Nei giorni che precedono la giornata internazionale del jazz, proclamata dall’UNESCO nel 2011 e da allora celebrata il 30 aprile di ogni anno, esce l’attesa edizione francese del volume di Luca Cerchiari, intitolata Miles Davis. Du be-bop au hip-hop (Frémeaux & Associés).
Il volume è stato presentato presso prestigiose istituzioni italiane e francesi, tra cui l’Università IULM di Milano, la Sorbona di Parigi, l’Università Parigi VIII e la rinomata libreria parigina ‘Le comptoir des mots’.
Le prossime presentazioni si terranno secondo il seguente calendario:
Milano – 16 aprile, ore 18.00 presso l’AFI (Associazione fonografici italiani)
Roma – 23 aprile, ore 18.30 presso l’Università IULM
Miles Davis. Du be-bop au hip-hop è la traduzione di una biografia ormai classica in lingua italiana (Oscar Mondadori e poi UE Feltrinelli), che descrive il geniale trombettista afroamericano come il motore delle grandi innovazioni del jazz, e non soltanto.
Dal be-bop alle canzoni di Broadway, dalla stagione del cool alle avanguardie, il testo ripercorre il jazz come linguaggio di affrancamento e affermazione dell’identità nera nel cuore dell’America, e, di Miles Davis, analizza le evoluzioni stilistiche e la drammaturgia del suono, che l’hanno reso un’icona irripetibile e una fonte di ispirazione per artisti di tutto il mondo.
Autore, pluri-innovatore, talent-scout, icona jazz e pop, personaggio di primo piano dello spettacolo, pittore, uomo sportivo, personaggio dal carattere impossibile, melodista di inarrivabile sensibilità e profondità, compagno di donne bellissime e impegnate, proprietario di famose auto da corsa, Miles Davis, scomparso nel 1991, è uno dei massimi musicisti del Novecento, al di là dei generi.
Nel 2026 ricorre il centenario della sua nascita. A fine 2025 gli eredi di Miles Davis hanno ceduto il 90% dei diritti complessivi di Davis a una società newyorkese per 60 milioni di dollari.
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