Sabato 28 marzo alle ore 16:00 il Museo Tattile Statale Omero ospita la presentazione del libro “Figlie di Kalypso. Storie delle artiste marchigiane, Volume I” di Ilaria Gobbi.
Il progetto editoriale propone uno sguardo rinnovato e necessario sulla storia dell’arte, raccontata attraverso le vicende di artiste marchigiane a lungo dimenticate, marginalizzate o raccontate in modo parziale.
Saranno presenti, insieme all’autrice Ilaria Gobbi, Laura Mocchegiani, Responsabile scientifica della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata e Annalisa Trasatti, coordinatrice dei Servizi del Museo Tattile Statale Omero. Interverrà per i saluti istituzionali anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi.
Il volume prende il nome da Kalypso, figura simbolica legata all’idea di ciò che viene nascosto e rimosso, per riflettere sul destino di molte donne nell’arte: presenze reali, talenti spesso riconosciuti solo in parte, storie rimaste ai margini della narrazione ufficiale.
Figlie di Kalypso nasce con l’obiettivo di riportare queste esperienze alla luce, restituendo complessità, dignità e continuità a un patrimonio culturale condiviso.
Attraverso un percorso che intreccia ricerca storico-artistica, indagine etnografica e riflessione sociologica, il libro attraversa epoche diverse, dal Seicento al contemporaneo, mettendo in dialogo microstorie individuali e visioni più ampie. Tra le figure analizzate emergono Giovanna Garzoni, raffinata miniatrice seicentesca e simbolo di emancipazione attraverso l’arte; Agostina Segatori, imprenditrice anconetana protagonista della scena artistica parigina; Nori de’ Nobili, per la quale l’arte divenne strumento di resistenza e salvezza; e Simona Bramati, artista contemporanea capace di evocare mito e identità territoriale.
Il volume non si limita a un recupero biografico, ma propone una riflessione più ampia sulla necessità di una narrazione dell’arte finalmente paritaria e completa, in cui quella che è stata a lungo considerata la “seconda metà” della memoria artistica possa emergere dall’ombra e trovare pieno riconoscimento.
L’autrice
Ilaria Gobbi, laureata in Scienze dell’architettura e specializzata in Storia dell’arte, Museologia e Museografia, ha conseguito un Dottorato di ricerca sulla narrazione dei musei del design. Accanto all’attività accademica e alle collaborazioni prestigiose (tra cui il Poltrona Frau Museum), dal 2014 porta avanti una ricerca indipendente sulla figura femminile nell’arte, promuovendo il progetto “Figlie di Kalypso” come curatrice e divulgatrice. Ilaria Gobbi è docente in ruolo di Storia dell’arte e Arte e Immagine.
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