuni: Cremia, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Garzeno, Gera Lario, Livo, Montemezzo, Musso, Peglio, Pianello del Lario, Sorico, Stazzona, Trezzone, Vercana, Gravedona ed Uniti, Bellano, Casargo, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Dervio, Dorio, Esino Lario, Margno, Pagnona, Parlasco, Premana, Sueglio, Taceno, Valvarrone, Vendrogno.

VALORIZZAZIONE TURISTICA – “Si tratta di interventi che oltre a valorizzare il turismo possono dare nuova linfa vitale all’economia locale, grazie ad uno sviluppo sostenibile e alla creazione di nuovi posti di lavoro – aggiunge l’assessore Magoni -; un chiaro segnale di come la promozione di localita’ meno note, la riscoperta delle tradizioni e delle eccellenze culturali, artistiche ed enogastronomiche dei nostri territori debbano andare di pari passo ad un’offerta turistica a 360 gradi, con un’offerta ricettiva di alto livello e benefici per il tessuto economico ed imprenditoriale locale”.

LE SPESE AMMISSIBILI – Le spese ammissibili riguardano gli arredi, i macchinari e le attrezzature; l’acquisto di hardware e software; opere edili, murarie e impiantistiche; la progettazione e la direzione lavori per un massimo dell’8 per cento della voce di spesa.

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente in forma telematica accedendo al portale www.bandi.servizirl.it e compilando l’apposita modulistica.

“Viaggio #inLombardia”

Magoni
Magoni

Dopo il grande successo della prima edizione, torna il bando “Viaggio #inLombardia”, i cui criteri sono stati approvati dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni.

LA DOTAZIONE FINANZIARIA – La misura prevede una dotazione finanziaria di 1 milione di euro destinata alla presentazione di progetti da parte di partenariati di enti locali con soggetti
pubblici: l’obiettivo e’ promuovere e sostenere i borghi lombardi e i piccoli territori, attraverso la comunicazione e valorizzazione di prodotti turistici in grado di far aumentare i visitatori.

VALORIZZARE I PICCOLI BORGHI – “Il bando Viaggio #inLombardia permettera’ alle amministrazioni di potenziare le loro attivita’
di marketing territoriale in chiave turistica – spiega l’assessore regionale Lara Magoni -. In particolare, la Lombardia e’ ricca di piccoli borghi, perle paesaggistiche, naturali ed artistiche che spesso sono fuori dai classici circuiti turistici e invece meritano di essere valorizzate.
Regione Lombardia, grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali, da’ proprio questa importante
opportunita': far conoscere, attraverso campagne integrate di comunicazione e promozione, territori che possono sviluppare il turismo in una logica esperienziale. Dai laghi alle montagne, dalle colline ai laghi, la Lombardia e’ ricca di localita’ che hanno tutti i mezzi per diventare mete turistiche di primo piano”.

I PROGETTI AMMESSI – I progetti devono prevedere le seguenti
attivita': progetto di comunicazione (pianificazione media, press/blog tour, attivita’ di ufficio stampa); un’azione b2b (tra le attivita’ ammesse, educational sul territorio, partecipazione a fiere o workshop); declinazione di almeno un itinerario tematico esperienziale.
Dal bando sono esclusi i capoluoghi di provincia.

Pon Metro. Quartieri connessi

Assessore Gabriele Rabaiotti
Assessore Gabriele Rabaiotti

Al via un ampio piano di riqualificazione che, attraverso tre assi di intervento, cambierà volto al quartiere di case popolari comunali che ruota intorno alla via Padre Luigi Monti, in zona Niguarda/Affori a nord della città.

Il primo blocco di lavori è quello relativo al progetto “Quartieri connessi” e si riferisce a tre locali oggi inutilizzati al piano terra degli stabili comunali di edilizia residenziale pubblica di via Monti 18-20.

Si tratta di opere edilizie di ristrutturazione e risistemazione, il cui costo ammonta a circa 200mila euro e che, avviate in questi giorni, verranno completate nell’arco di un semestre. A breve verrà anche pubblicato il bando per la gestione degli spazi, tramite il quale individuare i soggetti del Terzo Settore che, una volta rimessi a nuovo, rivitalizzeranno i locali con i loro progetti di innovazione sociale, micro-imprese, opportunità di aggregazione sociale e culturale.

L’obiettivo di rigenerare gli spazi al piano terreno dell’edificato Erp coinvolge anche Fondazione San Carlo che ne ha due in concessione d’uso (parte di uno dei pacchetti messi a bando dall’Amministrazione) nei quali, insieme a Caritas Ambrosiana, intende sostenere l’avvio di un nuovo Emporio della Solidarietà, dopo quello già aperto con la stessa formula in zona Barona l’anno scorso.

Inizieranno a breve, infatti, i lavori nei locali individuati fino ad oggi vuoti che, una volta risistemati, diventeranno sede di un supermercato dove le persone in difficoltà, indicate dai Centri di ascolto operativi nelle parrocchie della zona, potranno fare la spesa gratuitamente utilizzando una tessera a scalare fornita dalla Caritas.

Il secondo asse di intervento in quartiere porterà alla riqualificazione del tratto della via Padre Luigi Monti prospiciente i civici 18/20, di tutti gli spazi pedonali dell’isolato tra le vie Monti e de Angelis attorno alla chiesa di san Carlo, oltre che di largo Rapallo, con la creazione di zone a verde pubblico ed aree sportive e di gioco. L’avvio delle opere, seguite dalla direzione Piano quartieri del Comune e finanziate con circa 1,5 milioni di euro, è previsto entro fine anno (al momento è in corso la gara d’appalto).

Infine, il risanamento dell’edificio a stecca di edilizia residenziale pubblica: come terzo atto dell’intervento sul quartiere, e con un costo stimato in 3 milioni di euro, l’anno prossimo partiranno i lavori di riqualificazione e di efficientamento energetico di tutto lo stabile, mirati a migliorarne le prestazioni operando puntualmente nelle zone di maggiore criticità, sulle facciate, sulla copertura e negli spazi comuni interni.

È previsto anche il rinnovo degli impianti meccanici ed elettrici riferiti alle parti comuni.“Il programma ‘Quartieri connessi’ spinge la creatività e lo spirito innovativo che contraddistinguono questa città verso le zone periferiche – commenta l’assessore alla Casa e ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti -. Con il bando che lanceremo ci aspettiamo in particolare progetti in grado di mobilitare i giovani ed offrire a chi abita in quartieri con meno opportunità luoghi di incontro e punti di servizio. L’ideale è che, come stiamo cercando di fare per Padre Luigi Monti, gli spazi messi a gara diventino tutti parte di un sistema diversificato di attività aperte al quartiere e capaci di rivitalizzarlo”.

Nel complesso il progetto “Quartieri connessi” riguarda nove spazi in altrettante zone periferiche e, finanziato con oltre 3 milioni di euro dal programma europeo rivolto alle città metropolitane Pon Metro, prevede la ristrutturazione dei locali e la loro trasformazione in nodi di servizio territoriali e digitali, grazie anche alla realizzazione di una piattaforma web utile specificamente per gli inquilini Erp ed accessibile a tutti, nell’intento di sviluppare e rafforzare nuove reti e interazioni di quartiere.

La risistemazione e l’adeguamento normativo dei locali consentirà lo sviluppo di attività micro-imprenditoriali aperte a tutti gli abitanti del quartiere, come un bar-caffetteria che possa diventare un punto di riferimento locale con uno spazio polivalente per accogliere attività di animazione, partecipazione e accompagnamento degli inquilini.

Le altre aree coinvolte nel progetto si trovano in largo Boccioni e piazzetta Capuana (dove è già aperto anche uno spazio comunale WeMi, per informare sull’offerta dei servizi domiciliari) sempre a nord della città, via sant’Elembardo e via Palmanova a est, viale Omero e via Faenza a sud, via Fratelli Zoia e via Visconti a ovest. Insieme ai lavori in via Padre Luigi Monti sono al via anche quelli in via Palmanova, e a ruota partiranno in tutti gli altri locali individuati dall’Amministrazione.

Sicurezza: Guardie Ecologiche Volontarie

Gev
Gev

Da oggi 21 Novembre fino al prossimo 10 gennaio, è aperto il bando per diventare Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) e scegliere così di dedicare parte del tempo libero al bene della città. Per iscriversi basta andare sul sito del Comune di Milano a questo link.

Le Gev attualmente in servizio a Milano sono 196 e il loro contributo è consistente: 31mila ore di servizio nel 2017, di cui circa il 70% nella vigilanza diretta sul territorio. Nel corso dell’ultimo anno sono state fatte circa 790 relazioni di servizio e nell’attività di educazione ambientale sono stati coinvolti oltre 8.800 ragazzi delle scuole primarie con interventi sui temi dell’acqua, aria, verde, rifiuti, energia e risparmio energetico.

C’è tempo fino al prossimo 10 gennaio per iscriversi al corso di formazione per aspiranti Gev. L’impegno richiesto è serio, anche perché, dopo un corso teorico e pratico di circa sessanta ore e dopo aver superato un esame di fronte alla Commissione Regionale, si diventa pubblici ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa, potendo accertare e sanzionare gli abusi di propria competenza, che riguardano principalmente il regolamento del verde. Il corso di 26 lezioni in aula si svolgerà presso la Scuola del Corpo della Polizia Locale in via Boeri 7 a Milano.

Alle Guardie ecologiche volontarie è richiesto un minimo di 14 ore mensili di attività dedicata in maggior parte alla vigilanza e controllo del verde pubblico per prevenire, segnalare o accertare fatti e comportamenti errati nei parchi cittadini. Dotati di una sede in ogni Municipio, le Gev hanno a disposizione tutti gli strumenti tecnici di lavoro, tra cui auto, biciclette e smartphone da usare in servizio e avranno anche la possibilità di avere un abbonamento annuale ATM pagato al 70% dal Comune.

“Innanzitutto voglio ringraziare – ha detto la vicesindaco Anna Scavuzzo – tutte le guardie ecologiche volontarie del Comune di Milano che quotidianamente mettono a disposizione il loro tempo per il bene collettivo: difendere e tutelare il verde, farlo apprezzare e rispettare e spiegarne il valore ai più giovani. Un impegno serio e importante che serve alla città: per questo lavoriamo per aumentare il numero di Gev che operano nei nostri parchi e promuovere questo prezioso servizio che migliora il benessere e la vivibilità delle nostre aree verdi”.